Alienaccia
Monday, May 05, 2008 2:56 PM
ricopio la news apparsa il primo maggio sul blog dell'incubus myspace...x chi avesse voglia di tradurre...io ci proverò, ma non oggi perchè son incasinata con un pò di cosette...

Mike "Pipino" incontra il professor Ken Miller...

Evolution: The forbidden Love Triangle Between Faith, Science and Charles Darwin
ovvero...
L' Evoluzione: Il vietato triangolo amoroso tra fede, scienza e Charles Darwin


Article in recent MALIBU MAGAZINE Mikey looks very professor-like.

..::QUI::. l'articolo per intero.

Vi riporto i paragrafi che interessano di più.....

".....For example: What do a rock star and a biology professor have in common? It would appear that they have nothing in common. But when that rock star is Mike Einziger and that professor is Dr. Ken Miller, they stretch far beyond the boundaries of the labels attached to them, and on one fundamental point of interest they actually intersect: evolution.
Let's be quite clear: Labels exist for a reason. Miller is the archetypal professor par excellence. He has held teaching posts at two Ivy League universities, and is one of the world's leading authorities on evolution. However, Miller is also that very rare “cool professor” who students can relate to and approach. Not only does he dress more casually than they do, but he also lacks the pretension and stuffiness endemic in academia. Within the scientific community, he is one of only a few figures who have bridged the enormous gulf between “science” and “humanity,” and this has earned him a sort of rock star status in the public realm."

Vi riporto anche la fotina dell'incontro (tra l'altro già postata da Ale nella sezione foto...)

[IMG]http://c.ilike.com/w/0132/219/0132219440_l.jpg[/IMG]

Alienaccia
Tuesday, May 06, 2008 7:47 PM
Allora, ho iniziato a tradurre qualcosa, giusto il pezzo che vi ho postato...non è un'intervista, ma è un articolo scritto da una certa Daniela Joffe sul MALIBU' MAGAZINE...eccovi il paragrafo che ho postato, ma appena riesco (o se qualcuno mi dà una mano) traduco tutto il pezzo...ora, giusto per farvi capire...

“...per esempio: Che cosa hanno in comune una rock star e un professore di biologia? Sembra nulla.
Ma quando la rock star è Mike Einziger e il professore è il Dottor Ken Miller, si estendono ben oltre i confini delle etichette poste su loro e si intersecano su di un punto di interesse fondamentale: l’evoluzione.
Lasciate che sia ben chiaro: le etichette esistono per un motivo.
Miller è l'archetipo per eccellenza del professore.
Ha insegnato alle due università di Ivy League ed è uno delle persone che ne sanno di più a livello mondiale in fatto di evoluzione.
Tuttavia Miller è anche un raro "professore cool" (professore figo) con cui gli studenti possono relazionarsi.
Non solo egli veste molto casual, ma non ha la pretesa e la mancanza d'aria fresca endemica in ambito universitario.
All'interno della comunità scientifica è solo una delle poche figure che hanno colmato l'enorme divario tra "scienza" e "l'umanità" e per questo si è guadagnato una sorta di status da rock star nel suo pubblico."

$Perla$
Tuesday, May 06, 2008 9:38 PM
Grande Vale!!!! (beh diciamo che PIU' O MENO avevo capito di cosa si trattasse il paragrafo che hai postato. Ma molto più o meno. Direi che quest'estate mi vado a fare un bel corsetto di inglese extra-scolastico che è meglio [SM=g6934] ).

Attendo trepidante il resto della traduzione [SM=g6936] ...

joan.of.arc
Wednesday, May 07, 2008 12:29 AM

Sì sì,sono curiosa di sapere dove vuole andare a parare!

/MaG/
Thursday, May 15, 2008 4:26 PM
Eccovi come promesso ad Alienaccia la traduzione dell'articolo...

si lo so,dovete armarvi di un pò di pazienza perchè è lunghetto,pero è interessante! [SM=g6954]


/MaG/
Thursday, May 15, 2008 4:28 PM
Eccovi come promesso ad Alienaccia la traduzione dell'articolo...

si lo so,dovete armarvi di un pò di pazienza perchè è lunghetto,pero è interessante! [SM=g6954]


Molti di noi ad un certo punto della nostra infanzia hanno posto delle domande ai loro genitori riguardo la nostra provenienza in quanto esseri umani, domanda che ci ha portato inevitabilmente a quella così tanto imbarazzante discussione sul sesso. Oggi, come adulti, ci poniamo nuovamente la stessa domanda: da dove viene l’umanità?
Se nell’interrogarti giungi alla chiesa, la tua risposta riguarderà la storia della creazione: Dio ha creato tutto, in 7 giorni, le stelle, gli animali e infine l’uomo. Nonostante ciò, i “settori” religiosi sono molto meno letterali nella loro interpretazione della Bibbia ma in definitiva la storia che ci viene raccontata è quella di Dio come forza guida.
Se invece preferisci una spiegazione basata sull’ambito accademico (per esempio: gli scienziati hanno scoperto una somiglianza pari all’98.77% tra umani e scimpanzè), dovresti preferire la teoria scientifica dell’evoluzione, che afferma che gli organismi esistono in un ambiente e che le mutazioni nei loro geni fanno sorgere nuovi tratti; grazie alla selezione naturale, gli organismi in possesso di questi nuovi tratti (che si adattano all’ambiente circostante)sono in grado di sopravvivere e di riprodursi; queste caratteristiche funzionali vengono poi trasmesse alla generazione successiva. Gli organismi si evolvono…gli scimpanzé diventano umani. In questo modello, gli umani sono il culmine degli adattamenti che si sono verificati in precedenza nel corso di milioni di anni.
Noi Homo Sapiens siamo una specie affascinante – principalmente perché tendiamo a dimenticare che siamo una fra le specie. Quando ci osserviamo, non pensiamo “Ah, un primato bipede appartenente alla specie dei mammiferi”. Ci cataloghiamo invece in termini di colore, genere, professione, nazionalità. Questa tendenza a delinearci secondo queste classificazioni è utile a livello evolutivo perché ci permette di creare e proteggere le comunità. Ma molto spesso incontriamo interessanti eccezioni alle nostre regole cognitive, e queste individualità ci ricordano quanto il nostro genere sia ricco e complesso.
Per esempio: Che cosa hanno in comune una rock star e un professore di biologia? Potrebbe sembrare che essi non abbiano nulla in comune. Ma quando la rock star è Mike Einziger e il professore è il Dottor Ken Miller, allora ci si allontana molto dai limiti imposti dalle etichette e si scopre un punto fondamentale di interesse comune: l’evoluzione. Lasciate che sia ben chiaro: le etichette esistono per un motivo.
Miller è l'archetipo per eccellenza del professore. Ha insegnato alle due università di Ivy League ed è una delle persone che ne sanno di più a livello mondiale in fatto di evoluzione. Tuttavia Miller è anche un raro "professore cool" (professore figo) con cui gli studenti possono relazionarsi.
Non solo egli veste molto casual, ma non ha la pretesa e la mancanza d'aria fresca endemica in ambito universitario.
All'interno della comunità scientifica è solo una delle poche figure che hanno colmato l'enorme divario tra "scienza" e "l'umanità" e per questo si è guadagnato una sorta di status da rock star nel suo pubblico.
A testimonianza assoluta della popolarità di Miller, prova semplicemente a scrivere il suo nome nello spazio di ricerca di Youtube. Qui troverai una sezione di suoi video in cui viene immortalato nell’acceso dibattito con i promotori dell’Intelligent Design, rappresentando Scienza e Verità nella corte, e dando letture negli stracolmi auditorium universitari.
Allo stesso modo chiamiamo Einziger una rockstar perché è precisamente ciò che lui è. In quanto chitarrista di talento di una band rock, gli Incubus, ha collezionato album platinum e delle nomination ai Grammy. Nonostante ciò, Einziger è l’unica rockstar che io conosca in grado di leggere libri scientifici per piacere. Diamine, ha anche insistito nel voler chiamare il secondo album della band SCIENCE nel 1997! Ha persino guardato dall’inizio alla fine, e per ben più di 10 volte, ogni video di Miller che è stato trasmesso su Youtube.
In breve, Einziger è ossessionato dalle indagini scientifiche. Se le circostanze lo hanno portato in un laboratorio invece che in uno studio di registrazione, vi assicuro che i risultati sono stati delle scoperte monumentali. Invece ha scoperto anche il suo diletto per la musica, e ora gira il mondo esibendosi davanti alla folla urlante, ma sempre senza dimenticarsi il suo rifornimento di letture stimolanti.
Questi punti di sovrapposizione fra Einziger e Miller mi hanno fornito le basi per creare la storia che sto per raccontarvi. E’ la storia di come il grande dibattito sull’evoluzione ha permesso l’unione inaspettata di questi due uomini (Miller come pioniere e Einziger come discepolo), l’amicizia, i discorsi e la collaborazione che è nata dal loro incontro.
Forse a questo punto dovrei fare un passo indietro e presentarmi. Sono un nomade per antonomasia, che girovaga nella zona grigia tra il mondo di Einziger e quello di Miller. Ho studiato scienze neurologiche in una delle università in cui Miller ha lasciato il segno – Harvard – ma ho ascoltato la musica di Einziger per molto più tempo di quanto io possa ricordarmi. Per ciò che riguarda il mio interesse nell’evoluzione…ciò che pensano le persone può non essere interessante? Capire la traiettoria umana nel corso dei millenni – dal primo umano moderno che è apparso in Africa circa 130,000 anni fa, a voi e me oggi – aiuta a rivelare molti dei dubbi sulla nostra condizione. Il comportamento, le caratteristiche fisiche, la struttura dei nostri cervelli, le origini della razza – l’evoluzione fornisce spiegazioni soddisfacenti per tutti questi fenomeni e per molti altri ancora.
Purtroppo la dicotomia percepita tra la spiegazione evolutiva delle nostre origini e quella creazionista non si è affievolita nel corso degli ultimi decenni. Anzi, si è rinforzata. Il fatto che la scelta che l’individuo compie nel decidere quale spiegazione possa essere valida non sia sempre spontanea è ciò che più mi disturba. In America, ma anche in altre parti del mondo, le istituzioni scolastiche in un numero sempre maggiore di stati vogliono decidere per i loro cittadini. In altre parole, per molte persone non esiste la possibilità di prendere una decisione, in quanto accettare l’evoluzione non è un’opzione possibile per loro.
Ciò che questo palcoscenico educativo offre oggi è un curriculum che non insegna creazionismo puro – perché è illegale per lo stato promuovere qualsiasi forma di religione – ma invece ciò che loro chiamano “design intelligente”. I promotori di questa forma affermano che l’universo è così non a causa della selezione naturale ma grazie all’intelligenza di chi ha creato ogni componente universale e di chi guida tutto questo progresso. Questa a mio parere non è scienza, ma pseudoscienza; anche conosciuta come “spazzatura”. E’ un rifiuto dei fatti e un ritorno ostinato al Medioevo.
Inseriamo ora Ken Miller. Nel 2005 è stato utilizzato come esperto testimone per la prosecuzione del processo contro il distretto della Dover Area School – un distretto scolastico pubblico in Pennsylvania che richiedeva che il design intelligente fosse insegnato come alternativa alla teoria evolutiva. Il giudice si è pronunciato a favore di Miller e della sua squadra.
Questo giudice era un cristiano praticante, cosi come Miller. La fede religiosa e il credere nell’evoluzione non sono condizioni mutuamente esclusive - affinché si possa accettare la validità dell’evoluzione bisogna possedere una mente aperta, onesta e ragionevole.
L’importanza contemporanea di questo dibattito è ciò che ha inizialmente attratto Einziger verso Miller, mentre lo sforzo instancabile di Miller nell’incrementare la consapevolezza pubblica e il dialogo sulla questione lo ha portato ad accogliere a braccia aperte Einziger e le sue domande. Così tra i due è iniziata una corrispondenza via mail, che si è poi trasformata in una discussione a cena a Malibu e, dopo qualche mese, in un intervista nell’ufficio di Miller all’università di Brown, di cui io ero il moderatore. Qui di seguito vi riporto il contenuto della nostra conversazione.

COME MILLER HA INCONTRATO L'EVOLUZIONE:
“E’ iniziato tutto con il mio professore di biologia delle superiori, Paul Zong. La sua classe era qualcosa che io non avevo mai visto: acquari in ogni angolo, piante dappertutto, animali in gabbia. Tutto era a sua disposizione. Dovevi sezionare cose, farle crescere, osservarle al microscopio e analizzarle a parte per scoprire come funzionavano. Dal mio primo giorno in questa classe, ho capito che sarei diventato un biologo.
Letteralmente, non ho mai esitato. Inizialmente, non appena passai dal college all’università e ancora al college come professore, il mio interesse si indirizzò quasi esclusivamente verso la biologia cellulare. Poi un giorno, un gruppo di miei studenti venne a visitarmi nell’ufficio e mi disse che Henry Morris (uno dei fondatori del Creation Research Society e dell’istituto Creation Research) stava arrivando al campus della Brown. Sponsorizzato dal Campus Crusade for Christ, stava sfidando chiunque nel campo della biologia ad un dibattito sulla validità della teoria dell’evoluzione. “E tu? Mi chiesero. Dissi loro che non sapevo nulla sull’evoluzione, che ero un biologo cellulare. Poi mi chiesero se pensavo che avesse ragione. Risposi “certo che non ha ragione. Questo non ha senso”, non ci misero molto a convincermi ad essere d’accordo con loro nel considerare la questione.
“Mi sono procurato un po’ di materiale riguardante Morris e un paio di cassette e dibattiti a cui lui e il suo gruppo hanno partecipato. Non appena ho letto ed ascoltato, sono diventato sempre più pazzo. Lo sono diventato prima di tutto per le distorsioni scientifiche e per le incomprensioni che stavano utilizzando; in secondo luogo per il modo in cui presumevano di parlare di religione. Sono cattolico da sempre, e ho davvero riconciliato l’idea dell’evoluzione con la mia fede personale – e so che molti nell’ambito scientifico hanno fatto lo stesso. E ora queste persone dicono “parliamo per la cristianità! Non puoi essere un cristiano autentico fintanto che respingi l’evoluzione e il big bang.
E sto pensando “ma cosa sei, uno stupido? mi sono detto a me stesso…sai cosa? discuterò con questa persona. I biglietti furono venduti al campus e nella mia comunità. Vendettero 100 biglietti, poi 500, poi mille e decisero così di spostare il dibattito nell’auditorium più grande del campus. Quando si arrivò a venderne 2000, l’evento fu spostato nel campo di hockey su ghiaccio, lo spazio più grande del campo. Ecco, così è come iniziò il tutto”.
“ricordo inizialmente che m insegnarono la teoria evolutiva durante la mia settima classe di scienze. Ero troppo giovane per dare troppa attenzione al concetto, abbandonato nel cercare di afferrare l’intero peso della teoria. Nonostante ciò, nella mia classe di biologia degli anni successivi, le cose si fecero leggermente diverse. Ora, alcuni dei miei colleghi si sentiranno offesi dall’idea che gli umani si sono evoluti dalle scimmie, che noi stessi siamo primati – e non riesco a capirne il motivo. Sono d’accordo ma non del tutto: al contrario, pensavo fosse affascinante come qualsiasi cosa in natura sembrasse collegata con il resto, e come gli umani sono inclusi in questa interconnessione.
“Da allora, la mia idea di evoluzione è cambiata. Dietro alla sua semplice comprensione della scala evolutiva (dallo scimpanzé all’uomo e cosi via), riesco ora a vedere tutto il processo schiudersi intorno a me. Lo vedo nella musica. La musica è stata la prima forma di comunicazione in tutta la storia umana. Ha quasi un suo linguaggio proprio, con variazioni infinite e possibilità senza limiti nel suo utilizzo. Molto presto ho stabilito che la scrittura e il suono, la musica erano il centro della mia esistenza, in quanto avevano sempre avuto un impatto molto più profondo sulla mia vita rispetto a qualsiasi altra forma di comunicazione, spiritualità o religione. Perché questo ha qualcosa a che fare con l’evoluzione? Perché la musica è evoluzione. Nello stesso modo in cui il linguaggio si evolve, così anche la musica. Le canzoni si evolvono. Crescono come alberi. La vera bellezza è che l’evoluzione è un modo di descrivere lo scorrere nel corso del tempo dei cambiamenti in qualsiasi cosa che si possa vedere. E’ difficile osservare questi cambiamenti nel momento stesso in qui essi si verificano, perché sono graduali. Mi piace osservare il processo evolutivo attraverso l’osservazione della crescita dei capelli: è un processo troppo lento per noi e si verifica in una scala troppo piccola, ma se guardiamo le fotografie di noi stessi di diversi periodi, i cambiamenti sono subito ovvi. Questo mi sembra cosi semplice, ma c’è una divisione più ampia tra persone quando questa idea viene applicata all’essere umano e alla sua origine”.

COME MIKE INCONTRO' KEN:
“dopo il mio primo contatto con la teoria evolutiva, iniziai presto a realizzare come, ad un certo punto, avesse anche delle implicazioni filosofiche. Quest’area era ciò che mi elettrizzava realmente. Amo parlare a lungo e in maniera approfondita con le persone riguardo a questo argomento, specialmente con coloro che sono più intelligenti e vivaci di me. Quando mi sono imbattuto in tutte le letture stupefacenti e nei dibattiti riguardanti l’evoluzione che Youtube offre – amo Youtube- aprii gli occhi. Fino ad allora, non avevo ancora realizzato appieno quante persone passono semplicemente aggrapparsi all’evoluzione, e quante si spingono invece a sostenere l’opposto. Secondo la mia opinione, il primo interlocutore dell’argomento è il mio amico Kenneth Miller. Affermare che egli sappia veramente il fatto proprio sarebbe un grosso understatement. Ho incontrato Ken in circostante molto interessanti. Ero in tour in Europa e dopo averlo ascoltato per ore su Youtube, pieno di domande e dubbi, decisi di contattarlo. Fu cosi reattivo e cosi disponibile a condividere con me i suoi punti di vista. Fin da quando iniziammo la corrispondenza, ha sempre avuto il tempo per rispondere alle mie domande e per discutere di scienza. Parlare con lui mi faceva sentire come un bimbo a Disneyland. Ha fatto emergere in me lo stupore infantile, lo scienziato curioso. Si, so di essere un inetto. Più divento vecchio, più entro in contatto con la mia inettitudine”.

RIGUARDO AL TERMINE: Ph.D.
Einiziger: “Ken mi ha raccontato tutto sull’indagine Dover, in cui ha presenziato come testimone chiave dalla parte della comunità scientifica, e anche di molti distretti scolastici nel nostro paese i cui programmi educativi sono diventati dominati da persone motivate religiosamente che cercano di spingere l’evoluzione al di fuori del curriculum scientifico per introdurre un sostituto fallito a livello intellettuale chiamato “design intelligente”. Questo design intelligente è un nuova versione del creazionismo, travestito per persone che non conoscono bene la teoria scientifica. Non pensavo che qualcuno potesse appoggiarlo, ma apparentemente molte persone lo hanno fatto. Volevo saperne il motivo e questa è la vera ragione per cui ho contattato il dr. Miller. Come si è dimostrato, molti di questi istituti offrono facoltà di scienziati con veri dottorati di vere istituzioni. La domanda che mi feci fu: Come sono arrivati questi scienziati a delle conclusioni cosi poco scientifiche?come è potuto accadere?”
Miller: “bella domanda. Le persone al di fuori della comunità scientifica presumono che chiunque abbia una laurea possa essere in grado di affermare che l’evoluzione è chiaramente la giusta spiegazione per tutto ciò che possiamo osservare. Quindi, quando vediamo delle persone con delle credenziali accademiche molto forti e legittimate che dicono esattamente l’opposto, ti chiedi da dove siano arrivati. Come possono delle persone cosi intelligenti, ragionevoli giungere a questa conclusione? Un’intuizione nella questione giunge dall’essere all’interno della comunità scientifica: una volta ottenuta la laurea, non sei più impressionato dagli altri che la possiedono. Riconosci che anche persone con credenziali scientifiche possono prendere decisioni insensate, e possono fare scelte dettate da ragioni emotive piuttosto che intellettuali.
Non sono terribilmente sorpreso quando mi dico che quella persona laureata o che frequenta un master ad Harvard crede nella cura della fede, o che quella persona che è un professore di Yale crede che il surriscaldamento globale sia una bufala. Le diversità di opinione sono ovunque. Ciò che scopri quando leggi la maggior parte delle storie individuali di queste persone è che spesso sono stati spinti da credenze religiose: credono nella verità storica, letterale e scientifica delle scritture, perciò credono che ci sia una particolare storia della Terra, come la storia della creazione. Ora, se questa è la cosa in cui credi prima di tutto, devi trovare un modo per giustificare la tua scienza in essa. Dovresti anche sapere che molte persone del movimento del design intelligente hanno delle credenziali accademiche, ma non in biologia. Una gran quantità di persone possiede una laurea in ingegneria. Essi guardano alla biologia da un punto di vista ingegneristico. Calcolano: “bene, questo edificio è complesso e ha un designer e un design. Quel ponte è complesso; richiede un ingegnere per inventarlo. La cellula vivente è complessa? Mi prendi in giro? E’ molto più complessa rispetto a qualsiasi cosa l’uomo abbia creato! Perciò, deve avere per forza un design e un designer!” Questi sono i principali difetti nella loro logica.
Einziger: “ma certamente per ciascuno al di fuori dell’università è importante il titolo di dottore dopo il nome della persona, e lo ascoltano. E rispetto agli scienziati nel tuo campo, ai biologi e i biochimici? Sicuro che non stanno facendo gli stessi errori? So che i biologi che stanno promovendo l’intelligent design costituiscono solo una piccola frazione dell’intera comunità scientifica ma mi chiedo come possa esserci anche solo una piccola parte.
Miller: “prima di tutto, hai ragione. Di quasi 22,700 scienziati nella società americana per la biochimica e la biologia molecolare, solo 7 hanno sottoscritto la dichiarazione dell’istituto di scoperta che dissente dal darwinismo. Ed è meno dell’1% sul totale. Due di questi sette appartengono all’istituto che sta raccogliendo le firme! Praticamente potrebbe convincere solo 5 altre persone. Se mi stai chiedendo come qualsiasi biologo possa lasciarsi convincere, penso che tu non stia giudicando la natura umana in modo corretto, perché i pensieri guidati dalla religione sono sempre pensieri forti. Questa è una delle ragioni per cui la religione ha resistito nel corso degli anni, perché parla di qualcosa che giace nel profondo dell’anima umana, e queste cose possono superare il giudizio scientifico.

SUI LEADER CATTOLICI CHE MENTONO:
Einziger: “pochi mesi fa, una mia cara amica è arrivata a casa con un dvd del sermone sull’evoluzione fatto in chiesa a cui aveva assistito per caso. Quando l’ ho guardato, la mia mascella cadette al suolo. Questo fu il momento preciso in cui la mia amica ebbe l’idea trasmessale dalla chiesa che l’evoluzione fosse solo una teoria. Durante il sermone, venne mostrato un video in cui degli supposti scienziati spiegavano il perché l’evoluzione è impossibile e non si è mai verificata. Ora, come tu hai detto, gli scienziati che hanno partecipato a questo video sono solo un piccolo gruppo insignificante nella frangia della comunità scientifica, che non può voler convincere il restante 99,9% del fatto che esiste un’evidenza in ciò che loro affermano. E questa cosa è stata omessa dal ministro nel suo sermone. Omettere dei fatti è una cosa molto irresponsabile e una pratica contradditoria, specialmente quando a farlo sono coloro che si presume siano in cerca della verità. “la descrizione dell’evoluzione trasmessa dalla chiesa alla sua congregazione, coincide con il consenso scientifico mondiale? È onesto per questa chiesa rappresentare la scienza in una luce cosi distorta? È etico? No, non credo che lo sia. Ora, certamente io non credo che tutte le chiese diffondano in maniera cosciente falsità riguardo alla capacità della scienza di spiegare il mondo naturale, ma un buon numero di queste lo fa, e questo mi riguarda. Mostra che una versione della religione è stata perpetrata per insegnare alle persone che un’interpretazione letterale della Bibbia è una valida alternativa all’indagine scientifica, e che bisogna scegliere fra una di queste interpretazioni possibili. La cosa più frustrante riguardo a ciò è che la chiesa di cui parlo è a Santa Barbara, abbastanza vicino rispetto a dove vivo io. La maggior parte delle volte, quando sento qualcosa che riguarda opposizione religiosa all’evoluzione, succede in un’altra parte del paese, nel sud o nel midwest. Ma queste sono comunque parte della nostra comunità, e per me è deprimente.
Miller: “ beh, ricordati, questo è ciò che rende la California un paese cosi interessante. Tutti gli estremi nella società americana sono qui rappresentati!”

PERCHE' I CRISTIANI SONO SPAVENTATI.
Miller: “ per capire la posizione cristiana, dovresti chiederti cos’è che le persone trovano di cosi obiettabile sull’evoluzione. Dicono che obiettano perché non vogliono essere ridotti allo stato di scimmie o perché questo contraddice la genesi, e cosi via. Ma la ragione viscerale per cui essi sono intimoriti dall’evoluzione è qualcosa di più profondo. Per capirci ascoltiamo a questo proposito Sen Rick Santorum quando gli venne chiesto in un’intervista del 2005 il motivo per cui la questione lo preoccupava talmente tanto da rendersi devoto ad una grande parte del suo libro (Miller ci ha fatto ascoltare il tutto dal suo pc):
“Ha grosse conseguenze per la società. Da dove veniamo? Gli uomini hanno uno scopo?C’è uno scopo per le nostre vite? O siamo semplicemente il risultato del…caso?se lo siamo, se siamo semplicemente uno sbaglio della natura, allora ciò ci pone una richiesta morale diversa. Infatti, non ci chiede moralità se noi siamo la creazione di un essere che ha pretese morali.
Cio che Santorum sta dicendo non ha nulla a che vedere con la veridicità dell’interpretazione letterale delle scritture, o qualsiasi cosa come questa. No, è semplicemente intimorito da una società senza morale. Quando parli con uno studente di morale, pensa sempre che morale significhi: niente sesso, droga e rock and roll (Einziger ride).
E sono sempre entusiasta nel sottolineare che la moralità è molto più di questo, e che tutti aspiriamo ad essere persone profondamente morali, indipendentemente dall’esserlo veramente o meno. Che cos’è la sola società? In quali circostanze dovresti andare in guerra? Come dovrebbero essere trattati i poveri? Queste sono domande morali. Ciò che Santorum ritiene è che se l’evoluzione è giusta, allora non esistono cose giuste. Non c’è solo la società, è solo “prendi tutto ciò che puoi e aiutati da solo”. Se questo è vero, se Santorum è nella ragione, potrebbe essere una visione profondamente inquietante. Ma non ha ragione. E il suo errore deriva, io credo, dal fraintendimento di base che riguarda il linguaggio della casualità, di essere un incidente della natura, un errore. Capire come concepiamo l’evoluzione non significa più averne paura.

PERCHè NON C'è NULLA DI CUI AVER PAURA.
Miller: “ quando una cellula duplica il suo DNA, si presume che essa produca due copie esatte, ma quando in una delle copie viene cambiata una coppia di basi, allora si dice: bene, è un errore. Dove dice GG veramente si suppone sia AT. Ciò implica che dovrebbe sempre essere AT. Immaginiamo un piccolo batterio che non fa mai errori. La duplicazione del suo DNA è sempre perfetta; non introduce mai delle mutazioni. Quanto potrà funzionare bene questo organismo?Si estinguerebbe quasi immediatamente. Non sarebbe in grado di produrre variazioni genetiche per far fronte ai cambiamenti dell’ambiente circostante. Come puoi perciò guardare alle mutazioni come errori? Quando si parla di duplicazione del DNA, il vero errore sarebbe quello di essere perfetto! Ciò che noi chiamiamo l’imperfezione – un errore – è in realtà assolutamente essenziale per generare nuove informazioni. Ed è questo il modo giusto con cui ci dovremmo approcciare all’argomento.Quindi a Rick Santorum dico: l’evoluzione è un processo naturale e ciò che esso fa è riempire i buchi, porta gli organismi e li rende sempre più diversi, attribuendo a ciascun tipo uno stile di vita che nessun altro organismo utilizza. Nel corso degli anni, l’evoluzione riempie gli spazi possibili – così è come essa funziona.
La zona nello spazio che noi umani occupiamo è questa: siamo grandi, intelligenti, alti organismi riflessivi con un sistema nervoso ben sviluppato. Vorrei affermare che l’eventuale evoluzione è arrivata in questo spazio e l’ ha riempito.Non ha nessun altro posto in cui andare. E’ arrivata in questo spazio che noi oggi stiamo riempiendo di errori ed esperimenti – in altre parole, miliardi di mutazioni nel corso di milioni di anni. Questo non ci rende un errore della natura – ma una caratteristica della natura. L’apparizione su questo pianeta di grandi organismi intelligenti, altamente riflessivi e con un sistema nervoso ben sviluppato è stata inevitabile. Perciò, la nozione riguardante l’evoluzione porta questo terribile messaggio demoralizzante: “sei insignificante, sei solo un dannato incidente” – non credo che questo sia scientificamente valido. Non credo che questa sia la giusta lezione per avvicinarsi all’argomento”.

joan.of.arc
Thursday, May 15, 2008 8:28 PM

Grazie tantissimo Mag!!!!
Accidenti sono gli stessi argomenti che appassionano anche me...all'università le mie lezioni preferite erano proprio quelle di genetica,sognavo di diventare genetista. E ho cominciato ad approfondire l'argomento con due saggi divulgativi che mi sento di consigliare a tutti voi:
"L'anello di re Salomone" di Konrad Lorentz,il padre dell'etologia;
"La scimmia nuda" di Desmond Morris,quest'ultimo è un trattato antropologico storico,che affronta proprio l'evoluzione umana partendo dalle scimmie e definendo sempre l'uomo come un "primate nudo",perchè è precisamente questo che siamo...e possiamo vantare il pene più lungo tra i primati nostri progenitori(se questo non convince della superiorità biologica dell'uomo...). Ma per superiorità si intende nel sopravvivere nel proprio habitat,cosa che uno scimpazè non potrebbe fare se abbandonato a se stesso,perchè non adatto anche geneticamente a resistere nella sua forma fenotipica. Se avvenisse un'evoluzione da questi animali salteremmo fuori nuovamente noi Uomini Sapienti,e la sua mappa genotipica subirebbe le conseguenti modifiche...proprio come dice Miller!
Il rapporto tra Natura e Uomo è ovviamente a doppio senso perchè noi per primi siamo Natura;ciò che mi ha fatto molto piacere nel libro di Morris è stato ritrovarci Lorentz(a partire dai ringraziamenti):il futuro a mio parere si dovrebbe basare su una attenta osservazione di ciò che ci circonda,ora come ora crediamo di sapere tutto e di non aver dimenticato nulla nelle nostri precedenti osservazioni,ma se fossimo più scrupolosi ci accorgeremmo che con tutti i nostri esperimenti genetici in laboratorio siamo riusciti ad estinguere in occidente 200 specie zootecniche in soli 20 anni...un pensierino lo farei,dato che la FAO ci sta citando in giudizio per questo scandaloso risultato! [SM=g1436923]

Eppoi bravo Pipino [SM=g1436943] ,madonna quanto sono bacati sti americani!!! Anche qui abbiamo i vari Don Giussani che non vogliono accettare che "le scimmie non sappiano volgere il capo verso il cielo"...ma chi cavolo lo ha mai detto? Dite:voi lo avete mai visto uno scimpazè che non alza mai la testa?! Io no!...almeno non ne facciamo dei movimenti così estremisti,unica consolazione... [SM=g1436968]


Alienaccia
Thursday, May 15, 2008 9:51 PM
GRANDISSIMA MAG! [SM=g1436982]
Grazie infinite per la traduzione! [SM=g1436943]
L'articolo è davvero interessante e scoprire che il nostro Pipino si interessa così tanto di scienza, evoluzione, etc, mi fa adorare ancora di più questa fantastica band chiamata Incubus! [SM=g1436969]
Sono argomenti che hanno sempre affascinato anche a me...scoprire da dove veniamo, il perchè e che cosa diventeremo mi aiuta a riflettere sulla condizione umana...Le statistiche purtroppo sono scoraggianti, bisognerebbe diffondere il più possibile l'amore per la scienza...mentre sembra che la maggior parte delle persone o se ne frega o si rifugia dietro le teorie assurde della Chiesa...ma come si fa?

Grazie a Joan x i consigli x le letture.... [SM=g1436982]

star84
Thursday, May 15, 2008 11:53 PM
thanks mag!
e sopratutto grande Mike!
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