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M. di Caraba
Tuesday, September 18, 2007 10:39 AM
Legnogrezzo, 14/09/2007 19.27:


La parola imperfetto la trovo abbastanza fuori luogo, semmai userei dire riunire
ciò che è sparso.
Perchè trovo assai difficile pensare alle imperfezioni della natura, visto che è
la perfezione espressa a questo piano d'opera.



Caro Legnogrezzo e Cari Amici,
personalmente riprenderei la nostra piacevole discussione da questo punto.
Leggendo le opere degli antichi filosofi ci si accorge che spesso essi affermano
di voler perfezionare e portare a termine il lavoro che la Natura ha cominciato.

Un esempio (uno dei tanti) è dato nell'ode alchemica che il barone Tschudy
si premura d'inserire nel suo catechismo massonico.

Lo riporto:

Con tal foco lavora l'arte seguace
d'infallibil natura
ch'ove questa mancò, quella supplisce:
incomincia natura, arte finisce,
che sol l'arte depura
ciò che a purgar, natura era incapace.
L'arte è sempre sagace,
semplice è la natura, onde se scaltra
non spiana le vie, s'arresta l'altra.


Da qui si vede chiaramente affermata una certa incapacità della Natura
di purgare spontaneamente a fondo.
Per rendersi conto di questa cosa basti pensare a ciò che succede nel
corpo umano durante la digestione dei cibi.

Il cibo viene introdotto nell'apparato digerente, in seguito viene operata
una separazione e purificazione di ciò che è utile all'organismo a discapito
di ciò che è superfluo. Il superfluo viene evacuato, l'utile immagazzinato.

Tuttavia questa separazione naturale non è affatto perfetta... delle impurità
permangono in ciò che l'organismo assimila; da qui ne deriva il progressivo
invecchiamento ed in seguito l'inevitabile morte.

Ora, questa separazione del puro dall'impuro avviene in tutti i regni della
manifestazione, ma sempre in maniera più o meno approssimativa.

Legnogrezzo, 14/09/2007 19.27:


Passando poi all'ultimo capitolo del post è interessante considerarlo nel
senso che occorra la pietra filosofale per perfezionare l'imperfetto, a questo
punto sarebbe da stabilire chi è il soggetto da perfezionare e chi il "perfezionatore"
mi si passi il termine.



A questo inconveniente supplisce il "perfezionatore".

Salute

MdC


Ps:
Legnogrezzo, 14/09/2007 19.27:


Poi per quanto riguarda l'oggetto da considerare in laboratorio (legno grezzo) fa
parte della via Tradizionale Alchemica che io conosco solo superficialmente anche
se vedo analogie con altre vie.



Ok. Potresti specificarci quali?
Legnogrezzo
Tuesday, September 18, 2007 8:11 PM
Mi scuso se tardo nello scrivere, ma non ho abbastanza dimestichezza con il pc.
Potrei riassumere le analogie delle diverse vie Tradizionali con un esempio citatomi da un Iman che mi diceva C'E' UN UNICA FONTE E DIVERSI RUSCELLI. Specificare esattamente le differenze è un'impresa ardua per non dire quasi impossibile, anche a causa del limite delle parole.
Che dovrebbero essere sopperite dal linguaggio simbolico che a sua volta è suscettibile di mille significati.
A questo scopo nella comunità che ho fondato denominata Artigiano Filosofo, in cui vivo queste discussioni le affrontiamo ne discutiamo.
Da noi vengono Islamici, Ebrei, ecc, vengono anche persone che cercano la salute consapevoli che prima della salute fisica si deve curare la salute Spirituale.
Se poi mi si permette una osservazione io non definirei le vie Tradizionali come Religione, semmai la Religione è la base dove costruire ed eventualmente purificare il Mentale o se si preferisce chiamarlo in altri termini potremo definirlo la materia oscura.
Salve a tutti da Legnogrezzo
M. di Caraba
Wednesday, September 19, 2007 11:24 AM
Re:
Caro Legnogrezzo,
il termine "religione" secondo il pensiero di Lattanzio, (ripreso poi da sant'Agostino)
deriva dal verbo, "religàre" (re ligare) che vuol dire "legare dietro", "unire insieme".

E' ciò che consente di collegare l'uomo al divino, il cielo alla terra ed, in genere,
ogni realtà fenomenica sia essa fisica che spirituale.

Le vie tradizionali non servono forse a questo?

Salute

MdC

Ps:
Legnogrezzo, 18/09/2007 20.11:

Mi scuso se tardo
A questo scopo nella comunità che ho fondato denominata Artigiano Filosofo, in cui vivo queste discussioni le affrontiamo ne discutiamo.


Però... interessante

Legnogrezzo
Saturday, September 22, 2007 3:34 PM
Buon giorno a tutti, ultimamente in comunità abbiamo affrontato non senza difficolta l'argomento sulla distinzione fra Religione e Tradizione.
Sono scaturite diverse teorie il Rabbino dice che la Religione è la base e la Tradizione è il proseguimento.
Mentre per l'Iman la Religione è un tutt'uno, chi dei due ha ragione?
Io ho sostenuto una terza tesi, che consiste nel percepire le differenze in base ai popoli al clima e alla nazione di appartenenza.
E secondo la mia opinione nessuno ha torto e nessuno ha ragione.
Aspetto la vostra opinione in merito.
Legnogrezzo
giamba253
Sunday, September 23, 2007 10:59 AM
Se la Religione è la "base"(di un qualcosa che non ho ben capito),la spiritualità cosa esprime e se religione 'rilega'qualcosa,segnale che questo qualcosa doveva già essistere 'prima'.Mi pare un gatto mordentesi la coda.Una ciambella col buco,come si dice dalle parti miei.Il senso del 'divino'(che poi bisogna vedere se equipollente a 'sacro')quand'è nato? Col cosmo,con la Terra,con la comparsa dell'uomo(insondabile mistero)?Anche la Tradizione,per essere tale,deve avere accorpato un insieme (corpus)di esperienze che l'hanno resa tale, per definizione propria.Non s'è creata dal nulla,c'è sempre a monte,prima di tutto,qualcos'altro.E questo è un autentico mistero secondo il povero diavolo che sono.
Legnogrezzo
Sunday, September 23, 2007 5:18 PM
Non capisco quello che Giamba dice, tenterò una sintesi.
In qualsiasi zona del mondo in cui ci si trovi, esiste una Religione di base elementare.. poi ciascuno è libero di approfondire ulteriormente i concetti espressi dalla Religione, da noi in occidente per proseguire oltre ci sono state le famose vie Tradizionali vedi Alchimia..Massoneria.. Templari.. I Rosa+Croce ..questi sono quelli conosciuti.
Possiamo fare un accostamento come la scuola, esempio scuole elementari, superiori.. università..
Posso affermare che questo ordine scolastico deriva per analogia a quello Religioso e Tradizionale anche se oggi è stato snaturato.
Infatti oggi è tutto un fiorire di sincretismo una miscelanea di un po di tutto ed è molto facile fare confusione a causa di anologie esistenti che apparentemente sembrano uguali ..ma in effetti non lo sono.. come del resto tutto è unico ed irripetibile.
Legnogrezzo
giamba253
Wednesday, September 26, 2007 1:40 PM

Non capisco quello che Giamba dice, tenterò una sintesi.


Abbi pazienza,non lo capisco neanche io quanto stavate dicendo.Una fede gerarchizzata è quanto di più insolito mi sia capitato di incontrare.Perchè se esiste una religione 'di base', cosa che mi pare emerga chiara dal discorso fatto poc'anzi, sono già fuori mentalmente.
Ogni cosa viene adattata dall'uomo secondo le proprie necessità.In questo siamo tutti "perfezionatori".Altrimenti veniamo sopraffatti dalle contingenze.
Legnogrezzo
Friday, September 28, 2007 12:31 AM
Ciao Giamba , se hai letto bene non ho mai parlato di fede.
ciao Legnogrezzo
M. di Caraba
Friday, September 28, 2007 11:57 AM
minimo comun denominatore
giamba253, 23/09/2007 10.59:

Se la Religione è la "base"(di un qualcosa che non ho ben capito),la spiritualità cosa esprime e se religione 'rilega'qualcosa,segnale che questo qualcosa doveva già essistere 'prima'.Mi pare un gatto mordentesi la coda.Una ciambella col buco,come si dice dalle parti miei.Il senso del 'divino'(che poi bisogna vedere se equipollente a 'sacro')quand'è nato?


Caro Giamba,
direi che il divino nasce con Dio.
La religione lega tutto e lo riconduce ad un unico fondamento (Dio)...
siamo all'en to pan degli antichi greci.
E, come dici, trattasi di un gatto che si morde la coda o (se si
preferisce) di un serpente.



Legnogrezzo, 23/09/2007 17.18:

Non capisco quello che Giamba dice, tenterò una sintesi.
In qualsiasi zona del mondo in cui ci si trovi, esiste una Religione di base elementare.. poi ciascuno è libero di approfondire ulteriormente i concetti espressi dalla Religione, da noi in occidente per proseguire oltre ci sono state le famose vie Tradizionali vedi Alchimia..Massoneria.. Templari.. I Rosa+Croce ..questi sono quelli conosciuti.
Possiamo fare un accostamento come la scuola, esempio scuole elementari, superiori.. università..
Posso affermare che questo ordine scolastico deriva per analogia a quello Religioso e Tradizionale anche se oggi è stato snaturato.
Infatti oggi è tutto un fiorire di sincretismo una miscelanea di un po di tutto ed è molto facile fare confusione a causa di anologie esistenti che apparentemente sembrano uguali ..ma in effetti non lo sono.. come del resto tutto è unico ed irripetibile.


Caro Legnogrezzo,
anticamente non v'era alcuna separazione tra religione e tradizione...
la separazione era tra "iniziati ai misteri" e "non iniziati".

Salute a tutti

MdC
giamba253
Friday, September 28, 2007 2:18 PM
Ho dichiarato infatti di avere pazienza,la fede non l'hai nominata legnogrezzo ma ho sentito che era una componente implicita.Secondo la mia opinione non c'è religione senza fede.Mi sento anche di aggiungere che storicamente nessuna religione ha mai unito,semmai ha svolto un'azione contraria. Un giogo al quale il popolo di volta in volta e contestualmente alla propria cultura,epoca,geoantropologia si è sottomesso(per forza o per amore,si dice dalle parti mie).I maghi egizi,i sacerdoti incantavano le folle con le loro abilità,certamente con la sapienza acquisita perchè chi detiene la cultura ha il potere,così è stato è e sarà.I Templi si arricchivano a dismisura.E' la regola,non c'è da stupirsi. Allora e adesso.Strumentalizzazione,lucrazione,ma lasciamo andare.
Appunto,dici bene,la Tradizione la tenevano per sè,al volgo la religio.Non sono la stessa cosa,vecchio mio.Se io scopro l'acqua calda,per farti un esempio ma tu certamente hai compreso, non fondo una nuova religione, terrò per me la scoperta.Al massimo la condividerò con altri miei 'fedelissimi',o compagni di cui posso anche aver bisogno (ma la ragione ultima insegna di tenersela per sè). La religione implica necessariamente divulgazione,diffusione,evangelizzazione,appunto per le ragioni che ho specificato anzi spiaccicato sopra.Ma chiedo scusa,non voglio intrufolarmi e portare lontano la discussione.
Legnogrezzo
Saturday, September 29, 2007 7:16 PM
anticamente non v'era alcuna separazione tra religione e tradizione...
la separazione era tra "iniziati ai misteri" e "non iniziati".

Ottima deduzione..o intuizione?
Legnogrezzo
M. di Caraba
Monday, October 01, 2007 1:03 PM
conoscenza sacra e profana
giamba253, 28/09/2007 14.18:


Mi sento anche di aggiungere che storicamente nessuna religione
ha mai unito, semmai ha svolto un'azione contraria. Un giogo al
quale il popolo di volta in volta e contestualmente alla propria
cultura, epoca, geoantropologia si è sottomesso(per forza o per amore,
si dice dalle parti mie). I maghi egizi, i sacerdoti incantavano le folle
con le loro abilità, certamente con la sapienza acquisita perchè chi
detiene la cultura ha il potere, così è stato è e sarà. I Templi si
arricchivano a dismisura. E'la regola,non c'è da stupirsi. Allora e adesso.
Strumentalizzazione,lucrazione,ma lasciamo andare.
Appunto,dici bene,la Tradizione la tenevano per sè,al volgo la religio.
Non sono la stessa cosa, vecchio mio. Se io scopro l'acqua calda, per farti
un esempio ma tu certamente hai compreso, non fondo una nuova religione,
terrò per me la scoperta. Al massimo la condividerò con altri miei 'fedelissimi',
o compagni di cui posso anche aver bisogno (ma la ragione ultima insegna
di tenersela per sè). La religione implica necessariamente divulgazione,
diffusione, evangelizzazione, appunto per le ragioni che ho specificato
anzi spiaccicato sopra.


Caro Amico (posso chiamati così?),
io non so da cosa derivi questa tua idea "superpessimistica" sulle
religioni usate come "oppio dei popoli".

Certamente in questa concezione c'è del vero (specie se guardiamo certe
istituzioni religiose moderne), ma c'è anche del falso.

La Sapienza è un Dono di Dio e nessuno uomo la può dare ai suoi "fedelissimi".
Per questo l'esempio dell'acqua calda ritengo sia fuori luogo (perchè l'acqua calda è un
segreto che chiunque uomo può rivelare).

A proposito di questo Dono ecco uno scorcio tratto dalle
sacre scritture:

«Tutto ciò che è nascosto e ciò che è palese io lo so,
poiché mi ha istruito la sapienza,
artefice di tutte le cose.

In essa c'è uno spirito intelligente, santo,
unico, molteplice, sottile,
mobile, penetrante, senza macchia,
terso, inoffensivo, amante del bene, acuto,
libero, benefico, amico dell'uomo,
stabile, sicuro, senz'affanni,
onnipotente, onniveggente
e che pervade tutti gli spiriti
intelligenti, puri, sottilissimi
». (Sapienza 7,21-23)

E' solo questo spirito che istruisce. E' solo questo spirito che divide
coloro che conoscono i misteri da chi no.

«Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai
nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli.
Sì, Padre, perché così a te è piaciuto
». (Luca 10,21)

Comunque prenderei le distanze da chi usa la conoscenza
per il potere. Non mi riferisco infatti ad una conoscenza profana.

Legnogrezzo, 29/09/2007 19.16:

anticamente non v'era alcuna separazione tra religione e tradizione...
la separazione era tra "iniziati ai misteri" e "non iniziati".

Ottima deduzione..o intuizione?
Legnogrezzo


Beh, direi ne l'una ne l'altra... è sufficiente leggere qualche
buon trattato sulle religioni antiche. No?

Salute a tutti

MdC
giamba253
Monday, October 01, 2007 3:08 PM
Puoi chiamarmi amico,seppure ci dividano molte cose.Non vorrei farla sembrare una diatriba tra me e te o tra me e la religione.Quest'ultima non ha niente a che vedere con l'acqua calda (che era un esempio sottinteso) nè con la Conoscenza.A me sinceramente importerebbe più che tu concludessi almeno un discorso,dall'inizio alla fine,con quello che vuoi dire chiaro,senza tanti giri di parole.Hai aperto una discussione,forza,la religione della Natura.E quindi? Esempi,riferimenti,citazioni: ma la tua posizione quale sarebbe? Per ciscuno è giusto ciò che 'sente'in base al proprio vissuto. Io ho detto come la penso, la religione è l'oppio dei popoli, tu non sei d'accordo,benissimo. Ma questo a me non cambia la posizione, come non cambia a te la mia. Difficilmente si sa come 'è'. Alla fine mi pare che non emerga niente di concreto da quanto si discute.E allora che senso ha continuare? Richiedo scusa.
M. di Caraba
Tuesday, October 02, 2007 12:15 PM
Riassumendo
giamba253, 01/10/2007 15.08:


Quest'ultima non ha niente a che vedere con l'acqua calda (che era un esempio sottinteso) nè con la Conoscenza.


Beh, se la religione non ha nulla a che vedere con la conoscenza
allora gli estratti di cui sopra (Sapienza 7,21-23 & Luca 10,21)
non fanno parte della bibbia.

O la bibbia non riguarda la religione.

Tra l'altro la parola "conoscenza" figura ben 72 volte sulle
sacre scritture (per non parlare dei termini "scienza", "saggezza",
"sapienza", ecc. che sono tutti sinonimi).

giamba253, 01/10/2007 15.08:


A me sinceramente importerebbe più che tu concludessi almeno un discorso,
dall'inizio alla fine,con quello che vuoi dire chiaro,senza tanti giri di parole.
Hai aperto una discussione,forza,la religione della Natura.E quindi?
Esempi,riferimenti,citazioni: ma la tua posizione quale sarebbe?


Caro Giamba, invero sto parlando della religione della Natura dal
principio del topic riportando anche alcuni riferimenti.

Nel primo intervento ho parlato dell'attività della Natura che purga
ciò che lavora. Chi segue la religione della Natura La imita e cerca di
darLe una mano.

Nel secondo (ed in parte del terzo) ho parlato del "religare"... essendo
che tutto ciò che esiste è figlio della Natura allora si vede bene che
attraverso Essa noi possiamo ritrovare ciò che lega tutto ad una comune origine.

Nel terzo ho detto che ci sono degli iniziati ai misteri della Natura e non
iniziati... sembrerebbe che la separazione sia operata dalla Natura stessa.

Infine, nel quarto intervento, ho parlato della conoscenza che
bisogna avere della Natura e di un certo spirito di sapienza che gli antichi
pensavano avesse la funzione di leagante e maestro.
Il così detto "spirito santo" dei cristiani.

Se non ho parlato dell'argomento in oggetto in modo ottimale allora
chiedo perdono.

Salute

MdC


Ps: La mia posizione? Beh, è la religione cui appartengo...
come tutti del resto
Legnogrezzo
Tuesday, October 02, 2007 10:40 PM
Sintesi di questi discorsi....
La Religione, come la Tradizione (solo quelle autentiche) si lasciano penetrare nella misura in cui ..sono effettivi i distacchi da sentimentalismi...quantificazioni... schematizzazioni..misticismi di varia natura.
Senza queste condizioni potremo parlarne al all'infinito del nostro definito (mente) senza cavarne nulla.
Dobbiamo fare effettivamente il passaggio dal nostro limite e predisporre il terreno o la materia bruta affinchè i Guardiani (invisibili ma molto attenti) della Tradizione ci lasciano passare oltre....
Volendo citare un passo del Vangelo una frase recita queste testuali parole o se vogliamo un Avvertimento: NON GETTATE LE PERLE AI PORCI, AFFINCHE' NON LE CALPESTINO E SI RIVOLTINO CONTRO:
Ciao cari amici da Legnogrezzo
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