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Tuesday, January 15, 2008 11:51 PM
Il futuro del Petruzzelli
Lo stato dei lavori





di Titti Tummino
Il grosso è fatto. A meno di un anno di distanza dall'inaugurazione, fissata per il 6 dicembre 2008, il teatro Petruzzelli di Bari ritorna a prendere forma. Il ventre del grandioso e glorioso politeama barese, distrutto da un incendio doloso nell'ottobre del '91, è un immenso cantiere.

Di questi giorni la prima ricognizione con il sindaco Michele Emiliano e il direttore regionale dei Beni culturali Ruggero Martines, a fare da padroni di casa. "Il grosso è fatto - dice Martines - la parte più complicata è terminata. I lavori procedono spediti e sono anche in anticipo rispetto al ruolino di marcia". Adesso rimane da completare la parte, molto delicata, riguardante il restauro dei bassorilievi dei palchi e di tutti gli altri decori, fino ai grandi gruppi scultorei che adornavano il proscenio.

Alcuni bassorilievi dei palchi sono stati recuperati e lavorati in sede, altri invece, e sono la gran parte, andati completamente distrutti nel rogo, sono stati realizzati in laboratorio e verranno applicati all'interno del teatro. "È un lavoro particolare - spiega il direttore regionale dei Beni culturali - perché erano praticamente perduti al 99 per cento. E' stato quindi necessario inventare una nuova operatività artigianale per ricrearli, usando l'abbondante documentazione fotografica fortunatamente esistente".
(15 gennaio 2008)

Rep


g
Tuesday, January 15, 2008 11:53 PM

La rinascita del Petruzzelli




Lo stato dei lavori all'interno dello storico teatro bruciato nell'incendio del 27 ottobre 1991. Nelle immagini, il cantiere e particolari degli stucchi in lavorazione a Roma e in un laboratori di Bari. Le operazioni di recupero dovrebbero terminare entro la fine dell'anno: l'inaugurazione è fissata per il 6 dicembre.

[15 gennaio 2008]





Nn ricordo ki mi ricorda la panza del sindaco Emiliano.....
g
Tuesday, January 15, 2008 11:55 PM






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Tuesday, January 15, 2008 11:55 PM






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Tuesday, January 15, 2008 11:56 PM






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Tuesday, January 15, 2008 11:57 PM






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Tuesday, January 15, 2008 11:57 PM






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Tuesday, January 15, 2008 11:58 PM






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Tuesday, January 15, 2008 11:59 PM






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Tuesday, January 15, 2008 11:59 PM






Mister G
Wednesday, January 16, 2008 10:30 AM
Re:
g, 15/01/2008 23.53:




Nn ricordo ki mi ricorda la panza del sindaco Emiliano.....




Bah...

Certo è che una panza del genere, io l'ho già vista...





SANDRO SCARINGI
Monday, February 04, 2008 12:22 PM
ogni mattina mi alzo e guardando dalla finestra so che ad esattamente 3 isolati da me c'è un mastodontico "pacchetto" di voti...che rimpinguerà la destra e la sinistra locale...e poi qualcuno dice che a teatro nn ci va piu' nessuno!
Mister G
Monday, February 04, 2008 12:31 PM
Re:
SANDRO SCARINGI, 04/02/2008 12.22:

ogni mattina mi alzo e guardando dalla finestra so che ad esattamente 3 isolati da me c'è un mastodontico "pacchetto" di voti...che rimpinguerà la destra e la sinistra locale...e poi qualcuno dice che a teatro nn ci va piu' nessuno!




Debbo dedurre che, per assurdo, avresti preferito che del Petruzzelli fossero rimaste solo le macerie carbonizzate?

SANDRO SCARINGI
Monday, February 04, 2008 12:36 PM
deduci male...di fronte al petruzzelli esiste l'unico teatro europeo (e mi limito nel dire europeo) completamente costruito sul mare...con annessa sala casino' e cinema all'aperto...il suo valore storico e culturale è 10 volte superiore a quello del Petruzzelli (che tra l'altro è o era privato)...si chiama Teatro margherita ed è abbandonato (con annesse finzioni di restauro) da circa 30 anni...capisci il mio cruccio?
Mister G
Monday, February 04, 2008 12:38 PM
Re:
SANDRO SCARINGI, 04/02/2008 12.36:

deduci male...di fronte al petruzzelli esiste l'unico teatro europeo (e mi limito nel dire europeo) completamente costruito sul mare...con annessa sala casino' e cinema all'aperto...il suo valore storico e culturale è 10 volte superiore a quello del Petruzzelli (che tra l'altro è o era privato)...si chiama Teatro margherita ed è abbandonato (con annesse finzioni di restauro) da circa 30 anni...capisci il mio cruccio?




Ora sì... ignoravo l'esistenza di quest'altro teatro...

SANDRO SCARINGI
Monday, February 04, 2008 12:41 PM
il suo valore è incommensurabile...se cerchi su internet potrai capirlo e darmi ragione...il Petruzzelli ha avuto un'importanza internazionale nn indifferente (vedi gli spettacoli dei tempi d'oro) ma nn ha un valore archittetonico e/o artistico...è solo un pour parler poltico...ergo mi domando...di che cazzo stiamo parlando?
Mister G
Monday, February 04, 2008 12:47 PM
Non posso darti torto... è davvero bello...



Ed è davvero singolare la storia della sua nascita e perché è costruito in quel modo...

Da Wikipedia:

(...) La costruzione originaria, interamente in legno, fu oggetto di violente critiche sia da parte degli imprenditori locali che presentarono un progetto simile senza ottenere l’autorizzazione, sia dagli stessi fratelli Messeni, proprietari del Teatro Petruzzelli, che nel Varietà vedevano un potenziale concorrente. Il Margherita in legno ebbe vita breve in quanto il 22 luglio 1911, alle tre del mattino, il teatro fu raso al suolo da un violento incendio che lo distrusse nel giro di un'ora e le cui cause non furono mai chiarite, anche se non fu escluso il dolo.

Il 22 agosto 1914, fu inaugurato l’odierno Teatro Margherita costruito in cemento su pilastri nel mare per eludere il patto siglato tra comune di Bari e i Petruzzelli, secondo il quale l'amministrazione s'impegnava a non realizzare altri teatri sul suolo comunale, ad eccezione delle costruzioni sul mare. La struttura progettata da Francesco De Giglio, con la collaborazione di Luigi Santarella per conto della Società Anonima Pubblici Divertimenti Orfeo di Bari, fu la prima in Europa ad essere costruita su palafitte ed in completo stile Liberty. (...)


E credo di avere capito anche perché non riapre...


SANDRO SCARINGI
Monday, February 04, 2008 12:54 PM
trovamene un altro cosi'...che peccato!!!!
Mister G
Monday, February 04, 2008 12:56 PM
Re:
SANDRO SCARINGI, 04/02/2008 12.54:

trovamene un altro cosi'...che peccato!!!!




Davvero un gran peccato, concordo!


g
Monday, February 04, 2008 12:56 PM
Re:
Mister G, 04/02/2008 12.47:

Non posso darti torto... è davvero bello...





Ci sono passato davanti decine di volte,credimi:è stupendo



SANDRO SCARINGI
Monday, February 04, 2008 1:17 PM
io ci passavo tutte le mattine col mio dobermann...da quando è morto evito però mi fa sempre piacere allungare la strada (capirai due isolati in piu')...è bellissimo la domenica mattina all'alba quando nn c'è nessuno eccetto i pescatori che scendono con le loro barche proprio dietro il teatro
Mister G
Monday, February 04, 2008 1:18 PM
Re:
SANDRO SCARINGI, 04/02/2008 13.17:

io ci passavo tutte le mattine col mio dobermann...da quando è morto evito però mi fa sempre piacere allungare la strada (capirai due isolati in piu')...è bellissimo la domenica mattina all'alba quando nn c'è nessuno eccetto i pescatori che scendono con le loro barche proprio dietro il teatro




Non so perché, ma mi è venuta in mente una scena di "La 25°ora"....


g
Sunday, March 30, 2008 12:25 AM
Medaglioni e fregi d'oro
ecco i segreti della cupola


Viaggio nel cantiere: il 6 apertura con il Fai



di a. g.
Il passaggio sotto la volta in oro e bianco contiene il passato e il futuro del teatro Petruzzelli. La cupola, con i suoi quattro medaglioni dorati, con gli stucchi e i decori a motivi floreali che li connettono in un ordinato intreccio, sarà la vera rivelazione per quanti il 6 aprile, dalle 10 alle 18, volgendo lo sguardo all´insù, assisteranno al prologo della restituzione del politeama alla città.

L´occasione unica sarà offerta dalla tradizionale Giornata di primavera del Fai, il Fondo ambiente per la natura, esattamente otto mesi prima della riapertura ufficiale prevista per il 6 dicembre di quest´anno. Un particolare percorso accompagnerà i visitatori all´interno del teatro in questa nuova tangibile tappa. Si entrerà da via Cognetti dal retropalcoscenico e ci si dirigerà verso il sottopalcoscenico. Esattamente all´altezza del golfo mistico sarà montata una pedana che porterà al centro del palcoscenico, completamente sbotolabile. Sarà possibile così rendere nel futuro prossimo questa parte del palco un meccanismo da scena perfetto, così come lo era nel suo glorioso passato, ideale per l´opera e, al contempo per un gioioso paradosso, alla sperimentazione.

Da qui si ammirerà la cupola che è ancora affidata alle mani sapienti dei restauratori che coccolano ciascun profilo amorevolmente e che fino a ieri risultava completata al 90 per cento. Con i 25 metri di diametro non riproporrà più, com´è noto, gli affreschi di Raffaele Armenise ma una riproduzione degli stessi (che raccontavano dello sbarco dei veneziani per liberare Bari dall´assedio dei Saraceni) saranno con ogni probabilità videoproiettati in occasione della riapertura del teatro a dicembre. Una volta conquistata la posizione semicentrale del palco, i visitatori potranno al contempo assistere a un´altra rivelazione, il completamento degli otto palchi cosiddetti "alla lettera", contrassegnati da lettere appunto, per differenziarli dai palchi numerati. Sono otto in tutto, monumentali e affacciati sul proscenio nell´intersezione tra platea e palcoscenico. Sono gli unici che, dopo il rogo, hanno conservato frammenti di decoro e che è stato possibile restaurare in loco con una malta a base di calce.


Se si fa capolino dall´intrico di ponteggi e impalcature già è possibile ammirarli. Si vedono due imponenti mascheroni di donna che fungono da cariatidi e, all´affaccio, i fregi floreali che incorniciano nei suoi caratteri cubitali la parola ars, arte. Mancano ancora le dorature e le velature ma già si gusta l´imminente completamento che parla ampiamente di una struttura dall´indubitabile eleganza. La passeggiata del 6 aprile continuerà verso un´altra parte importante solo recentemente conquistata, il cosiddetto "vomitorio" già nella sua versione definitiva. In oro e bianco come il foyer, riproduce esattamente i decori originali, realizzati allora da maestranze locali su progetto di Francesco Messeni Nemagna. Depositati in questa zona di passaggio, di diaframma che separa il foyer dalla platea è possibile fare esperienza del work in progress con pezzi di fregio che stanno per essere messi a dimora come accade con un portalampada destinato alla platea e a dividere un palchetto dall´altro.

La passeggiata della domenica del Fai culminerà proprio nel foyer, prima sontuosa parte del teatro a essere stata ufficialmente restituita alla città, dove sarà allestita una mostra fotografica che testimonia le fasi del lavoro di restauro e, soprattutto, le tecniche di realizzazione dei decori che stanno impegnando giovani maestranze in continua formazione sul campo. Passeggiando all´interno del teatro, intanto, è possibile rilevare il progressivo completamento al 99 per cento dei lavori murari di inframezzatura, completamento strutturale e di opere di carpenteria della struttura. Gli impianti sono stati completati al 50 per cento. Si vedono ordini impianti e palchi. «Si lavora febbrilmente per l´appuntamento del 6 aprile - spiega l´architetto Giovanni Simone che per l´occasione fa da guida all´interno di un cantiere che è tutto un fermento di operosità ed entusiasmo - La consideriamo una grande impresa».
(27 marzo 2008)

Rep
g
Sunday, March 30, 2008 12:25 AM
Mister G
Sunday, April 06, 2008 11:49 AM

Sinceramente non riesco a capire come fanno i proprietari del Petruzzelli ad essere così potenti...

Chi mi spiega...?

L'esproprio del Petruzzelli è illegittimo
Il teatro di Bari torna di proprietà della famiglia Messeni Nemagna. La doccia fredda arriva alla vigilia dell'apertura del Petruzzelli per la Giornata del Fai
la Repubblica - edizione di Bari

Il teatro Petruzzelli torna di proprietà della famiglia Messeni Nemagna. La Corte Costituzionale ha infatti deciso l'illegittimità della norma del collegato alla Finanziaria 2007 con cui il governo ha espropriato il teatro, distrutto in un incendio doloso nel 1991. I giudici della Consulta, in una delle camere di consiglio delle scorse settimane, avrebbero così condiviso i dubbi sollevati dal Tribunale di Bari, secondo cui quel provvedimento di esproprio mancherebbe dei requisiti di necessità e urgenza previsti dall'art. 77 della Costituzione.

La decisione - su cui i giudici della Consulta si sarebbero divisi - verrà messa nero su bianco e depositata nelle prossime settimane. Dallo scorso giugno proprietario del Petruzzelli è diventato il Comune di Bari, mentre agli ex proprietari - la famiglia Messeni-Nemagna - è stata liquidata una somma di 16 milioni e 419 mila euro quale equo indennizzo. Attraverso l'esproprio il governo puntava a concludere entro la fine del 2008 la tormentata vicenda della ricostruzione del teatro.

La particolare natura del Petruzzelli (un bene pubblico ma di proprietà privata) aveva infatti reso difficile l'iter e dilatato i tempi del suo completamento. La decisione del governo era stata duramente contestata dalla famiglia Messeni-Nemagna, che alla Corte Costituzionale ha inviato una serie di memorie in prossimità dell'udienza pubblica del 28 gennaio scorso.

A sollevare la questione di legittimità degli articoli previsti nel collegato alla Finanziaria 2007 è stato il tribunale di Bari, secondo cui l'esproprio del Petruzzelli non avrebbe alcuna finalità nè di natura finanziaria nè di natura tributaria. Il fatto poi di aver giustificato il trasferimento della proprietà al Comune con l'intento di garantire la celere ripresa delle attività culturali di pubblico interesse, sarebbe la riprova - sempre a detta del tribunale di Bari - non solo del difetto di collegamento con la manovra di bilancio ma anche dell'assenza di ogni carattere di indispensabilità e urgenza. La Consulta avrebbe dunque constatato la violazione dell'art.77 della Costituzione.
(05 aprile 2008)

g
Monday, April 07, 2008 11:16 AM
Re:
Mister G, 06/04/2008 11.49:


Sinceramente non riesco a capire come fanno i proprietari del Petruzzelli ad essere così potenti...


Aspettiamo Sandro,io nn c'ho capito nnt



g
Monday, April 07, 2008 11:21 AM
Petruzzelli, visite record. All'ingresso un cartello
"I Messeni-Nemagna vi danno il benvenuto"



Emiliano: «L'esproprio è fantacronaca giudiziaria. Nient'altro che una bufala elettorale, alimentata dal centrodestra»
di Antonio Di Giacomo



All'ingresso il cartello: "La Famiglia Messeni Nemagna
è lieta di ospitare il Fai e quanti amano il Teatro Petruzzelli"


«La famiglia Messeni Nemagna è lieta di ospitare il Fai e quanti amano il teatro Petruzzelli». Il messaggio di benvenuto, scritto alla men peggio con un pennarello su un grande foglio di cartoncino colorato, accoglie la città che s'è messa in coda per varcare l'ingresso nel cantiere del Petruzzelli.

È la Giornata di primavera del Fai, certo, ma è anche il giorno dopo la fuga di notizie dalla Corte costituzionale sulla presunta bocciatura dell'esproprio del politeama. Sono le dieci del mattino e c'è già fila in via Cognetti, qualcuno sgomita e alza la voce per cercare di guadagnare l'ingresso.

Grida di più Donato Cippone, commerciante e consigliere comunale ora nelle fila della Rosa bianca. Fa bella mostra di un manifesto, sopra c'è scritto «La storia non si espropria». E urla: «È finita Emiliano. Devi tornare a casa, a fare il magistrato». È il folclore di una giornata particolare, per di più a una settimana dal voto. A poche centinaia di metri, sul lungomare, il comizio di Walter Veltroni.
E attorno al perimetro del teatro fa il giro di continuo un furgone pubblicitario con il faccione di Ferdinando Pinto, l'ex gestore del teatro prima del rogo del '91.

Intanto, da qualche altra parte, i cinquemila maratoneti per un giorno di "Vivicittà" si godono la loro domenica di sport, mentre faticano senz'altro di meno i centauri che attraversano le vie del Murattiano a cavallo delle loro moto bardate a festa. Coincidenze che non distolgono i baresi dalla voglia di entrare nel Petruzzelli. Nel frattempo, la coda cresce a dismisura.

«È una giornata di festa» dice Giandomenico Vaccari, sovrintendente della Fondazione lirico sinfonica Petruzzelli e teatri di Bari. «Questa folla dimostra che il politeama - continua - è il luogo dell'anima, dell'identità stessa della città. Tutti lo riconoscono come tale, anche chi magari qui non c'è mai entrato a vedere nemmeno uno spettacolo».



E le indiscrezioni sull'illegittimità dell'esproprio? «La ricostruzione continua» taglia corto Vaccari. «Stiamo lavorando per l'apertura del 6 dicembre e la programmazione, già in una prospettiva triennale». E continua a gettare acqua sul fuoco delle polemiche pure il sindaco Emiliano. «È fantacronaca giudiziaria. Nient'altro che una bufala elettorale, alimentata dal centrodestra».

È d'accordo Silvia Godelli, assessore regionale al Mediterraneo, che, all'uscita dal cantiere, non esita a bollare la questione, parlando «di un uso improprio della cultura e del teatro in piena campagna elettorale. Perché il Petruzzelli è di tutti e, soprattutto, di nessuno schieramento politico. Quanto alla Corte costituzionale, credo sia prima il caso di attendere per sapere se c'è una sentenza e, a quel punto, valutarne le motivazioni e prescrizioni».

Ma la faccenda non appassiona più di tanto il popolo del Petruzzelli. È il caso del barese Giovanni Palantra, moglie e figli al seguito per la visita del cantiere: «L'importante è che il Petruzzelli torni a funzionare. Questo vuole la città. Ho nostalgia del "mio" teatro e spero solo che si riesca a riaprirlo davvero il 6 dicembre». È arrivato da Monopoli, invece, l'architetto Andrea Fiume, portando con sé la famiglia. «Sono qui per ritrovare un luogo perduto, un posto che fa parte della mia memoria. Mi sento soddisfatto: finalmente avverto la sensazione concreta di poterlo vedere rinascere».

Ci si fa strada a fatica nel Petruzzelli, tra i gruppi di visitatori accompagnati dagli studenti - sono i ciceroni in erba del Fai - e il foyer dove la gente si divide fra la mostra multimediale "Lo spettacolo della rinascita" e gli applausi per l'orchestra giovanile del conservatorio di Monopoli, diretta per l'occasione da Paolo Lepore, padrone di casa per il suo ruolo di coordinatore della delegazione barese del Fondo per l'ambiente italiano. E nel foyer, accerchiato dalle telecamere, c'è pure qualcuno della famiglia fra poco forse di nuovo proprietaria del teatro.

È Francesco Garibaldi. «Non ci entravo dall'11 maggio dell'anno scorso, il giorno in cui iniziò la nuova cantierizzazione. Me lo ricordo bene: mi buttarono fuori. Quella dell'esproprio è stata una violenza inaudita. Ma oggi sono finalmente felice: ci sono rientrato e nessuno ha potuto impedirmelo. E con me è entrata la città, perché il teatro è sempre stato dei baresi». Di segno opposto la reazione dell'attrice Pamela Villoresi, a Bari come madrina del Fai. «Ho anche recitato al Petruzzelli. Credo fosse il 1973 ed ero in tournée con "L'ispettore generale".



Oggi vivo però sentimenti contrastanti: avverto la gioia della rinascita per un luogo così importante nella storia del teatro italiano ed europeo ma, al tempo stesso, questa presunta bocciatura dell'esproprio mi lascia sbigottita. Perché in questo Paese abbiamo già visto troppi palcoscenici privati finire per diventare centri commerciali o parcheggi». Ed è preoccupata anche la trentenne barese Lucrezia Sassanelli, in visita al Petruzzelli con un gruppo di amici. «C'ero stata da bambina, i miei ricordi sono confusi. Ora spero solo che il Petruzzelli resti allo Stato: queste mura ci appartengono». Poco dopo le 18 i cancelli del cantiere chiudono. I volontari del Fai sono esausti, ma l'umore è alle stelle.

«Ci aspettavamo diecimila visitatori: siamo stati travolti da almeno trentamila persone» spiega Rossella Ressa. Al di là delle polemiche, è questo successo la vera notizia di questa giornata particolare al Petruzzelli. Anche per l'attore Antonio Stornaiolo, rimasto del tempo a guardare la folla prima di mettersi in coda per rivedere il politeama: «La cosa più confortante è proprio il volto della gente in fila per entrare nel suo teatro. Oggi questa Bari ha messo in scena uno straordinario spettacolo».
(06 aprile 2008)

Rep
g
Wednesday, April 09, 2008 2:06 PM
Re:
Mister G, 06/04/2008 11.49:


Sinceramente non riesco a capire come fanno i proprietari del Petruzzelli ad essere così potenti...

Chi mi spiega...?


Trovato la rispo(clicca)


Mister G
Wednesday, April 09, 2008 6:34 PM
Re: Re:
g, 09/04/2008 14.06:





Ma quella storia dell'accordo già la conoscevo...

Credo che TAR e quant'altri dovrebbero ricordare che siamo nel 2008 e che, mi pare, i Messeni Nemagna non si siano "uccisi" dal 1991 per i restauro del teatro... ma siamo in Italia...


g
Monday, October 27, 2008 1:12 PM
Bari, dopo 17 anni lo storico teatro viene inaugurato
ma scoppia una nuova lite e tutto torna al Ministero
Petruzzelli, l'ultimo paradosso
si inaugura ma non riapre




di DOMENICO CASTELLANETA

BARI - Domani, 17 anni fa: all'alba del 27 ottobre del '91 il teatro Petruzzelli fumava ancora per le fiamme che erano state appiccate e che stavano divorando il capolavoro dell'architettura barese del primo Novecento. Oggi, 17 anni dopo, il teatro è pronto, ricostruito a tempo record dopo anni di polemiche, vere e fasulle. Ma come per un paradosso pirandelliano, nel quale spesso la realtà supera la fantasia, quel teatro quasi sicuramente non riaprirà come annunciato il 6 dicembre, giorno della festa di san Nicola, il patrono di Bari.

Gli inviti erano già partiti, per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e anche per il premier Silvio Berlusconi. Ma l'impressione è che dovrà essere scelta una nuova data sull'agenda. E dovrà essere annullato anche il contratto con l'orchestra del Maggio Fiorentino, diretta da Zubin Mehta, prenotato per la grande sera.

Dopo essere uscita dal tunnel burocratico e aver imbroccato la strada dei lavori, ormai conclusi, la vicenda Petruzzelli torna tra le carte del ministero: si è messa al lavoro la commissione costituita presso il ministero dei Beni culturali, un nuovo tavolo tecnico aperto ai proprietari, agli enti locali e alla Fondazione Petruzzelli, l'ente lirico costituito da Comune di Bari, Provincia e Regione per finanziare e gestire la ricostruzione, così come stabilito dal protocollo d'intesa firmato con la famiglia Messeni Nemagna nel 2002.

Quest'ultima è formalmente tornata in possesso dell'immobile ("non di fatto") e ora rivendica una serie di garanzie, soprattutto per quanto riguarda i lavori extra che sono stati fatti dopo la firma dell'accordo del 2002 e vuole anche garanzie per i locali compresi nell'immobile ma destinati ad attività commerciali.

Domani alle 11 nel teatro che torna a brillare di stucchi dorati e pregiati palchi intarsiati il sindaco Michele Emiliano terrà una cerimonia in ricordo di quel rogo. Ha invitato le istituzioni, ma anche la famiglia degli eredi, una delle quali, Vittoria Messeni Nemagna ha rifiutato sdegnata la mano tesa del sindaco colpevole, ai suoi occhi, di essersi fatto fotografare sulla prima poltrona allestita all'interno del teatro.

Intanto uno dei soci della Fondazione lirico-sinfonica, Domenico Di Paola, che ha versato nella fondazione 800.000 euro, ha proposto ai proprietari, minacciando di andar via, "un contratto d'affitto per poter gestire il Petruzzelli il tempo necessario, 3-5 anni, per poter svolgere un programma culturale".

L'avvocato Ascanio Amenduni, che rappresenta i tre quarti della famiglia Messeni Nemagna, ha risposto pronto: "La fondazione non sembra in grado di dimostrare di aver sistemato i conti" e quindi "si rende necessario un intervento dall'alto, cioè ministeriale che, nello stesso tempo ponga rimedio ai guasti creati dall'esproprio". La vera festa, per l'avvocato Amenduni, sarà quella che coinciderà alla estinzione di tutti i contenziosi in corso.

(26 ottobre 2008)

Rep



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