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Mariomar
Tuesday, February 20, 2007 11:38 AM
Cari amici,non vorrei apparire monotono,ma questo mese ho anch'io un articolo nel sito,dedicato al misterioso viaggio di San Brendano,un monaco iralndese che nel VI secolo avrebbe raggiunto l'America.Lascio il finale aperto,poichè le mie capacità di interpretarlo come metafora di un cammino iniziatico(ci risiamo ),da cui anche Dante avrebbe tratto ispirazione per la sua Divina Commedia(Inferno>Purgatorio>Empireo),scarseggiano.Qualcuno mi può aiutare in questa decifrazione?
Un saluto.
M. di Caraba
Thursday, February 22, 2007 3:25 PM
gli argonauti
Caro Mario,
devo dire che non conoscevo questo mitico viaggio di San Brendano
ecco perchè ho letto con interesse il tuo articolo.

Alla fine poni le seguenti domande:
"Il viaggio di San Brendano avvenne realmente o è da intendersi come
una metafora? Ha un riscontro alchemico, riguardante il percorso da
fare per ottenere la pietra filosofale?
Cosa ne pensate a tal proposito?
E' mai possibile trovare la via senza trovare prima se stessi?"

A mio parere il riscontro alchemico potrebbe esserci, d'altronde
la tradizione abbonda di storie iniziatiche laddove v'è un viaggio
da compiere per mare.

Mi viene in mente il viaggio di Giasone alla ricerca del vello d'oro,
oppure quello di Ulisse alla ricerca della pietrosa Itaca.

Forse questi viaggi mitologici hanno ispirato questo del santo
irlandese... si tratta comunque di supposizioni.

Tuttavia ho cercato qualche riscontro iniziatico anche nei singoli
episodi di questo viaggio (sul sito da te indicato).

http://www.classicitaliani.it/index132.htm

Di primo acchito non ne ho trovati di palesi.

Come mai ti è venuta in mente questa eventualità?
C'è stato un momento in cui hai pensato "questa storia è una metafora"?

Salute

MdC
Mariomar
Saturday, February 24, 2007 6:28 PM
Re:metafore o no?
Grazie di avermi risposto e di aver letto l'articolo Ancora dillo che non ti ho pagato


Come mai ti è venuta in mente questa eventualità?
C'è stato un momento in cui hai pensato "questa storia è una metafora"?


Caro amico,mi pare fin troppo palese che,parlandone con la nostra AMM.CE,qualcosa mi ha ventilato,poichè io l'avevo presa alla lettera.Anche perchè son partito dal viaggio di Tim Severin e non da quello di San Brendano,che ho conosciuto per via indiretta.Un viaggio dell'altomedioevo che si replica con gli stessi mezzi,nelle stesse condizioni,mi è parso MOLTO interessante,confermando la mia opinione che anticamente dovevano conoscere molte più cose di quante immaginiamo e rendeva possibile l'approdo nel Nuovo Mondo da parte di un gruppo di monaci irlandesi.Poi la 'pulce nell'orecchio',ed ecco che ho svolto un' ulteriore ricerca nella ricerca,arrivando a confrontare diverse tesi,ma senza approfondirle.Per esempio,si dice che quella che loro scambiano per un'isola,era il dorso di una BALENA,il cui simbolismo è enunciato in diversi siti.Il viaggio 'periglioso'sarebbe una traversata umana tra i mille ostacoli della vita terrena,per arrivare alla meta( )Credo che infatti si possa trattare di un'analogia narrativa con la mitica Odissea di Ulisse(conosco molto meno Giasone e la ricerca del vello d'oro).C'è da trovare un'isola delle delizie,ciò che colpisce è che una volta trovata i monaci ritornano indietro.Ma perchè?Scopri un Nuovo Mondo e non ne te ne fai un tubo?

M. di Caraba
Sunday, March 04, 2007 10:44 AM
Re: Re:metafore o no?

Scritto da: Mariomar 24/02/2007 18.28
Per esempio,si dice che quella che loro scambiano per un'isola,era il dorso di una BALENA,il cui simbolismo è enunciato in diversi siti.


Caro Mariomar, links


Scritto da: Mariomar 24/02/2007 18.28
Caro amico,mi pare fin troppo palese che,parlandone con la nostra AMM.CE,qualcosa mi ha ventilato,poichè io l'avevo presa alla lettera.Anche perchè son partito dal viaggio di Tim Severin...


Certo è che se la storia è allegorica allora Tim Severin
ha preso un granchio enorme... anzi una balena. :

Salute

MdC
Mariomar
Monday, March 05, 2007 8:06 PM
Caro Marchese ti mando dei links che forse potranno esserti di aiuto.
www.aici.biz/doc/monachesimo.doc
www.irreer.it/bestiario/beslat/brandan.html

rimandandoti alla prossima ti saluto.
M. di Caraba
Tuesday, March 06, 2007 12:25 PM
Iason

Scritto da: Mariomar 05/03/2007 20.06
Caro Marchese ti mando dei links che forse potranno esserti di aiuto.
www.aici.biz/doc/monachesimo.doc
www.irreer.it/bestiario/beslat/brandan.html

rimandandoti alla prossima ti saluto.



Caro Mario,
nel secondo link che hai gentilmente postato leggo questa frase
pronunciata da Brendano:

"figli miei, non abbiate paura; dio mi ha rivelato questa notte
in una visione che l'isola in cui siamo stati e che arde in questo
modo non è un'isola, ma è il primo pesce e il più grande di tutti gli
altri e il più lungo, e ha nome iason".

Questo pesce si chiama "iason" ?!
Cioè si chiama Giasone ?!

Braccio di ferro esclamerebbe: "Corpo di mille balene" :

Tra l'altro Giasone deriverebbe dal greco Jàson, (da Jaomai) con
il significato di "forte, potente".

Che sia un riferimento alla "pietra filosofale" che Ermete
definisce "forza forte di ogni forza"?

Salute

MdC
Mariomar
Tuesday, November 24, 2009 12:15 PM
Re:Il viaggio di san Brendano . Jason
Saluti a tutti. Vedo adesso con un impressionante ritardo, caro M.di Carabà ,le tue domande. Ma non avrei nemmeno saputo risponderti, cercavo io le risposte, immaginati se potevo darne ad altri. Che asta Oggi ti posso solo fornire la mia interpretazione di quella frase: che se fosse da intendersi come Giasone, quello degli Argonauti e del mitico Vello d'Oro, una correlazione con la Pietra Filosofale ci sarebbe. Ecco perchè mi suonava un campanello in testa, vedendoci un'allegoria simbolica nel favoloso viaggio di San Brendano. Ma è passato parecchio tempo, dovrei fare mente locale e rimetterci mano.Non escluso lo faccia.Abbi fede
elenix
Tuesday, November 24, 2009 8:38 PM
Cari tutti
Mi era sfuggito l'articolo di Mario! Ora devo uscire, ma recupererò quanto prima, S. Brandano è uno dei miei santi preferiti anche se non conosco a fondo la sua vicenda, quindi avrò piacere di leggere il tuo contributo.
a presto
elenix
Tuesday, December 01, 2009 10:53 PM
Caspita ragazzi, in effetti ponete domande non da poco con questa storia della metafora alchemica... Ad ogni modo, ho letto con piacere il lavoro di Mario a cui vanno i miei più vivi complimenti. Sono dell'idea che S. Brandano sia purtroppo un perfetto sconosciuto a queste "latitudini" mentre la sua storia, vera o metaforica che sia, è tra le più affascinanti (ok ok, sono di parte! ). Grazie anche per il link alla traduzione italiana dell'opera dell'anonimo del X sec., che mi sono scaricata e leggerò con calma una delle prossime sere.

Non m'intendo di alchimia per cui non posso rispondere alle domande che ponete, ma penso che come tutte le storie poi "mitizzate", che abbiano o no un nocciolo di verità storica, vi sono riscontrabili diversi elementi simbolici: alchemici o no, si tratta comunque di simboli legati all'eterno tema del viaggio come metafora del proprio personale cammino. E il bello, come scriveva C. Jacq in un suo saggio sulle cattedrali, è che il simbolo lo possiamo interpretare a diversi livelli di profondità a seconda del punto in cui siamo nel nostro cammino. Quindi possiamo rileggere il viaggio, con tutte le sue tappe simboliche, in diversi momenti, scoprendo ogni volta significati nuovi, in una sorta di perenne scoperta, un movimento a spirale slanciato in avanti, per così dire.

Signùr, che papiro!
Chedo venia ... l'argomento è interessante assai. Temo però di averlo un po' traviato dall'intento originario.

un salutone a tutti
Mariomar
Saturday, January 09, 2010 6:03 PM
Re:Il viaggio di san Brendano . Jason
Grazie, elenix. Ogni contributo che vorrai darmi, sarà senz'altro utilissimo. Quando vuoi.
Un saluto.
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