Re:
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Mi pare un regola molto semplice: gli ebrei, in genere, non ritengono errato [G]un uso decorativo ed artistico dell'immagine[/G]. Ma nulla di più. Tanto è vero che anche [C]un sospetto[/C] di uso idolatrico impedì di farne uso nelle sinagoghe. Ma parliamo sempre di semplice uso ornamentale, come i TdG oggi non trovano nulla da ridire nell'illustrare scene dell'Antico e Nuovo Testamento o raffigurare Gesù ed i profeti a scopo didattico e artistico.
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La regola è la seguente:
«è proibito tutto ciò che viene usato come divinità; ciò che non viene usato come divinità è permesso»
L'uso venerativo non è un uso idolatrico poichè non si usa come divinità la rappresentazione.
Il culto relativo, stando a questa regola, non trova alcun impedimento.
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E tu cosa hai capito da questa frase di Gamaliele II?
Non l'ho omesso, semplicemente nel contesto si parla solo di una persona che fa il bagno dove, per semplice ornamento, è raffigurata Afrodite. Mi pare ben diverso dal permettere l'uso cultuale di tale immagine, magari riproducendola dentro una sinagoga.
Tanto è vero che [C]la citazione continua[/C] mostrando che anche il sospetto di baciare un idolo bevendo al mascherone di una fontana [C]faceva trattenere da quel gesto[/C].
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L'hai omesso poichè chiarisce troppo bene il motivo di tale impedimento:
L'evitare che si idoli feticisticamente la rappresentazione sacra.
E' solo il timore di una tale forma di idolatria che ha portato alle proibizioni.
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Questo atteggiamento sospettoso mostra quanto gli ebrei (che di per sé non hanno alcuna prevenzione contro l'uso ornamentale dell'immagine) [G]considerino poco appropriato[/G] l'uso che delle immagini da parte dei cristiani, assimilato a quello dei pagani.
shalom
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NO, semplicemente mostra quanto gli ebrei, reduci da un passato pagano, temevano un ritorno all'adorazione feticistica degli idoli.
E' proprio per questo motivo che Gutmann, guardando all'atteggiamento altalenante di fronte al secondo comandamento già visibile nei testi sacri... [G]"ha messo in evidenza l’opportunità di collocare il divieto biblico nella situazione storica e culturale che vide l’emergere di tale proibizione, tenendo conto del carattere semi-nomade e, in seguito, stabile dell’esperienza dell’antica stirpe di Israele"[/G].
x Giacomo,
la conoscevano assai bene evidentemente...visto che non si facevano problemi nemmeno a mettere nei testi sacri avvenimenti come il seguente:
1Cronache 29:20 Davide disse a tutta l'assemblea: «Su, benedite il Signore vostro Dio!». Tutta l'assemblea benedisse il Signore, Dio dei suoi padri; [G]si inginocchiarono e si prostrarono davanti al Signore e al re.[/G]
dici che si prostravano in adorazione davanti al re?
No...forse era una forma di rispetto, dunque, di venerazione...