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(sylvestro)
Wednesday, April 13, 2011 8:11 AM
(sylvestro)
Thursday, April 05, 2012 8:20 AM
Marche: II sem 2011, -3,1% quotazioni località turistiche

04.04.2012

Nel secondo semestre del 2011 le quotazioni delle località turistiche delle Marche hanno registrato una contrazione del 3,1%.

In provincia di Ascoli Piceno (studio condotto da Tecnocaca) sono stabili le quotazioni immobiliari in zona mare a Porto D’Ascoli, mentre lievi contrazioni dei prezzi si registrano nell’area compresa tra la linea ferroviaria e la Strada Statale 16.

I valori delle abitazioni a San Benedetto del Tronto sono diminuite del 10,9%.

Tra le zone in ribasso ci sono quelle dell’ Isola Pedonale e del quartiere Marina.

I prezzi delle abitazioni di Grottammare hanno subito un calo medio del 10 %, dovuto sia alla crisi economica, che ha reso più difficile l’accesso al credito soprattutto a chi ha una limitata disponibilità economica, sia a un generale assestamento del mercato immobiliare, che negli ultimi anni aveva fatto segnare quotazioni superiori al valore reale.

Le quotazioni delle abitazioni a Cupra Marittima sono diminuite del 5% (nelle zone periferiche meno richieste come seconda casa il calo dei prezzi è arrivato anche a -16%).

La ricerca della seconda casa in genere è più vivace nel periodo primaverile ed estivo.

In provincia di Ancona le quotazioni delle abitazioni situate nella Riviera del Conero sono rimaste sostanzialmente stabili nella seconda parte del 2011.

Si registra una diminuzione dei valori per le zone più lontane dal mare dove chi cerca la seconda casa è poco propenso ad andare.

Marcelli, Numana e Sirolo sono le località balneari più richieste.

In provincia di Macerata le quotazioni delle abitazioni di Civitanova Marche hanno registrato stabilità dei valori, ma si avverte una contrazione della domanda abitativa soprattutto sulla casa vacanza.

Resta vivace la domanda di abitazioni da mettere a reddito.

A Porto Potenza Picena è stata registrata una leggera diminuzione dei prezzi delle abitazioni.

La domanda, sia di prima casa che di seconda casa, è in ribasso perché i potenziali acquirenti sono molto più riflessivi e temporeggiano per l’acquisto dell’abitazione.

Relativamente al mercato creditizio le famiglie nelle Marche hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 240,03 milioni di euro (dati relativi al terzo trimestre del 2011).

Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente si registra una variazione delle erogazioni del -24,25% per un controvalore di -76,84 mln di euro.

La variazione percentuale della regione corrisponde alla 16a rilevazione trimestrale nazionale in ordine di importanza.

Nel periodo in analisi la regione ha inciso per il 2,31% di tutti i volumi erogati in Italia.

Nel terzo trimestre 2011 la regione Marche ha fatto registrare un importo medio di mutuo (media ponderata a 12 mesi) pari a 116.800 euro, in diminuzione rispetto a quanto rilevato durante il trimestre precedente quando il ticket medio ammontava a 118.200 euro.

Nel dettaglio le province si sono comportate nel seguente modo: la provincia di Ancona ha erogato volumi per 97,41 mln di euro facendo registrare una variazione rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno pari a -14,83%.
MARCHE66
Thursday, April 05, 2012 4:16 PM
Re:
(sylvestro), 05/04/2012 08.20:

Marche: II sem 2011, -3,1% quotazioni località turistiche

04.04.2012

Nel secondo semestre del 2011 le quotazioni delle località turistiche delle Marche hanno registrato una contrazione del 3,1%.

In provincia di Ascoli Piceno (studio condotto da Tecnocaca) sono stabili le quotazioni immobiliari in zona mare a Porto D’Ascoli, mentre lievi contrazioni dei prezzi si registrano nell’area compresa tra la linea ferroviaria e la Strada Statale 16.

I valori delle abitazioni a San Benedetto del Tronto sono diminuite del 10,9%.

Tra le zone in ribasso ci sono quelle dell’ Isola Pedonale e del quartiere Marina.

I prezzi delle abitazioni di Grottammare hanno subito un calo medio del 10 %, dovuto sia alla crisi economica, che ha reso più difficile l’accesso al credito soprattutto a chi ha una limitata disponibilità economica, sia a un generale assestamento del mercato immobiliare, che negli ultimi anni aveva fatto segnare quotazioni superiori al valore reale.

Le quotazioni delle abitazioni a Cupra Marittima sono diminuite del 5% (nelle zone periferiche meno richieste come seconda casa il calo dei prezzi è arrivato anche a -16%).

La ricerca della seconda casa in genere è più vivace nel periodo primaverile ed estivo.

In provincia di Ancona le quotazioni delle abitazioni situate nella Riviera del Conero sono rimaste sostanzialmente stabili nella seconda parte del 2011.

Si registra una diminuzione dei valori per le zone più lontane dal mare dove chi cerca la seconda casa è poco propenso ad andare.

Marcelli, Numana e Sirolo sono le località balneari più richieste.

In provincia di Macerata le quotazioni delle abitazioni di Civitanova Marche hanno registrato stabilità dei valori, ma si avverte una contrazione della domanda abitativa soprattutto sulla casa vacanza.

Resta vivace la domanda di abitazioni da mettere a reddito.

A Porto Potenza Picena è stata registrata una leggera diminuzione dei prezzi delle abitazioni.

La domanda, sia di prima casa che di seconda casa, è in ribasso perché i potenziali acquirenti sono molto più riflessivi e temporeggiano per l’acquisto dell’abitazione.

Relativamente al mercato creditizio le famiglie nelle Marche hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 240,03 milioni di euro (dati relativi al terzo trimestre del 2011).

Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente si registra una variazione delle erogazioni del -24,25% per un controvalore di -76,84 mln di euro.

La variazione percentuale della regione corrisponde alla 16a rilevazione trimestrale nazionale in ordine di importanza.

Nel periodo in analisi la regione ha inciso per il 2,31% di tutti i volumi erogati in Italia.

Nel terzo trimestre 2011 la regione Marche ha fatto registrare un importo medio di mutuo (media ponderata a 12 mesi) pari a 116.800 euro, in diminuzione rispetto a quanto rilevato durante il trimestre precedente quando il ticket medio ammontava a 118.200 euro.

Nel dettaglio le province si sono comportate nel seguente modo: la provincia di Ancona ha erogato volumi per 97,41 mln di euro facendo registrare una variazione rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno pari a -14,83%.



Grazie Sylvestro.

Da sottolineare che le marche sono una regione sostanzialmente "ricca"
ed anche ricercata da un punto di vista turistico

www.ilquotidiano.it/articoli/2012/03/27/114580/spacca-sul-settore-manifatturiero-le-marche-prime-in-italia-e-decime-in-e...

La situazione fotografata è relativa alle zone di mare e turistiche i cui cali iniziano dallo scorso anno ad essere evidenti.

Nell'entroterra tipo nel Fabrianese o Ascolano dove la crisi industriale ha colpito molto duro lo sono anche di più,
e da inizio dell'anno l'offerta sta aumentando decisamente in tutta la regione.

Un'annuncio a questo prezzo per la zona e tipo di immobile era un'utopia oggi si moltiplicano giorno dopo giorno in tutta la regione.

annunci.ebay.it/annunci/vendita/macerata-annunci-treia/macerata-treia-splendida-villa-mq-300-con-piscina/...

il prezzo è anche trattabile.

A Porto Recanati a questo prezzo 3 o 4 anni fa si comprava un'appartamento di 120 130 mq in condominio.

annunci.ebay.it/annunci/vendita/macerata-annunci-porto-recanati/porto-recanati-vendesi-villa-10-vani-250-mq-rif-6058/...
(sylvestro)
Thursday, April 05, 2012 6:25 PM
Re: Re:
MARCHE66, 05/04/2012 16.16:



Grazie Sylvestro.

. . .



Grazie a te per il riscontro
MARCHE66
Friday, May 04, 2012 8:58 AM
Piccoli crolli

Per le località di mare la vedo un po dura.
Il titolo del servizio è abbastanza eloquente.

www.ilrestodelcarlino.it/fano/cronaca/2012/05/04/707033-crisi_stanno_crollan...
marco---
Friday, May 04, 2012 10:21 AM
Re: Piccoli crolli
MARCHE66, 5/4/2012 8:58 AM:


Per le località di mare la vedo un po dura.
Il titolo del servizio è abbastanza eloquente.

www.ilrestodelcarlino.it/fano/cronaca/2012/05/04/707033-crisi_stanno_crollan...

Ottima segnalazione, riporto il testo perché classicamente trascorso un certo tempo gli articoli scompaiono dal web.
Crisi, stanno crollando i prezzi delle case (Fonte: ilrestodelcarlino.it - di Corrado Moscelli - 04/05/2012)

Fano, 4 maggio 2012 - CRISI E IMU, ma anche banche, oneri di urbanizzazione e burocrazia. Parole che si legano con il momento di difficoltà che sta attraversando il mercato immobiliare. «L’Imu è un bello spauracchio — dice Paolo Cracchiolo di Attika agenzia immobiliare— e c’è chi si aspetta la sorpresa. Già con la crisi il mercato è stato messo a dura prova e quest’anno le difficoltà sono aumentate ancora di più. Chi acquistava la seconda casa come investimento è praticamente scomparso ed anche negli affitti i clienti cercano di tirare. I prezzi sono calati soprattutto in periferia, da Cuccurano verso l’entroterra il costo al metro è diminuito. Qualche occasione si trova anche in centro ma è comunque dura vendere».

E quando si trovano clienti intenzionati all’acquisto bisogna fare i conti con persone molto selettive.«Diciamo che questo avviene a prescindere dall’Imu — spiega Vitaliano Gramolini dell’agenzia Azimut— perché è da un po’ di tempo che l’acquisto viene valutato con molta attenzione. D’altronde i prezzi per le zone centrali sono rimasti invariati, e partono in media da 3.000 euro. Il calo c’è stato in periferia, anche del 20%: il costo al metro in alcuni casi oscilla dai 2.000 ai 1.700 euro e in alcuni casi può arrivare a 1.500». Anche le banche hanno le loro responsabilità. «Il loro comportamento non agevola di certo la vendita — dice Sandro Tonelli dell’agenzia Quattromura— ed oggi le trattative vanno molto a rilento anche per questo motivo, non solo per l’Imu. Gli affitti ancora oggi, nonostante tutto, riescono a resistere».

L’analisi di Eugenio Biagiotti dell’Immobiliare Frusaglia è a più ampio raggio. «L’Imu colpisce l’acquirente finale ma ci sono tanti altri fattori che contribuiscono a non rilanciare il mercato a partire dalle banche fino alla burocrazia del Comune. Per anni gli istituti di credito hanno goduto della floridità del mercato, del lavoro delle piccole e medie attività legate al mondo delle costruzioni, rendendo accessibile il credito sia ad imprese sia ai privati poco meritevoli.Oggi quella politica gli si è rivoltata contro e si trovano nelle condizioni di dover rifiutare il credito anche alle imprese più solide oltre che al privato che vuole acquistare la casa. Per non parlare poi del Comune che in un momento di grande difficoltà ha visto bene di triplicare gli oneri di urbanizzazione senza rendersi conto che così affondano un mercato già in agonia. Tutte queste situazioni riducono il lavoro e di conseguenza l’occupazione e contribuiscono a svalutare i terreni edificabili, fermo restando che non si può riversare il maggior costo sul prezzo di mercato. Nonostante tutto per chi vuole comperare casa è questo il momento ideale».
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