Nel
sito tedesco dei domenicani si legge questa dichiarazione (che ho tradotto in italiano):
Dominicani e inquisizione
Nel maggio 2000 il capitolo provinciale quadriennale della provinca dominicana Teutonia ha emesso la seguente dichiarazione:
Durante l'inquisizione, dei dominicani tedeschi non vi erano solamente coinvolti, ma vi parteciparono attivamente e in modo significativo. Storicamente accertati sono la cooperazione all'inquisizione vescovile e all'inquisizione romana.
A prescindere dai motivi storici talvolta comprensibili della cooperazione, riconosciamo oggi le conseguenze devastanti di questo agire dei nostri confratelli. Lo consideriamo un capitolo buio e opprimente della nostra storia.
Questo vale allo stesso modo per il coinvolgimento accertato del dominicano tedesco Heinrich Institoris alla persecuzione delle streghe. Con il suo libro "Malleus Maleficarum" (Il martello delle streghe) ha contribuito alla prassi disprezzante della vita umana quale è la persecuzione delle streghe, la sosteneva e la promulgava.
La tortura, la mutilazione e l'uccisione ha portato infinito dolore a innumerevoli persone; dei dominicani tedeschi, insieme ad altri, ne hanno creato i presupposti. Non possiamo tornare indietro e cambiare il destino di queste persone che sono stati dimenticati e rimasti senza nome. Una riabilitazione non è possibile. Ci rimane l'obbligo di ricordare.
Sappiamo che lo spirito dell'inquisizione e della persecuzione delle streghe - la discriminazione, l'esclusione e l'eliminazione di chi ha concetti differenti - è ancora vivo in modo latente e aperto nella Chiesa e nella società, tra cristiani e non-cristiani. E' il dovere di noi dominicani combattere questa inclinazione, è il nostro tributo alle vittime dell'inquisizione e della persecuzione delle streghe
impegnarci perché vengano globalmente rispettati i diritti di tutti gli uomini.
Il capitolo provinciale esorta tutti i fratelli della provincia di fare tema della nostra partecipazione all'inquisizione e alla persecuzione delle streghe nelle prediche e nelle annunciazioni.
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Per quale ragione i dominicani avrebbero fatto amenda se questi loro confratelli fossero stati degli agnellini innocenti e l'inquisizione con torture, mutilazioni e uccisioni da parte degli uomini della Chiesa solo leggende nere? Per quale ragione Papa GPII avrebbe fatto il "mea culpa" per la Chiesa se questi crimini non fossero stati commessi? Solo per fare il piacere a chi promulga questa "infamia"?
Difendere la Chiesa non vuol dire chiudere gli occhi davanti alle atrocità e gli errori comessi da vari suoi membri. Amare la Chiesa non vuol dire negare i suoi lati oscuri e lo sporco che vi si è accumulato, ma far entrare la luce e fare pulizia. E poi bisogna impegnarsi perché certe cose non possano più accadere, ne dentro ne fuori dalla Chiesa.
Riporto un breve testo da
Wikipedia (che cito perché più facile con il copia-incolla):
La bolla Ad extirpanda, emessa il 15 maggio 1252 ad opera di papa Innocenzo IV, diede per la prima volta all'inquisitore la possibilità di avvalersi di un vero e proprio corpo di polizia e con la sua promulgazione lasciò all'inquisitore libera competenza e territorialità, nonché la scelta degli strumenti a disposizione per estorcere la confessione eretica, fra cui la tortura.