Quando seppi che il Maestro Muti doveva venire nella mia città quasi non ci credevo. Mi sono precipitato di corsa a comprare il biglietto. Non vedevo l’ora che arrivasse il giorno, e il giorno finalmente è arrivato.
Lunedì 7 luglio 2008, in un arena appositamente allestita nel Piazzale G.B. Quinci, a ridosso del Porto Canale, rinominata “Arena del Mediterraneo” per l’occasione era già tutto pronto affinché il Maestro Muti dirigesse l’orchestra e il coro del Maggio Musicale Fiorentino.
Già alle 20.00 ero pronto e, a piedi, mi dirigo nel luogo dell’evento. Passano da poco le 20.30 ed ecco aprirsi i varchi per entrare in platea. Poco a poco tutta l’arena si riempie, ci saranno state almeno 5000 persone. L’orchestra comincia a prendere posto seguita dal coro, almeno duecento tra coristi e musicisti, veramente una grande cosa… Arriva il Vescovo, Monsignor Domenico Mogavero per un breve saluto, personalità che fortemente ha voluto, assieme a tutta la Diocesi di Mazara del Vallo, questo evento nella nostra città. Subito dopo arriva il Maestro Muti, parte l’applauso. Un breve momento di silenzio, poi le mani si alzano nell’aria ed ecco la musica prendere forma. Prima lo Stabat Mater di Giuseppe Verdi, poi il Te Deum sempre di Giuseppe Verdi, entrambi questi due brani tratti dai Quattro Pezzi Sacri del noto compositore italiano. Subito dopo lo Stabat Mater di Gioacchino Rossini, affresco drammatico del compositore pesarese. Musica Sacra quella scelta dal Maestro Riccardo Muti per l’edizione 2008 de “Le Vie dell’Amicizia”, iniziativa lanciata dal Ravenna Festival e che dal 1997 fa tappa nelle più importanti arene e teatri di tutto il Mediterraneo e non solo: Sarajevo 1997, Beirut 1998, Gerusalemme 1999, Mosca 2000, Erevan 2001, Istanbul 2001, New York 2002, Il Cairo 2003, Damasco 2004, El Djem 2005, Meknès 2006, Concerto al Quirinale per il Libano 2007.
Una serata unica, una emozione fortissima, trasmessa dalla potenza di una musica secolare. Un momento di magia e di speranza che tocca la Nostra Terra ed il “Mare Nostrum”.
A molti che leggeranno questo commento potrà sembrare un’esagerazione, ma quella sera è stata una serata veramente storica per la città di Mazara del Vallo. Quando mai potrà capitare nuovamente che eventi del genere si verifichino nella mia città? Mazara del Vallo è una bellissima città, che offre tanto in termini di turismo, divertimenti, buona tavola, storia, ma che molto di più potrebbe offrire, soprattutto e principalmente in ambito culturale… Ecco, questo è proprio quello che manca alla nostra città: una forte impronta culturale. Il concerto del Maestro Muti rappresenta il massimo della cultura che una città può vantare. Per questo quasi non ci credevo e anche per questo dico che è stata una serata storica.
Mi auguro proprio che questo concerto rappresenti un cammino che la nostra città ha intrapreso grazie anche alla Diocesi, e che non sia un semplice “mordi e fuggi”, perché a questo ci siamo abituati… Forse si comincia a respirare una nuova aria nella nostra città! Me lo auguro per tutti noi…
Ignazio Perez
www.ignazioperez.com