Heartless-
Saturday, April 10, 2004 9:48 PM
Finito,mi é piaciuto molto,fresco,scorrevole,descritto in maniera sublime.Un bellissimo viaggio nel tempo,andando a ritroso,seguendo il fiume in piena di ricordi e di passioni.
-"Da quando ero disoccupato,entravano in casa vari oggetti frutto delle mie scoperte casuali.In un negozio di giocattoli antichi,avevo comprato un autotreno con un cordino nero,un'argano e una manovella.Caricavo il meccanismo tentando di risvegliare sensazioni antiche.Non succedeva niente,posavo il giocattolo sopra al videoregistratore e lo guardavo...
Una sera presi un foglio di carta e una penna per tentare qualcos'altro.Credevo che i miei rapporti con la scrittura fossero definitivamente risolti.La mia passione per la letteratura si era rafforzata per la mia incapacità di concepire l'idea stessa di un libro.E accarezzavo le copertine con una sorta di nostalgico feticismo:il romanzo che mi piaceva era anche quello che non avrei mai scritto."-
Madil
Monday, April 12, 2004 6:51 PM
Sembra interessante e poi io adoro le fotografie in bianco e nero di Robert Doisneau...
Grazie per il consiglio Heartless, non mancherò di leggerlo!
Madil
Madil
Sunday, May 30, 2004 9:11 PM
Ho finito di leggerlo oggi...
Una sorta di riflessione. Dentro di me l’ho sempre saputo: c’è uno spazio vuoto che si è riempito di ombre con gli anni. E al quale non ho mai voluto pensare. E’ la mia infanzia. E fra il chiaro e lo scuro ci sono loro: una madre assente e un padre autoritario.
Non si può cancellare tutto, però quando si fa chiarezza e si perdona, si va avanti.
Cat
“Credo che nessuno chiuda mai i conti con l’infanzia. Si può rifiutarla, certo, ma questo rifiuto non è che l’ennesima prova di quanto ci teniamo. L’infanzia è come una foresta vergine. Spesso, mentre la viviamo, la subiamo. Ma al contempo ci costruiamo una serie di camere oscure che dopo non riusciamo mai a esplorare fino in fondo... Tutto quello che abbiamo perso e quello che abbiamo conservato. Quello che non abbiamo mai concesso e quello che abbiamo concesso, magari per non ricavarne niente... E’ irrisorio, ma è l’unica cosa reale. E se non fosse che per questo, il gioco vale la candela.”
Fanny Ardant
soffio68
Monday, May 31, 2004 1:43 PM
Sto leggendo in questi giorni il libro consigliato da Less,mi sta prendendo tantissimo forse perchè...
beh i commenti li rimando alla fine della lettura!
Katia
[Modificato da soffio68 31/05/2004 13.44]