Riassunto: Dopo essersi dati appuntamento all'attracco dei barcaioli, il Tatuato e la figlia di Cornero si incontrano di nuovo. Azarim mette al corrente la giovane delle circostanze in cui il padre ha perso la vita e del nome del responsabile dell'assassinio (Sharden); tralascia tuttavia di raccontarle i dettagli più scabrosi e il coinvolgimento di Cornero nei traffici dello Schiavista, cercando di non rovinare l'immagine che Aingeal si è fatta di Aaron. Anzi, finisce con l'attribuirgli meriti e progetti che in realtà non ha mai avuto... La ragazza si fida del Mannaro e infine, di fronte alla sua ritrovata rudezza e scontrosità, gli assicura che non gli sarà d'impiccio nel regolare i conti con Sharden, ma che nemmeno si tirerà indietro per paura delle conseguenze, da brava Cavaliere dei Draghi.
Commento: Non so.
Come già detto alla player di Aingeal, sarà forse una sorta di debito verso il defunto Cornero... oppure soltanto l'aver finalmente trovato qualcosa in comune con qualcuno... Sta di fatto che 'sta ragazzetta, a furia di incontrare il Tatuato, me lo sta smontando pezzo per pezzo.
A parte le stupidaggini, davvero l'On sta prendendo una piega strana e inaspettata... confido continuerà così!
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AINGEAL { Imbarcazione -> baia } ° { Ha di nuovo lasciato l’isola per oltrepassare quel confine di magia e mistero che divide l’isola dalla terraferma. Il tempo è clemente e il sole, che ha lasciato ad Avalon, lo ritrova anche dopo aver passato le nebbie che celano la terra della Dea ai comuni mortali. Solo il vento sempre essere più pungente. La festa di Samahin è passata, l’inverno comincia a prendere il sopravvento sulle normali coste. E’ taciturna avvolta nel mantello blu come la notte più scura, indossa al di sotto, pantaloni morbidi marroni la camicetta bianca e il corsetto rosso che disegnano appena la figura minuta ma pur sempre femminile. La spada è legata al fianco sinistro, e il ciondolo che la distingue come appartenente ai cavalieri dei draghi è celato sotto la camicia stessa. Il contatto con il metallo brucia contro la pelle delicata, ma probabilmente è più una questione di responsabilità che non effettivamente fisica. L’istinto, o meglio il suo cuore, le suggerirebbe che può fidarsi di questa persona, anche se più volte il simbionte l’ha messa sulla difensiva. Ma quello è il suo compito. Il vento gonfia quelle onde indomite biondo-rame che ricadono ben oltre la vita della ragazzina, probabilmente un’acconciature potrebbe farla risultare più “austera”, ma lei è quello che è e non deve dimostrare nulla a nessuno. La piccola imbarcazione attracca al piccolo molo che finisce direttamente sulla spiaggia. Accenna un sorriso all’uomo, al quale si era preventivamente messa d’accordo di aspettarla, visto che, ultimamente, i barcaioli sembrano essere piuttosto restii alle traversate. }
AZARIM || Attracco - Pontile | °°Homid°° || Senza la Luna sopra la testa a fargli ribollire il sangue nelle vene come farebbe con la marea di un oceano, il Tatuato appare come un taciturno mezzelfo immerso nei propri pensieri. Grosso, massiccio, solido nonostante l'apparenza snella e ricoperto in ogni centimetro della sua pelle scura da disegni rossastri e sconosciuti glifi... ma pur sempre un taciturno mezzelfo. Non si cura della brezza fredda che gli solleva la pelle dalle ossa, increspandola appena là dove la casacca smanicata non arriva a coprirla, nè pare intenzionato ad allontanare quella pesante sensazione di deja-vu che gli si è insinuata nelle membra da quando i suoi occhi dorati hanno addocchiato la sagoma della barca in arrivo. Resta in piedi ad attendere l'arrivo della ragazza, braccia incrociate davanti al petto ed espressione imbronciata sul viso, la sua solita... sia che lo aspettino cattive notizie, sia che nel suo immediato futuro ci sia la migliore delle giornate. E in questo caso, probabilmente non lo sarà... abbassa solo un istante lo sguardo alla cintola, là dove una piccola borraccia di cuoio ha preso definitiva dimora, ricordando con il suo liquido verso che è pronta a soddisfare la sete del Mannaro. Con tanti ringraziamenti al Mercante.
AINGEAL { Attracco – Pontile } ° { Le onde sono piuttosto dolci, non ha difficoltà a saltare sul pontile di legno, così come non ha difficoltà ad intravedere la figura dell’uomo: una macchia scura, in quella giornata di luce. Come se fosse una nuvola passeggera a deturpare il cielo limpido. Ma anche le nuvole cariche d’acqua sono necessarie, dissetano la terra… e come ha sempre sostenuto: l’apparenza il più delle volte inganna. Un sorriso si dipinge sulle labbra della ragazzina, mentre a passo svelto percorre il pontile di legno fino ad arrivare ad un metro dal tatuato. Non è certo l‘ennesimo incontro di cortesia il loro, ma ormai di lacrime non ne ha più da versare, anche se, il suo cuore sembra essere avvolto da una patina di piombo. Solo il tempo tornerà a darle lo splendore che merita di avere. } Dia Abar Azarim… vorrei poter dire che è un piacere rivedervi… nonostante le circostanze non lo permettano! { I temi che andranno a trattare probabilmente saranno come una lama tagliente di un pugnale che si insinua nuovamente nella ferita ancora troppo fresca per non poter provare dolore. Ma il sorriso è sincero, alla fine quell’uomo, pur portatore di notizie nefaste, e dal volto non propriamente dolce, le risulta simpatico. }
AZARIM || Attracco - Pontile | °°Homid°° || Ogni tentativo di cordialità del Tatuato - sempre che di tentativo si tratti, piuttosto che di mera casualità - si concentra in un secco cenno del capo, come se annuisse in risposta al saluto della giovane. L'ha squadrata in silenzio, osservandola scendere agilmente dalla barca e avvicinarsi senza remore o paure di sorta; annuisce nuovamente, questa volta a se stesso, compiaciuto di avere di fronte Aingeal Wright Cornero, figlia di Aaron Cornero e non la piangente mocciosa che ha lasciato dall'altra parte del Lago. ''Cerchiamo un posto dove parlare'' le si rivolge con voce cavernosa e piena, così stridente con quel corpo snello per quanto muscolare e fuori misura. Volterebbe le spalle alla giovane, sciogliendo il nodo delle braccia davanti al petto per lasciarle penzolare accanto ai fianchi, mentre prende a camminare oltre il pontile verso un'isolato gruppo di sassi, posati sulla sabbia ciottolosa della baia come se fossero stati gettati lì dalla mano enorme di qualche Dio annoiato. Tenderebbe l'orecchio costellato di ninnoli e gioielli, in ascolto del passo di Aine, convinto che non sarà necessario fermarsi ad aspettarla, nè chiederle nuovamente di seguirlo…
AINGEAL { Attracco – Pontile } ° { La sovrasta di molto in altezza, la sua si può chiamare temerarietà mista ad un pizzico di follia. Avrebbe forse dovuto chiedere a qualche confratello di accompagnarla, ma questa è una faccenda privata, personale… anche se Cornero sicuramente non sarà morto per puro divertimento di un malato di mente. Gli occhi del tatuato la scrutano come se si aspettasse di vedere qualcuno di diverso, un lampo di compiacimento passa nello sguardo dorato, oppure è solo una strana luminosità dovuta alla luce del sole a quegli occhi che potrebbero ricordarle quello del suo simbionte. [ °°Non ci provare proprio a paragonarmi a quello lì!°° ] Obietta quasi immediatamente Nahorem, lanciandole quel messaggio telepatico tra il sarcastico e l’offeso. [ °°Così come, PENSO, sia inutile che ti faccia le mie rimostranze, tanto ormai su questa faccenda hai deciso senza neppure consigliarti con me!°° ] La voce dell’antico si sovrappone a quella del tatuato, ma non ha difficoltà a percepire la richiesta che le viene fatta, annuendogli. Prima di seguirlo, si volterà al barcaiolo facendogli cenno di aspettare, poi seguirà il tatuato, percorrendo i metri che l’hanno divisa da lui, con maggior sveltezza, fino a stargli praticamente dietro, mentre osserva il gruppo di sassi posto poco più in disparte. }
AZARIM || Attracco - Pontile | °°Homid°° || Ferma il suo incedere proprio davanti al gruppo di sassi, attendendo che la giovane gli si affianchi prima di voltare il capo a cercarne la figura e mormorare ''Puoi sederti lì'' con un cenno del capo in direzione del masso all'apparenza più comodo e con un tono quasi gentile che sorprende anche il Tatuato stesso. Le braccia si incrociano di nuovo davanti al petto, ma stavolta la mancina sale verso il viso del Mannaro, prendendone il mento nell'incavo fra pollice e indice, mentre il resto delle dita scure e - indovina un po? - tatuate, carezzano un accenno di barba ispida, invisibile all'occhio ma non certo impalpabile per polpastrelli esperti. L'espressione pensierosa che si dipinge sul suo viso affilato sembra suggerire che Azarim più che alla ricerca di un posto dove sedere sia alla ricerca di un punto buono per far partire la discussione. Prende tempo dunque, aspettando che Aine si accomodi... si fa per dire.
AINGEAL { Pontile - > baia } ° { Affonda appena con gli stivali nella sabbia, notando la differenza di orme tra la sua e quello dell’uomo che le è poco davanti. Sospira appena, se l’uomo volesse farle del male, dovrebbe mettere in atto, più che la potenza o la forza fisica, l’ingegno e la sveltezza di pensiero. Ma rialza subito gli occhi su di lui, non appena le si volta per indicarle una pietra su cui sedersi. Le domande le frullano nella testa, e quel nome di donna, nominato da Azhael ancora di più. Accetta la proposta, del resto il barcaiolo era talmente scontento di traghettarla sulla terraferma, visto i pericoli sorti nell’ultimo periodo, che il suo modo di portare la piccola barca, le hanno dato un po’ di nausea. Si accomoderà dunque ma notando la titubanza che ha il tatuato nel fare altrettanto si alzerà di nuovo. } La differenza di altezza è già fin troppo evidente così, se non vi sedete mi sentirò ancora più piccola di quello che sono! { C’è una nota ilare nel tono del giovane alfiere, sebbene il suo viso sia piuttosto serio. La titubanza del mannaro non sa a cosa sia dovuta, ma a quel punto al cigno dei Wright, ha una domanda da porre, forse darà il via alla loro discussione. In fondo è venuta proprio per questo. } Chi è Eilantia Mc’Nell? E che rapporti aveva con mio padre? { E’ l’unico punto da cui può partire, ignara del fatto che l’uomo sappia già chi possa essere il colpevole dell’assassinio di Cornero. }
AZARIM || Attracco - Pontile | °°Homid°° || Azarim non sembra curarsi del tono allegro di Aingeal, mentre con occhi di topazio pare essersi perso fra i ciottoli che la giovane ha calpestato prima di sedersi. Quando con la coda dell'occhio percepisce il suo movimento volto a tornare in piedi davanti a lui, la mancina del Mannaro abbandonerebbe il mento per aprirsi con il palmo rivolto all'Ishtuk e il braccio teso verso il petto della ragazza. Con la punta dei polpastrelli vorrebbe prender contatto con il suo torace, respingendolo indietro con una forza che probabilmente la figlia di Cornero troverà sproporzionata rispetto a quel lieve contatto [//Potenza +2]. L'intenzione del Tatuato è evidente e l'unica parola che lascia uscire dalle labbra scure la chiarisce ancora di più ''Siedi.'' Suona come una sorta di ordine, ma il tono della voce cade sull'ultima sillaba, trasformandola quasi in un sospiro che si sforza di esser paziente. Poi le braccia del Lincantropo tornano a legarsi una all'altra, mentre l'espressione del Tatuato si fa perplessa ''Chi?!'' le profonde rughe che ora ne solcano la fronte, sottolineano la totale estraneità del mannaro nei confronti del nome pronunciato da Aine... a meno che non stia mentendo, ovviamente... e che sia particolarmente bravo a farlo. ''Fra poco siederò anche io...'' sembra volerla in qualche modo rassicurare, facendo scendere la destra alla cintola, verso la piccola borraccia di pelle. ''Sempre decisa a non bere nemmeno un goccio?'' domanda nuovamente ''ti farebbe bene...'' e questa volta il tono non è più quello usato di fronte al Palazzo. Sembra voler davvero esserle d'aiuto più che circuirla.
AINGEAL { baia – Presso attracco } ° { Si è quasi abituata ai modi rudi del tatuato, del resto anche in loggia, all’inizio del suo cammino, neppure Azhael fu tenero con lei. Quelle due dita appena appoggiate allo sterno della giovane la farebbero cadere all’indietro, ritrovandosi nuovamente seduta, con l’ombra del mannaro proiettata su di lei che troneggia imperioso. Non sa come decifrare quell’invito, se come un comando, oppure come se volesse comunicarle che forse è meglio che stia seduta… il che probabilmente metterebbero sulla difensiva la ragazzina. Ma lo sapeva benissimo che non avrebbero parlato di prati in fiore. La piccola speranza di poter trovare informazioni sulla donna, sembrano cadere nel momento stesso in cui, l’evidente dimostrazione da parte dell’uomo, di non aver mai sentito pronunciare quel nome, scoraggiano per un momento l’Ishtuk metallico. Alza il viso, di parecchio, ad incrociare lo sguardo dorato del mannaro. } Accompagnò mio padre da me, la prima volta, quando ci conoscemmo! So che abita a palazzo, com’è possibile che non la conosciate? { Stizza, delusione, rammarico… emozioni che il mannaro non farà fatica a percepire, sia nel tono della voce, sia nell’espressione che compare sul viso della ragazzina. Era quasi certa di poter trovare delle risposte. } Si, datemene un goccio… è meglio… così la testa, forse, smetterà di generare domande a cui non troverò mai delle risposte! { Le spalle si incurvano appena in un sospiro… mentre allungherebbe la mano destra verso la borraccia. Ma si stringono le mascelle e i suoi occhi chiari, torneranno a fissare il mannaro con decisione. } Se aveste voluto nascondermi informazioni, non penso che avreste accettato più volte di vedervi! Dunque… posso supporre che mi stiate dicendo la verità! { Il dubbio le è sorto, non ha niente in mano che accerti che l’uomo le menta. { Con la mano ancora protesa verso di lui, le farebbe cenno di passargli la fiasca… cosa contenga, lo scoprirà solo dopo aver tirato giù un lungo sorso. [ °°Ti dai all’alcol adesso?°° | “Una semplice sorsata non mi farà nulla!” ] }
AZARIM || Pressi attracco | °°Homid°° || ''Bene'' commenta il Tatuato, annuendo ancora e approfittando di questa dichiarazione esplicita di fiducia da parte della giovane. Gli servirà... per quando invece una parte della verità dovrà nasconderla. La mano con la fiaschetta si allunga solo qualche spanna verso Aine, per poi ritrarsi alla foga della ragazzina. ''Vedi di non esagerare...'' le intima, portandosi per primo il distillato alle labbra per trarne un'unica lunga e vigorosa sorsata. Stringe i denti mentre il fuoco liquido gli scende nello stomaco, lieto che fra i doni della Luna ci sia anche quello di non risentire particolarmente degli effetti secondari dell'alcool. Per l'altra sarà diverso, immagina ''E' roba forte questa... Vuodkah... mi pare si chiami.'' alza le spalle con noncuranza, per poi chinarsi in avanti e lasciare nella mano tesa di Aine la piccola borraccia. ''Potrò anche averla vista allora... ma le chiacchiere non sono la mia passione.'' Taglia corto, piegando le ginocchia e sedendosi sui talloni, prima di lasciare che il suo corpo massiccio si posi sulla sabbia, strappandole un sospiro infastidito. La schiena schiocca un paio di volte, mentre Azarim cerca una parvenza di comodità. Apparentemente soddisfatto, rialzerebbe quindi il capo. ''Sharden.'' scandisce senza troppi preamboli. Andare dritti al punto, quella sì che è una sua passione. ''Il nome dell'assassino di vostro padre è Sharden.'' Attende reazioni, se non altro per capire se il nome sia già noto all'orecchio dell'Ishtuk o meno. ''Forse non di persona, ma è il diretto responsabile della sua morte.''
AINGEAL { baia – presso attracco } ° { Vede mandar giù generoso il primo sorso e la raccomandazione di andarci piano le percepisce con troppa sufficienza. Afferrata la fiasca, senza nemmeno odorare il distillato contenuto all’interno, butta giù una sorsata generosa. Si stacca appena in tempo dalla borraccia per non tossirci dentro, le gote si fanno paonazze e il bruciore si irradierà immediatamente nella bocca, giù per la gola, per finire nello stomaco, vuoto per altro, dove le sembrerà che le fiamme del vulcano si sia impadronito di lei. Tossisce più volte, arricciando il naso e chiudendo gli occhi. } Disgustoso! { buttando via l’aria dalla bocca come a volersi liberare dell’alcol residuo. Ma ne prende ancora e di nuovo la bocca le si riempirà di quella miscela che sembra piacere tanto agli uomini, mandando giù, mantenendo lo sguardo fisso sul mannaro e restituirgli la fiasca, con mano non troppo ferma. } Mi devasta più questa “finta a acqua” a momenti che Nahorem! { L’alcol le è entrato in circolo ancor prima di averlo mandato giù, la testa le girerà appena cercando, con notevole sforzo, di rimanere lucida nel sentire quell’unico nome, un altro, pronunciato dal tatuato. } Sharden… Sharden… { Si aprono i cassetti della mente, fruga in ogni nascondiglio dove può aver archiviato quel nome, ma per quanto si sforzi, le risulterà estraneo, quanto il sapore della vodka, così come l’ha chiamata l’uomo dal corpo disegnato. } Tu lo conosci? { I freni inibitori si sono abbassati, passando a quel tu in quel modo familiare. } Sai dove abita? E se conosci il suo nome perché è ancora vivo? { Domande che susseguono a raffica, già la parlantina è piuttosto pronunciata, in situazioni in cui le emozioni lasciano da parte quel poco di compostezza che la Lex impone, ora l’alcol ha fatto scivolare giù ogni inibizione e ogni controllo in possesso del giovane cigno. }
AZARIM || Pressi attracco | °°Homid°° || Un sorriso divertito e beffardo fa breccia nel volto serio del Tatuato, deformandogli i lineamenti come effetto del rincorrersi dei vari disegni purpurei che porta sul viso. ''Mi pareva d'aver capito che avessi deciso di fidarti di me.'' la canzonerà, strappandole di mano la fiaschetta per dare un'altra vigorosa sorsata. A differenza della giovane, Azarim davvero stia buttando giù acqua fresca. Di nuovo un'espressione a metà fra il sofferente e il soddisfatto, quando l'alcool scende verso lo stomaco, poi la borraccia torna ad occupare il suo posto alla cintola del Mannaro. ''Se hai finito con tutti questi nomi...'' la osserva spazientito, senza farsi troppe domande su chi sia quel Nahorem di cui parla Aine. Con il sospiro tipico dell'insegnante che ottiene dalla classe il silenzio da lungo atteso, il Trekidnoo riprenderebbe la parola ''Non di persona... so che è un Drow famoso a Barrington fra i mercanti...'' attento a quel che dici, sembra ricordargli il saporaccio della Vodka di Aspis in fondo alla gola. ''Dicono che fra i suoi molti traffici, quello più redditizio abbia a che fare con la vendita di schiavi.'' Ne parla come se tutto ciò non lo toccasse, come se fosse soltanto un cappello introduttivo che servisse ad arrivare in fondo alla questione, non fosse che le introduzioni ai discorsi non sono generalmente di casa dalle parti del Tatuato. ''Il suo palazzo si trova da qualche parte poco fuori Barrington, credo...'' lo sguardo si fa ora più sottile, come se qualcosa nelle domande di Aine l'avesse punto nel vivo. ''...E il motivo per cui è ancora vivo è che si circonda di uomini scaltri che come lui pensano prima di agire...'' si arresta, quasi sorpreso di quel che si sente dire. Non è forse quello che gli rimproverava Aaron in fondo? di muovere prima le mani che la testa? Scuote il capo scacciando il pensiero, cercando di riprendere il filo del discorso. ''Tuo padre l'ha sottovalutato e ci ha rimesso la pelle...'' conclude, delicato come al solito. ''Cosa sai di Lui? sai cosa faceva qui a Barrington?'' domanderebbe ora cauto, già iniziando a calibrare il resto delle parole sulla risposta che riceverà...
AINGEAL { baia – Presso attracco } ° { E’ disgustata dalla sensazione che le ha lasciato quel liquido infernale, di certo questa sarà la prima e l’ultima volta che metterà mai una cosa del genere nel proprio corpo. } Di te mi fido… un po’ meno dell’effetto che può avere su di me quella cosa lì! { Indicando la fiaschetta tornata nelle mani di un uomo fin troppo divertito dalle conseguenze che l’alcol ha avuto sull’alfiere. Si serra la bocca all’istante, le gote sono paonazze, ma non appena il tatuato riprenderà a parlare, i suoi torneranno ad essere attenti, se lui è il maestro, lei è la scolara desiderosa di apprendere. Ma tutto quello che sente rotolare fuori le labbra dell’uomo le risultano distanti, prive di significato, come se la figura del padre che si era costruita nella mente e nel cuore, non corrispondesse a nulla di quello che ora il tatuato le sta dicendo. Come se stesse parlando di un’altra persona. [ °°Che ti aspettavi che tua padre fosse un santo? Queste sono cose fin troppo grosse per te… anche se sei alfiere… RICORDATELO! Non prendere iniziative in solitaria Aine, MI HAI CAPITO?°° ] Ruggisce Nahorem nella mente della ragazzina, il suo effetto, mischiato all’alcol indurranno la giovane a portarsi le dita sulle tempie, socchiudendo un istante le palpebre affinchè quel dolore cessi in fretta. [ °°Ecco da chi hai ripreso ora parte del tuo carattere, tu agisci e DOPO… PENSI!°° ] Si quieta la rimbombante voce dell’Antico, finendo per lasciarla stordita quanto l’alcol. } Drow? { Quella parola le è del tutto nuova, una razza che non ha mai visto, né sentito. } Schiavi? { Sembra davvero uscita dalla campana di vetro la giovane, tenuta fin’ora all’insaputa di tutto. } Avrà avuto buoni motivi, mio padre, per avere a che fare con… con tutto questo! { Non è così convinta nel tono della voce. } Chi sono questi drow? { Tornando poi ad interrogare il mannaro su questi esseri. Le domande che rivolge, l’incredulità sul viso della ragazzina che aumenta man mano che Azarim parla, saranno la risposta a quell’unica domanda che proprio il tatuato le pone. }
AZARIM || Pressi attracco | °°Homid°° || Un sospiro più grezzo e indispettito dei precedenti sembra suggerire che la pazienza del Tatuato si stia rapidamente esaurendo, soverchiata dalle continue domande della giovane, che non pare essere in grado di attendere la fine di una frase prima di farne cominciare un'altra. Allarga le braccia, esasperato, facendo stancamente ricadere le mani fra le ginocchia ''Se ora non la finisci di far domande e non chiudi da sola il becco, te lo farò chiudere io affogandoti con questa!'' minaccia, prendendo ad agitare la fiaschetta di Vodka. L'espressione truce che ora campeggia sul volto di Azarim, dice che quelle parole non sono affatto una metafora o un'esagerazione. ''Lascia perdere i Drow e gli Schiavi... tuo padre non aveva nulla a che fare con nulla di tutto ciò.'' Taglia corto per l'ennesima volta, incredulo su quanto presto abbia dovuto iniziare a mentirle. Il moto di rabbia generato dall'impazienza di Aine dovrebbe d'altronde almeno in parte celare eventuali tentennamenti del Tatuato nel darle una versione diversa da quella vera. Dannazione, non pensava potesse essere così difficile... sembra quasi di avere a che fare con... Una ragazzina, esatto. ''Non mi hai ancora risposto.'' Insiste, cercando fino all'ultimo di evitarsi di mentire ulteriormente, confidando che in parte la giovane conosca il ruolo che aveva suo padre a Barrington.
AINGEAL { baia – pressi attracco } ° { Se ne rimarrà in silenzio, con lo sguardo a fissare le onde della sabbia che andranno a modificarsi al primo refolo di vento. A nessuna delle domande trova risposte certe e il mannaro sembra ancora più restio a fornirgliele… anzi le intima addirittura di finirla. Attende paziente che il tatuato finisca la propria arringa, prima di parlare in maniera più ponderata e meno irruenta. } Ma, se allora non aveva nulla a che fare con questi Drow e con gli schiavi… che tipi di accordi poteva mai avere con questo… Sharden? { La sua non è una vera e propria domanda, è probabile che nemmeno il mannaro abbia la risposta… o almeno è quello che si augura, ma alzerà di nuovo lo sguardo sull’uomo che non potrà fare a meno di specchiarsi in quel blu così intenso, ma anche così sincero. Lei sta ponendo tutta la sua fiducia in lui, lui farà altrettanto? Sarà così sincero nella stessa misura in cui lo è Aingeal? } So che era una persona importante a Barrington, consigliere del governatore… ma non mi ha mai parlato del suo lavoro… “..si vive e si muore con orgoglio e fierezza..Non dimenticarlo…” Questo è quello che mi ha detto l’ultima volta che ci siamo visti… così come non biasimava mia madre per avermi tenuta lontana da lui. { Non le è difficile tornare alla memoria a quell’ultima notte in cui una figlia ha sostato accoccolata ai piedi del proprio genitore. } ...Aine.. anche tu imparerai a conoscermi meglio...ed è per questo, che ti chiedo più tempo, in modo che tu possa un giorno capire appieno i motivi di certe miei scelte, di certe mie decisioni! { Le parole rotolano fuori dalle sue labbra spontanee sincere, fanno parte di un ricordo, del suo ultimo ricordo con Aaron. Abbozza appena un timido sorriso, il mannaro non è certo la persona più affabile con cui trattare, eppure Aine sente che può fidarsi di lui… che in qualche modo, a suo modo, le è amico. }
AZARIM || Pressi attracco | °°Homid°° || Resta immobile ad osservarla navigare fra i ricordi, aggrappandosi con ostinata determinazione a quel poco che il Fato gli ha dato di conoscere di quella che lei chiama Famiglia. Dietro le iridi giallastre del Mannaro, scorrono le immagini di anni passati in solitudine, in parte fuggendo la propria natura di mezzelfo, in parte rinnegando le proprie origini. Alza il capo al cielo, cercando la Madre Bianca che resta pudicamente nascosta, affatto pronta a mostrarsi così distante dal tramonto. Ora che è cambiato, ora che è mannaro... non sta forse facendo lo stesso con il Branco di cui gli ha parlato la Femmina? riflette in silenzio per un istante, i pensieri veloci come soli sanno essere. No, non sarà lui a strappare ad Aine quel poco che ancora le resta di suo padre. Si sforzerà di restare serio, di guardarla negli occhi blu anche se i propri dorati vorrebbero andare altrove. ''Se avessi avuto quel tempo... sapresti che come Consigliere del Governatore, stava cercando di dare a Barrington... aria nuova.'' Certo, ma non nel senso che speri tu ragazzina. ''Non mi ha mai parlato di cosa aveva in mente, ma credo volesse togliere questo Sharden di torno...'' il tono vorrebbe essere fermo e grave, il genere di tono che si userebbe per un discorso funebre. ''Di certo impedirgli di continuare a svolgere i suoi loschi affari.'' Per prenderne il posto assieme ad Aspis, dovrebbe aggiungere... ma questo rimarrà in fondo alla gola del Tatuato. Esita un istante, domandandosi se non abbia esagerato con il miele ''Uccidendolo, forse.'' aggiunge infine, facendo rientrare la figura di Aaron entro confini più credibili. Annuisce con enfasi... ripensando a quanto detto dalla giovane e come tutto possa benissimo andare a braccetto con la versione che le ha dato.
AINGEAL { baia – pressi attracco } ° { Si lascia scivolare giù dalla pietra, che ha usato come scranno fin’ora, finendo in ginocchio sulla sabbia a meno di una cinquantina di centimetri da Azarim. Ascolta, assorbe come una spugna tutto quello che quel mezzelfo tatuato le dirà in più sul conto di suo padre. } Immagino che questo Sharden abbia poco diritto di vivere ancora su questa terra… Se mio padre voleva ucciderlo, non posso certo biasimarlo, anche io porto una spada al fianco, sarei costretta ad usarla se si rendesse necessario…. { Traballa appena la luce negli occhi del mannaro ma sostiene lo sguardo della ragazzina, la quale, se il mannaro accettasse quel contatto, appoggerà la propria mano destra sulla sua. L’alcol è quasi del tutto evaporato e le gote sono tornate al colore dei fiori di pesco. } Grazie… prima di tutto per la pazienza… e poi… perché potevi benissimo non dirmi nulla, del resto ti sei fidato della mia parola, così come io della tua. { Si siede sui propri talloni rimanendo davanti al mezzelfo scuro con quella ingenuità che solo i giovani con poca esperienza, o i bambini che sono puri di cuore hanno. } Adesso dovrò solo decidere se, e quando cercare questo Sharden… [ °°SCORDATELO!°° ] Ruggisce il simbionte che dopo quell’evidente esternazione di prima, non aveva proferito altro. [ “Non sono avventata, ne parlerò con chi di dovere, non sono certo una stolta ad andare ad affrontare questo Sharden da sola…” ] L’antico dorato non sembra essere troppo convinto delle parole della giovane, ma lascerà per il momento quella conversazione, sarebbe inutile continuarla ora che è così presa emotivamente. Quando anche la razionalità prenderà nuovamente possesso in lei, forse allora sarà in grado di parlarle, aspettandosi di ricevere dal suo alfiere, delle risposte altrettanto razionali. Sorride al mannaro, le labbra si distendono così che due fossette si affaccino delicatamente. }
AZARIM || Pressi attracco | °°Homid°° || La risposta del Mannaro alla delicatezza della fanciulla è un ringhio sordo, infastidito e fortunatamente non abbastanza espressivo da far percepire il motivo del disagio del Tatuato. Non è colpa sua se Aaron ha messo al mondo una ragazzina ingenua e credulona, cerca di convincersi con scarsi risultati, incapace di allontanare il sapore di fiducia tradita in fondo alla gola. Ci riproverà più tardi con la Vuodkah e forse questa volta ci tufferà la testa e non solo una tazza nel barile. Al contatto con la mano di Aine gli occhi giallastri di Azarim si abbasserebbero perplessi, soffermandosi su quel gesto fino a che lei non accennerà a progetti futuri riguardanti lo Schiavista. La destra sarebbe in pochi attimi voltata a palmo in su e le dita cercherebbero di stringersi attorno alla mano della ragazza, più piccola e delicata, al punto che al Mannaro dovrebbe riuscire a chiudere il pollice sull'indice, attorno al polso altrui. Tintinnano nel gesto i bracciali dorati del Licantropo, che aggiungerebbe forza alla stretta, abbastanza da far capire al piccolo Cigno che il Lupo non avrebbe difficoltà a spezzarglielo se soltanto volesse [//Combattimento animale liv.2]. ''Tu non farai nulla del genere, ragazzina.'' Le intima con decisione senza lasciar la presa dopo averla trovata ''Sid, Sharden...'' prenderebbe a schernirla ''Sono la figlia di Aaron Cornero e sono venuta a vendicare mio padre, quello che ha cercato di uccidervi ma ha fatto male i conti.'' Non smetterebbe di fissarla, nè di tenerle il polso ''Sarà già complicato arrivare a lui senza averti fra i piedi...'' prosegue torvo e minaccioso, decisamente diverso da poco prima ''Non ho alcuna intenzione di farti da bàlia. Devo pareggiare un conto rimasto aperto ed è un semplice caso che tu mi sia finita intorno...'' si affretta a chiarire, spaventato forse dall'eventualità di dimostrarsi premuroso nei confronti della giovane. Le lascerebbe infine la mano, strisciando indietro di quel mezzo metro che Aine ha appena guadagnato, prima di rialzarsi in piedi. ''Va' ora. I barcaioli non si muovono dopo il tramonto e io non ho intenzione di darti alloggio'' chiude rudemente, aspettandosi di vederla tornare da dove è venuta.
AINGEAL { baia – pressi attracco } ° { Si accentua il sorriso quando il mannaro ricambia la stretta e la sua mano si avvolgerebbe su quella minuta della giovane. Sentirebbe la sua forza, come se, così facendo, volesse dimostrare ad Aine chi dei due sia il più forte. Ma non è una gara di prestanza fisica, ricambierebbe di poco la stretta, perché in confronto è ben poca cosa, ma solamente per far capire al tatuato che non è il tipo che si tira indietro, nemmeno quando gli eventi sembrerebbero a suo svantaggio. Non si divincola da quella presa, non deve dimostrare a lui chi è, anzi si lascerebbe scappare una leggera risatina al sentire la versione i un ipotetico incontro tra lei e lo schiavista. } Beh potrebbe essere una ipotesi… magari omettendo che sono la figlia di Cornero! { Finisce lì quella breve parentesi ilare, lo sguardo si fa serio e deciso, non è una ragazzina qualsiasi, ma non è colpa sua visto che gliel’ha omesso fin’ora. } Non ho intenzione di mettermi sulla tua strada Azarim, né di intralciare i tuoi piani! Non sono quella mocciosetta come mi hai dipinto! { La forza la ritrova… eccome se la ritrova, facendo appello al suo metallico dorato alla quale lascerà totalmente aperto quel canale per far sì che possa donarle la sua energia. Non fuggirebbe mai davanti nemmeno alla minaccia più grossa, a costo della sua stessa vita. [//mentalismo simbiotico] Lei è il campione della via dei metallici, non saranno certo le parole del mannaro a metterla in fuga, scappando a casa dalla mamma e Nahorem le infonde tutto il coraggio e la determinazione di cui ha bisogno, come se poi vi fosse realmente necessità. Le lascia il polso e si allontana da lei quel tanto che basta perché non vi possa essere ulteriore contatto. Si alzerà anche lei fiera e risoluta, senza staccare mai i suoi occhi da quelli di Azarim. } Sono un cavaliere dei draghi. Sono l’alfiere della via dei metallici! Non intralcerò i vostri piani, siete libero di regolare i conti che volete, risparmiereste a noi di spezzare una vita, anche se totalmente inutile! { Son ben diverse le parole sia nel tono e nel contenuto che risuonano nell’aria. Non è una sfida la sua, e il suo sorriso andrà a smorzare quel tono austero che le è salito dal cuore. } Se vuoi… hai degli alleati Azarim! { Muoverà qualche passo nella sua direzione. } Grazie per il tempo che mi hai dedicato… in tutta sincerità… spero di vederti presto…! Lex Draconis! { Solleva appena la mano e se lui on si scansasse, l’appoggerebbe delicatamente sul suo braccio, prima di riprendere la via del ritorno. C’è sincerità nei suoi occhi, così come nel suo cuore, il tatuato non vedrà nulla di questo che appartenga ad Aaron, ma la determinazione e la volontà, così come la fierezza nel portare il suo sguardo verso di lui, in quello probabilmente c’è la discendenza dei Cornero. Il sole ha cominciato ad inabissarsi nel lago, ed Azarim ha ragione, meglio rientrare prima che la notte cali del tutto. }