webcop
Tuesday, November 15, 2005 9:52 AM
Oltre 500 agenti coinvolti. 170 gli indagati
Immigrati. Stroncato racket false cittadinanze
Imponente operazione delle Forze dell'Ordine nella Capitale e in altre province per false dichiarazioni all'anagrafe di Roma.

ROMA - Un vasto giro di false dichiarazioni all'Anagrafe di Roma per ottenere la cittadinanza da parte di stranieri è stata scoperta dopo lunghe indagini della Polizia di Stato, che ha fatto scattare dalle prime ore dell'alba un'imponente operazione - tuttora in corso nella Capitale e in altre province - che vede impegnati oltre 500 agenti. Ben 135 le ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip Guglielmo Muntoni e 170 gli indagati nell'ambito dell'operazione. La maggior parte dei falsi erano dichiarazioni di paternità, sottoscritti dai cittadini italiani, a beneficio di stranieri per lo più clandestini che acquisivano così titolo a rimanere regolarmente in Italia. Tra gli arrestati figurano anche alcuni impiegati comunali.
Secondo l'accusa, il meccanismo che la presunta associazione usava si divideva sostanzialmente in tre modi. Il primo era quello di ottenere una cittadinanza attraverso l'acquisizione di false paternità, o addirittura clonando identità di cittadini ignari, mentre la terza era la vera e propria falsificazione di identità di cittadini inesistenti.
Il blitz vede impegnati gli uomini della Squadra mobile della capitale, diretta da Alberto Intini, con la collaborazione di personale della Digos, dei commissariati e dell'Ufficio immigrazione della Questura di Roma e l'apporto di agenti di altre Squadre mobili del centro Italia, del Servizio centrale operativo e del Reparto prevenzione crimine messi a disposizione dalla Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato. Le ordinanze di custodia sono state emesse dal Gip di Roma su richiesta del pm della procura Salvatore Vitello, che ha coordinato la complessa indagine della Squadra mobile romana. Nella capitale l'operazione vede impegnati anche il Reparto mobile, unità cinofile, equipaggi a cavallo ed elicotteri.
Secondo l'accusa, il meccanismo che la presunta associazione usava si divideva sostanzialmente in tre modi. Il primo era quello di ottenere una cittadinanza attraverso l'acquisizione di false paternità, o addirittura clonando identità di cittadini ignari, mentre la terza era la vera e propria falsificazione di identità di cittadini inesistenti.
15 novembre 2005


Bene, bene. Complimenti vivissimi ai colleghi di Roma. [SM=x165053]
pacotom
Tuesday, November 15, 2005 11:06 AM
Bravissimi, sì. Certo che a questi turpi mercanti non basta più spacciare permessi di soggiorno fasulli, ora pure le cittadinanze finte! Chissà quanto se le facevano pagare!!! Io oltre al falso, alla corruzione e quant'altro ci vedrei anche un 246 e (ma questa è solo una provocazione) un 241: la concessione della cittadinanza è espressione dell'indipendenza della nazione, no?

A proposito: bravi anche alla DIA fiorentina! [SM=g27760]

15 nov 07:24 Firenze: sequestrati beni a mafia cinese, in Italia e' la prima volta
FIRENZE - Per la prima volta in Italia sono stati confiscati beni appartenenti a presunti affiliati alla mafia cinese. La Dia di Firenze ha sequestrato beni per oltre 600mila euro, di proprieta' di cittadini cinesi. I decreti sono stati disposti nell'ambito dell'inchiesta denominata ''Ramo d'oriente'', che nel 2003 ha portato all'arresto di 29 persone con l'accusa di associazione mafiosa, tratta di clandestini, estorsione e sequestro di persona. (Agr)
webcop
Tuesday, November 15, 2005 2:51 PM
Re:

Scritto da: pacotom 15/11/2005 11.06
A proposito: bravi anche alla DIA fiorentina! [SM=g27760]

15 nov 07:24 Firenze: sequestrati beni a mafia cinese, in Italia e' la prima volta
FIRENZE - Per la prima volta in Italia sono stati confiscati beni appartenenti a presunti affiliati alla mafia cinese. La Dia di Firenze ha sequestrato beni per oltre 600mila euro, di proprieta' di cittadini cinesi. I decreti sono stati disposti nell'ambito dell'inchiesta denominata ''Ramo d'oriente'', che nel 2003 ha portato all'arresto di 29 persone con l'accusa di associazione mafiosa, tratta di clandestini, estorsione e sequestro di persona. (Agr)


Uhm...si, direi che se la sono cavata degnamente. In un Paese in cui di mafia si parla tanto fa piacere sapere che c'è anche chi lavora ogni giorno e fuori dalle luci della ribalta, in silenzio e senza tanti clamori. Quelli lasciamoli pure agli "esperti" dei salotti tv. [SM=x165040] [SM=x165064]
bluewall
Tuesday, November 15, 2005 9:04 PM
Si si. Bravissimi i colleghi della DIA di Firenze. Quello è un gruppo di grandi professionisti. E se lo dico io, ci potete credere. [SM=g27760] [SM=x165076] [SM=x165052]
Però, questo argomento merita un thread a sè. Messo così mi sembra davvero sminuente. Vabbè, và. Ci penso io. Poi torno sull'argomento delle "cittadinanze". [SM=x165039] [SM=x165043]
bluewall
Tuesday, November 15, 2005 9:25 PM
Ariecchime. [SM=g27766] Toh, leggi qua:
da RomaOne.it

Attento, attento, attento, attento attento.... [SM=g27766] [SM=g27760]

Anagrafe parallela: 3.000 euro per un'identità
In manette 60 persone, tra cui impiegati comunali e vigili: secondo la Digos, guidati da un funzionario del I Municipio, gestivano un giro di documentazioni falsificate per far ottenere cittadinanze italiane ad alcuni immigrati con un tariffario per ogni pratica. Nell'indagine impegnati oltre 500 agenti di polizia
Roma, 15 novembre 2005 - Sono oltre cento i provvedimenti di custodia cautelare emessi dalla procura della capitale nell'ambito di una vasta inchiesta che ha portato alla scoperta di un'anagrafe parallela di Roma. Gli inquirenti hanno infatti scoperto un vasto giro di false dichiarazioni rilasciate da alcuni cittadini stranieri per acquisire la cittadinanza. Nell'operazione sono impegnati oltre 500 agenti della polizia oltre alla Digos. Fra gli arrestati ci sono anche alcuni impiegati comunali. Il blitz della squadra mobile di Roma, ancora in corso, e alla quale hanno partecipato reparti centrali e periferici della polizia, si e' svolta non solo a Roma, ma anche a Milano, Torino, Alessandria, Frosinone e Caserta. Mentre le oltre 160 perquisizioni hanno riguardato, oltre queste citta', anche Vibo Valentia, Arezzo, Napoli e Brescia.
Secondo l'accusa, il meccanismo che la presunta associazione usava si divideva sostanzialmente in tre modi. Il primo era quello di ottenere una cittadinanza attraverso l'acquisizione di false paternita', o addirittura clonando identita' di cittadini ignari, mentre la terza era la vera e propria falsificazione di identita' di cittadini inesistenti.
La banda di falsari l'aveva pensata proprio bene, con tanto di tariffario, listino che appare più volte nelle oltre 70 intercettazioni: 20 mila euro come tetto massimo per diventare cittadini italiani, ma anche 3 mila per una carta di identita' e 1.500 per un certificato di residenza. La difficolta' degli accertamenti, svolti da un gruppo di agenti della squadra mobile particolarmente tenaci, ha riguardato soprattutto il dato che per verificare le residenze di molte persone venivano, ad esempio, forniti indirizzi inesistenti. E si e' cosi' scoperto che via Monte Testaccio, a Roma, dove avevano fissato la propria residenza molti cittadini negli ultimi mesi, altro non era che una grotta. Luogo dove i tre vigili urbani arrestati oggi nell'operazione andavano a controllare per accertare la reale residenza della persona che chiedeva il certificato.
Di episodi cosi' gli investigatori della squadra mobile se ne sono trovati moltissimi davanti agli occhi. Quelli piu' incredibili sono stati i casi di clonazione di identita'. In questi casi, in sostanza, una persona, prevalentemente un italiano che viveva all'estero, veniva clonata da un soggetto che utilizzava poi a sua insaputa nome e cognome in un documento che a tutti gli effetti risultava pulito. Per anni l'organizzazione ha agito indisturbata e, con tutta probabilita', potrebbero essere migliaia le false dichiarazioni che hanno dato origine poi a falsi documenti. Un volume d'affari che avrebbe portato all'intera organizzazione dal 2001 circa 2.500.000 di euro.
Fino a questo momento le persone arrestate sono 60 e per 16 di loro, tra i quali gli 8 dipendenti comunali, e' scattata l'accusa di associazione per delinquere, corruzione e falso materiale. Per ripristinare la normalita' nell'anagrafe della capitale, e' stato stimato ci vorra' almeno un anno di lavoro incrociato tra investigatori e addetti di via Petroselli che dovranno accertare quante altre false identita' esistono ancora sparse a Roma.
I numeri dell' indagine sono stati svelati durante una conferenza stampa in tribunale alla quale sono intervenuti il pm Salvatore Vitello, titolare dell' inchiesta giudiziaria, il procuratore aggiunto Ettore Torri, il capo della squadra mobile Alberto Intini e la responsabile della quarta sezione Dania Manti. Le ordinanze cautelari emesse dal gip Guglielmo Muntoni ed ancora in fase di esecuzione sono 135: di queste 84 riguardano soggetti da trasferire in carcere, 34 da porre agli arresti domiciliari e 16 interdizioni. Associazione per delinquere, corruzione e falso sotto diversi profili i reati contestati agli indagati (complessivamente 173) a seconda delle posizioni. Centosessanta le perquisizioni eseguite, molte delle quali in campi nomadi.
A capo del sodalizio criminale - come precisato da pm Vitello - c' era un impiegato del I Municipio addetto al rilascio dei documenti di identita'. Complessivamente l' organizzazione, tra esecutori dei falsi e procacciatori di clienti era composta da 16 persone. Tra queste otto dipendenti comunali tra impiegati dell' Anagrafe e vigili urbani.
Sessanta i casi di carte di identita' attraverso falsi riconoscimenti di paternita' ed una dozzina di clonazione di dati anagrafici gia' accertati. L' indagine - ha sottolineato Intini - partita nella primavera dello scorso anno non e' conclusa e proseguira' nel tempo per accertare altri casi.


Eh ??? Non male, no ??!! E poi ci lamentiamo se c'è chi va a rapinare le abitazioni e dell'immigrazione clandestina che favorisce in buona parte la criminalità. Si, con la complicità di noi italiani. Via !!! Al gabbio !!! [SM=x165043] Mbhe, ma mò ariva la chicca. [SM=g27766] [SM=g27765] Toh, leggete anche qui:




(sempre da RomaOne.it)
Veltroni: "Importante operazione di legalità"
Il sindaco di Roma esprime "apprezzamento" per l'indagine che sta mettendo in luce il giro di false documentazioni anagrafiche finalizzato ad ottenere in modo illecito cittadinanze italiane. Coinvolti anche dipendenti comunali
Roma, 15 novembre 2005 - Il sindaco di Roma Walter Veltroni esprime il suo ''forte apprezzamento per l'operazione condotta dalla magistratura e dalle forze di polizia che ha permesso di stroncare, con gli arresti effettuati in queste ultime ore, un traffico di false documentazioni anagrafiche finalizzato ad ottenere in modo illecito cittadinanza italiana, un traffico che, tra i diversi ambienti e soggetti coinvolti, riguardava anche uffici del Comune di Roma''.
Si tratta, aggiunge il primo cittadino della capitale, ''di un'operazione davvero importante, alla quale hanno contribuito anche i vigili urbani del Comune , in stretta collaborazione con l'autorita' giudiziaria, durante tutta la fase delle complesse e laboriose indagini e ai quali va l'apprezzamento sincero dell'amministrazione comunale e mio personale".

"La lotta alla illegalita' - conclude Veltroni - e l'impegno per il rigoroso rispetto delle regole ottiene cosi', con questa iniziativa, un'ulteriore risultato, che e' stato possibile anche grazie al clima di positiva collaborazione tra diverse istituzioni e forze dell'ordine e della sicurezza ognuna delle quali, nei propri ruoli, contribuisce all'affermazione di quei principi di legalità e trasparenza che costituiscono le fondamenta della nostra azione di governo della città".
(ansa)




Dite, non è meglio di Zelig ??? Aò, a questo n'antro pò jè levano 'a poltrona da sotto ar **** che manco se n'accorge, e lui si complimenta. [SM=g27765] [SM=x165057] [SM=x165042]
Che c'è de mejo ??? Hanno contribuito, si. Con un bel numero de arrest(at)i. [SM=x165042] [SM=x165041] [SM=x165039]
Svejiateeeeeeeeeee !!! [SM=x165057] [SM=x165057] [SM=x165057]
Ma che c'è di meglio della politica in Italia ? Ti scoppia una grana del genere che minimo, ma proprio minimo, ti dovresti chiedere dove sei stato tutto 'sto tempo e tu che fai ? Ti dai un tono, ti complimenti per l'operazione e gli arresti che t'hanno svuotato l'anagrafe e te ne assumi quasi anche la paternità e i meriti ??? [SM=g27765] [SM=x165060] [SM=x165047] [SM=x165058] [SM=x165057] [SM=x165081]
deeppink
Tuesday, November 15, 2005 10:28 PM
Che notizione! [SM=g27765] [SM=g27765] [SM=g27765]
Deeppink
speranza99
Wednesday, November 16, 2005 12:10 AM
A Roma siamo abituati a queste notizie,anche nella nostra grande famiglia ci sono molte mele marce,purtroppo in tutta Italia penso che solo due poliziotti abbiano pagato a caro prezzo l'immane lavoro per la regolarizzazione degli stranieri con la sanatoria del '98, la cosiddetta Napolitano/Turco, senza che ancora nessuno abbia mai dichiarato la loro colpevolezza,mentre gente ambigua ( cosiddetti interpreti e pseudo mediatori culturali : [SM=x165063] ) ancora entra ed esce tranquillamente dalle nostre Questure frequentando questo o quello......Scusate ma su questi argomenti mi sento particolarmente coinvolta! [SM=g27768] [SM=g27768] [SM=g27768]
webcop
Wednesday, November 16, 2005 9:24 AM
Abituati ??? Stai scherzando, Speranza99. Hanno quasi azzerato l'anagrafe. Cioè, qui non si tratta di qualche mela marcia che purtroppo ognuno conta tra le sue fila e che per fortuna viene sempre più spesso neutralizzata, ma di un'organizzazione gigantesca che non regge, non può reggere se non è ben strutturata su diversi livelli e con varie complicità.
E infatti lo era.
Di un'associazione per delinquere mica da poco. Io trovo che un Sindaco che gli scoppia una "bomba" del genere in casa sua di questa portata dovrebbe quantomeno chiedersi come sia stato possibile. Mi sembra davvero grottesco esibirsi in una performance del genere esaltando ed enfatizzando una presunta (inesistente) "collaborazione" per far passare l'assunto che il Comune stesso sia stato artefice di quest'opera di repulisti e sollevarsi, così, da ogni responsabilità oggettiva.
Non voglio buttarla in politica, ma mi chiedo se fosse successo in una città con un Sindaco di diversa appartenenza cosa sarebbe successo a livello mediatico.
Chiusa questa divagazione, rimane il danno che questi hanno procurato allo Stato. La cittadinanza NON è un "qualsiasi" permesso di soggiorno. Con la cittadinanza si va a votare, si può partecipare ai concorsi pubblici e persino entrare nelle forze di polizia e nelle forze armate. Altro che complimentarsi per l'operazione e come se fosse stata diretta da lui con un esercizio di demagogia elevato alla massima potenza, elogiando la collaborazione e bla bla bla per cercare di spostare l'attenzione. Ma dico, siamo matti davvero ?
Quello lo possono fare i cittadini e chiedere conto al loro amministratore di una falla così enorme nel sistema.
E magari costituirsi anche parte civile. Se non fosse che i politici sono al di sopra di ogni responsabilità se non, al limite, in termini elettorali; ma questo è un altro discorso.
Io trovo che la cosa sia gravissima, molto più di quanto non sia stato fatto rilevare dai media nel dare la notizia. [SM=x165044]

[Modificato da webcop 16/11/2005 9.48]

|hyena|
Wednesday, November 16, 2005 7:14 PM
La faccenda mi ricorda un po' questa storia, che a suo tempo aveva sollevato un bel po' di interesse. In versione pizza, spaghetti e mandolino. [SM=g27760]

[Modificato da |hyena| 16/11/2005 19.16]

webcop
Wednesday, November 16, 2005 7:29 PM
Re:

Scritto da: |hyena| 16/11/2005 19.14
In versione pizza, spaghetti e mandolino. [SM=g27760]

[Modificato da |hyena| 16/11/2005 19.16]



[SM=g27766] [SM=g27766] [SM=g27766]

Ridiamo, và. Ma pensa se domani dovesse venir fuori che qualcuno dei "clienti" di questa allegra banda di imbecilli magari è...il collega col quale mi trovo a lavorare fianco a fianco.
Oppure, la signora che l'ultima volta che sono andato a votare era in fila prima di me. Oppure, che so, un parlamentare. Oppure un ufficiale delle forze armate, oppure oppure oppure... [SM=x165044] [SM=x165045]
|hyena|
Wednesday, November 16, 2005 7:47 PM
Re: Re:

Scritto da: webcop 16/11/2005 19.29

[SM=g27766] [SM=g27766] [SM=g27766]

Ridiamo, và. Ma pensa se domani dovesse venir fuori che qualcuno dei "clienti" di questa allegra banda di imbecilli magari è...il collega col quale mi trovo a lavorare fianco a fianco.
Oppure, la signora che l'ultima volta che sono andato a votare era in fila prima di me. Oppure, che so, un parlamentare. Oppure un ufficiale delle forze armate, oppure oppure oppure... [SM=x165044] [SM=x165045]



Eh.. a me il comune di Roma ha negato la residenza per tre anni, perchè i vigili urbani non mi trovavano mai in casa durante gli accertamenti, svolti in comodi orari tipo le 11.30am... nonstante volendo mi vedano la mattina quando esco di casa perchè stanno vicini. Ora, io non contesto la loro integrità, sicuramente massima, ma una certa quota di idiozia c'è, anche perchè poi appena ti presenti con un po' di documenti con un qualsiasi timbro sopra per spiegare loro come mai alle 11.30 del mattino non sei in casa cominciano a scusarsi e a dire che non potevano sapere, che loro non avevano idea... mentre i colleghi della circoscrizione vicina certificano la residenza di personaggi inesistenti in grotte del Testaccio. Mi rendo conto che il mio è un argomento vagamente qualunquista e me ne dispiaccio, ma insomma... [SM=x165060]
deeppink
Wednesday, November 16, 2005 9:39 PM
Re: Re: Re:

Scritto da: |hyena| 16/11/2005 19.47


Eh.. a me il comune di Roma ha negato la residenza per tre anni, perchè i vigili urbani non mi trovavano mai in casa durante gli accertamenti, svolti in comodi orari tipo le 11.30am... nonstante volendo mi vedano la mattina quando esco di casa perchè stanno vicini. Ora, io non contesto la loro integrità, sicuramente massima, ma una certa quota di idiozia c'è, anche perchè poi appena ti presenti con un po' di documenti con un qualsiasi timbro sopra per spiegare loro come mai alle 11.30 del mattino non sei in casa cominciano a scusarsi e a dire che non potevano sapere, che loro non avevano idea... mentre i colleghi della circoscrizione vicina certificano la residenza di personaggi inesistenti in grotte del Testaccio. Mi rendo conto che il mio è un argomento vagamente qualunquista e me ne dispiaccio, ma insomma... [SM=x165060]



E sennò che gusto c'è....scusa....a chi vuoi che vadano a complicare l'esistenza ??? Logico no?
Ben vengano ogni tanto pulizie di questo tipo....aria fresca!
Sperando anche li buttino tutti fuori....ma tu guarda dove vanno a finire i soldi dei cittadini...a che razza di gente pagano i stipendi! [SM=x165048]
Deeppink
ostro
Wednesday, November 16, 2005 11:49 PM
E'una cosa grave e vergognosa e questo per fare certe cose ha avuto probabilmente appoggi ben solidi, mi rifaccio a ciò che ha scritto Web! Si dal sindaco gradirei maggiore chiarezza e soprattutto la rimozione dei responsabili!
under
Thursday, November 17, 2005 6:43 PM
Era da tempo... No?! [SM=x165044]


Bravi [SM=x165053] [SM=x165053]
pacotom
Friday, November 18, 2005 12:36 AM
Mercoledì 16 Novembre 2005
Quando il vigile Flamini fu mandato “in esilio”

Che ci fosse qualcosa di poco chiaro nel rilascio dei certificati di residenza, i vigili urbani del I Gruppo (Centro Storico) l’avevano percepito già durante l’estate. Non a caso due mesi fa, al termine di una indagine interna, Giampiero Flamini, uno dei vigili arrestati ieri, era stato trasferito per ordine di Angelo Giuliani, comandante del nucleo della Polizia Municipale che ha sede in via Montecatini. L’agente era stato costretto, obtorto collo, a lasciare il vecchio ufficio anagrafico: nuova destinazione in via Ferruccio, alla sezione Incidenti Stradali.
Su Flamini, ritenuto uno dei “motori” dell’organizzazione smantellata dalla Mobile, circolavano diverse voci. Così il comando del I Gruppo aveva deciso di scrivere alla Procura, dalla quale, a firma del pubblico ministero Carlo Lasperanza, era giunta ai vigili la delega a “scavare” su cosa stesse accadendo in casa propria. Ma la Municipale non poteva ancora sospettare l’esistenza di un colossale giro di documenti falsi. Si pensava, piuttosto, a una serie certificazioni “infedeli” mirate a far ottenere il permesso d’accesso al Centro Storico a persone, residenti altrove, che in realtà non ne avrebbero avuto diritto. Fatto sta che in gran silenzio era stata avviata una indagine interna, affidata alla sezione Polizia Amministrativa del I Gruppo.
Ai primi di ottobre Luigi Cremisini, dirigente dell’Amministrativa, ha presentato l’esito dell’indagine al comandante: alcuni accertamenti per cambio di residenza, anziché essere stati eseguiti dall’ufficio preposto (sede in viale Trastevere 1[SM=g27762], sembravano «espletati e sottoscritti presumibilmente dall’agente Flamini Giampiero». In sostanza alcune delle pratiche provenienti dall’Anagrafe Centrale, quelle ”lavorate” dai presunti complici del vigile, by-passavano il Servizio Anagrafico del I Gruppo e finivano in mani compiacenti, ottenendo il nulla-osta che altrimenti non avrebbero ottenuto. I sospetti, a quel punto, erano corposi. L’operazione “Servio Tullio” era di là da venire. Ma Giuliani e i suoi hanno messo Flamini in condizione di non nuocere.
D. Des. e L. Lip.

Fonte
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