+PetaloNero+
Wednesday, July 29, 2009 4:12 PM
IL RIENTRO DEL SANTO PADRE DALLA VALLE D’AOSTA
Nel pomeriggio di oggi, intorno alle ore 17, il Santo Padre Benedetto XVI lascia la residenza estiva di Les Combes (Introd) in Valle d’Aosta e si trasferisce in elicottero all’aeroporto di Torino-Caselle da dove prosegue in aereo per Roma-Ciampino. Quindi si trasferisce in auto alla residenza estiva di Castel Gandolfo.
Il saluto di Benedetto XVI alle Forze dell'ordine a Les Combes: "Grazie, siete stati angeli custodi discreti ed efficienti". In serata l'arrivo a Castel Gandolfo
Siete stati come degli “angeli custodi, discreti ed efficienti”. Con queste parole, Benedetto XVI ha ringraziato oggi i membri delle varie Forze dell’ordine e di altri corpi, che in questi 17 giorni hanno garantito la sicurezza del suo soggiorno a Les Combes, in Valle d’Aosta. Durante l’incontro, organizzato verso mezzogiorno nel prato antistante la residenza salesiana che lo ha ospitato, il Papa si è soffermato anche sull’infortunio al polso, che ha rivelato di aver vissuto come un invito da parte di Dio all’“umiltà”. Il servizio di Alessandro De Carolis:
Un breve saluto, grato e venato di umorismo, con parole che partono dal cuore anche quando fanno sorridere. Si è voluto congedare così Benedetto XVI da chi - e sono state alcune centinaia di persone - ha eretto attorno a lui in queste due settimane una rete di protezione umana praticamente invisibile, se considerata la sua consistenza e l’area relativamente ridotta sulla quale era dislocata. Polizia, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, gli uomini dell’Ispettorato di Polizia presso il Vaticano, quelli della Gendarmeria e dei Servizi Sanitari del Vaticano. Tutti accomunati in questo ideale abbraccio del Papa:
“Cari amici, alla fine di queste due settimane di vacanze, posso soltanto di tutto cuore dire ‘grazie’ a voi per il vostro servizio così competente, discreto ed efficiente. Siete stati come gli angeli: gli angeli sono invisibili, ma nello stesso tempo efficienti. Così avete fatto anche voi. Eravate invisibili per me, ma sempre efficienti”.
Benedetto XVI ha detto di aver trascorso giorni di riposo immerso in una “pace celeste”, un silenzio interrotto - ha detto - dai “suoni del Creatore”, come quello degli uccelli. Parole di apprezzamento per la bellezza naturale di Les Combes che l’infortunio al polso non ha turbato. Il Papa ne ha parlato tornando al concetto dell’Angelo custode, con simpatia e profondità spirituale:
“Purtroppo il mio angelo custode non ha impedito il mio infortunio, seguendo certamente ‘ordini superiori’… Forse il Signore voleva insegnarmi maggiore pazienza ed umiltà, darmi più tempo per la preghiera e la meditazione”.
Nel pomeriggio, verso le 16.30, Benedetto XVI riceverà il saluto del vescovo di Aosta, Giuseppe Anfossi, delle autorità regionali e dei responsabili comunali di Introd. Quindi, la partenza in elicottero verso l’aeroporto di Torino-Caselle e di lì il volo verso lo scalo di Roma-Ciampino, da dove il Papa raggiungerà in auto la sua residenza estiva di Castel Gandolfo.
Per un resoconto sulla breve cerimonia di questa mattina, Sergio Centofanti ha raggiunto telefonicamente a Les Combes il direttore della Sala Stampa Vaticana, padre Federico Lombardi:
R. – Questo è un rito, evidentemente, necessario e bello alla conclusione di ogni permanenza del Papa nelle sue residenze estive. Il Papa, lungo il vialetto, mentre arrivava dalla sua residenza, ha incontrato un gruppo di giovani salesiani – circa 35 – che sono i giovani salesiani dell’Ispettoria del Piemonte, che stanno facendo un incontro formativo proprio qui, in Valle d’Aosta; il Papa li ha salutati insieme al loro ispettore, con molto calore. Poi, si è recato nel posto da cui recita l’Angelus nel giorno della domenica, e davanti a lui, nel grande prato dove stanno normalmente i fedeli, si erano schierati, in modo molto ordinato, tutti i vari Corpi che hanno svolto servizio per la sicurezza e per il buon andamento della permanenza del Papa. Il Papa ha dato un saluto molto spiritoso, molto carino, con riferimento alla custodia degli Angeli nei suoi confronti, e poi si è spostato lungo il prato e ha fatto le foto di gruppo con tutti i singoli Corpi che erano presenti: le forze di polizia, i vigili del fuoco, la protezione civile, l’esercito, i carabinieri … ecco, quindi: c’erano tanti gruppi e ognuno ha avuto la sua foto con il Papa. Anche i giornalisti che erano presenti hanno avuto una loro foto con il Papa e hanno potuto rivolgergli alcune domande, parlare un attimo con lui in forma molto affabile e simpatica. Il Papa è apparso direi veramente in ottima forma: quindi nonostante il suo piccolo incidente, il periodo di vacanza qui in Val d’Aosta ha raggiunto proprio bene il suo risultato.
D. – Che bilancio si può fare di questo soggiorno in Val d’Aosta?
R. – E’ un bilancio positivo. Come tutti sappiamo è stato un po’ diverso da quello che era stato previsto, quindi non tanto di scrittura degli ulteriori capitoli del libro su Gesù, quanto piuttosto di riflessione, di lettura e di preghiera anche in conseguenza dell'incidente. Ma, come ha detto il Papa molto spiritosamente, c’è sempre qualche cosa da imparare e anche l'incidente ha avuto i suoi frutti spirituali per il Pontefice.
La decisione di conferire a Benedetto XVI la cittadinanza onoraria di Introd è solo l’ultimo atto con il quale la comunità valligiana ha deciso di suggellare il proprio affettuoso attaccamento al Papa. Il sindaco di Introd, Osvaldo Naudin, si fa interprete dei sentimenti dei suoi concittadini al microfono di Alessandro De Carolis:
R. – L’esperienza mia personale e quella di tutta la popolazione in questo periodo è stata molto importante e toccante. E’ per questo che noi vogliamo custodire - anche gelosamente - tutti i ricordi di Benedetto XVI. La nostra popolazione sa rispettare i motivi per cui un Papa sceglie di venire da noi: la riservatezza, la tranquillità, l’ambiente, la natura che lo circonda. A parte Castel Gandolfo, non è da tutti i Comuni avere la fortuna di ospitare due Papi. Per noi è stato un grande onore e una grande esperienza, anche morale, poterlo fare.
R. - Come è nata la decisione di conferire la cittadinanza onoraria al Papa da parte del vostro Comune?
R. - E’ grande l’entusiasmo per questo documento, che il Consiglio comunale l’altra settimana ha votato all’unanimità. Con ciò, abbiamo voluto far sentire al Santo Padre la vicinanza di tutta la comunità di Introd - che è di profonda tradizione cattolica - per la guida importante che il Papa rappresenta per l’umanità. Sarà una nostra delegazione a scendere a Roma - a suo tempo ci metteremo d’accordo a livello di cerimoniale - per consegnargli questa onorificenza da parte del Consiglio comunale.
Da Les Combes a Castel Gandolfo, è ora la cittadina dei Castelli Romani a prepararsi come ogni anno a ricevere il Papa. Per diverse settimane, Benedetto XVI si tratterrà nel Palazzo apostolico che sorge nel complesso delle Ville Pontificie, dove presiederà gli Angelus domenicali e dove riprenderà le udienze generali del mercoledì, a partire dal prossimo 5 agosto. Sull’imminente arrivo di Benedetto XVI, Luca Collodi ha sentito mons. Marcello Semeraro, vescovo della diocesi di Albano nel cui territorio si trova la città di Castel Gandolfo:
R. - E’ una presenza occasionale eppure in qualche maniera stabile, e questo per noi è motivo di orgoglio e al tempo stesso anche di responsabilità e d’impegno. Sentire il Papa vicino, anche fisicamente, è per noi un incoraggiamento a sentire “con” la Chiesa, essere vicini al Papa e aderenti in pieno al suo magistero.
D. - Ci saranno delle iniziative che caratterizzeranno questa presenza del Papa ai Castelli romani?
R. - L’unica cosa che al momento è prevista è la celebrazione, ormai tradizionale, della Santa Messa nel giorno dell’Assunta, all’interno della chiesa parrocchiale. Ci sono poi altri appuntamenti che sono stabiliti di volta in volta: so già, per esempio, che domenica 2 agosto, nel pomeriggio, si terrà nel Palazzo apostolico un concerto in onore del Santo Padre. Poi, verranno comunicati anche altri appuntamenti, tenendo presente che il periodo che il Santo Padre trascorre qui è un periodo di riposo ed allora non si dà molta ufficialità.
Radio Vaticana
+PetaloNero+
Wednesday, March 10, 2010 12:24 AM
Da Petrus
Il Papa non trascorrerà le vacanze estive né in Valle d’Aosta né in Alto Adige. Probabile che la meta sia Lorenzago di Cadore
CITTA’ DEL VATICANO - Benedetto XVI ha fatto sapere al vescovo di Aosta, Monsignor Giuseppe Anfossi, e a quello di Bolzano, Monsignor Karl Golser, che quest'estate non trascorrera' le sue vacanze a Les Combes, dove e' gia' stato tre volte, ne' a Bressanone, dove e' stato una volta da Papa e molte volte da Cardinale. Se non ci saranno sorprese, dunque, la scelta del Pontefice dovrebbe cadere, per la seconda volta dall'inizio del Pontificato, su Lorenzago di Cadore, localita' montana della quale e' originario il ministro Giulio Tremonti e dove amava andare anche il Venerabile Giovanni Paolo II.
+PetaloNero+
Friday, March 12, 2010 4:34 PM
COMUNICATO: PERIODO DI RIPOSO ESTIVO DEL SANTO PADRE
Nel corso della prossima estate, il Santo Padre si recherà direttamente da Roma a Castel Gandolfo, per trascorrevi tutto il periodo estivo. Egli ha molto apprezzato gli inviti ricevuti anche quest’anno a recarsi per alcune settimane in località alpine e ha ringraziato sinceramente i Vescovi che li avevano presentati, ma per quest’anno preferisce iniziare subito il periodo estivo di riposo e di studio senza l’impegno di ulteriori trasferimenti.
Benedetto XVI trascorrerà i mesi estivi interamente a Castel Gandolfo senza soggiornare in alta montagna
Saranno gli scorci naturali delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo e non quelli montani del nord Italia a fare da sfondo, quest’anno, ai mesi estivi di Benedetto XVI. In una nota diffusa oggi, la Sala Stampa Vaticana comunica che “nel corso della prossima estate, il Santo Padre si recherà direttamente da Roma a Castel Gandolfo, per trascorrevi tutto il periodo estivo”. Il Papa, si legge, “ha molto apprezzato gli inviti ricevuti anche quest’anno a recarsi per alcune settimane in località alpine e ha ringraziato sinceramente i vescovi che li avevano presentati, ma per quest’anno – conclude il comunicato – preferisce iniziare subito il periodo estivo di riposo e di studio senza l’impegno di ulteriori trasferimenti”.
+PetaloNero+
Friday, July 09, 2010 12:31 AM
Le vacanze del Papa a Castel Gandolfo: preghiera, passeggiate e libri
Potrebbe cominciare a scrivere due nuove opere
ROMA, giovedì, 8 luglio 2010 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha trascorso il suo primo giorno di vacanze estive nella residenza pontificia di Castel Gandolfo, a circa 30 km da Roma, dove è giunto questo mercoledì.
La sera del suo arrivo in questo luogo di tranquillità per i Papi sin dai tempi di Urbano VIII, che è stato Vescovo di Roma dal 1623 al 1644, in un breve discorso ai fedeli riuniti ha detto: “Cari amici, con questa sera cominciano le mie vacanze e sono felice di essere con voi, circondato dalla bellezza della creazione e della storia, e dalla vostra simpatia e amicizia. Grazie di tutto cuore, vi benedico tutti. Buona serata e buona settimana. Grazie per la vostra presenza e per la vostra amicizia”.
Il Papa rimarrà nel Palazzo apostolico fino alla fine di settembre, invece di recarsi sulle montagne del nord d'Italia come aveva fatto negli anni precedenti, interrompendo il suo soggiorno con due visite apostoliche: il 5 settembre a Carpineto Romano e dal 16 al 19 settembre nel Regno Unito.
In compagnia di suo fratello, monsignor Georg, venuto dalla Baviera, il Pontefice sfrutterà le due prossime settimane per passeggiare in giardino, pregando il Rosario, insieme ai suoi segretari, monsignor Georg Gaenswein, della Germania, e monsignor Alfred Xuereb, di Malta.
Il soggiorno a Castel Gandolfo gli permetterà di dedicare molto tempo alla lettura e di cominciare a scrivere nuove opere.
Nel suo viaggio a Sulmona, la scorsa domenica, pranzando con i Vescovi dell'Abruzzo, il Papa ha anticipato di voler scrivere un nuovo libro sull'infanzia di Gesù. Nel frattempo ha finito il suo secondo volume su "Gesù di Nazaret" che attualmente si trova in fase di traduzione.
I giornalisti che accompagnavano il Papa hanno discusso in questi giorni sulla possibilità che possa mettere mano a una quarta enciclica sulla fede, dopo le altre due legate alle virtù teologali: la carità ("Deus visi est"), e la speranza ("Spe salvi").
Nella Villa pontificia è stato portato un pianoforte a coda affinché il Papa possa esercitarsi sui brani di musica classica che sia lui che suo fratello apprezzano particolarmente, a partire da Mozart.
Il Papa riceverà anche la visita dei suoi amici tra cui il Segretario di Stato vaticano, il Cardinale Tarcisio Bertone, che lo terrà sempre informato sulle questioni più importanti riguardanti la vita della Chiesa.
Il prossimo appuntamento pubblico del Papa avrà luogo domenica prossima, 11 luglio, a mezzogiorno, quando i fedeli e i pellegrini da tutto il mondo si riuniranno nel cortile della residenza pontificia per la recita dell'Angelus. Il resto delle udienze pubbliche saranno sospese. La prossima Udienza generale del Papa avrà luogo mercoledì 4 agosto.
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Saturday, July 24, 2010 12:39 AM
Benedetto XVI ha cominciato il suo terzo volume su Gesù
Conferma il portavoce vaticano, padre Lombardi
CITTA' DEL VATICANO, venerdì, 23 luglio 2010 (ZENIT.org).- Il portavoce vaticano ha confermato che da alcuni giorni Benedetto XVI ha messo mano al terzo volume della sua grande opera su Gesù, dedicato ai “Vangeli dell’infanzia”.
Padre Federico Lombardi S.I, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, nell'editoriale di “Octava Dies”, settimanale del Centro Televisivo Vaticano, rivela che “dopo aver consegnato nei mesi scorsi il manoscritto del secondo volume, dedicato alla Passione e alla Risurrezione, di cui si stanno ora preparando le traduzioni ed edizioni nelle diverse lingue e di cui si prevede l’uscita in libreria nella prossima primavera, Benedetto XVI ha posto mano ora alla terza ed ultima parte” della sua opera su Cristo.
Il portavoce spiega che “come i fedeli hanno potuto costatare essi stessi vedendo il Papa in occasione dell’Angelus di domenica scorsa, Benedetto XVI dopo pochi giorni a Castelgandolfo appare già ritemprato e sorridente, e ha immediatamente cominciato a dedicarsi all’attività di lettura e studio che, anche se impegnativa, non lo affatica”.
“E ora – come si è accennato - ha cominciato a lavorare in vista del completamento della sua opera su Gesù. E’ chiaro – quindi - quanto gli stia a cuore portare a termine questo grande disegno avviato anni fa”.
Nella Prefazione al primo volume il Papa ricordava di aver cominciato a lavorarci “durante le vacanze estive del 2003”, di aver dato forma definitiva ai capitoli dall’1 al 4 nell’agosto del 2004, e continuava: “Dopo la mia elezione alla sede episcopale di Roma ho usato tutti i momenti liberi per portare avanti il libro”.
Padre Lombardi spiega che “in occasione del Sinodo dei vescovi sulla 'Parola di Dio' molti interventi avevano messo in luce l’importanza cruciale di quest’opera del Papa come modello di lettura teologica e spirituale dei Vangeli, come guida per i credenti ad incontrare – attraverso i Vangeli – la persona di Gesù: 'il Gesù reale, il Gesù ‘storico’ in senso vero e proprio', afferma con decisione il Papa”.
“Portarci ad incontrare Gesù! - conclude il portavoce -. Siamo al cuore del servizio del successore di Pietro per la Chiesa e per gli uomini di ogni tempo. A questo Benedetto XVI dedica le sue 'vacanze'. Grazie. Buone vacanze – dunque - Santo Padre!”.
+PetaloNero+
Saturday, July 24, 2010 12:40 AM
+PetaloNero+
Saturday, August 07, 2010 3:18 PM
DICHIARAZIONE DEL DIRETTORE DELLA SALA STAMPA SULLA VISITA DEL PAPA IN ABRUZZO IL 6 AGOSTO 2010
Rispondendo a domande di giornalisti, il Direttore della Sala Stampa, P. Federico Lombardi, S.I., ha dato le seguenti informazioni sulla breve visita di carattere privato compiuta ieri dal Santo Padre Benedetto XVI in alcune località dell’Abruzzo.
Nel giorno della Festa liturgica della Trasfigurazione, 6 agosto, in cui il Vangelo presenta Gesù in preghiera sul monte, il Santo Padre ha desiderato recarsi nella mattinata in un piccolo Santuario sui monti al confine fra il Lazio e l’Abruzzo, noto come la "Madonna dei Bisognosi", dove ha sostato in preghiera con il piccolo gruppo dei suoi accompagnatori.
Poi si è recato per il pranzo a Carsoli, presso una comunità di religiose dove si trova ospite il cardinale Fiorenzo Angelini.
Nel pomeriggio, accompagnato dal suo Segretario, ha poi raggiunto a Rocca di Mezzo, dove è stato accolto dal cardinale Angelo Sodano e dove ha visitato la chiesa di San Leucio, sostando in preghiera per le persone provate dal terremoto, e incontrando il parroco, il sindaco e gli amministratori comunali.
In serata il Santo Padre è rientrato a Castel Gandolfo.