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Caleidos
Sunday, May 02, 2004 3:17 PM


***
Perdere la persona amata, sia essa un amore o un’amicizia, é come perdere parte di noi stessi, questa è poi la sensazione che accompagna la nostra vita. Anche quando il destino ci riserva una nuova possibilità abbiamo paura di dimenticare, abbiamo paura di tradire, di far torto a quell'amore, un po' come dover ammettere a noi stessi di non aver amato abbastanza.
Questo e' il tema del romanzo che mette a nudo tutta la fragilità dell'amore nelle vissicitudini della vita.
Un dediderio di eternare il sentimento talmente forte da divenire rifiuto della realtà , non accettazione della morte come parte della vita. L'aspetto che più mi ha colpito e sconcertato è proprio la forza distruttiva di questo "amore eterno" che preclude nuovi sentimenti o li rende estremamente vunerabili e dolorosi da vivere.

Caleidos

[Modificato da Caleidos 02/05/2004 15.41]

Madil
Sunday, May 02, 2004 7:38 PM
"Con il cuore a pezzi rimango a guardarti mentre sparisci piano
piano. Cerco disperatamente di ricordare ogni particolare di
questo momento, ogni particolare di te. Ma presto, sempre
troppo presto, la tua immagine svanisce e la nebbia ritorna da
dove è venuta, ed io resto sola sul molo e non m'importa di
ciò che pensano gli altri mentre chino la testa e piango, piango,
piango".


Una storia simile a tante altre eppure eccezionale e appassionante, una riflessione sulla separazione, sul morire e sul rinascere. Ed è vero, Cal, la persona che ami è dentro di noi, costituisce una parte di noi che non si può facilmente estirpare, senza con ciò negare se stessi.
Lui se n’è andato portando via con sè una parte di me stessa.

Cat

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