Re:
Etrusco, 03/02/2012 18.34:
Nelle ultime ore alcuni treni italiani sono rimasti bloccati in mezzo alle campagne, lasciando centinaia di passeggeri al gelo (riscaldamento guasto e alcune porte guaste che lasciavano passare vento e neve) e senza generi di conforto.
Gli stessi disservizi con che frequenza si verificano in Svezia o negli altri paesi da te visitati?
Nei paesi nordici ed in Russia tutto il sistema dei trasporti è tarato per temperature e condizioni atmosferiche ben più severe delle nostre.
Cambiano le norme, cambiano i criteri di progettazione delle infrastrutture e dei mezzi rotabili, sono altre classi ambientali.
Con -25°C tutto deve essere perfettamente funzionante, perchè è una condizione comune, non rara.
La frequenza dei disagi di massima è la stessa nostra: le precipitazioni di questi giorni, e le temperature, sono evento raro per noi, con la stessa probabilità che per loro corrispondono a molti metri di neve e temperature sotto -40°, limite oltre il quale i treni svedesi e finlandesi non garantiscono il funzionamento.
Il confronto va fatto non a parità di centimetri di neve o di gradi, ma a parità di probabilità dell'evento.
Per dirne una, l'investimento di un alce da parte di un treno per loro non è un fatto imprevedibile, capita più volte all'anno e se ne tiene conto in fase di progettazione.
Ovviamente questo non avrebbe senso da noi.
Piuttosto che i mezzi tecnici, semmai da noi il problema è l'organizzazione e l'efficienza del personale e delle procedure di emrgenza, raramente predisposte ed ancor più raramente provate ed aggiornate.