Cari amici e caro Roberto, è interessante il tuo apporto alla discussione in essere. Personalmente lo stile epigrafico della suddetta 'lapide misteriosa' è ambiguo, non trovo sicuri raffronti con quello cosiddetto 'gotico'. La data che hai evidenziato, acutamente, in quale contesto che la precede o che la segue potrebbe essere indicativa di qualcosa di preciso?
Sappiamo che, generalmente, le date vengono messe o all'inizio o alla fine in una frase dedicatoria/commemorativa, comunque è sempre un passo avanti e denota l'impegno di averci provato a dare un contributo, per il quale ti ringrazio, come ringrazio gli altri.
Ho seguito un corso di archeologia, lo scorso inverno, terminato in aprile, e tra le diverse materie vi era pure
epigrafia (latina), branca che reputo assai difficile ma estremamente affascinante. Alcune cosine simpatiche che metto per spezzare un po' i pensieri delle nostre menti fumanti
Prendiamo la lettera A: forse non tutti sanno che le 'stanghette' laterali in gergo tecnico si chiamano 'aste' e il trattino orizzontale si dice 'traversa'; nella E il tratto orizzontale è detto 'cravatta', così nella F); nella P e nella R la 'pancia' è detta 'occhiello', nella Q la 'virgoletta' è chiamata 'coda'. Per separare le parole si usavano puntini, o edere, o altri soggettini, ebbene quelli sono detti 'segni divisori'(facile); quando c'è una lettera oiù lunga dell'altra si dice 'montante' e si usa per dare importanza (ma a volte l'uso è ancora poco chiaro). Quando si hanno scritture più elaborate, si possono avere le 'apicature' sulle lettere o delle 'ombreggiature'. Le lettere inoltre possono essere unite, anche due-tre insieme e quella unione è denominata 'nesso'. Fin qui tutto scorre fluidamente.
Le lettere possono seguire dei 'moduli'(es.:una P aperta è più antica della P chiusa, in genere).
Una lastra
opistografa è quella che è iscritta sui due versi (generalmente di reimpiego).
Il difficile arriva quando gli epigrafisti, devono desumere il significato di una frase disponendo di solo alcune lettere (o frammenti di esse).
Altra cosa carina è la dicitura:
-EPIGRAFE significa 'sopra scritta' (su materiali diversi:pietra, bronzo, legno, intonaco)
-ISCRIZIONE: incisa dentro(inscribo), su materiale scalfibile
Una rottura nella pietra si dice 'lacuna'.Sono molto importanti non solo la frase ma il supporto e il contesto.
Per quanto riguarda la trascrizione (poi chiudo sennò diventa un sermone più che un post) delle epigrafi, esempio il nome proprio di una persona-che nel mondo romano aveva tre nomi- si scriveva abbreviato ma, quando si trascrive, si deve sviluppare tra parentesi tonda.
La tipologia delle iscrizioni è fondamentalmente di 4 tipi:
sacra
onoraria
opera pubblica
funeraria
Non so se queste semplici indicazioni potrebbero aiutare ad inquadrare la nostra lastra misteriosa un pochino più correttamente. Diciamo che tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare e ancora non mi ci sono applicata a dovere!