Mi dispiace per il solito ritardo della mia risposta. Ma purtroppo non ho sempre il necessario tempo a disposizione
Scritto da: -Asmodeus- 23/02/2007 9.39
Il "comunismo" ha sempre combattuto la religione per un motivo abbastanza terra-terra: eliminare una forma di potere che fosse concorrente con quella statale.
Il comunismo (non la sua derivazione maoista, o quella stalinista) predica un concetto che non è l'abusato "tutti uguali". Predica questo: da ognuno secondo le sue capacità, a ognuno secondo i suoi bisogni.
Allora il vero comunismo non è ancora varato? Ma è poi possibile mettere in atto questa "ideologia" o azione-reazione? Perché per realizzarla, in una democrazia, ci vuole che almeno la maggioranza sia d'accordo su cosa vuole dire "ad ognuno secondo le sue capacità, ad ognuno secondo i suoi bisogni", cioè: qual è la misura con cui si può stabilire questa giustizia? Come si fa a riconoscere e a mettersi d'accordo su quanto spetta a ciascuno o quali sono i veri bisogni di ogni persona? Penso che questo sia un punto di vista piuttosto soggettivo: uno pensa di avere poco mentre un altro gli dice che invece ha tanto! Uno pensa di abbisognare di poco mentre un altro gli dice che invece può fare a meno ancora di tante cose.
E soprattutto: perché, chi ha di più di quanto necessita dovrebbe dividere il suo superfluo con chi ha poco? In un mondo dove Dio non esiste e dove ognuno ha una sola piccola misera vita da godere, non è forse più logico che ognuno pensi solo a se stesso?
Per mettere "d'accordo" anche i ricchi con l'idea del dividere, bisogna avere delle forti argomentazioni e se queste non riguardano Dio … allora sono la lotta di classe – che finora è regolarmente degenerata in totalitarismo come abbiamo potuto vedere, perché ci vuole sempre qualcuno alla guida di un movimento, e vi ci arrivano sempre i soliti assetati di potere. A questi ad un certo punto non interessa più l'ideologia, sia essa di destra, di sinistra o una religione: l'unico vero interesse che hanno è mantenere il proprio potere. Così invece di creare una società migliore si ha il suo disfacimento: alla fine non rimane neanche il rispetto per la dignità dell'uomo e tanto meno per i suoi diritti – o per il creato. Non c'è più riguardo per niente e per nessuno.
Per cui, con questa ideologia non si va molto lontano. Non è realizzabile perché manca un'autentica motivazione dei più forti a sostenere i più deboli, mentre e i potenti fanno sempre più i propri interessi.
Scritto da: -Asmodeus- 23/02/2007 9.39
La dichiarazione dei diritti dell'uomo dice (in stile assolutamente borghese essendo espressione di una società governata dalla borghesia) che tutti gli uomini nascono eguali in dignità e diritti. Questo significa che ciascun uomo nasce con dignità uguale agli altri (non può essere schiavo) e nasce con gli stessi diritti altrui, cioè non può essere asservito a rapporti personali o soggetto a normative discriminanti (maggiorascato, corvées, etc.). Questi punti eliminano alla radice la possibilità di trovarsi in un'economia schiavistica o feudale.
Quindi, quello che il nostro individuo, uguale agli altri solo per l'anagrafe e la legge può fare è godere "liberamente" delle sue proprietà come meglio crede. Che poi la proprietà sia leggermente diversa tra il capitalista multimiliardario ed il proletario nullatenente poco importa. C'est la vie, risponderà il nostro saggio legislatore.
Ora a noi tutti può apparire "normale" che chi è più "bravo" goda del frutto della sua bravura. Ma, parliamoci chiaramente, noi non siamo più nell'epoca dell'accumulazione primitiva, salvo poche eccezioni i ricchi possidenti non godono dei frutti della loro bravura ma di quella di chi li ha preceduti e ha lasciato loro in eredità patrimoni milionari. E ché, vorremmo negare il diritto di passare di padre in figlio i beni gadagnati col sudore della fronte (altrui)? Questa è una richiesta naturale e legittima! Già, così come era naturale e legittima la richiesta di tenere in stato di schiavitù i figli degli schiavi ricevuti dagli avi. D'altro canto, potrebbe rispondere il padrone allo schiavo, se il nonno mio è stato così bravo da accoppare i tuoi stupidi antenati e prendergli migli e figli, perché questa il risultato di questa maggiore bravura non dovrebbe essere tramandato di padre in figlio?
Noi parliamo sempre di libertà ed uguaglianza come se fossero concetti assoluti quando invece sono concetti relativi. Questo non significa che libertà ed uguaglianza siano parole vuote, ma che sono da riferire ad ambiti specifici. Anche nel medioevo la gente era uguale, uguale in quanto figlio di dio, pertanto tale uguaglianza era proiettata in un mondo trascendente: siamo eguali davanti a dio ma non davanti al re, laonde spostati bifolco e fa' passare me et lo seguito mio! Parimenti, nel mondo capitalistico, la libertà personale cala dal mondo dell'aldilà a quello dell'aldiquà ma rimane confinata ad un ambito astratto: i nostri diritti a disporre della nostra proprietà sono uguali, quindi, caro il mio nullatenente, sbrigati a firmare questo contratto in cui mi vendi l'unica cosa che possiedi (la tua forza lavoro) e per mostrarti che siamo veramente uguali sappi che mi puoi dare del tu.
Per il credente cattolico (se lo è veramente e non solo a parole), tutti gli uomini sono uguali davanti a Dio e di conseguenza lo devono essere anche per il credente. Poi, oltre i 10 comandamenti Gesù ci ha dato uno nuovo: ama il tuo prossimo come te stesso. Per cui, per un vero cristiano (anche per il re) e in una società che mette in pratica questo comandamento, la dignità dell'altro è sacra e schiavitù, sfruttamento eccetera non sono possibili mentre la carità è un dovere del cuore. Invece dove non è messo in pratica, ogni sorta di sfruttamento e degrado possono succedere. Ora non sostengo che dove il cristianesimo è diffuso non avvengono soprusi, non ci sia ingiustizia, non vice il totalitarismo, dico solo che dove succedono queste cose non c'è molta cristianità di fatto tra i potenti. Tuttavia posso senz'altro affermare che in una società democratica cristiana i cui "diritti uguali per tutti" sono basati sul rispetto dell'uguaglianza (e vorrei aggiungere l'amore del prossimo), questi hanno più possibilità che si realizzino che non quando si basano sulla forza, sulla rivendicazione e sull'odio.
Di conseguenza spero, contrario a quello che auspichi tu, che il cristianesimo (inteso come la messa in pratica delle parole di Gesù Cristo) possa trovare sempre più diffusione, anche se mi rendo conto che sogno una società simile alla tua: una dove non soffre più nessuno perché è pensato a tutti, dove ognuno dà nella giusta misura e dove ognuno possa ricevere nella giusta misura. Solo che la società di cui sogno ha come base l'amore per il prossimo e Dio, mentre la tua la lotta di classe dove il povero deve rivendicare i propri diritti.
Scritto da: -Asmodeus- 23/02/2007 9.39
No, ovviamente. Ma, ad esempio, io sono ateo e comunista,.ma non predico certo l'ateizzazione del prossimo.
Però ti piacerebbe vederci tutti atei ...
l'altra, dopo pochi decenni, pare stia tirando le cuoia, o almeno così si spera …
Scritto da: -Asmodeus- 23/02/2007 9.39
Almeno così sperate voi, semmai.
En passant, non posso mai fare a meno di considerare il fatto che, quando si parla di "caduta del comunismo" e simili, si trascura il fatto che, anche dopo la bancarotta dell'URSS e dei suoi alleati prossimi, lo Stato più popoloso al mondo ed in preoccupante (per noi) fase di crescita ed espansione continua ad essere guidato da un partito che si definisce comunista. Ora i casi sono due: o la Cina è comunista veramente, e quindi non vedo come si possa parlare di "caduta del comunismo", oppure la Cina è comunista solo di nome, ma se questo è vero lo era a fortiori anche l'URSS e quindi, anche in questo caso, non vedo come si possa parlare di "caduta del comunismo" dopo il crollo dell'URSS. Ovviamente non c'è molto da meravigliarsi, si tratta di una ulteriore riprova che la lotta degli Stati Uniti (e dei loro alleati) contro "il comunismo" non era una lotta ideologica contro la "dittatura", lo "statalismo", l'"ateismo" etc. etc. ma una lotta militare, politica ed economica contro l'Unione Sovietica, stato che creava oggettivi problemi militari, politici ed economici, a prescindere dall'ideologia propagandata. Questo è il motivo per cui non ci si preoccupava tanto di supportare le "comuniste" Cina e Jugoslavia in funzione antisovietica, o non ci si preoccupa di dare addosso al buon Putin oggigiorno anche quando usa i vecchi sani metodi stalinisti. Come sempre accade, prima si riconosce il nemico e poi nasce l'impalcatura sovrastrutturale che inquadra ideologicamente il contrasto.
Tutta la pappardella per dire...che non cadiamo così facilmente.
No, per me anche il comunismo cinese è fallito poiché non riesce (e secondo me non intende neanche) a mettere in pratica l'ideologia comunista, perché questa dovrebbe fare in modo che la gente stia bene. Invece la gente in Cina sta male. Per cui è solo uno stato totalitario con tutti i suoi difetti. Per il resto: non amo neanche Putin e Bush.
Per dirla ancora in breve, non credo che uno stato possa mettere in pratica il comunismo per due ragioni:
- in un paese democratico non durerà mai a lungo perché, anche se in un certo senso è più permissivo (aborti, eutanasia, matrimoni gay eccetera) poiché non tiene conto dell'etica della religione, a lungo andare a chi possiede un po' qualcosa (e non intendo solo i pochi ricchi che hanno tanto ma i tanti della classe media) non piace dover dividere per legge con coloro che non hanno niente. La gente è egoista per natura. Di conseguenza …
- … il comunismo può essere messo in atto solo in forma di totalitarismo – che poi degenera (vedi sopra).
A mio avviso l'unico modo per praticare il "comunismo", cioè:
da ognuno secondo le sue capacità, a ognuno secondo i suoi bisogni è – il Cristianesimo, anche se non è perfetto perché l'uomo non è perfetto, ma almeno si basa sull'amore per il prossimo. In una società senza Dio, come la vuole il comunismo, manca il motivo per questo amore. Se però alla base di una società non ci sono le leggi di Dio, ogni cosa diventa ragionabile, giustificabile e possibile.
[Modificato da rosa22253 07/03/2007 22.29]