Ciao!Non sapevo,caro MARIO,tu fossi così filosofo

: ma mi fa molto piacere

La citazione di Sant'Agostino rappresenta un esempio di come il tema sia stato complessamente dibattuto dai Grandi Pensatori,Filosofi,Teologi,dell'antichità(intrinsecamente ed esternando i propri dubbi,gli interrogativi e talvolta le proprie considerazioni).Io ammiro e ritengo utile questo umano investigarsi,e investigare ciò in cui siamo immersi,in una parola il tentativo di Sapere. Ma l'intervento del caro GIAMBA,dimostra come il tema sia tutt'oggi ampiamente discusso,e non solo nei campi di cui dicevo poc'anzi:matematici,fisici,astronomi,con il raffinarsi e il differenziarsi delle Scienze(esatte?)hanno affrontato l'argomento.Come potrebbe essere altrimenti?Il tempo e lo spazio condizionano la nostra esistenza,quotidiana in primis,e in uno sguardo più allargato,il VIVERE dell'uomo su questa terra,come parte di un pianeta,di un sistema solare,di un universo,di un cosmo,di un 'sistema'che ha un inizio(l'inizio del tempo

)ma quando,come,perchè?)e avrà una fine

(quando,come,perchè).Se gli esperti tentano di fare previsioni e si lanciano in differenti teorie (universo in espansione,universo in contrazione,mondi paralleli,salti dimensionali...),all'uomo "comune" non resta che rivolgersi al presente,chiedendosi se non sia un'illusione(dolore,gioia,tutto ciò che percepiamo lo sentiamo tremendamente reale,eppure se potessimo essere al contempo ad anni luce di distanza,non vedremmo più questo 'presente',o sbaglio?).La domanda è tutt'altro che banale,coinvolge troppo la mia sfera mentale,che deve arrendersi e 'annichilirsi'

Per questo credo che nessuno abbia voglia di mettersi in discussione,sono cose più grandi di noi.Beato chi le capisce.Alla prossima 'scervellata'
[Modificato da Marisa2003 08/03/2007 17.41]