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Epicureo.d.Lisera
Tuesday, July 11, 2006 8:16 PM
Copio e incollo da internet:

"LiriBluesFestival" 2006
dal 12-07-2006 al 17-07-2006 a Isola del Liri (FR)


Per una settimana Isola del Liri (in provincia di Frosinone), città gemellata con New Orleans, diventa l’isola del blues con la presenza dei più grandi nomi del blues internazionale. Il festival organizzato dall’Associazione Duke & Bird con il sostegno del Comune di Isola del Liri, della Provincia di Frosinone e della Regione Lazio si svolgerà dal 12 al 17 luglio nello splendido scenario di Piazza de’ Boncompagni.
L'edizione di quest'anno, la diciannovesima, sarà notevolmente ricca di artisti che si alterneranno sul palco dell'evento nei 6 giorni sopracitati. Molti artisti, del calibro di Sherman Robertson e di Al Kooper, rappresentano il massimo in questo settore musicale. La kermesse, che sarà teatro di grande musica, ha raccolto negli anni migliaia di spettatori e ha contribuito a fare di Isola del Liri la “Città della musica”. Il festival è nato nel 1988 e nel 1997 la città di Isola del Liri si è gemellata con New Orleans, patria di questo genere musicale.
Ad aprire il festival mercoledì 12 luglio la Almost Blues Band che presenterà il nuovo lavoro discografica “Soul & Notes”.
A seguire Smokin Joe Kubek & the Bnoys King, solida band texana tra le più popolari e seguite nei circuiti blues. Seconda serata
giovedì 13 luglio con il concerto di un grande del rock mondiale, Al Kooper, 62 anni, le cui collaborazioni passano da Bob Dylan (l'hammond di "Like a Rolling Stone", "Blonde on Blonde", etc.), Jimi Hendrix, The Who, Rolling Stones. La leadership dei Blues Project e dei Blood, Sweat & Tears, infine la scoperta dei Lynyrd Skynyrd e l’avventura con Mike Bloomfield sono solo alcune tappe della sua straordinaria carriera. Presenterà il suo ultimo disco “Black Coffe” affiancato dalla sua band Funky Faculty.
La terza serata venerdì 14 luglio dopo la proiezione di un video che celebra il centenario della CGIL, sarà caratterizzata dalla presenza di una delle band più interessanti della scena musicale italiana, i Têtes de Bois che per l’occasione avranno ospiti i cantautori Daniele Silvestri e Nada.
Sabato 15 luglio sul palco del Liri Blues uno dei più importanti musicisti blues: Sherman Robertson con la sua band i Bluesmove. Vincitore del Grammy Award 2005, Sherman Robertson presenterà un esplosivo miscuglio di blues elettrico con la musica tradizionale della Louisiana.
Domenica 16 luglio suonerà la Folk Blues Session con ospite il pianista Kenny Wayne.
Liri Blues chiuderà lunedì 17 luglio con il trio di Paolo Bonfanti, uno dei più importanti chitarristi italiani di blues e con l’omaggio alla gemellata New Orleans, dopo i tragici eventi generati dall’uragano Katrina, da parte della Piccola Orchestra la Viola e dei Dr. Sunflower. Il concerto presenterà classici del blues e non solo in versione “orchestrale” con 15 organetti, percussioni, voci, basso, chitarra, dobro, mandolino, banjo, batteria e una danzatrice.
Questo concerto sarà la prima produzione discografica del Liri Blues.

L'evento musicale, da non perdere, avrà come location Piazza De' Boncompagni nel centro della città e l'ingresso sarà, come ogni anno, completamente gratuito. Un motivo in più per non perdersi le esibizioni di tutti questi musicisti blues.
La manifestazione di quest'anno sarà dedicata a Vittorio Fortuna ideatore e fondatore di Atina Jazz, deceduto in seguito ad incidente stradale. A ricordarlo sarà la Duke & Bird organizzatrice del Liri Blues, che intende rivolgere un caro saluto a chi, per anni, ha rivolto il proprio impegno con abnegazione e sacrificio all'organizzazione di un grande festival come è stato quello di Atina.
Liri Blues dà appuntamento per il 2007 alla ventesima edizione del Festival, per la quale si preannuncia uno straordinario programma con musica in tutti gli angoli della città dislocata su cinque palchi sui quali saliranno i migliori nomi del blues mondiale.


PROGRAMMA

Mercoledì 12 Luglio:
ore 21,45 Almost Blues Band - presentazione ufficiale del nuovo disco "SOUL & NOTES"
ore 23,00 Smokin Joe Kubek and The Bnoys King

Giovedì 13 Luglio:
ore 22,45 AL KOOPER & FUNKY FACULTY

Venerdì 14 Luglio:
ore 21,00 Celebrazione Centenario della nascita della CGIL – proiezione video
ore 22,30 Têtes de Bois, featuring Daniele Silvestri E nADA

Sabato 15 Luglio:
ore 22,45 Sherman Robertson & Blues Move - Grammy Award 2005-

Domenica 16 Luglio:
ore 22,45 The Real Folk Blues session featuring Kenny “blues boss” Wayne

Lunedì 17 Luglio:
ore 21,45 Paolo Bonfanti Trio
ore 22,45 OMAGGIO a New Orleans - “PICCOLA ORCHESTRA LA VIOLA & Dr. SUNFLOWER”


Dopo tutti i concerti, appuntamenti con la musica “On the Road” e il “Dopofestival” nell’Auditorium New Orleans.

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INGRESSO LIBERO
DOVE: Piazza De’ Boncompagni ISOLA DEL LIRI (FR)
QUANDO: dal 12 al 17 luglio 2006
ORGANIZZAZIONE: Comune di Isola del Liri-Assessorato alla Cultura e l’Associazione Duke & Bird
CONTATTI: info 339.529438 / 338.6206825 www.liribluesfestival.it

[Modificato da Epicureo.d.Lisera 12/07/2006 15.23]

Lino
Friday, July 28, 2006 12:55 AM
Festival pop, oserei dire!
Liri Blues? Ma andiamo scemando. Neanche la Almost blues band ormai è realmente gustosamente blues. Il bassista con tutte quelle corde (non blues) è jazz-fusion, non blues.. Non rock..

Cominciate con le solite risposte: "ma bisogna rinnovarsi, ecc..

Cominciamo:
nada
Silvestri
piccola orchestra la viola
continuo?

stefa
Friday, July 28, 2006 5:09 PM
si
si il blues è morto e defunto finalmente, come è giusto che sia, auspico la fine anche di tutti gli altri generi musicali. :)
Lino
Saturday, July 29, 2006 11:53 PM
..e cosa lasceresti?
GIAMPAOLO77
Saturday, July 29, 2006 11:59 PM
IL BLUES E'ALLA FINE,E EREDI NON CE NE SONO.
Chi dice che il blues si deve rinnovare, è perchè ha troppi interessi nel dirlo (capisci a me).
Il blues noi italiani manco lo capiamo, grandi amanti del blus che non siete altro.
Quelli quando suonavano piangevano, soffrivano.

E soffro anche io quando sento gente (musicisti) che si spaccia per suonatori di BLUES con testate hartke e marshall.

A FURBIIII!!!

Stateve bbuò..
Davide Pannozzo
Sunday, July 30, 2006 1:43 PM
Re: IL BLUES E'ALLA FINE,E EREDI NON CE NE SONO.
Ciao ragazzi,
sono Davide Pannozzo della Almost Blue's Band.
Essendo amico di Alessandro ogni tanto mi faccio un giretto sul suo forum, che trovo sempre interessante nelle discussioni.
Ho visto il post lasciato dal buon Lino a proposito della mia band e quello ambiguo di Giampaolo77.
Essendo,quest'ultimo, scritto a risposta dell'opinione sollevata da Lino rispetto al poco blues che ormai la Almost presenta, penso di avere il diritto di un amichevole replica.

Parto a ritroso replicando a Giampaolo77;
Personalmente sono un appassionato ascoltatore e suonatore di blues da quando avevo 10 anni, che grazie alla passione di mio padre ho abbracciato fin dall'inizio attraverso l'ascolto dei grandi BBking, Clapton,Muddy Waters SRV Hendrix ecc.

Non ho particolari interessi nel dirlo, essendo prodotto da una piccola etichetta discografica non di certo dalla sony che ti impone determinati vincoli musicali, ma penso anche io che il blues può e deve rinnovarsi. La storia della musica, in cui il blues occupa un ruolo fondamentale del XiX secolo, ce lo insegna. Dal canto gregoriano del IX sec dc a Gerswin, la musica ha avuto un incredibile evoluzione, sia nella scrittura che nella teoria che hanno portato la musica ad essere considerata da semplice accompagnatrice secondaria di arti ben più considerate, come la poesia o la danza, a un arte autonoma, degna di attenzione.

Faccio questa premessa per leggittimare, attraverso la musicologia, l'evoluzione stilistica del blues, che con i suoi 100 anni di storia, ha creato e sta creando vari frutti provenienti da un albero comune. Se ascolti charlie parker non puoi non sentire del blues. Se conosci John Coltrane ti accorgerai che come nessuno, era capace di usi fantasiosi della pentatonica, le 5 note magiche del blues sound.
Come vedi tutto ritorna alla matrice principale.

E poi saprete bene che il blues non è uno ed unico. C'è il texas blues, c'è il delta blues, il jazz blues, il chicago blues, ma tutti hanno un denominatore comune, non solo etimologicamente parlando.
E almeno che tu non sia un appassionato esclusivo solo di un determinato genere di blues, se ti definisci amante del genere non puoi non apprezzare ognuno delle singole manifestazioni. Personalmente adoro Robert Jonhnson, ma
amo anche SRV. Vado matto per Muddy Water, ma anche per Charlie Parker e Scott Henderson.

Vengo a Lino:
Personalmente con il mio progetto, dopo tanti anni di adorazione dei miti del passato come SRV Hendrix ecc, ho deciso, molto umilmente, di dire la mia in questo genere, che benchè se ne dica, ha la sua complessità.

Dall'ultimo disco, ho allargato la band. Da un trio siamo diventati un quartetto, fino ad arrivare ad un quintetto formato da 5 musicisti provenienti da esperienze e influenze diverse. Per cui il bassista potrà anche avere troppe corde per essere considerato un bassista blues, ma ne ha abbastanza per essere considerato un musicista completo, ed era quello che interessava a me. L'hammondista proviene da una scuola jazz, il sassofonista dal funk jazz, io e il batterista dal blues e dal rock blues . Ma di certo non facciamo jazz fusion!! non sarà più "gustosamente" rock blues al 100% ma di certo non è pop, rock o heavy metal.

io lo definirei un blues moderno, in cui confluiscono vari generi per creare un sound originale. Tutto qua. Apprezzato o no il tentativo era quello di dire qualcosa di nuovo. Badate bene che anche in italia ci sono musicisti validi, vedi robi zonca o tolo marton, non dobbiamo solo guardare all'estero. E' pur vero che nessuno è profeta in patria però attenzione a sparare sentenze su chi fa della musica prima per passione e poi per lavoro.

E poi fatemi levare un altro sassolino. La notizia è di oggi: il nostro disco è in programmazione nelle radio specializzate di BLUES in francia, olanda e inghilterra. E entro il mese saranno anche in USA.

Fabio TREVES (colonna del blues in italia) ha scelto un brano del disco per inserirlo in uno speciale radiofonico su LIFE GATE a settembre.
Evidentemente "qualcosa" di blues è ancora rimasto. E almeno all'estero viene apprezzato.

Un ultima cosa: anche io ultimamente uso un testata marshall, insieme al mio amato fender twin. Ma ricordate che il sound blues non sta ne negli ampli ne negli effetti ma semplicemente nel cuore e nelle mani. Roy Rodgers docet..

in ognimodo penso che siamo stati molto penalizzati al liri blues per via di un service agghiacciante, che forse non ha evidenziato in maniera migliore il nostro lavoro. Davvero un peccato.

Il blues non è morto, ed è più giovane che mai!

Per ora vi saluto tutti, spero di rileggervi presto..
Davide Pannozzo

www.almostbluesband.com



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