Ciao a tutti. Gianluca mi prega di inserire queste brevi note ai vostri commenti:
"Per l’erba che fa cadere il ferri, ti riporto volentieri un commento a quanto scrivono i visitatori del forum. Puoi riportarlo tu?
Il fatto che un’erba possa manifestare un effetto strofinandola, non
corrisponde necessariamente alla realtà. Si tratterebbe solo di un modo simbolico per rappresentare il suo effetto magico, anche se gli unguenti delle streghe funzionavano quando sfregati sul corpo perché venivano assorbiti i principi attivi dei componenti, i quali davano l’illusione del volo. Quindi, l’atto dello strofinare una piante per ottenere un effetto potrebbe corrispondere alla realtà, ma bisogna comunque distinguere tra effetti reali ed effetti attribuiti dalla cultura popolare. I primi sono oggettivi, gli altri possono subire l’influenza di altre credenze, conoscenze e dell’organizzazione della
società, a volte coincidono, altre no.
La testimonianza inglese non la conoscevo e ringrazio per la segnalazione, è piuttosto interessante per gli elementi in comune con l’ “erbo d’la deifero”. Ho anche trovato che in passato, sempre in Piemonte, era conosciuta una pianta chiamata “cavallo”, perché, se calpestata, faceva cadere i ferri dei cavalli. L’azione è stata attribuita, per magia simpatica, alla forma dei semi che
ricordano un ferro di cavallo. Per estensione, questa pianta aveva anche il potere di aprire le serrature. Sembra che esista una credenza comune sul potere di una certa pianta, in relazione a ferri, nidi di uccelli e apertura di cavità chiuse. Per l’identificazione dell’ ”erbo d’la deifero” con la mandragora, mi sono basato sugli elementi della tradizione locale di una particolare valle alpina e di altri dati che la collegavano al picchio. Questo può valere per una
zona geografica specifica, per altre zone la pianta potrebbe essere
identificata con una specie diversa, dipende dalle tradizioni locali. Inoltre, molte credenze legate alla mandragora sono state adattate a piante che nulla hanno a che fare con questa pianta, proprio per evidenziare le proprietà magiche di queste piante, assimilandole alla pianta magica per eccellenza, la mandragora, appunto.
In definitiva, credo che l’ “erbo d’la deifero” sia stata un’erba reale, oggi forse estinta o molto rara (ma ho notizie che dalle mie parti si trovi ancora…), di cui si è persa la conoscenza.
A presto!
Gianluca
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Vi ricordo che Toro è un chimico di professione e profondo conoscitore di aspetti etno-micologici.La sua biografia e la sua attività è riportata qui
www.duepassinelmistero.com/Toro.htm
Grazie e ciao!