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elyna.luna
Monday, January 14, 2008 11:48 PM
Re: Re:
Discipula, 14/01/2008 23.19:



ma certo cara; poi però non venite più a blaterare dell'oscurantismo e della censura preventiva cattolica e non fatevi forti dell'eredità illuminista.

"Non condivido la tua opinione ma mi batterò fino alla morte perché tu possa esprimerla". (Voltaire, in caso ci fosse bisogno di ricordarlo).






non venite?.. Dovresti usare.. non vengano.. non mettere in mezzo me..
io esprimo solo una mia opinione al di fuori.. sia dalla loro idea.. sia dalla tua..

come dice voltaire.. ognuno puo esprimere la propria opinione.. l'università di Roma.. esprime la sua..
elyna.luna
Tuesday, January 15, 2008 2:44 AM
E' l'iniziativa degli studenti de 'La Sapienza' il cui rettore ha invitato Benedetto XVI come ospite d'onore all'inaugurazione dell'anno accademico. Gli studenti: "Vogliamo un'istruzione laica".

La scuola e, in seconda istanza l'università deve, o meglio dovrebbe, preparare alla vita e al mondo del lavoro le giovani generazioni, formarle, istrurile, diffondere loro sapere. Questo ci hanno detto negli ani passati sui libri. E aggiungiamo che il sapere dovrebbe avere un'impostazione laica, in uno stato che dovrebbe esserlo altrettanto.
Invece, per l'inaugurazione del nuovo anno accademico il rettore dell'Università 'La Sapienza' di Roma Renato Guarini ha deciso di invitare, tra gli altri, anche Papa Ratzinger.

La cosa ha provocato la reazione, naturalmente, dei gruppi e collettivi studenteschi, in primis delle realtà LGBT che vivono dentro l'università che hanno indetto per il giorno dell'inaugurazione stessa, il 17 gennaio prossimo, la "Layca Frocessione". Sì, avete letto bene, forcessione. Il gioco di parole è evidente, e anche l'immancabile tono sarcastico.
Ad organzzare l'iniziativa è il Coordinamento Facciamo Breccia che della laicità ha fatto il suo principio fondante. "Riteiamo che tale scelta delle autorità accademiche - si legge nel documento del Coordinamento riferendosi all'invito rivolto a Benedetto XVI- legittimi ulteriormente l'invasione clericale in tutti gli ambiti della vita pubblica italiana, in particolare in quello dell'istruzione e formazione così come nella sanità, già fortemente presi di mira dal monarca vaticano".

Già, perché non dimentichiamolo, le facoltà di medicina delle università e gli ospedali sono legati a doppio filo. E non c'è certo bisogno di ricordare qui le posizioni della Chiesa in temi come l'Aids e le MTS, la contraccezione, l'aborto e così via.
"Cosa dirà Ratzinger a chi frequenta l’Università? - si legge ancora nel comunicato di Facciamo Breccia - Di praticare l’obiezione di coscienza contro la scienza priva di imprimatur religioso? Non è già ciò che accade nelle università cattoliche, abbondantemente foraggiate col denaro pubblico?"
Insomma, gli studenti LGBT romani vedono nella visita di Sua Santità una minaccia all'indipendenza dell'istruzione che loro, poi, dovrebbero ricevere dall'istituzione accademica. Su queste basi nasce l'iniziativa. "Per un'istruzione pubblica, laica e partecipata, contro ogni ingerenza religiosa e ogni dogmatismo -, conclude il comunicato - Facciamo Breccia aderisce alle iniziative di contestazione dei collettivi universitari e partecipa alla mobilitazione con una Layca Frocessione".

-danich-
Tuesday, January 15, 2008 3:02 PM
Io non sopporto soltanto il fatto che non si dà al santo Padre la possibilità di parlare, cioè, c'è un rifiuto a priori dell'ascolto verso di lui.
Cosa si immaginano che dirà loro? Credono che lui farà loro una predica? Perchè vogliono otturarsi le orecchie? Perchè rifiutano già in partenza il dialogo con lui?
Tutti possono esprimersi, cani e porci, e anche assassini in tv, ma il papa no, chissà scuota le coscienze della gente...
Questa non è libertà di pensiero. Mi dispiace dirlo ma questi quattro tangheri di sinistra che stanno organizzando questa manifestazione intanto non conoscono il pensiero di Ratzinger e poi si stanno dimostrando i fascisti del nostro tempo.

Se non vogliono ascoltarlo non sanno cosa si perdono. Un onesto e tranquillo confronto di idee, cosa che non sanno più fare i nostri ragazzi.


elyna.luna
Tuesday, January 15, 2008 3:31 PM
Re:
-danich-, 15/01/2008 15.02:

Io non sopporto soltanto il fatto che non si dà al santo Padre la possibilità di parlare, cioè, c'è un rifiuto a priori dell'ascolto verso di lui.
Cosa si immaginano che dirà loro? Credono che lui farà loro una predica? Perchè vogliono otturarsi le orecchie? Perchè rifiutano già in partenza il dialogo con lui?
Tutti possono esprimersi, cani e porci, e anche assassini in tv, ma il papa no, chissà scuota le coscienze della gente...
Questa non è libertà di pensiero. Mi dispiace dirlo ma questi quattro tangheri di sinistra che stanno organizzando questa manifestazione intanto non conoscono il pensiero di Ratzinger e poi si stanno dimostrando i fascisti del nostro tempo.

Se non vogliono ascoltarlo non sanno cosa si perdono. Un onesto e tranquillo confronto di idee, cosa che non sanno più fare i nostri ragazzi.






In effetti è un po strano però che il papa voglia andare a parlare con studiosi di medicina.. in effetti anche io mi sono chiesta se volesse far loro la morare sull'aborto.. o sulla vita di coloro che sono in coma irreversibile..
Certo è che la libertà di parola sta anche nel dire che non vogliono la sua presenza..




proRatzinger
Tuesday, January 15, 2008 3:47 PM
Ma quale morale e morale! Lui va lì per parlare in primis come professore poi come papa. Il fatto è che si vantano della loro laicità, della loro libertà di pensiero, della loro non censura, cose con le quali normalmente viene etichettata la "Chiesa", sempre medievale (dico così per farvi capire, perchè medievale non ha affatto per me accezione negativa), e sono loro i primi a censurare papa Benedetto XVI, a ingerire nella libertà di pensiero e di parola, quale fondamento della democrazia, del papa. Compiono un attentato alla libertà del papa di potersi esprimere: veramente scandaloso!!!! Se la Santa Inquisizione ha fatto il processo Galileo, loro lo stanno facendo a Ratzinger. Inoltre hanno anche capito di essersi sbagliati, i pagliacci, sulla citazione ma continuano ad andare avanti imperterriti, senza vergogna sulle scemenze che dicono. Veramente assurda questa situazione... Poi ci si mette la Bonino, che non sa nè parlare nè starsi zitta, parla a sproposito per difendere l'indifendibile come la radicalità amorale delle sue idee, che dice che il papa parla dalla mattina alla sera e che quindi è giusto tappargli la bocca per un pò. Bè io gliela tapperei a lei, perchè almeno il papa scuote le coscienze e dà fastidio per questo, lei dice una marea di stupidaggini solo per farsi notare: è invidiosa della popolarità del Papa?!
-danich-
Tuesday, January 15, 2008 5:03 PM
Re: Re:
elyna.luna, 15/01/2008 15.31:


In effetti è un po strano però che il papa voglia andare a parlare con studiosi di medicina.. in effetti anche io mi sono chiesta se volesse far loro la morare sull'aborto.. o sulla vita di coloro che sono in coma irreversibile..
Certo è che la libertà di parola sta anche nel dire che non vogliono la sua presenza..




Elyna, il Papa E' STATO INVITATO, non è stato lui che ha detto al suo segretario "guarda, quasi quasi giovedì me ne vado alla Sapienza a fare un bel discorsetto".
Il Papa ha accettato l'invito di intervenire sul tema della pena di morte ed ecco qui.
Cosa dirà non ci è dato saperlo. Sicuramente non farà prediche. Non essere prevenuta come quei tangheri.

-danich-
Tuesday, January 15, 2008 5:39 PM
Re: Re: Re:
Il Papa poi va a parlare a chiunque, non è un incontro SOLO con studiosi di medicina.

La libertà di parola vale anche per lui che è libero di dire se una cosa la trova giusta o no.

Insomma lo vogliamo capire che si è perso il senso del dialogo e dell'ascolto? Non è più possibile andare avanti così.
E' logico od intelligente che tutti quelli che la pensiamo diversamente su mille questioni di qualsiasi tipo dobbiamo tacere per non urtare la suscettibilità di chi non la pensa come noi (purchè non offenda, ovviamente)? Ci si rende conto a quale punto siamo arrivati? Dov'è il libero pensiero tanto ostentato?
Riflettiamo che se si va avanti così, senza tolleranza e rispetto verso chi non la pensa come noi, davvero la fine del mondo è vicina...




rosa22253
Tuesday, January 15, 2008 8:36 PM
Quattro gradassi hanno fatto i bulli dimostrando la povertà del proprio spirito e l'hanno avuta vinta. Poveri noi se questo comportamente fa scuola. Allora sì che avremo l'istruzione "giusta".
Paparatzifan
Tuesday, January 15, 2008 10:08 PM
Dal blog di Lella...

Contrario Il filosofo: persona squisita ma integralista

Flores: sbagliato adesso C'è un'offensiva clericale

P. Co.

ROMA — Paolo Flores d'Arcais, filosofo, dirige «MicroMega » appena uscita col numero «Per una riscossa laica»: la stessa testata ha pubblicato nel 2005 il resoconto del dibattito pubblico tra Flores e Ratzinger organizzato a Roma il 21 settembre 2000. Ed è ricercatore a «La Sapienza».

Favorevole o contrario alla visita del Papa di giovedì, Flores?

«Contrario. La scelta di un "ospite" all'inaugurazione dell'anno accademico ha altissima valenza simbolica. Scegliere il regnante Pontefice nel momento in cui viene scatenata dalla Chiesa una campagna efferata di criminalizzazione delle donne che scelgono l'aborto, in una più ampia offensiva clericale contro ogni residuo di laicità della politica italiana, significa da parte della "Sapienza" più o meno il "bacio della pantofola". Per una istituzione come quella universitaria che perfino nel Medioevo era baluardo di autonomia del sapere, diventa il tradimento più pieno della sua ragion d'essere».

Lei dialogò con Ratzinger. Il suo «no» non è contraddittorio?

«No. Sono favorevolissimo al confronto pubblico con uomini di Chiesa. Presto uscirà in volumetto un analogo confronto avuto due anni fa col Patriarca di Venezia Angelo Scola. Oggi sono gli alti prelati che si sottraggono quasi sempre al confronto. Consapevoli del monopolio che ormai hanno in tv e nei media, perché affrontare l'"argomento contro argomento" in cui la ragione laica potrebbe avere la meglio?»

Che ricordo ha del Ratzinger dell'incontro al teatro Quirino?

«Umanamente ottimo. Persona squisita, perfino spiritosa: a una mia obiezione rispose di non ricordare il brano di un'enciclica di Wojtyla che tutti sanno scritta da lui. Mentre negava gli veniva da sorridere. Teologicamente, un cattolico integralista senza incertezze e crisi. E per questo curioso e interessato al confronto con filosofi laici. Almeno allora».

E adesso cosa pensa della figura complessiva di Benedetto XVI?

«Teologicamente è solo un Dispensatore di Verità. E quelle curiosità mi sembrano venute meno. Il suo libro su Gesù, nella parte che pretende di affrontare il Gesù storico, è di una povertà scientifica imbarazzante. La sua azione sembra tesa a cancellare ogni vestigia del Concilio e a tornare alla Chiesa del Sillabo, anche se con un linguaggio perfino post-moderno».

Il rettore Renato Guarini dice: il Papa verrà accolto dalla nostra università come «messaggero di pace». Che ne pensa?

«Se questa fosse la vocazione principale dell'università, ci sarebbe solo l'imbarazzo della scelta per un ospite come ambasciatore di pace: da Noam Chomsky a Gino Strada. Sono francamente scuse risibili. E una istituzione la cui bandiera dovrebbe essere l'illuministico "Sapere aude!", accanto al ministro Fabio Mussi e al sindaco Walter Veltroni... che non stanno esibendo un'alta caratura di laicità... ecco, una grande personalità di scienza e appunto di illuminismo sarebbe stata una scelta ovvia e doverosa».

© Copyright Corriere della sera, 15 gennaio 2008


Paparatzifan
Tuesday, January 15, 2008 11:00 PM
Dal blog di Lella...

MALEDETTO XVI

di MARCELLO VENEZIANI

Voi non sapete, barbari studenti e più barbari docenti, chi state cacciando dall'Uni versità La Sapienza di Roma insieme al Papa Benedetto XVI. Voi non state semplicemente e autorevolmente cacciando solo il capo della cristianità occidentale, voi state cacciando i tre quarti o forse più della cultura occidentale, filosofia e anche scienza, letteratura e arte, assistenza e medicina, carità e opere pie. Voi state cacciando gli amanuensi che salvarono la cultura classica dai vostri predecessori barbari e dall'incuria dei vostri predecessori ignoranti. Voi state cacciando la Patristica e la Tomistica, S. Agostino e S. Tommaso, Alberto Magno, San Bonaventura da Bagnoregio e Sant'Anselmo d'Aosta, Vico e Rosmini, Pascal, Manzoni e Dostoevskij, quasi tutta la filosofia e la letteratura che ne discese. Perché un Papa, se lo contestate come il massimo esponente della Chiesa cattolica sappiate che è il massimo erede di quella tradizione cristiana sulle cui spalle sono appollaiati senza saperlo i vostri prof.
Voi non sapete, barbari studenti e più barbari docenti, chi state cacciando dall'Uni versità La Sapienza di Roma insieme al Papa Benedetto XVI. Voi non state semplicemente e autorevolmente cacciando solo il capo della cristianità occidentale, voi state cacciando i tre quarti o forse più della cultura occidentale, filosofia e anche scienza, letteratura e arte, assistenza e medicina, carità e opere pie. Voi state cacciando gli amanuensi che salvarono la cultura classica dai vostri predecessori barbari e dall'incuria dei vostri predecessori ignoranti. Voi state cacciando la Patristica e la Tomistica, S. Agostino e S. Tommaso, Alberto Magno, San Bonaventura da Bagnoregio e Sant'Anselmo d'Aosta, Vico e Rosmini, Pascal, Manzoni e Dostoevskij, quasi tutta la filosofia e la letteratura che ne discese. Perché un Papa, se lo contestate come il massimo esponente della Chiesa cattolica sappiate che è il massimo erede di quella tradizione cristiana sulle cui spalle sono appollaiati senza saperlo i vostri prof. Se invece lo contestate in quanto Joseph Ratzinger, beh, leggete prima i suoi testi, di cui non capirete molto, e sicuramente discorderete da quasi tutto; ma vivaddio, si tratta di un raffinato esponente di cultura che non entra nell'ateneo con l'area del pretonzolo che vuol sostituire il credere al pensare, le bigotte ai filosofi e chierichetti agli studenti. Ratzinger è un intellettuale a tutti gli effetti, che in ateneo è forse a suo agio più che in una sacrestia, semmai il suo limite come papa può essere proprio quello... Non si tratta semplicemente di garantire a tutti il diritto di parola, come dice Battista sul Corriere, rispolverando l'ovvietà di difendere Ratzinger con Voltaire; certo, sarebbe già tanto se almeno questa considerazione degna di zia Lina fosse accolta, ma in questo caso c'è molto di più, e non dal punto di vista confessionale: si tratta di un vero professore e di un testimone di una cultura che puoi contestare fino alle radici ma che costituisce il terreno su cui noi stessi pensiamo e viviamo, anticlericali inclusi. Dire che il papa ha diritto di parlare all'università come l'ateo Odifreddi è una benevola sciocchezza, perché non si possono mettere sullo stesso piano il diritto di ciascun cittadino e di qualunque uomo di cultura di parlare all'università con l'ulteriore motivo di ospitare il massimo rappresentante della tradizione che più ci ha plasmato, nel bene e nel male. Facoltà di Spocchia
Il fatto che Asor Rosa inviti il Papa a non entrare nell'Uni versità perché il suo pensiero sarebbe connotato da posizioni conservatrici e reazionarie, è un esempio demente di cultura dell'assurdo, di spocchia accademica unita a intolleranza ideologica. Allora, se la Chiesa deve essere messa fuori università perché portatrice di una cultura del genere, quanta cultura dei millenni andati dovrebbe uscire dall'università per la medesima ragione? Forse, a quel punto, sarebbe meglio far uscire l'università dalla storia della cultura occidentale e non solo (te li scherzi gli orientali, gli islamici ecc). Se si dovesse giudicare un magistero dagli effetti storici della tradizione che rappresenta, dove dovrebbe essere cacciato Asor Rosa, esemplare non pentito della tradizione più breve ma più rovinosa del mondo, il comunismo? In quale cesso dovrebbe essere chiuso lui con i suoi libri? E invece a me piace leggere Marx e perfino Asor Rosa, e mi piace che sia all'università non solo per via del pensierino voltairiano ma perché la libertà si nutre dell'intelligen za e del contrasto, la storia del pensiero è fatta di antitesi marcate, e anche grandi errori possono portare nel loro seno riflessioni proficue, anche le sragioni possono contenere germi di ragione, nobiltà e altra verità. E poi, chi decreta l'autorizzazione a procedere in questi casi, chi concede o rinnega l'invito, di quale investitura divina o di quale autorità suprema dispone Asor Rosa per decidere lui, alla biglietteria del cinema La Sapienza, chi sono gli ammessi e chi sono i bocciati in saecula saeculorum? Ma non vi rendete conto, professorini che un tempo civettaste pure con il partito armato, di quanto diventa ridicola la presunzione di giudicare dalla vostra nanocultura, cattedrali di pensieri e millenni di storia e di filosofia, di scienza e di arte, di vita e di cultura? I legittimi allievi di questi professorini faziosi hanno promesso di sommergere giovedì il papa di musica dance e di cortei con studenti travestiti da suore, come un gay pride degli analfabeti; siete pari ai coatti della curva sud e ai burini del degrado urbano. Siete barbari come loro, rozzi e arroganti nella vostra ignoranza...Disertate l'università, fatevi le canne e sparatevi di alcol. Due motivi di consolazione

Però ho due motivi di consolazione: il primo è che l'ini ziativa mette in imbarazzo la sinistreria furbetta che voleva cogliere l'occasione per celebrare una messa cantata del Papa con Mussi e Veltroni e per dare loro occasione per un altro show politico con alta copertura mediatica. Il secondo motivo di consolazione è di ordine personale: nel mio piccolo anche a me fu impedito una volta, anzi più di una volta, di parlare all'università, anche alla Sapienza e fu impedito una volta di parlare di un altro filosofo che giganteggia nel Novecento europeo e che all'università italiana come alla scuola dette molto, Giovanni Gentile. Mi consola sapere che sono stato, nel mio piccolo, un precursore, a Roma come a Torino, a Pisa come a Firenze e Genova, di conferenze universitarie contestate se non vietate. Se fossi il Papa, comunque, accoglierei l'invito di Asor Rosa e non ci andrei all'Università se l'invito non risulta firmato dal corpo docente. Sai che bella lista di infami ne verrebbe fuori?

© Copyright Libero, 15 gennaio 2008





elyna.luna
Tuesday, January 15, 2008 11:06 PM
Re:
proRatzinger, 15/01/2008 15.47:

Ma quale morale e morale! Lui va lì per parlare in primis come professore poi come papa. Il fatto è che si vantano della loro laicità, della loro libertà di pensiero, della loro non censura, cose con le quali normalmente viene etichettata la "Chiesa", sempre medievale (dico così per farvi capire, perchè medievale non ha affatto per me accezione negativa), e sono loro i primi a censurare papa Benedetto XVI, a ingerire nella libertà di pensiero e di parola, quale fondamento della democrazia, del papa. Compiono un attentato alla libertà del papa di potersi esprimere: veramente scandaloso!!!! Se la Santa Inquisizione ha fatto il processo Galileo, loro lo stanno facendo a Ratzinger. Inoltre hanno anche capito di essersi sbagliati, i pagliacci, sulla citazione ma continuano ad andare avanti imperterriti, senza vergogna sulle scemenze che dicono. Veramente assurda questa situazione... Poi ci si mette la Bonino, che non sa nè parlare nè starsi zitta, parla a sproposito per difendere l'indifendibile come la radicalità amorale delle sue idee, che dice che il papa parla dalla mattina alla sera e che quindi è giusto

tappargli la bocca per un pò. Bè io gliela tapperei a lei, perchè almeno il papa scuote le coscienze e dà fastidio per questo, lei dice una marea di stupidaggini solo per farsi notare: è invidiosa della popolarità del Papa?!



beh non è vero che gli chiudono la bocca.. il papa puo comunque continuare a dire la sua come ha sempre fatto.. la libertà sta anche nel far cortei per le loro idea..
Come si fanno i cortei per le famiglie..
Si sono due cose diverse.. ma si parla sempre di libertà..
non credo che a chi non è cattolico il papa smuova la coscienza e sia scomodo.. per chi non è cattolico il papa è una persona.. con autorità.. ma che parla di cose che loro interpretano diversamente.



elyna.luna
Tuesday, January 15, 2008 11:09 PM
Re: Re: Re:
-danich-, 15/01/2008 17.03:




Elyna, il Papa E' STATO INVITATO, non è stato lui che ha detto al suo segretario "guarda, quasi quasi giovedì me ne vado alla Sapienza a fare un bel discorsetto".
Il Papa ha accettato l'invito di intervenire sul tema della pena di morte ed ecco qui.
Cosa dirà non ci è dato saperlo. Sicuramente non farà prediche. Non essere prevenuta come quei tangheri.





Non sono prevenuta.. ma si sa il pensiero del papa qual'è.. e comunque è stato invitato dal rettore.. e i studenti e alcuni professori hanno deciso di dire la loro..
Non credo che non ci sia libertà di parola.. perchè il papa continuerà sempre e comunque e deve farlo.. a dire le sue idee..
Ma le persone possono dire la loro e dire anche che non vogliono il papa...
Sembra quasi che la libertà valga solo per gli altri... mentre nel discorso che fanno gli universitari il primo principio è proprio lal ibertà
SUPER AMOENUS
Wednesday, January 16, 2008 11:01 AM
Premettendo che la Scienza è LAICA.. in questo forum parlate di confronto.
Il confronto si ha quando c'è la possibilità di ribattere. Se il papa fosse andato alla sapienza a fare il discorso, non ci sarebbe stato contraddittorio, ne avrebbe risposto a domande.

E' un confronto questo?

Inoltre non mi venite a parlare di censure.. il papa è ogni giorno su telegiornali e tv di tutto il mondo.
Caterina63
Wednesday, January 16, 2008 11:44 AM
Sulla vicenda dell'Università
...la notte porta consiglio....ed io ho trascorso una notte agitata....vedevo le future generazioni costrette alle catacombe, ma vedevo anche il trionfo della VERA religione....come nella descrizione della Emmerik vedevo un Papa vecchio ma mite e astuto che avanzava nel mondo seguito da quanti non temevano la rabbia del mondo, lo precedeva NON la sua figura, MA LA PAROLA.....e questa immagine mi consolava e mi confermava su quanto male è stato fatto osannando LA PERSONA di Wojtyla.....per la quale idolatria le sue parole non venivano ascoltate....

(quando NOI parliamo della PAROLA parliamo di una PERSONA: GESU' CRISTO, IL VERBO=PAROLA INCARNATA che il Papa rappresenta......)

Sta accadendo qualcosa di strano che solo NOI possiamo scorgere....non seguire la PERSONA (del Papa) in quanto tale, MA LA SUA PAROLA.....

Nel Pontificato precedente i Media fecero la stessa cosa OFFUSCARONO LA PAROLA di Wojtyla usando LA SUA STESSA IMMAGINE.....IDOLATRANDOLA.... con Benedetto XVI tentano di offuscare la PAROLA ma poichè l'immagine di questo Uomo non è statuaria come quella di Wojtyla, ecco che devono attaccarsi a qualcos'altro...

E giustamente il Papa cosa fa?

MANDA UGUALAMENTE AVANTI LA PAROLA (il discorso sarà letto lo stesso) ed eviterà che l'immagine del Papa possa essere BERSAGLIO DI OFFESE E DI DERISIONE......



Lo sbaglio l'ha fatto il Rettore......(ma forse aveva anche lui le mani legate dall'oscurantismo della sua università??)

ragionando con tutta serenità lo si comprende.....è lui che ha invitato il Papa ed è ridicolo che abbia detto SI a 4 giovani viziati e RICCHI FIGLI DI PAPA' di procedere con una contromanifestazione ACCANTO ALLA MANIFESTAZIONE DEL PAPA....



Quando Bush venne a Roma al comitato contestatore venne detto si alla contromanifestazione, MA AL DI FUORI DELL'AREA BLOCCATA PER BUSH.....

solo un insensato poteva trovare come soluzione due manifestazioni opposte all'interno di un medesimo edificio....è stata una soluzione SUICIDA CHE FORSE PREVEDEVA E SPERAVA COSI' IN UN RITIRO DEL PAPA STESSO per liberarsi, il rettore stesso, dei colleghi scomodi...??? chissà..



Il dubbio SE...il Papa abbia fatto bene o male resterà, resterà sempre come tanti altri "SE" E TANTI "MA" hanno costellato la storia della Chiesa.... ma con i se i ma non si fa la storia...qualche volta tocca anche OSARE...

Sotto la Croce rimasero solo le pie Donne con Maria e Giovanni....tutti gli altri per paura E PER CONFUSIONE erano rimasti nascosti.....la Croce è il segno del FALLIMENTO DI DIO.....lo dice san Paolo è stoltezza per chi NON comprende, MA E' VITTORIA PER CHI CREDE che questa è la strada, l'unica strada che possiamo percorrere.....



E là dove sarebbe stato coerente PER LA MENTALITA' DEL MONDO andare all'Università....ecco che il Papa SEGNO DI CONTRADDIZIONE NEL MONDO ha preso una saggia decisione, come a dire: NON SONO UN IDOLO DA ABBATTERE A VOSTRO PIACIMENTO O DA STRUMENTALIZZARE SECONDO UNA CERTA MENTALITA' DEL MOMENTO ......CHI VUOLE ASCOLTARE SA DOVE E QUANDO ASCOLTARMI E SEGUIRMI.....



Il Papa è il vero vincitore di questo braccio di ferro perchè, come ci insegna la nostra storia, è dalle sconfitte che fioriscono i fiori più belli.....



Per ora si tratta solo di mandare giù questo boccone amaro......



Ciao



P.S.

sto seguendo la diretta dell'Udienza del Mercoledì. il Papa non ha fatto nessun accenno all'evento.....ma ha ringraziato di cuore alcuni striscioni improvvisati " GLI UNIVERSITARI STANNO CON BENEDETTO XVI "........di quali Universitari si tratti questo gravissimo episodio lo ha rivelato....




rosa22253
Wednesday, January 16, 2008 12:48 PM
dal Giornale del Popolo (CH) del 16.1.2008
STATO E UNIVERSITÀ SCONFITTI
di CLAUDIO MÉSONIAT

Il Papa dunque non può parlare in un’università italiana, peraltro fondata da un Papa. Non c’entrano giudizi politici, ma non si può non esprimere tutta l’indignazione per un Governo che è riuscito, con questo maldestro capolavoro di inettitudine, là dove neppure i dittatori di tutto il mondo (da Castro a Pinochet, ai sandinisti al generale Jaruzelsky) erano riusciti: far tacere il Papa. Certo, non è il Governo italiano che ha voluto impedire al capo religioso di un miliardo di persone di prendere la parola all’Università La Sapienza di Roma. Anche se molti intellettuali e politici che hanno simpatizzato con i violenti e gli intolleranti fanno riferimento ad aree politiche governative. La gravità del fatto va però al di là di questo pasticcio all’amatriciana. L’episodio è stato preceduto da una incredibile presa di posizione di una sessantina di professori (La Sapienza ne conta oltre 4000), che hanno chiesto al Papa di non metter piede nell’ateneo dove, su invito del rettore, avrebbe dovuto tenere una lezione. Motivo: in un articolo del marzo 1990 l’allora cardinale Ratzinger avrebbe ricondannato Galileo, sostenendo che il processo da lui subito sarebbe stato «ragionevole e giusto». In realtà Ratzinger, in quel testo, aveva citato un parere del filosofo Feyerabend (allievo di Popper e per anni docente anche a Zurigo), concludendo con queste parole: «Sarebbe assurdo costruire sulla base di queste affermazioni una frettolosa apologetica. La fede non cresce a partire dal risentimento e dal rifiuto della razionalità, ma dalla sua fondamentale affermazione e dalla sua iscrizione in una ragionevolezza più grande». Ratzinger, che da prefetto della Congregazione per la fede ebbe un ruolo decisivo (con Giovanni Paolo II) nella solenne “resa di giustizia” nei confronti del grande scienziato Galileo, aveva dunque sostenuto il contrario di quanto i suoi censori gli hanno fatto dire. Il caso richiama alla mente l’equivoco montato dai media dopo il magistrale discorso di Ratisbona. Ma questa volta a non aver letto il testo, stravolgendolo per poter accusare il Papa di oscurantismo e impedirgli di prendere la parola davanti agli studenti, sono stati dei professori universitari. Questa censura violenta e truffaldina, questa paura di ascoltare l’altro viene spacciata per “difesa della laicità”. «Idea inquietante», ha scritto ieri Galli della Loggia sul “Corriere della Sera”, «che mette capo a una sorta di obbligatorio laicismo di Stato, di pubblica preferenza sociale accordata all’irreligiosità: tutta roba in cui l’autentica tradizione liberale si è sempre guardata dal riconoscersi, ravvisandovi giustamente una più che probabile anticamera del dispotismo».
elyna.luna
Wednesday, January 16, 2008 12:51 PM
Violenti? intolleranti??.. ma per favore...

Non hanno fatto tacere ilpapa... hanno evitato che il papa dicesse lo sua opinione dentro all'università.. manon hanno certo detto che LUI non deve assolutamente parlare.. e ci mancherebbe..

Non è intolleranza.. è esprimere anche la loro opinione...

Secondo me avrebbero fatto meglio a farlo intervenire e poi a bocciare tutto ciò che diceva perchè andava contro le loro convinzione.. ma questo non sarebbe potutto avvenire.. visto che gli studenti si sono lamentati del fatto che dopo il discorso non ci sarebbe potuto essere un dialogo per dire la loro..
proRatzinger
Wednesday, January 16, 2008 3:48 PM
Sono veramente indignato contro questi pagliacci che si barricano dietro la scienza per far prevalere l'intolleranza contro il Papa. Secondo me, Benedetto XVI ha fatto bene a declinare l'invito perchè, come dice Petrus, un posto vuoto parla più di mille parole e che comunque il discorso del Romano Pontefice è stato inviato per essere letto all'Università domani. Che esultino pure quegli ingnoranti di studenti e dei professori intolleranti, gretti e passatisti che si portano dietro!!! Esultino per la vittoria dell'Ignoranza sulla Sapienza, sul confronto, sul dialogo, sulla civiltà. Incivili e incoerenti, questi i due appellativi di questi studenti che non hanno niente di meglio da fare che andare dietro a miti fasulli come Che Guevara o affini, rinnegando la loro stessa idea di libertà e laicità: cadono nel laicismo e nell'oscurantismo. Basta, mi vergogno veramente di essere italiano e soprattutto romano... Ma come dire... Perdona loro perchè non sanno quello che fanno!!! Giusto Dio li può perdonare, io non ci riesco...
rosa22253
Wednesday, January 16, 2008 5:29 PM
Re:
elyna.luna, 16.01.2008 12:51:

Violenti? intolleranti??.. ma per favore...

Non hanno fatto tacere ilpapa... hanno evitato che il papa dicesse lo sua opinione dentro all'università.. manon hanno certo detto che LUI non deve assolutamente parlare.. e ci mancherebbe..

Non è intolleranza.. è esprimere anche la loro opinione...

Secondo me avrebbero fatto meglio a farlo intervenire e poi a bocciare tutto ciò che diceva perchè andava contro le loro convinzione.. ma questo non sarebbe potutto avvenire.. visto che gli studenti si sono lamentati del fatto che dopo il discorso non ci sarebbe potuto essere un dialogo per dire la loro..



Vedi, a loro conveniva invece non farlo parlare, perché se parla, è molto difficile da contestare. Hanno già distorto le sue parole e montato una falsa accusa contro di lui. Ma come al solito, la verità non trova molto interesse


elyna.luna
Wednesday, January 16, 2008 6:32 PM
Re:
proRatzinger, 16/01/2008 15.48:

Sono veramente indignato contro questi pagliacci che si barricano dietro la scienza per far prevalere l'intolleranza contro il Papa. Secondo me, Benedetto XVI ha fatto bene a declinare l'invito perchè, come dice Petrus, un posto vuoto parla più di mille parole e che comunque il discorso del Romano Pontefice è stato inviato per essere letto all'Università domani. Che esultino pure quegli ingnoranti di studenti e dei professori intolleranti, gretti e passatisti che si portano dietro!!! Esultino per la vittoria dell'Ignoranza sulla Sapienza, sul confronto, sul dialogo, sulla civiltà. Incivili e incoerenti, questi i due appellativi di questi studenti che non hanno niente di meglio da fare che andare dietro a miti fasulli come Che Guevara o affini, rinnegando la loro stessa idea di libertà e laicità: cadono nel laicismo e nell'oscurantismo. Basta, mi vergogno veramente di essere italiano e soprattutto romano... Ma come dire... Perdona loro perchè non sanno quello che fanno!!! Giusto Dio li può perdonare, io non ci riesco...




non è cattiveria ma che guevara non è un mito fasullo.. puoi dire che non sei d'accordo con gli studenti.. ma non offendere una persona che ha fatto molto per la parità dei diritti e per la libertà.
-danich-
Wednesday, January 16, 2008 7:37 PM
Re: Re:
elyna.luna, 16/01/2008 18.32:




non è cattiveria ma che guevara non è un mito fasullo.. puoi dire che non sei d'accordo con gli studenti.. ma non offendere una persona che ha fatto molto per la parità dei diritti e per la libertà.




e ha insegnato proprio questo ai ragazzi che lo hanno per idolo e modello: la parità dei diritti e la libertà.
parità di diritti: c'erano anche dei ragazzi che volevano ascoltarlo e allora dimmi: vale più il diritto di quelli che vogliono ascoltarlo o di quelli che NON vogliono ascoltarlo? Perchè se facciamo una guerra di diritti capisci bene che non si arriva da nessuna parte e se prevale un diritto sull'altro vuol dire che siamo in pieno regime e possiamo benissimo cancellare la parola Democrazia. Solo con l'ascolto, il dialogo ed il rispetto reciproco è possibile che possano convivere persone che la pensano diversamente e ciò è anche segno di civiltà.
Libertà: ti piacerebbe se ti dicessero: le tue opinioni e ciò che pensi dille solo a casa tua o dentro la tua stanza perchè non mi piacciono e non li voglio ascoltare. E' libertà questa? perchè questo è accaduto col papa: lui può parlare, ma solo dentro il vaticano. begli insegnamenti, veramente, da andarne fieri..

e poi voglio dire un'ultima cosa su Galileo e la dirò anche in altri post:
la scienza è stata riconoscente al card. Ratzinger per avere riabilitato la figura di Galileo al punto da dedicargli un asteroide.

Vedi il sito della Nasa
ssd.jpl.nasa.gov/sbdb.cgi?sstr=Ratzinger;orb=1
(8661 Ratzinger Discovered 1990 Oct. 14 by L. D. Schmadel and F. Borngen at Tautenburg.
Joseph Cardinal Ratzinger (b. 1927), German professor of theology, is one of the most authoritative voices in the Vatican. Under his supervision, the Vatican opened its archives in 1998 to enable researchers to investigate judicial errors against Galileo and other medieval scientists. The name was proposed by the first discoverer.)


Nel firmamento del cielo e nella storia della scienza il nome di un cardinale teologo (che con la scienza sembra non entrarci nulla) sarà sempre presente, quelli di "emeriti" professori di fisica e scienziati vari saranno dimenticati in un paio di anni.


Paparatzifan
Wednesday, January 16, 2008 7:51 PM
Re: Re:
elyna.luna, 16/01/2008 18.32:




non è cattiveria ma che guevara non è un mito fasullo.. puoi dire che non sei d'accordo con gli studenti.. ma non offendere una persona che ha fatto molto per la parità dei diritti e per la libertà.


Scusami tanto! Innanzitutto ti devo dire che sono nata e cresciuta in Argentina. Io ho vissuto i terribili anni '70 dove le idee del tuo caro Che guevara (e metto apposta la minuscola!) avevano fatto presa nelle università argentine e con ciò l'inizio della guerriglia ed il terrorismo e tante vittime delle quali non si parla perché molti dei figli delle madri di Plaza de Mayo erano coinvolti in questi fatti di sangue!!! Non mi venire a dire che lui voleva la libertà! Lui voleva per l'Argentina un'altra Cuba!!! Ma Dio ci ha aiutato e ci ha liberati da questi profeti della menzogna come il Che! E guarda caso, gli universitari contestatori della Sapienza mi hanno ricordato i loro "fratelli universitari argentini degli anni 70"!

Sihaya.b16247
Wednesday, January 16, 2008 8:26 PM
Re:
SUPER AMOENUS, 16/01/2008 11.01:

Premettendo che la Scienza è LAICA.. in questo forum parlate di confronto.
Il confronto si ha quando c'è la possibilità di ribattere. Se il papa fosse andato alla sapienza a fare il discorso, non ci sarebbe stato contraddittorio, ne avrebbe risposto a domande.

E' un confronto questo?

Inoltre non mi venite a parlare di censure.. il papa è ogni giorno su telegiornali e tv di tutto il mondo.



E da quando in qua alle cerimonie di apertura "segue dibattito"? E che è, il cineforum?


Sihaya.b16247
Wednesday, January 16, 2008 8:27 PM
Re: Re:
elyna.luna, 16/01/2008 18.32:


non è cattiveria ma che guevara non è un mito fasullo.. puoi dire che non sei d'accordo con gli studenti.. ma non offendere una persona che ha fatto molto per la parità dei diritti e per la libertà.



Ma quanti giovani che hanno sulla maglietta che guevara sanno chi egli sia stato storicamente parlando? E quanti "marxisti-loeninisti" sanno chi erano Marx e Lenin?

Paparatzifan
Wednesday, January 16, 2008 8:43 PM
Re: Re: Re:
Sihaya.b16247, 16/01/2008 20.27:



Ma quanti giovani che hanno sulla maglietta che guevara sanno chi egli sia stato storicamente parlando? E quanti "marxisti-loeninisti" sanno chi erano Marx e Lenin?



Cara Sonia:
Quanti indossando la maglietta di quel personaggio della storia nera del mondo statene certa che non sanno nulla sugli sviluppi che hanno avuto le sue idee. Non sai quante volte ho dovuto spiegare qua, in Italia, tutta la storia "nascosta" che giornali europei non hanno voluto far conoscere. Appunto come succede con le parole del Papa!





Paparatzifan
Thursday, January 17, 2008 10:23 PM
Dal blog di Lella...

La rinuncia dopo l´ultimo summit al Rettorato "Sono amareggiato"

ORAZIO LA ROCCA

CITTÀ DEL VATICANO

«No, non posso andare. Non temo per me, per la mia persona, ma per quei ragazzi...».

È un papa Ratzinger molto «provato, quasi affranto» quando - raccontano i suoi più stretti collaboratori - martedì pomeriggio scorso ha deciso di non andare più all´inaugurazione dell´anno accademico dell´Università "La Sapienza".

«Mi dispiace tanto dover rinunziare, è doloroso, sono amareggiato, ma come si fa?», si chiede più volte ad alta voce il Pontefice, rivolgendosi in particolare ai monsignori responsabili del protocollo che per tutta la giornata sono stati negli uffici del Palazzo Apostolico ad organizzare il "viaggio" nella città universitaria.

Anche se le notizie portate in Vaticano dal responsabile della sicurezza pontificia, il comandante della Gendarmeria Domenico Giani dopo un summit al Rettorato, non sono delle migliori, l´organizzazione della visita procede regolarmente.

Il Papa ha sperato fino all´ultimo di poter andare alla Sapienza, pur essendo stato informato delle obiezioni avanzate da un gruppo di docenti e da parte delle organizzazioni studentesche. «È tutto pronto, abbiamo organizzato anche il corteo delle macchine che accompagneranno il Santo Padre», fanno sapere dal Palazzo Apostolico intorno alle 13,30, quasi a voler smentire il breve flash con cui il Tg2 annunciava per primo che in Vaticano forse si stava pensando ad una clamorosa rinunzia. Stessa assicurazione arriva, sempre dal Palazzo Apostolico, dopo le 16 («Non c´è nessun cambiamento...»), ma dopo qualche minuto intorno al Papa la situazione precipita.

Succede quando dai responsabili della Sicurezza si apprende che, su assicurazione del ministero degli Interni, non ci sarebbero stati problemi per «la persona del Papa», ma che nessuno sarebbe stato in grado di prevedere cosa poteva succedere fuori. Ed è stato proprio a questo punto che Benedetto XVI, dopo lunghissimi minuti di meditazione, ha quasi sibilato con voce affranta: «No, non posso andare, anche se non ci sono problemi per la mia sicurezza, non posso non preoccuparmi per quei ragazzi. Mi dispiace tanto».

E alle 17 la Sala stampa vaticana lo ha annunziato ufficialmente.

© Copyright Repubblica, 17 gennaio 2008


Paparatzifan
Thursday, January 17, 2008 10:23 PM
Dal blog di Lella...

La rinuncia dopo l´ultimo summit al Rettorato "Sono amareggiato"

ORAZIO LA ROCCA

CITTÀ DEL VATICANO

«No, non posso andare. Non temo per me, per la mia persona, ma per quei ragazzi...».

È un papa Ratzinger molto «provato, quasi affranto» quando - raccontano i suoi più stretti collaboratori - martedì pomeriggio scorso ha deciso di non andare più all´inaugurazione dell´anno accademico dell´Università "La Sapienza".

«Mi dispiace tanto dover rinunziare, è doloroso, sono amareggiato, ma come si fa?», si chiede più volte ad alta voce il Pontefice, rivolgendosi in particolare ai monsignori responsabili del protocollo che per tutta la giornata sono stati negli uffici del Palazzo Apostolico ad organizzare il "viaggio" nella città universitaria.

Anche se le notizie portate in Vaticano dal responsabile della sicurezza pontificia, il comandante della Gendarmeria Domenico Giani dopo un summit al Rettorato, non sono delle migliori, l´organizzazione della visita procede regolarmente.

Il Papa ha sperato fino all´ultimo di poter andare alla Sapienza, pur essendo stato informato delle obiezioni avanzate da un gruppo di docenti e da parte delle organizzazioni studentesche. «È tutto pronto, abbiamo organizzato anche il corteo delle macchine che accompagneranno il Santo Padre», fanno sapere dal Palazzo Apostolico intorno alle 13,30, quasi a voler smentire il breve flash con cui il Tg2 annunciava per primo che in Vaticano forse si stava pensando ad una clamorosa rinunzia. Stessa assicurazione arriva, sempre dal Palazzo Apostolico, dopo le 16 («Non c´è nessun cambiamento...»), ma dopo qualche minuto intorno al Papa la situazione precipita.

Succede quando dai responsabili della Sicurezza si apprende che, su assicurazione del ministero degli Interni, non ci sarebbero stati problemi per «la persona del Papa», ma che nessuno sarebbe stato in grado di prevedere cosa poteva succedere fuori. Ed è stato proprio a questo punto che Benedetto XVI, dopo lunghissimi minuti di meditazione, ha quasi sibilato con voce affranta: «No, non posso andare, anche se non ci sono problemi per la mia sicurezza, non posso non preoccuparmi per quei ragazzi. Mi dispiace tanto».

E alle 17 la Sala stampa vaticana lo ha annunziato ufficialmente.

© Copyright Repubblica, 17 gennaio 2008


+PetaloNero+
Thursday, January 17, 2008 11:21 PM
La solidarietà dei fedeli nel giorno più amaro


di Andrea Tornielli - giovedì 17 gennaio 2008


Amarezza e anche un pizzico di irritazione. Questo ieri si respirava nell’entourage dei collaboratori di Papa Benedetto XVI. Amarezza per aver rinunciato alla presenza all’inaugurazione dell’anno accademico nell’ateneo romano, irritazione perché, nelle dichiarazioni pubbliche il ministro Amato è sembrato voler dire che non c’erano rischi per l’ordine pubblico mentre proprio le sue parole avevano pesato nella decisione finale della rinuncia.

La giornata del Papa non è stata diversa dalle altre, anche se con qualche dimostrazione di solidarietà e di vicinanza in più. Il Pontefice si è svegliato come al solito poco dopo le sei, ha celebrato la messa nella cappella privata alle 7, è rimasto in preghiera fino alle 8, poi, dopo la veloce prima colazione durata una decina di minuti, è andato al suo tavolo di lavoro. Alle 10.30 Benedetto XVI ha lasciato il palazzo apostolico e ha raggiunto in macchina l’aula Paolo VI, gremita di fedeli per l’udienza generale del mercoledì. Particolarmente calorosi gli applausi. Un gruppo di studenti di Cl ha issato degli striscioni di solidarietà e ha gridato «libertà, libertà». Ratzinger ha sorriso e ha gradito la sorpresa. Alle 13.15 è stato servito il pranzo. Il Papa non mangia mai da solo, ma alla sua tavola siedono, oltre ai due segretari, il tedesco Georg Gänswein e il maltese Alfred Xuereb, anche le quattro consacrate memores Domini, Manuela, Carmela, Loredana e Cristina, che si occupano dell’appartamento papale, della cucina e del vestiario. Come al solito il Papa, al termine del pranzo, è salito sulla terrazza per una brevissima passeggiata. Poi, dopo un po’ di riposo, ha ripreso il lavoro. La pioggia battente non gli ha permesso di fare l’abituale passeggiata pomeridiana nei giardini vaticani. La cena è stata servita alle 19.30 e prima di ritirarsi, come ogni sera, il Papa ha visto i titoli del telegiornale. Chi l’ha incontrato brevemente nella mattinata, poco prima dell’udienza, l’ha trovato del solito umore.

La migliore risposta alle polemiche è infatti rappresentata dal testo del discorso che aveva preparato di suo pugno, in tedesco: un discorso di grande respiro sulla ricerca della verità e sulla necessità della cooperazione tra fede e ragione. Al Papa era stato detto che vi sarebbero state manifestazioni che – come ha scritto il cardinale Bertone nella lettera inviata al rettore della Sapienza – si sarebbero rivelate «incresciose per tutti». Era stato detto che la sua incolumità era assicurata, che non c’erano minacce terroristiche. Ma che non sarebbe stata garantita l’assenza di incidenti. Per questo, con sofferenza, Benedetto XVI ha preso la decisione di rinunciare alla visita. E ieri nei sacri palazzi non sono state gradite le esternazioni di chi aveva invece prospettato, privatamente, scenari diversi.

www.ilgiornale.it
Paparatzifan
Friday, January 18, 2008 9:57 PM
Dal blog di Lella...

Tratto da sito Storia Libera

NANI E MOLOSSI

di Gianpaolo Barra

Forse vi sorprenderete, ma a me piacciono i cani. Due o tre volte in vita mia, sono andato a vedere una esposizione canina, dove sfilano esemplari selezionati di tutte le razze. Preciso: mi piacciono i cani grossi, enormi, maestosi, quelli che i cinofili classificano con il termine di “molossi”. Alti, imponenti, muscolosi, in genere pacifici. E tra questi – ve ne sono di diverse misure – quelli che apprezzo di più sono capaci di pesare oltre cento chili, anche fino a 120.

Hanno un bel carattere. Di solito non reagiscono, se provocati tardano a rispondere, se sei un malintenzionato che tenta di entrare nel giardino di casa dove fanno buona guardia, questi giganti ti si piazzano davanti, ti fissano negli occhi, come a dirti: “pensa a quello che stai per fare”.
Certo, se poi non ci pensi, peggio per te. Ti saltano addosso e non hai scampo, sei finito. Se ti atterrano, possono schiacciarti come si fa con una bistecca. Se ti mordono, la loro presa è terribile: un allevatore mi ha detto che la forza del morso del mastino inglese – un molosso enorme – equivale a molte centinaia di chili per cm2. Si capisce bene che con un paio di morsi di questo genere ti ritrovi dimagrito di dieci chili.
Insomma, mi piacciono i molossi per questa loro forza immensa.

Tuttavia, qualche volta – anzi: spesso – succede che se uno di questi bestioni si trova di fronte un cane “nano”, uno di quei “chiwawa” notoriamente attaccabrighe e abbaiatore, il molosso non reagisca.

Anzi, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, si limita ad osservare, con sguardo languido e compassionevole, piegando il capo da un lato, come se provasse tenerezza, ma ben consapevole che basterebbe un soffio per polverizzare la bestiola “rompiscatole”.

Non solo: “pro bono pacis”, il gigante è capace pure di scostarsi, indietreggiare, cedere il passo o lasciare il posto.
Osservando la scena, un marziano, che ignora tutto sulla cinofilia, dirà che il chiwawa è più coraggioso, determinato e perfino più forte del povero molosso.

Un intenditore, invece, sa che il gigante non vuole approfittare della sua forza e lascia perdere. Non vale la pena sprecare un millesimo di energia per farsi valere.

Perché ho scritto queste cose? Perché mi sono venute in mente appena ho saputo della vicenda accaduta all’Università “La Sapienza” di Roma.

Come è noto, poco più di una sessantina di docenti hanno brigato – riuscendoci – per impedire al Papa di partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico. Il Pontefice avrebbe dovuto tenere un discorso davanti al Rettore, al corpo docenti e agli studenti. Ma ha preferito soprassedere di fronte alla reazione scatenata dai contestatori.

Il Papa ha fatto bene, naturalmente. E il mondo ha coperto di ridicolo l’Università, quei professori, quegli studenti e – forse – anche il nostro povero Paese.
Ma sì, pensateci bene. Il mondo ha visto ripetersi esattamente quella scena sopra descritta.

Di fronte a un gigante del pensiero teologico, a un fine cultore del pensiero filosofico, di fronte a un intellettuale di statura molossoide, un gruppo di “chiwawa” del pensiero, un manipolo di nanetti della docenza, dei quali la storia non ricorderà nemmeno il nome, tanto insignificante è la loro statura intellettuale e rozza la loro educazione, ha deciso di emettere un “abbaio”.
E il gigante, come succede in questi casi, li ha guardati con compassione. E ha lasciato perdere.

Il nostro marziano, ignaro di come funzionano le cose sulla terra, si farà probabilmente impressionare da cotanta prova di forza.
Chi se ne intende, invece, vede l’abisso che separa le intelligenze dei protagonisti.

Quella del Papa giganteggia.
Quella dei contestatori non risponde all’appello. É fuggita tempo fa, spaventata dal proprio stesso abbaio.



Geniale!!!!


Sihaya.b16247
Friday, January 18, 2008 10:11 PM
Re: Dal blog di Lella...
Paparatzifan, 18/01/2008 21.57:


Tratto da sito Storia Libera

NANI E MOLOSSI

di Gianpaolo Barra

Geniale!!!!








Paparatzifan
Saturday, January 19, 2008 10:32 PM
Dal blog di Lella...

SIT-IN RADICALE A PIAZZA S. PIETRO: NO VATICAN, NO TALIBAN

Roma, 19 gen. (Apcom) - Un sit-in del Partito radicale per denunciare l'eccessiva presenza del Papa e di altri esponenti della Chiesa cattolica nei telegiornali italiani è stato organizzato questa sera in piazza Pio XII, a pochi metri da piazza San Pietro nella quale domani si raduneranno decine di migliaia di persone per testimoniare solidarietà al Papa, in occasione dell'Angelus, dopo l'incidente della Sapienza.
I leader radicali Marco Pannella ed Emma Bonino, così come altri esponenti del partito (Rita Bernardini, Sergio D'Elia, Maurizio Turco) portavano indosso un cartello con la scritta 'No vatican, no taliban'. Un motto che hanno voluto rilanciare in un coretto a conclusione del sit-in. All'evento erano presenti poche decine di persone e alcuni giornalisti.

I cartelli con quella scritta sono gravemente offensivi verso il Santo Padre ed il Vaticano. Leggo che la indossava anche un ministro in carica...


BONINO: NON PUO' PARLARE? UNA BUFALA

Roma, 19 gen. (Apcom) - E' una "bufala" l'idea che il Papa non possa parlare pubblicamente, secondo la leader radicale Emma Bonino, che con i compagni di partito ha organizzato questa sera nei pressi di San Pietro un sit-in alla vigilia dell'Angelus al quale il cardinale Camillo Ruini ha invitato i romani a manifestare solidarietà al Papa dopo l'annullamento della visita alla Sapienza.
"Vogliamo smontare una bufala che sta andando per la maggiore", ha affermato il ministro per le Politiche comunitarie.


Ma, dico: se loro si lamentano dell'eccessiva presenza di B16 in TV, perché piuttosto non vanno a lamentarsi e protestare davanti ai canali TV? Non sarebbe più logico? Non è B16 che va a la TV ma è la TV che cerca il Papa. Sono i giornalisti i "colpevoli"... BAHHHHHHH!!!!!

RADICALI PAGLIACCI (e non dico altro se non mi devo censurare)!!!!!!


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