Lo sto leggendo in questi giorni...
IN BREVE:
Sabina è una doppiatrice cinematografica e deve fare i conti con un ambiente obliquo, Franco, il suo uomo, è invece un attore a tutto tondo, alla ricerca di ruoli extra-commerciali. La relazione fra Sabina e Franco è vitale, ricca di futuro. Eppure, quando resta incinta, Sabina preferisce lasciare all'oscuro il compagno e passare il Natale in America, ospite del fratello. L'idea di dar forma a una famiglia la costringe a riflettere sulla sua, sull'apparente lindore e rigore che la memoria continua a restituirle. Una memoria accecata, è evidente. Quando il fratello le fa capire che il severo padre ha abusato di entrambi i figli, con il silenzio complice della madre, per Sabina è un trauma che la spinge a indagare l'ambiguità della verità.
RECENSIONE:
"La bestia nel cuore" è un' opera che scandaglia l'animo umano a 360°, che pone al lettore le domande che solitamente ognuno di noi nasconde a se stesso: siamo soli al mondo? Dobbiamo vincere la battaglia con noi stessi, le nostre paure, i nostri tabù per essere felici e dare la felicità a chi ci circonda? L' amore, il sesso, l' amicizia, in quale ordine li mettiamo su di un podio immaginario? Non ci sono solo domande, ma anche tante risposte, tacite ed esplicite. Si incontrano persone, più che personaggi, sembra effettivamente di guardare un film della vita, girato da un regista invisibile, senza pellicola. Uno sguardo aperto, un orizzonte spianato, senza moralismi, giudizi e pregiudizi, che ci permette di guardare alla vita con spontaneità non incosciente, di non compromettere il cuore con sentimenti labili e contrattati. La bestia nel cuore è la colpa dell' uomo
che fa del male ai suoi figli, che urla suggerendoci di fuggire per paura di amare, ma è anche quell' impulso positivo che ci fa riconoscere, lui solo, le persone che meritano di abitare il nostro cuore.
Cat