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Full Version: LE CROCIATE
Marisa2003
Wednesday, May 23, 2007 9:06 PM
Forse non tutti sanno,e chi sapesse in altro modo lo può dire senza problemi,che il termine 'crociata' comparve in realtà molto tempo dopo che le stesse si svolgessero,per come le conosciamo storicamente.In latino non esisterebbe un termine equivalente,ed esso comparve appunto nel 1460,a distanza di quasi due secoli dal termine dell'ultima.
Le 'crociate'furono otto,in un arco compreso dal 1095 al 1270.A quel tempo si usavano termini come 'peregrinatio'e i crociati erano definiti 'peregrini'(latino).Si precisa che poteva essere aggiunto l'obiettivo geografico(esempio peregrinatio,expeditio o iter hierosolimitanum,cioè viaggio verso Gerusalemme);note anche come expeditio Dei,Jesu Christi.Quando si svolse la prima,mettendo a punto gli itinerari marittimi,comparve il termine passagium transmarinum(passaggio oltremare).E' però vero che il termine maschile croisement è attestato dal 1195 e il femminile croiserie prima del 1272.Croisiere e croisee verso il 1390.Tutti comunque dopo le prime 'crociate'.I termini si riferivano al fatto che queste spedizioni rispettavano l'abitudine di cucire sui propri abiti una croce di stoffa prevalentemente rossa.La parola che soppiantò tutte le altre pare sia stata introdotta in frnacese tramite il provenzale crozata e nello spagnolo cruzada,che sembrano anche i termini più antichi.
(continuerem,ciao!)
Marisa2003
Wednesday, May 30, 2007 6:13 PM
Perché la prima Crociata?
Può sembrare strano che ci si interroghi su tale questione,eppure se ognuno provasse a dare una risposta,forse scoprirebbe di non sapere esattamente rispondere.Ma tranquilli:nemmeno gli storici,dopo nove secoli dal ‘lancio’della prima,sanno esattamente dire cosa accadde e perché.Le ragioni non stanno da una parte sola e i motivi sono diversi.Alcuni retroscena sono poco noti ai più,a tutti noi,a meno di prendersi la briga di approfondire un po'.A me interessa la questione,in quanto sempre-durante le nostre Ricerche-o diciamo molto spesso,ci sono riferimenti alle Crociate.E da esse derivano poi moltissimi luoghi di culto europei,in cui conservare questa o quella reliquia.Non è poca cosa. Costruzioni eccelse per contenere magari un pezzettino della Vera Croce o della Corona di Spine...senza avere la minima certezza che lo fossero veramente.Il prestigio.Si doveva guadagnare a caro prezzo ma avrebbe fruttato altrettanto,se non di più,sicuramente di più.
Si pensi che l'ideale di crociata perdurerà nei secoli,nonostante i molti fallimenti dimostrati dagli storici.Per una famiglia,avere un avo crociato,sarà per molto tempo un motivo di orgoglio,specie se caduto sul campo di battaglia o se tornato da eroe:nel XIX secolo,in Francia,geniali falsari hanno fatto un mucchio di soldi fornendo,ai discendenti creduloni,dei documenti medievali attestanti il passaggio oltremare di un loro antenato(i documenti in questione erano i certificati-fasulli-dei prestiti che la persona avrebbe contratto per autofinanziarsi).L'idea tutto sommato risaliva al re Luigi Filippo,niente meno,che no,non sfruttava la cosa,ma aveva creato un censimento -tra il 1835-1840-delle famiglie nobili che annoveravano un crociato nel proprio albero genealogico.Una trovata abbastanza curiosa,che lascia spazio a critiche,costruttive o meno.



Non è vero,come si ritiene per lo più,che i l’accesso ai Luoghi Santi era stato interdetto ai cristiani,non era questa la motivazione.E studi nemmeno tanto approfonditi possono rivelarlo senza problemi. Gli storici non sanno quale portata attribuire ad un episodio che si verificò a cavallo del marzo 1095,quando papa Urbano II riunì a Piacenza un Concilio,che doveva deliberare in merito a riforme in seno alla Chiesa.Vi fu molta affluenza,di laici e di ecclesiastici.Ma arrivò anche qualcos’altro:un’ambasceria da parte dell’imperatore bizantino Alessio Comnneno.Il papa la ricevette mentre si stava svolgendo proprio il Concilio.Nessuno sa bene cosa si dissero;il papa dichiarò che i greci chiedevano aiuto perché pressati dai Selgiuchidi.La cristianità di allora vide in questo una possibilità di riavvicinarsi ai bizantini,che erano in cattive relazioni con l’altra importante potenza nell’Occidente(oltre al papato):l’imperatore tedesco del Sacro Romano Impero…che non stava proprio 'simpatico'nemmeno all'apparato ecclesiastico


(continuerem...)

[Modificato da Marisa2003 30/05/2007 18.16]

Marisa2003
Tuesday, June 12, 2007 11:56 AM
Il papa Urbano II era un monaco benedettino proveniente dal monastero francese di Cluny.Dopo il Concilio di Piacenza che abbiamo appena visto sopra,egli ne tiene dopo poco tempo un altro,quello che deciderà le sorti dell'Occidente Cristiano,a Clermont,il 27 novembre 1095.Effettua molti sopralluoghi in Francia,prendendo contatti con alte personalità del tempo,come il re francese Filippo I che tra l'altro era stato scomunicato,ma se avesse partecipato alla Crociata...chissà che...A questo proposito c'è da rimarcare il fatto che l'andare alla crociata prevedeva un VOTO di base,incancellabile.Cioè se tu promettevi di partecipare ad essa,non potevi più tirarti indietro.Ma (ci sono sempre dei 'ma')vi furono tante eccezioni.Perchè? Il motivo è sempre lo stesso:soldi.Se una persona,per motivi di salute o altro,non poteva più andare in Terra Santa,doveva chiedere il permesso pontificio a non andare e,in cambio di denaro,poteva ottenere l'esonero.Questo 'fenomeno' con l'andare del tempo prese dimensioni abbastanza grosse:erano sempre più coloro che rinunciavano a partire,e così lo Stato Pontificio poteva contare sull'incameramento di grosse somme.Risulta infatti che andare alla Crociata costava molto:i signorotti locali vendevano i loro beni,spesso contraevano debiti o impegnavano proprietà terriere,mentre l'unica vera istituzione che non aveva problemi economici poteva dirsi quella ecclesiastica(papale).

L'appello del papa fu raccolto da tantissime persone:non solo dai nobili e dai cavalieri,ma dal popolino.E' in questo ambito che dobbiamo menzionare Pietro l'Eremita,persongaggio poco noto.Non si sa ancora se venne investito realmente ufficialmente come predicatore della prima crociata o se lo fosse divenuto spontaneamente.Si dice che avesse ricevuto il 'mandato'direttamente da Dio,che glielo avrebbe affidato durante il pellegrinaggio fatto prima del 1095 a Gerusalemme...

Sta di fatto che egli raduna attorno a sè molta gente del popolo.Uomini,donne e bambini sono disposti a lasciare tutto per correre dietro al monaco che ha infiammato i loro ardori di liberare la 'tomba di Cristo'al grido di 'Dio lo vuole' Queste persone non avevano la minima conoscenza dell'arte guerriera,e lui non riuscì a controllarne le azioni e le gesta.Infatti Pietro e Gualtieri Senz'Averi(tutto un programma...)guidano la spedizione partita nella primavera del 1096,che man mano si ingrossa perchè le genti dei vari luoghi,vedendoli,si lascia infiammare a sua volta e si raccoglie attorno al già nutrito gruppo.Che si trasforma presto in esaltati assetati di sangue,non si sa bene perchè,o di una assurda vendetta.Se poco prima tutti stavano in comunità vivendo fianco a fianco,ora le cose cambiano.Perchè aspettare di incontrare i Saraceni in Terra Santa se anche in Occidente vi sono genti che sono responsabili(secondo i loro occhi)della morte di Gesù?

E' la tragedia:comunità intere ebraiche a Metz, Treviri, Magonza, Colonia, Worms, Spira si vedranno decimare una dopo l'altra in un'orda di ferocia, di violenza, di odio, di saccheggio da parte di queste orde di 'barbari'(che erano cristiane!). Nessuno sa (o vuole?)fermarli,i vescovi locali sono impotenti.Le violenze proseguono lungo la Valle del Danubio e a volte troviamo dei capi religiosi(alcuni preti tedeschi),o nobili(conti,visconti...)che li appoggiano o perfino li guidano.In seguito,il Papa condannerà aspramente queste violenze.

Naturalmente anche tra le loro fila avranno delle perdite,e quando giungono al cospetto di Costantinopoli,non sono più lo stesso numero di quando erano partiti.

Arrivati a Costantinopoli nell' agosto 1096,il basileus(Alessio Comneno) li fa passare(anzi non vede l'ora di sbarazzarsene perchè gli erano giunte alle orecchie le gesta poco edificanti che avevano compiuto prima di giungere lì) ma le 'truppe'(i popolani)sono ormai persi,senza controllo,tant'è che finiranno massacrati,sbandati,dispersi dalle truppe Selgiuchide appostate poco lontano:a Nicea avviene un massacro in settemre 1096.
Gualtieri Senz'Averi muore,così come altri capi della truppa.
Lui,Pietro l'Eremita, invece riuscirà a ragiungere l'armata dei baroni,e lo si ritrova nel 1098 come predicatore ad Antiochia,e a Gerusalemme nel 1099.Dopo che questa venne conquistata dai Crociati,sembra che tornasse in Occidente ma le sue tracce di perdono definitivamente.
(continuerem-)
sandrog
Tuesday, June 12, 2007 9:01 PM
questo...
è davvero un bell'argomento, sul quale prevedo, fertili scintille!
Marisa2003
Saturday, June 16, 2007 3:54 PM
Grazie,caro Sandro,(e ciao!) ma le tue previsioni per ora fanno...acqua
Comunque noi continuiamo per chi ama l'argomento,no? Aspetto anche tue eh...
Abbiamo visto che una parte di 'truppa'era costituita da popolino incapace nell'arte della guerra,che prevede strategie,diplomazie,etc.Una parte ben diversa e organizzata era invece quella capitanata da Goffredo di Buglione,nato attorno al 1060.Per avere il denaro necessario per la crociata,impegna il territorio di Buglione(che è una località)al vescovo di Liegi,vende parte dei suoi beni e assume il comando di un'esercito lorenese,fiammingo e sassone.Presta giuramento al basileus(Alessio Comneno)e la sua figura storica si palesa al momento dell'assedio di Gerusalemme,nella quale entra per primo.Un grande passo.Egli non si saprà mai perchè non voglia assumere il titolo che gli sarebbe spettato,re di Gerusalemme,ma prende quello di 'avvocato',cioè di protettore del Santo Sepolcro.Morirà in combattimento nel 1100,lasciando una memoria di eroe valoroso e pio.
Ma c'è un risvolto meno documentato,ovviamente,e meno attendibile.Secondo una teoria non saprei quanto 'esoterica'Goffredo sarebbe stato un discendente della stirpe merovingia,che era stata usurpata dai Capetingi e mirava a reimpossessarsi del regno di Francia,che riteneva gli spettasse legittimamente.In realtà lui avrebbe saputo che sotto il Tempio di Gerusalemme vi erano dei documenti 'segreti' che potevano attestare che la sua ascendenza era di stirpe regale anzi divina,si dice direttamente da Maddalena e Gesù! Quante se ne dicono,che ormai nessuno più storce nemmeno il naso o la bocca,non fa più notizia! Trova i documenti,si mette a capo di un fantomatico Priorato di Sion,i cui custodi potrebbero essere stati anche i Templari...Ordine di formazione di poco posteriore.
Cosa c'è di vero in questi retroscena fantastorici? Cosa c'è dietro la mancata accettazione di Goffredo al titolo di re di Gerusalemme? Perchè preferì continuare a battersi e sporcarsi le mani,quando poteva regnare e impartire ordini da uno scranno?Al suo posto regnerà Baldovino di Boulogne,suo fratello, o piuttosto pare che questi rivendicò il trono nel 1100.

Comunque le vicende in Terrasanta non si profilano buone:i cristiani hanno conquistato Gerusalemme ma compaiono già i primi segni di minaccia.Dopo pochi mesi troppi crociati sono rientrati in Occidente e a Gerusalemme resta un contingente troppo esiguo(poche centinaia di cavalieri e un migliaio di fanti) a difenderla.
Perchè questa mossa da incoscienti?Sottovalutazione del pericolo e dei rischi?Sopravvalutazione delle proprie forze?
Cos'era stato importante,allora?Arrivare a Gerusalemme per uno scopo ben preciso senza preoccuparsi di tenerla o conquistarla veramente?

[Modificato da Marisa2003 16/06/2007 15.55]

[Modificato da Marisa2003 16/06/2007 15.58]

Marisa2003
Monday, July 16, 2007 11:40 AM
Per un momento sbigottiti,i musulmani non poterono far altro che 'prendere atto' della conquista degli 'infedeli cristiani' del territorio di Gerusalemme.Pasquale II,successore di papa Urbano II,convocò una seconda crociata fin dal 1100.L'accolsero in molti e cominciò a prendere la forma che diventerà 'classica':riti abituali della crociata,solenni consegne della croce,cerimonie collettive.La seconda crociata però ebbe scarso successo.Dopo pochi mesi, gli eserciti vennero annientati e dispersi in vari punti dell'Asia Minore e le vie di terra tornarono in mano ai Turchi.
Per mare,le spedizioni italiana,normanna e norvegese portarono al'instaurazione di principati latini,che organizzarono sullo stile dei feudi,dominazioni basate sulla razza e sulla religione.Chiunque non fosse cristiano,in Oriente,veniva trattao da vinto e inferiore e trattato di conseguenza.In questa 'diversità' venivano compresi non solo i musulmani ma anche i Greci e i cristiani d'Oriente.In questo clima il mondo cristiano è soggetto a minacce di ogni genere.Qualche eccezione avviene,come nel caso di coloro che accoglievano con favore l'arrivo dei cristiani,perchè in tal modo non subivano più le persecuzioni bizantine.
Ma ad un certo punto l'Islam si 'risveglia'...
Demetrios14
Monday, January 11, 2010 3:18 PM
Complimenti
Innanzitutto faccio i complimenti per la discussione, che mi stupisco abbia avuto finora una continuazione non troppo lunga.
Ad ogni modo, è verissimo che il termine "Crociata" non fu accostato fin dalla I di quelle guerre "religiose" passate alla storia appunto come Crociate, ma venne affibbiato loro solo attorno al 1250 da ambienti spagnoli (cruzada) e storiograficamente ne assunse significato verso l'ultima decade del XVIII secolo. Per cui la ricostruzione del termine fatta nel primo intervento della discussione contiene nel complesso una solida base di verità.

Secondo fonti antiche però si può trovare a riguardo l'espressione "Cruce signati" riguardo ai crociati, anche se i soldati bizantini chiamarono loro stessi "Soldati della Croce" già all'epoca di Eraclio! Per indicare le Crociate veniva usata anche l'espressione "Negotium crucis".

Nel mio Paese d'origine, la Grecia, benchè la quasi totalità della popolazione sia orientata ad un culto cristiano, sebbene ortodosso, la condanna delle crociate è da considerarsi pressochè unanime. Nonostante i potenziali vantaggi frutto dell'azione cristiana anti-musulmana, i greci ritengono storicamente la crociate come parte di un'occupazione indebita da parte dei soldati del Papa, che passarono in Grecia anche con lo scopo di reclutare mercenari da porre a loro servizio, coinvolgendo anche i bambini all'interno delle loro truppe. Per quanto già detto in questa discussione, i greci "non allineati" con il Papa vennero trattati come popolazione ad un livello più basso rispetto ai cristiani "puri", ed anche per questo antico motivo il rapporto tra il popolo greco e la Chiesa di Roma non è mai stato idilliaco.

Demètrios
Marisa2003
Thursday, January 14, 2010 3:57 PM
Gentilissimo Demetrios,
ti dò il mio benvenuto in questo Forum. Chiedo scusa se non sono stata molto presente nell'ultimo periodo, cercherò di rimediare nei prossimi giorni con tante novità. Intanto saluto tutti i 'vecchi' e i nuovi amici, utenti, lettori e quanti passano per questa strada.
In merito all'argomento 'crociate', ti ringrazio del contributo, proseguiremo con interesse. Promesso.
A presto!
Marisa2003
Monday, January 18, 2010 12:10 PM
Gent.mo Demetrios, non fatico a credere a quanto scrivi. E' cosa risaputa che i greci non abbiano dimenticato le prevaricazioni commesse nei loro riguardi dai cristiani latini. E anche quando- dice Martin-Bagnaudez- 'la convenienza politica del momento consiglierà un ravvicinamento, questo sarà destinato sempre a fallire, tanto la ferita rimarrà aperta per lunghi secoli'. L'opposizione tra cristiani greci e romani viene peraltro trasferita in Terra Santa. La situazione tra le 'due' Chiese, occidentale e orientale, non si è più sanata. Nel XVII Concilio Ecumenico riunito da papa Eugenio IV, tenutosi a Firenze (1439-1442), si cercò - tentando di scambiare una promessa di aiuto a Bisanzio- di riunificare le due chiese, greca e romana. I delegati greci acconsentirono a firmare il decreto che, de facto, sanciva il primato della Chiesa di Roma ma al loro rientro a Bisanzio vennero sconfessati (e la promessa crociata in vista sfumò).

Oggi si cerca di appianare le diversità, a livello ufficiale, ma è realmente così?

Quanto avvenuto nel medioevo europeo, con la guerra 'santa', e all'invocazione 'Dio lo vuole',morendo per la Fede, sarà retorica ma è paurosamente simile a quanto da alcuni anni avviene nell'Islam estremista. Se si vuole giudicare la storia, bisogna farlo imparzialmente, infatti i resoconti delle Crociate visti dai cristiani sono una cosa e quelli visti dalla parte avversaria sono un'altra. Cristiani latini, musulmani e bizantini ne danno una descrizione particolareggiata e individuale.

Gli storici concordano che, quando il 18 maggio 1291 i Mamelucchi assaltarono Acri e massacrarono parte degli abitanti (i soliti a farne assurdamente sempre le spese), fu la fine degli stati latini in Oriente e nei sette secoli seguenti nessuna autorità cristiana si stabilirà in Terra Santa. Politicamente, si ritornò alla situazione ante XI sec.

Cosa resta, dunque, dell'ideale della Crociata?

Alcuni grandi personaggi che vi hanno aderito vi sono morti, altri hanno riportato successi personali o diplomatici, altri magre figure. E per i papi in cosa si è tradotta la sanguinosa vicenda?
Alla stessa maniera, nel mondo musulmano, sussitono le figure di 'eroi' che hanno combattuto contro i cristiani (Zengi, Nur-ed-Din e Saladino).
E come visse le crociate il mondo ebraico?
Ne riparleremo, sempre che l'argomento non sia pesante.
Grazie dell'attenzione,
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