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(sylvestro)
Sunday, September 27, 2009 9:05 AM
Prezzi delle abitazioni e mutui in calo In Liguria torna la voglia del mattone
da ilgiornale
sabato 26 settembre 2009, 07:00
di Redazione

Prezzi delle abitazioni e mutui in calo In Liguria torna la voglia del mattone

Se i prezzi calano e con loro scendono anche i tassi d'interesse sui mutui, in Liguria torna a farsi sentire la voglia di comprare casa, almeno stando ai risultati di uno studio del mercato immobiliare e creditizio effettuato da Tecnocasa Group, società di compravendite immobiliari con sedi in tutta Italia. Dalle stime annuali, illustrate durante un incontro a Palazzo Ducale, emerge un panorama nazionale ancora in crisi. Peggio di così, si potrebbe pensare, c'è solo da scavare. Invece no perché la ruota gira e, dopo il calo delle vendite degli ultimi mesi ora è iniziata la fase della contrazione dei prezzi . Proprio la discesa dei costi delle abitazioni sta alimentando una crescita della domanda che fa ben sperare gli operatori. L’aumento di interesse riguarda principalmente le prime case. Sulle riviere invece, dove si comprano prevalentemente seconde case, la crisi sembra pesare meno: «Sul turistico - sottolinea Giovanni Griotti, consulente Tecnocasa ad Imperia - i prezzi hanno tenuto molto meglio rispetto alle prime case. Qui comprano soprattutto milanesi e torinesi attratti dalle strutture ricettive».
A Genova, terzo posto in Italia dopo Napoli e Bologna per il calo più sensibile dei prezzi, il 16 per cento dei clienti di Tecnocasa è disposto a spendere fino a 119mila euro per l'acquisto dell'abitazione, il 28,2 per cento accetta prezzi compresi tra i 120 e i 169mila euro mentre solo lo 0,7 per cento può permettersi una casa che supera i 630mila euro di valore. «Tra le aree cittadine la più sofferta è Sampierdarena - dichiara Giovanni Scaccianoce, consulente di Tecnocasa per Genova e La Spezia - con una contrazione dei costi che registra un -4,6 per cento». Se le richieste ci sono e reggono, il problema è che spesso le trattative si interrompono perché le banche non concedono il mutuo. Chi si vede rifiutare la concessione del finanziamento, cosa che spesso capita a immigrati, famiglie monoreddito o lavoratori a tempo determinato, rivolge l'interesse verso le locazioni: nella zona tra via Cantore e via Avio, dove gli appartamenti costano tra i 1800 e i 2300euro al metro quadro, una casa in affitto si trova con 600euro al mese. Anche nei quartieri del ponente genovese, da Pegli a Sestri, si riscontra un freno del mercato del mattone: qui il budget medio di chi compra non supera i 160mila euro e chi vende casa, dal canto suo, lo fa perché spesso non riesce più a pagare il mutuo.
A Pegli chi compra dimostra invece di apprezzare i contesti condominiali, in zone ben servite e soprattutto dotate di parcheggio privato o box, vista la carenza di parcheggi pubblici. La situazione migliora invece se ci si sposta nella zona di Certosa e Bolzaneto dove l'oscillazione dei prezzi rimane stabile al 2 per cento rispetto al 2008. Il quartiere risponde alle esigenze di diverse tipologie di persone e negli ultimi anni ha vissuto una riqualificazione grazie alla costruzione di un centro commerciale e ai servizi di trasporto metropolitano che permettono di raggiungere il centro in poco tempo. Altra nota positiva si registra nel quartiere di Molassana dove, a fronte di un budget medio di 160mila euro, si riescono a comprare case sui 100 metri quadri. Tendenzialmente è ancora crisi, ma lo scenario tracciato da Tecnocasa lascia dunque intravedere un po’ di luce alla fine del tunnel. «Sul futuro molto dipende dalla situazione nazionale e dall'atteggiamento delle banche che regolano l'accesso al credito - conclude Scaccianoce -. Al momento ci aspettiamo un ulteriore calo di prezzi per il 2010 poi, se ci sarà una ripresa economica, nel 2011 dovrebbero stabilizzarsi».
(sylvestro)
Sunday, September 27, 2009 9:07 AM
Re: Prezzi delle abitazioni e mutui in calo In Liguria torna la voglia del mattone
(sylvestro), 27/09/2009 9.05:

da ilgiornale
sabato 26 settembre 2009, 07:00
di Redazione
...
chi vende casa, dal canto suo, lo fa perché spesso non riesce più a pagare il mutuo.
....





... e vorrebbe trovare un proprio seguace
laplace77
Sunday, September 27, 2009 10:35 AM
Re: Prezzi delle abitazioni e mutui in calo In Liguria torna la voglia del mattone
(sylvestro), 27/09/2009 9.05:

da ilgiornale
sabato 26 settembre 2009, 07:00
di Redazione
...
Al momento ci aspettiamo un ulteriore calo di prezzi per il 2010 poi, se ci sarà una ripresa economica, nel 2011 dovrebbero stabilizzarsi».




ma il mattone non si doveva riprendere nel 2009?

mo' nel 2011 SE ci sara' ripresa?




wonderfufy
Sunday, September 27, 2009 11:10 AM
Re: Re: Prezzi delle abitazioni e mutui in calo In Liguria torna la voglia del mattone
laplace77, 9/27/2009 10:35 AM:




ma il mattone non si doveva riprendere nel 2009?

mo' nel 2011 SE ci sara' ripresa?








Perchè, è stato mai in flessione? Non lo sai che il mattone sale sempre?
(sylvestro)
Sunday, September 27, 2009 3:49 PM
Re: Re: Re: Prezzi delle abitazioni e mutui in calo In Liguria torna la voglia del mattone
wonderfufy, 27/09/2009 11.10:




Perchè, è stato mai in flessione? Non lo sai che il mattone sale sempre?




Anfatti. Recenti studi scientifici ad opera del prof. Lodicoiov dell'Ahio! (Universita' Home Immobiliare Universale!) dimostrerebbero che il mattone puo' essere usato come propellente di base per il motore antigravitazionale di prossima generazione ( )
(sylvestro)
Saturday, January 16, 2010 2:16 PM
(sylvestro)
Friday, May 21, 2010 8:20 PM
Fiaip Liguria: prezzi case caleranno ancora
21/05/2010

- Il comparto immobiliare ligure prosegue la sua fase recessiva, solo qua e là mitigata da segnali di ripresa.
Per la fine del 2010, secondo le previsioni dell'Osservatorio Fiaip, i valori degli immobili cresceranno in provincia della Spezia (+0,6%) e di Imperia (+0,3%), mentre subiranno un ulteriore contrazione in provincia di Genova (-2,2%) e Savona (-0,6%).
Nelle città, il calo dei valori immobiliari si farà più sentire, attestandosi al -3,5% a Genova, al -5% a Savona ed al -4,8% ad Imperia.
In controtendenza La Spezia, dove i prezzi delle case resteranno fondamentalmente stabili.
A Genova e La Spezia la tipologia d'immobile più richiesta varia dai 60 ai 120 metri quadri, mentre a Savona e Imperia la richiesta è forte anche sotto i 60 metri quadri.
Tra gli acquirenti, a causa della difficile congiuntura economica, è in diminuzione il numero di stranieri extracomunitari: a Genova si attestano all'11%, soprattutto sudamericani e africani, a Savona al 9%, a Imperia al 7%, soprattutto russi, ed alla Spezia al 3%.
“I tempi di vendita degli immobili restano lunghi – spiega Fabrizio Segalerba, presidente Fiaip per la provincia di Genova - ma c'è stato un ridimensionamento della caduta precedente”.
“Per l'anno in corso dovrebbe esserci una graduale ripresa - continua Segalerba - sulla fascia costiera, in particolare, la ripresa dovrebbe essere più evidente, mentre nell'entroterra ci aspettiamo un'ulteriore contrazione della domanda.
Da segnalare poi, soprattutto a Genova, l'aumento del divario tra il prezzo richiesto e il prezzo di vendita”.
dgambera
Friday, May 21, 2010 8:28 PM
Re:
(sylvestro), 21/05/2010 20.20:

Fiaip Liguria: prezzi case caleranno ancora
21/05/2010

- Il comparto immobiliare ligure prosegue la sua fase recessiva, solo qua e là mitigata da segnali di ripresa.
Per la fine del 2010, secondo le previsioni dell'Osservatorio Fiaip, i valori degli immobili cresceranno in provincia della Spezia (+0,6%) e di Imperia (+0,3%), mentre subiranno un ulteriore contrazione in provincia di Genova (-2,2%) e Savona (-0,6%).
Nelle città, il calo dei valori immobiliari si farà più sentire, attestandosi al -3,5% a Genova, al -5% a Savona ed al -4,8% ad Imperia

....

Da segnalare poi, soprattutto a Genova, l'aumento del divario tra il prezzo richiesto e il prezzo di vendita”.




Se continua così gli immobili sul mercato a Genova si compreranno ai prezzi d'asta di 1 anno fa
(sylvestro)
Friday, May 21, 2010 8:32 PM
Re: Re:
dgambera, 21/05/2010 20.28:




Se continua così gli immobili sul mercato a Genova si compreranno ai prezzi d'asta di 1 anno fa





Sarebbe bello avere qualche testimonianza dal campo; se non sbaglio c'e' qualche forumista di Genova, ricordo almeno un ragazza.
dgambera
Friday, May 21, 2010 8:37 PM
Re: Re: Re:
(sylvestro), 21/05/2010 20.32:





Sarebbe bello avere qualche testimonianza dal campo; se non sbaglio c'e' qualche forumista di Genova, ricordo almeno un ragazza.




Io ricordo un ragazzo

Spero non faccia la solita metamorfosi
(sylvestro)
Friday, May 21, 2010 8:40 PM
Re: Re: Re: Re:
dgambera, 21/05/2010 20.37:




Io ricordo un ragazzo

Spero non faccia la solita metamorfosi






Nel caso ...
(sylvestro)
Monday, August 09, 2010 7:36 PM
Seconda casa al mare: lieve ripresa del mercato in Liguria

Liguria. Il mercato della seconda casa al mare registra un leggero miglioramento in Liguria nel 2010 rispetto al 2009, in termini di transazioni e richieste. E’ quanto risulta dal report dell’Ufficio Studi Gabetti sul Mercato Turistico Mare 2010. Vi è comunque, sottolineano gli analisti, un problema di qualità medio-bassa di molti immobili (termo centrali, terzi-quarti piani senza ascensore, vicinanze Aurelia o ferrovia) con proprietari che hanno aspettative di prezzo eccessive. Solo un’ulteriore ribasso dei valori, affermano, potrebbe portare impulso alla domanda latente che cospicua. Le quotazioni sono in leggera flessione ad Alassio con una una forte variabilità, dai prezzi top del Centro Storico, mare e “budello”, ad altre zone magari con palazzi brutti in vicoli stretti, sull’Aurelia o in zone periferiche. Per soluzioni fronte mare si spendono da 10 a 12 mila euro al metro quadro.

In calo di circa il 10% i prezzi a Loano. I compratori sono soprattutto milanesi e piemontesi, pochi gli stranieri. Le famiglie interessate all’acquisto hanno figli piccoli e cercano i bilocali. I costruttori ne realizzano ad 1 km dal mare ormai di compattissimi, anche meno di 40 mq. Non hanno di solito ingressi, solo angoli cottura, bagnetti con doccia, con balconi. Anche i trilocali non superano ormai i 50 mq. Come fasce prezzo al di sotto dei 200 mila euro gli immobili in discrete condizioni si vendono senza problemi. La maggioranza del mercato si concentra nell’area 200-250 mila euro, oltre i 300 mila euro diventa molto difficile. Il grande porto turistico (i posti barca si vendono per 12 mt a 140 mila euro, prossimo all’ultimazione, potrebbe portare qualche miglioramento alle attività commerciali limitrofe all’area. A Varazze, invece, i valori immobiliari sono più bassi rispetto a qualche hanno fa, anche se nell’ultimo anno hanno tenuto. Chi compra cerca mono e bilocali, centrali, ai piani bassi, visto che mancano gli ascensori. Queste soluzioni, però, sono difficili da trovare. Vi è molta offerta di terzi e quarti piani, poco proponibili ad anziani e famiglie con figli piccoli.

Condomini con ascensore degli anni ‘70, si trovano ad almeno 500 mt dal mare, sulle alture. La disponibilità di spesa per l’acquisto della seconda casa è di 200-300 mila euro. Il turismo è principalmente di famiglie e anziani, più lombardi che piemontesi, qualche straniero (tedeschi e svizzeri). I proprietari tendono ad affittare per l’intero mese. Le richieste sono buone per giugno, luglio e agosto, meno per settembre.
(sylvestro)
Friday, September 24, 2010 10:02 AM
Nota territoriale 2009

Agenzia del Territorio
(sylvestro)
Friday, September 24, 2010 1:39 PM
marco---
Saturday, August 20, 2011 10:41 AM
La crisi e la paura fermano il mercato del mattone (Fonte: lanazione.it - di Chiara Tenca - 20/08/2011)

La Spezia, 20 agosto 2011 - "PRATICAMENTE cristallizzato": bastano due semplici parole, pronunciate da chi lavora nel settore, per definire l’andamento del mercato immobiliare nello Spezzino. Nella città che prova a cambiare il suo volto con le grandi opere, dal Porto Mirabello al mega centro commerciale “Le Terrazze”, fino al Waterfront di futura realizzazione, il mattone continua ad essere il bene rifugio per eccellenza, ma non riesce a sottrarsi all’asfittico andamento dell’economia.

Pessimismo, crisi, perdita del potere di acquisto degli stipendi, difficoltà nell’ottenere i mutui sono i fattori negativi che più gravano sulla situazione, ma è davvero tutto così negativo? I dati diffusi dall’Ufficio Studi Gabetti relativamente alla nostra città parlano di una flessione del 6% delle quotazioni degli immobili nel primo semestre del 2011, con un allungamento dei tempi medi di vendita fino a sette mesi. I finanziamenti erogati dalle banche sono nell’ordine dei 120mila euro e cresce lo sconto medio sul prezzo iniziale, che può arrivare fino al 12.5%. Quest’ultima la buona notizia, ma andando a fotografare la situazione, il cammino verso l’acquisto della casa può rivelarsi davvero lungo e tortuoso.

«In questo momento le operazioni sono ferme — osserva Renato Oldoini, presidente di Confedilizia La Spezia — : si continua a vendere, ma lentamente, e si è registrata una leggera flessione rispetto al 2010. Pesa particolarmente l’allungamento dei tempi delle trattative, che dipende dalla maggior difficoltà, per l’acquirente, di trovare il denaro necessario. Fino a poco tempo fa, gli istituti bancari finanziavano anche il 100% della spesa, mentre ora non si va oltre il 60. Non è un caso che quando chi compra dispone già dei soldi, servono solo due mesi per concludere, mentre se ci si mette di mezzo il finanziamento, i tempi si dilatano fino a sette mesi".

Una situazione confermata anche da Gianni Balducci, titolare dell’agenzia immobiliare “Il Corso”: "Con questa difficoltà nell’ottenere credito – sottolinea - la gente ha paura e prevale il pessimismo: tutti percepiscono la situazione più difficile di quella reale, anche se non è certo rosea. Le banche concedono sempre meno, e a questo si è aggiunto il passaggio del principale istituto di credito cittadino ad un gruppo più grande, e c’è chi preferisce attendere la fine dell’acquisizione temendo difficoltà tecnico-burocratiche". Il benessere degli spumeggianti anni ’80 è ormai un ricordo sfocato: a regnare, nel 2011 della crisi, è un clima di segno opposto; lo racconta Matteo Montanari, presidente Provinciale Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionisti, ndr): "Non squillano più i telefoni delle agenzie: la voglia di comprare c’è, ma l’incertezza generale mina la volontà del cliente, e le ragioni non sono comunque immaginarie: dal minor potere di acquisto degli stipendi ai mutui concessi con difficoltà, molte categorie fanno i salti mortali, in particolare i giovani e il ceto medio".

Una delle conseguenze più visibili di questo quadro è il ridimensionamento delle aspettative: "Tira maggiormente il mercato dai 50 ai 70 metri quadrati", fa sapere Oldoini, e difficilmente si realizzano operazioni con cifre esorbitanti: "Siamo in una fase di stagnazione — rimarca Balducci — e la quasi totalità delle richieste è inferiore ai duecentomila euro". Il “freno tirato” è ciò che connota maggiormente il trend spezzino relativamente alle prime abitazioni, che vengono acquistate generalmente da chi possiede già un immobile e vuol cambiare casa o, in alternativa, da giovani aiutati da nonni e genitori. Hanno mercato a sé, invece, le seconde case, che le agenzie del propongono a clienti facoltosi provenienti perlopiù dal Nord Italia, offrendo prodotti vicini al mare del Golfo, ma meno costosi dei salatissimi appartamenti delle più famose località marine. Sostanzialmente stabile, infine, il mercato delle locazioni leggermente incrementato da studenti universitari e lavoratori fuori sede - in cui vince il modello dell’affitto concordato, che secondo Oldoini sarà “la carta vincente del futuro”.
marco---
Monday, November 28, 2011 4:40 PM
Ma è crollo del mercato immobiliare in città, affari in calo di un quinto (Fonte: cittadellaspezia.com - 28/11/2011)

La Spezia. È un vero e proprio tonfo quello delle compravendite immobiliari in provincia della Spezia e nel comune capoluogo in particolare, in cui vendere e comprare casa è sempre più raro. L'ultimo semestre segna un -19.7% per quel che riguarda la provincia e addirittura -21.7% in città sull'anno 2010. Un dato oltretutto in controtendenza rispetto al resto della Liguria, che segna globalmente una contrazione del 5% e in cui solo Genova segna un dato positivo con una crescita del 3%, mentre Savona e Imperia sono calo rispettivamente dell'11.6% e del 5.5%.
marco---
Wednesday, January 11, 2012 10:45 AM
Ringraziando labottegadelfuturo per questa segnalazione.

Immobiliare, ripresa a prezzi da saldo (Fonte: ilsecoloxix.it - 05/01/2012)

Savona - I prezzi da saldo stanno rimettendo in moto, sia pure ancora a bassi regimi, il mercato dell’”usato” in città. Gli operatori del settore immobiliare sono concordi: in provincia di Savona il mercato ristagna, anche se c’è qualche occasione con le nuove costruzioni, mentre in centro si sta risvegliando, facendo registrare risultati addirittura migliori di qualche anno fa, anche se è riferito solo a compravendite di abitazioni già esistenti, mentre il mercato del nuovo è fermo.

È un segnale che mostra che, per chi ha le possibilità economiche, è il momento di fare acquisti approfittando della vasta disponibilità di immobili e di prezzi scesi del 35% rispetto a tre anni fa. E qualcuno se ne è già accorto, come dimostrano le statistiche. Il problema, piuttosto, è che a fronte di prezzi bassi si incoccia spesso in appartamenti da ricondizionare in modo pesante. E quindi, a fronte di un basso prezzo di acquisto, bisogna mettere in conto una spesa consistente per i lavori.

Nonostante ciò, nel secondo trimestre dell’anno scorso le compravendite di appartamenti e ville in provincia di Savona sono aumentate di quasi il 20% rispetto al periodo gennaio-marzo, pur mantenendosi a livelli nettamente inferiori degli stessi mesi del 2007, quando la bolla immobiliare non era ancora scoppiata. Il volume di affari è inferiore se si prende in considerazione la provincia, mentre in centro Savona si è risvegliato un certo fermento. Il motivo è molto semplice: in tempi di crisi la Riviera è meno accessibile alle famiglie del ceto medio a causa dei prezzi elevati, dato che la “vista mare” incide per un buon 20-30% sul valore dell’immobile, mentre il crollo dei prezzi e alcuni grossi interventi (ad esempio la nascita del Crescent”) hanno favorito il ritorno al capoluogo. Ma anche qui bisogna distinguere. Per 100 metri quadrati nell’Oltreletimbro occorrono in media 200-250mila euro, mentre se si va nella zona del porto bisogna mettere in conto una spesa più che doppia, superando il mezzo milione di euro. Inoltre chi è in cerca di una casa deve mettere in conto di trovarne solo “usate”, perché il nuovo è in attesa di nuovi interventi edilizia ancora da venire.

Scendendo nel dettaglio, i contratti stipulati tra aprile e giugno di quest’anno sono stati 1.200 a livello provinciale, dei quali 216 nella città di Savona. Tra gennaio e marzo erano stati invece rispettivamente 1.017 e 184. L’incremento è evidente, ma se si vanno ad esaminare i dati del 2007 è altrettanto evidente che allora c’era uno scenario decisamente diverso, con un mercato molto più attivo. Nel primo trimestre del 2007 le compravendite di case erano state 1.313 (149 a Savona città), nel secondo 1.575 (175), nel terzo 1.204 (208) e nell’ultimo trimestre 1.502 (252).

Gli operatori sono ora in attesa che vengano elaborate le statistiche ufficiali relative al secondo semestre di quest’anno. Sarà difficile ripetere le performance del 2007, ma alcuni sperano nella fine dell’anno e nell’inizio del 2012 per vedere una decisa ripresa. Un altro segnale arriva dal mercato dei mutui, cartina al tornasole della vivacità e meno del settore immobiliare. Dopo tre anni di buio, le famiglie sono tornate ad accedere al credito bancario per l’acquisto della prima casa.

Sul fronte delle quotazioni degli immobili, in alcune zone di Savona i prezzi al metro quadrato sono arrivati a valori di semplice costruzione. Case di tipo tradizionale, senza optional e finiture di lusso, sono in vendita con prezzi da 1.550 a 2.300 euro al metro quadrato fra via Torino e via Verdi. Quotazioni analoghe anche nella zona dello stadio “Bacigalupo”, dove si trovano appartamenti da 1.550 a 2.200 euro a metro quadrato Ancora meno nelle “popolari” via Chiavella e piazzale Moroni (1.500-2.100 euro al metro quadrato).

Maggior fermento nell’Oltreletimbro, in corso Ricci e sulla via Aurelia, dove il calo dei prezzi per abitazioni di un certo livello sta spingendo gli investitori a caccia di un buon affare. Prezzi ancora elevati, invece, nella zona del porto e della vecchia Darsena, dove si sono moltiplicate nuove costruzioni e ristrutturazioni di pregio. E infatti i prezzi (pur mantenendosi inferiori alle medie di qualche anno fa) toccano i 4.000 euro per abitazioni di standard superiore e i 5.000 nel caso di appartamenti nuovi o di stato ottimo. Ma in questo caso a influire è l’esclusività della zona, la centralità e il fatto di accedere a costruzione nuove.

In periferia, a monte di Lavagnola e verso Santuario e Ciantagaletto, i prezzi tornano ad essere appetibili per i compratori: da un minimo di 1.150 ad un massimo di 2.250 euro a metro quadrato. Ma qui sono le difficoltà di collegamenti a tenere basse le quotazioni. Per raggiungere il centro bisogna infatti affidarsi a bus non sempre efficienti o ricorrere all’auto privata, con lo scotto, una volta arrivati a Savona, di dover lottare per un parcheggio, magari a pagamento.
(sylvestro)
Tuesday, February 28, 2012 9:15 PM
(sylvestro)
Tuesday, February 28, 2012 9:19 PM
(sylvestro)
Tuesday, February 28, 2012 9:24 PM
dgambera
Wednesday, February 29, 2012 9:00 PM
(sylvestro)
Friday, March 02, 2012 8:05 PM
(sylvestro)
Thursday, March 22, 2012 7:54 PM
Residenziale Liguria: Q3 2011 richieste mutui -21,11%

22.03.2012


Le famiglie in Liguria hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 313,32 milioni di euro nel terzo trimestre del 2011.

Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente si registra una variazione delle erogazioni in Regione del -21,11% per un controvalore di -83,82 mln di euro.

La variazione percentuale corrisponde alla 15a rilevazione trimestrale nazionale in ordine di importanza.

I dati emergono dall’analisi condotta dall’ufficio studi Tecnocasa su fonti Kìron.

Nel periodo in analisi la Liguria ha inciso per il 3,02% di tutti i volumi erogati in Italia.

Guardando all'andamento delle erogazioni sui 12 mesi ed analizzando quindi i volumi da ottobre 2010 a settembre 2011, la Liguria mostra una variazione negativa delle erogazioni pari a -5,42% per un controvalore di -97,5 mln di euro.

Nel terzo trimestre 2011 la regione Liguria ha fatto registrare un importo medio di mutuo (media ponderata a 12 mesi) pari a 132.900 euro, in aumento rispetto a quanto rilevato durante il trimestre precedente quando il ticket medio ammontava a 130.100 euro.

Mediamente colui che sottoscrive un mutuo nella regione viene finanziato per quasi il 6% in più rispetto al mutuatario medio italiano.

Nel dettaglio la provincia di Genova ha erogato volumi per 189,46 mln di euro facendo registrare una variazione rispetto allo stesso trimestre del 2010 pari a -18,61%.

A Imperia sono stati erogati volumi per 31,35 mln di euro, corrispondenti ad una variazione rispetto allo stesso periodo 2010 pari a -26,05%.

La provincia di La Spezia ha erogato volumi per 37,04 mln di euro, la variazione sul trimestre è pari a -23,81%.

In provincia di Savona i volumi erogati sono stati 55,48 mln di euro, la variazione corrisponde a -24,37%.

Andamento territoriale caratterizzato dalla contrazione in tutte le province della Liguria.

Particolarmente rilevante nel trimestre in analisi il calo nella provincia di Imperia, che supera il -26% , in città nel secondo semestre del 2011, le quotazioni delle abitazioni hanno fatto segnare una diminuzione media dello 0,7% rispetto al semestre precedente.
(sylvestro)
Wednesday, May 02, 2012 11:09 AM
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