Print   Search   Utenti   Join     Share : FaceboolTwitter
Full Version: L'ombra del vento.
loshrike
Friday, October 21, 2005 9:55 AM
L'ombra del vento



Carlos Ruiz Zafón
L’ombra del vento
traduzione di Lia Sezzi
Milano, Mondadori, 2004
Pagg. 438 - Euro 18,00


Trama:
Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all'oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell'anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra.

Recensione:

Senza alcun dubbio un libro stupendo. Scritto con uno stile asciutto e scorrevole che avvince il lettore dalla prima all'ultima pagina. Ottima la descrizione dei personaggi e lo spessore psicologico che aleggia intorno ad ognuno di essi. L'atmosfera è quella di una Barcellona cupa, grigia e sporca con pochissimi sprazzi di luce che a mio avviso servono solamente a rendere ancora più eterea e cupa l'intera storia. Pare non esserci alcuna redenzione per i personaggi e per lo stesso io narrante dell'intero libro. Solo nelle ultimissime pagine Zafon ci lascia riprendere fiato aprendo un piccolo spiraglio alla speranza che diventa certezza solo nelle ultime righe dell'ultima pagina. Se mi si concede il paragone la fine della storia, proprio quelle ultime due righe mi hanno ricordato i Promessi Sposi del Manzoni nell'attimo in cui comincia a piovere sul lazzareto quasi che finalmente Dio abbia deciso che le pene dell'uomo, in questo caso la peste, debbano attraverso la pioggia essere finalmente cancellate.
Spero che le mie parole vi invoglino ad acquistarlo perchè merita sinceramente di essere letto.

Loshrike




_____________________________________________
Siamo realisti, esigiamo l'impossibile (Ernesto Che Guevara)
alehcim81
Friday, December 23, 2005 11:44 AM
Bellissimo,
l'ho letto tutto d'un fiato, non riuscivo a staccarmi!
La vida no es la que uno viviò,sino la que uno recuerda y como la recuerda para contarla


loshrike
Monday, January 09, 2006 2:19 PM
Re:

Scritto da: alehcim81 23/12/2005 11.44
Bellissimo,
l'ho letto tutto d'un fiato, non riuscivo a staccarmi!


Finalmente un compagno d'armi.. eh eh

Losh




_____________________________________________
Siamo realisti, esigiamo l'impossibile (Ernesto Che Guevara)
Antonellat
Monday, January 09, 2006 10:18 PM

sto leggendolo ora ed è stupendo...almeno fino a pag. 103



ciao
anto

loshrike
Tuesday, January 10, 2006 12:16 PM
Re:

Scritto da: Antonellat 09/01/2006 22.18

sto leggendolo ora ed è stupendo...almeno fino a pag. 103



ciao
anto




Continua sino alla fine e non rimarrai delusa.. sorpresa di sicuro ma certamente non delusa..

Losh




_____________________________________________
Siamo realisti, esigiamo l'impossibile (Ernesto Che Guevara)
Interludos
Tuesday, January 17, 2006 4:03 PM
Anch'io ho letto ...
Anch'io ho letto L'ombra del vento e mi è piaciuto moltissimo...affascinante il modo in cui riesce a trasportarti con semplicità nell'atmosfera della Barcellona di quel periodo!!
LUCE viola
Tuesday, March 28, 2006 10:36 AM
l'ombra del vento
in questi giorni, chiusa in casa per influenza e afflitta dai problemi sentimentali, l'ho preso in mano, e per due giorni non me ne sono più staccata...
senza dubbio, uno tra i migliori libri che abbia mai letto, bello, interessante, fluido e scorrevole, romantico...c'è di tutto in questo libro!
Ma la cosa che più mi ha lasciato senza parole è che ogni volta che mi immergevo nelle sue pagine, il mondo non esisteva più...quando l'ho chiuso, con grande rammarico, prendendo commiato da miei amici protagonisti, ho riflettutto e ho capito che in un certo modo questo libro mi ha indicato una strada da seguire, mi ha fatto capire cos'è che voglio in questo momento...

Quest'estate andrò a Barcellona e mi impegnerò per trovare quelle strade della città, descritte così bene da Zafon, voglio ritrovare a tutti i costi l'avenida del Tibidabo, voglio vedere com'è e se esiste, e poi voglio rileggermi questo libro, di nuovo, per assaporarlo meglio, per coglierne ogni sfumatura.

Ringrazio moltissimo chi me lo ha consigliato, e da oggi in poi farò una bella campagna pubblicitaria anche io!

un bacio

p.s. spero di non essere sembrata invasata!


viola
flora2
Sunday, November 19, 2006 6:46 PM
anche io...
...mi sono immersa e persa nella Barcellona del libro. Amo molto quella città per esserci stata da turista e non e leggere di lei (si, lei, proprio come di una persona cara) mi fa sempre un certo effetto.
Ho letto il libro, compatibilmente con i miei tempi, ahimè ristretti per la lettura, di notte con la lucina perchè mi aveva rapita.
Quella luce di speranza e di certezza,come dice loshrike, io l'ho avvertita fin dalle prime pagine e sapevo che "la resurrezione e la rinascita" ci sarebbe stata e quella sensazione cupa di ineluttabilità non mi ha mai sfiorata, anzi pensavo che più trista era òla storia più rassicurante e luminosa la fine.
Molte frasi mi sono rimaste impresse, una su tutte:..."Bea sostiene che leggre è un'arte in via di estinzione e che i libri sono specchi in cui troviamo solo ciò che abbiamo dentro di noi e che la lettura coinvolge mente e cuore, due merci sempre più rare."

La tradizione, come disse il padre a Daniel Sampere, è che chi va per la prima volta nel Cimitero dei libri dimenticati, deve scegliere un libro e adottarlo,, impegnandosi a conservarlo per sempre, a mantenerlo vivo.
Non so se io ho scelto questo libro, ho quasi l'impressi0one che lui abbia scelto me....

Flora
soffio68
Sunday, November 19, 2006 9:43 PM
Incontro casualmente questo libro, in una sera di fine estate passeggiavo sola scrutando le bancarelle che popolavano il lungomare. Dietro ad una di queste un signore tanto strambo quando interessante vendeva tutti i suoi libri per pochi euro, quando gli chiesi perché svendesse i suoi libri mi rispose: ”Vede signorina, se li lascio rimarranno sepolti in qualche biblioteca e sicuramente ricoperti di polvere e dimenticati, se li vendo chi li comprerà ne avrà cura e ogni tanto li sfoglierà…i libri devono essere carezzati e fatti propri e non dimenticati in un angolo…” mi mise sulle mani “L’ombra del vento” e me lo regalò.
E’ il libro verso cui ho un affetto particolare, proprio come Daniel il protagonista che ha dovuto scegliere un libro da adottare e conservare, curare, preservare per tutta la vita.
. Le chiavi di lettura sono molteplici, i tesori anche, ci sono perle di saggezza da incastonare e fare proprie, e il personaggio di Fermin ne è un pozzo senza fine. Il finale che vola leggero non toglie di dosso la sensazione che l’oblio non è mai a portata di mano, che il surrealismo dei ricordi torna sempre ad influenzare il ciclo delle esistenze. La speranza, che alla fine delle notti insonni, l’alba spazzerà i demoni, anima ogni pagina. Alla fine emerge sempre un grande attaccamento alla vita.

qualcosa di quande ciò che mi ha lasciato dentro questo libro

katia



__________________________________

Nulla al mondo è normale.
Tutto ciò che esiste è un frammento del grande enigma...
Anche tu lo sei...
Noi siamo l'enigma che nessuno risolve.

Platone

-sera-
Sunday, November 19, 2006 10:31 PM
L'ho letto due anni fa, mi ha profondamente affascinata, credo sia uno dei libri più interessanti che abbia letto.
Toglimi il pane, se vuoi, toglimi l'aria, ma non togliermi il tuo sorriso.
(P. Neruda)
flora2
Monday, November 20, 2006 10:56 AM
è vero
E' la speranza quello che mi ha lasciato questo libro.
Io, per carattere, sono una persona che, anche quando vive i momenti più duri, i peggiori, non si sente mai sopraffatta davvero perchè ho la certezza che finirà; e più arrivo a toccare il fondo, più ho la consapevolezza della luce. E' quello che ho provato leggendo le pagine di questo libro.
Sarà poi che per me i libri sono sacri, toccarli mi da sicurezza, portarli con me quando mi allontano da casa mi da la sensazione di essere comunque a casa.

Flora
LUCE viola
Tuesday, November 28, 2006 12:27 PM
il mio migliore amico mi ha regalato "L'ombra del vento" in versione spagnola, e l'ho letto di nuovo...avverto sempre un'energia indescrivibile quando mi perdo tra le sue pagine, mi sento tra amici quando leggo i dialoghi degli straordinari personaggi, sono con loro quando soffrono, quando ridono, quando Daniel cerca le sue risposte...
Com'è bello leggere...ti apre le porte del mondo, vero?


viola
(maledetto)
Wednesday, February 21, 2007 6:20 PM
sai mi incuriosisce questo libro....la trama è carina ed interessante credo proprio chel'acquisterò subito....bravo, bel consiglio
Questa è la versione 'lo-fi' dell Comunità Per visualizzare la versione completa click here
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 10:17 AM.
Copyright © 2000-2012 FreeForumZone snc - www.freeforumzone.com