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Asgeir Mickelson
Monday, December 17, 2007 5:44 PM
(ANSA) - ROMA, 14 DIC - Sessant'anni fa nasceva il transistor, il cuore di tutti i dispositivi elettronici moderni, e inaugurava la rivoluzione della tecnologia. Il componente vide infatti la luce il 16 dicembre 1947 nei laboratori Bell, grazie a Walter Brattain, un ricercatore premiato 9 anni piu' tardi dal Nobel per la sua scoperta assieme a William Shockley e John Bardeen. 'In tutto questo tempo e' cambiato fondamentalmente solo nelle dimensioni', spiega un ricercatore dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
g
Monday, December 17, 2007 6:41 PM
Re:
Asgeir Mickelson, 17/12/2007 17.44:


'In tutto questo tempo e' cambiato fondamentalmente solo nelle dimensioni', spiega un ricercatore dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Nn è vero,il 1° transistor era a punta di contatto,era praticamente 1 situazione casuale e popo xké s'è formata 1 grande pressione ed 1 pseudogiunzione con 1 metallo adeguato su 1 barretta di Germanio impuro è nato il 1° transistore tramite 1 diodo Shottky


g
Friday, December 11, 2009 5:46 PM
Corea, primo “spin transistor”

Corea - Il Korea Institute of Science and Technology (KIST) in collaborazione con il MIT ha sviluppato una nuova famiglia di transistor a bassa tensione e meccanicamente flessibili.
I transistor realizzati sono costituiti da una piastra circuitale in polietilene tereftalato avente lo spessore di un foglio di carta, con collegamenti stampati in cromo e un film plastico protettivo applicato a temperatura ambiente.
Il risultato è un foglio plastico flessibile in grado di amplificare segnali ma soprattutto di adeguarsi meccanicamente ad una geometria variabile, permettendo così l’eventuale realizzazione di telefoni cellulari o computer da applicare al polso come un cinturino di orologio.
Il KIST valuta che la nuova tecnologia sviluppata (ma ancora da adattare a sistemi completi) possa trovare uno spazio industriale corrispondente al 10% del mercato IT dei prossimi 10 anni.

Istm


g
Thursday, September 29, 2011 9:54 PM
Lunedì 21 aprile 2008
di Luca Annunziata

UK, realizzato
un transistor di grafite




Il silicio ha le ore contate. Il grafene si avvia lentamente verso la sua introduzione in elettronica. Potrebbero bastare dieci anni
Roma - Il grafene è il futuro dell'elettronica. Ci crede IBM, che in questo materiale sta investendo con programmi di ricerca che cominciano a dare i primi frutti, e ci crede anche il resto del mondo scientifico. Ci credono pure Andre Geim e Kostya Novoselov (in foto), scienziati dell'Università di Manchester, che hanno annunciato la realizzazione di un transistor lungo un atomo e largo dieci: un misura tre volte inferiore al più raffinato processo di miniaturizzazione industriale attualmente in circolazione.

Kostya Novoselov"Dal punto di vista fisico, il grafene è una miniera d'oro" dichiara entusiasta Novoselov. Con il suo collega è riuscito a realizzare un transistor di dimensioni infinitesimali, sfruttando tecnologie già ampiamente consolidate e diffuse nelle attuali installazioni industriali. Per scavare ad esempio dei solchi nel foglio di grafene si usa infatti una apparecchiatura per la litografia a fascio di elettroni: "Al momento per la realizzazione di un transistor effettuiamo le stesse operazioni svolte ogni giorno dall'industria del silicio - ha spiegato Novoselov - Una volta ottenuti wafer di grafene di maggiori dimensioni, dovrebbe essere possibile utilizzare lo stesso processo produttivo".

Le proprietà elettriche del grafene stimolano la fantasia e spingono i ricercatori a un impegno notevole nel tentare di individuare il modo migliore per sfruttarle. Purtroppo, sino ad ora nessuno era riuscito a realizzare un transistor se non sfruttando una catena piuttosto lunga del materiale, compromettendone molte caratteristiche peculiari. Il risultato centrato dai due scienziati britannici è invece un'autentica conquista: per ora hanno sviluppato un metodo in grado di ridurre a 10 nanometri la dimensione di un transistor, ma prevedono di riuscire a spingersi fino a 1 nanometro in tempi brevi.
Ci potrebbero volere almeno 10 anni per vedere prodotte le prime applicazioni industriali di questa tecnologia. Ma poiché proprio il 2020 è l'anno indicato dagli esperti per il raggiungimento della miniaturizzazione massima dei transistor in silicio, l'attenzione per questo nuovo materiale potrebbe garantire una certa accelerazione nel processo di sviluppo della tecnologia. Al momento, il problema principale è l'impossibilità di ottenere wafer dalle dimensioni comparabili a quelli di silicio: "Un problema che verrà risolto nel giro di un paio d'anni" sentenzia fiducioso Novoselov.



Il transistor di grafene da 10 nanometri


Se lo dice lui, forse c'è da crederci: Novoselov e Geim non sono proprio gli ultimi arrivati. Erano stati proprio loro nel 2004 a scoprire il grafene, vale a dire un materiale bidimensionale spesso appena un atomo ricavato dalla grafite. Per Jie Chen, ricercatore impegnato nello stesso settore per l'Università di Alberta (Canada), i due sono senza dubbio "i leader mondiali in questo campo": a soli quattro anni dalla scoperta hanno già presentato le prime applicazioni pratiche, e il racconto di queste novità è finito dritto dritto sulle pagine del prestigioso Science.

Luca Annunziata

PI


Osvaldo Maccheroni
Friday, September 30, 2011 9:02 PM
E allora vai col supercomputer molecolare

(anche se quello è davvero molecolare!)
g
Monday, February 20, 2012 12:16 PM
INNOVAZIONE
Pronto il transistor più piccolo al mondo
un passo verso i computer quantistici




Realizzato grazie a un microscopio a scansione
a effetto tunnel (Stm), con una precisione senza precedenti.
Il dispositivo potrà essere di aiuto
nella produzione dei 'mattoni'
necessari alla costruzione dei computer quantistici

SYDNEY - E' stato prodotto il transistor più piccolo al mondo, fatto con un solo atomo di fosforo posizionato con estrema precisione su una superficie di silicio. Un importante passo in avanti verso i super computer quantistici del futuro, realizzato dai fisici dell'università australiana del Nuovo Galles del Sud a Sydney. Un traguardo raggiunto in tempi record, visto che gli esperti mondiali prevedevano che un risultato simile sarebbe stato possibile solo nel 2020. Ovvero l'anno indicato dagli esperti mondiali per il raggiungimento della miniaturizzazione massima dei transistor: la previsione era stata elaborata sulla base della cosiddetta legge di Moore, l'enunciazione fatta dal cofondatore di Intel Gordon Moore secondo cui le prestazioni dei processori, e il numero dei relativi transistor, sono destinati a raddoppiare ogni 18 mesi.

Livello atomico. Per creare questo transistor in miniatura, i ricercatori hanno impiegato un microscopio a scansione a effetto tunnel (Stm), uno strumento molto potente che permette il rilevamento di superfici a livello atomico. Grazie a questo "super" microscopio, hanno potuto osservare e manipolare atomi sulla superficie di un cristallo di silicio: in particolare, sono riusciti a individuare un gruppo di sei atomi di silicio e a rimpiazzare uno di questi con un atomo di fosforo. Il tutto è stato eseguito con una precisione senza precedenti (pari a oltre mezzo milionesimo di millimetro) che potrà essere di grande aiuto nella produzione dei 'mattoni' necessari
alla costruzione dei potenti computer quantistici, destinati a rivoluzionare il nostro modo di trattare ed elaborare le informazioni.

Questo importante risultato viene dallo stesso gruppo di ricercatori coordinato da Michelle Simmons che solo poche settimane fa aveva annunciato su Science la creazione dei fili conduttori più piccoli al mondo, fatti di silicio e 10.000 volte più sottili di un capello.
Questa volta, con la realizzazione del primo transistor fatto da un solo atomo, i ricercatori sono riusciti a superare ogni più rosea aspettativa.

(19 febbraio 2012)

Rep


g
Monday, February 20, 2012 12:18 PM
Re:
g, 20/02/2012 12.16:

INNOVAZIONE
Pronto il transistor più piccolo al mondo
un passo verso i computer quantistici




Realizzato grazie a un microscopio a scansione
a effetto tunnel (Stm), con una precisione senza precedenti.
Il dispositivo potrà essere di aiuto
nella produzione dei 'mattoni'
necessari alla costruzione dei computer quantistici



Makkzzc'eeentranoicomputerquantiiisticiii...
Qll è 1 NORMALE transistor,ma con prestazioni incomparabili a qll dei normali MOSFET di dimensioni normali,cazzo


g
Monday, February 20, 2012 12:21 PM
Cmq la foto mi pare di 1 strain gauge o di 1 sistema optoelettronico
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