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Ghergon
Tuesday, December 11, 2007 9:04 PM
Il cardinale Dias a Lourdes
Le apparizioni mariane per salvare l'uomo dal peccato



(©L'Osservatore Romano - 11 dicembre 2007)


L'apparizione della Vergine a Lourdes, come le altre apparizioni mariane, "rientra nella lotta permanente, e senza esclusione di colpi, tra le forze del bene e le forze del male, cominciata all'inizio della storia umana e che proseguirà fino alla fine".

Lo ha detto il cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli, durante la messa celebrata sabato scorso a Lourdes per inaugurare, come inviato speciale del Papa, l'Anno celebrativo del centocinquantesimo anniversario delle apparizioni.

Anzi "questa lotta - ha aggiunto il cardinale - è ancora più accanita che ai tempi di Bernadette. Il mondo si trova terribilmente irretito nella spirale di un relativismo che vuole creare una società senza Dio; di un relativismo che erode i valori permanenti e immutabili del Vangelo; e di una indifferenza religiosa che resta imperturbabile di fronte al bene superiore delle cose che riguardano Dio e la Chiesa". E ancora: "Questa battaglia fa innumerevoli vittime nelle nostre famiglie e tra i nostri giovani".


Il cardinale ha poi ricordato quanto il cardinale Wojtyla disse pochi mesi prima della sua elezione alla cattedra di Pietro: "Noi siamo oggi di fronte al più grande combattimento che l'umanità abbia mai avuto. Penso che la comunità cristiana non l'abbia ancora compreso del tutto. Noi siamo oggi di fronte alla lotta finale tra la Chiesa e l'anti-chiesa, tra il Vangelo e l'antivangelo".

Parole, ha aggiunto il cardinale Dias, che trent'anni dopo risuonano come profetiche, peraltro preannunciate proprio dalle apparizioni mariane "insieme con la rovina spirituale di certi Paesi, l'affievolimento della fede, le difficoltà della Chiesa e l'aumento dell'azione dell'anticristo, con i suoi tentativi di rimpiazzare Dio nella vita degli uomini".

Ma proprio per questo "è discesa dal cielo una Madre - ha aggiunto - preoccupata per i suoi figli che vivono nel peccato, lontani da Cristo".

Nella grande basilica sotterranea di San Pio X lo ascoltano migliaia di fedeli provenienti da diversi Paesi del mondo per non mancare al solenne appuntamento con la celebrazione dell'anniversario di "quelle apparizioni - avverte il cardinale Dias - vere e proprie irruzioni mariane nella storia del mondo, che segnano l'entrata decisiva della Vergine nel pieno delle ostilità tra lei e il diavolo, come è descritto nella Genesi e nell'Apocalisse". Per questo motivo il Prefetto ha invitato i fedeli a non abbassare la guardia "qui a Lourdes come in tutto il mondo.

La Madonna sta tessendo una rete di suoi figli e figlie spirituali per lanciare una forte offensiva contro le forze del maligno e per preparare la vittoria finale del suo divino figlio Gesù Cristo". Ella dunque "ci chiama anche oggi ad entrare nella sua legione, per combattere contro le forze del male".

Le armi da usare in questa lotta dovranno essere "la conversione del cuore, una grande devozione verso la santa Eucaristia, la recita quotidiana del santo Rosario, la preghiera costante e senza ipocrisie, l'accettazione delle sofferenze per la salvezza del mondo".


"La vittoria finale - ha concluso il cardinale Dias la sua omelia - sarà di Dio. E Maria combatterà alla testa dell'armata dei suoi figli contro le forze nemiche di Satana, schiacciando il capo del serpente". Terminata la celebrazione della messa il cardinale ha guidato il lungo corteo processionale che, entrando nel santuario dalla porta Saint Michel, ha fisicamente inaugurato la peregrinatio del centocinquantesimo anniversario delle apparizioni.
Sheed
Monday, December 17, 2007 11:54 PM
è tratto da il signore degli anelli?
Ghergon
Saturday, December 29, 2007 8:06 AM



Anima il dibattito la richiesta degli esorcisti di potenziare la lotta a satana



di Gianluca Barile


CITTA’ DEL VATICANO - ''Non risultano documenti di Benedetto XVI per sollecitare ai Vescovi l'istituzione in ogni Diocesi di un numero stabile di esorcisti''.
La precisazione è del direttore della sala stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi.
Intanto anima il dibattito in Vaticano la notizia anticipata in esclusiva da ‘Petrus’ sull’intenzione del Papa di potenziare la lotta della Chiesa a satana attraverso una serie di iniziative mirate. Benedetto XVI, infatti, ricevuta una lettera dal famoso esorcista Padre Gabriele Amorth, avrebbe manifestato l'intenzione di invitare la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, guidata dal Cardinale Francis Arinze, a studiare l’introduzione in maniera stabile di una preghiera esorcistica, ad esempio quella a San Michele Arcangelo, al termine o durante le cerimonie Eucaristiche.

Nello stesso tempo, il Pontefice avrebbe paventato la possibilità di chiedere alla Congregazione per la Dottrina della Fede, di cui è stato Prefetto per ben 25 anni, di mettere a punto una nota da inviare ai Vescovi per spingerli ad ottemperare all’obbligo, già esistente, di nominare uno o più esorcisti diocesani.

Nella missiva fatta recapitare al Papa in estate, infatti, Padre Amorth lamentava, anzi denunciava, l’atteggiamento della maggior parte dei Vescovi che, non credendo nel demonio, non autorizzano alcun sacerdote ad esercitare il ministero di esorcista; nel contempo, Padre Amorth chiedeva che anche nel messale in lingua nazionale, il cosiddetto ‘Novus Ordo’, oltre che in quello pre-conciliare in latino (che ha sempre previsto la preghiera a San Michele Arcangelo), venissero inserite delle invocazioni contro il diavolo e gli spiriti maligni.

D'altro canto, la lotta tra il Bene e il male si fa sempre più dura: la Chiesa, i religiosi, i testimoni del Vangelo, lo stesso Pontefice, sono attaccati da una ventata infernale di inaudita violenza, forse senza precedenti, eccezion fatta per le atroci persecuzioni patite sotto l’Impero Romano.

Satana, che si nasconde dietro il peccato, le tentazioni, l’aborto, le Leggi che non tutelano i valori morali, il mancato rispetto della Famiglia tradizionale e della sessualità, sembra stia per prendere il sopravvento, ma è Cristo stesso a rassicurarci che ‘Non praevalebunt’, le fiamme eterne non prevarranno.

E ci sono, poi, i casi sempre più frequenti di possessione diabolica, con i giovani che si consacrano a Satana ‘per gioco o per divertimento’, con le ‘messe nere’ in rapido aumento, con i maghi che gonfiano il proprio conto in banca a suon di fatture, con le maledizioni verso il prossimo a base di odio e rituali esoterici. Non si tratta di credenze popolari, di superstizione, ma di un’amara e crudele realtà.
A fronte di questo panorama desolante, il numero degli esorcisti in Italia e nel mondo continua ad essere inadeguato: ci sono Vescovi, che pure per natura divina sono essi stessi esorcisti, che non delegano nessun sacerdote della propria Diocesi a scacciare il diavolo dai posseduti, dai vessati e dagli ossessi perché scettici o addirittura non convinti dell’esistenza del maligno.

In antichità ogni cristiano esorcizzava, ma progressivamente la Chiesa ha istituito un collegio ecclesiastico "specialistico", ordinato alla guarigione taumaturgica e alla liberazione dagli spiriti immondi.
Solo l'esorcista designato dal Vescovo è abilitato ad esorcizzare; i fedeli ed il clero rimanente, sebbene impossibilitati in ciò, possono comunque formulare preghiere di liberazione; la più celebre, che si raccomanda di pronunciare a tutti i credenti quando sono vessati da tentazioni e suggestioni diaboliche, è: "In nomine Iesu, praecipio tibi, immunde spiritus, ut recedas ab hac creatura Dei".
Ad ogni cristiano, in virtù della consacrazione battesimale, è data una dignità regale e sacerdotale che gli permette di sconfiggere i demoni.
Tuttavia, l’esorcismo può essere solo effettuato da un sacerdote appositamente delegato dal Vescovo e da nessun altro, un sacerdote che "si distingua per pietà, scienza, prudenza e integrità di vita". Sin dalla sua elevazione alla Cattedra di Pietro, Papa Benedetto XVI non ha perso occasione per mettere in guardia il mondo dalla pericolosità di satana, spiegando che l’Inferno non è un concetto astratto, una fantasia, ma un luogo reale a cui sono destinate le anime dannate.
Il Santo Padre, così, ha messo l’accento sulla reale esistenza del maligno e del suo regno, smentendo quei Vescovi che non incaricano esorcisti perché non credono neanche minimamente all’esistenza del diavolo.
“Per quanti continuano a peccare senza mostrare nessuna forma di pentimento -ha ricordato il Papa alcuni mesi fa in visita alla Parrocchia romana di Santa Felicita -, la prospettiva è la dannazione eterna, l'Inferno, perché l'attaccamento al peccato può condurci al fallimento della nostra esistenza.
E’ il tragico destino che spetta a chi vive nel peccato senza invocare Dio.
Solo il perdono divino ci dà la forza di resistere al male e non peccare più. Gesù è venuto per dirci che ci vuole tutti in Paradiso e che l'Inferno, del quale poco si parla in questo nostro tempo, esiste ed è eterno per quanti chiudono il cuore al suo amore”.
A giudizio degli esorcisti, sono quattro le cause per cui una persona può cadere nella possessione diabolica o in disturbi di origine malefica.

Può trattarsi di semplice permissione di Dio, così come Dio può permettere una malattia, allo scopo di dare alla persona un’occasione di purificazione. L’hanno subita Santi come Angela da Foligno, Gemma Galgani, Giovanni Calabria. Altri sono stati vittime di disturbi malefici con percosse e cadute: si pensi al Curato d’Ars e a Padre Pio. La causa può essere data da un maleficio che si subisce: fattura, maledizione, malocchio. Si espone al rischio di influenze malefiche o di possessione chi si rivolge a maghi, cartomanti, stregoni; chi partecipa a sedute spiritiche o a sette sataniche, chi si dedica all’occultismo e alla negromanzia.
Si può cadere in disturbi malefici per il persistere di colpe gravi e multiple.
Ma su quali sintomi ci si basa per procedere ad un esorcismo? L’esorcista guarda anche le cartelle cliniche. Certe diagnosi nascondono l’incomprensione del vero male che affligge il paziente. Il sintomo più significativo è l’avversione al sacro che si manifesta in tante forme: ripugnanza alla preghiera e per tutto ciò che è benedetto, anche senza minimamente sapere che lo è (l’acqua santa procura un insopportabile bruciore); reazioni violente e furiose, con bestemmie ed aggressioni anche se uno prega solo mentalmente; reazioni furiose della persona se si prega su di lei o la si benedice.
Ma il diavolo è uno solo o ce ne sono molti altri? La risposta purtroppo non manca: esistono più esseri demòniaci.
Questi spiriti, il cui capo è Lucifero (chiamato anche satana, diavolo, demònio, bestia, maligno), sono angeli che Dio aveva creato buoni come gli altri: “Il diavolo e gli altri demòni sono stati creati da Dio naturalmente buoni, ma da se stessi si sono trasformati in malvagi”, afferma il Concilio Lateranense IV.
La Scrittura parla infatti di un peccato di questi angeli (ved. 2 Pt 2, 4).
Tale peccato consiste nella libera scelta di questi spiriti creati, che hanno radicalmente ed irrevocabilmente rifiutato Dio ed il suo regno. Così sono incorsi nella dannazione eterna.
È il carattere irrevocabile della scelta degli angeli, e non un difetto della misericordia divina, a far sì che il loro peccato non possa esser perdonato. “Non c'è possibilità di pentimento per essi dopo la caduta, come non c'è possibilità di pentimento per gli uomini dopo la morte”, dice San Giovanni Damasceno (De fide orthodoxa, 2, 4). Fin dall'inizio dell'umanità, i demòni si sono sforzati di ispirare agli uomini il loro spirito di ribellione contro Dio, per farli cadere nell'Inferno. Si trova un riflesso della loro ribellione nelle parole rivolte dal tentatore ai nostri progenitori: Diventerete come Dio (Gen. 3, 5). Così, satana porta l'uomo a trasgredire i divini comandamenti.
Si sforza di far nascere la ribellione in colui che soffre (ved. Giobbe 1, 11; 2, 5-7); è all'origine della morte, che è entrata nel mondo insieme al peccato (ved. Sap. 2, 24). Nemico di Dio e della verità, si accanisce soprattutto ad impedire la predicazione della verità evangelica.
Secondo Origene, Lucifero è rappresentato nell'Antico Testamento dal Faraone d'Egitto che, oberando gli Ebrei di lavoro e vietando loro di offrire il sacrificio a Dio, vuole impedire alle anime di alzare gli occhi al cielo, assorbendole nel desiderio e nella preoccupazione delle cose terrene. Perchè vuole soprattutto che nessuno cerchi il Creatore, che nessuno si ricordi del cielo, che è la vera patria di ciascuno (ved. Homiliae in Exodum, 2). Fra i nomi che il Signore dà al demònio, nel Vangelo, quello che lo caratterizza forse maggiormente è padre della menzogna (Giov. 8, 44). Esso è infatti l'ingannatore per eccellenza. Offre agli uomini una felicità illusoria e passeggera (ricchezze, onori, lussuria, sotto varie forme: fornicazione, adulterio, libera unione, contraccezione, omosessualità). Per ingannare meglio, si sforza di passare inosservato, di far credere che non esiste. Certo, non bisogna vedere il diavolo dappertutto; i peccati non sono nella loro totalità direttamente dovuti alla sua azione: la nostra natura decaduta ed il mondo che ci circonda, in quanto sottomesso al potere del demònio (ved. 1 Giov. 5,19), ci portano sufficientemente al male da soli.
Tuttavia, la preoccupazione della Chiesa è grande davanti all’escalation satanica degli ultimi tempi e per questo, il Papa, accogliendo l’istanza degli esorcisti, ha deciso di mettere a disposizione dei fedeli ogni strumento utile per combattere e vincere il diavolo. D’altronde, Benedetto XVI, sin dai tempi in cui era Prefetto alla Congregazione per la Dottrina della Fede, al contrario di altri Vescovi, ha sempre creduto nella reale esistenza e nella pericolosa azione del demonio. Con Padre Gabriele Amorth (leggere nell’area interviste), dunque, anche noi diciamo: grazie a Dio abbiamo un Papa che ha deciso di combattere frontalmente satana.

petrus
elyna.luna
Saturday, December 29, 2007 2:20 PM
Re:
Ghergon, 29/12/2007 8.06:




Anima il dibattito la richiesta degli esorcisti di potenziare la lotta a satana



di Gianluca Barile


CITTA’ DEL VATICANO - ''Non risultano documenti di Benedetto XVI per sollecitare ai Vescovi l'istituzione in ogni Diocesi di un numero stabile di esorcisti''.
La precisazione è del direttore della sala stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi.
Intanto anima il dibattito in Vaticano la notizia anticipata in esclusiva da ‘Petrus’ sull’intenzione del Papa di potenziare la lotta della Chiesa a satana attraverso una serie di iniziative mirate. Benedetto XVI, infatti, ricevuta una lettera dal famoso esorcista Padre Gabriele Amorth, avrebbe manifestato l'intenzione di invitare la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, guidata dal Cardinale Francis Arinze, a studiare l’introduzione in maniera stabile di una preghiera esorcistica, ad esempio quella a San Michele Arcangelo, al termine o durante le cerimonie Eucaristiche.

Nello stesso tempo, il Pontefice avrebbe paventato la possibilità di chiedere alla Congregazione per la Dottrina della Fede, di cui è stato Prefetto per ben 25 anni, di mettere a punto una nota da inviare ai Vescovi per spingerli ad ottemperare all’obbligo, già esistente, di nominare uno o più esorcisti diocesani.

Nella missiva fatta recapitare al Papa in estate, infatti, Padre Amorth lamentava, anzi denunciava, l’atteggiamento della maggior parte dei Vescovi che, non credendo nel demonio, non autorizzano alcun sacerdote ad esercitare il ministero di esorcista; nel contempo, Padre Amorth chiedeva che anche nel messale in lingua nazionale, il cosiddetto ‘Novus Ordo’, oltre che in quello pre-conciliare in latino (che ha sempre previsto la preghiera a San Michele Arcangelo), venissero inserite delle invocazioni contro il diavolo e gli spiriti maligni.

D'altro canto, la lotta tra il Bene e il male si fa sempre più dura: la Chiesa, i religiosi, i testimoni del Vangelo, lo stesso Pontefice, sono attaccati da una ventata infernale di inaudita violenza, forse senza precedenti, eccezion fatta per le atroci persecuzioni patite sotto l’Impero Romano.

Satana, che si nasconde dietro il peccato, le tentazioni, l’aborto, le Leggi che non tutelano i valori morali, il mancato rispetto della Famiglia tradizionale e della sessualità, sembra stia per prendere il sopravvento, ma è Cristo stesso a rassicurarci che ‘Non praevalebunt’, le fiamme eterne non prevarranno.

E ci sono, poi, i casi sempre più frequenti di possessione diabolica, con i giovani che si consacrano a Satana ‘per gioco o per divertimento’, con le ‘messe nere’ in rapido aumento, con i maghi che gonfiano il proprio conto in banca a suon di fatture, con le maledizioni verso il prossimo a base di odio e rituali esoterici. Non si tratta di credenze popolari, di superstizione, ma di un’amara e crudele realtà. A fronte di questo panorama desolante, il numero degli esorcisti in Italia e nel mondo continua ad essere inadeguato: ci sono Vescovi, che pure per natura divina sono essi stessi esorcisti, che non delegano nessun sacerdote della propria Diocesi a scacciare il diavolo dai posseduti, dai vessati e dagli ossessi perché scettici o addirittura non convinti dell’esistenza del maligno.

In antichità ogni cristiano esorcizzava, ma progressivamente la Chiesa ha istituito un collegio ecclesiastico "specialistico", ordinato alla guarigione taumaturgica e alla liberazione dagli spiriti immondi.
Solo l'esorcista designato dal Vescovo è abilitato ad esorcizzare; i fedeli ed il clero rimanente, sebbene impossibilitati in ciò, possono comunque formulare preghiere di liberazione; la più celebre, che si raccomanda di pronunciare a tutti i credenti quando sono vessati da tentazioni e suggestioni diaboliche, è: "In nomine Iesu, praecipio tibi, immunde spiritus, ut recedas ab hac creatura Dei".
Ad ogni cristiano, in virtù della consacrazione battesimale, è data una dignità regale e sacerdotale che gli permette di sconfiggere i demoni.
Tuttavia, l’esorcismo può essere solo effettuato da un sacerdote appositamente delegato dal Vescovo e da nessun altro, un sacerdote che "si distingua per pietà, scienza, prudenza e integrità di vita". Sin dalla sua elevazione alla Cattedra di Pietro, Papa Benedetto XVI non ha perso occasione per mettere in guardia il mondo dalla pericolosità di satana, spiegando che l’Inferno non è un concetto astratto, una fantasia, ma un luogo reale a cui sono destinate le anime dannate.
Il Santo Padre, così, ha messo l’accento sulla reale esistenza del maligno e del suo regno, smentendo quei Vescovi che non incaricano esorcisti perché non credono neanche minimamente all’esistenza del diavolo.
“Per quanti continuano a peccare senza mostrare nessuna forma di pentimento -ha ricordato il Papa alcuni mesi fa in visita alla Parrocchia romana di Santa Felicita -, la prospettiva è la dannazione eterna, l'Inferno, perché l'attaccamento al peccato può condurci al fallimento della nostra esistenza.
E’ il tragico destino che spetta a chi vive nel peccato senza invocare Dio.
Solo il perdono divino ci dà la forza di resistere al male e non peccare più. Gesù è venuto per dirci che ci vuole tutti in Paradiso e che l'Inferno, del quale poco si parla in questo nostro tempo, esiste ed è eterno per quanti chiudono il cuore al suo amore”.
A giudizio degli esorcisti, sono quattro le cause per cui una persona può cadere nella possessione diabolica o in disturbi di origine malefica.

Può trattarsi di semplice permissione di Dio, così come Dio può permettere una malattia, allo scopo di dare alla persona un’occasione di purificazione. L’hanno subita Santi come Angela da Foligno, Gemma Galgani, Giovanni Calabria. Altri sono stati vittime di disturbi malefici con percosse e cadute: si pensi al Curato d’Ars e a Padre Pio. La causa può essere data da un maleficio che si subisce: fattura, maledizione, malocchio. Si espone al rischio di influenze malefiche o di possessione chi si rivolge a maghi, cartomanti, stregoni; chi partecipa a sedute spiritiche o a sette sataniche, chi si dedica all’occultismo e alla negromanzia.
Si può cadere in disturbi malefici per il persistere di colpe gravi e multiple.
Ma su quali sintomi ci si basa per procedere ad un esorcismo? L’esorcista guarda anche le cartelle cliniche. Certe diagnosi nascondono l’incomprensione del vero male che affligge il paziente. Il sintomo più significativo è l’avversione al sacro che si manifesta in tante forme: ripugnanza alla preghiera e per tutto ciò che è benedetto, anche senza minimamente sapere che lo è (l’acqua santa procura un insopportabile bruciore); reazioni violente e furiose, con bestemmie ed aggressioni anche se uno prega solo mentalmente; reazioni furiose della persona se si prega su di lei o la si benedice.
Ma il diavolo è uno solo o ce ne sono molti altri? La risposta purtroppo non manca: esistono più esseri demòniaci.
Questi spiriti, il cui capo è Lucifero (chiamato anche satana, diavolo, demònio, bestia, maligno), sono angeli che Dio aveva creato buoni come gli altri: “Il diavolo e gli altri demòni sono stati creati da Dio naturalmente buoni, ma da se stessi si sono trasformati in malvagi”, afferma il Concilio Lateranense IV.
La Scrittura parla infatti di un peccato di questi angeli (ved. 2 Pt 2, 4).
Tale peccato consiste nella libera scelta di questi spiriti creati, che hanno radicalmente ed irrevocabilmente rifiutato Dio ed il suo regno. Così sono incorsi nella dannazione eterna.
È il carattere irrevocabile della scelta degli angeli, e non un difetto della misericordia divina, a far sì che il loro peccato non possa esser perdonato. “Non c'è possibilità di pentimento per essi dopo la caduta, come non c'è possibilità di pentimento per gli uomini dopo la morte”, dice San Giovanni Damasceno (De fide orthodoxa, 2, 4). Fin dall'inizio dell'umanità, i demòni si sono sforzati di ispirare agli uomini il loro spirito di ribellione contro Dio, per farli cadere nell'Inferno. Si trova un riflesso della loro ribellione nelle parole rivolte dal tentatore ai nostri progenitori: Diventerete come Dio (Gen. 3, 5). Così, satana porta l'uomo a trasgredire i divini comandamenti.
Si sforza di far nascere la ribellione in colui che soffre (ved. Giobbe 1, 11; 2, 5-7); è all'origine della morte, che è entrata nel mondo insieme al peccato (ved. Sap. 2, 24). Nemico di Dio e della verità, si accanisce soprattutto ad impedire la predicazione della verità evangelica.
Secondo Origene, Lucifero è rappresentato nell'Antico Testamento dal Faraone d'Egitto che, oberando gli Ebrei di lavoro e vietando loro di offrire il sacrificio a Dio, vuole impedire alle anime di alzare gli occhi al cielo, assorbendole nel desiderio e nella preoccupazione delle cose terrene. Perchè vuole soprattutto che nessuno cerchi il Creatore, che nessuno si ricordi del cielo, che è la vera patria di ciascuno (ved. Homiliae in Exodum, 2). Fra i nomi che il Signore dà al demònio, nel Vangelo, quello che lo caratterizza forse maggiormente è padre della menzogna (Giov. 8, 44). Esso è infatti l'ingannatore per eccellenza. Offre agli uomini una felicità illusoria e passeggera (ricchezze, onori, lussuria, sotto varie forme: fornicazione, adulterio, libera unione, contraccezione, omosessualità). Per ingannare meglio, si sforza di passare inosservato, di far credere che non esiste. Certo, non bisogna vedere il diavolo dappertutto; i peccati non sono nella loro totalità direttamente dovuti alla sua azione: la nostra natura decaduta ed il mondo che ci circonda, in quanto sottomesso al potere del demònio (ved. 1 Giov. 5,19), ci portano sufficientemente al male da soli.
Tuttavia, la preoccupazione della Chiesa è grande davanti all’escalation satanica degli ultimi tempi e per questo, il Papa, accogliendo l’istanza degli esorcisti, ha deciso di mettere a disposizione dei fedeli ogni strumento utile per combattere e vincere il diavolo. D’altronde, Benedetto XVI, sin dai tempi in cui era Prefetto alla Congregazione per la Dottrina della Fede, al contrario di altri Vescovi, ha sempre creduto nella reale esistenza e nella pericolosa azione del demonio. Con Padre Gabriele Amorth (leggere nell’area interviste), dunque, anche noi diciamo: grazie a Dio abbiamo un Papa che ha deciso di combattere frontalmente satana.

petrus




stiamo parlando di chi pratica magia nera.. perchè c'è una bella differenza tra magia bianca e nera... ci sono delle regole da seguire.. come non usare la magia per propri scopi.
Ghergon
Saturday, December 29, 2007 4:14 PM
No non stiamo parlando di magia.
Magia nera e bianca sono opera del demonio e non hanno nulla a che vedere con questo discorso.

Stiamo parlando qui del combattimento spirituale quotidiano e cioè dell'azione che lo spirito del male attua sulla nostra anima tutti i giorni.

Lo spirito del male agisce su di noi costantemente per mandarci in perdizione in ogni momento e "farci perdere punti davanti a Dio", facendoci trasgredire i Sui Santissimi comandamenti che non vanno assolutamente infranti.

La dottrina ci spinge a vigilare di continuo.

Ti voglio far notare Elyna che Dio vuole da noi un comportamento esemplare che è contrario a quello che noi nella società moderna di solito adottiamo impunemente disinterassandoci del Nostro Creatore.

Infatti Gesù ci chiede molto ma ci darà tutto nel Regno dei Cieli a patto di stare al Suo volere e non al nostro.

Bisogna pensare bene al nostro comportamento qui, perchè qui siamo solo di passaggio mentre.
Ci troveremo nella situazione di raccogliere quello che abbiamo seminato qui per l'eternità...quindi bisogna rigare dritti anche se comporta sacrifici nell'ottica moderna, se non lo faremo saremo puniti con la dannazione eterna.

Per il discernimento degli spiriti che agiscono in noi e per il combattimento spirituale che dobbiamo adottare ecco qui un link

christusveritas.altervista.org/discernimento_degli_spi...


elyna.luna
Saturday, December 29, 2007 10:27 PM
Re:
Ghergon, 29/12/2007 16.14:

No non stiamo parlando di magia.
Magia nera e bianca sono opera del demonio e non hanno nulla a che vedere con questo discorso.

Stiamo parlando qui del combattimento spirituale quotidiano e cioè dell'azione che lo spirito del male attua sulla nostra anima tutti i giorni.

Lo spirito del male agisce su di noi costantemente per mandarci in perdizione in ogni momento e "farci perdere punti davanti a Dio", facendoci trasgredire i Sui Santissimi comandamenti che non vanno assolutamente infranti.

La dottrina ci spinge a vigilare di continuo.

Ti voglio far notare Elyna che Dio vuole da noi un comportamento esemplare che è contrario a quello che noi nella società moderna di solito adottiamo impunemente disinterassandoci del Nostro Creatore.

Infatti Gesù ci chiede molto ma ci darà tutto nel Regno dei Cieli a patto di stare al Suo volere e non al nostro.

Bisogna pensare bene al nostro comportamento qui, perchè qui siamo solo di passaggio mentre.
Ci troveremo nella situazione di raccogliere quello che abbiamo seminato qui per l'eternità...quindi bisogna rigare dritti anche se comporta sacrifici nell'ottica moderna, se non lo faremo saremo puniti con la dannazione eterna.

Per il discernimento degli spiriti che agiscono in noi e per il combattimento spirituale che dobbiamo adottare ecco qui un link

christusveritas.altervista.org/discernimento_degli_spi...






tu hai parlato di maghi.. io ti ho risposto..
credo che cmq Dio non sia felice in questo momento.
Bestion.
Friday, January 11, 2008 8:23 PM
Diavolo, Maghi, Occultismo, Sette sataniche...




Parla Monsignor Andrea Gemma, il Vescovo esorcista:
"Ecco perchè il Diavolo teme questo Papa"



di Gianluca Barile

CITTA’ DEL VATICANO - “E’ una tragedia: Benedetto XVI è ancora più forte, è ancora peggio di Giovanni Paolo II”. E’ stata questa l’accoglienza riservata da Satana al Cardinale Joseph Ratzinger poche ore dopo la sua elevazione alla Cattedra di Pietro, nell’aprile del 2005. Il Diavolo, per l’esattezza, parlò per bocca di una donna - posseduta - sottoposta ad esorcismo da Monsignor Andrea Gemma, Arcivescovo Emerito di Isernia-Venafro, uno dei pochi prelati, se non il solo, ad esercitare il ministero della liberazione dal Maligno, che ha raccontato l’aneddoto in questa intervista esclusiva concessa a ‘Petrus’ di ritorno da un pellegrinaggio a Lourdes.

Monsignor Gemma, il Diavolo non sembra proprio aver gradito l’elezione di Benedetto XVI…

“Esatto. Me lo confermò lui stesso, il ‘signor malefico’. E questa sua espressione non mi meravigliò. Non bisogna dimenticare, infatti, che il Cardinale Ratzinger ha sempre combattuto il Maligno e messo in guardia l’umanità dai pericoli del Demonio”.

Eccellenza, a conferma di quanto Lei dice, si parla con insistenza di una possibile istruzione del Santo Padre per obbligare i Vescovi a nominare un numero stabile di esorcisti diocesani.

“Volesse il cielo che il Papa preparasse questo documento, ce n’è davvero bisogno! Quando ho appreso la notizia, ho gioito. Ed ho avuto la conferma che Benedetto XVI è il Papa giusto per affrontare in questa epoca la battaglia contro Satana. Che Dio lo conservi a lungo sul trono di Pietro! Avevamo proprio bisogno di Lui. Basti pensare già al fatto che è stato l’unico Papa in tutta la storia a lodare e ad incoraggiare pubblicamente gli esorcisti per il ministero loro affidato”.

Qualcuno ha però manifestato scetticismo verso l’istruzione…

“Si tratta di ignoranti! Chiederò personalmente un’udienza privata al Santo Padre per sollecitare la pubblicazione di questa nota e per chiedergli di continuare ad essere al nostro fianco. Sì, c’è bisogno che i Vescovi nominino almeno un esorcista fisso per ogni Diocesi! Sono certo che il Santo Padre non deluderà le attese di chi si attende questa forte iniziativa”.

Il fatto che si parli di un richiamo all’obbedienza da parte di Benedetto XVI ai Vescovi perchè deleghino stabilmente degli esorcisti, denota una grande carenza in materia.

“Purtroppo è così. Devo dire che ha ragione il mio amico Padre Gabriele Amorth quando sostiene che molti Vescovi sono i primi a non credere all’esistenza del Demonio. Lo posso testimoniare anch’io: da 16 anni, da quando mi è stata conferita la dignità episcopale, mi avvalgo della facoltà di esorcizzare in prima persona, ed ho ricevuto poveretti provenienti da ogni parte d’Italia per essere liberati dal Maligno perché nelle loro Diocesi il Vescovo è scettico o eccessivamente prudente e non nomina nessun esorcista. E il Diavolo se la ride. Pensi, quasi sempre mi dice: ‘Sei solo, sei l’unico, gli altri Vescovi non credono neanche all’inferno, se tutti facessero come te, se tutti esorcizzassero, noi spiriti maligni saremmo spacciati. E anche il Papa è isolato in questa lotta’. Credo non ci sia nulla da aggiungere…”.

Monsignor Gemma, una bella soddisfazione personale per Lei, ma per la Chiesa è allarmante: Satana è soddisfatto dell’assenza di esorcisti e dell’incredulità del Clero.

“Già. Veda, io non voglio giudicare i miei confratelli Vescovi, ma mi chiedo: dove è andato a finire il Catechismo della Chiesa Cattolica (la cui ultima versione è stata peraltro curata proprio da Benedetto XVI quando era ancora Cardinale)? In esso è scritto chiaramente che Satana esiste in tutta la sua pericolosità e chi non crede nella sua esistenza è fuori dalla Chiesa. Mi domando: questi Vescovi, e i sacerdoti che come loro non credono nel Demonio, hanno letto il Catechismo? Possibile che non ricordino neanche il capitolo 12 dell’Apocalisse, quello in cui San Giovanni parla del dragone rosso? Sarà ignoranza, sarà distrazione, ma certe omissioni contribuiscono a disorientare e a far essere la Chiesa sempre più esposta agli attacchi delle potenze infernali. E poi, come è attuale quel grido d’allarme lanciato negli anni ’70 da Paolo VI: il fumo di Satana è entrato anche nella Chiesa, la Casa di Dio”.

Intanto la gente corre dai maghi…

“Ed è proprio così, lo scriva a chiare lettere, che si diffondono principalmente le possessioni diaboliche. I maghi - io non faccio distinzione tra magia bianca o nera - invocano Satana per esaudire le richieste dei loro clienti. Ma, sempre, prima o poi, il Diavolo presenta il conto. Cosicché chi è andato da un mago, inizia ad essere vessato, ossessionato o addirittura posseduto dal Maligno. E nel frattempo i maghi, quelli veri, quelli dediti all’occultismo, incuranti del fatto che si dannano l’anima, si riempiono i portafogli con la complicità del Maligno e le sofferenze di poveri sventurati”.

Eccellenza, anche le sette sataniche sono in netto aumento e coinvolgono particolarmente i giovani.

“Tutta colpa della perdita dei valori alti. Ormai la gente, e in particolar modo i giovani, non crede più all’esistenza del giudizio finale, del Paradiso, del Purgatorio e dell’Inferno. Si vive come non si dovesse mai morire o come se tutto dovesse finire con la morte. La Fede si è raffreddata, non ci sono più valori: anziché andare dai sacerdoti si va dai maghi, si predilige il profano al sacro, l’occultismo alla preghiera. E’ bene che si sappia che anche con l’adesione alle sette sataniche si rischia di essere posseduti dal Demonio, con tutto ciò che ne deriva in termini di patimenti fisici e spirituali. Non bisogna dimenticare, infatti, che chi è posseduto o vessato dal Diavolo va incontro ad atroci sofferenze”.


Monsignor Gemma, cosa stiamo vivendo? Quest’epoca sembra degenerata. Genitori che uccidono i figli e viceversa, violenze di ogni tipo, guerre…

“Siamo tutti in lotta contro Satana. Questo perfido essere sta tentando in maniera disperata e spregiudicata di conquistare il mondo e chi lo abita; nulla di nuovo, Gesù stesso ci dice che la battaglia durerà sino alla fine dei tempi. Ma noi non dobbiamo scoraggiarci o demordere, ma reagire pregando, affidandoci al Signore e proclamando la Verità”.

Proprio come ci esorta a fare il Santo Padre Benedetto XVI…

“Il fatto che Satana abbia paura del Papa, vuol dire che è sulla strada giusta. Che Dio guardi e protegga il Santo Padre Benedetto XVI! Non tutti sanno che Giovanni Paolo II è molto invocato negli esorcismi, e il Diavolo soffre molto all’udire il suo nome. E’ dunque confortante che Benedetto XVI venga considerato dagli spiriti maligni un avversario addirittura più pericoloso, letale e potente del suo venerato predecessore”.



- Petrus -



Ghergon
Saturday, January 12, 2008 8:14 AM
Ottimo post, parole Sante.
Grazie Bestion
Bestion.
Saturday, January 12, 2008 11:58 AM
Re:
Ghergon, 12/01/2008 8.14:

Ottimo post, parole Sante.
Grazie Bestion




E tu hai fatto benissimo ad aprire un thread su questo tema, visti i tempi che corrono e come il “Buffone” per eccellenza - e tutti i suoi "pagliacci" -, oggi è sottovalutato proprio da chi dovrebbe combatterlo in prima persona.
Ma rendiamo sempre gloria a Gesù e ai suoi santi servi della Chiesa Cattolica tra cui il nostro benamato Benedetto XVI e quegli umili esorcisti come il grande Padre Amorth.





Bestion.
Saturday, January 12, 2008 2:08 PM
E' di scena il Diavolo



di Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Andrea Gemma
Vescovo Emerito della Diocesi di Isernia-Venafro



Nelle scorse settimane, nonostante la baldoria festaiola circostante, è venuto fuori con inusitato rumore il tema, niente affatto piacevole, del diavolo, della sua nefasta azione, degli interventi contro di esso. Chi scrive lo sa perché sulla questione è stato direttamente e con insistenza interpellato, in quanto “persona informata dei fatti”. Il rumore di cui ho accennato - dico immediatamente - non può che far piacere a chi sa che il Maligno normalmente ama nascondersi e mascherare la sua azione deleteria e, assicuro, niente affatto trascurabile.

Tanto più la cosa è interessante in quanto il polverone sollevato e non sfuggito ad osservatori attenti, ha attinto la soglia dei sacri palazzi e la stessa persona del Papa. Ecco i fatti. Un noto esorcista italiano afferma pubblicamente di aver sollecitato con un suo personale intervento un documento autorevole della Santa Sede che obblighi finalmente ogni ordinario a stabilire nella propria diocesi almeno un presbitero deputato a compiere il ministero di esorcista. Si sparge quindi la voce che in realtà un documento del genere sarebbe in preparazione, con l’approvazione del Sommo Pontefice.

Al riguardo, nella sede competente, dinanzi alla ovvia curiosità della stampa, viene smentita seccamente quest’ultima notizia, con il contorno di alcune estemporanee valutazioni circa l’opportunità di un intervento papale in tale… secondaria (!) materia. “Il Papa ha ben altro a cui pensare…” , si sarebbe detto con sufficienza. A chi mi chiedeva, non poco turbato, un commento su queste affermazioni, ho dovuto dire, come faccio adesso per i miei lettori, che Benedetto XVI è stato forse l’unico tra i Sommi Pontefici che abbia pubblicamente parlato con lode del ministero degli esorcisti e della sua attuale necessità. E lo ha fatto in pubblica udienza generale il 14 settembre 2005!

Quanto poi al pensiero del nostro Santo Padre sull’argomento non c’è da far altro che andare a consultare il famoso “Rapporto sulla fede”. Ecco le sue parole riferite dal giornalista Vittorio Messori: “Checché ne dicano certi teologi superficiali, il Diavolo è, per la fede cristiana, una presenza misteriosa ma reale, personale, non simbolica. Ed è una realtà potente (…). Ci sono già segni di questo ritorno di forze oscure, mentre crescono nel mondo secolarizzato i culti satanici”.

A mio giudizio, dunque, non ci sarebbe affatto da meravigliarsi se Benedetto XVI, con l’acume pastorale e teologico che gli è proprio, avesse deciso di interessarsi d’autorità di un settore che vede, purtroppo, molti pastori inspiegabilmente inadempienti. Non so tutto dell’iniziativa del padre Gabriele Amorth al riguardo, ma è certo che se dovesse uscire un’istruzione papale sulla necessità di potenziare la lotta contro il Maligno e le sue arti che da sempre, conforme al Vangelo, la Chiesa ha ingaggiato contro Satana, sarei il primo a dire grazie al Papa. Quanto poi ai fumosi tentennamenti circa la “fede” sull’esistenza degli spiriti dannati non potrei far altro che richiamare un passo dell’indimenticabile catechesi che Paolo VI pronunziò il 15 novembre 1972. Ecco le chiare sue parole: “Il male è (…) effetto (…) d’un agente oscuro e nemico, il Demonio. Il male non è soltanto una deficienza, ma un’ efficienza, un essere vivo, spirituale, pervertito e pervertitore. (…) Esce dal quadro biblico ed ecclesiastico chi si rifiuta di riconoscerla esistente; ovvero chi ne fa un principio a sé stante, non avente essa pure, come ogni creatura, origine da Dio; oppure la spiega come una pseudo-realtà, una personificazione concettuale fantastica delle cause ignote dei nostri malanni. (…) Sappiamo così che questo essere oscuro e conturbante esiste davvero e agisce ancora”.

Se qualcuno poi volesse documentarsi sulle nequizie del demonio e dei suoi angeli che continuano a vessare delle povere creature, non avrei da far altro che dirgli: “Vieni e vedi!”. Vi assicuro che alcuni testimoni anche venuti di lontano, non solo geograficamente, hanno finito col ricredersi ed ammettere che quanto dice il Vangelo a proposito dei demoni è realtà di prepotente attualità.



- Petrus -



Bestion.
Saturday, January 12, 2008 2:24 PM
UDIENZA GENERALE DI PAOLO VI - Mercoledì, 15 novembre 1972






Quali sono oggi i bisogni maggiori della Chiesa?

Non vi stupisca come semplicista, o addirittura come superstiziosa e irreale la nostra risposta: uno dei bisogni maggiori è la difesa da quel male, che chiamiamo il Demonio.

Prima di chiarire il nostro pensiero invitiamo il vostro ad aprirsi alla luce della fede sulla visione della vita umana, visione che da questo osservatorio spazia immensamente e penetra in singolari profondità. E, per verità, il quadro che siamo invitati a contemplare con globale realismo è molto bello. È il quadro della creazione, l’opera di Dio, che Dio stesso, come specchio esteriore della sua sapienza e della sua potenza, ammirò nella sua sostanziale bellezza (Cfr. Gen. 1, 10, etc.).

Poi è molto interessante il quadro della storia drammatica della umanità, dalla quale storia emerge quella della redenzione, quella di Cristo, della nostra salvezza, con i suoi stupendi tesori di rivelazione, di profezia, di santità, di vita elevata a livello soprannaturale, di promesse eterne (Cfr. Eph. 1, 10). A saperlo guardare questo quadro non si può non rimanere incantati (Cfr. S. AUG. Soliloqui): tutto ha un senso, tutto ha un fine, tutto ha un ordine, e tutto lascia intravedere una Presenza-Trascendenza, un Pensiero, una Vita, e finalmente un Amore, così che l’universo, per ciò che è e per ciò che non è, si presenta a noi come una preparazione entusiasmante e inebriante a qualche cosa di ancor più bello ed ancor più perfetto (Cfr. 1 Cor. 2, 9; 13, 12; Rom. 8, 19-23). La visione cristiana del cosmo e della vita è pertanto trionfalmente ottimista; e questa visione giustifica la nostra gioia e la nostra riconoscenza di vivere per cui celebrando la gloria di Dio noi cantiamo la nostra felicità (Cfr. il Gloria della Messa).

L’INSEGNAMENTO BIBLICO

Ma è completa questa visione? è esatta? Nulla ci importano le deficienze che sono nel mondo? le disfunzioni delle cose rispetto alla nostra esistenza? il dolore, la morte? la cattiveria, la crudeltà, il peccato, in una parola, il male? e non vediamo quanto male è nel mondo? specialmente, quanto male morale, cioè simultaneamente, sebbene diversamente, contro l’uomo e contro Dio? Non è forse questo un triste spettacolo, un inesplicabile mistero? E non siamo noi, proprio noi cultori del Verbo i cantori del Bene, noi credenti, i più sensibili, i più turbati dall’osservazione e dall’esperienza del male? Lo troviamo nel regno della natura, dove tante sue manifestazioni sembrano a noi denunciare un disordine. Poi lo troviamo nell’ambito umano, dove incontriamo la debolezza, la fragilità, il dolore, la morte, e qualche cosa di peggio; una duplice legge contrastante, una che vorrebbe il bene, l’altra invece rivolta al male, tormento che S. Paolo mette in umiliante evidenza per dimostrare la necessità e la fortuna d’una grazia salvatrice, della salute cioè portata da Cristo (Cfr. Rom. 7); già il poeta pagano aveva denunciato questo conflitto interiore nel cuore stesso dell’uomo: video meliora proboque, deteriora sequor (OVIDIO, Met. 7, 19). Troviamo il peccato, perversione della libertà umana, e causa profonda della morte, perché distacco da Dio fonte della vita (Rom. 5, 12), e poi, a sua volta, occasione ed effetto d’un intervento in noi e nel nostro mondo d’un agente oscuro e nemico, il Demonio. Il male non è più soltanto una deficienza, ma un’efficienza, un essere vivo, spirituale, pervertito e pervertitore. Terribile realtà. Misteriosa e paurosa.

Esce dal quadro dell’insegnamento biblico ed ecclesiastico chi si rifiuta di riconoscerla esistente; ovvero chi ne fa un principio a sé stante, non avente essa pure, come ogni creatura, origine da Dio; oppure la spiega come una pseudo-realtà, una personificazione concettuale e fantastica delle cause ignote dei nostri malanni. Il problema del male, visto nella sua complessità, e nella sua assurdità rispetto alla nostra unilaterale razionalità, diventa ossessionante. Esso costituisce la più forte difficoltà per la nostra intelligenza religiosa del cosmo. Non per nulla ne soffrì per anni S. Agostino: Quaerebam unde malum, et non erat exitus, io cercavo donde provenisse il male, e non trovavo spiegazione (S. Aug. Confess. VII, 5, 7, 11, etc.; PL, 32, 736, 739).

Ed ecco allora l’importanza che assume l’avvertenza del male per la nostra corretta concezione cristiana del mondo, della vita, della salvezza. Prima nello svolgimento della storia evangelica al principio della sua vita pubblica: chi non ricorda la pagina densissima di significati della triplice tentazione di Cristo? Poi nei tanti episodi evangelici, nei quali il Demonio incrocia i passi del Signore e figura nei suoi insegnamenti? (P. es. Matth. 12, 43) E come non ricordare che Cristo, tre volte riferendosi al Demonio, come a suo avversario, lo qualifica «principe di questo mondo»? (Io. 12, 31; 14, 30; 16, 11) E l’incombenza di questa nefasta presenza è segnalata in moltissimi passi del nuovo Testamento. S. Paolo lo chiama il «dio di questo mondo» (2 Cor. 4, 4), e ci mette sull’avviso sopra la lotta al buio, che noi cristiani dobbiamo sostenere non con un solo Demonio, ma con una sua paurosa pluralità: «Rivestitevi, dice l’Apostolo, dell’armatura di Dio per poter affrontare le insidie del diavolo, poiché la nostra lotta non è (soltanto) col sangue e con la carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori delle tenebre, contro gli spiriti maligni dell’aria» (Eph. 6, 11-12).

E che si tratti non d’un solo Demonio, ma di molti, diversi passi evangelici ce lo indicano (Luc. 11, 21; Marc. 5, 9); ma uno è principale: Satana, che vuol dire l’avversario, il nemico; e con lui molti, tutti creature di Dio, ma decadute, perché ribelli e dannate (Cfr. DENZ.-SCH. 800-428); tutte un mondo misterioso, sconvolto da un dramma infelicissimo, di cui conosciamo ben poco.

IL NEMICO OCCULTO CHE SEMINA ERRORI

Conosciamo tuttavia molte cose di questo mondo diabolico, che riguardano la nostra vita e tutta la storia umana. Il Demonio è all’origine della prima disgrazia dell’umanità; egli fu il tentatore subdolo e fatale del primo peccato, il peccato originale (Gen. 3; Sap. 1, 24). Da quella caduta di Adamo il Demonio acquistò un certo impero su l’uomo, da cui solo la Redenzione di Cristo ci può liberare. È storia che dura tuttora: ricordiamo gli esorcismi del battesimo ed i frequenti riferimenti della sacra Scrittura e della liturgia all’aggressiva e alla opprimente «potestà delle tenebre» (Cfr. Luc. 22, 53; Col. 1, 13). È il nemico numero uno, è il tentatore per eccellenza. Sappiamo così che questo Essere oscuro e conturbante esiste davvero, e che con proditoria astuzia agisce ancora; è il nemico occulto che semina errori e sventure nella storia umana. Da ricordare la rivelatrice parabola evangelica del buon grano e della zizzania, sintesi e spiegazione dell’illogicità che sembra presiedere alle nostre contrastanti vicende: inimicus homo hoc fecit (Matth. 13, 28). È «l’omicida fin d a principio . . . e padre della menzogna», come lo definisce Cristo (Cfr. Io. 8, 44-45); è l’insidiatore sofistico dell’equilibrio morale dell’uomo. È lui il perfido ed astuto incantatore, che in noi sa insinuarsi, per via dei sensi, della fantasia, della concupiscenza, della logica utopistica, o di disordinati contatti sociali nel gioco del nostro operare, per introdurvi deviazioni, altrettanto nocive quanto all’apparenza conformi alle nostre strutture fisiche o psichiche, o alle nostre istintive, profonde aspirazioni.

Sarebbe questo sul Demonio e sull’influsso, ch’egli può esercitare sulle singole persone, come su comunità, su intere società, o su avvenimenti, un capitolo molto importante della dottrina cattolica da ristudiare, mentre oggi poco lo è. Si pensa da alcuni di trovare negli studi psicanalitici e psichiatrici o in esperienze spiritiche, oggi purtroppo tanto diffuse in alcuni Paesi, un sufficiente compenso. Si teme di ricadere in vecchie teorie manichee, o in paurose divagazioni fantastiche e superstiziose. Oggi si preferisce mostrarsi forti e spregiudicati, atteggiarsi a positivisti, salvo poi prestar fede a tante gratuite ubbie magiche o popolari, o peggio aprire la propria anima - la propria anima battezzata, visitata tante volte dalla presenza eucaristica e abitata dallo Spirito Santo! - alle esperienze licenziose dei sensi, a quelle deleterie degli stupefacenti, come pure alle seduzioni ideologiche degli errori di moda, fessure queste attraverso le quali il Maligno può facilmente penetrare ed alterare l’umana mentalità. Non è detto che ogni peccato sia direttamente dovuto ad azione diabolica (Cfr. S. TH. 1, 104, 3); ma è pur vero che chi non vigila con certo rigore morale sopra se stesso (Cfr. Matth. 12, 45; Eph. 6, 11) si espone all’influsso del mysterium iniquitatis, a cui San Paolo si riferisce (2 Thess. 2 , 3-12), e che rende problematica l’alternativa della nostra salvezza.

La nostra dottrina si fa incerta, oscurata com’è dalle tenebre stesse che circondano il Demonio. Ma la nostra curiosità, eccitata dalla certezza della sua esistenza molteplice, diventa legittima con due domande. Vi sono segni, e quali, della presenza dell’azione diabolica? e quali sono i mezzi di difesa contro così insidioso pericolo?

PRESENZA DELL'AZIONE DEL MALIGNO

La risposta alla prima domanda impone molta cautela, anche se i segni del Maligno sembrano talora farsi evidenti (Cfr. TERTULL. Apol. 23). Potremo supporre la sua sinistra azione là dove la negazione di Dio si fa radicale, sottile ed assurda, dove la menzogna si afferma ipocrita e potente, contro la verità evidente, dove l’amore è spento da un egoismo freddo e crudele, dove il nome di Cristo è impugnato con odio cosciente e ribelle (Cfr. 1 Cor. 16, 22; 12, 3), dove lo spirito del Vangelo è mistificato e smentito, dove la disperazione si afferma come l’ultima parola, ecc. Ma è diagnosi troppo ampia e difficile, che noi non osiamo ora approfondire e autenticare, non però priva per tutti di drammatico interesse, a cui anche la letteratura moderna ha dedicato pagine famose (Cfr. ad es. le opere di Bernanos, studiate da CH. MOELLER, Littér. du XXe siècle, I, p. 397 ss.; P. MACCHI, Il volto del male in Bernanos; cfr. poi Satan, Etudes Carmélitaines, Desclée de Br. 1948). Il problema del male rimane uno dei più grandi e permanenti problemi per lo spirito umano, anche dopo la vittoriosa risposta che vi dà Gesù Cristo. «Noi sappiamo, scrive l’Evangelista S. Giovanni, che siamo (nati) da Dio, e che tutto il mondo è posto sotto il maligno» (1 Io. 5, 19).

LA DIFESA DEL CRISTIANO

All’altra domanda: quale difesa, quale rimedio opporre alla azione del Demonio? la risposta è più facile a formularsi, anche se rimane difficile ad attuarsi. Potremmo dire: tutto ciò che ci difende dal peccato ci ripara per ciò stesso dall’invisibile nemico. La grazia è la difesa decisiva. L’innocenza assume un aspetto di fortezza. E poi ciascuno ricorda quanto la pedagogia apostolica abbia simboleggiato nell’armatura d’un soldato le virtù che possono rendere invulnerabile il cristiano (Cfr. Rom. 13, 1 2 ; Eph. 6, 11, 14, 17; 1 Thess. 5; 8). Il cristiano dev’essere militante; dev’essere vigilante e forte (1 Petr. 5, 8); e deve talvolta ricorrere a qualche esercizio ascetico speciale per allontanare certe incursioni diaboliche; Gesù lo insegna indicando il rimedio «nella preghiera e nel digiuno» (Marc. 9, 29). E l’Apostolo suggerisce la linea maestra da tenere: «Non lasciarti vincere dal male, ma vinci nel bene il male» (Rom. 12, 21; Matth. 13, 29).

Con la consapevolezza perciò delle presenti avversità in cui oggi le anime, la Chiesa, il mondo si trovano noi cercheremo di dare senso ed efficacia alla consueta invocazione della nostra principale orazione: «Padre nostro, . . . liberaci dal male!».

A tanto giovi anche la nostra Apostolica Benedizione.
PAOLO PP. VI




- L'Osservatore Romano -





Bestion.
Friday, January 18, 2008 5:44 PM
Occultismo e stregoneria, uno dei mali con cui il Maligno, plagia le persone bisognose



Maghi, guaritori e sensitivi
un fenomeno sempre più dilagante in Italia


di Enrico Baccarini

Il relativismo religioso e culturale in cui la nostra società vive ha condotto migliaia di persone ogni anno ad aderire a Nuovi Movimenti Religiosi, culti o sette di vario genere nonché ad affidarsi alle cure di maghi e fattucchiere in tutto il Paese. Una recente analisi del Telefono Antiplagio, rapporto annuale del 2007, mette in evidenza come questo fenomeno stia sempre più dilagando in ogni fascia della popolazione con cifre a dir poco incredibili. Il dato preoccupante che emerge indica come una porzione di tre milioni di italiani si rivolga annualmente a maghi e guaritori per ricevere sollievo o cure da malattie più o meno gravi. Emerge un totale di dodici milioni di italiani, circa 33 mila al giorno, che si rivolgo ad astrologi ed improbabili sensitivi o veggenti per trovare sollievo alle proprie pene interiori.

Tra maghi, guaritori e astrologi censiti nel Nostro paese si contano 151.000 presenze (di cui 6.000 reclamizzate e ben 145.000 non presenti su canali mediatici a larga diffusione). La suddivisione geografica indica come tali individui si collochino per un 42% nel Nord, un 28% nel Centro, per il 19% nel sud e un 11% nelle isole. Le province a più alta densità risultano essere Milano, Roma, Napoli, Torino e Palermo mentre tra gli illeciti più comuni riscontrati troviamo una sequela di reati di non poco conto: esercizio del mestiere di ciarlatano, evasione fiscale, circonvenzione d'incapace, truffa, truffa aggravata, estorsione, esercizio abusivo della professione medica e psicologica, abuso della credulità popolare, violazione della privacy, pubblicità ingannevole.

Il panorama che emerge da queste nuove analisi non è certamente dei più confortanti soprattutto se si tiene conto come il 98% di tali soggetti sia condannato per evasione fiscale e annualmente tale 'categoria' registri introiti per oltre 6 miliardi di euro. Nel lontano 1999, l’allora Cardinale Joseph Ratzinger, durante un’intervista rilasciata a Ignazio Artizzu sul dilagare della magia, si espresse precisando che “Il nome del diavolo nella Sacra Scrittura, "padre della menzogna", diventa comprensibile in modo nuovo se consideriamo tutti questi fenomeni, perché qui troviamo realmente la menzogna nella sua purezza totale”.

La Chiesa, al passo n. 2117 del Catechismo, condanna apertamente ogni forma di magia ed occultismo indicandola come contraria al primo comandamento. La Bibbia stessa è ricca di moniti e condanne verso tutte le pratiche di magia, stregoneria e dei loro derivati come lo spiritismo e la divinazione. "Non si trovi in mezzo a te chi immola, facendoli passare per il fuoco, il suo figlio o la sua figlia, né chi esercita la divinazione o il sortilegio o l'augurio o la magia; né chi faccia incantesimi, né chi consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti" (Dt 18,10). Anche negli Atti degli Apostoli vi sono chiari riferimenti contro la magia. Simon mago venne condannato perché cercò di sfruttare la potenza della Spirito a beneficio delle sue pratiche magiche (cfr. At 8, 9-26), mentre San Paolo rimproverò duramente il mago Elimas perché si opponeva alla conversione del proconsole Sergio (cfr. At 13, 8-12). Si tratta, insomma, di pratiche (quelle magiche) antiche quanto l'uomo ma che continuano ad attirare e soggiogare migliaia di individui ogni anno, un fenomeno tanto preoccupante quanto distante dalla religiosità e dal credo cristiano.



- Petrus -




Bestion.
Sunday, January 20, 2008 1:51 PM
L'esercito oscuro delle tenebre




di Elia Villani

CITTA’ DEL VATICANO - Parlare oggi del demonio non è semplice, gli uomini non credono più alla sua esistenza e, purtroppo, tra quelli che non credono molti sono cattolici. Questi ultimi, pur professando pubblicamente la fede in Cristo, non tollerano che si parli del Maligno e del suo operare nel mondo e tra gli uomini. Al più, sono disposti a parlare del Diavolo solo se si fa passare l'idea che con il sostantivo Diavolo, appunto, si indichi il male che l'uomo stesso compie, e non un entità angelica decaduta che opera tra gli uomini a perdizione delle anime. Di sovente si viene tacciati di essere superstiziosi, creduloni o addirittura persone che hanno seri disturbi mentali.

Si può non parlare dell'anti-Cristo, possiamo continuare a vivere come se questo essere immondo non esistesse, però, mentre noi assumiamo questo atteggiamento pericolosissimo, Satana agisce e, come più volte ha detto Padre Gabriele Amort, prepara il suo esercito. Il tempo che stiamo vivendo è caratterizzato da una forte azione del Maligno, la sua efficacia, che si manifesta attraverso i mille delitti di ogni genere che si consumano quotidianamente, è sotto gli occhi di tutti.

Molte persone incosapevolmente fanno la volontà del demonio, altri invece in piena coscienza lo idolatrano e lo venerano. Basti pensare alla moltiplicazione delle sette e al fenomeno dell'esoterismo, piaghe che vanno diffondendosi, con tutte le conseguenze del caso, sempre più a macchia d’olio. I satanisti sono coloro che riconoscono e adorano un Satana personificato, come quello descritto nella Bibbia; sì, proprio quella parte della Sacra Scrittura che molti cattolici ignorano o fanno finta di ignorare per paura o perché hanno perso la fede.

Nessuno più, o quasi, si pone la seguente domanda: perché Dio ad un certo punto della storia umana ha deciso di farsi uomo e di venire tra noi? Evidentemente per salvarci. Ma da chi, da cosa? Le sette sataniche sono presenti in tutto il mondo, in modo particolare in quelle città o capitali in cui risiedono un numero elevato di persone. Possiamo citare, ad esempio, Londra, Torino, San Francisco, Chicago e Roma. Non è semplice catalogarle in tipologie di appartenenza: non sempre esercitano rituali attraverso i quali si idolatra apertamente Satana, ma spesso esse uniscono fra loro filosofie orientali, psicologia del profondo, visione magica del mondo, ufologia, religioni primitive ed altro ancora. Tra i gruppi più famosi possiamo citare, a titolo di esempio, quelli che si ispirano a Anton LaVey, l’autore della "Bibbia di Satana" e dei nove precetti del satanista; il Tempio dei Vampiri, che è un'autentica organizzazione internazionale riconosciuta dal 1989 dal governo americano federale, e che possiede una specifica bibbia ed uno statuto; la chiesa dell'Eutanasia (si presenta come un'organizzazione educativa no-profit ) che opera al fine di ripristinare l'equilibrio tra l'umanità e Satana. Quest'ultima è guidata dal "profeta" Scott La Morte; gli appartenenti a questa setta pensano che la Terra non sia più in grado di ospitare questa numerosissima umanità e invitano ad una "volontaria" riduzione della popolazione attraverso la sodomia, l'aborto, il suicidio e il cannibalismo. Pensate se un politico restasse affascinato da tale pensiero.

Ci sono poi i Carismatici che credono nella venuta in terra di Satana. Per quanto riguarda il nostro Paese, le sette si diffondono soprattutto al Nord, nelle città più ricche, facendo presa su persone assolutamente normali: casalinghe, operai, imprenditori, professionisti, studenti. Ogni gruppo è costituito da circa dieci persone, in questo modo possono riunirsi senza dare troppo nell’occhio, mentre pochissime sono le grandi organizzazioni. I gruppi conosciuti dai più, per ragioni di cronaca giudiziaria, sono "i bambini di Satana", setta con sede a Bologna, e "le bestie di Satana", operanti nel varesotto; ma ci sono anche, purtroppo, il "Cerchio Satanico Charles Manson", setta clandestina di Bassano del Grappa; il Cedg, sigla della confraternita romana dedicata a Lucifero con a capo Efrem Del Gatto; i "Figli di Satana", setta piemontese dedita alle profanazioni cimiteriali.

I mezzi di diffusione prediletti dalle sette sono la musica, in particolare il rock satanico che predica il nichilismo più assoluto, combatte la religione cattolica e qualsiasi ordine sociale: insegna che tutto è permesso, insomma, che l’individuo è dio. Non disdegnano le tante riviste che spesso parlano dell'esoterismo e indicano esplicitamente come avvicinarsi ad esso. Il veicolo d'eccellenza, attualmente, è di sicuro Internet. In Rete, infatti, è possibile imbattersi in tantissimi siti satanici ed esoterici, attraverso i quali gli adepti, pur senza conoscersi, mantengono contatti scambiandosi consigli e informazioni. Il nome setta non è sinonimo di illecito o reato; è comunque un dato di fatto che le sette sataniche siano molto spesso coinvolte in crimini di vario genere: truffe, frodi, pedofilia, maltrattamento degli animali, violenza sessuale, odio razziale, consumo di droghe, sacrifici umani e altro ancora. Questo dimostra quanto sono pericolose, sia dal punto di vista del codice penale, ma anche e soprattutto per quanto concerne la salvezza eterna dell'anima: non dimentichiamo che gli appartenenti alle sette sataniche consacrano se stessi al demonio.

Cosa fare, quali precauzioni adottare per far fronte a questo fenomeno dilagante? Sicuramente conoscere il fenomeno e saperlo valutare possono essere dei validi strumenti per tenersi fuori da questi gruppi, per non subirne il richiamo. La conoscenza aiuterebbe sicuramente tanti uomini e donne a non rovinare la propria vita terrena e soprattutto quella eterna. C'è un problema: cosa si fa se chi, come purtroppo tanti Vescovi e sacerdoti, dovrebbe far conoscere il fenomeno non crede più nell'esistenza di Satana?



- Petrus -




elyna.luna
Sunday, January 20, 2008 2:34 PM
Re: Occultismo e stregoneria, uno dei mali con cui il Maligno, plagia le persone bisognose
Bestion., 18/01/2008 17.44:




Maghi, guaritori e sensitivi
un fenomeno sempre più dilagante in Italia


di Enrico Baccarini

Il relativismo religioso e culturale in cui la nostra società vive ha condotto migliaia di persone ogni anno ad aderire a Nuovi Movimenti Religiosi, culti o sette di vario genere nonché ad affidarsi alle cure di maghi e fattucchiere in tutto il Paese. Una recente analisi del Telefono Antiplagio, rapporto annuale del 2007, mette in evidenza come questo fenomeno stia sempre più dilagando in ogni fascia della popolazione con cifre a dir poco incredibili. Il dato preoccupante che emerge indica come una porzione di tre milioni di italiani si rivolga annualmente a maghi e guaritori per ricevere sollievo o cure da malattie più o meno gravi. Emerge un totale di dodici milioni di italiani, circa 33 mila al giorno, che si rivolgo ad astrologi ed improbabili sensitivi o veggenti per trovare sollievo alle proprie pene interiori.

Tra maghi, guaritori e astrologi censiti nel Nostro paese si contano 151.000 presenze (di cui 6.000 reclamizzate e ben 145.000 non presenti su canali mediatici a larga diffusione). La suddivisione geografica indica come tali individui si collochino per un 42% nel Nord, un 28% nel Centro, per il 19% nel sud e un 11% nelle isole. Le province a più alta densità risultano essere Milano, Roma, Napoli, Torino e Palermo mentre tra gli illeciti più comuni riscontrati troviamo una sequela di reati di non poco conto: esercizio del mestiere di ciarlatano, evasione fiscale, circonvenzione d'incapace, truffa, truffa aggravata, estorsione, esercizio abusivo della professione medica e psicologica, abuso della credulità popolare, violazione della privacy, pubblicità ingannevole.

Il panorama che emerge da queste nuove analisi non è certamente dei più confortanti soprattutto se si tiene conto come il 98% di tali soggetti sia condannato per evasione fiscale e annualmente tale 'categoria' registri introiti per oltre 6 miliardi di euro. Nel lontano 1999, l’allora Cardinale Joseph Ratzinger, durante un’intervista rilasciata a Ignazio Artizzu sul dilagare della magia, si espresse precisando che “Il nome del diavolo nella Sacra Scrittura, "padre della menzogna", diventa comprensibile in modo nuovo se consideriamo tutti questi fenomeni, perché qui troviamo realmente la menzogna nella sua purezza totale”.

La Chiesa, al passo n. 2117 del Catechismo, condanna apertamente ogni forma di magia ed occultismo indicandola come contraria al primo comandamento. La Bibbia stessa è ricca di moniti e condanne verso tutte le pratiche di magia, stregoneria e dei loro derivati come lo spiritismo e la divinazione. "Non si trovi in mezzo a te chi immola, facendoli passare per il fuoco, il suo figlio o la sua figlia, né chi esercita la divinazione o il sortilegio o l'augurio o la magia; né chi faccia incantesimi, né chi consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti" (Dt 18,10). Anche negli Atti degli Apostoli vi sono chiari riferimenti contro la magia. Simon mago venne condannato perché cercò di sfruttare la potenza della Spirito a beneficio delle sue pratiche magiche (cfr. At 8, 9-26), mentre San Paolo rimproverò duramente il mago Elimas perché si opponeva alla conversione del proconsole Sergio (cfr. At 13, 8-12). Si tratta, insomma, di pratiche (quelle magiche) antiche quanto l'uomo ma che continuano ad attirare e soggiogare migliaia di individui ogni anno, un fenomeno tanto preoccupante quanto distante dalla religiosità e dal credo cristiano.



- Petrus -







toh ha le stesse carte che uso io... con la differenza che io non mi faccio pagare.. non imbroglio la gente.. non vado in televisione.. e non faccio pagare migliaia di euro per dei bastoncini di legno che si trovano per strada.. anzi.. io non faccio proprio consulti!!..
Sarà la differenza abissale tra truffatori e chi ci crede seriamente in ste cose...

Bestion.
Sunday, January 20, 2008 6:46 PM
Occultismo e stregoneria, uno dei mali con cui il Maligno, plagia le persone bisognose
elyna.luna, 20/01/2008 14.34:



toh ha le stesse carte che uso io... con la differenza che io non mi faccio pagare.. non imbroglio la gente.. non vado in televisione.. e non faccio pagare migliaia di euro per dei bastoncini di legno che si trovano per strada.. anzi.. io non faccio proprio consulti!!..
Sarà la differenza abissale tra truffatori e chi ci crede seriamente in ste cose...





Ma quando fai “le carte” alla gente (probabilmente ad amici, conoscenti o boh…), alla fine, tu che cosa gli dici? Se non fai “consulti”, allora che cosa: li rincuori, consoli, incoraggi, o che le loro difficoltà saranno presto superate… o meglio, gli riveli qualcosa di positivo o di negativo del loro futuro?

Ah, cosa intendi “per dei bastoncini di legno che si trovano per strada”?







elyna.luna
Sunday, January 20, 2008 7:58 PM
Re: Occultismo e stregoneria, uno dei mali con cui il Maligno, plagia le persone bisognose
gli dico ciò che leggo sulle carte.. che è approssimativo.. poichè il futuro è condizionato da mille eventi..
per bastoncini di legno intendo quello che wanna marchi vendeva facendo finta che fossi miracoloso... tutto la.... io sopporto ancora meno la gente che prende in giro le persone con la magia di quanto non la sopporti chi alla magia non crede...
Bestion., 20/01/2008 18.46:




Ma quando fai “le carte” alla gente (probabilmente ad amici, conoscenti o boh…), alla fine, tu che cosa gli dici? Se non fai “consulti”, allora che cosa: li rincuori, consoli, incoraggi, o che le loro difficoltà saranno presto superate… o meglio, gli riveli qualcosa di positivo o di negativo del loro futuro?

Ah, cosa intendi “per dei bastoncini di legno che si trovano per strada”?












Bestion.
Sunday, January 20, 2008 8:20 PM
Occultismo e stregoneria, uno dei mali con cui il Maligno, plagia le persone bisognose
elyna.luna, 20/01/2008 19.58:



gli dico ciò che leggo sulle carte.. che è approssimativo.. poichè il futuro è condizionato da mille eventi..
per bastoncini di legno intendo quello che wanna marchi vendeva facendo finta che fossi miracoloso... tutto la.... io sopporto ancora meno la gente che prende in giro le persone con la magia di quanto non la sopporti chi alla magia non crede...





Dunque, a prescindere dal risultato “approssimativo” che ottieni, stai però affermando pure tu che, leggendo le carte si può prevedere in qualche modo il futuro?





|Voce nel deserto|
Sunday, January 20, 2008 8:25 PM

gli dico ciò che leggo sulle carte.. che è approssimativo.. poichè il futuro è condizionato da mille eventi..
per bastoncini di legno intendo quello che wanna marchi vendeva facendo finta che fossi miracoloso... tutto la.... io sopporto ancora meno la gente che prende in giro le persone con la magia di quanto non la sopporti chi alla magia non crede...


cioè in pratica gli dici una cosa generica che può essere adattata a mille situazioni diverse. Tipico.
elyna.luna
Monday, January 21, 2008 12:34 PM
Re:
|Voce nel deserto|, 20/01/2008 20.25:


gli dico ciò che leggo sulle carte.. che è approssimativo.. poichè il futuro è condizionato da mille eventi..
per bastoncini di legno intendo quello che wanna marchi vendeva facendo finta che fossi miracoloso... tutto la.... io sopporto ancora meno la gente che prende in giro le persone con la magia di quanto non la sopporti chi alla magia non crede...


cioè in pratica gli dici una cosa generica che può essere adattata a mille situazioni diverse. Tipico.



no gioia.. gli dico una cosa.. esatta.. che puo essere solo per lei.. e non per mille persone.. perchè guarda un po.. poi succede..
Approssimativo.. significa.. che una cosa su 10 che dico puo non succedere.. o puo migliorare.. o invece che fra un mese succede fra tre...

Tipico da te.. rispondere cosi.. non mi aspettavo di meglio..
elyna.luna
Monday, January 21, 2008 12:35 PM
Re: Occultismo e stregoneria, uno dei mali con cui il Maligno, plagia le persone bisognose
Bestion., 20/01/2008 20.20:




Dunque, a prescindere dal risultato “approssimativo” che ottieni, stai però affermando pure tu che, leggendo le carte si può prevedere in qualche modo il futuro?









si...
Bestion.
Monday, January 21, 2008 12:44 PM
Re: Re: Occultismo e stregoneria, uno dei mali con cui il Maligno, plagia le persone bisognose
elyna.luna, 21/01/2008 12.35:




si...




Grassie della risposta:

ma... aih aih aih






elyna.luna
Monday, January 21, 2008 12:51 PM
Re: Re: Re: Occultismo e stregoneria, uno dei mali con cui il Maligno, plagia le persone bisognose
Bestion., 21/01/2008 12.44:




Grassie della risposta:

ma... aih aih aih









capisco il tuo aih aih aih... però alla fine.. ognuno crede in ciò che vuole..
Bestion.
Monday, January 21, 2008 4:52 PM
Occultismo e stregoneria, uno dei mali con cui il Maligno, plagia le persone bisognose
elyna.luna, 21/01/2008 12.51:



capisco il tuo aih aih aih... però alla fine.. ognuno crede in ciò che vuole..




Sono perfettamente d’accordo con te, ma, c’è ben’anche da affermare che ognuno si danna come vuole. Meno male però, che ci sono altre persone le quali, come me, ti vogliono davvero bene e danno per certo che pure tu rifletterai e che a suo tempo vedrai meglio i pericoli e l’inganno sostanziale che derivano dalla pratica “consapevole”, “cercata” e quindi “seria” della magia.

Ritengo allora opportuno che tu ascolti, se t’interessa, come pressappoco la penso anch’io: anzitutto potrebbe essere interessante e utile per alcuni sentire le motivazioni vere di chi si è votato all’uso di questi rituali arcani – se così si possono chiamare - e ciò per capire meglio la loro oggettiva funzione e sentirla proprio da chi di quest’esercizio ne fa una diretta esperienza; è perciò che lo ho chiesto a te Elyna, né sottovalutando il significato oscuro che racchiude in sé la magia, né tantomeno banalizzando tale tua propensione ad esercitarla (come maga? strega? Altrimenti, con quale differenza?), tanto più perché sei pure convinta che essa ti è stata data da Dio come un dono – così atipico ai più delle altre persone - per aiutare te e gli altri.

Dato per scontato che, il Creatore dona all’uomo e alla donna vari carismi e doti seguendo però di solito la via “ordinaria” della natura in modo che tutti indistintamente possano reggere se stessi e aiutarsi a vicenda, subentra perciò il lecito dubbio se la Magia, almeno quella tradizionale, sia anch’essa da considerarsi un sistema oggettivo insito nelle tante cose sconosciute della natura ma che infine potrebbe essere scopribile e accettabile proprio dalla naturalità delle cose e sondabile dalla razionalità scientifica. L’incerto tuttavia sta anzitutto nell’appurare la sua concreta esistenza, quindi se essa è poi per davvero un metodo reale che possa aiutare sia chi la esercita sia i beneficiari ai quali gli stessi maghi/streghe indirizzano queste loro azioni magiche. Il sospetto che così forse non è, viene anche accentuato da quell’alone di mistero impenetrabile, dischiuso solo a pochissimi iniziati e che da sempre ha contraddistinto gli operatori dell’occulto con le loro segrete pratiche più, o meno divinatorie e tanto segretamente custodite e tramandate. Ciò invece, è a differenza delle scoperte e delle successive speculazioni di quei fenomeni naturali, verificabili poi appunto da giusta scienza empirica mediante lo studio di cognizioni mai ermetiche bensì accessibili per qualsiasi “normale” scienziato. Di contro, infatti, per la magia prevale tutta al più un sentire comune per il quale c’è molto scetticismo da parte della gente, anche la meno accorta, ossia a credere che essa ha quantomeno a che fare con la superstizione o è semplicemente una mistificazione approfittata dai ciarlatani d’ogni epoca per spillare soldini e beni materiali agli ingenui speranzosi di risolvere i loro vari problemi esistenziali o di salute, o d’amore, o economici, eccetera.

Ciò non toglie però che, se si scartano queste sue riduttive semplificazioni e si vuole invece andare più in profondità per avere un’idea adeguata di questa “arte ultramondana e magica”, allora, valendosi dei dati storici è possibile attenersi ad un diverso approccio di comprensione sia culturale sia religiosa, quindi, di capire meglio l’attrattiva che spesso essa ha suscitato nell’interesse dell’uomo e in particolare d’alcuni famosi preposti all’esercizio di tal elitaria arte.

Fin dagli albori dell’umanità, dunque, la magia è sempre stata oggetto d’apprendimento e di pratica; lo era già nelle più antiche culture orientali (Mesopotamia, Egitto, estremo Oriente e anche nei popoli più arcaici delle Americhe, tra i quali gli aztechi, maya, incas…) e poi sviluppata nelle classiche filosofie: greca e romana. Notevole peso ha avuto nelle ere medioevali e rinascimentali fino ad arrivare viva e attiva nell’età dei lumi. Essa tuttavia, è sempre stata appannaggio esclusivo delle piccole élites di caste alte e dominanti nelle diverse civiltà e la sua conoscenza fissata in termini “segreti” nella vasta letteratura d’ogni paese ed epoca; essa divenne pure il fondamento principale delle religioni misteriche con i loro rituali esoterici, cabalistici, massonici, eccetera.
Contrariamente, invece, la magia e tutto ciò a questa connesso – anche presumendo una sua distinzione tra “bianca” e “nera” per un uso o benefico o malefico -, è sempre stata motivo di severa critica nelle religioni monoteiste e di ripetuta condanna da parte dell’ebraismo giudaico, com’è attestato nell’ampia documentazione biblica vetero e neotestamentaria.
Grossomodo, da tutto questo vastissimo materiale e testimonianze storiche, si riscontra una convergenza costante e comune a tutte le culture, per le quali il senso più veritiero e ultimo della magia è d’essere essa sempre strettamente legata all’occulto. La sua sostanza è l’occulto stesso. È quanto va oltre la dimensione della realtà conoscibile e tangibile per vie naturali. Nella sua essenza ultima e peggiore poi, essa non può che essere esercitata mediante l’ausilio diretto di forze oscure di provenienza sovrannaturale, diabolica e malvagia, quindi, si rafforza l’idea che la magia non è da considerarsi certamente un dono divino per il bene e la salvezza dell’uomo ma un male che il Dio biblico, attraverso i profeti, ne ha ripetutamente condannato la sua ricerca e pratica divinatoria. Il motivo di questa ripetuta condanna da parte dei profeti poi, è dal fatto che con questa arte divinatoria di conoscere l’ignoto, che è la qualità specifica della magia, l’uomo vuole sapere del futuro, possederlo ed esserne padrone assoluto. In pratica con la magia, l’uomo vuole acquistare il segreto dell’esistenza e in ultima analisi della Vita stessa però, lo fa muovendosi fuori dell’ordinamento naturale stabilito da Dio per acquisirlo invece attraverso “forze” a Lui nettamente opposte e nemiche.

Evidenziati perciò questi preamboli, allora t’invito a riflettere su una questione di sostanza e di metodo, quindi, a lasciarti interrogare e a non aver paura della tua sana coscienza. Per quanti come te, infatti, credono nel Creatore, si sa bene che la “salvezza” della persona viene da una sola parte e non certamente dalla “magia”, bensì grazie alla fede in un solo Dio e più specificatamente in un solo sublime “nome”: Gesù di Nazaret, il Messia e Figlio di Dio. Può anche darsi benissimo che il Signore ti ha dato davvero delle doti speciali… ma attenta però, amica Jolanda che non ti siano invece offerte possibilità e tentazioni dal Maligno il quale, invidioso della tua bella persona e della tua personale salvezza, cerca invece le maniere più allettanti per distoglierti da essa e rovinarti.




elyna.luna
Monday, January 21, 2008 7:00 PM
Re: Occultismo e stregoneria, uno dei mali con cui il Maligno, plagia le persone bisognose
Bestion., 21/01/2008 16.52:




Sono perfettamente d’accordo con te, ma, c’è ben’anche da affermare che ognuno si danna come vuole. Meno male però, che ci sono altre persone le quali, come me, ti vogliono davvero bene e danno per certo che pure tu rifletterai e che a suo tempo vedrai meglio i pericoli e l’inganno sostanziale che derivano dalla pratica “consapevole”, “cercata” e quindi “seria” della magia.

Ritengo allora opportuno che tu ascolti, se t’interessa, come pressappoco la penso anch’io: anzitutto potrebbe essere interessante e utile per alcuni sentire le motivazioni vere di chi si è votato all’uso di questi rituali arcani – se così si possono chiamare - e ciò per capire meglio la loro oggettiva funzione e sentirla proprio da chi di quest’esercizio ne fa una diretta esperienza; è perciò che lo ho chiesto a te Elyna, né sottovalutando il significato oscuro che racchiude in sé la magia, né tantomeno banalizzando tale tua propensione ad esercitarla (come maga? strega? Altrimenti, con quale differenza?), tanto più perché sei pure convinta che essa ti è stata data da Dio come un dono – così atipico ai più delle altre persone - per aiutare te e gli altri.

Dato per scontato che, il Creatore dona all’uomo e alla donna vari carismi e doti seguendo però di solito la via “ordinaria” della natura in modo che tutti indistintamente possano reggere se stessi e aiutarsi a vicenda, subentra perciò il lecito dubbio se la Magia, almeno quella tradizionale, sia anch’essa da considerarsi un sistema oggettivo insito nelle tante cose sconosciute della natura ma che infine potrebbe essere scopribile e accettabile proprio dalla naturalità delle cose e sondabile dalla razionalità scientifica. L’incerto tuttavia sta anzitutto nell’appurare la sua concreta esistenza, quindi se essa è poi per davvero un metodo reale che possa aiutare sia chi la esercita sia i beneficiari ai quali gli stessi maghi/streghe indirizzano queste loro azioni magiche. Il sospetto che così forse non è, viene anche accentuato da quell’alone di mistero impenetrabile, dischiuso solo a pochissimi iniziati e che da sempre ha contraddistinto gli operatori dell’occulto con le loro segrete pratiche più, o meno divinatorie e tanto segretamente custodite e tramandate. Ciò invece, è a differenza delle scoperte e delle successive speculazioni di quei fenomeni naturali, verificabili poi appunto da giusta scienza empirica mediante lo studio di cognizioni mai ermetiche bensì accessibili per qualsiasi “normale” scienziato. Di contro, infatti, per la magia prevale tutta al più un sentire comune per il quale c’è molto scetticismo da parte della gente, anche la meno accorta, ossia a credere che essa ha quantomeno a che fare con la superstizione o è semplicemente una mistificazione approfittata dai ciarlatani d’ogni epoca per spillare soldini e beni materiali agli ingenui speranzosi di risolvere i loro vari problemi esistenziali o di salute, o d’amore, o economici, eccetera.

Ciò non toglie però che, se si scartano queste sue riduttive semplificazioni e si vuole invece andare più in profondità per avere un’idea adeguata di questa “arte ultramondana e magica”, allora, valendosi dei dati storici è possibile attenersi ad un diverso approccio di comprensione sia culturale sia religiosa, quindi, di capire meglio l’attrattiva che spesso essa ha suscitato nell’interesse dell’uomo e in particolare d’alcuni famosi preposti all’esercizio di tal elitaria arte.

Fin dagli albori dell’umanità, dunque, la magia è sempre stata oggetto d’apprendimento e di pratica; lo era già nelle più antiche culture orientali (Mesopotamia, Egitto, estremo Oriente e anche nei popoli più arcaici delle Americhe, tra i quali gli aztechi, maya, incas…) e poi sviluppata nelle classiche filosofie: greca e romana. Notevole peso ha avuto nelle ere medioevali e rinascimentali fino ad arrivare viva e attiva nell’età dei lumi. Essa tuttavia, è sempre stata appannaggio esclusivo delle piccole élites di caste alte e dominanti nelle diverse civiltà e la sua conoscenza fissata in termini “segreti” nella vasta letteratura d’ogni paese ed epoca; essa divenne pure il fondamento principale delle religioni misteriche con i loro rituali esoterici, cabalistici, massonici, eccetera.
Contrariamente, invece, la magia e tutto ciò a questa connesso – anche presumendo una sua distinzione tra “bianca” e “nera” per un uso o benefico o malefico -, è sempre stata motivo di severa critica nelle religioni monoteiste e di ripetuta condanna da parte dell’ebraismo giudaico, com’è attestato nell’ampia documentazione biblica vetero e neotestamentaria.
Grossomodo, da tutto questo vastissimo materiale e testimonianze storiche, si riscontra una convergenza costante e comune a tutte le culture, per le quali il senso più veritiero e ultimo della magia è d’essere essa sempre strettamente legata all’occulto. La sua sostanza è l’occulto stesso. È quanto va oltre la dimensione della realtà conoscibile e tangibile per vie naturali. Nella sua essenza ultima e peggiore poi, essa non può che essere esercitata mediante l’ausilio diretto di forze oscure di provenienza sovrannaturale, diabolica e malvagia, quindi, si rafforza l’idea che la magia non è da considerarsi certamente un dono divino per il bene e la salvezza dell’uomo ma un male che il Dio biblico, attraverso i profeti, ne ha ripetutamente condannato la sua ricerca e pratica divinatoria. Il motivo di questa ripetuta condanna da parte dei profeti poi, è dal fatto che con questa arte divinatoria di conoscere l’ignoto, che è la qualità specifica della magia, l’uomo vuole sapere del futuro, possederlo ed esserne padrone assoluto. In pratica con la magia, l’uomo vuole acquistare il segreto dell’esistenza e in ultima analisi della Vita stessa però, lo fa muovendosi fuori dell’ordinamento naturale stabilito da Dio per acquisirlo invece attraverso “forze” a Lui nettamente opposte e nemiche.

Evidenziati perciò questi preamboli, allora t’invito a riflettere su una questione di sostanza e di metodo, quindi, a lasciarti interrogare e a non aver paura della tua sana coscienza. Per quanti come te, infatti, credono nel Creatore, si sa bene che la “salvezza” della persona viene da una sola parte e non certamente dalla “magia”, bensì grazie alla fede in un solo Dio e più specificatamente in un solo sublime “nome”: Gesù di Nazaret, il Messia e Figlio di Dio. Può anche darsi benissimo che il Signore ti ha dato davvero delle doti speciali… ma attenta però, amica Jolanda che non ti siano invece offerte possibilità e tentazioni dal Maligno il quale, invidioso della tua bella persona e della tua personale salvezza, cerca invece le maniere più allettanti per distoglierti da essa e rovinarti.







ho letto ciò che hai scritto con interesse... rispettando soprattutto la tua idea visto che tu hai rispettato la mia...
So benissimo che per i cristiani.. cattolici... la magia è un modo per avvicinarsi al demonio.. e ti assicuro che in certe pratiche magiche è vero... c'è gente che evoca.. e che tenta di farsi aiutare dal demonio nelle sue pratiche... su questo non c'è nessun dubbio..
c'è anche da dire che c'è chi crede che ci sia una forza superiore.. che possiamo benissimo chiamare Dio.. e che per quanto mi riguarda mi aiuta nell'aiutare le altre persone.. se mai dovessi far del male a qualcuno capirei.. che ho sbagliato qualcosa.. ma ti assicuro che le mie pratiche sono ben mirate a fare solo del bene.. e ben attente.. a non lasciare nessuno spazio per l'entrata del male... a cui purtroppo siamo comunque esposti tutti...
naturalmente.. prima di fare ogni cosa ci rifletto su.. anche il solo leggere le carte ha bisogno di essere fatto in momenti giusti per non lasciare spazio alle intromissioni esterne...
capisco però che la mia visione personale si discosta molta dalla tua.. e so anche che probabilmente.. non potremmo mai arrivare più in la di una sano rispetto delle nostre reciproche idee...
Bestion.
Monday, January 21, 2008 7:51 PM
Occultismo e stregoneria, uno dei mali con cui il Maligno, plagia le persone bisognose
elyna.luna, 21/01/2008 19.00:



ho letto ciò che hai scritto con interesse... rispettando soprattutto la tua idea visto che tu hai rispettato la mia...
So benissimo che per i cristiani.. cattolici... la magia è un modo per avvicinarsi al demonio.. e ti assicuro che in certe pratiche magiche è vero... c'è gente che evoca.. e che tenta di farsi aiutare dal demonio nelle sue pratiche... su questo non c'è nessun dubbio..
c'è anche da dire che c'è chi crede che ci sia una forza superiore.. che possiamo benissimo chiamare Dio.. e che per quanto mi riguarda mi aiuta nell'aiutare le altre persone.. se mai dovessi far del male a qualcuno capirei.. che ho sbagliato qualcosa.. ma ti assicuro che le mie pratiche sono ben mirate a fare solo del bene.. e ben attente.. a non lasciare nessuno spazio per l'entrata del male... a cui purtroppo siamo comunque esposti tutti...
naturalmente.. prima di fare ogni cosa ci rifletto su.. anche il solo leggere le carte ha bisogno di essere fatto in momenti giusti per non lasciare spazio alle intromissioni esterne...
capisco però che la mia visione personale si discosta molta dalla tua.. e so anche che probabilmente.. non potremmo mai arrivare più in la di una sano rispetto delle nostre reciproche idee...




Non è detto che, se hai amore per la Verità, in futuro potremo convergere su una comune fede, bella mia, anzi… nostra benvoluta mascotte del forum!
E mi fa piacere che hai compreso benissimo i pericoli a cui puoi incorrere direttamente o indirettamente: il Maligno è ben più forte di ognuno o di noi tutti messi insieme se non chiediamo il giusto aiuto. Chiedi perciò almeno e sempre l’ausilio dell’Arcangelo san Michele.
Stai allertissima, dunque!

basetto







|Voce nel deserto|
Monday, January 21, 2008 8:26 PM
Re: Re:
elyna.luna, 21/01/2008 12.34:



no gioia.. gli dico una cosa.. esatta.. che puo essere solo per lei.. e non per mille persone.. perchè guarda un po.. poi succede..
Approssimativo.. significa.. che una cosa su 10 che dico puo non succedere.. o puo migliorare.. o invece che fra un mese succede fra tre...

Tipico da te.. rispondere cosi.. non mi aspettavo di meglio..


quindi se mi dai un terno secco posso vincere la prossima giocata come fra tre mesi o fra 10 anni, l'importante è giocarlo sempre così facciamo contento pure lo stato.

elyna.luna
Monday, January 21, 2008 8:42 PM
Re: Re: Re:
|Voce nel deserto|, 21/01/2008 20.26:


quindi se mi dai un terno secco posso vincere la prossima giocata come fra tre mesi o fra 10 anni, l'importante è giocarlo sempre così facciamo contento pure lo stato.





se ti dessi dell'idiota la prenderesti come un'offesa immagino?...

Sai.. le carte.. non ti dicono i numeri.. putroppo non hanno il dono della parola..
Cmq.. puoi non credere.. ma non prenderti gioco di me.. grazie...
se non sai cos'è il dono di leggere le carte.. e non tenti nemmeno di capire.. almeno non dire cavolate.
|Voce nel deserto|
Monday, January 21, 2008 9:04 PM
Re: Re: Re: Re:
elyna.luna, 21/01/2008 20.42:




se ti dessi dell'idiota la prenderesti come un'offesa immagino?...

Sai.. le carte.. non ti dicono i numeri.. putroppo non hanno il dono della parola..
Cmq.. puoi non credere.. ma non prenderti gioco di me.. grazie...
se non sai cos'è il dono di leggere le carte.. e non tenti nemmeno di capire.. almeno non dire cavolate.


no non mi offendo figurati noi cattolici siamo abituati a di peggio.

Va bene i numeri no, però cose vaghe tipo: troverai l'amore della tua vita in un viaggio. Oppure: al momento hai un periodo di negatività ma presto passerà.

Tutte tipiche espressioni da cartomanti interpretabili e adattabili a qualsivoglia periodo di tempo e situazione ovviamente ben studiate per questo scopo.
elyna.luna
Monday, January 21, 2008 9:49 PM
Re: Re: Re: Re: Re:
|Voce nel deserto|, 21/01/2008 21.04:


no non mi offendo figurati noi cattolici siamo abituati a di peggio.

Va bene i numeri no, però cose vaghe tipo: troverai l'amore della tua vita in un viaggio. Oppure: al momento hai un periodo di negatività ma presto passerà.

Tutte tipiche espressioni da cartomanti interpretabili e adattabili a qualsivoglia periodo di tempo e situazione ovviamente ben studiate per questo scopo.




e tu da cattolico sei abituato a giudicare senza sapere?... non fai certo fare una bella figura a tutti gli altri cattolici...

Comunque mi dispiace.. ma non essendo una tipica cartomante.. io dico solo la verità.. e dico solo cose che vedo certe.. e non troverai l'amore della tua vita.. o passerai un brutto periodo..
Se tu hai conosciuto cartomanti del genere.. hai conosciuto coloro che vengono rinnegati anche dagli altri che praticano poichè portano solo disonore..
|Voce nel deserto|
Monday, January 21, 2008 10:10 PM
Re: Re: Re: Re: Re: Re:
elyna.luna, 21/01/2008 21.49:




e tu da cattolico sei abituato a giudicare senza sapere?... non fai certo fare una bella figura a tutti gli altri cattolici...


ma che giudicando e giudicando racconto la realtà che è ben nota a tutti. Ci mancavano solo i tarocchi adesso!


io dico solo la verità.. e dico solo cose che vedo certe.. e non troverai l'amore della tua vita.. o passerai un brutto periodo..


cose certe!!? Ma se poco sopra hai smentito questo dicendo che certe cose possono accadere oppure no e nell'altra discussione che le previsioni sono approssimative!
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