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carlocass
Wednesday, January 18, 2012 8:16 AM
igoronice
Wednesday, January 18, 2012 8:26 AM
Massima solidarietà!!!!

bat.folo
Wednesday, January 18, 2012 8:33 AM
Come ho già scritto nello spam, la notizia, la fà l'assoluta assenza di notizia da parte di ogni tipo di organo di comunicazione....!!!

Massima solidarietà.
multistrangola
Wednesday, January 18, 2012 8:41 AM
La cosa che piu' terrorizza la casta e' il masaniello della situazione, la scintilla che da fuoco alle polveri di una rivolta che e' sempre piu' nell'aria.
I giornalisti trasformati da anni in pennivendoli sono tra i massimi responsabili della situazione. Da anni ormai sono solo dei microparassiti che mangiano sulle spalle del parassita massimo...il politico!
lucascara
Wednesday, January 18, 2012 9:30 AM
Re:
multistrangola, 18/01/2012 08.41:

La cosa che piu' terrorizza la casta e' il masaniello della situazione, la scintilla che da fuoco alle polveri di una rivolta che e' sempre piu' nell'aria.
I giornalisti trasformati da anni in pennivendoli sono tra i massimi responsabili della situazione. Da anni ormai sono solo dei microparassiti che mangiano sulle spalle del parassita massimo...il politico!




Come non quotare

Vivo dall'altra parte dell'Italia, ma avete tutta la solidarietà e soprattutto.........continuate non fermatevi e date l'esempio a tutta l'Italia
iron.chief
Wednesday, January 18, 2012 9:50 AM
A parte che io guardo poco anche i TG però quale è il motivo della "rivolta" ?

Non si capisce nemmeno dal filmato.. o è il mio neurone che non è ancora sceso dal letto
Lord Kasko
Wednesday, January 18, 2012 10:14 AM
Ieri sera ne ho sentito parlare alla radio, un ascoltatore di Platinette ha fatto un discorso simile a quello del filmato, la cicciona gli ha chiesto tre volte perché scioperassero e quello niente... Ma almeno lo sanno gli scioperanti, o eseguono ordini di cosa nostra?
Lu.K
Wednesday, January 18, 2012 10:29 AM
Il motivo....ufficiale della "rivolta" è l'aumento esponenziale del prezzo del carburante, ma mi sa quasi di pretesto per rivendicazioni di altro genere e che qui non si possono riferire, neppure come ipotesi.

Tir e “forconi’ paralizzano la Sicilia
Carburante quasi esaurito sull’Isola

Bloccano strade, ferrovie, porti. La protesta continuerà fino alla mezzanotte di venerdì prossimo, portata avanti da un movimento che raccoglie camionisti, agricoltori e pescatori. Categorie unite nella protesta dall’esponenziale aumento del prezzo dei carburanti. E al caro-gasolio per i padroni dei tir si aggiunge la crescita delle tariffe autostradali.


www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/17/forconi-paralizzano-sicilia-carburante-quasi-esaurito...

carlocass
Wednesday, January 18, 2012 11:20 AM
Re:
Lord Kasko, 1/18/2012 10:14 AM:

Ieri sera ne ho sentito parlare alla radio, un ascoltatore di Platinette ha fatto un discorso simile a quello del filmato, la cicciona gli ha chiesto tre volte perché scioperassero e quello niente... Ma almeno lo sanno gli scioperanti, o eseguono ordini di cosa nostra?




se quello era ignorante dell'argomento non e' certo colpa degli altri (di ignoranti in giro non ne manxano) ma da qui' a dire che si eseguono ordini di cosa nostra e' sicuramente una battuta molto offensiva e sgradevole .......siamo Siciliani non Mafiosi!!!! Credo che l'azione che si sta' portando avanti debba essere di esempio a tutti......si dovrebbe fermare l'Italia intera!!!!

il motivo e' certamente l'aumento del carburante e di tutti i beni di primo necessita'; poi c'e' anche la concorrenza del mercato estero che ha affossato il settore agricolo e della pesca (che come tutti sanno sono la base di sostentamento dell'isola). Ovviamente si vanno ad innescare altri fattori come conseguenza.....
Leniter
Wednesday, January 18, 2012 11:22 AM
Ho fatto una ricerca rapidissima su Google: sciopero sicilia.
Mi pare di capire che lo sciopero è, principalmente, degli autotrasporti e che è contro la manovra delle liberalizzazioni del governo monti.

Mah! Non voglio fare, nè credo c'entrino, discorsi politici.
Il mio primo lavoro l'ho iniziato negli anni '80 in Camera di Commercio: a quell'epoca tutto era regolato e contingentato. Albi, Ruoli, Elenchi per i commercianti, gli agenti, i panifici, i mediatori ecc. ecc. . C'era una selezione sulle competenze necessarie per accedere ad una qualsiasi attività (per es. se uno vuole vendere abbigliamento deve avere delle conoscenze tecniche su quello che vende, direi a tutela principale proprio del cliente) ed un controllo sul numero delle concessioni/autorizzazioni (è inutile aprire 100 attività identiche su una stessa via).

In medio stat virtus: certamente vanno eliminate le rendite da privilegio (notai, farmacie, ecc.), ma credo che la totale liberalizzazione di qualsiasi attività commerciale o, peggio ancora, professionale non sia la soluzione della crisi economica italiana (che ha origine nella crisi e modifiche mondiali) nè un vantaggio per i clienti-utenti.
Non si può ridurre ogni attività umana alla mera concorrenza sul prezzo. Soprattutto quando il cliente-utente non è immediatamente in grado di verificare la qualità di ciò che gli viene fornito.

A mio parere un controllo sulla qualità e sul numero delle attività commerciali e professionali è giusto. Ampliare indiscriminatamente il numero, ad es. dei taxisti, non crea certo ricchezza ma comporterà impoverimento dell'intera categoria e/o fallimento di molti. Lo stesso dicasi degli edicolanti, che non mi sento certo di definire una categoria "agiata": a parte le impegnative condizioni ed orari di lavoro, io non conosco un edicolante che si sia arricchito ( ) ... piuttosto guarderei ai concessionari/distributori (di giornali, di quelli di benzina dirò dopo) che, loro sì, per quanto mi risulta, operano in un regime di poca, o inesistente, concorrenza ed "impongono" agli edicolanti le loro condizioni (quello operante in provincia di TV si è appena finito di ristrutturare una villa fine '800 appena fuori le mura della città ).
Quanto ai benzinai, la liberalizzazione di una quota delle forniture è ridicola (mera propaganda): per quanto mi risulta le pompe/strutture sono di proprietà delle imprese petrolifere, quindi non vedo come possa un comodatario della Esso, comperare e vendere benzina di altri. Inoltre mi chiedo come farebbe a calcolare i prezzi se metà benzina la prende dalla Esso e l'altro metà da un altro .

In conclusione, mi sembra si stia facendo mera propaganda, andando a liberalizzare (= colpire) le categorie più deboli o meno difese dalle lobby. Per carità, ben venga un ampliamento delle licenze con una equa verifica della domanda (come detto vanno eliminate posizioni di privilegio), ma se parliamo di "cartelli", "abusi" e quant'altro comincerei (in mero ordine alfabetico):
Assicurazioni,
Banche,
Concessionari/Distributori giornali e riviste,
Deputati (Senatori, Consiglieri regionali, provinciali, ecc.)
Farmacie (ma anche e soprattutto le indistrie farmaceutiche)
ecc. ecc.
qui ci sono i "poteri forti" ed i milioni di euro
non certo fra edicolanti, tassisti, parrucchieri e, consentitemi, gli avvocati (siamo in 220.000 , volete liberalizzare ed aumentare ancora di più il numero? Solo a Roma ci sono più avvocati di tutta la Francia ; piuttosto va dato un concreto impulso al funzionamento = rapidità della Giustizia, problema a cui i giudici appaiono ben poco interessati, tanto il loro, lauto, stipendio lo percepiscono anche se la causa che oggi gli viene presentata la decideranno nel 2015 )


P.S. Non credo di aver violato le regole del Forum, credo di aver parlato di amministrazione e non di politica. Se così non è, chiedo scusa e cancellate tutto.

lucascara
Wednesday, January 18, 2012 11:44 AM
Re:
Leniter, 18/01/2012 11.22:

Ho fatto una ricerca rapidissima su Google: sciopero sicilia.
Mi pare di capire che lo sciopero è, principalmente, degli autotrasporti e che è contro la manovra delle liberalizzazioni del governo monti.

Mah! Non voglio fare, nè credo c'entrino, discorsi politici.
Il mio primo lavoro l'ho iniziato negli anni '80 in Camera di Commercio: a quell'epoca tutto era regolato e contingentato. Albi, Ruoli, Elenchi per i commercianti, gli agenti, i panifici, i mediatori ecc. ecc. . C'era una selezione sulle competenze necessarie per accedere ad una qualsiasi attività (per es. se uno vuole vendere abbigliamento deve avere delle conoscenze tecniche su quello che vende, direi a tutela principale proprio del cliente) ed un controllo sul numero delle concessioni/autorizzazioni (è inutile aprire 100 attività identiche su una stessa via).

In medio stat virtus: certamente vanno eliminate le rendite da privilegio (notai, farmacie, ecc.), ma credo che la totale liberalizzazione di qualsiasi attività commerciale o, peggio ancora, professionale non sia la soluzione della crisi economica italiana (che ha origine nella crisi e modifiche mondiali) nè un vantaggio per i clienti-utenti.
Non si può ridurre ogni attività umana alla mera concorrenza sul prezzo. Soprattutto quando il cliente-utente non è immediatamente in grado di verificare la qualità di ciò che gli viene fornito.

A mio parere un controllo sulla qualità e sul numero delle attività commerciali e professionali è giusto. Ampliare indiscriminatamente il numero, ad es. dei taxisti, non crea certo ricchezza ma comporterà impoverimento dell'intera categoria e/o fallimento di molti. Lo stesso dicasi degli edicolanti, che non mi sento certo di definire una categoria "agiata": a parte le impegnative condizioni ed orari di lavoro, io non conosco un edicolante che si sia arricchito ( ) ... piuttosto guarderei ai concessionari/distributori (di giornali, di quelli di benzina dirò dopo) che, loro sì, per quanto mi risulta, operano in un regime di poca, o inesistente, concorrenza ed "impongono" agli edicolanti le loro condizioni (quello operante in provincia di TV si è appena finito di ristrutturare una villa fine '800 appena fuori le mura della città ).
Quanto ai benzinai, la liberalizzazione di una quota delle forniture è ridicola (mera propaganda): per quanto mi risulta le pompe/strutture sono di proprietà delle imprese petrolifere, quindi non vedo come possa un comodatario della Esso, comperare e vendere benzina di altri. Inoltre mi chiedo come farebbe a calcolare i prezzi se metà benzina la prende dalla Esso e l'altro metà da un altro .

In conclusione, mi sembra si stia facendo mera propaganda, andando a liberalizzare (= colpire) le categorie più deboli o meno difese dalle lobby. Per carità, ben venga un ampliamento delle licenze con una equa verifica della domanda (come detto vanno eliminate posizioni di privilegio), ma se parliamo di "cartelli", "abusi" e quant'altro comincerei (in mero ordine alfabetico):
Assicurazioni,
Banche,
Concessionari/Distributori giornali e riviste,
Deputati (Senatori, Consiglieri regionali, provinciali, ecc.)
Farmacie (ma anche e soprattutto le indistrie farmaceutiche)
ecc. ecc.
qui ci sono i "poteri forti" ed i milioni di euro
non certo fra edicolanti, tassisti, parrucchieri e, consentitemi, gli avvocati (siamo in 220.000 , volete liberalizzare ed aumentare ancora di più il numero? Solo a Roma ci sono più avvocati di tutta la Francia ; piuttosto va dato un concreto impulso al funzionamento = rapidità della Giustizia, problema a cui i giudici appaiono ben poco interessati, tanto il loro, lauto, stipendio lo percepiscono anche se la causa che oggi gli viene presentata la decideranno nel 2015 )


P.S. Non credo di aver violato le regole del Forum, credo di aver parlato di amministrazione e non di politica. Se così non è, chiedo scusa e cancellate tutto.





Come non quotare.......stanno scatenando una guerra tra poveri con il solo scopo di impoverire tutti, mentre i poteri e privilegi forti restano sempre al loro posto come dici tu in ordine alfabetico:
Assicurazioni,
Banche,
Concessionari/Distributori giornali e riviste,
Deputati (Senatori, Consiglieri regionali, provinciali, ecc.)
Farmacie (ma anche e soprattutto le indistrie farmaceutiche)
ecc. ecc.

Per la crisi invece, aiuti alle piccole e medie imprese, provvedimenti per non far espatriare le imprese, provvedimenti per fari rientrare le imprese in italia......nulla di nulla di nulla!!



Zanna_80
Wednesday, January 18, 2012 11:46 AM
Ho la mia personalissima idea a riguardo:

ogni sciopero costa, costa in termini di prodotto "non prodotto" (scusate il gioco di parole) ed in termini di giornate lavorative non svolte. Ogni sciopero fa si che il nostro debito aumenti.. Per questa ragione, specialmente in questa fase per l'italia di crisi nera, gli scioperi vanno fatti con cognizione di causa.
Lo sciopero è la forma di protesta estrema, l'ultimo atto che è figlio di una precedente lotta politico/sindacale.
una protesta fine a se stessa, senza un reale progetto alle spalle, una reale proposta di risollevamento, non ha assolutamente senso se non ad affondare ancora di più un'economia che vacilla.
Tutti i prodotti della ns. agricoltura, con questi blocchi non potranno raggiungere i mercati del nord con il conseguente deperimento. questo significa una non vendita e quindi un non profitto per i produttori agricoli. Tutto il resto delle produzioni (agricole, industriali, commercio) seguono lo stesso ragionamento.
Non abboccare ad iniziative promosse da "botteghe" di paese che servono solo a buttare fumo negli occhi di una collettività smarrita.
Nel 2012 appoggiare un movimento che si chiama "movimento dei forconi" che non ti sa fare una proposta "propositiva" a queste giornate di agitazione a parer mio è solo da evitare.


Lamps!
iron.chief
Wednesday, January 18, 2012 11:48 AM
Re:
Leniter, 18/01/2012 11.22:



P.S. Non credo di aver violato le regole del Forum, credo di aver parlato di amministrazione e non di politica. Se così non è, chiedo scusa e cancellate tutto.





In certi contesti capisco che è davvero difficile non entrare nell'argomento "politica" però tu l'hai aggirato in maniera inappuntabile

Detto questo, come gli svizzeri non sono tutti doganieri stronzi (vedi 3D di qualche tempo fa ) è sbagliato associare i siciliani scioperanti ai mafiosi generalizzare è sempre pericoloso capito LordKasko?





Grazie a Leniter e Lu.k che mi hanno spiegato in poche parole da dove nasce l'indignazione dei siciliani scioperanti (immagino che i 400.000 dipendenti pubblici isolani non sentano il bisogno di fare rimostranze in questo senso e non siano toccati dalla questione liberalizzazioni )


Avrei molto da dire ma mi autobanno che è meglio e mi limito a moderare
multimarco
Wednesday, January 18, 2012 11:49 AM
Re:
Leniter, 18/01/2012 11.22:

Ho fatto una ricerca rapidissima su Google: sciopero sicilia.
Mi pare di capire che lo sciopero è, principalmente, degli autotrasporti e che è contro la manovra delle liberalizzazioni del governo monti.

Mah! Non voglio fare, nè credo c'entrino, discorsi politici.
Il mio primo lavoro l'ho iniziato negli anni '80 in Camera di Commercio: a quell'epoca tutto era regolato e contingentato. Albi, Ruoli, Elenchi per i commercianti, gli agenti, i panifici, i mediatori ecc. ecc. . C'era una selezione sulle competenze necessarie per accedere ad una qualsiasi attività (per es. se uno vuole vendere abbigliamento deve avere delle conoscenze tecniche su quello che vende, direi a tutela principale proprio del cliente) ed un controllo sul numero delle concessioni/autorizzazioni (è inutile aprire 100 attività identiche su una stessa via).

In medio stat virtus: certamente vanno eliminate le rendite da privilegio (notai, farmacie, ecc.), ma credo che la totale liberalizzazione di qualsiasi attività commerciale o, peggio ancora, professionale non sia la soluzione della crisi economica italiana (che ha origine nella crisi e modifiche mondiali) nè un vantaggio per i clienti-utenti.
Non si può ridurre ogni attività umana alla mera concorrenza sul prezzo. Soprattutto quando il cliente-utente non è immediatamente in grado di verificare la qualità di ciò che gli viene fornito.

A mio parere un controllo sulla qualità e sul numero delle attività commerciali e professionali è giusto. Ampliare indiscriminatamente il numero, ad es. dei taxisti, non crea certo ricchezza ma comporterà impoverimento dell'intera categoria e/o fallimento di molti. Lo stesso dicasi degli edicolanti, che non mi sento certo di definire una categoria "agiata": a parte le impegnative condizioni ed orari di lavoro, io non conosco un edicolante che si sia arricchito ( ) ... piuttosto guarderei ai concessionari/distributori (di giornali, di quelli di benzina dirò dopo) che, loro sì, per quanto mi risulta, operano in un regime di poca, o inesistente, concorrenza ed "impongono" agli edicolanti le loro condizioni (quello operante in provincia di TV si è appena finito di ristrutturare una villa fine '800 appena fuori le mura della città ).
Quanto ai benzinai, la liberalizzazione di una quota delle forniture è ridicola (mera propaganda): per quanto mi risulta le pompe/strutture sono di proprietà delle imprese petrolifere, quindi non vedo come possa un comodatario della Esso, comperare e vendere benzina di altri. Inoltre mi chiedo come farebbe a calcolare i prezzi se metà benzina la prende dalla Esso e l'altro metà da un altro .

In conclusione, mi sembra si stia facendo mera propaganda, andando a liberalizzare (= colpire) le categorie più deboli o meno difese dalle lobby. Per carità, ben venga un ampliamento delle licenze con una equa verifica della domanda (come detto vanno eliminate posizioni di privilegio), ma se parliamo di "cartelli", "abusi" e quant'altro comincerei (in mero ordine alfabetico):
Assicurazioni,
Banche,
Concessionari/Distributori giornali e riviste,
Deputati (Senatori, Consiglieri regionali, provinciali, ecc.)
Farmacie (ma anche e soprattutto le indistrie farmaceutiche)
ecc. ecc.
qui ci sono i "poteri forti" ed i milioni di euro
non certo fra edicolanti, tassisti, parrucchieri e, consentitemi, gli avvocati (siamo in 220.000 , volete liberalizzare ed aumentare ancora di più il numero? Solo a Roma ci sono più avvocati di tutta la Francia ; piuttosto va dato un concreto impulso al funzionamento = rapidità della Giustizia, problema a cui i giudici appaiono ben poco interessati, tanto il loro, lauto, stipendio lo percepiscono anche se la causa che oggi gli viene presentata la decideranno nel 2015 )


P.S. Non credo di aver violato le regole del Forum, credo di aver parlato di amministrazione e non di politica. Se così non è, chiedo scusa e cancellate tutto.








scolopax.daniele
Wednesday, January 18, 2012 12:31 PM
Penso che i Siciliani fanno bene a sciperare per il caro carburanti.
Detto questo vorrei capire anche perchè in Sicilia (terra di impianti petroliferi) i carburanti costano di più che nel resto d'Italia,
sono i benzinai più avidi o sono tasse regionali?????
Inoltre, come già adombrato da Ironchief, credo che i Siciliani dovrebbero protestare (e fare qualcosa) anche per altri "mali" che li affliggono
Il riferimento alla percentuale di impiegati pubblici, ed anche alle recenti assunzioni regionali, ai quali non corrisponde per nulla un "decente" livello dei servizi forniti (sanità, assistenza, manutenzioni, infrastrutture ecc.)è solo uno dei tanti.
Dico questo perchè, alla fine, non si pensi che la cosa sia risolvibile con una speciale "deroga" che riduca (solo in Sicilia) il costo dei carburanti.
Non è con le politiche "particolari" o "protezionistiche" che usciremo dal tunnel.
Poi, infine, do ragione a Leniter: bisogna pescare nel mare dove i pesci sono grossi, voraci e cattivi.
Lu.K
Wednesday, January 18, 2012 12:52 PM
Sì, entrando nel merito della "manovra", le cosiddette liberalizzazioni(N.B.: tra l'altro si fa sempre confusione anche sui termini, perchè liberalizzare non dovrebbe significare altro che creare sana concorrenza nel mercato, laddove non c'è, migliorando anche la qualità, e non invece trasferire monopoli, o oligopoli, dallo Stato ai privati), queste dovrebbero riguardare i grandi centri di interesse e privilegio e non gli operatori che stanno in fondo alla scala e quindi anche:

- gestione autostrade e Autogrill (di fatto un monopolio privato a spese degli utenti)
- energia (gas per riscaldamento compreso)
- reti televisive
- società petrolifere

In tutto questo, sarebbe anche imprescindibile dare un serio regolamento alla "finanza" (che ha non poca responsabilità negli attuali mali) per impedire le famose e dannosissime speculazioni al ribasso, esempio: le agenzie di rating, con gli ultimi declassamenti, hanno causato nuovi aumenti di tassi dei titoli di Stato e cadute in borsa. Tali effetti, da una parte invogliano le banche ad investire denari, avuti dalla BCE ad un tasso dell'1%, in titoli dall'elevato rendimento, anzichè darli alle aziende e, dall'altra, consentono speculazioni al ribasso (a livelli colossali) da parte dei grandi investitori (ancora banche!). A farne le spese sono i Paesi in difficoltà, ossia le loro componenti sociali più deboli.

Tornando alla Sicilia, la protesta che lì si sta svolgendo, per quando legittima e sacrosanta, ha comunque basi e motivazioni diverse da quelle che potrebbero esserci in altre Regioni, che in buona parte dipendono dal fatto che si tratta di una Regione a Statuto speciale, e qui mi interrompo............


Lord Kasko
Wednesday, January 18, 2012 2:03 PM
Re:
lucascara, 18/01/2012 11.44:

...Per la crisi invece, aiuti alle piccole e medie imprese, provvedimenti per non far espatriare le imprese, provvedimenti per fari rientrare le imprese in italia......nulla di nulla di nulla!!




La mia ricetta personale invece è più semplice: e se la smettessimo con gli aiuti? Bilanciare l'eliminazione di ogni sussidio con la corrispondente riduzione di tasse, balzelli ed imposte? Invece di liberalizzazioni stupide, semplificare la marea burocratica ed amministrativa che, per citare Leniter, rende necessari a Roma più avvocati che in tutta la Francia? Oddio, basterebbe anche che ci fossero più giudici come quello chiamato a dirimere una lite tra mio padre ed una vicina, ascoltata l'esposizione dei fatti chiamò a s'è gli avvocati e disse loro che se non gli sparivano tutti da davanti avrebbe fatto un mazzo tanto a tutti e 4 (querelanti e legali) per avergli fatto perder tempo con una simile c@zz@t@. Probabilmente, fossero finiti nell'aula di fianco la causa si sarebbe trascinata per anni...
(fino)
Wednesday, January 18, 2012 2:10 PM
via ..... il Taxi lo uso spesso .... di solito lo becco al volo e non ricordo mi sia mai capitato di doverlo aspettare più di due minuti
di tassisti ce ne sono già un infinità il problema dovrebbe semmai essere affrontato per gradi, il primo scalino rendere le tariffe più accessibili quindi in ipotesi di un offerta insufficiente alla richiesta aumentare le licenze.

in farmacia per fortuna ci vado di rado .... ma non mi ricordo di aver mai fatto una coda o di aver avuto difficoltà a trovare un esercente

e queste dovrebbero essere le liberalizzazioni per il rilancio dell'economia nazionale?????? ma per favore .....

fino

p.s. alla fine mi sono dimenticato il motivo per cui scrivevo .... azz. domani sono a Palermo .... ci mancava solo l'insurrezione della Trinacria
ironman1
Wednesday, January 18, 2012 2:17 PM

Dai oh! Il filmato è da cappottarsi!
fbi063
Wednesday, January 18, 2012 3:16 PM
Il titolo di testa non era proprio: "tempesta sullo stretto di Messina, l'Italia è isolata", ma il TG nazionale odierno ha dedicato spazio all'argomento, evidenziandone le motivazioni, ma soprattutto i disagi che lo sciopero stà cagionando.
roby61bs
Wednesday, January 18, 2012 3:20 PM
VIVA LA RIVOLUZIONE
Ma dai, ma che....
Insomma dobbiamo fare tutti il nostro dovere, da nord a sud, punto
Il debito lo abbiamo fatto (ha fatto comodo a molti) ORA SI PAGA
Roby
multifolle
Wednesday, January 18, 2012 3:30 PM
Re:
Lord Kasko, 18/01/2012 10.14:

Ieri sera ne ho sentito parlare alla radio, un ascoltatore di Platinette ha fatto un discorso simile a quello del filmato, la cicciona gli ha chiesto tre volte perché scioperassero e quello niente... Ma almeno lo sanno gli scioperanti, o eseguono ordini di cosa nostra?




Kasco io sono più modico di te, ma sentire certe affermazioni mi fa' venire il voltastomaco, mi sembri uno dei tanti politici che ci sono in Italia, che non affrontano mai il problema ,ma in compenso sparano un sacco di cazzate
dema72
Wednesday, January 18, 2012 3:35 PM
infatti in questi giorni sento tutti i pseudo giornalisti accusare la germania delle nostre grane

a mio parere i tedeschi hanno ragione
nel 89 si sono tirati in casa la ex Germania est che era una palla al piede ben più grossa di quelle italiane e comunque sono riusciti a sistemare le loro grane o almeno a non peggiorare la loro situazione....anzi

noi da 30 anni andiamo sempre peggio...e oggi che vogliamo fare? contagiare anche gli altri?

ormai come si dice scopa in e ramazzare
chissà che sia la volta buona che sistemiamo un pò di grane




p.s. per i tassisti...e vero che liberalizzando le licenze cambierebbe poco....ma anche vero che i tassisti italiani non hanno la fama di essere i più onesti del mondo ...
almeno per le esperienze che ho avuto io
Freevax
Wednesday, January 18, 2012 4:00 PM
Re:
Leniter, 18/01/2012 11.22:


Lo stesso dicasi degli edicolanti, che non mi sento certo di definire una categoria "agiata": a parte le impegnative condizioni ed orari di lavoro, io non conosco un edicolante che si sia arricchito (



Io si, è questione di licenze, gli edicolanti di solito si fanno il mazzo per un pò di anni e poi rivendono la licenza a prezzi stellari, sono convinto infatti che il problema delle liberalizzazioni che preoccupa molti sia causato dal crollo del prezzo delle licenze che loro hanno pagato a carissimo prezzo (non molto legalmente credo...).

resta il fatto che in questo paese nulla si può fare, i diritti dei pochi che urlano valgono più dei molti che tacciono...


Lu.K
Wednesday, January 18, 2012 4:13 PM
La Sicilia è a un passo dalla paralisi, il carburante è quasi esaurito dopo il blocco imposto all’isola dal “Movimento dei Forconi”. Ma come nasce il movimento? “Una volta si protestava contro la mafia, oggi il nemico è lo stato”, dichiara uno dei leader. Ma al movimento agrario si sono aggiunti anche due organizzazioni di auto-trasportatori, guidate da Richichi e Salvatore Bella. La presenza di quest’ultimo, peraltro, spacca il movimento. Perchè? Storie di imprenditoria, pressioni e tanta, troppa politica, in un movimento che in realtà dichiara guerra al sistema dei partiti e delle banche.

www.linkiesta.it/tra-i-forconi-che-bloccano-la-sicilia-spunta-il-boss-dei-camion#ixzz1...





ivano1980
Wednesday, January 18, 2012 4:19 PM
la disgrazia del concordia sta in parte levando di scena le proteste che man mano stanno iniziando a farsi sentire ...fincantieri, equitalia, i siciliani, i tassinari...purtroppo è dura, ieri vedevo in Grecia la fila fuori la motorizzazione della consegna delle targhe da parte dei cittadini...stiamo messi male, io con la mia multi sono pronto
lucascara
Wednesday, January 18, 2012 10:08 PM
Re: Re:
Lord Kasko, 18/01/2012 14.03:




La mia ricetta personale invece è più semplice: e se la smettessimo con gli aiuti? Bilanciare l'eliminazione di ogni sussidio con la corrispondente riduzione di tasse, balzelli ed imposte? Invece di liberalizzazioni stupide, semplificare la marea burocratica ed amministrativa che, per citare Leniter, rende necessari a Roma più avvocati che in tutta la Francia? Oddio, basterebbe anche che ci fossero più giudici come quello chiamato a dirimere una lite tra mio padre ed una vicina, ascoltata l'esposizione dei fatti chiamò a s'è gli avvocati e disse loro che se non gli sparivano tutti da davanti avrebbe fatto un mazzo tanto a tutti e 4 (querelanti e legali) per avergli fatto perder tempo con una simile c@zz@t@. Probabilmente, fossero finiti nell'aula di fianco la causa si sarebbe trascinata per anni...




Più che d'accordo


scolopax.daniele
Friday, January 20, 2012 9:57 AM
Re:
Lord Kasko, 18/01/2012 10.14:

Ieri sera ne ho sentito parlare alla radio, un ascoltatore di Platinette ha fatto un discorso simile a quello del filmato, la cicciona gli ha chiesto tre volte perché scioperassero e quello niente... Ma almeno lo sanno gli scioperanti, o eseguono ordini di cosa nostra?




Beh, tutto sommato a sentire le dichiarazioni di CONFINDUSTRIA Siciliana, Kasko non aveva proprio tutti i torti (anche se mi disturba dargli ragione )
carlocass
Friday, January 20, 2012 11:04 AM
Re: Re:
scolopax.daniele, 20/01/2012 09.57:




Beh, tutto sommato a sentire le dichiarazioni di CONFINDUSTRIA Siciliana, Kasko non aveva proprio tutti i torti (anche se mi disturba dargli ragione )




Ale398
Friday, January 20, 2012 3:04 PM
Re:
Lu.K, 18/01/2012 16.13:

La Sicilia è a un passo dalla paralisi, il carburante è quasi esaurito dopo il blocco imposto all’isola dal “Movimento dei Forconi”. Ma come nasce il movimento? “Una volta si protestava contro la mafia, oggi il nemico è lo stato”, dichiara uno dei leader. Ma al movimento agrario si sono aggiunti anche due organizzazioni di auto-trasportatori, guidate da Richichi e Salvatore Bella. La presenza di quest’ultimo, peraltro, spacca il movimento. Perchè? Storie di imprenditoria, pressioni e tanta, troppa politica, in un movimento che in realtà dichiara guerra al sistema dei partiti e delle banche.

www.linkiesta.it/tra-i-forconi-che-bloccano-la-sicilia-spunta-il-boss-dei-camion#ixzz1...









Che strano sta a vedere che "La Liberazione" ricomincia da dove era partita 67 anni fa......e da dove Garibaldi sbarcò.....

Una cosa è certa in meridione dove il costo della vita è nettamente più basso che al nord ...il costo della benzina che dovrebbe essere uguale dappertutto proporzionalmente incide tantissimo ed è già un buon motivo ...se aggiungiamo che l'industria del meridione dovrebbe essere la terra (intesa come risorsa da salvaguardare) e il turismo culturale e poi si promettono ponti sullo stretto (il riferimento è voluto a sintetizzare che i nostri amici siculi avrebbero bisogno d'altro)

i sogni indipendentisti del nord si stanno allargando a macchia d'olio non è un buon segno ad un anno dai festeggiamenti dei 150 dell'unità d'Italia.

Nell'attesa che anche quì qualche vecchio si indigni (i giovani sono spariti) solidarizzo !!
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