Etica ed elettronica per i fantini-robot delle corse dei cammelli
Durante le recenti vacanze passavo annoiato il tempo facendo zapping sui canali satellitari (rigorosamente free)

, quando mi sono imbattuto in una appassionante corsa di cammelli da Abu Dhabi (o era Dubai?).
A parte la velocità e resistenza dei cammelli da corsa, ben diversi da quelli normali, che sembrano enormi levrieri, e l'eccitazione del cronista, mi incuriosiva la piccola sagoma del "fantino" che di quando in quando usava il frustino per incitare l'animale.
Sapevo dell'uso senza scrupoli di bambini molto piccoli come fantini, anche di soli 4-5 anni, con conseguente sfruttamento, tratta e sovente anche mortali incidenti, ma mi sembrava impossibile che sotto quella copertura ci fosse un bambino vero.
Una breve ricerca, e la conferma: sono fantini-robot!
I primi, come quello nella foto, furono costruiti da una ditta svizzera, e usati con successo, ma erano pesanti (15kg e più) e, ça va sans dire, costosi (svizzeri!).
I nuovi modelli sono molto più piccoli e leggeri, comandati via GSM dai SUV dei proprietari che seguono la corsa.
Forniscono anche una telemetria, con la velocità e le pulsazioni cardiache del cammello. L'ultima versione consente l'azionamento della frusta semplicemente con il comando vocale.
Una curiosa applicazione della tecnologia, certamente redditizia, visto che i ricchi sceicchi hanno scuderie di 2 000 e fino a 14 000 cammelli da corsa

, con un indotto mica da ridere e migliaia di posti di lavoro. Le scommesse sono severamente vietate, ma ci credo molto poco..
L'aspetto più appagante è che grazie a questo sviluppo l'uso dei bambini è stato vietato dal 2002 nell'Arabia Saudita, seguito poi da altri paesi.
Almeno un risultato positivo di questa curiosa applicazione.