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Vedo23
Saturday, September 06, 2008 5:28 PM
Sperando che l'idea sia buona, spinto da una casuale scoperta di questa mattina, apro questo topic: potrebbe essere utile ai moltissimi che percorrono le strade bergamasche in bici, anche perchè parecchi del forum sono della zona.
Unendo le nostre conoscenze e i nostri consigli, potremmo riuscire anche a far conoscere itinerari e salite per lo più sconosciute.

Giorgio
Vedo23
Saturday, September 06, 2008 6:00 PM
Madonna Monte Pizzo
Come dicevo, oggi mi son lanciato in avanscoperta nella zona della Val Gandino. Prima meta è stata l'aspra salita alla Conca del Farno, splendidamente recensita da Gabriele sotto l'altimetria nel sito. Peccato per i nuvoloni, che oltre a limitare il panorama mi hanno impedito di salire al rifugio Vaccaro (sono in MTB) ma va beh.
Il vero obiettivo della giornata era esplorare una salita che avevo scoperto (ma magari qualcuno di voi la conosceva già!) su google.map e poi su openrunner da Peia. La consiglio specialmente ai bikers, per la presenza di un tratto in cemento davvero impervio (con delle specie di zigrinature piuttosto profonde ogni 15 cm... penso per l'elevata pendenza) e nel finale di uno sterrato, ma in bdc si dovrebbe riuscire ad arrivare ad uno spiazzo (1100 m ca) con vista verso San Fermo e - tempo permettendo - persino verso la Val Camonica.
Venendo al dettaglio (per quanto posso essere preciso, non avendo gps). La salita la farei partire all'inizio di Peia (venendo dalla Val Gandino) in prossimità di un bivio: a sinistra verso Peia Bassa, a destra verso Leffe, e dritti verso Peia Alta. Proseguiamo dritti verso il centro, percorrendo via Ca' Basi e poi via Provinciale: la salita in questa prima parte è piuttosto dolce e regolare (3-6%, credo). Imbocchiamo a sinistra Ca' Zenucchi e passiamo davanti al Municipio. Qui ho avuto un po' di difficoltà ad aggirare dei lavori stradali, ma la via ideale dovrebbe essere per via Ca' Marino. Arrivati in via Cittadella (che se presa da via Ca' Brignoli ha 200m terribili all'oltre 15%) si inizia a salire con decisione verso il bosco, imboccando via Cima Peia e quindi via San Rocco: da qui non ci si può più perdere, perchè si esce dal paese e ci sono indicazioni.
Da qui inizia la parte più bella della salita, tutta nel bosco, lungo una strada non collaudata ma nel complesso ben messo - con anche dei tratti dall'asfalto nuovo e stupendo! Il primo tratto è dolce e regolare, arrivando ad una chiesetta bianca dopo circa 2,8 Km dalla partenza (a seconda del giro fatto nel paese). Proseguendo si arriva ad un bivio: si lascia la via principale e si seguon le indicazioni per la Madonna del Monte Pizzo e per Monticelli. Ancora 250 m facili e si arriva al cemento: 380 metri terribili, con un drittone che ho valutato oscillante tra il 12 e il 22%... In prossimità di una curva a sinistra, torna per fortuna l'asfalto e le pendenze tornano umane. Segue 1,7 Km tutto su asfalto e abbastanza regolare, con 6 tornanti e con qualche strappo più duro: da fare attenzione a tenere la strada principale al bivio presso il primo tornante verso sinistra (le indicazioni si vedono tardi). Si arriva così (dopo 5,7 Km) ad un bivio: a sinistra una discesina sterrata e a destra una strada privata (che mi pare si ricolleghi dopo, ma non l'ho percorsa). Questo tratto di sterrato è comunque molto compatto e percorribile in bdc, finendo ben presto in una rampa in cemento, con un tornante ripido a destra. Si è così arrivati allo spiazzo, con malghe e pascoli, ormai in comune di Ranzanico. Consiglio di proseguire solo alle MTB: seguendo uno sterrato e poi una strada in cemento, ci sono le indicazioni per la Malga Lunga (è quindi possibile fare un anello, scendendo dalla Malga a Gandino... lo tenterò in futuro), oppure prendendo uno sterrato sulla sinistra arrivare alla Madonna del Monte Pizzo, dove è collocato un originale monumento-altare: restano solo 800 m di facile sterrato, con solo alcuni sassi che necessitano di attenzione, di cui la maggior parte in leggera salita, con una discesina e gli ultimi 220 m in una salita appena più ripida. Il punto è panoramico, sia sull'altopiano di Gandino che sulla Media Val Seriana; in belle giornate si possono certo ammirare la Cornagera, Poieto, l'Alben e - forse - anche il Grem e l'Arera. Sto ancora cercando di capire a che quota di preciso sono arrivato... La salita è di circa 7,3 km e il dislivello dovrebbe aggirarsi intorno ai 650-680 metri: del percorso che vi linko non mi convince il finale... Madonna Monte Pizzo
Vedo23
Saturday, September 06, 2008 6:11 PM
Scusandomi per il noioso e lungo monologo, posto qualche foto per rendere l'idea del percorso.
la salita nel bosco:
[IMG]http://[IMG=http://img253.imageshack.us/img253/9641/p1000531wf3.jpg][/IMG]
[IMG]http://[IMG=http://img168.imageshack.us/img168/4224/p1000533el7.jpg][/IMG]

l'ultimo tratto sterrato:
[IMG]http://[IMG=http://img168.imageshack.us/img168/8651/p1000537ng2.jpg][/IMG]

altare con statua all'arrivo:
[IMG]http://[IMG=http://img366.imageshack.us/img366/5857/p1000538fb2.jpg][/IMG]

particolare del pezzo con il cemento peggiore:
[IMG]http://[IMG=http://img366.imageshack.us/img366/8186/p1000556wn8.jpg][/IMG]

Ora aspetto qualche vostro consiglio!

Giorgio
gabriele
Sunday, September 07, 2008 12:49 AM
Tra Gallo e Forcellino
Oltre alla già segnalata ascesa alla Malga Lunga da Gandino, che meriterebbe la rilevazione, vi segnalo una stradina sperduta che io stesso ricordo assai poco e non è in archivio. Porta dalla strada che sale al colle Gallo fino a Bianzano, poco prima del forcellino, all'incirca all'uscita dal paese.

Si prende imboccando via Fonti quando si entra nell'abitato di Gaverina (a destra, quasi un'inversione di 180 gradi), poi si svolta a sinistra in via Forcella e si va... sempre in salita! Tenendo la destra al bivio di via Toreto, ovvero evitando di entrare nella frazioncina di Trate.

In alternativa, se questa prima opzione non fosse valida (mi ricordo vagamente del fondo cementato) si può raggiungere Trate girando PRIMA a sinistra in via Fonti, in modo da salire per via Garibaldi, poi da Trate ci si sposta a est fino a raggiungere il bivio di cui sopra, ove ovviamente si salirà a sinistra. A Trate si arriva anche deviando dalla strada del Gallo più oltre, dopo Gaverina, nella parte tortuosa.

Saranno in tutto 4-5km dall'inizio del Gallo, con tratti alquanto impervi. Consente di risparmiare almeno 4km per raggiungere la val Rossa arrivando dalla bassa val Cavallina, pagandoli in mal di gambe magari...

***

Poi ovviamente io conosco meglio le valli occidentali, però in zona seriana non mi posso esimere dal consigliare altre salite o salitelle che potrebbero giungere gradite a Vedo23: in primis assolutamente il Cavlera (da Vertova) che penso possa rispondere ai tuoi gusti; poi, e meno notevoli, ma a proposito di bassa val Cavallina la buca del Corno, e il suo prosieguo fino a S.Giovanni delle Formiche da Entratico (o Zandobbio). Tutte queste sono comunque ascese recensite. Non censita è invece la impegnativa ma breve e a fondo chiusa Madonna della Forcella da Pradalunga. Parlando invece di Vertova, o meglio Colzate, non sono mai stato alle frazioni alte sopra Bondo, non ne so nulla, ma forse offrono dei percorsi isolati e bei panorami.

Ciao, G.
Vedo23
Sunday, September 07, 2008 12:34 PM
Tenterò la strada che suggerisci perchè non ne avevevo mai sentito parlare! (e io in 11 Km da casa sono al Colle Gallo)
In Cavlera non ci sono ancora stato perchè avevo delle perplessità circa la mia capacità di trovare la strada giusta (anche ieri mi son mezzo perso cercando una variante a Leffe sopra San Rocco...). Non sono ancora mai salito nemmeno a Bondo di Colzate: c'è comunque un santuario famoso, che si vede bene anche risalendo la Val Seriana lungo il provinciale, ma poi la strada dovrebbe continuare anche oltre. Da lì la vista migliore dovrebbe essere verso il Farno.
Risalendo poco oltre nella valle, per gli amanti delle salite al limite c'è il rifugio Vaccaro, ai piedi del monte Secco (altimetria già presente nel sito, con una buona parte in cemento): la salita, dopo un primo tratto in paese e nel bosco, si snoda in ampi pratoni con un panorama apertissimo sulla media Valle e non solo.
Alla Forcella sopra Pradalunga ci sono stato solo a corsa da un sentiero. La strada percorribile in bici è sì molto ripida ma anche molto corta, quindi non penso valga la pena di andarci apposta solo per quella (ma oltre al santuario dovrebbe esserci una strada - non so in che condizioni - che arriva fino alla cava).
Consiglio anch'io la salita a San Giovanni delle Formiche: primo perchè lo strappo per arrivare al ristorante è davvero impervio, secondo perchè permette di tagliare un po' di pianura per chi venendo dalla zona di Bergamo volesse avvicinarsi ai Colli di San Fermo (lato "facile", da Villongo). Presa infatti la salita di San Giovanni, o da Entratico (via Buca del Corno) o da Zandobbio, si scollina verso Foresto Sparso e da lì, con un'altra salitella corta ma piuttosto ripida (censita come "San Carlo") si arriva ad Adrara San Martino, ossia a salita di San Fermo già avviata.

Giorgio
gabriele
Sunday, September 07, 2008 1:13 PM
Cavlera
Provalo, non è difficilissimo trovarlo anche perché ci sono indicazioni per il rifugio, poi una volta che sei sualla principale non sbagli più, anche se dagli stradari sembrano esserci tante diramazioni.

Io sono entrato a caso nel cuore del paese, poi mi sono spinto verso monte o nord-ovest che dir si voglia, e non ho avuto difficoltà, anche senza memorizzarmi mappe di sorta.

Altrimenti ti conviene superare il nucleo di Vertova, arrivare a Colzate, lì entrare in via Roma dalla rotonda e poi tornare vero indietro lungo via XI febbraio e via Rimembranze, poi trovi la deviazione alla tua destra.

Forcella: ma no, non vale la pena di andarci apposta, però se uno è di passaggio lì sotto e ha tempo è sempre uno strappo di qualche notorietà tra i cicloturisti locali da mettere in carniere. Secondo me il prosieguo è sterrato e poco significativo.

Ciao, G.
christian
Monday, September 08, 2008 10:56 PM
Io di quasi sconosciuta, suppongo, segnalo la salita ai colli di oregia da villongo, e' censita sul sito e l'altimetria e' molto ben fatta, l'ultima parte e' in cemento, comunque non la si percorre per il panorama ma se si e' alla ricerca dell'impresa. Gli ultimi 200 metri sono abbastanza mostruosi quindi conviene risparmiare le forze per il finale.
Sbabbara
Tuesday, September 09, 2008 9:09 AM
Re:
Sant'Antonio Abbandonato da Brembilla l'avete mai fatta?


Carlao69
Tuesday, September 09, 2008 3:18 PM
Re: Re:
Sbabbara, 9/9/2008 9:09 AM:

Sant'Antonio Abbandonato da Brembilla l'avete mai fatta?




si si, per la prima volta il mese scorso... bella sudata!
Vedo23
Tuesday, September 09, 2008 8:16 PM
Per me la Val Brembana (Vall'Imagna, San Marco e Selvino esclusi) è praticamente tutta da scoprire, dato che preferisco andare verso est. Ma son curioso di sperimentare qualcuna delle molte salitelle presenti, specie le infinite varianti nella zona Serina - Aviatico - Selvino, che è vicina a casa mia.

Osservando da Google Earth, direi che la Madonna del Monte Pizzo è a 1106 m: mica male! E si intravede - nonostante una nuvola proprio sopra l'area - il sentiero-mulattiera che arriva alla Malga Lunga, passando per la località Monticelli. Ci sono anche parecchie foto e pare esserci un'infinità di stradine... Da dove son passato io, comunque, le indicazioni erano sempre piuttosto chiare, almeno per la Madonna Monte Pizzo e per la Malga Lunga. E vedendo certe foto in giornate serene m'è venuta una volta di tornarci... (una vista spettacolare sul lago di Endine e dall'altra parte sulla Presolana!)

Giorgio
Vedo23
Thursday, September 11, 2008 10:11 PM
Colle di Oregia
christian, 08/09/2008 22.56:

Io di quasi sconosciuta, suppongo, segnalo la salita ai colli di oregia da villongo, e' censita sul sito e l'altimetria e' molto ben fatta, l'ultima parte e' in cemento, comunque non la si percorre per il panorama ma se si e' alla ricerca dell'impresa. Gli ultimi 200 metri sono abbastanza mostruosi quindi conviene risparmiare le forze per il finale.



Ho cercato dal satellite ma non riesco a trovare la strada che porta al Colle. Ti ricordi più o meno da Viadanica le indicazioni? Presumo si salga a sinistra (direzione nord), perchè solo lì si può sorpassare quota 900 m... Ed indovino pensando che bisogna lasciare la strada principale, che altrimenti prosegue fino alle località Dosso, Colognola, Giogo e Lerano?
Grazie mille

Giorgio


gabriele
Thursday, September 11, 2008 11:22 PM
No, la strada è tutta quella, sali oltre Lerano sempre verso N-E
gabriele
Thursday, September 11, 2008 11:36 PM
S.Antonio da Brembilla
Bella, molto bella, Ferraris su Ediciclo la sottovaluta molto considerandola inferiore come difficoltà al M.te Altino o alla Presolana dal Dezzo che invece sono SENSIBILMENTE più facili.

Secondo me è più impegnativa anche del M.te Croce da Leffe o del M.te Creò via Vigolo, ma di questo si può discutere perché il "punto debole" di S.Antonio è proprio non sfondare mai il 14-15% mentre la difficoltà delle suddette - per quanto UNICA e vera difficoltà! - consista proprio in pmax del 18-20% sebbene per ciascuna il tratto duro consti solo di 500 o 1000m al 15% MEDIO.

Tutto sommato direi che la "bastardaggine" estrema dell'ultimo pezzo del Creò lo tiene sopra; invece anche il M.te Croce io lo metterei proprio sotto a S.Antonio, per il fatto (ignorato dall'indice Codifava purtroppo) che i 4-5km di salita vera sono spezzettati e distribuiti lungo oltre 9km con spianate, contropendenze etc., insomma, tirare il fiato a volontà, un bell'aiuto!

Ciao, G.
christian
Friday, September 12, 2008 1:23 AM
Devi sempre seguire la via principale uscendo da viadanica ignorando le numerose strade secondario, ad un certo punto dopo una leggera svolta a destra trovi il primo tratto rettilineo in cemento (sino a quel punto solo itornanti lo sono), in fondo al breve rettilineo prosegui a destra sempre su cemento, da li' in poi buona fortuna!
Alcuni passaggi sono dissestati, uno in particolare in corrispondenza di uno sterrato che si immette da destra ma transitabili controllando dove metti le ruote.
Occhio che a circa 300 metri dalla fine c'e' un piazzale con un cancello ma quello NON e' il cancello indicato alla fine della salita, la strada disegna un tornante a destra, e anche se manca poco c'e' ancora da soffrire non poco: gli ultimi 200 metri sono da ribaltamento.
Secondo me siamo su livelli di difficolta' nettamente superiore al farno o ai colli di san fermo per dare un'idea.L'altimetria sul sito e' molto precisa.
Ciao ciao
Vedo23
Saturday, September 13, 2008 2:35 PM
Farò tesoro delle vostre indicazioni, grazie mille!
(Spero comunque ci sian un minimo d'indicazioni...)

Giorgio
Vedo23
Thursday, October 23, 2008 9:45 PM
Salmezza
Domenica pomeriggio (scusate il ritardo ma l'università preme...) sono finalmente riuscito ad esplorare almeno un versante di questa salita, quello da Selvino.
Come m'era stato anticipato, è proprio duro! Da quando la strada inizia a salire (in via Salmeggia) ci sono 1,15 Km durissimi, in stile Mortirolo/Zoncolan se non peggio... Poi una breve tregua, con qualche metro in contropendenza, e l'ultimo tratto di salita, comunque molto più dolce, fino ad arrivare alla Madonna del Riposo e all'antenna (credo che sia questo il "Valico di Salmezza" dell'altimetria dell'altro versante presente sul sito).
Prossimamente vedrò di scendere verso Sambusita e salire finalmente a Sant'Erasmo - Trafficanti - Aviatico, ma domenica pomeriggio le gambe proprio non giravano (gara 3000 in pista sabato e 20 Km nella mezzamaratona di Bergamo domenica mattina XD).
Penso comunque che lo strappo, per quanto corto, potrebbe meritare una rilevazione delle pendenze...

Giorgio
Carlao69
Friday, October 24, 2008 11:19 AM
domenica mattina mi hanno portato a fare la mitica Maresana... senza parole!!!
gabriele
Friday, October 24, 2008 5:09 PM
Da che strada siete saliti?
Carlao69
Friday, October 24, 2008 6:58 PM
l'abbiamo imboccata dal semaforo su via Pontesecco, prendendo la via Maresana; vedendo i vari grafici su salite.ch ho notato che ci sono altre vie, e dall'indice di difficoltà più elevato di quello fatto da noi...

dopo il parcheggio, in tre abbiamo proseguito per qualche centinaio di metri (più o meno) dove c'è l'antennone, nel punto in cui c'è una stradina sterrata che entra nel bosco, lì ho messo il piede a terra!!!
gabriele
Friday, October 24, 2008 8:04 PM
Sì, è quella "umana"...
Grandi emozioni, e dire che questo in effetti è il versante più umano... immaginati che due degli altri ti portano diretto all'inizio del rampone duro di 500m (costa Garatti) percorrendo muri dello stesso tipo (più duri, in realtà) e quasi senza respiro!
Ma il versante più cattivo è quello del tutto diverso, che parte dalla chiesa vecchia di Ponteranica passando per il Castello della Moretta.

Eri già a buon punto, comunque, quando hai messo piede a terra. Anche se il muro di costa Garatti impressiona, il pezzo più infame è senz'altro il finale, dopo quello che chiami "il parcheggio" e che suppongo sia la zona dove c'è la cascina, il parchetto per i bambini, la zona dopo la quale la strada si stringe bruscamente e va su a gradini! Anche se non mi ha mai costretto al piede a terra, la tentazione c'è stata sempre!!!

Sinceramente non mi ricordo esattamente il pezzo a cui alludi, ho presente l'antennone che però si vede senza passargli proprio appiccicati, la strada vera sta un po' discosta; mi ricordo degli accessi sterrati sulla principale, ma erano sempre chiusi con cancelli di fortuna; comunque la strada principale resta asfaltata fino al ristorante che c'è in cima, e da dove volendo (ma è sconsigliato per i freni!) si può scendere dal versante della Moretta.

Comunque complimenti, per curiosità come hai deciso di avventurarti su una salita così ardua e peraltro poco conosciuta?

Ciao, G.
Carlao69
Monday, October 27, 2008 2:30 PM
Mi ci hanno portato... due dei nostri soci l'avevano fatta qualche anno fa, e hanno pensato bene di farla fare al resto del gruppo!!! [SM=g8081]

Non conosco bene la zona, per cui ti metto un'immagine con la traccia, che potrà forse esserti d'aiuto e darà una risposta alle tue domande... clicca su di essa per vederla ingrandita.

[IMG]http://img134.imageshack.us/img134/3233/74042046id6.th.jpg[/IMG][IMG]http://img134.imageshack.us/images/thpix.gif[/IMG]
gabriele
Monday, October 27, 2008 7:21 PM
Varianti
Ah, ok! Infatti l'antennone non è sulla strada e la stradina che ti ci porta non l'ho mai fatta, avendola sempre trovata chiusa.

Se guardi la tua mappa, dove il vostro percorso piega da sud-nord a ovest-est si intravede una stradina che "entra" da nord-ovest: quello è l'innesto delle varianti da Casnidelli e via Libertà. Puoi renderti conto dalle altimetrie di che delirio siano...

Oltretutto devo segnalarti che l'ascesa "ufficiale", quella recensita, implica di piegare proprio a quell'altezza verso sud-ovest, imboccando subito Costa Garatti, ovvero quel pezzettino corto e dritto che avete aggirato grazie alla "cuspide" di via Rosciano: forse c'è un divieto, ma in bici non ci sono problemi, ed è una vera pugnalata che rende ancora più severe le rampe successive.

In ogni caso tanti, tanti complimenti, fa piacere che queste chicche locali vengano scoperte e si appuri che non si tratta di invenzioni del recensore ;-)

Ciao, G.
Carlao69
Tuesday, October 28, 2008 8:39 AM
mmm, credo di aver capito, segno in rosso quello che dovrebbe essere il pezzettino corto e dritto di Costa Garatti... giusto?

[IMG]http://img126.imageshack.us/img126/8400/77632795vp8.th.jpg[/IMG][IMG]http://img126.imageshack.us/images/thpix.gif[/IMG]
gabriele
Tuesday, October 28, 2008 12:11 PM
Esatto!
E il prolungamento del tratto rosso dall'altra parte è la strada che viene su da via Casnidelli.
Vedo23
Friday, May 07, 2010 9:31 PM
Riporto in vita questo topic recuperato da pincopallino, sicuro che Gabriele/gnaldi saprà darci molte altre dritte!! [SM=g8119]

Giorgio
Vedo23
Thursday, August 25, 2011 10:32 AM
up!

E' ora di riportare un po' di attenzione sulle chicche minori della nostra bella provincia!
Questa sera dovrei arrivare con un piccolo reportage, spero anche fotografico!

Giorgio
gnaldi
Thursday, August 25, 2011 2:54 PM
Re:
Vedo23, 25/08/2011 10.32:

up!

E' ora di riportare un po' di attenzione sulle chicche minori della nostra bella provincia!
Questa sera dovrei arrivare con un piccolo reportage, spero anche fotografico!

Giorgio




Come sei messo settimana prossima ? Ci si potrebbe trovare un giorno
o due per rivedere un po' di altimetrie. Pensavo soprattutto a Era
(a mio parere il VERO Mortirolo della Bergamasca) e qualcosa in
Valle Imagna.
Vedo23
Thursday, August 25, 2011 10:31 PM
Re: Re:
gnaldi, 25/08/2011 14.54:


Come sei messo settimana prossima ?



Purtroppo direi male! Ho un bel po' di impegni, gara in Cavlera il sabato e gli allenamenti di corsa... Sarà dura!!

Intanto la missione di oggi è riuscita: SPETTACOLO!!
Domani tutti i dettagli! Intanto, grazie Giuseppe per avermi ricordato di "Plassa" (anche se di salita ad arrivare a Plassa ce n'è ben poca: è da lì che inizia quella vera!!). E' un posto che ti piacerà tantissimo (credo [SM=g27995] )!

Giorgio

PS: però sabato pomeriggio porto un mio compagno di squadra a visionare Cavlera. Ritrovo h 15 a Comenduno di Albino (semaforo sull'ex SP 35). Se ti vuoi aggregare più che volentieri! [SM=g28002]
Vedo23
Friday, August 26, 2011 6:32 PM
Rifugio SABA Cà d'Arera
Eccomi ad aggiungere qualche dettaglio sulla bella scoperta di ieri pomeriggio, quando dopo la salita di Zambla mi sono avventurato per recensire la salita che da Plassa porta al rifugio SABA Cà d'Arera (1555 m).
Copio quello che ho inviato a Livio come "commento" per l'altimetria:

La salita che dalla località Plassa (in comune di Oltre il Colle) porta al rif. Saba costituisce una piacevole aggiunta alla tradizionale salita del Passo di Zambla, affrontabile sia dalla Val Seriana (Ponte Nossa) sia dalla Val Brembana (Ambria).
Ho fatto incominciare i riferimenti della salita da Plassa, ma per arrivarci bisogna affrontare un tratto molto caratteristico di circa 3,5 Km partendo dalla frazione di Zambla Alta (1 Km prima del Passo di Zambla), dove si imbocca via Morali: con una breve discesa e due tornanti arriviamo in via Plassa, che percorriamo interamente seguendo le indicazioni per il Monte Arera, Capanna 2000 e il sentiero dei fiori. Il paesaggio è incantevole: notevole la vista verso le pallide rocce dell'Arera, con poco più ad ovest maestosa la Menna; verso sud, invece, si gode di quella che probabilmente è la miglior vista in assoluto sul monte Alben. Questo tratto, molto tortuoso, ha una continua alternanza di falsopiani e di brevi su e giù, che ci portano ai residence della località Plassa.
In prossimità del bivio teniamo la destra e iniziamo la salita verso il rifugio SABA, subito con una rampa molto impegnativa, lasciandoci rapidamente alle spalle gli edifici con i rispettivi parcheggi.
Arriviamo così al primo tornante, verso destra: sfruttate il breve spiano, perchè una volta percorso ci aspetta una delle rampe più impegnative: 200m al 13% complessivo, ma con punte fino al 19%. Poi la strada concede qualche rifiato maggiore, proseguendo nel bosco e superando altri tre tornanti piuttosto ravvicinati. Iniziamo a sbucare fuori dal bosco, ammirando costantamente l'Alben e la zona del Passo di Zambla, con i suoi verdeggianti prati e le rustiche frazioni.
La strada, sempre su un ottimo asfalto (posato nel Settembre 2009, ancora praticamente perfetto nell'Agosto 2011), prosegue ora piuttosto regolare tra l'11 e il 12%, risultando piuttosto godibile grazie alla bellezza e naturalezza dell'ambiente circostante. Poi, dopo 2,74 Km, si arriva ad un tornante verso destra e ci troviamo davanti l'ultimo rettilineo, molto impegnativo (quasi al 17%). Ma manca davvero poco: in prossimità del seguente tornante a sinistra, infatti, c'è un cartello di legno che indica il rifugio SABA, raggiungibile in 100m di sterrato e di prato e già visibile oltre le piante con il suo caratteristico colore rosso. In bdc conviene fermarsi al tornante, a quota 1551 m e dopo 3,05 Km di salita da Plassa, e spingere la bici fino al rifugio. Rimane da superare una brevissima rampa di sterrato, poi si arriva ad un pianoro pratoso giusto davanti al rifugio.
Sottolineo che il rifugio è sostanzialmente privato (della SABA) e pertanto ha aperture sue particolari. Probabilmente nei fine settimana d'estate lo si può trovare aperto. Attenzione in discesa: con pendenze costantemente così elevate i cerchi potrebbero surriscaldarsi.

Per dare un'idea cartografica sulla salita, posto la successione di sezioni:

[IMG]http://img833.imageshack.us/img833/213/plassarifsabamappaparte.png[/IMG]

[IMG]http://img683.imageshack.us/img683/9534/plassarifsabamappaprima.png[/IMG]

[IMG]http://img9.imageshack.us/img9/5341/plassarifsabamappaultim.png[/IMG]

[IMG]http://img220.imageshack.us/img220/1251/plassarifsabamappaarriv.png[/IMG]

E questa è l'altimetria che ho, faticosamente, calcolato e affinato (ho preferito "spianare" leggermente le curve; la pendenza massima, comunque, dovrebbe essere attorno al 19%...):

[IMG]http://img42.imageshack.us/img42/3065/arera.png[/IMG]

Giorgio
Vedo23
Friday, August 26, 2011 6:57 PM
Rifugio SABA Cà d'Arera
E ora qualche foto, per dare un'idea di quello che ci attende...
L'Arera, inconfondibile, dalla strada in falsopiano che collega Zambla Alta a Plassa:

[IMG]http://img687.imageshack.us/img687/5288/p1040161u.jpg[/IMG]

Il verde brillantissimo dei prati attorno a Zambla Alta, con alle spalle la fida custodia dell'Alben:

[IMG]http://img836.imageshack.us/img836/5844/p1040163u.jpg[/IMG]

La fine della salita, in prossimità di un tornante a sinistra. Siamo a quota 1551 m, quando compare il cartello che indica, oltre il breve tratto sterrato (100m, di cui buona parte su un bel prato pianeggiante), il rifugio SABA, che tra l'altro si intravede già:

[IMG]http://img199.imageshack.us/img199/6281/p1040164yy.jpg[/IMG]

La mia bici davanti al rifugio (che è molto semplice). Ricordo ancora una volta che è un rifugio SABA (quindi non CAI) e che credo sia aperto solamente nei finesettimana d'estate:

[IMG]http://img6.imageshack.us/img6/8646/p1040165u.jpg[/IMG]

La vista dal rifugio: l'Alben sovrasta l'inizio della Val Serina, con sulla sinistra il Passo di Zambla:

[IMG]http://img38.imageshack.us/img38/9338/p1040166ga.jpg[/IMG]

Questo è uno scorcio della salita, attorno a quota 1450

[IMG]http://img829.imageshack.us/img829/1951/p1040173p.jpg[/IMG]

Questo è il tornante verso destra (a 1300 m) dove mi son fermato in discesa (le ultime foto sono progressive in senso di discesa) per far raffreddare un attimo i cerchi. Purtroppo l'obiettivo spiana, ma la pendenza è almeno attorno al 15%:

[IMG]http://img148.imageshack.us/img148/3868/p1040176o.jpg[/IMG]

E questo è il Grem e i suoi pascoli, visto dal tratto che collega Plassa a Zambla Alta:

[IMG]http://img94.imageshack.us/img94/8479/p1040180jt.jpg[/IMG]

Giorgio
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