Eruner
Monday, September 19, 2005 8:49 PM
-Bene. Abbiamo risolto un problema. Ora direi che è impossibile riprendere a dormire. Lirisea è quasi l'alba, andate a ripararvi da qualche parte. Noi intanto proseguiremo, non abbiamo tempo da perdere. Manca ancora molto e non voglio ritardare oltre! Prendete l'indispensabile e muoviamoci. Tra un ora vorrei essere in cammino... Fratelli e sorelle, arrivederci.
Detto ciò, il Paladino si volse e andò verso Gixorn. Il cavallo bianco, quasi sapendo già la volontà del padrone, si avvicinò a Eruner, che vi salì e partì al galoppo, dicendo ad Otrebmu
-Pensate voi a tutto, tornerò fra mezzora. Voglio essere sicuro di non trovare sorprese più avanti... Holux, a presto!
Otrebmu Ittoram
Tuesday, September 20, 2005 9:01 PM
Otrebmu appena svegliato da Yenavi annui' a Eruner che parti' al galoppo.
Ittorma si rivolse a Yenavi chiedendo
- Ma che succede ? -
Ora vi spiego disse la cacciatrice e gli fece un rapido riassunto di quello successo durante la notte, sottolineando che doveva avere un sonno di macigno per non essersi svegliato, ma Otrebmu per niente imbarazzato annui' vistosamente dicendo che solo se ci sono pericoli veri in giro si sveglia altrimenti non c'e' nulla che lo desti.
Ittoram fece preparare tutti e togliere il campo, cosi' dopo 20 minuti erano tutti pronti aspettando che Eruner tornasse.
- Se non avremo problemi in 6 giorni saremo al fiume dove una volta vi era il ponte -
Disse Otrebmu guardando l'orizzonte in cerca di Eruner.
Modificato da Otrebmu Ittoram 21/09/2005 4.35
Eruner
Wednesday, September 21, 2005 7:39 PM
Il Paladino era andato in esplorazione da circa mezzora senza aver visto nulla di interessante, quando delle orme dalla forma irregolare attirarono la sua attenzione. I buchi erano enormi... Sapeva già cosa significava: un'idra era nei paraggi. Non aveva intenzione di lottare con quella belva. I suoi compagni era sfiniti dalla battaglia precedente e alcuni feriti, lui compreso. Un ulteriore scontro sarebbe stato inutile: non potevano mica uccidere ogni mostro che c'era tra il Regno e Griferia! Da lì in poi voleva procedere spedito. Aveva già avvisato Lirisea di avvertirlo di possibili nemici e lui stesso aveva deciso di andare in esplorazione prima degli altri ogni giorno. Mancava ancora molto alla meta e non avrebbe permesso altri inutili spargimenti di sangue.
Quindi, voltò il cavallo e partì al galoppo verso l'accampamento, quasi il Diavolo stesso gli fosse alle calcagna...
-----------------------------------------------------------------
Otrebmu stava ancora osservando l'orizzonte, quando vide una macchia scura che si avvicinava rapidamente. La mano, avezza a molte battaglie, scattò quasi autonoma sull'elsa della spada. Poi l'Aspirante iniziò a notare dei particolari che non lasciavano dubbi sull'identità del cavaliere: il cavallo argenteo, l'armatura nera ed il mantello blu erano significativi, ma la coperta da sella che pendeva ai lati, blu e d'oro, contradistingueva con certezza assoluta Eruner. Appena il Paladino fu di fianco al Cavaliere della Strada Pura, disse velocemente
-Siete pronti? Ottimo. Montate a cavallo, non c'è tempo da perdere. Un'idra è nei paraggi e nella situazione in cui siamo saremmo spacciati se l'affrontassimo. Quindi, in sella!
In pochi secondi furono distanti dal luogo ove avevano pernottato e dopo un'ora il pericolo di incontrare l'idra era scomparso. Ora i Bluedragoniani avevano davanti a loro un'unico obiettivo: il fiume[Modificato da Eruner 21/09/2005 19.43]
Yenavi
Sunday, September 25, 2005 5:08 PM
-"Dovevo aspettarmelo: l'unica cosa peggiore di un demone, sono andato a incontrare: Un Mago!"-
Nawar procedeva a passo spedito sotto il sole nascente, seguendo i sentieri della foresta,tracciati dalle generazioni di briganti e fuorilegge che l'avevano preceduto, e visibili solo ai pochi che ne conoscevano il codice tramandato negli anni.
Era stato lasciato andare, vero, ma era stato trattato come un teppistello da quattro soldi, un mariuolo sorpreso al suo primo furto: il suo orgoglio ne aveva risentito molto più di quel che avrebbe potuto immaginare... lo consolava il fatto di essere sopravvissuto ad un mago così potente, e soprattutto di avere conservato le informazioni necessarie alla Casa, anche se il prezzo da pagare, la sorveglienza perpetua, era caro da mandare giù, specie quando il tuo peloso compagno di viaggio ne era la vivente testimonianza.
Aveva provato in tutti i modi a seminarlo, ma il lupastro non si lasciava confondere neanche dalla Polvere che Brucia, e sì che nessun animale riusciva a resisterla; era oramai rassegnato ad averlo alle calcagna fino a Griferia, e in effetti, aveva in mente già due o tre storielle per giustificarne la presenza al grande Capo; forse fù per questo che non avvertì i rumori alle sue spalle, e dovette ancora una volta ringraziare i suoi riflessi pronti per averlo gettato a terra; rotolò velocemente dietro il tronco di una grande quercia nelle vicinanze, non osando girarsi, per vedere da dove proveniva il dardo... avesse almeno colpito quel lupo maledetto che lo distraeva, e invece no! era accucciato ai suoi piedi, con un'espessione che in un essere umano avrebbe potuto definire "sarcastica": -"Se non hai intenzione di darmi una mano, allora sparisci, stupida bestiaccia!"- sibilò il ladro, seccato più con se stesso per essersi lasciato sorprendere (due volte in poche ore! Che fosse giunto il momento di ritirarsi in favore dei compagni più giovani?), che con il lupo, ma sentì il bisogno di prendersela con qualcuno, mentre valutava qual'era il lato migliore per affrontare la situazione... il luogo in cui si trovava permetteva di vedere il dardo, infisso sul terreno alla sua destra, e leggermente inclinato; una delle Marionette di Reiner doveva quindi trovarsi su un albero, e conoscendo la loro astuzia, se cercava di svignarsela da sinistra...
...un dardo saettò ad un palmo dal suo naso, costringendolo a ripararsi nuovamente dietro al tronco.
Dannazione! Gli aveva dato il tempo di ricaricare! Certo che lo stregone stava migliorando la sua opera, al prezzo delle centinaia di poveracci su cui si esercitava.. era ora di vedere quanto l'opera era migliorata: se si sporgeva di poco diventava un bersaglio... il ladro si chinò sulle sue scarpe, facendo slittare due minuscole levette sul lato esterno dei tacchi; dalla punta spuntarono due lame acuminate, usate come arma di difesa dell'ultima ora, o come ramponi d'emergenza. Aiutandosi col coltello (e chiedendo perdono a qualunque divinità boschiva si trovasse a passare nelle vicinanze), Nawar si issò per 7 piedi buoni sul tronco, fino al punto in cui questo iniziava a biforcarsi...il sole era ancora basso all'orizzonte, pertantò arrischiò un occhiata oltre il solido nascondiglio, scorgendo così il suo sicario: appollaiato su un albero poco distante, la Marionetta fissava con occhi vacui il terreno, dove si aspettava che lui dovesse essere... al ladro non piaceva dover svolgere certi compiti, e mentre restava in equilibrio precario sulle punte d'acciaio, soppesando il coltello nella mano destra, cercò di ripetersi che non stava per colpire un poveraccio innocuo, ma un essere sofferente e plagiato da una volontà estranea... il pugnale colpì e l'uomo cadde a terra, con la lama infissa nel collo: tagliata di netto la giugulare, alla Marionetta non rimanevano che un paio di istanti di vita..
Nawar saltò giù dall'albero, e dopo aver risistemato le sue calzature andò ad osservare la sua vittima: un tatuaggio sulla mano sinistra lo qualificava come appartenente alla Casa degli Orbettini. I disgraziati, come molti di altri Sodalizi, non avevano voluto stringere un patto di difesa con altre Case, ed ora cadevano come mosche nella ragnatela di Reiner. Quel bastardo avrebbe pagato ogni goccia di sangue versato... In un impeto di rabbia Nawar sferrò un calcio alla balestra ormai scarica. Doveva fare in fretta: era atteso oramai da giorni a Griferia.
Avrebbe dovuto procurasi un cavallo in qualche zona vicina. Osservò sconsolato il suo compagno di viaggio: più che un lupo, avrebbe potuto paragonarlo ad una iena, dall'espressione ironica con cui lo stava osservando.
-"Vedi almeno di non farmi scoprire, bestiaccia pulciosa..."-
Yenavi
Sunday, September 25, 2005 5:10 PM
Cavalcano ormai da giorni, con poche soste per mangiare e riposarsi, forzando al massimo le cavalcature; mano a mano che si avvicinavano al fiume, Yenavi era sempre più inquieta, all'idea di rivedere Niall, l'uomo che l'aveva amata come nessun altro, che come nessun altro l'aveva fatta soffrire... per scacciare quei pensieri, cercava ogni tanto di intavolare qualche discussione con i suoi compagni di viaggio, ed in particolar modo con Mendico, l'ultimo arrivato; ma questi era molto schivo sul suo passato; era stato un comandante a Nord, molti anni fa, molti anni fa aveva conosciuto si Raib..arth, ed ora che ne aveva scoperto il nome, capiva perché neanche lui fosse mai riuscito a rintracciarlo... si, Raibarth era un nome nordico, mentre lui era sempre stato convinto che Raib fosse un moro, e per questo forse, nutriva tanti pregiudizi su di loro... però del suo passato più recente non voleva parlare, giustificandosi dicendo che il mestiere del mendicante non era degno di nota; la cacciatrice aveva provato a chiedergli quale fosse il suo vero nome, visto che Mendico doveva essere chiaramente un nome "d'arte"... ma il mendicante aveva fatto finta di non sentire. Tutelati dalla costante guardia Notturna di Lirisea e dalla diurna vigilanza di Eruner ed Otrebmu, il gruppo giunse finalmente al Rostio: Otrebmu aveva spiegato alla giovane che il mago dell'Acqua sarebbe stato in grado di farli passare senza problemi oltre il fiume, e nonostante l'ansia che quel posto le provocava, era curiosa di vedere come il giovane se la sarebbe cavata....
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OT:sei giorni a tempo 0, per giustificare la mia assenza, dovuta purtroppo alla RL.... mò torno al mio dovere...T_T
DragonKnight
Sunday, September 25, 2005 7:10 PM
[Modificato da DragonKnight 02/10/2005 19.10]
Otrebmu Ittoram
Tuesday, September 27, 2005 3:12 AM
Eruner scese da cavallo e si concentro' per alcuni minuti, poi si mosse verso il fiume avvicinandosi a dove una volta vi era il ponte, i resti affioravano ancora dalle acque.
Eruner si abbasso' e sfioro' la superficie che inizio' immediatamente a ghiacciare, in breve una lastra di ghiaccio come un ponte era li da una sponda all'altra, largo un paio di metri.
- Presto, passate una alla volta -
Disse Eruner prendendo le briglia del suo cavallo e passando per primo.
Uno alla volta tutti passarono, Otrebmu fu l'ultimo essendo rimasto a guardare le spalle ai compagni.
Eruner si avvicino' di nuovo al fiume, colpi' con una scarica di schegge di ghiaccio il centro della lastra di ghiaccio che si incrino' e disse risalendo sul cavallo
- Bene, fra qualche ora la pressione dell'acqua rompera' il ghiaccio e il fiume scorrera' di nuovo -
- Allora andiamo, altri 4 giorni e saremo a Griferia -
Disse Otrebmu spronando il cavallo, e partendo con gli altri compagni.
Eruner
Tuesday, September 27, 2005 4:37 PM
La notte del terzo giorno Eruner era di guardia, aspettando che Lirsea giungesse per riferirgli le ultime novità. Intanto si trovò a pensare a ciò che era avvenuto qualche notte prima e si ricordò di White Ice e del ladro. Oramai era passata più di una settimana ed era l'ora che si informasse sull'andamento della missione del lupo. In pochi secondi rintraciò nella mente il collegamento perpetuo con il famiglio e gli disse
- Allora fratellino, come si comporta il nostro amico?
- Se mi rimetti nuovamente alle costole di qualcuno, giuro che ti mordo! Quest'uomo è più cocciuto di un mulo e non fà che inveire contro di me... L'unica cosa degna di nota è che poco tempo fa ha subito un attacco. Da un balestriere appostato su un albero. Piuttosto ebete come umano, non urlò neppure quando il coltello lo colpì alla gola. Ad ogni modo, il mio nuovo amico è sopravvissuto senza problemi. Ora siamo nei pressi di Griferia... Voi?
- Noi anche. Ti richiamerò fra un paio di giorni, Lirisea è arrivata. Buona notte amico mio!
- Si, la notte sarà buona per te! Io devo stare sveglio... O questo qui si farà ammazzare!
Il Mago dell'Acqua chiuse il collegamento con il lupo bianco e ridacchiando salutò Lirisea, che lo guardò con aria interrogativa, ricevendo come risposta un semplice cenno della mano e la solita domanda
- Ci sono novità sorella? Avete scoperto nulla?
OT
X guardiani: ma devo dare del voi anche al mio famiglio? Mi sembra un poco assurdo...
x gli altri, nota di ambientazione: Eruner può parlare liberamente con il lupo in virtù delle facoltà di comprensione con il famiglio, simile a quella che hanno le Guardie Nere di D&D.
DragonKnight
Tuesday, September 27, 2005 5:06 PM
DragonKnight non riusciva a dormire. Era sì sfinito per le lunghe giornate di cavallo passate ma non riusciva a dormire così si alzò e vide Eruner di guardia. Non voleva alzarsi quando vide un'ombra muoversi velocemente. Si alzò anche lui per la sorpresa ma poi si accorse che era Lirisea.
-Vedo che mi sveglio sempre al momento giusto. Che sia una coincidenza? Però non voglio disturbare racconti che a me personalmente non interessano più di tanto. Vado qualche metro più lontano da qui se non dispiace- disse piano e si allontanò.
OT scusate una domandina mi viene in mente adesso, Eruner non potresti chiedere al tuo lupo come il ladro ha superato il fiume? OT
[Modificato da DragonKnight 02/10/2005 19.10]
Eruner
Tuesday, September 27, 2005 11:09 PM
ot
Lascia perdere, mi interessano solo le cose principali, quello del fiume è irrilevante per la nostra missione ^^
Otrebmu Ittoram
Wednesday, September 28, 2005 2:29 AM
[Modificato da Otrebmu Ittoram 03/10/2005 2.32]
DragonKnight
Friday, September 30, 2005 6:52 PM
[Modificato da DragonKnight 02/10/2005 8.55]
DragonKnight
Saturday, October 01, 2005 5:15 PM
[Modificato da DragonKnight 02/10/2005 8.55]
Lirisea
Sunday, October 02, 2005 1:00 AM
Lirisea si guardò un attimo intorno, notando il resto del gruppo tranquillamente assopito, tranne due.
Salutò Eruner e DragonKnight, poi si sedette su un rugoso tronco caduto, mentre osservava il cavaliere allontanarsi, e lo sguardo del paladino farsi sempre più insistente.
Naturalmente voleva avere qualche informazione sulla ronda notturna.
-Due cose...la prima, a qualche km da qui ho trovato due briganti, ma niente a che fare con la nostra missione; soltanto due poveri sciagurati in cerca di qualche ricco commerciante diretto a Griferia.-
-E non avete chiesto informazioni?- la interruppe Eruner, ma l’occhiataccia della vampira lo fece pazientare.
-Certo! Comunque quello che sono riuscita a cavargli fuori è stato poco o proprio niente....- la vampira fece una pausa, guardandosi intorno con circospezione; aveva sentito un rumore, ma facendosi più attenta, lo attribuì ad un piccolo animale della foresta, che scappò qualche metro più avanti.
-A quanto pare non erano originari di Griferia, quindi di questo Raibarth avevano sentito solo sussurrarne il nome...-
Eruner rimase in silenzio, soppesando le parole di Lirisea, poi fece segno di continuare.
-Sulla strada c’è qualcosa che può ostacolare il nostro cammino? Che so....un gruppo di orchetti, qualcosa del genere?- chiese.
-Ecco, questa è la seconda: sembra che tutto sia tranquillo (tralasciando i due bringantelli) non c’è nessuna presenza che turba il cammino...- riferì, alzandosi dal tronco, e iniziando a camminare avanti e indietro a passi piccoli.
-Strano...e io che pensavo di trovare qualche diversivo prima di arrivare a Griferia. Uff, un po’ di allenamento avrebbe fato comodo...- parlottò il Paladino, appoggiando il mento sul palmo della mano.
Lirisea si fermò e guardò Eruner, mentre continuava a rimuginare dentro di se.
-Sapete se c’è per caso una festa?- chiese allora lei.
-Eh??-
-A Griferia! Che avete capito? Comunque....dai farfugliamenti del secondo brigante, mi è parso di capire che un evento abbastanza ricco avverrà nei prossimi giorni nella città....possibile? Se però fosse vero, che ci sarà una specie di festa, il nostro arrivo passerà abbastanza indisturbato...-
-Come minimo! Se si fa festa a Griferia, molti forestieri arriveranno....però ci sarà anche una gran confusione....-
-Uhm....bene, Messere, vi auguro buona notte....io sfrutterò le ore che rimangono prima dell’alba per fare la ronda qua intorno...- ancora una volta si fermò, per tendere l’orecchio, poi riprese –se tutto va bene, mi troverete di nuovo con voi domani notte...se avete bisogno, comunque, io sono qui...- detto questo, salutò il Paladino, e poi si tuffò nel fitto della boscaglia.
[Modificato da Lirisea 03/10/2005 18.52]
Eruner
Sunday, January 03, 2010 2:11 AM
ot
Tolto il particolare che tu, alle 7 e mezza del 31 dicembre, giri per il forum invece di perderti in bagordi come ogni persona normale, per me va bene tutto, anche perchè non ho assolutamente nulla da fare in questo periodo e ho molta voglia di scrivere!
Otrebmu Ittoram
Friday, January 15, 2010 12:24 AM
La notte passò senza altri problemi.
Al mattino tutti furono messi al corrente delle notizie riferite da Lirisea.
<< Bene, ora dobbiamo decidere dove andare, a Griferia o cerchiamo la caverna ?>> disse Otrebmu rivolto ai compagni.
<< Dove andiamo >> chiese DragonKnight a Eruner.
OT-- settimane che dovevo postarlo, Eruner per favore usa queste << >> per i discorsi --OT
Otrebmu Ittoram
Wednesday, January 27, 2010 1:48 AM
<< Andiamo a Griferia, chiederemo informazioni li senza perdere tempo >> rispose Eruner salendo in groppa al suo cavallo, imitato dagli altri.
Il gruppo partì al galoppo e arrivò a Griferia alle prime ore della sera.
<< E ora cosa facciamo >> chiese DragonKnight rivolto a Eruner.
<< Chiediamo alla sede VIMA se conoscono questo Raibarth >> rispose Eruner.
Dopo aver chiesto informazioni il gruppo si diresse alla sede VIMA.
OT-- Non potevo aspettare altro tempo, ho pronte alcune pagine se DK e Eruner non hanno tempo di scrivere --OT
Otrebmu Ittoram
Tuesday, May 11, 2010 12:47 AM
In breve tempo il gruppo arrivò alla sede della VIMA, lasciò i cavalli a Mendico ed gli Aspiranti enrarono.
La sala della sede VIMA ospitava due scrivanie a cui erano seduti due ufficiali e cinque soldati.
<<Chi siete?>> chiese un soldato guardandoli.
<<Holux, siamo Aspiranti del Sommo Blue Dragon>> rispose Eruner.
<<Cosa vi serve?>> chiese uno degli ufficiali.
<<Conoscete un certo Raibarth?>> disse Eruner.
<<Certo è un mercante conosciuto da queste parti>> rispose l'ufficiale, mentre un soldato andava nel retro della sede dopo aver parlato con l'altro ufficiale.
<<Dovremmo parlargli>> disse Eruner rimanendo sul vago.
<<Vi ci posso portare io<< disse un soldato.
<<Andate vi raggiungo fra poco>> disse il secondo ufficiale che non aveva parlato fino a quel momento.
Il gruppo di Aspiranti uscì seguendo il soldato, Mendico li seguì conducendo i cavalli.
<<Ha fatto qualcosa Raibarth?>> chiese il soldato, che si presentò con il nome di Gerim.
<<Siamo qui per scoprirlo>> rispose anche lui vago DragonKnight.
<<L'ho sempre detto che si era arricchito troppo in fretta e in breve tempo>> disse Gerim.
<<Perchè nessuno ha fatto dei controllli?>> chiese Eruner.
<<Li ha fatti Magan, l'ufficiale che ha detto che ci avrebbe raggiunti, ma ha trovato sempre tutto in ordine ha detto>> risposeil soldato.
Eruner guardò Otrebmu ma non capì cosa stesse pensando avendo Ittoram la celata dell'elmo abbassata.
Il gruppo arrivò a una grande casa signorile, sembrava quasi una reggia, era circondata da alte mura e tre guerrieri erano ai cancelli.
Gerim parlò con il capo dei guerrieri e il gruppo fu fatto passare mentre un guerriero correva ad annunciarli.
Attraversarono l'enorme giardino seguendo una strada che serpeggiava tra gli alberi.
Arrivati alla casa vera e propria lasciarono i cavalli a uno stalliere che li aspettava e salirono le scale arrivando alle porte che erano aperte.
Otrebmu Ittoram
Wednesday, May 12, 2010 12:19 AM
Il gruppo fu fatto passare per l’atrio da alcuni servi e condotto nel salone.
Nella stanza vi era un uomo grasso con il viso allegro, indossava vestiti sfarzosi e costosi era attorniato da servi, da due massicci guerriero e da una figura snella e agile il cui volto era nascoso da un cappuccio.
Il salone era arredato con vari mobili con vetri al cui interno si vedevano ogni tipo di oggetto costo e prezioso in vetro, cristallo e pietre preziose, alle pareti vi erano arazzi e sul pavimento splendidi tappeti.
Al centro del salone vi era una fontana con piccole statue e una grande vasca, sul soffitto una grande lanterna illuminava la stanza.
<<Salve Aspiranti io sono Raibarth>> disse l’uomo grasso.
<<Cosa volete da lui?>> chiese con arroganza uno dei due guerrieri.
<<Dobbiamo chiedergli se conosce un certo Niall, e se sa qualcosa di un gruppo di briganti nascosti nelle colline a est>> rispose Eruner.
Il viso di Raibarth cambiò espressione e divenne prima serio e poi minaccioso.
Il mercante tentò prima di convincere gli Aspiranti che era tutto a posto e che si sbagliavano poi Yenavi e Mendico rivelarono quello che sapevano e Raibarth tentò prima di persuadere il gruppo a non fare nulla, poi provò a corromperlo e alla fine lo minacciò.
Eruner spalleggiato da Otrebmu e dal soldato erano inavomibili.
Quando Eruner disse che avrebbe fatto intervenire un mano del Regno affinché lanciasse un incantesimo di verità Raibarth livido dalla rabbia disse: <<Ve la siete cercata>> facendo un cenno con la testa alla figura incappucciata e ai due guerrieri.
Otrebmu Ittoram
Friday, November 18, 2011 2:12 AM
I tre scattarono fulminei, ma Eruner e Otrebmu schivarono i colpi delle spade dei due guerrieri.
Non fece altrettanto Gerim, che fu colpito da un pugnale con lama seghettata alla gola dall’uomo incappucciato.
<<Come al solito Scinec è il più bravo>> sghignazzò l’incappucciato, estraendo il pugnale insanguinato dal collo del soldato, e ponendosi di fronte a DragonKnight.
Il corpo si accasciò al suolo in una pozza di sangue.
<<I miei prezziosi tappeti>> quasi gridò Raibarth.
Un rumore di diversi passi si sentì nell’atrio.
<<Pugnale in arrivo>> disse Scinec lanciandolo a DragonKnight che lo prese al volo, mentre i
due guerrieri rinfoderavano le spade.
Poco dopo l’ufficiale Magan e una ventina di soldati della VIMA entrarono nel salone.
Raibarth gridò che gli Aspiranti pretendevano molti kion per proteggerlo, e che al suo rifiuto lo avevano minacciato, quando Gerim li aveva affrontati lo avevano ucciso a sangue freddo, guerrieri e servi annuivano alle parole del mercante, mentre Scinec era sparito.
<<Arrestateli>> disse Magan ai soldati che si aprirono a ventaglio.
<<Cosa si fa?>> chiese Yenavi ad Eruner.
<<Accetto suggerimenti>> rispose Eruner.
Fate abbassare la temperatura sentì dire nella sua mente Eruner, riconoscendo Otrebmu che gli parlava.
I saldati della VIMA si avvicinavano con cautela.
<<Perché fa cosi freddo?>> chiese Raibarth.
Tutti nella stanza avvertirono il calo di temperatura, l’acqua della fontana si era ghiacciata, il fuoco della lanterna non aveva perso vigore essendo magico, anche i vetri dei mobili e gli oggetti al loro interno erano ricoperti di ghiaccio.
<<Deve essere uno di loro>> disse uno dei due guerrieri, che avevano di nuovo sguainato le spade.
Eruner a un altro suggerimento di Otrebmu lanciò le schegge di ghiaccio sulla corda che reggeva la lanterna, che dacce della fontana, il metallo rovente a contatto con il ghiaccio sprigionò vapore e fece cadere la stanza quasi nel buio.
<<Non vedo niente>> si senti dire da una voce nell’oscurità.
<<Nessuno vede niente>> disse un’altra voce.
Io vedo senti Otrebmu nella sua mente.
Perché gli elfi hanno una vista migliore, contavo su questo rispose Otrebmu.
Eruner si avvicinò ai compagni e li diresse verso l’uscita del salone.
<<Dove sono?>> chiese una voce.
<<Sicuramente tentano di scappare, andiamo alle porte e alle finestre che danno sul giardino>> rispose una voce.
Eruner e i compagni erano vicino alle porte del salone, quando sentirono l’ultima frase.
Otrebmu era vicino a due alti mobili posizionati accanto alle porte, infilò le braccia tra il muro e il retro del mobile, poi facendo leva e forza li fece cadere, prima uno e poi l’altro.
I tappeti non attutirono la caduta dei mobili che si ruppero.
Vetri e legno schizzarono in avanti e anche i piccoli oggetti di cristallo e pietre preziose che si trovavano dentro.
<<Cosa è stato?>> chiese una voce.
<<Qualche mobile è caduto e si è rotto>> rispose un’altra.
<<I miei preziosi, nessuno si muova o li calpesterete>> si senti quasi gridare singhiozzando, dalla voce di Raibarth.
<<Cattivo>> disse Eruner, con tono ironico rivolto a Otrebmu.
<<Solo strategia, ora non ci inseguiranno per un po’>> rispose Ittoram.
Il gruppo di Aspiranti e Mendico usci dalla casa e montò subito a cavallo, dirigendosi ai cancelli che erano aperti e furono facilmente superati.
La compagnia usci da Griferia e si nascose nelle foreste circostanti.
<<Ora cosa facciamo?>> chiese DragonKnight, mentre erano tutti seduti nel campo.
<<Bella domanda>> rispose Yenavi.
<<Cerchiamo la caverna di cui abbiamo la mappa>> disse Eruner.
<<Ma non sappiamo dove cercarla>> fece notare Otrebmu.
Mentre i cinque discutevano, dodici assassini si avvicinavano al loro campo.
Quando i primi dardi stavano per essere scagliati, un grido avvertì dell’attacco, ma
gli Aspiranti erano già consapevoli degli aggressori.
Otrebmu parò i dardi con il suo scudo ed Eruner protesse gli altri con uno scudo di ghiaccio.
Gli assassini si lanciarono all’attacco.
Contro i cinque si scagliarono dieci assassini, cinque caddero prima di raggiungere i seguaci di Blue Dragon due uccisi dai coltelli da lancio di Otrebmu, gli altri dalle schegge di ghiaccio di Eruner.
I restanti assassini furono uccisi in breve tempo, anche dopo che un altro si era aggiunto.
Poco dopo che lo scontro fu finito dagli alberi uscì Lirisea, era sporca di sangue, ma spiegò che non era suo, aveva lanciato lei il grido di avvertimento e un assassino le si era lanciato addosso.
Lo aveva immobilizzato ed era riuscita a sapere due cose: che altri gruppi di uomini li cercavano e dove si trovava l’entrata della caverna del loro covo, purtroppo prima che potesse rivelare altro un pugnale nella schiena lo aveva ucciso. Lirisea aveva visto l’assassino che aveva lanciato l’arma venire verso di loro e lo aveva inseguito, lo aveva riconosciuto tra i cadaveri che erano li a terra.
I corpi furono lasciati li, Eruner era sicuro che sarebbero stati trovati dagli altri gruppi che li cercavano, essi invece seguendo le indicazioni di Lirisea si diressero verso la caverna. Quando mancavano tre ore all’alba il gruppo si fermò per riposare in una caverna. Lirisea fece la gurdia mentre gli altri riposarono.
All’alba i cinque andarono in cerca della caverna, mentre Lirisea si inoltrò in quella trovata per cercare un luogo dove riposare.
Dopo più di quattro ore, arrivarono dove l’assassino aveva indicato l’entrata della grotta a Lirisea.
I cinque si trovarono a guardare una parete di collina, con una vegetazione rada tranne in un punto dove due alberi stranamente, avevano i rami che coprivano una parte della parete dall’alto fino al basso. Mentre Eruner, DragonKnight e Mendico si misero a ispezionare la zona per assicurarsi non vi fossero nemici, Otrebmu si mise ad esaminare i rami degli alberi. Yenavi decise di salire sulla collina, ma fu fermata quasi subito da Ittoram che aveva scoperto che gli alberi erano un’illusione che nascondeva l’entrata della caverna.
I cinque entrarono nella caverna, Mendico voleva accendere una torcia per vedere meglio, ma si accorsero che le pareti emanavano un bagliore che illuminava il corridoio naturale alto circa tre metri che continuava dritto.
<<Cos'è questa luce dalle pareti, oro?>> chiese DragonKnight.
<<No, sembrano cristalli che riflettono la luce del sole>> rispose Otrebmu.
Percorsero la galleria fino ad arrivare a un incrocio, nel corridoio da cui erano arrivati avevano trovato tracce di carri e zoccoli di cavalli che finivano contro due pareti.
Non sapendo che direzione prendere, decisero di ispezionare le pareti dove finivano le tracce, così trovarono delle leve segrete sulle pareti, che azionandole fecero aprire delle ampie porzioni di pareti.
Entrando trovarono a sinistra una larga stanza, scavata nella pietra che ospitava dei recinti singoli con mangiatoie pieno di fieno e biada per i cavalli, i recinti erano sule pareti e al centro della stanza, vi erano trentuno cavalli, a destra trovarono un’altra ampia stanza che custodiva venti carri vuoti, una rapida ricerca delle stanze non diede risultati.
Dopo aver chiuso i passaggi segreti ritornarono al bivio, si divisero Eruner andò nel corridoio centrale, Otrebmu e Yenavi a quello di destra e DragonKnight e Mendico a quello di sinistra, decisero di non dividersi ulteriormente e di voltare sempre a destra a ogni bivio successivo, le gallerie sembravano tutte altre tre metri.
Otrebmu e Yenavi arrivarono dopo poco a una porta sbarrata dalla loro parte, la porta era di legno rinforzato in ferro, e vi era un grosso luchetto, oltre altri chiavistelli, catene e sbarre di ferro, non era certo per non far uscire ma per non fare entrare, cosi decisero di tornare indietro, non incontrano alcuno.
Poco dopo che Yenavi, Otrebmu , DragonKnight e Mendico si riunirono i quattro incontrarono una ronda di tre guerrieri, per fortuna ne ebbero ragione essendo solo tre briganti. Intanto Eruner girovagando era arrivato a una porta chiusa, dall’altra parte aveva udito delle voci e aveva deciso di trovare i compagni per entrare da quella porta.
Eruner cercava i compagni quando fu attirato dal rumore di uno scontro, erano i suoi compagni che si erano scontrati contro una seconda ronda di briganti, per fortuna essendo Eruner un elfo li aveva sentiti.
Per le informazioni che conoscevano, avevano trovato due porte su tre, quella di Otrebmu e Yenavi poteva essere quella della morte certa, quella di Eruner quella del covo dei briganti o del tesoro, dicisero di provare a entrare da quella trovata dal paladino di atlantide.
Tornati alla porta trovata da Eruner, con uno stratagemma entrarono e uccisero i guardiani, purtroppo la porta non era di una stanza. Un corridoio continuava d’avanti a loro, sembrava scavato nella roccia, si mossero in esplorazione, scoprirono che la galleria si biforcava andando a destra, e continuando dritto, un breve sopralluogo gli bastò per sapere che la galleria di destra era breve e si biforcava ulteriormente in due corridoio che andavano a destra e sinistra. Continuando dritto invece vi era una porta da cui provenivano delle voci. Il gruppo entrò dalla porta da cui provenivano le voci, era il covo dei briganti, o meglio il dormitorio, visto che vi erano letti accostati alle pareti e in mezzo alla stanza, più di una decina di briganti erano in fondo alla stanza, forse a fare qualche tipo di gioco.
Quando i briganti videro degli intrusi entrare, si armarono e gli si scagliarono addosso, lo scontro fu sanguinoso, quando stava volgendo alla fine con la vittoria di Eruner e dei suoi compagni arrivarono dei rinforzi ai briganti, per fortuna Mendico che era rimasto a guardar loro le spalle, e li avverti dell’arrivo dei nuovi nemici. Una volta uccisi gli avversari, su indicazioni di Mendico trovarono il passaggio segreto da cui provenivano i nuovi banditi, portava a una stanza che conteneva armi e cibo, una spessa porta introduceva nelle gallerie, era alta quattro metri, vi erano disposti quattro letti disposti a coppie di fronte a due muri, le altre pareti erano occupate da scaffali di armi e vettovaglie.
Nel dormitorio, oltre a ventotto letti vi erano su una parete sei celle, in quattro vi erano degli scheletri incatenati, in una un ragazzo di circa quindici anni di nome Aimal che era stato torturato, era evidente dalle frustate sulla schiena, aveva anche tre tagli sui dorsi delle mani in orizzontali, ma sembravano molto vecchi.
Nella sesta cella vi era una ragazza di nome Clevia, anche lei di quindici anni, aveva capelli lunghi biondi fino alle spalle, ma lineamenti orientali, era figlia di un mercante che non aveva voluto trattare con Raibarth, anche lei era stata torturata, in più i briganti la violentavano quasi ogni giorno.
Lasciando i due prigionieri a riposare nel dormitorio dei briganti il gruppo tornò sui propri passi, fino alla biforcazione non ispezionata.
Decisero di andare verso destra, trovarono una deviazione a sinistra, ma continuarono diritto sino ad arrivare alla fine del corridoio, dove trovarono due porte, una sulla sinistra da cui non proveniva nessun rumore e una di fronte da ci provenivano delle voci.
Ispezionata velocemente quella di sinistra che era ampia e conteneva cinque letti e un grande mobile, ma non vi era nessuno dentro, entrarono nell’altra trovando due guerrieri e due apprendisti stregoni, vi fu uno scontro, che terminò con la morte dei due guerrieri e dei due apprendisti, degli Aspiranti nessuno riportò ferite, solo Mendico ebbe una leggera ferita.
Ispezionarono la grande stanza, che conteneva un letto, grandi mobili su due pareti, una scrivania e un tavolo per l'alchimia, scoprirono che era di uno stregone, poi toccò a quella degli apprendisti la cui porta era di fronte a quella da cui erano entrati, vi erano due letti e due mobiletti uno pieno di pergamene, tra le varie carte trovarono un diario in cui vi era scritto di una stanza del tesoro.
Per aprirla ci volevano due chiavi, una nascosta nella stanza dello stregone e una in quella dei guerrieri che stavano con gli apprendisti, e che era quella in cui erano stati poco prima dello scontro.
Dopo un’ispezione più accurata della stanza dello stregone trovarono la prima chiave in uno scrigno con serratura con trappola che per fortuna evitarono, poi uscirono e controllarono l’altra stanza trovando la seconda chiave.
Tornando indietro imboccarono il corridoio che prima avevano ignorato, li trovarono la porta con le due serrature, l’aprirono e vi entrarono.
Era una grande stanza con ammassati ogni tipo di oggetto, dagli arazzi a montagne di kion, forse più di cinquantamila, dai tessuti preziosi a merce meno pregiata, tutta sicuramente rubata.
Sulla parete a destra si trovava un piccolo letto, in cui vi era un uomo molto magro e basso.
L’uomo di nome Gamen, era uno schiavo e il suo compito era quello di tenere la contabilità del tesoro e delle merci rubate, del libro contabile ve ne erano tre copie, una li e le altre due si trovavano in casa di Raibarth. Il mercante portava gli altri due alla caverna quando arrivava merce nuova rubata per aggiornarli, e vedere se si trovavano fra loro, era successo due giorni prima.
La differenza tra i tre libri era che su quello della caverna annotavano la merce rubata a chi era stata rubata, sul primo che si trovava in casa vi annotavano anche come facevano a passare la merce rubata a regolare, e sul secondo della casa che sembrava in normale libro mastro, la merce ormai pulita poteva essere rivenduta a basso costo a mercanti compiacenti che si arricchivano rivendendola a pressi più alti.
I corpi dei briganti furono tutti riuniti e portati nella stanza affianco a quella dello stregone, il resto dei corridoi furono ispezionati, poi tutti compresi Clevia, Aimal e Gamen si riunirono nei dormitori.
Tutti dormirono facendo i turni per tutto il giorno, dalla porta rinforzata in ferro alla stanza a cui si accedeva tramite il passaggio segreto.
La sera erano tutti riuniti.
<<Ora che facciamo?>> chiese DragonKnight.
<<Dobbiamo impossessarci degli altri due libri mastri e mostrarli all’altro ufficiale VIMA>> rispose Eruner.
Grazie alle informazioni, che avevano sentito durante la prigionia Gamen, Aimal e Clevia, gli Aspiranti concepirono un piano per entrare nella casa di Raibarth e prendere i libri mastri.
<<Ci dimentichiamo di qualcosa?>> aveva chiesto DragonKnight.
<<Li aspetteremo>> disse Raibarth, guardando dentro una sfera.
<<Si, ma ho usato troppo potere per far funzionare la sfera>> disse un uomo incappucciato.
La sfera esplose in un piccolo boato.
<<Maledizione>> disse l’incappucciato.
<<Non importa Reiner, sappiamo quello che ci serve sapere e li attenderemo al varco>> disse sghignazzando Raibarth.
<<Ma avendo usato tanto potere, potrò controllare un numero limitato di schiavi senza mente>> fece notare Reiner.
<<Non importa, ho altre idee>> disse sogghignando il mercante.
Dopo mezzanotte da sopra un muro di cinta che proteggeva il lato ovest della casa di Raibarth cinque figure saltarono nel giardino, con circospezione si diressero verso la casa, dopo quasi un’ora arrivarono alle mura della casa.
<<Basterà?>> chiese DragonKnight.
<<Speriamo di si>> rispose Otrebmu.
I cinque si avvicinarono alla porta finestra del salone, dai lati della casa uscirono due ufficiali e trenta soldati della VIMA che circondarono i cinque, Raibarth era dietro i soldati.
<<Arrendetevi>> disse Magan, con un sorriso malevolo.
<<Non avete scampo>> disse l’altro ufficiale, che si presentò come Kraten.
<<Siamo Aspiranti del Sommo Blue Dragon, non è facile sconfiggerci>> fu la risposta di Eruner.
<<Avete ucciso un soldato della VIMA, tentato di ricattare un mercante onesto e altro ancora, non siete fedele al Sommo Blue Dragon>> disse Magan, con un sorriso perfido.
<<Siamo innocenti, non abbiamo ucciso Gerim, non abbiamo ricattato Raibarth che non è onesto ed è a capo di una banda di briganti, che ha il covo nelle colline a est di Griferia>> rispose Eruner.
<<Ci vogliono le prove>> disse Magan, con un sorriso maligno.
<<Abbiamo il libro mastro dei briganti>> ribatté Yenavi.
<<C’è forse il nome Raibarth sopra?>> chiese Magan, con tono ostile.
<<Su quello no, ma su uno di questi due si, e sono tutti simili con la stessa merce>> rispose Lirisea, uscendo dalle porte finestre del salone con due libri in mano, era seguita da Clevia e Gamen.
I tre si unirono agli altri cinque.
<<il tempo perso per attraversare il giardino gli è bastato per trovare i libri>> disse DragonKnight.
<<Già, per fortuna poco dopo la vostra domanda è arrivata Lirisea e abbiamo modificato il piano>> rispose Yenavi.
<<Fatemi vedere>> disse Kraten, abbassando un’alabarda.
Raibarth pallido, avendo visto i due libri che si trovavano in casa sua, in un impeto di rabbia disse: <<Ora basta, prendete i miei libri mastri e uccidete quegli otto!>>
<<Cosa? Allora dicevano il vero>> disse Kraten, quasi vicino agli otto.
<<Uccidete quei ficcanaso e vi darò tanto oro quanto pesate>> disse il mercante.
<<Siamo seguaci del Sommo Blue Dragon, non ci facciamo corrompere>> rispose Kraten, ormai vicino a Otrebmu.
Quando Kraten si voltò, solo dieci soldati lo avevano seguito.
<<Diciannove contro venti>> disse DragonKnight, deluso.
<<Gamen e Clevia non li contate>> disse Mendico.
<<Siamo lo stesso abbastanza>> replicò DragonKnight.
<<Ne siete sicuri?>> chiese ghignando malevolo Raibarth, facendo un cenno con la mano.
Otrebmu Ittoram
Friday, November 18, 2011 2:13 AM
Dal giardino un centinaio di uomini si fecero avanti, lo sguardo era assente a indicare che erano sotto controllo mentale. Altri cento uomini si fecero avanti a un altro cenno di Raibarth, che era stato affiancato da Scinec, dai due guerrieri e da uno uomo con vesti da stregone che il mercante aveva chiamato Reiner.
<<I mercanti a cui vendo a poco, mi hanno inviato aiuto>> disse sorridendo Raibarth.
<<Duecentoventicinque contro diciassette ora vi va bene?>> chiese Otrebmu all’Aspirante al suo fianco.
<<Mi accontento>> rispose DragonKnight.
Il piccolo gruppo fu circondato dai duecento nemici, quando partì l’assalto si sentì un grido nella notte e dagli alberi del giardino arrivarono cento uomini che attaccarono gli alleati di Raibarth.
<<E questi chi sono?>> chiese DragonKnight.
<<Chi se ne importa, il nemico del mio nemico è mio amico>> ribatté Yenavi.
Eruner e Otrebmu si erano già lanciati all’attacco e uccidevano tutti i nemici che affrontavano, i primi a cadere furono i soldati traditori della VIMA.
In pochi minuti anche se in inferiorità numerica Eruner e gli alleati avevano ucciso la maggior parte dei nemici, Magan era caduto sotto l’alabarda di Kraten, che era però stato ferito al viso.
Gli Aspiranti affrontarono Raibarth e i suoi uomini.
Eruner affrontò Reiner e lo uccise dopo essere stato ferito.
Yenavi e Otrebmu affrontarono e riuscirono a uccidere i due guerrieri, DragonKnight che aveva tentato di bloccare Raibarth fu ferito alla spalla da un pugnale lanciato da Scinec, prima che l’assassino ne lanciasse un altro Mendico intervenne uccidendo Scinec.
Raibarth tentò di scappare in casa ma Clevia e Gamen gli saltarono addosso atterrandolo e sedendosi letteralmente sopra.
Quando tutto fu finito si riunirono tutti intorno a Raibarth ancora a terra con i due seduti sopra.
Kraten aveva perso solo uno dei suoi soldati, gli altri avevano ferite leggere.
Si scoprì che Aimal era corso alla sua gilda di ladri per riferire cosa stava succedendo, la voce si era sparsa a tutte le altre che Raibarth, aveva tentato di incorporare con la forza nella sua banda di briganti, cosi tutte avevano mandati quanti più uomini avevano in buone condizioni per aiutare gli Aspiranti.
Dopo la morte di Reiner gli sfortunati sotto il suo controllo erano morti, dei mercenari inviati dai mercanti amici di Raibarth ne erano rimasti una mezza dozzina, dei soldati della VIMA traditori ancora meno.
Kraten sperava di trovare altre prove oltre i libri contabili.
<<Vedo che vi siete dati da fare>> disse una voce alle loro spalle.
Tutti si voltarono, Eruner che per la confusione non vi aveva fatto caso sentì una presenza familiare.
Nawar e White Ice erano li.
<<Su altre prove posso aiutarvi io>> disse Nawar, con un sorriso.
Seguendo Nawar in giro per la casa trovarono in scomparti segreti in mura o mobili, varie altre prove compresa la strage di Paliks.
Nella cantina vi era anche una stanza segreta con una parte di refurtiva da smerciare in città a basso costo.
Tre giorni dopo, vi fu la festa di cui avevano sentito parlare arrivando a Griferia, vi parteciparono tutti, Nawar assicurò che lui e i suoi cosi come i membri delle altre gilde non avrebbero alleggerito nessuno quella sera.
Nel mezzo della festa Eruner e gli altri Aspiranti con i soldati VIMA, arrivarono con dei carri pieni del tesoro di Raibarth e i libri contabili alla mano restituirono merci e kion a chi era stato derubato.
Anche Nawar, la sua Gilda e le altre ebbero una parte di kion.
<<Cosi starete calmi>> aveva detto Eruner.
<<Ma noi siamo degli angioletti>> aveva risposto Nawar, sorridendo, mentre Eruner borbottava qualcosa.
La mattina dopo la festa gli Aspiranti girarono per la casa di Raibarth, trovando la copia buttata di una lettera per Niall con la data di cinque giorni prima. Nella lettera vi era scritto di Yenavi, che poteva riconoscerlo, e dei suoi amici che sarebbero presto morti, e che era l’occasione per Niall di andare nel Regno di Blue Dragon per fare domanda di diventare Aspirante. Cosi avrebbero avuto dopo la nomina ad Aspirante un uomo nel Regno. La lettera continuava dicendo che doveva andare ad Ocre per aspettare Scinec che gli avrebbe portato una lettera di presentazione per il Sommo Blue Dragon, vi era specificato anche l’ora e il luogo poco fuori Ocre dove aspettare l’assassino, ogni giorno per un’ora.
Il gruppo parti subito per Ocre, dopo quattro giorni superò i resti del ponte di Griferia, tre giorni
dopo arrivò ad Ocre, mancava poco al momento in cui Niall doveva arrivare al luogo dell’incontro, fuori Ocre, gli Aspiranti si diressero li veloci per attenderlo.
Quando Niall arrivò, Mendico si presentò dicendo che era venuto al posto di Scinec, che era stato ucciso nello scontro in cui era morta Yenavi. Niall non fu dispiaciuto, anzi manifestò gioia nel sapere che era morta, disse anche che stava prendendo contatto con Direnia per vendergli informazioni sul Regno una volta diventato Aspirante.
Yenavi allora usci allo scoperto e affrontò Niall che tentò di ucciderla, Yenavi però lo feri senza ucciderlo. Catturato Niall lo portarono a Griferia dove fu processato con Raibarth, i mercanti compiacenti e gli altri complici.
Poco prima dell’alba, del quinto giorno dopo il ritorno a Griferia per consegnare Niall, Eruner, Otrebmu, Yenavi, DragonKnight, Mendico e Lirisea si trovavano all’entrata del covo dei banditi di Raibarth.
<<Tutti sicuri>> chiese Eruner.
<<Si>> risposero tutti all’unisono.
<<Mendico non è necessario che veniate> disse ancora Eruner.
<<Voglio venire con voi>> rispose Mendico risoluto.
<<Muoviamoci o sorgerà l’alba e Lirisea inizierà a correre avvolta dalle fiamme>> disse Otrebmu.
<<Molto divertente>> rispose Lirisea.
I sei entrarono nella caverna e percorsero il corridoio, poi svoltarono a destra arrivando alla porta chiusa e rinforzata.
<<Non sappiamo cosa troveremo, quindi tenetevi pronti a tutto>< disse Eruner, impugnando la spada.
Le porte furono aperte e il gruppo entrò, circondato da cinque sfere di luce, un incantesimo che Eruner aveva fatto lanciare sul gruppo.
Appena entrati trovarono due statue di pietra e delle ossa.
<<Saranno magiche? Forse sono state messe da Reiner per proteggere la porta e non far entrare nessuno>> disse DragonKnight.
<<Non sono statue, sono briganti trasformati in pietra>> disse Otrebmu che aveva osservato per bene le statue e il loro sguardo terrorizzato.
<<Un qualche mostro che trasforma in pietra maledizione>> disse Eruner.
Tutti si schierarono a semicerchio, di fronte a loro vi erano due corridoi, uno andava a destra e l’altro a sinistra, entrambi bui.
<<Trovato>> disse una voce.
Tutti si girarono e videro Yenavi con qualcosa in mano.
<<Cosa?>> chiese DragonKnight.
<<Uno specchio per guardare dagli angoli>> disse Yenavi.
<<Ora siamo a posto allora>> ribatté Otrebmu.
Il gruppo ispezionò accuratamente il luogo, alla fine secondo la mappa fatta da Otrebmu, dal corridoio di destra si arrivava a una biforcazione, che continuava fino a che i due corridoi non si riunivano poco più avanti e la galleria sbucava fuori all’aperto, molto più a destra dell’entrata del covo dei briganti.
Confrontando le mappe del covo dei briganti e la nuova costatarono che in una parte vi era una grande zona piena tra le gallerie dei banditi e le nuove caverne appena esplorate, cosi ispezionarono
la galleria più vicina a quella dei banditi, dopo due ore trovarono un passaggio segreto.
La caverna andava verso sinistra per vari metri, di fronte videro che era stata scavata come per sfondare il muro e arrivare nelle gallerie dei briganti..
Il gruppo si mosse circospetto e trovò il mostro, era una medusa. Il combattimento fu più difficile del previsto, perché oltre a dover evitare lo sguardo della medusa dovettero combattere anche due grossi orchi ai suoi comandati. Gli orchi erano ciechi ma combattevano stando ai fianchi della medusa che impartiva loro ordini con versi gutturali, affinché colpissero con le loro grosse clave.
In questo modo gli Aspiranti non potevano guardare gli orchi per evitare i loro attacchi, perché rischiavano di incrociare lo sguardo della medusa.
Alla fine dopo aver prima ucciso un orco e poi l’altro riuscirono a uccidere la medusa, Otrebmu mise la testa del mostro in un sacco per evitare che qualcuno ne incrociasse lo sguardo.
<<Finalmente è finita>> disse DragonKnight, rinfoderando la spada.
<<Era ora>> aggiunse Otrebmu che era stato colpito varie volte dalle clave, o per evitare lo sguardo della medusa, o per aiutare un compagno.
Ispezionando la caverna trovarono il tesoro della medusa, una cospicua somma di kion che divisero equamente.
<<E’ andata bene alla fine>> disse Eruner, dando una forte pacca sull’armatura di Otrebmu.
L’armatura tremò tutta e poi cadde a pezzi ai piedi di Ittoram.
<<ERUNER>> gridò Otrebmu.
<<Mi pareva strano, che non fosse andata distrutta, dopo tutti i colpi ricevuti in queste settimane>> disse Eruner, per sottolineare che non era colpa sua.
<<Be, con la vostra parte di tesoro, potrete comprarvi un’altra armatura>> disse Mendico.
<<Già>> fu l’unica risposta di Otrebmu.
<<No, ci penserò io>> disse Eruner.
<<No, no all’armatura si penserò io, voi mi offrirete da bere quando torneremo nel Regno>> disse Otrebmu, sorridendo.
<<Andata>> rispose Eruner, ricambiando il sorriso.
<<E io potrò pagare i miei debiti>> disse Yenavi.
Otrebmu e gli altri portarono i corpi fuori e li bruciarono.
Ormai era notte e decisero di rimanere li a dormire. Occultarono l’entrata esterna della caverna della medusa, e chiusero la porta rinforzata che dalle gallerie dei briganti portava a quelle della medusa.
Otrebmu aveva tenuto le chiavi dei locali dei briganti e cosi passarono la notte nei dormitori. Per sicurezza fecero dei turni di guardia, bastò che la sentinella si muovesse tra la porta delle armi e cibo attraverso il passaggio segreto fino alla porta di quercia rinforzata.
La notte passò senza problemi, di mattino inoltrato partirono per Griferia e salutarono Kraten, poi ripartirono il giorno dopo, in quattro giorni superarono le rovine del ponte di Griferia nel solito modo, Mendico decise di lasciare gli Aspiranti e tornare alle sue terre, dopo altri otto giorni tornarono nel Regno di Blue Dragon.
Il giorno successivo al ritorno, dopo essersi ripuliti in tarda mattinata fecero rapporto ai Sommi, poi si divisero, Otrebmu andò a comprarsi una nuova armatura e a far riparare elmo e scudo.
La sera tutti e quattro gli Aspiranti e Lirisea si ritrovarono in Locanda a festeggiare la fine dell’avventura e sperando di iniziarne un’altra al più presto.