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Mariomar
Tuesday, February 10, 2009 8:47 PM
Ho visto un documentario di Discovery Channel che mostrava dei reperti molto belli quanto misteriosi: detti sfere del Costarica. Si, in effetti si tratta di voluminose 'palle' di pietra (quarzo) che pare sia stato estratto a molte migliaia di chilometri di distanza da dove si trovano. Alcune sono ancora in situ, sotterrate, mentre altre sono ovunque, trasportate perfino in abitazioni private in anni recenti. Quando i colonizzatori arrivarono qui, già le sfere c'erano. Ho cercato notizie nel web e un sito che mi è sembrato attendibile, quanto meno di impronta scientifica conferma gli enigmi che le circondano. Dal sito
www.vialattea.net/esperti/php/risposta.php?num=7210
traggo queste informazioni:

"L'unico che ha cercato di fornire una plausibile spiegazione a questi strani reperti è stato lo studioso russo Ivan Zapp.
Studiando la carta geografica del luogo si avvide che tracciando una rotta da Bolas, si giungeva a Uvita sulla costa del Pacifico, altro importante luogo ove si trovavano moltissime sfere.
Uvita è lo stesso sito citato da Lothrop, archeologo dell'università di Harward, che ha studiato a lungo il fenomeno. Le pietre sono state quasi tutte rimosse ma la cittadina era stata un importante porto pre-colombiano. Prolungando le linee sulla carta, si incrociava il Monte Chiripò di 3.800 metri, zona attualmente divenuta parco nazionale. Sul monte c'è un sentiero chiamato "Sentiero del camposanto della macchina dell'oro".
Una leggenda racconta che vi fu sepolto migliaia di anni fa un oggetto definito una "macchina volante". Sulla sua vetta esistono le tracce dell'intervento umano sulle pietre conosciute come le "creste".
Nonostante che le sfere siano state rimosse dal luogo di origine, attraverso le testimonianze dei nativi e sulla base di quelle trovate ancora in loco, è stato possibile annotare sulle carte la loro iniziale ubicazione. Di conseguenza sono state stilate, da Samuel Lothrop, nuove mappe che riportano il punto esatto in cui erano state situate queste sfere. È emerso, così, che queste erano allineate con le stelle e indicavano rotte navali sconosciute che partendo dal Costarica, toccano le Galapagos e arrivano fino all'isola di Pasqua.
Quindi le sfere dovrebbero indicare le stelle che guidano i marinai attraverso l'oceano e anche dove fare scalo durante il lungo viaggio verso l'arcipelago della Polinesia.

...Nel podere "Il silenzio", a Palmar Sur, un gruppo di quattro sfere, lasciate nel loro punto originale, forma un quadrilatero con direzione nord-sud. In questo luogo si trova anche la sfera più grande il cui diametro supera i 2 metri.Comunque il mistero rimane senza soluzione perché non vi è niente di certo, siamo all'oscuro del perché di questa strana lavorazione, non sappiamo chi furono gli artefici e quale tecnica usarono per ottenere una perfetta sfericità da pietre di venti tonnellate.



...
a dopo, suona il telefono
antonio crasto
Tuesday, February 10, 2009 9:46 PM
La problematica delle sfere giganti del Guatemala è trattata da I. Zapp e G. Erikson nel libro "Le strade di Atlantide" Ed. PIEMME 2002.
Libro da leggere con attenzione.
Mariomar
Wednesday, February 11, 2009 11:24 AM
Caro Antonio, fatto bene a dirmi di questo libro, cosa ti ha colpito? Ma perchè parli di Guatemala? Mi pareva fossero in Costa Rica Ad ogni modo, leggendo l'articolo sembra che condividano altri luoghi in cui sfere di pietra sono state ritrovate. In particolare in Serbia, non molto distante da qua, e quel che più incuriosisce uno "scettico mancato" come mi definisco proverbialmente, queste sfere rinvenute in Serbia sembra emettano vibrazioni di natura elettrica, registrate anche dagli apparecchi audiovisivi. Lo faccio notare poichè recentemente alcuni articoli apparsi sul sito di Mari, firmati dal dr. Maurizio Martinelli, riportano la notizia di enigmatici megaliti sudamericani che avrebbero proprio la caratteristica di 'emettere suoni' o vibrazioni. Cosa provoca questo fenomeno nella pietra?

Per tornare alle sfere costaricane
Oltre che ipotizzarle come rappresentazioni di "navi extraterrestri" si considerano oggetti di culto, indicatori di siti astronomici, oppure "accumulatori di energia tellurica".
Come prima ipotesi non ce le vedo, come seconda direi che quando non si sa che cosa dire, a qualsiasi reperto un po' strano gli si attribuisce il significato di oggetto rituale (che anche gli archeologici oggi criticano perchè è altamente generico),l'ultimo...non saprei esprimere un giudizio.
E' certo però che le sfere sono comunemente accettate come forme geometriche perfette, spesso rappresentate nelle opere d'arte, pitture, sculture, e spesso in contesti sacri. Nell'Egitto faraonico la sfera alata (del Sole), appannaggio di dei e dee, nelle tombe e nei templi, nel cristianesimo in mano a Dio o Gesù, è interessante.
Saluti.
antonio crasto
Wednesday, February 11, 2009 12:09 PM
Chiedo scusa per l’errore geografico, deve essere colpa delle “ragnatele”.
Il libro l’ho letto molto tempo fa e mi ricordo che mi era piaciuto. Si parla di navigazione dei popoli antichi e se ben ricordo le sfere c’entrerebbero con allineamenti terrestri e forse con le stelle. Se ho tempo lo guardo.

Nel frattempo riporto la presentazione di copertina

Decine di strane sfere di pietra sono venute alla luce nell’area del Delta del Diquis, in Costa Rica. Sono enormi, levigate, perfette. E terribilmente scomode per gli studiosi, nella loro evidente dimostrazione di essere frutto di una tecnologia antichissima e sconosciuta. Un gruppo di ricercatori le ha studiate per due decenni, scoprendo che la loro disposizione non può in alcun modo essere considerata casuale. Le linee che si dipartono raggiungono luoghi strategici come l’Isola di Pasqua, Stonehenge, Malta Giza e la Grande Piramide, segnando rotte di una civiltà marittima panterrestre estremamente avanzata, che, più di diecimila anni fa, venne distrutta fa un cataclisma di portata globale. È in quell’idilliaca civiltà, che sapeva estrarre e lavorare metalli preziosi, era esperta nella costruzione di imbarcazioni e canali e viveva in grandi città senza mura, che affonda le sue radici il racconto di Platone. Finalmente, le prove archeologiche e astronomiche consentono di liberare Atlantide dalla gabbia del mito, per collocarla agli albori della storia: il suo centro era il Mesoamerica, e dalla diaspora seguita alla terribile distruzione sono sorte le culture che consideriamo la culla della civiltà.
Mariomar
Tuesday, February 24, 2009 2:35 PM

Chiedo scusa per l’errore geografico, deve essere colpa delle “ragnatele”.


Ah, non fa niente, Antonio. Sapessi quante ne ho io!!!
Discorso sempre più interessantino...Un vero rompicapo. Linee che arrivavano fino all'isola di Pasqua, incredibile perchè se ne erano scordati tutti che esistesse fino al diciottesimo secolo, quando venne riscoperta dal'inglese, mi pare. Ma quando questi studiosi affermano

Le linee che si dipartono raggiungono luoghi strategici come l’Isola di Pasqua,

su quali basi lo fanno, se di mezzo ci sono circa tremila chilometri di...oceano?? AL massimo la disposizione di questa 'palle' poteva portare alla costa.Mica vero?
antonio crasto
Tuesday, February 24, 2009 4:01 PM
Mi ricordo che il libro di Zapp e Erikson mi aveva interessato molto. Purtroppo non ricordo granché. Vedrò di rileggerlo e dopo ti faccio sapere.
Antonio
Mariomar
Wednesday, March 11, 2009 5:41 PM
OK GRAZIEE, ci sentiamo.Ho il pc FUSO
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