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Thursday, September 25, 2008 11:25 PM
L'attrice debutta a novembre su RaiTre col suo nuovo varietà in prima serata
presenterà nuove parodie, in ogni puntata svilupperà un tema dall'attualità
Il ritorno di Paola Cortellesi
"Vi farò ridere con Sarah Palin"




Paola Cortellesi

di SILVIA FUMAROLA

ROMA - Da Maria Montessori al ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini il passo non è breve, ma per Paola Cortellesi è un gioco da ragazze. "La Gelmini mi ha ispirato subito: una che arriva, taglia, si ritrova tutti i maestri d'Italia in lutto, non poteva non attirare l'attenzione. Poi quegli occhiali, l'aria severa e però seduttiva, so che piace molto. Mi sembra una donna tutta da scoprire". Il neo ministro, ma anche la candidata alla Casa Bianca Sarah Palin, e l'impavida Franca Leosini, esperta di killer e delitti, sono i personaggi che l'attrice proporrà nel nuovo show (prodotto da Bibi Ballandi) in prima serata, che dovrebbe intitolarsi Sporchi, brutti e cattivi, dal 6 novembre su RaiTre.

Varietà in diretta "come quelli di una volta", scritto insieme al suo gruppo di autori (Massimiliano Bruno, Giampiero Solari, Furio Andreotti, Rocco Tanica, Walter Fontana) un saggio tra tv e teatro per raccontare l'Italia, in chiaroscuro. Guai chiamarlo one woman show "perché io non sono Fiorello, non sono una conduttrice, sarò l'ospite d'onore del mio varietà: la mia spalla sarà Francesco Mandelli, bravissimo attore e conduttore di Mtv, che si autodefinisce "non giovane"". Musica dal vivo, attori ospiti amici, per il ritorno da primadonna della Cortellesi, formidabile trasformista: fiction (Maria Montessori) teatro (Gli ultimi saranno gli ultimi, e poi la lettura del reportage di Ezio Mauro sul rogo della Thyssen) cinema (Due partite il film di Enzo Montelone tratto dalla commedia di Cristina di Comencini).
Cosa l'ha convinta a tornare in tv?
"L'idea di poter fare il programma che volevo, nella massima libertà, nella rete di Report, Ballarò, di Fazio della Dandini. RaiTre mi ha offerto tutte le garanzie, anche quella di portare in tv le esperienze teatrali, che non è poco. Racconteremo ogni giovedì una storia".
Spieghi un po' meglio.
"Vogliamo prendere una argomento, anche serio, svilupparlo con i personaggi, come accadeva nello spettacolo Gli ultimi saranno gli ultimi, sul dramma della disoccupazione, tema purtroppo ancora attualissimo. Era commovente ma si rideva anche. Si rideva amaro".
Qualcuno l'ha paragonata a Fiorello.
"Il paragone mi onora, ma non so fare quello che fa lui. Sono stata sua ospite tre volte, è come me: scrive, prova. Poi improvvisa, inventa un altro sketch".
Il suo modello è Franca Valeri?
"È un genio, ha anticipato i tempi, usa l'ironia come poche. Ma non voglio scimmiottare nessuno. Col nuovo varietà proveremo a giocare, vorrei che anche gli ospiti si mettessero in gioco. Fare le cose con leggerezza - che non è superficialità - è sempre una sfida. Ha visto lo Speciale Tg1 con Antonello Falqui?".
Sì, bellissimo: vuole rifare "Milleluci"?
"Magari. A me piace quella televisione, quel modo di fare varietà scritto, pensato, provato. Per improvvisare devi avere un copione di ferro. Le persone che stimo di più, la Gialappa's, Serena Dandini sono perfezionisti: con Serena c'è un rapporto speciale, è straordinaria e sono felice di darle la linea. C'è un filo di continuità".
È strepitosa nelle parodie: come ha scelto le nuove "vittime"?
"Sarah Palin è uno spettacolo. Pettinatura, occhiali, su Internet sono esplose mille versioni, anche armata di mitra. Maria Stella Gelmini è una donna da scoprire. La Leosini la seguo da sempre, è il mio idolo. Impassibile di fronte a qualsiasi strage".
Letizia Moratti, Daniela Santanché, Stefania Prestigiacomo: perché solo donne di centro-destra?
"Ha ragione, ci ho pensato anch'io. Sono più vistose delle donne di sinistra, più caratterizzate. Non lo so, se guardo a sinistra vedo signore come la Pollastrini, Anna Finocchiaro. Che vuoi dire alla Finocchiaro? È così elegante, chic con quei capelli corti. Le politiche di destra sono sgargianti, ma non si fanno notare solo per il look".
Prendiamo la Prestigiacomo.
"Ecco lei è elegante, però ha quel modo di parlare, quella flemma divertente da esasperare. Ci aveva colpito già ai tempi della Gialappa's, quando, da ministro delle Pari opportunità si occupava della legge sulla procreazione assistita. Ci chiedevamo, viste le posizioni che prendeva, cosa ci restasse a fare in Forza Italia. È anche spiritosa, dopo l'intervista doppia mi ha telefonato. Col nuovo show vogliamo mettere una lente d'ingrandimento sulla sinistra".
Oggi è difficile far ridere?
"L'umorismo non è di tutti e non è per tutti, la sfida è arrivare a tutti. Per me l'aggettivo "popolare" ha un significato nobile, mai stata una signorina snob".

(19 settembre 2008)

Rep










sperminator
Friday, September 26, 2008 7:58 AM
eccezionale quando fa la prestigiacomo o la santanche'
free-life
Friday, September 26, 2008 4:46 PM
Re:
sperminator, 26/09/2008 7.58:

eccezionale quando fa la prestigiacomo o la santanche'







g
Friday, September 26, 2008 5:11 PM
Re:
sperminator, 26/09/2008 7.58:

eccezionale quando fa la prestigiacomo o la santanche'




g
Sunday, May 16, 2010 12:39 AM
Cantando con Tiziano Ferro ha dimostrato ke 1 attrice può cantare men3 1 sedicente cantante
sperminator
Sunday, May 16, 2010 9:46 AM
Re:
g, 16/05/2010 0.39:

Cantando con Tiziano Ferro ha dimostrato ke 1 attrice può cantare men3 1 sedicente cantante




non che ci voglia molto, anche buck in confronto a tiziano ferro fa la sua figura ...
g
Sunday, May 16, 2010 10:41 AM
Re: Re:
sperminator, 16/05/2010 9.46:




non che ci voglia molto, anche buck in confronto a tiziano ferro fa la sua figura ...

Ma Buck nn si proclama cantante


sperminator
Sunday, May 16, 2010 12:00 PM
Re: Re: Re:
g, 16/05/2010 10.41:

Ma Buck nn si proclama cantante






ma se canta lo fa comunque meglio di tiziano littorio
g
Sunday, May 16, 2010 1:10 PM
Re: Re: Re: Re:
sperminator, 16/05/2010 12.00:




ma se canta lo fa comunque meglio di tiziano littorio

Anke 1 sasso canta meglio di lui,ed anke se il sasso nn rotola


g
Tuesday, March 29, 2011 1:46 AM
L'ANTEPRIMA
Cortellesi, escort (imbranata) per caso
"Ma che tristezza chi lo fa nello showbiz..."




L'attrice protagonista della commedia sentimentale
"Nessuno mi può giudicare", al fianco di Raoul Bova.
Un'opera prima diretta da Massimiliano Bruno,
storico collaboratore di Brizzi, molto ben confezionata.
E con una scena cult che chiama in causa Nanni Moretti

di CLAUDIA MORGOGLIONE

Cortellesi, escort (imbranata) per caso "Ma che tristezza chi lo fa nello showbiz..." Paola Cortellesi con Raoul Bova
ROMA - Già solo l'uso ripetuto, nel film, della parola "escort", fa capire come Nessuno mi può giudicare - commedia sentimentale diretta da Massimiliano Bruno, con Paola Cortellesi nel ruolo di una prostituta per caso - sia un film condannato al confronto con l'attualità. E malgrado realizzatori e interpreti ripetano più volte che questa storia è stata scritta molto prima delle note vicende che riempiono i giornali, sottrarsi al paragone è impossibile. E così, alla fine di una conferenza stampa in cui non si è mostrata particolarmente loquace, anche la protagonista della pellicola si decide a dire qualcosa sul tema: "Questa non è un'opera sui politici né sui processi in corso - spiega - parla invece di temi come le scelte estreme, i compromessi, la solidarietà e l'amore. Il mestiere che fa il mio personaggio esiste da sempre, da ben prima che venissero alla luce questi scandali. Non giudico chi lo fa per professione, se una è adulta - ripeto: adulta - e non in stato di costrizione. Ma quelle dello spettacolo, proprio non le capisco".

GALLERIA FOTOGRAFICA - VIDEOINTERVISTE


LA SCHEDA - IL TRAILER

E per chi non avesse colto il riferimento, la Cortellesi prosegue così il suo ragionamento: "Ciò che mi fa male è vedere un certo tipo di ragazze che per entrare nello showbiz cercano delle scorciatoie. E' avvilente, fanno credere a tutti che questO sia un passaggio obbligato per le donne giovani e belle: al contrario, il 99 per cento di chi fa questo mestiere ha fatto scuole teatrali (come me per esempio), la gavetta. Segue insomma un iter regolare. Certo, le altre fanno più notizia: e questo è un peccato".

Queste le parole dell'attrice. Mentre il regista esordiente - già attore, autore teatrale e televisivo, co-sceneggiatore dei film di Fausto Brizzi - dà un giudizio più generale: "Per scrivere Nessuno mi può giudicare - racconta - ho parlato con molte escort vere, e quindi sapevo già che le cose stanno come scrivono ora i giornali. Ma il mio film è un'altra cosa: parla d'umanità, mentre tutto ciò che è emerso dalle cronache non è umano. L'Italia è un paese bellissimo, con tanta gente che si fa un mazzo così, e che purtroppo in questo momento è rappresentata da chi fa certe. Quelle che vediamo, ad esempio, nella scena dello yacht di questo film". Una sequenza in cui viene mostrata una seratina allegra su uno yacht, con politici e imprenditori, tanta cocaina e una schiera di escort, tutte in abito nero.

Esaurito l'argomento escort, non resta che parlare del film, che uscirà mercoledì 16 marzo in 400 sale. Protagonista assoluta è Alice (Paola Cortellesi), moglie pariolina, snob e vagamente razzista di un imprenditore romano, con figlio di nove anni. La sua vita va a rotoli quando il marito muore in un incidente: rimasta senza una lira, con un grande debito da saldare e la paura che le tolgano il bambino, finisce in un alloggio fatiscente del Quarticciolo, abitato da extracomunitari e da romani "coatti": il portiere xenofobo (Rocco Papaleo), la coppia cafona (Lucia Ocone e Lillo), e il gestore di Internet point Giulio (Raoul Bova, bravissimo). A questo punto lei, per ripianare quel debito, si rivolge a una conoscente escort (Anna Foglietta: una scoperta) per farsi insegnare il mestiere più antico del mondo... Ma non sarà facile, visto il suo fare imbranato. E visto che poi ci si mettono di mezzo i sentimenti.

Il tutto in un film piacevole, ben confezionato, che parla di tolleranza, e che tratteggia con molto amore i personaggi poveri e "tamarri". Tante poi le partecipazioni illustri: Riccardo Rossi, Caterina Guzzanti, Valerio Mastandrea, Remo Remotti. Anche il regista compare sullo schermo, così come il cosceneggiatore Edoardo Falcone (nel ruolo di un cliente masochista di Alice). Ma di tutte le scene del film, ce n'è una che strappa addiritura applausi a scena aperta, dalla platea di cronisti che assiste alla proiezione in anteprima: quella in cui il personaggio razzista e paraleghista di Papaleo comincia a urlare più e più volte "Bianchi, neri, che siamo tutti uguali? Vi meritate i film di Nanni Moretti!". "Questa sequenza vuole essere un omaggio al regista - spiega Massimiliano Bruno - io ho amato tantissimo Ecce bombo. Così come lui diceva 'di destra, di sinistra, siamo tutti uguali, vi meritate Alberto Sordi', facendo riferimento a un certo atteggiamento qualunquista, così qui io volevo, per contrasto, mettere lui come bersaglio di un personaggio di destra come quello del portiere". Quanto al diretto interessato, Papaleo, la butta a ridere: "Ho accettato di fare questa gag perché tanto Nanni non mi chiamerà mai, quindi che c... me ne frega?".

(11 marzo 2011)

Rep


g
Tuesday, March 29, 2011 1:48 AM
Re:
g, 29/03/2011 01.46:

L'ANTEPRIMA
Cortellesi, escort (imbranata) per caso
"Ma che tristezza chi lo fa nello showbiz..."




L'attrice protagonista della commedia sentimentale
"Nessuno mi può giudicare", al fianco di Raoul Bova.
Un'opera prima diretta da Massimiliano Bruno,
storico collaboratore di Brizzi, molto ben confezionata.
E con una scena cult che chiama in causa Nanni Moretti

di CLAUDIA MORGOGLIONE

la coppia cafona (Lucia Ocone



Sbaglio od è 1 delle solite comike ke nn fanno ridere di C5?


g
Tuesday, March 29, 2011 1:49 AM
Sul set di "Nessuno mi può giudicare"




Rep


sperminator
Wednesday, March 30, 2011 5:25 PM
beh ...
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