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Monday, November 26, 2007 10:23 PM
Le creature degli abissi, il popolo del mare



Sono gli abitanti delle profondità marine. Degli abissi oceani. Mostri, per alcuni, creature di rara bellezza per altri. In questa galleria le immagini catturate negli oceani tratte dal sito [URL=lumpysoceanlife.blogspot.com]lumpysoceanlife.blogspot.com


Rep

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Monday, November 26, 2007 10:24 PM


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Monday, November 26, 2007 10:25 PM


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Monday, November 26, 2007 10:27 PM




Qst mi ricorda 1 pianeta di 1999(la serie TV)
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Monday, November 26, 2007 10:28 PM


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Monday, November 26, 2007 10:28 PM


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Wednesday, December 28, 2011 1:25 AM
Le nuove, colorate
creature degli abissi


Sono vermiformi, hanno grosse "labbra" e tinte sgargianti: scoperta una dozzina di specie di emicordati sul fondo dell'Oceano Atlantico. VEDI GIGANTI DEGLI ABISSI

di Brian Handwerk



Fiori rosa nell'oceano

Fotografia per gentile concessione David Shale

Questa curiosa creatura fucsia, che può ricordare un fiore, appartiene in realtà a una nuova specie di enteropneusti, una classe di invertebrati simili ai vermi, ed è stata scoperta a circa 2.700 metri di profondità, vicino alla Dorsale medio-atlantica. Fa parte del bottino di due recenti spedizioni negli abissi, che hanno individuato più di una dozzina di nuove specie e almeno quattro nuovi generi di animali.

La ricerca getta nuova luce sugli enteropneusti, che finora si riteneva abitassero solo acque poco profonde, spiega Karen Osborn, biologa dell'evoluzione al Museo nazionale di Storia naturale della Smithsonian Institution di Washington e coautrice di uno studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society B. "A un certo punto, alcuni enteropneusti di acque basse devono essersi inoltrati in acque più profonde, e col tempo la loro morfologia si è modificata per adattarsi alle sfide poste dal nuovo ambiente".

Ad esempio, i "vermi" degli abissi hanno "labbra" molto lunghe che li aiutano ad afferrare le prede in un ambiente in cui il cibo è molto scarso. "Adesso quindi abbiamo un gruppo di specie abissali molto diverse per aspetto e comportamento da quelle che abitano acque basse".

(23 dicembre 2011)

Nat Geo


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Wednesday, December 28, 2011 1:26 AM



Buon appetito

Fotografia per gentile concessione ISIS ROV

Questa nuova specie di enteropneusta ha un ottimo appetito, almeno a giudicare dai segni lasciati sui sedimenti del fondo marino.

Mentre i loro parenti che vivono in acque basse se ne stanno fermi ad aspettare la preda, le specie che vivono negli abissi devono spostarsi per procurarsi il cibo. "Si muovono in circolo, dall'interno verso l'esterno, ingurgitando lo strato superficiale di sedimenti, quello più fresco e ricco di nutrienti appena trasportati sul fondo dalla colonna d'acqua", spiega Osborn
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Wednesday, December 28, 2011 1:27 AM



Che labbra lunghe che hai

Fotografia per gentile concessione MBARI

Un enteropneusta di una specie appena scoperta stende le sue "labbra", lunghe quasi come tutto il corpo. Queste appendici sono coperte da minuscoli peli che raccolgono particelle di cibo sul fondo marino e le passano alla bocca dell'animale.

"Gran parte delle specie ha solo delle labbra poste su un collare che circonda la bocca. Ma nelle profondità marine il cibo di alta qualità scarseggia: con le labbra così lunghe gli animali possono selezionarlo più velocemente. È un po' la differenza che c'è tra un piccolo tagliaerba e la grossa falciatrice a motore che si usa per i campi molto grandi".

Gli enteropneusti sono privi di cervello, ossa e occhi, ma nella linea evolutiva sono più vicini all'uomo che ai vermi veri e propri.
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Wednesday, December 28, 2011 1:27 AM



Il mistero dei colori

Fotografia per gentile concessione NOAA OOER

Il colore di questo enteropneusta posato come un fiore sul fondo marino rappresenta una difficile sfida per gli scienziati che stanno studiando le nuove specie.

"Che senso hanno questi colori sgargianti a profondità dove la luce non arriva? Non so spiegarlo", dice Osborn. "Troviamo rossi e viola accesi in altre specie di vermi che vivono tra i 500 e i 1.000 metri di profondità: qui, dove l'illuminazione è molto scarsa, quei colori appaiono neri, e quindi possono servire alle specie per camuffarsi".

"Ma a profondità maggiori, dove la luce è completamente assente - tranne quella prodotta da organismi viventi - non sembra esserci alcuna ragione di sprecare energie preziose per dotarsi di colori brillanti che niente e nessuno vedrà", prosegue la studiosa. "Un motivo ci sarà, ma dobbiamo ancora scoprirlo"
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Wednesday, December 28, 2011 1:28 AM



L'arte di restare a galla

Photograph courtesy David Shale

Una specie di enteropneusta appena scoperta galleggia nella colonna d'acqua, una capacità che questi animali hanno sviluppato per sopravvivere nelle acque profonde.

Grazie al loro corpo delicato e gelatinoso, queste creature vermiformi riescono a sollevarsi fino a 20 metri al di sopra del fondo marino e anche a muoversi in cerca di cibo.

All'inizio gli studiosi sono rimasti molto sorpresi da questa capacità. "Non lo chiamerei nuoto, ma galleggiamento controllato", spiega la biologa Karen Osborn. "Usano l'apparato digerente come una zavorra: espellono tutti i sedimenti e la sabbia e fanno dei 'palloni' di muco con cui si sollevano dal fondo. Dopo di che assumono posizioni molto specifiche che permettono loro di galleggiare al meglio. Alla fine, lasciano andare la bolla di muco e si raddrizzano di nuovo"
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Wednesday, December 28, 2011 1:29 AM



Fossili viventi

Fotografia per gentile concessione MBARI ROV Tiburon

Dal punto di vista evolutivo, gli enteropneusti (nella foto, una specie scoperta di recente) sono fossili viventi: fanno parte di un gruppo di animali poco conosciuti che potrebbero rappresentare un anello di congiunzione tra gli invertebrati e i primi vertebrati.

Il phylum degli emicordati, a cui appartengono gli enteropneusti, è infatti considerato il parente più stretto di quello dei cordati, che comprende, tra gli altri, tutti gli animali dotati di colonna vertebrale, compresi uccelli, pesci e mammiferi. "Migliorare le nostre conoscenze sugli enteropneusti ci permette di capire meglio la morfologia dei primissimi cordati, che probabilmente discendevano dallo stesso antenato comune", sostiene Osborn.
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Wednesday, December 28, 2011 1:33 AM
Re:
g, 28/12/2011 01.29:




Fossili viventi

Fotografia per gentile concessione MBARI ROV Tiburon

Dal punto di vista evolutivo, gli enteropneusti (nella foto, una specie scoperta di recente) sono fossili viventi: fanno parte di un gruppo di animali poco conosciuti che potrebbero rappresentare un anello di congiunzione tra gli invertebrati e i primi vertebrati.

Il phylum degli emicordati, a cui appartengono gli enteropneusti, è infatti considerato il parente più stretto di quello dei cordati, che comprende, tra gli altri, tutti gli animali dotati di colonna vertebrale, compresi uccelli, pesci e mammiferi. "Migliorare le nostre conoscenze sugli enteropneusti ci permette di capire meglio la morfologia dei primissimi cordati, che probabilmente discendevano dallo stesso antenato comune", sostiene Osborn.




Preeetiii Siete ancora convinti ke Darwin avesse torto?


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Wednesday, December 28, 2011 1:34 AM



Tracce nella sabbia

Fotografia per gentile concessione MBARI

Un enteropneusta in cerca di cibo lascia una caratteristica scia a zig-zag sui sedimenti del fondo marino. Questi segni hanno aiutato gli studiosi a scoprire le nuove specie e a valutare la loro importanza per l'ecosistema degli abissi, spiega la biologa Karen Osborn.

"Abbiamo esaminato alcuni video ripresi da altri veicoli sottomarini, e abbiamo scoperto le piccole tracce lasciate dai vermi in ogni bacino oceanico", aggiunge la studiosa.

I primi enteropneusti erano stati avvistati già negli anni Settanta, ma la fragilità dei loro corpi gelatinosi non consentiva di prelevarli dal fondo marino. Negli ultimi anni, però, i progressi dei veicoli telecomandati e della tecnologia delle riprese sottomarine hanno consentito agli scienziati di identificare nuove specie e di osservare il loro comportamento
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Wednesday, December 28, 2011 1:35 AM



Uno dei tanti

Fotografia per gentile concessione David Shale

Lo studio conferma che questo enteropneusta, già osservato in passato, appartiene a una nuova specie. Probabilmente nei mari di tutto il mondo vivono ancora molte specie da scoprire, afferma Osborn.

"È un ottimo esempio della quantità di informazioni sugli oceani che dobbiamo ancora raccogliere", sostiene la studiosa. "Il nostro impatto sugli oceani è molto pesante, dal riscaldamento globale alla pesca eccessiva all'inquinamento, eppure non conosciamo ancora i principali gruppi di animali che abitano nelle loro profondità"
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Wednesday, December 28, 2011 1:38 AM
+ vedo ste cose e + m'incazzo coi preti ke vogliono tenere la specie umana al difuori dal resto della biologia
Osvaldo Maccheroni
Saturday, December 31, 2011 6:13 PM


Chissà come si potrà sviluppare la vita su altri pianeti, dopo aver visto i npostri esempi.
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Saturday, December 31, 2011 6:23 PM
Re:
Osvaldo Maccheroni, 31/12/2011 18.13:



Chissà come si potrà sviluppare la vita su altri pianeti, dopo aver visto i npostri esempi.



Pensa solo ke qst pianeta ha l'atmosfera della nostra pressione e della nostra composizione e c'è 1 mare con la nostra concentrazione di sale,in 1altro pianeta nn è garantito ke ci siano le stesse condizioni e la vita nn ha bisogno di essere limitata alla nostra varietà


Osvaldo Maccheroni
Saturday, December 31, 2011 6:44 PM
Re: Re:
g, 31/12/2011 18.23:

Pensa solo ke qst pianeta ha l'atmosfera della nostra pressione e della nostra composizione e c'è 1 mare con la nostra concentrazione di sale,in 1altro pianeta nn è garantito ke ci siano le stesse condizioni e la vita nn ha bisogno di essere limitata alla nostra varietà






Vedo spesso i documentari su SKY (National Geographic, History, Discovery Channel ecc) che mostrano le possibili forme di vita aliene
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Saturday, February 04, 2012 3:05 PM
Nuove specie
negli abissi marini




La spedizione della nave di ricerca britannica James Cook, sotto la guida del dottor Doug Connelly e Jon Copley, ha svelato sui fondali sotto le isole Cayman ai Caraibi le più profonde sorgenti idrotermali mai osservate, 5 chilometri sotto la superficie delle onde, e le forme di vita che abitano un'ambiente così estremo. Tra queste anemoni dai tentacoli bianchi e una nuova specie di gambero, senza occhi. (Foto della University of Southampton/NOC)

Rep


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Saturday, February 04, 2012 3:06 PM




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Saturday, February 04, 2012 3:07 PM




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