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Vedo23
Tuesday, July 19, 2011 1:44 PM
@Giorgio: semplicemente, GRAZIE del racconto!

brividi...

Giorgio
NicKo67
Tuesday, July 19, 2011 1:58 PM
Re: Monte Grappa Challenge 2011: giocare “in casa” un anno dopo …
CiclistaperCaso@, 19/07/2011 11.09:


Sabato 16 luglio 2011:



Non ho resistito!!! GRANDISSIMO!!
Leggere di emozioni che satvi tastando anche tu con mano è incredibile. Certo che in 3 che poemi che abbiam fatto!


mauro 72, 19/07/2011 13.42:

Ragazzi, siete stati grandissimi.
Più leggo i resoconti e più mi chiedo cosa mi sono perso.
Complimenti a tutti, e un rimprovero a Nico: ti semrba un atteggiamento da atleta, fermarti a bere la birra dopo 6000m di dislivello?



AAAAAssssolutamente.....SI!

ps: Mauro...Vale...l'anno prossimo niente scuse hè?!?!?!
SuperIannellus
Tuesday, July 19, 2011 2:46 PM
Re:
mauro 72, 19/07/2011 13.42:

fermarti a bere la birra dopo 6000m di dislivello?



Dev'essere stato un godimento spaventoso!!!! Chissà quanta roba ti è passata per la testa in quel momento!

Dov'eri? al Forcelletto (bivio con strada che sale dal terzo versante) o allo Scarpon (a 3.5km da Cima Grappa, poco prima di prendere il km in discesa che porta al bivio per Bassano)?

SuperIannellus
Tuesday, July 19, 2011 2:49 PM
@Giorgio

Come sempre, complimenti!

I vostri post MGC, i vostri messaggi di ringraziamento, sono le cose che danno la carica per portare avanti questi progetti. E poi ci vuole Ivan!
Maxi_78
Tuesday, July 19, 2011 3:05 PM
Re:
SuperIannellus, 19/07/2011 14.49:

@Giorgio

Come sempre, complimenti!

I vostri post MGC, i vostri messaggi di ringraziamento, sono le cose che danno la carica per portare avanti questi progetti. E poi ci vuole Ivan!




Adesso arriva anche il mio... mi son lasciato prendere la mano, però ...spero che abbiate tanta voglia di leggere!!!
CiclistaperCaso@
Tuesday, July 19, 2011 3:29 PM
Re: Re:
Maxi_78, 19/07/2011 15.05:




Adesso arriva anche il mio... mi son lasciato prendere la mano, però ...spero che abbiate tanta voglia di leggere!!!




Avendo visto la tua firma nell'ultimo post ... speravo fosse giunto il momento. Sei più lungo della fame ...


ANEMMU, mescite !!!


(traduco per chi non capisce il genovese: "Andiamo, sbrigati !!!")
Maxi_78
Tuesday, July 19, 2011 4:17 PM
BANALERETORICOGIÀSENTITOSCONTATOLOSAPPIAMO, ma la prima parola da gridare, ripetere e scrivere a caratteri cubitali nel mio resoconto è UN IMMENSO GRAZIE!!!
Ragazzi, sappiate che la giornata della MGC è stata una valanga di emozioni, di attimi irripetibili, di fotografie stampate nella memoria, e di questo non posso che ringraziare con tutto il cuore Ivan, il suo staff, gli amici del forum che, tutte le volte che mi hanno incontrato a partenza, ristori, timbri, mi hanno accudito e coccolato, perché alla MGC non ci si sente dei semplici “partecipanti”, si diventa grazie all'impegno, alla dedizione, alla passione di queste persone degli autentici protagonisti! All'ultimo ristoro, all'arrivo, ho cercato di salutare e stringere la mano di persona a tutti quelli che incontravo. A chi non ho incontrato, la stretta di mano virtuale la mando attraverso il forum. Siete un team fantastico!

E sapete chi aggiungo ai ringraziamenti?!? beh, tutti coloro di cui in questi mesi ho letto i resoconti, divorato le parole: mi hanno fatto venire talmente tanta fame di “spirito della MGC”, come lo ha definito Cpc l'anno scorso, che in questo ultimo periodo, dopo la mia iscrizione, mi è venuta una voglia smaniosa di “assaporarlo”. Ci tengo a dirlo, ragazzi... bisogna provare!!! Non ci sono parole che lo descrivano a sufficienza, arrivati al timbro della partenza si entra in un altro mondo, ci si prepara a vivere un giorno fuori dal comune, ci si sente “diversi”, dalle prime pedalate!

Infine, e questo è un ringraziamento speciale, devo ringraziare Elena/Grigua, la prima artefice della mia MGC... lo sfortunato incidente che l'ha tenuta ferma a casa le ha impedito di partecipare, ma non di scalare almeno uno dei duri versanti... quello di convincere un genovese D.O.C., di quelli chissà perché così duri da muovere, sempre mugugnoso e brontolone , a imbarcarsi in una delle avventure più belle della sua vita ciclistica! ...non ho chiamato nessuno, durante la giornata, neanche i miei familiari avvisati alla partenza con un “do not disturb” piuttosto... perentorio!!!
Avevo deciso che la MGC sarebbe stata così, fuori dal mondo di tutti i giorni. Unica eccezione, un veloce aggiornamento a metà percorso a Elena, che è stata anche una delle prime persone a avere notizie, a 2 km dall'arrivo... glielo dovevo...

Per quanto riguarda la giornata, beh, parliamoci chiaro, inutile nasconderlo, oramai... io sono partito con l'idea del bottino pieno, dei cinque versanti! Era un continuo frullare nella testa, da qualche giorno, se non settimane: volevo provare l'emozione dell'arrivo, volevo gli 8000, volevo “mangiare questo elefante”...
E così la partenza è stata “elettrica”, bellissimo incontrare, in un momento carico di tensione, un sacco di amici virtuali! (...a proposito ...mi scuso con Cpc... tempo delle presentazioni, e gli ho subito mollato la bici per andare al tavolo dei timbri!)
Primi km fin troppo sofferti, come mio solito, già con la testa al salto della Capra, ma tenere il gruppetto nel trasferimento in falsopiano è fondamentale per evitare le prime difficoltà... Sergio/Case63 mi fa compagnia, si chiacchiera e si arriva al primo timbro, tra una parola e l'altra, però, decido di partire per la prima salita da solo. Mi dispiace un po', quasi non lo saluto neanche, timbro, giro e parto, ma ho deciso di vivere così questa MGC, rimanendo a tu per tu con la salita, ascoltando il più possibile le sensazioni, scoprendo piano piano la difficoltà dell'avventura in cui mi ero imbarcato.

Credo che i primi due versanti mi rimarranno a lungo impressi nella mente. Bello, bellissimo il contesto, stupenda la cornice dell'alba, fantastico sentire la fatica condivisa.
Un occhio intorno e uno al cardio, le pendenze via via più cattive, per ora, si fanno sentire ma vengono domate. La “capra” è una liberazione, ma dentro di me nasce una determinazione che non mi riconoscevo, la voglia di provarci, di arrivare fino in fondo si fa sempre più forte; sensazioni bellissime, che durano per tutto il secondo versante, e che ripensate a freddo mi fanno ancora gustare quei momenti.
Purtroppo, già nella discesa verso Romano, tantissima gente a bordo strada a cambiare. Spero che oggi non arrivi il momento anche per me, ma sul versante di Semonzo, ai -4 dal rifugio la ruota anteriore si affloscia in un batter d'occhio. Scendo, smonto ma le notizie non sono buone. Il copertone è mal ridotto, due lunghi tagli interessano anche le tele, al punto che lì per lì ho bisogno di un'idea per rimontare la camera nuova.
Rimedio con l'aiuto di un ragazzo che si ferma ma il copertone è messo male, affrontare una discesa non sarebbe proprio il massimo. Al timbro, - miracolo inaspettato! - scopro però che l'organizzazione meticolosa ha pensato anche a questo... compro una gomma e la MGC è salva! - ma la fretta di ripartire mi fa pizzicare e sono costretto a cambiare per due volte! I custodi della MGC per fortuna sono lì ancora una volta! Questa volta è Fabio (Opitergium?) a darmi una mano, il suo aiuto è stato fondamentale, anche a ritrovare la tranquillità per ripartire.
Che roba, e che scemo che sono! Nella concitazione, mi sembra di aver perso un'eternità! Scaricando i dati del Rox, alla fine, questo tempo si riduce a mezz'ora scarsa, ma la voglia di proseguire e di arrivare in fondo ci hanno messo il resto!

Comunque, la lunga e divertente discesa di Caupo mi dà modo di ritrovare la calma necessaria. Bisogna recuperare, tranquillizzarsi, aspettare con concentrazione il terribile versante di Seren! Timbro verso l'una, minuto più minuto meno, e riparto. Le sensazioni sono buone, ai ristori mi sono alimentato a dovere, penso al salto della capra, sto ancora bene e spero il capitello non sia peggio. A Pian della Chiesa sosta acqua, preferisco fare scorta per la salita, e parto. Due ciclisti davanti a me mi danno un riferimento, la strada sale sempre di più, e la fatica aumenta. Nel tratto più duro raggiungo uno dei due, guardo l'altimetro, spero finisca presto, ma in una curva a destra la fatica è troppa, non riesco neanche a girare il manubrio, e il piede a terra è inevitabile. Spingo 200 metri, la strada spiana un po' e riparto, ma nel bosco, poco sopra, un'altra rasoiata si fa sentire nelle gambe. Il muro termina, la strada torna a addolcirsi, ma proprio le pendenze più “umane” non possono che far trasparire l'amara verità. Inizio a temere che questo lungo fuorisoglia voglia dire aver fatto la frittata: tanto riuscivo a salire con calma e costanza prima, tanto questi 2 km mi hanno tagliato le gambe. Proseguo, ma la velocità comincia a essere quella che è, sfrutto più che posso la contropendenza ai -3, ma quando arrivo su sono letteralmente bollito! Al ristoro mi alimento, la prendo con calma e, quando riparto, trovo l'incoraggiamento a continuare fino in fondo, consapevole però che il quarto versante mi dirà la verità.

Discesa verso Caupo, per la seconda volta, cercando di sciogliere le gambe e, dopo il timbro, la resa dei conti. Comincio la salita regolare, spero di “giocarmela” con esperienza, ma dopo i primi km proprio non riesco ad andare più su. La salita da lunga diventa eterna, provo a guardarmi intorno, distrarmi, dosarmi il più possibile ma non ce n'è proprio più. Non è crisi di fame, non è mal di gambe. È proprio che non ce n'è.
Le speranze di continuare diminuiscono, e una volta in cima, scambiate due parole con Graziano e David al ristoro, pur se con grande soddisfazione decido di dirigermi all'arrivo.
Durante la discesa, ancora un paio di contropendenze - a questo punto si fanno sentire pur se piccole – e anche un po' di magone, vedendo chi si appresta, in direzione opposta, a percorrere l'ultimo versante. Romano, un paio di telefonate, e via verso l'arrivo: ragazzi, che giornata! timbro e attestato, da rimirare con soddisfazione, pasta party e riposo in albergo...

...due giorni, anzi, tre con oggi a ripensare a questa giornata stupenda!!! Non me la tolgo più dalla mente!
Della MGC ricorderò tante cose, alcune su tutte le voglio citare, perché sono state le emozioni più grandi! Innanzitutto, si diceva prima, lo “Spirito della MGC”! Ecco, c'è stato un momento, su tutti, in cui l'ho proprio potuto assaporare. Al terzo ristoro, espresse le mie perplessità dopo aver affrontato “l'inferno alberato” di Seren, tante parole e incitamenti, a continuare fino al quinto, a tener duro fino in fondo! Ho fatto la discesa con questi incoraggiamenti nelle orecchie, come dicevo, accudito e coccolato come credo in nessuna altra manifestazione ciclistica possa capitare. Non ce l'ho fatta lo stesso, forse detto così non rende ma vi assicuro che sono state le parole più "giuste al momento giusto", in quei momenti aiutano più di una "ricarica di energia". Bellissimo!

Eppoi, tranne i primi km, 12 ore di pedalate praticamente in solitaria, scambiando poche parole, occasionalmente, ma rimanendo sostanzialmente solo con la bici. Una scelta, discutibile forse... Però la mia MGC l'avevo immaginata così, l'ho vissuta così, tornassi indietro non cambierei neppure una pedalata.

E infine, la sensazione vissuta per buona parte della giornata, quella di potercela fare, di essere comunque arrivato così vicino al traguardo. Sarebbe bastato evitare lo stupido sforzo enorme, troppo sopra le mie possibilità, sul muro di Seren? Chissà, non posso saperlo. Mi piace pensarlo, però... sono convinto di si, ma anche se non fosse le scariche di adrenalina vissute durante il giorno, mi sembra di sentirle ancora dentro.

L'unico cruccio, aver vissuto tutto di fretta, aver avuto poco tempo per chiacchierare e scambiare due parole con gli amici del forum, ma volevo provarci, ci ho provato e questo per me era l'unico modo di giocarmi le mie chance!
Una scusa a tal proposito penso di doverla, alle addette al timbro del secondo versante, una delle quali ho scoperto dopo essere la moglie di Cpc. Con la concitazione della foratura, sono passato di corsa, un po' agitato. Quando lei si è presentata chiamandomi per nome, pur senza conoscermi, chiedendomi se ero l'amico di Elena, ho risposto con grande fretta, preoccupato di risolvere alla svelta il mio problema. Troppa fretta. Penso me ne debba scusare.

Avrei potuto affrontare il quinto versante? Mah, probabilmente si, ma in cima l'idea di trovarsi al buio in mezzo alla montagna, il pensiero della salita di 26 km, il sentire le gambe che proprio non giravano più... Un cocktail di paure? Forse... Immaginando la MGC, nei giorni precedenti, avevo provato a pensare all'ultima salita, a come trovare le forze che non ci sarebbero state, a come accettare di doverla fare pur se con immensa fatica. Si dice che in questi casi serva più avere testa che gambe, e forse mi sono mancate entrambe.

Però – vi è mai successo?!? - anche questa piccola “sconfitta”, in una giornata decisamente vittoriosa, suona quasi meglio di un successo. Eh si, perché la MGC mi ha insegnato. Mi ha insegnato che forse, in bici, non sono capace a stringere i denti quanto credevo, mi ha ricordato che volere un obiettivo non sempre vuol dire realizzarlo, mi ha suggerito che, anche sceso dalla bicicletta, se voglio ottenere qualcosa devo imparare a cercare meglio, dentro di me, la determinazione per arrivare, lasciando perdere il troppo facile “non ce la faccio” che spesso fa parte del mio carattere.

Retorica, parole al vento, chiacchiere? Può darsi...
Però un consiglio, credeteci... fate in modo che l'anno prossimo, uno dei 300 posti, sia il vostro...
...ah no, scusate, mi sono sbagliato! Mi dispiace, ma per la MGC 2012, i posti disponibili... sono 299!
SuperIannellus
Tuesday, July 19, 2011 4:49 PM
Molto bello il tuo racconto, Massimo.

Non riuscire a fare 5 versanti al primo colpo può essere uno stimolo per il prossimo anno. Farne 4 è un grande risultato, probabilmente il tuo record di dislivello in un giorno: c'è di che essere soddisfatti e orgogliosi, no? Penso sempre che se hai dato il massimo, anche 1 versante è sufficiente per essere felici. Quando ero al punto di controllo 4 (tornante 12 della salita di Semonzo), ho visto passare una coppia di amici, con uno dei 2 in evidente crisi. Dopo un'oretta ho lasciato il punto di controllo (non passava più nessuno) e sono partito per il rifugio: ho trovato il ragazzo in crisi che stava finendo il tratto duro di 3km, quello della baita Camol, era in sofferenza totale. Quando più tardi è arrivato, ho saputo che in precedenza si era anche buttato su un prato e ha dormito per 15-20 minuti. Quel ragazzo ha dato il 130% di sè. Straordinario esempio di tenacia.

Interessante il fatto che tu l'abbia vissuta in solitaria. Contrariamente a molti, che in un'avventura così impegnativa hanno cercato un po'di compagnia per far passare più in fretta la fatica, hai fatto una scelta diversa, più introspettiva. Anche Elena è un po' così. Ma quando uscite assieme, ogni tanto parlate?









NicKo67
Tuesday, July 19, 2011 4:54 PM
Re: Re:
SuperIannellus, 19/07/2011 14.46:



Dev'essere stato un godimento spaventoso!!!! Chissà quanta roba ti è passata per la testa in quel momento!

Dov'eri? al Forcelletto (bivio con strada che sale dal terzo versante) o allo Scarpon (a 3.5km da Cima Grappa, poco prima di prendere il km in discesa che porta al bivio per Bassano)?




Comfermo al Forcelletto. Bivio con strada che sale dal terzo versante.

@:Chissà quanta roba ti è passata per la testa in quel momento....
Puoi dirlo forte!!!

Adesso che ho letto di Giorgio ho capito chi sono le vs mogli. Eccerto che le ho viste!! E ringrazio di nuovo pure loro......

Maddonna, Max devo chiamare che arrivo tardi al lavoro per leggere
NicKo67
Tuesday, July 19, 2011 5:45 PM
Re:
Maxi_78, 19/07/2011 16.17:

BANALERETORICOGIÀSENTITOSCONTATOLOSAPPIAMO,



Bello! Bellissimo ed emozionante racconto pure il tuo!!!

Però mettiamo i puntini sulle "i"....i posti son 298!!!
E se l'anno prossimo la forma è la stessa di quest'anno tranquillo che ce la giochiamo in toto!! E se penso che quest'anno me la sono giocata con una caviglia in se,un nervo ischiatico dolorante da un mese e un raffreddore storico che procede ancora in ottima stato ....
Da parte mia basterà solo evitare gl'errori che già ho individuato e non badare al ritmo di nessuno ma solo al mio.

Ciao Nicola
CiclistaperCaso@
Tuesday, July 19, 2011 5:51 PM
Per Massimo / Maxi78 ...

GRAZIE INFINITE, Massimo !!!

Il tuo racconto è bellissimo, l'ho divorato e ho rivissuto la mia MGC del 2010. La prima MGC non si scorda mai e ti segna dentro. Ora, sono certo, hai ben chiara in mente quella sorta di sensazione indefinibile che mi aveva portato, direttamente nella notte successiva alla MGC, a scrivere quelle righe sullo "Spirito della MGC".

Comportamenti quasi inspiegabili, ma intimi. La MGC è una cosa che puoi anche affrontare in compagnia, ma rappresenta una sfida assoluta con te stesso. Sia lo scorso anno che quest'anno anche a me è capitato di pedalare da solo ... l'anno scorso di più, quest'anno Alessandro è rimasto lì con me, ma spesso perdeva qualche metro e ci ritrovavamo al ristoro.

Non è maleducazione o cattiveria, è solo la necessità di vivere una cosa di questo tipo solo con sè stessi. Ti capisco benissimo.
Andrea / Pala69, già andato in fuga sulla prima salita, quando l'ho raggiunto all'incrocio con il Semonzo ha iniziato a parlare, parlare, parlare. Prima gli ho detto "Risparmia il fiato" e poi me ne sono andato. Avevo bisogno di assaporare il silenzio della montagna, anche se so di poter essere sembrato un pò str***o.

Per il tuo rammarico, come ti ha detto David, 4 versanti sono una prestazione atletica (fisica e mentale) NOTEVOLISSIMA. In proposito, 2 sono le mie considerazioni:

1) facile a dirsi, ma vero: hai l'occasione (la certezza) di avere un motivo in più per tornare nel 2012
2) ti ricordo che tu sei lo stesso Massimo che, un paio di giorni dopo che io scesi in Liguria lo scorso 14 maggio (quindi 2 mesi fa), chiedeva info su come fare una over 200 che non solo hai già avuto modo (nel frattempo) di sperimentare più volte (se non sbaglio) sulle tue amate strade liguri, ma che hai anche finalizzato nel sogno della MGC. 4 versanti, per distanza e dislivello, sono una prestazione da ciclisti tosti e che si sanno gestire con navigata esperienza.

E in tutto questo, mi son dimenticato di farti pure i miei personalissimi COMPLIMENTI: sei stato GRANDE, soprattutto per come hai scelto di vivere la tua giornata della MGC 2011.

Giorgio
CiclistaperCaso@
Tuesday, July 19, 2011 5:54 PM
Re: Re:
NicKo67, 19/07/2011 17.45:



Bello! Bellissimo ed emozionante racconto pure il tuo!!!

Però mettiamo i puntini sulle "i"....i posti son 298!!!
E se l'anno prossimo la forma è la stessa di quest'anno tranquillo che ce la giochiamo in toto!! E se penso che quest'anno me la sono giocata con una caviglia in se,un nervo ischiatico dolorante da un mese e un raffreddore storico che procede ancora in ottima stato ....
Da parte mia basterà solo evitare gl'errori che già ho individuato e non badare al ritmo di nessuno ma solo al mio.

Ciao Nicola




Contro gli altri malanni non so cosa farci Nicola, ma contro il raffreddore consiglio uscite invernali in bicicletta prima delle 6 del mattino, al buio, con nebbia, ghiaccio e neve, possibilmente facendo salite (e discese).
Ovviamente, da noi fanno i controlli, quindi ... evita birra e patatine

Un abbraccio

Giorgio
pala69
Tuesday, July 19, 2011 6:11 PM
Un "ottomila" bisogna volerlo...ad ogni costo

Non ho ancora trovato il tempo per raccontare la mia avventura alla MGC come hanno ormai fatto quasi tutti. Leggendo, però, i vari racconti e soprattutto quello di Massimo devo esprimere qualche considerazione soprattutto legata all'insuccesso che più passa il tempo e più brucia dentro l'anima.

Io e Massimo abbiamo fatto colazione insieme alle 5. Lui non si era pronunciato chiaramente sul desiderio di fare pieno bottino, mentre io non potevo nascondere di puntare diritto ai 5 versanti.
E così è stato fin dall'inizio.
A differenza di Massimo, speravo di poter conoscere tutti i partecipanti del forum e poter passare la giornata con almeno 1 o due amici.
Subito dopo la partenza, però, mi rendo conto che questo non sarà possibile e devo mio malgrado lasciare il gruppo.
Quasi alla fine della prima salita mi raggiunge Giorgio, ma per me è troppo veloce sulla bici e soprattutto troppo veloce ai ristori. All'inizio delle pendenze importanti del versante di Semonzo devo lasciarlo andare. Quest'anno, avendo fatto poca montagna, sono veloce sulle pendenze facili mentre faccio terribilmente fatica oltre il 12%. Conscio di questo problema so che la chiave del successo è il versante di Seren. Fin dall'inizio sapevo che per salvare le gambe avrei dovuto superarlo a piedi e così faccio fino al primo tornante dopo il capitello. Passato il tratto ripido, però, le gambe stentano a riprendersi anche sui successivi tratti dolci ed arrivo in cima in mezzora in più rispetto al tempo previsto e piuttosto provato. Devo fare un sosta di almeno 20min e scendo con molta calma verso Caupo ormai convinto di non riuscire a chiudere il 5° versante.
Quando inizio la salita da Caupo, che presenta pendenze favorevoli al mio fisico, mi accorgo che le gambe ricominciano a girare bene e salgo quasi senza fatica. Riesco anche a raggiungere e superare altri 2 partecipanti alla MGC: la speranza si riaccende. Poco prima del rifugio Scarpon raggiungo un'altro partecipante. Scambiamo due chiacchere e gli chiedo: "Fai anche il 5° versante?" "No, mi fermo al 3°" mi risponde: era appena uscito dall'inferno di Seren!!. Arrivo la 4° volta al ristoro, ma sono quasi le 18 e avevo promesso a mia moglie di rientrare entro le 22. Graziano mi accoglie e mi incita a proseguire. Non sono neppure tanto stanco e so che sul versante di Romano avrei trovato le pendenze che mi sono più amiche. David, invece, mi dice "Per le 22 non ce la fai di sicuro" e nel frattempo si sentono alcuni tuoni. Saluto tutti, con l'idea che comunque avrei provato a salire il 5° versante, ma nel frattempo inizia a piovere sempre più forte. Arrivo alla deviazione per Semonzo alle 18:15 e mi fermo sotto l'acquazzone e vedo la strada bagnata che scende ripida e si perde nella nebbia. Che faccio????
Nel frattempo arrivano altri 2 ciclisti che mi chiedono la strada. "Per il 5° versante o per l'arrivo?": chiedo io. "Nooo!!! per l'arrivo": mi rispondono e gli dico di proseguire diritti.
Quasi inconsciamente e senza pensare li seguo: è finita .

Si, sono stato veramente un codardo. A differenza di Massimo e soprattutto Nicola non ho desiderato il successo fino in fondo, non ho voluto pagare tutti i costi che richiede la conquista di un obbiettivo epico.
Era andato tutto bene, nessun inconveniente tecnico, nessun incidente e soprattutto c'erano ancora le gambe, ma la paura (forse ingiustificata) di scendere con la pioggia una strada ripida e soprattutto dover affrontare i rimproveri di mia moglie per aver fatto tardi sono stati sufficienti a farmi rinunciare.

Rileggendo i racconti di tutti quelli che hanno dato tutto e anche di più, mi vergogno veramente di essere arrivato al velodromo con il sole e con la faccia riposata di chi ha fatto soltanto una passeggiata più lunga del solito.

Mi devo anche scusare per aver trascurato, specialmente ai ristori, tutte le persone che si prodigavano per rendere l'evento MGC indimenticabile ai partecipanti, e gli amici del forum che ho abbandonato subito dopo la partenza. Tutto alla ricerca spasmodica di un successo che poi ho buttato via stupidamente.
Jack.ciclista
Tuesday, July 19, 2011 6:22 PM
Re:
mauro 72, 19/07/2011 13.42:

Ragazzi, siete stati grandissimi.
Più leggo i resoconti e più mi chiedo cosa mi sono perso.
Complimenti a tutti, e un rimprovero a Nico: ti semrba un atteggiamento da atleta, fermarti a bere la birra dopo 6000m di dislivello?




Hey, voglio i diritti !!!
Due anni fa (4 versanti) io ne ho bevute 3 lattine (mitico Ivan che me le aveva fatte trovare al ristoro)
E nel 2006 (4 versanti in solitaria) 3 boccali al rifugio (il terzo offerto dal gestore che mi ha visto entrare per la 4° volta e si è fatto impietosire: ero senza soldi !!)
Quest'anno solo una Guinness, l'altra la ho data a David, ma avevo paura di un controllo della polizia nel ritorno "motorizzato" verso casa.
Jack.ciclista
Tuesday, July 19, 2011 6:26 PM
Re: È fatta!
MirkoBL, 19/07/2011 10.05:



I dati raccolti dal mio HAC4Pro:

Partenza ore 5. 37', arrivo ore 22. 13 '37", per un totale di 16. 36' 37", delle quali 14. 45' 20" di pedalata effettiva.
Km percorsi 272,82.
Dislivello affrontato: 8194 m.
Media: 18.49 km/h.




Forse devi dare una regolatina alle impostazioni ????
CiclistaperCaso@
Tuesday, July 19, 2011 6:29 PM
Re: Un "ottomila" bisogna volerlo...ad ogni costo
pala69, 19/07/2011 18.11:



...

Si, sono stato veramente un codardo. A differenza di Massimo e soprattutto Nicola non ho desiderato il successo fino in fondo, non ho voluto pagare tutti i costi che richiede la conquista di un obbiettivo epico.

... mi vergogno veramente di essere arrivato al velodromo con il sole e con la faccia riposata di chi ha fatto soltanto una passeggiata più lunga del solito.





Scusami se mi permetto Andrea, ma fare 6.600 metri di dislivello con circa 230 km non può, ripeto non può essere definito nè come un gesto da codardi, nè che si arrivi con la faccia riposata di chi ha fatto soltanto una passeggiata più lunga del solito. La tua prestazione è stata di spessore elevatissimo, altro che balle.

Un consiglio: accontentati, che è bellissimo così.
Mi sarei accontentato anche di 2 versanti (che sono pur sempre oltre 3.000 metri di dislivello) e non sarebbe cambiato nulla di quanto mi ha dato la giornata della MGC 2011.
Si sono accontentati tutti gli altri ragazzi che hai citato: Nicola, Massimo, Sergio, Claudio ...

Sergio, con il quale ho trascorso la serata (arrivando in ritardo ) e la domenica a pranzo, era molto sereno ed in sintonia con i suoi familiari. Lui ha fatto consapevolmente la scelta giusta. Non ha tirato troppo la corda e va rispettato, non si può pensare che per questo sia un codardo e per di più con "soli" 3 versanti (scusa Sergio se ho inserito questa parola e ti cito ad esempio).

Tu dici di non essertela sentita di osare di più, mentre Nicola sì e per questo sarebbe stato più appagato? Accontentati, te lo ripeto ancora una volta. Non puoi partecipare alla MGC con l'ansia del dover fare per forza i 5 versanti con 'sti benedetti 8.000 mt.
Te lo dico con il cuore, Andrea e vedrai che ti sentirai subito meglio.

Nel 2010, con condizioni meteo completamente diverse, oltre 50 ragazzi hanno fatto solo un versante e poi hanno rinunciato, ma erano ugualmente contenti.

Scusami se, forse, ho esternato in modo eccessivo il mio pensiero, ma spero che tu possa apprezzare la mia sincerità e, credimi, non mi sono mai stressato per la necessità di fare 5 versanti, nè nel 2010 e neppure quest'anno.

Un caro saluto.

Giorgio
SuperIannellus
Tuesday, July 19, 2011 6:31 PM
Re: Un "ottomila" bisogna volerlo...ad ogni costo
pala69, 19/07/2011 18.11:


Non ho ancora trovato il tempo per raccontare la mia avventura alla ...

....abbandonato subito dopo la partenza. Tutto alla ricerca spasmodica di un successo che poi ho buttato via stupidamente.



Mi raccomando, non fare sciocchezze! ti vogliamo con noi anche l'anno prossimo! L'appuntamento extra-strong è solo rimandato. E come ho detto a Massimo, buttali via, 4 versanti!





MirkoBL
Tuesday, July 19, 2011 6:39 PM
Re: Re: È fatta!
Jack.ciclista, 19/07/2011 18.26:


Forse devi dare una regolatina alle impostazioni ????




Perché?
Di solito è preciso, alla Sportful mi ha dato 215,04, gli altri anni sempre attorno ai 216.
Misura presa dal Ponte degli Alpini fino al velodromo.
MirkoBL
Tuesday, July 19, 2011 6:43 PM
Re: Un "ottomila" bisogna volerlo...ad ogni costo
pala69, 19/07/2011 18.11:




Rileggendo i racconti di tutti quelli che hanno dato tutto e anche di più, mi vergogno veramente di essere arrivato al velodromo con il sole e con la faccia riposata di chi ha fatto soltanto una passeggiata più lunga del solito.





Non vedo perché tu debba vergognarti.
Lo scorso anno io e Jack avremmo avuto le gambe per fare il quarto versante, ma abbiamo rinunciato perché il tempo minacciava grandine.
Col senno di poi, dato che ha piovuto 10 minuti, è stato un errore, ma, almeno da parte mia, i rimpianti sono durati poco, dato che avevo comunque fatto i 3 versanti più duri, che erano l'obiettivo minimo che mi ero prefissato.
Jack.ciclista
Tuesday, July 19, 2011 7:21 PM
Re: Re: Un "ottomila" bisogna volerlo...ad ogni costo
MirkoBL, 19/07/2011 18.43:




Non vedo perché tu debba vergognarti.
Lo scorso anno io e Jack avremmo avuto le gambe per fare il quarto versante, ma abbiamo rinunciato perché il tempo minacciava grandine.
Col senno di poi, dato che ha piovuto 10 minuti, è stato un errore, ma, almeno da parte mia, i rimpianti sono durati poco, dato che avevo comunque fatto i 3 versanti più duri, che erano l'obiettivo minimo che mi ero prefissato.




Io ne avevo in mente 5 e le gambe c'erano (un'ora di vantaggio rispetto all'anno prima alla fine dell terza salita), ma le ossa erano ancora umide dalla sportful ed abbiamo preso la decisione sbagliata. Ma nessun rimpianto: lo spirito MGC non lo avevamo certo perso.
Pedale Pazzo
Tuesday, July 19, 2011 8:09 PM
A leggere i vostri racconti si rimane a bocca aperta, senza parole.
C'è qualcosa di epico, di eroico, di glorioso in questa straordinaria MCG.
Crazy Rider
Tuesday, July 19, 2011 8:17 PM
Re: Re: Monte Grappa Challenge 2011: giocare “in casa” un anno dopo …
ceemo, 19/07/2011 11.45:


CiclistaperCaso@, 19/07/2011 11.09:
Non so bene dove, vedo il cartello “Coma Grappa – 13 km”:

Questa frase rende bene l'idea di quanto fossi cotto!!!!

Complimentissimi oltre che per l'impresa per le emozioni che trasmetti!



No, non era un cartello indicatore... era la diagnosi!
Jack.ciclista
Tuesday, July 19, 2011 9:33 PM
Re:
Pedale Pazzo, 19/07/2011 20.09:

A leggere i vostri racconti si rimane a bocca aperta, senza parole.
C'è qualcosa di epico, di eroico, di glorioso in questa straordinaria MCG.



Non scrivere così o Don David ti scomunica !
Diciamo che tutto il contorno favorisce la mente a portare le gambe un poco oltre le loro possibilità !
Maxi_78
Tuesday, July 19, 2011 9:40 PM
Re:
SuperIannellus, 19/07/2011 16.49:

Molto bello il tuo racconto, Massimo.

Non riuscire a fare 5 versanti al primo colpo può essere uno stimolo per il prossimo anno. Farne 4 è un grande risultato, probabilmente il tuo record di dislivello in un giorno: c'è di che essere soddisfatti e orgogliosi, no? Penso sempre che se hai dato il massimo, anche 1 versante è sufficiente per essere felici. Quando ero al punto di controllo 4 (tornante 12 della salita di Semonzo), ho visto passare una coppia di amici, con uno dei 2 in evidente crisi. Dopo un'oretta ho lasciato il punto di controllo (non passava più nessuno) e sono partito per il rifugio: ho trovato il ragazzo in crisi che stava finendo il tratto duro di 3km, quello della baita Camol, era in sofferenza totale. Quando più tardi è arrivato, ho saputo che in precedenza si era anche buttato su un prato e ha dormito per 15-20 minuti. Quel ragazzo ha dato il 130% di sè. Straordinario esempio di tenacia.

Interessante il fatto che tu l'abbia vissuta in solitaria. Contrariamente a molti, che in un'avventura così impegnativa hanno cercato un po'di compagnia per far passare più in fretta la fatica, hai fatto una scelta diversa, più introspettiva. Anche Elena è un po' così. Ma quando uscite assieme, ogni tanto parlate?




Ciao David, grazie del tuo commento, sono contento che il racconto ti sia piaciuto!
A fugare ogni possibile dubbio, voglio solo aggiungere che, ovviamente, sono arrivato in fondo contento come una Pasqua, con in saccoccia record di distanza, dislivello e tempo in sella... un bottino niente male!
Quel che dici sulla tenacia, sull'esempio del ragazzo che hai citato, è molto bello. Ecco, io penso sabato, di aver tirato fuori il 100%, ripensandoci a freddo, probabilmente, non sono riuscito a aggiungere quell'ulteriore 30% di cui hai parlato.
Ho fatto bene? Ho fatto male? difficile da dire. Sicuramente è bello trovarsi a fronteggiare quello che, per un motivo o per l'altro, è stato un limite, e pensare come migliorare, come mettere a frutto l'esperienza, come trovare dentro di sè, come dicevo prima, quello che può essere mancato.
E ti dirò di più! Anche se sarebbe stato bello, ovviamente, arrivare e conquistare il penta-Grappa al primo colpo, è bello anche sapere che, se ci si vorrà riprovare, bisognerà saper aspettare, costruire un altro anno di preparazione, attendere di nuovo con ansia il giorno "fatidico". E si badi bene, non per la "rivincita", ma per affrontare di nuovo, con rispetto e dedizione, una sfida entusiasmante e difficile, dai mille aspetti e dalle mille sfaccettature.
La passione per la bici è anche questo... un valore mica da poco, direi!

belin che potere, 'sta MGC! Mi sento pure diventato filosofo!

Aggiungo due cose:

SuperIannellus, 19/07/2011 16.49:



Interessante il fatto che tu l'abbia vissuta in solitaria. Contrariamente a molti, che in un'avventura così impegnativa hanno cercato un po'di compagnia per far passare più in fretta la fatica, hai fatto una scelta diversa, più introspettiva.




Come ho detto, la rifarei uguale! Non è che volevo restare per forza completamente da solo, diciamo che sono partito per vivere la MGC... alla giornata! È andata così e è stato uno spettacolo!
eppoi beh... è vero quel che dici sulla fatica... certo che alla MGC ce n'è talmente tanta che sperare di farla passare più in fretta... è pia illusione!!!

SuperIannellus, 19/07/2011 16.49:



Anche Elena è un po' così. Ma quando uscite assieme, ogni tanto parlate?




Ogni tanto parliamo? Mah, dovresti chiederlo a lei... Temo ti risponderebbe che di "Strong", oltre al brevetto, di solito ho anche la parlantina!!!
Jack.ciclista
Tuesday, July 19, 2011 9:47 PM
Re: Re:
Maxi_78, 19/07/2011 21.40:



è bello anche sapere che, se ci si vorrà riprovare, bisognerà saper aspettare, costruire un altro anno di preparazione, attendere di nuovo con ansia il giorno "fatidico". E si badi bene, non per la "rivincita", ma per affrontare di nuovo, con rispetto e dedizione, una sfida entusiasmante e difficile, dai mille aspetti e dalle mille sfaccettature.
La passione per la bici è anche questo... un valore mica da poco, direi!




Questo è lo spirito "Vitale" !!

Crazy Rider
Tuesday, July 19, 2011 9:48 PM
@ MAXI
Anch'io la vedo così: tu e la bici, il resto in un'impresa così sarebbe distrazione, mi sentirei d'avere perso qualcosa....
CaSe63
Tuesday, July 19, 2011 9:56 PM
Re: Re: Un "ottomila" bisogna volerlo...ad ogni costo
CiclistaperCaso@, 19/07/2011 18.29:




Sergio, con il quale ho trascorso la serata (arrivando in ritardo ) e la domenica a pranzo, era molto sereno ed in sintonia con i suoi familiari. Lui ha fatto consapevolmente la scelta giusta. Non ha tirato troppo la corda e va rispettato, non si può pensare che per questo sia un codardo e per di più con "soli" 3 versanti (scusa Sergio se ho inserito questa parola e ti cito ad esempio).

Un caro saluto.

Giorgio



Per quel che mi riguarda ribadisco di essere pienamente soddisfatto di quel "poco" che ho portato a termine. Tutto sommato le tre salite più toste le ho completate onorevolmente. Se altri si sentono insoddisfatti al punto da definire "una passeggiata più lunga del solito" una prestazione da 230 km e 6700 m mi viene solo da pensare che si sia definitivamente perso il senso della misura. Non a caso quest'anno c'è già stato qualcuno che ritenendo troppo blando l'Extra Strong della MGC ha pensato bene di anticipare la partenza alle 3 di notte per aggiungere un sesto versante...
Ciao.


Maxi_78
Tuesday, July 19, 2011 9:58 PM
Re: Re: Re:
Jack.ciclista, 19/07/2011 21.47:



Questo è lo spirito "Vitale" !!




Jack, ne approfitto per dirti che l'anno prossimo, su da Semonzo, giuro che non ti rivolgerò più la parola! Il mio copertone anteriore si è bucato all'istante, quando gli hai detto a cosa sarebbe andato incontro sulla salita successiva!!!

Resta_in_sella
Tuesday, July 19, 2011 10:36 PM
Beh ragazzi...ho iniziato a leggere questa discussione e non sono riuscito a smettere fino alla fine. I vostri racconti, ognuno con il suo stile personale, esprimono i diversi modi di vivere un evento unico, una formula che permette appunto tante interpretazioni e fa convivere tanti aspetti diversi dell'andare in bici.

Ma il minimo comune denominatore è rappresentato da salite che fanno tremare le vene e i polsi; già completare due versanti mi sembra molto impegnativo, tre (col Seren): erculeo, quattro: colossale, cinque: da cavaliere Jedi della bici.

Per questo, almeno per quest'anno, vi ho guardati da lontano, ma chissà che una prossima volta....
pierole1
Tuesday, July 19, 2011 11:13 PM
Re:
Resta_in_sella, 19/07/2011 22.36:

Beh ragazzi...ho iniziato a leggere questa discussione e non sono riuscito a smettere fino alla fine. I vostri racconti, ognuno con il suo stile personale, esprimono i diversi modi di vivere un evento unico, una formula che permette appunto tante interpretazioni e fa convivere tanti aspetti diversi dell'andare in bici.

Ma il minimo comune denominatore è rappresentato da salite che fanno tremare le vene e i polsi; già completare due versanti mi sembra molto impegnativo, tre (col Seren): erculeo, quattro: colossale, cinque: da cavaliere Jedi della bici.

Per questo, almeno per quest'anno, vi ho guardati da lontano, ma chissà che una prossima volta....



Concordo in pieno Ezio,l'entusiasmo dei resoconti merita una risposta concreta il prossimo anno.
Grandi!!!

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