Sargon I
Saturday, March 24, 2007 4:41 PM
Quasi tutti i comandanti di spedizione spagnoli o comunque al
servizio delle corone europee furono ingannati in manira piuttosto pesante dalla Foresta Amazzonica rispetto alle risorse disponibili.
Infatti perfino Amerigo Vespucci, che era solo un mavigatore, descrisse a proposito del suo viaggio all'interno d'essa come gli sembrasse il Paradiso Terrestre tanto ricercato, e lo confidava a Pier Francesco de' Medici, quindi c'è da pensare che le sue congetture e le sue illusuioni erano sacrosante pur se errate.
Anche i conmandanti portoghesi riferirono le stesse cose ai reali del Portogallo e la sensazione era che il lavoro agricolo in quei luoghi non fosse minimamente necessario: questo è importante per comprendere anche le successive mosse e le relative conseguenze degli europei verso questo territorio.
La realtà invece era che la Foresta Amazzonica s'era formata e è tutt'ora così attrraverso un eco-sistema fragilissimo, molto più che in altri territori del mondo, proprio per la strettissima interdipendenza della flora con la fauna, dai mille colori certo, dalle sembianze paradisiache certo, assomigliando probabilmente ad una sorta di potentissima droga che solo chi l'aveva abitata da secoli poteva comprendere e tenere a bada.
Certo,nessuna colpa va data ad uno come Amerigo Vespucci, geografo, navigatore, cartografo,il quale non poteva certamente pensare a quanto le sue parole avrebbero danneggiato quella fragile struttura naturale, lui si limitava a fare le rilevazioni ed onestamente chi può dargli torto se a prima vista la Foresta Amazzonica assomiglia ad un paradiso ?
Sargon I
Sunday, April 08, 2007 1:02 PM
Ma noi sappiamo veramente quante erano le "civiltà" presenti in quel periodo nella Foresta Amazzonica ?
Io credo che nessuno lo saprà mai di preciso, forse oggi riusciremm a contarle tutte, ma al tempo il numero d'esse a cui fanno riferimento gli esploratori europei sono veramente risicate e quasi tutte perchè in un modo o nell'altro praticavano degli scambi commerciali, se pur minimi o in forma di baratto.
Con ogni probabilità queste civiltà (o presunte tali) si sono estinte col passare dei secoli per consunzione o perchè senza alcuna discendenza, difficile pensare che esse potessero avere un contatto anche indiretto con chi è andato per conquistare.
Mariomar
Friday, April 13, 2007 6:41 AM
Salute a te Sargon.
Concordo con te, neppure oggi nessuno sa quanti sparuti gruppi di persone e quali ,vi sono celati,nascosti alla civiltà,come nessuno è riuscito ancora a catalogare tutta l'immensa varietà di piante animali ed insetti esistenti nell'area in questione.
A proposito una piccola curiosità,ho saputo che più del 50% delle polveri minerali che fertilizzano ed alimentano la foresta amazzonica, provengono da una singola valle del deserto del Sahara ( depressione del Bodèle in Ciad ). Esse sono sospinte dai venti provenienti dal continente africano.
Una simbiosi perfetta.
Alla prossima.
Sargon I
Friday, April 13, 2007 2:06 PM
Una volta "scoperta" dagli Europei l'Amazzonia ha rappresentato una specie ritorno al passato, certamente più di altri territori ancorchè sconosciuti, per certi versi lo è anche la giorno d'oggi, ma l'immaginario collettivo dei secoli con il XVI o il XVII introduceva ad una conoscenza di sè basata sul fantastico e sull'impossibile, aggettivi che per la gente del vecchio continente non esistevano, tutto sembrava accessibile al genere umano assetato di conquista.
Forse per questo si calcava un pò la mano sulle bellezze del luogo tralasciando ciò che non piaceva o che non era ritenuto idoneo per attirare nuove reclute.
Certo, è molto interessante la teoria della sabbia sahariana che introduce anche se questa potrebbe essere un retaggio della antichissima formazione dei continenti.