Print   Search   Utenti   Join     Share : FaceboolTwitter
beren erchamion
Friday, August 19, 2005 11:41 PM
Marcenda e Ricardo

..."La vita è uno sbaglio di destini, abitare così lontani l´una dall´altro, così
Diverse le età, i futuri. Sta ripetendo quello che ha scritto nella sua lettera. Il
fatto è che lei mi piace, Ricardo, solo non so quanto. Un uomo quando arriva a
quest'età, diventa ridicolo se fa dichiarazioni d'amore. A me però è piaciuto
leggerle, e mi piace ascoltarle. Non sto facendo nessuna dichiarazione d´ amore. E
invece sì. Ci stiamo scambiando inchini, ramoscelli di fiori, è vero che sono belli
i fiori, ma ormai sono recisi, morti, loro non lo sanno, noi fingiamo di non
saperlo. Metto i miei fiori nell'acqua e rimango a guardarli finche durano i
colori. Non avrà tempo di stancarsi gli occhi. Ora sto guardando lei: non sono un
fiore. E´ un uomo, sono capace di capire la differenza. Un uomo tranquillo, che
si è seduto in riva al fiume a vedere passare ciò che il fiume porta, forse in
attesa di veder passare se stesso nella corrente. In questo momento, credo sia me
che lei sta vedendo, lo dice l'espressione dei suoi occhi. E´ vero la vedo
allontanarsi come un ramo fiorito con sopra un uccellino che canta. Non mi faccia
piangere. Ricardo Reis andò alla finestra, scostò la tenda, colombi posati sulla
statua non ce n' erano......."


Lisbona anno 1935, sbarca proveniendo dal Brasile un uomo misterioso, Ricardo Reis medico e poeta, arriva nell'anno di Salazar in Portogallo, ma anche in quello in cui l'europa conosce i volti di Mussolini ,Franco,Hitler e muore in quell'anno "l'innumerevole " poeta Fernando Pessoa.
Alla “partenza” di questo, Saramago immagina l’arrivo dell’altro, Ricardo, per la letteratura eteronimo di Pessoa, figlio mentale, creatura altra identica a se stessa, un uomo in mezzo agli altri, reale o non reale non importa. Lo stesso Pessoa scrive: “ se mi dicessero che è assurdo parlare così di chi non è mai esistito, risponderei che non ho prove che anche Lisbona sia un tempo esistita, o io che scrivo, o qualsiasi altra cosa dovunque essa sia.”
Ad accoglerlo in quest'europa alle soglie del disastro della guerra, il fantasma di Pessoa, il letto della cameriera Lidia e l'eterea nobile Marcenda...tutto questo nell'anno della morte di Ricardo Reis ,1936.



“…solitudine non è vivere da soli, la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno o a qualcosa che sta dentro di noi, non è un albero in mezzo a una pianura dove ci sia solo lui, è la distanza tra la linfa profonda e la corteccia.”


· “..solo la notte è lucida, ma il sonno la vince, forse per darci tranquillità e riposo, pace all’anima dei vivi”















"se bastasse una parola
la direi
se potesse una carezza
se è poco..
è tutto quello che ho..


soffio68
Saturday, August 20, 2005 2:23 AM
Grazie di questo stralcio...lo prenderò!

Un abbraccio stretto...
Nulla al mondo è normale.
Tutto ciò che esiste è un frammento del grande enigma...
Anche tu lo sei...
Noi siamo l'enigma che nessuno risolve.

Platone
Questa è la versione 'lo-fi' dell Comunità Per visualizzare la versione completa click here
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 10:15 AM.
Copyright © 2000-2012 FreeForumZone snc - www.freeforumzone.com