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Presuming Ed
Wednesday, July 06, 2005 9:53 AM
Vi giro questa domanda trovata su un altro forum.
Ultimamente cerco di pensare in positivo e sono convinto che arriverà il giorno in cui mi sveglierò senza ansia e senza paura.
Che farò quel giorno come prima cosa?
Penso che mi prenderò un caffè o un thè seduto ad un tavolo in un bar del centro di Roma. Semplicemente questo.

Voi?

Eddie
daienna
Wednesday, July 06, 2005 10:04 AM
Come si fa a dire:"sono uscito dal DAP"?
Cioè uno un giorno si sveglia e crede che sia tutto finito ,va al bar si prende il caffè,si avvicina al bancone per pagare ed ecco un attacco di panico..
No,questa domanda non ha senso.Non è come quando finisci,che so,la scuola che vai a festeggiare

Non si puo' stabilire l'emozione,la paura..
Non riesco a spiegarmi meglio,scusa


[Modificato da daienna 06/07/2005 10.09]

Presuming Ed
Wednesday, July 06, 2005 10:18 AM
Re:

Scritto da: daienna 06/07/2005 10.04
Come si fa a dire:"sono uscito dal DAP"?
Cioè uno un giorno si sveglia e sa che è tutto finito ,va al bar si prende il caffè,si avvicina al bancone per pagare ed ecco un attacco di panico..
No,questa domanda non ha senso.Non è come quando finisci,che so,la scuola che vai a festeggiare




Sicura? E la presa di coscienza? La consapevolezza che non può accadere niente?
Ci sono migliaia di fobie, dalle più comuni alle più bizzarre; ho letto da qualche parte di una ragazza romana che ha paura delle statue, ha il terrore che le cadano addosso schiacciandola e quando ne incontra qualcuna si paralizza.
Io se vedo una statua non ho paura e immagino neanche tu daienna, sarà che siamo coscienti di non correre alcun rischio?
Il nostro disagio psicologico si è manifestato in un altro modo e appena risolto ci lascerà liberi.
Non vuoi prendere un caffè con me daienna?

Eddie
rosi77
Wednesday, July 06, 2005 10:27 AM
anche io eddie ho letto su un libro delle fobie più strane, c'era un ragazzo che aveva paura degli specchi e andava a dormire col pannolone per non andare al bagno e rompersi la testa contro lo specchio del bagno, una signora che aveva paura degli insetti e si lavava 30 volte al giorno con docce che la spossavano, un uomo che aveva paura degli specchi dei negozi e non viaggiava a piedi senza un casco da moto nella mano, ma tutte queste eddie sono fobie particolari specifiche
la nostra invece è una paura generalizzata una agorafobia un panico da sala di ristorante , non so ...
io credo che molto dipende dal connubio tra lavoro di un efficace psicoterapeuta e ho dei dubbi che il mio lo sia , e la nostra forza di volonta' il nostro saperci confortare da soli che ancora io non ho trovato dentro di me
rosi77
Deny77
Wednesday, July 06, 2005 10:29 AM
Eddie, io sono d'accordo con Daienna, ma non perchè non credo che ne ne usciremo... anzi sono straconvinta di si, ma perchè non se ne esce così di punto in bianco. Non è che la sera prima stai male e la mattina dopo ti alzi ed è finito tutto, come quando si ha l'influenza. E' una cosa che avviene gradatamente, senza che neanche te ne accorgi... esattamente come ne sei caduto... non penso che tu abbia iniziato a star male da un giorno all'altro!
Però io credo anche che questo problema ce lo porteremo dentro per sempre... anche quando staremo bene, la nostra paura di poterci ricadere sarà sempre con noi. Io posso dire di sentirmi bene in questo periodo... ma come posso dire che non avrò un attacco domani???
ros.castiglioni
Wednesday, July 06, 2005 11:59 AM
avere un bambino.....cio' che desidero da quando ho compiuto 20 anni.....

Ci lascera' mai definitivamente l'ansia?
Non lo so, nessuno di noi puo' prevederlo, ma puo' passare definitivamente, oppure ritornare.
Quando? MAgari tra 2 giorni, magari tra 20 anni.
E cosa dovremmo fare? Vivere questo tempo aspettando l'attacco di panico?
Ragazzi, se avrete la "fortuna" di sentirvi meglio per un periodo, continuate su quella strada e AUTOCONVINCETEVI + che potete che POTETE STARE COSI', OGGI E DOMANI....e dopodomani.....
Bisogna reagire e riaquisire la forza interiore nel momento in cui si sta passando un buon periodo senza ansia.

Cosi', anche quando e se l'ansia tornera', potrete affrontarla meglio e + velocemente....


Presuming Ed
Wednesday, July 06, 2005 12:08 PM
Re:

Scritto da: Deny77 06/07/2005 10.29
Eddie, io sono d'accordo con Daienna, ma non perchè non credo che ne ne usciremo... anzi sono straconvinta di si, ma perchè non se ne esce così di punto in bianco. Non è che la sera prima stai male e la mattina dopo ti alzi ed è finito tutto, come quando si ha l'influenza. E' una cosa che avviene gradatamente, senza che neanche te ne accorgi... esattamente come ne sei caduto... non penso che tu abbia iniziato a star male da un giorno all'altro!
Però io credo anche che questo problema ce lo porteremo dentro per sempre... anche quando staremo bene, la nostra paura di poterci ricadere sarà sempre con noi. Io posso dire di sentirmi bene in questo periodo... ma come posso dire che non avrò un attacco domani???



Io ho avuto il primo attacco di panico il 23 dicembre 2003, intorno alle 22 e 30, fino ad un minuto prima non sapevo nemmeno cosa fosse il panico.
Lo so che il cammino verso la libertà e l'autoconoscenza è lungo e progressivo, ma rimango convinto che la presa di coscienza avviene in un istante, un momento preciso in cui ti rendi conto senza il minimo dubbio che non avrai più attacchi di panico.
Io questo momento lo aspetto, ma non passivamente, so che per raggiungerlo devo faticare ancora molto, ma non mi accontenterò di stare sempre meglio....voglio assaporare il momento della liberazione. E prendermi un caffè.

Eddie

daienna
Wednesday, July 06, 2005 12:15 PM
Proprio quello che non riuscivo ad esprimere,Deny
Eddie,le fobie sono altro dagli attacchi di panico.Le fobie sono specifiche in riferimento a qualcosa .La nostra è paura di qualcosa di indefinibile

Il caffè con te lo prendo e ci vado io al bancone a pagare..Tanto se mi viene un attacco di panico lo sapro' accettare,gestire, perchè non posso dire con certezza che non ne avro' piu'.Solo che non spaventeranno piu' come un tempo

ciao
ciao anche a ros
Deny77
Wednesday, July 06, 2005 12:43 PM
Certo Eddie, l'attacco di panico ti è arrivato così... da un momento all'altro, come a tutti... ma inconsciamente stavi già covando qualcosa, solo che non te ne rendevi conto! Eri agitato, preoccupato per qualcosa, la tua vita non andava come avresti voluto... e poi ad un certo punto sei esploso...
Presuming Ed
Wednesday, July 06, 2005 1:30 PM
Re:

Scritto da: daienna 06/07/2005 12.15
Proprio quello che non riuscivo ad esprimere,Deny
Eddie,le fobie sono altro dagli attacchi di panico.Le fobie sono specifiche in riferimento a qualcosa .La nostra è paura di qualcosa di indefinibile



Non sono d'accordo.
Il panico è l'apice della crisi d'ansia scatenata da quasi tutte le fobie.
E' vero, la nostra paura è più articolata, ha molte sfaccettature, ma non direi che è indefinibile: Nicola Ghezzani, bravo psicoterapeuta junghiano, l'ha definita "paura della libertà". Ti dice niente?



Scritto da: daienna 06/07/2005 12.15
Il caffè con te lo prendo e ci vado io al bancone a pagare..Tanto se mi viene un attacco di panico lo sapro' accettare,gestire, perchè non posso dire con certezza che non ne avro' piu'.Solo che non spaventeranno piu' come un tempo





Nooo, offro io....ci mancherebbe!!

Eddie
Presuming Ed
Wednesday, July 06, 2005 1:59 PM
Re:

Scritto da: Deny77 06/07/2005 12.43
Certo Eddie, l'attacco di panico ti è arrivato così... da un momento all'altro, come a tutti... ma inconsciamente stavi già covando qualcosa, solo che non te ne rendevi conto! Eri agitato, preoccupato per qualcosa, la tua vita non andava come avresti voluto... e poi ad un certo punto sei esploso...



Certo...le extra, la tachicardia, l'affanno, i cali di pressione, tutte cose che avevo già da qualche mese, ma nonostante questo non avevo paura di fare le cose. Il panico è subentrato dopo....ed è rimasto, mentre tutti gli altri disturbi somatici li ho superati.
Io voglio continuare a provare paura, mi serve come a tutti gli esseri viventi, ma solo in situazioni di reale pericolo; non voglio più provare la paura della libertà e la paura della paura.
Un bar non è un posto pericoloso....e dite che un giorno non ne sarò nuovamente consapevole?

Eddie
Deny77
Wednesday, July 06, 2005 2:06 PM
Ma certo Eddie... io sono certissima che prima o poi questo accadrà!!!!!!!
Io non volevo dire che non ne usciremo mai, ma solo che non capita così all'improvviso... e, soprattutto che ci sarà sempre una parte di noi che ricorderà questo brutto periodo ed avrà il terrore che tutto possa ricominciare.

Io ti parlo così, perchè io dopo essere andata per 2 anni da una psicologa, poi ho iniziato a star meglio e per almeno 4 o 5 anni sono stata bene e poi tutto e ricominciato... ed ora, anche se mi sento bene e quasi senza sintomi, non riesco ad essere sicura al 100% che non starò male ancora.
Ma questo non vuol dire che debba essere così per tutti!
Pippolina
Friday, July 08, 2005 9:49 AM
Questa mattina sono dovuta andare in divisione ostetrica a portare alcune cose a mia cognata che sta per partorire.
Mi sono sforzata di andare, l'ospedale mi terrorizza..

Io l'ho attesa all'entrata, lei è arrivata dolorante ma bella come sempre, con un pancione enorme che raccoglie la sua piccola creatura.
Mi vede e scoppia in lacrime e mi abbraccia. Non dice niente, intuisco che ha bisogno di un conforto, di un incoraggiamento di setirsi dire che tutto andrà bene.
Quando è ora di salutarci una signora mi chiede di riaccompagnarla in reparto. E io rifiuto, ho PUARA. Questa maleddettissima paura che ormai odio con tutto la mia anima.
Mi sento inutile. Incapace. Stupida.
Lei deve affrontare un parto e io devo solo confortarla e starle vicino e non ci riesco. Che cavolo farò quando anche io dovrò partorire? che cavolo farò quando i miei cari avranno bisogno di me? Mi dicono che sarà allora che mi farò le ossa.. io credo che sarà allora che scoprirò tuuta la mia debolezza.

Lei scende per incontrarmi ed io non ho neanche il coraggio di riportarla su perchè ho il mio cazzo di cuore che batte a salti, le gambe che tremano, la testa che gira e ho paura di svenire.
Non glielo dico perchè temo che si possa preoccupare.
La saluto, la bacio, la abbraccio e le dico che stasera quando vedrà la sua bimba tutto il dolore sarà + che ricompensato.

Che questa bimba possa aiutare a crescere anche me. In fondo anche io sono acora una bambina, insicura, impaurita, che ha bisogno del "padre".

Che questo momento in cui non avrò più DAP arrivi presto.
Sarà il giorno in cui indosserò le ali della libertà.



rosi77
Friday, July 08, 2005 10:42 AM
se pensi di non poter volare non è perchè non hai le ali ma perchè credi di non poterci riuscire
pippolina,
mi hai veramente commosso col tuo scritto,
ma pensa che hai solo 20 anni o poco più,
non ti preoccupare riuscirai col tempo a salire nei reparti
e ad aiutare le persone che ami
in qualsiasi modo tu riesca a farlo,
non perdere la
fiducia nelle tue possibilita'.......
ti abbraccio
rosi77
Presuming Ed
Friday, July 08, 2005 1:16 PM
Re:

Scritto da: Pippolina 08/07/2005 9.49
Questa mattina sono dovuta andare in divisione ostetrica a portare alcune cose a mia cognata che sta per partorire.
Mi sono sforzata di andare, l'ospedale mi terrorizza..

Io l'ho attesa all'entrata, lei è arrivata dolorante ma bella come sempre, con un pancione enorme che raccoglie la sua piccola creatura.
Mi vede e scoppia in lacrime e mi abbraccia. Non dice niente, intuisco che ha bisogno di un conforto, di un incoraggiamento di setirsi dire che tutto andrà bene.
Quando è ora di salutarci una signora mi chiede di riaccompagnarla in reparto. E io rifiuto, ho PUARA. Questa maleddettissima paura che ormai odio con tutto la mia anima.
Mi sento inutile. Incapace. Stupida.
Lei deve affrontare un parto e io devo solo confortarla e starle vicino e non ci riesco. Che cavolo farò quando anche io dovrò partorire? che cavolo farò quando i miei cari avranno bisogno di me? Mi dicono che sarà allora che mi farò le ossa.. io credo che sarà allora che scoprirò tuuta la mia debolezza.

Lei scende per incontrarmi ed io non ho neanche il coraggio di riportarla su perchè ho il mio cazzo di cuore che batte a salti, le gambe che tremano, la testa che gira e ho paura di svenire.
Non glielo dico perchè temo che si possa preoccupare.
La saluto, la bacio, la abbraccio e le dico che stasera quando vedrà la sua bimba tutto il dolore sarà + che ricompensato.

Che questa bimba possa aiutare a crescere anche me. In fondo anche io sono acora una bambina, insicura, impaurita, che ha bisogno del "padre".

Che questo momento in cui non avrò più DAP arrivi presto.
Sarà il giorno in cui indosserò le ali della libertà.






Eliminare il pensiero catastrofico. E' tutta qui la chiave per uscire dall'ansia e dal panico. Sembra facile ma non lo è per niente, perchè la fottuta ansia ti annebbia la ragione.
Pippolina, una cosa alla volta! Se ci si espone piano piano ai fattori ansiogeni il cervello prima o poi capisce che non c'è da aver paura.
Ti faccio i migliori auguri...in generale il DAP mi sembra una grossa ingiustizia, ma quando capita ad una ventenne o poco più mi sembra ancora più ingiusto....io alla tua età lavoravo, viaggiavo e mi divertivo senza la minima preoccupazione.
Spero riuscirai a spiccare il volo presto.

Ti abbraccio forte.

Eddie
rosi77
Saturday, July 09, 2005 2:12 PM
VORREI...
vorrei fare delle cose subito:
ancora prima di uscire dal dap,
voglio ritornare gradualmente a
non aver paura ad allontanarmi da casa per più di 50 km,
non vergognarmi dell'attacco ad una cena con amici o conoscenti,
ritornare a mangiare al ristorante in modo spensierato,
riuscire a dormire in un albergo,
riuscire a correre e a passeggiare a passo svelto,
riuscire a stare in una piazza affollata e passeggiarci senza che mi giri la testa,
riuscire a ritornare nel mondo del lavoro,
riconquistarmi un rapporto con i miei genitori,
migliorare il rapporto con il mio compagno................
rosi77
daienna
Sunday, July 10, 2005 11:01 AM
Eddie,e quando si ha paura di se stessi?

Anche se le fobie esterne possono rispecchiare un nostro disagio interiore puoi sempre schivarle se non sono necessarie alla tua vita.Es:paura dei serpenti per un impiegato:non gli puo' fregar di meno di impegnarsi a superare questa paura
Ma da se stessi..Dove puoi fuggire?

ciao
Presuming Ed
Monday, July 11, 2005 9:41 AM
Re:

Scritto da: daienna 10/07/2005 11.01
Eddie,e quando si ha paura di se stessi?

Anche se le fobie esterne possono rispecchiare un nostro disagio interiore puoi sempre schivarle se non sono necessarie alla tua vita.Es:paura dei serpenti per un impiegato:non gli puo' fregar di meno di impegnarsi a superare questa paura
Ma da se stessi..Dove puoi fuggire?

ciao



E' terribile lo so, è una tortura quotidiana, per questo il nostro disagio psicologico è uno dei peggiori perchè non puoi scappare da nessuna parte....e quindi non resta che affrontare i fantasmi.
Tu non sei spaventosa, daienna...a me non fai paura; ma solo quando ti conoscerai a fondo potrai smetterla di terrorizzarti da sola.

Buona giornata.

Eddie
Presuming Ed
Monday, July 11, 2005 10:26 AM
Vorrei fare un viaggio, da solo. Salire in macchina, fare il pieno di gpl e partire, stavolta verso nord che offre più opzioni.
Vorrei mangiare negli autogrill, dormire negli alberghi, girare per le città respirandone la vita, anche nelle periferie.
Vorrei fare sesso con donne sconosciute con profumi che ignoro.
Vorrei provare paura e piacere nello stesso momento.
daienna
Monday, July 11, 2005 10:31 AM
Tu come li affronti i tuoi fantasmi?
Presuming Ed
Monday, July 11, 2005 10:57 AM
Re:

Scritto da: daienna 11/07/2005 10.31
Tu come li affronti i tuoi fantasmi?


Il più possibile a viso aperto, senza farmaci perchè voglio essere sicuro di aver vinto una battaglia con le mie forze e senza armi chimiche.
Li affronto con rispetto perchè se stanno lì ad urlarmi contro da 1 anno e mezzo ci sarà pure un motivo.
E li affronto con fiducia perchè sono convinto che è solo questione di tempo e un giorno o l'altro dialogheremo con calma.

Eddie
daienna
Monday, July 11, 2005 12:15 PM
Mi servono "soldi"per affrontare i fantasmi,mi serve una sorta di indipendenza economica e morale.Mi serve di essere grande,di non aver legami.
Per il momento sono nella merda

ciao Eddie
daienna
Monday, July 11, 2005 12:26 PM
Di cio' che vorremmo..
Di cio' che vorrei io non so dire
Come se dopo aver realizzato i desideri non restasse piu' niente
Come se dopo non ne potessi piu' provare di nuovi

Vivere nel vento
Perennemente in tormenta
Anche con l'amaro in gola
..giu' fino al cuore




Presuming Ed
Monday, July 11, 2005 12:49 PM
Re:

Scritto da: daienna 11/07/2005 12.15
Mi servono "soldi"per affrontare i fantasmi,mi serve una sorta di indipendenza economica e morale.Mi serve di essere grande,di non aver legami.
Per il momento sono nella merda

ciao Eddie


Per iniziare il viaggio bisogna pur lasciare qualche posto. E la merda mi sembra un ottimo posto da lasciare.

Eddie
ren.
Tuesday, July 12, 2005 3:33 PM
per Ed.....
......ti sto scoprendo giorno dopo giorno e mi piaci!!!!
Un bacio a tutti
RENATA
Presuming Ed
Tuesday, July 12, 2005 4:00 PM
Re: per Ed.....

Scritto da: ren. 12/07/2005 15.33
......ti sto scoprendo giorno dopo giorno e mi piaci!!!!
Un bacio a tutti



Arrossisco!
Delfino45
Tuesday, July 12, 2005 4:03 PM
: (
....si Ed, hai ragione......ma quando la "merda" da lasciare ha un nome, respira, ed è il motivo della tua non serenità, puoi lasciarla ma ti resterà la sua puzza addosso!!!
Un saluto a tutti.......
Gigi
Delfino45
Tuesday, July 12, 2005 4:07 PM
hai una risposta anke per me....ren?
Gigi
Deny77
Tuesday, July 12, 2005 4:13 PM
Ma ren. ... tu li corteggi tutti!!!




Caro Gigi... la puzza di merda prima o poi va via... ma non restarci troppo dentro!
Delfino45
Tuesday, July 12, 2005 4:17 PM
Leggo ke, tra le righe, hai capito il mio sconforto e, tra le righe, leggo il tuo consiglio....sei squisitissima (come sempre) deny.......la maturità e la "serietà" non ha anagrafe.....Tu si, ke sei una "S" signora!!!!
Grazie deny......farò tesoro di quel ke hai detto....
Un affettuoso abbraccio

Gigi
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