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Full Version: Il Piccolo Principe
Caleidos
Sunday, January 25, 2004 11:16 AM



Un aviatore e' costretto da un'avaria ad atterrare in pieno deserto:
sabbia, solitudine, e sopra il suo capo le stelle...
Ma, ad un tratto, una voce: "Mi disegni, per favore, una pecora?" ...



"Il piccolo Principe"
di
Antoine Marie Roger de Saint-Exupéry


Un libro che risveglia in noi quell' immaginazione infantile sopita, quel modo semplice e pudico di rapportarsi alle esperienze del mondo. Un mondo meraviglioso, visto attraverso gli occhi di un bambino, fatto di poche cose ma tutte importanti.
Un mondo di fantasia che rivela spazi senza limiti al di fuori del calcolo e del ragionamento vizioso degli adulti e ci insegna a guardare con il cuore.

Caleidos
lun
Sunday, January 25, 2004 10:05 PM
Un regalo per te...
"Ometto, voglio ancora sentirti ridere..."
Ma mi disse:
"Sara' un anno questa notte. La mia stella sara' proprio sopra al luogo dove sono caduto l'anno scorso..."
"Ometto, non e' vero che e' un brutto sogno quella storia del serpente, dell'appuntamento e della stella?..."
Ma non mi rispose. Disse:
"Quello che e' importante, non lo si vede..."
"Certo..."
"E' come per il fiore. Se tu vuoi bene a un fiore che sta in una stella, e' dolce, la notte, guardare il cielo. Tutte le stelle sono fiorite".
"Certo..."
"E' come per l'acqua. Quella che tu mi hai dato da bere era come una musica, c'era la carrucola e c'era la corda... ti ricordi... era buona".
"Certo..."
"Guarderai le stelle, la notte. E' troppo piccolo da me perche' ti possa mostrare dove si trova la mia stella. E' meglio cosi'. La mia stella sara' per te una delle stelle. Allora, tutte le stelle, ti piacera' guardarle... Tutte, saranno tue amiche. E poi ti voglio fare un regalo..."
Rise ancora.
"Ah! Ometto, ometto mio, mi piace sentire questo riso!"
"E sara' proprio questo il mio regalo... sara' come per l'acqua..."
"Che cosa vuoi dire?"
"Gli uomini hanno delle stelle che non sono le stesse. Per gli uni, quelli che viaggiano, le stelle sono delle guide. Per altri non sono che delle piccole luci. Per altri, che sono dei sapienti, sono dei problemi. Per il mio uomo d'affari erano dell'oro. Ma tutte queste stelle stanno zitte. Tu, tu avrai delle stelle come nessuno ha..."
"Che cosa vuoi dire?"
"Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abitero' in una di esse, visto che io ridero' in una di esse, allora sara' per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!"
E rise ancora.
"E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, cosi', per il piacere... E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo.
Allora tu dirai: "Si, le stelle mi fanno sempre ridere!" e ti crederanno pazzo.
"T'avro' fatto un brutto scherzo..."
E rise ancora.
"Sara' come se t'avessi dato, invece delle stelle, mucchi di sonagli che sanno ridere..."








Frà
lun
Sunday, January 25, 2004 10:18 PM



Oh, piccolo principe, ho capito a poco a poco la tua piccola vita malinconica.
Per molto tempo tu non avevi avuto per distrazione che la dolcezza dei tramonti.
Ho appreso questo nuovo particolare il quarto giorno, al mattino, quando mi hai detto:
"Mi piacciono tanto i tramonti. Andiamo a vedere un tramonto..."
"Ma bisogna aspettare..."

"Aspettare che?"
"Che il sole tramonti..."

Da prima hai avuto un'aria molto sorpresa, e poi hai riso di te stesso e mi hai detto:
"Mi credo sempre a casa mia!..."
Infatti. Quando agli Stati Uniti e' mezzogiorno tutto il mondo sa che il sole tramonta sulla Francia.
Basterebbe poter andare in Francia in un minuto per assistere al tramonto. Sfortunatamente la Francia e' troppo lontana.
Ma sul tuo piccolo pianeta ti bastava spostare la tua sedia di qualche passo.
E guardavi il crepuscolo tutte le volte che volevi...

"Un giorno ho visto il sole tramontare quarantatre' volte!"
E piu' tardi hai soggiunto:
"Sai... quando si e' molto tristi si amano i tramonti..."

"Il giorno delle quarantatre' volte eri tanto triste?"
Ma il piccolo principe non rispose.



soffio68
Sunday, January 25, 2004 10:25 PM
...incontrai "un vecchio signore che leggeva
degli enormi libri". -Sono un geografo- mi
disse."-Le geografie sono i libri più preziosi
fra tutti i libri. Non passano mai di moda.
E' molto raro che una montagna cambi
di posto. E' molto raro che un oceano si
prosciughi. Noi descriviamo delle cose
eterne." -Ho registrato per molti anni il
territorio di uno strano paese, può darsi
sia quello che stai cercando... Era
situato nella "Plaga Mesopotamica
Sicula", molto ma molto vicina al mare,
piu' di quanto ti possa immaginare...era un paese circondato da acqua, se visto
dall'alto,invece, sembrava una scacchiera...
e' un paese davvero molto speciale...




soffio68
Sunday, January 25, 2004 10:29 PM
...vidi una persona circondata da bottiglie di
vino...
forse lui mi avrebbe potuto aiutare...
-il paese del piccolo principe? Certo che lo
conosco! Ho due amici laggiù: il Cesaruolo
e il Rosso, davvero dei buonissimi amici;
essi hanno reso quel paese più importante
di quanto lo fosse prima...
Tutti, laggiù li conoscono, chi più,
chi meno. Per me sono davvero degli
ottimi compagni...
Mi dispiace di non poterla aiutare di più,
chissa',, forse un giorno potra' conoscerli anche lei...-
soffio68
Sunday, January 25, 2004 10:33 PM
...
ho incontrato diverse persone
nella vana
speranza
di conoscere e raggiungere
il paese del piccolo principe.
Ora
che sono qui, però, non so ancora
quale
sia la sua realtà.
Davanti a me,
c'è solo una
molteplicità di possibili
luoghi, tutti con un unico
nome, che,
oramai,è l' unica vera certezza: Vittoria.
...forse mi sono perso nei
meandri del mio lanbirinto mentale,
costruito di
sogni e incertezze,
al confine fra realtà e sogno
...

Meraviglioso Cal,l'ho letto così tante volte che quasi lo so a mamoria:)
oceansea
Sunday, January 25, 2004 10:34 PM
la volpe. i suoi insegnamenti.
la volpe mi piace. ciò che dice e ciò che trasmette al piccolo principe. parla di legami. di amicizia. di tempo da donare ad un altro. e infine svela il suo legame.... "l'essenziale è invisibile agli occhi"


« Cerco degli
amici. Che cosa vuoi dire "addomesticare"?»
« È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire
creare dei legami"... »
« Creare dei legami? »
« Certo », disse la volpe. « Tu, fino ad ora, per
me, non sei che un ragazzino uguale a centomila
ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu
hai bisogno di me. Io non sono per te che una voi-
pe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addome-
stichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai
per me unico al mondo, e io sarò per te unica al
mondo »
[...]

leggete tutto il capitolo è molto bello.
ad un certo punto la volpe chiede al piccolo principe di essere addomesticata...

« Per favore... addomesticami », disse.
« Volentieri », rispose il piccolo principe, « ma
non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli
amici, e da conoscere molte cose
».
« Non si conoscono che le cose che si addome-
sticano », disse la volpe. « Gli uomini non hanno
più tempo per conoscere nulla.
Comprano dai mer-
canti le cose già fatte. Ma siccome non esistono
mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici.
Se tu vuoi un amico addomesticami! »
« Che bisogna fare? » domandò il piccolo principe.
« Bisogna essere molto pazienti »,


gli uomini non hanno più tempo. vero. e non esistono i mercanti di amici. ecco che il tempo bisogna trovarlo.. utilizzarlo bene. condividerlo per conoscere. veramente. e costruire vere amicizie.

« Ecco il mio segreto.
È molto semplice: non si vede bene che col cuore.
L'essenziale é invisibile agli occhi
».
«L'essenziale é invisibile agli occhi», ripeté il
piccolo principe, per ricordarselo.
« È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa
che ha fatto la tua rosa cosi importante »
« E' il tempo che ho perduto per la mia rosa... »
sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
« Gli uomini hanno dimenticato questa verità.
Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi respon-
sabile per sempre di quello che hai addomesticato.
Tu sei responsabile della tua rosa... »
« Io sono responsabile della mia rosa... » ri-
peté il piccolo principe per ricordarselo.



a presto.
Fran.

perladisaggezza
Monday, March 28, 2005 11:45 PM
Si Fran....
...anche per me la parte in cui compare la volpe è la più entusiasmante di questo piccolo grande libro che, se non erro, rimane tutt'oggi uno tra i più venduti.

Non sarà certo per caso.

Ho appena finito di leggerlo...beh...ri-leggerlo dopo le scuole.
E' davvero strabiliante come il contenuto rivolto ai bambini sia un insegnamento così profondo soprattutto per gli adulti.
sgricia
Wednesday, April 20, 2005 11:42 PM
piccolo grande maestro
E' la prima volta che mi affaccio in questo sito...e non ho potuto non fermarmi di fronte alla sezione su questo libro. Il Piccolo Principe l'ho letto, riletto, l'ho portato in scena a teatro, l'ho vissuto, l'ho fatto mio. E' un piccolo prezioso gioiello che ognuno di noi deve custodire con cura nel proprio cuore e mostrare agli altri sotto forma di dolcezza e curiosità, sotto forma dei più nobili insegnamenti che il piccolo biondino ci ha potuto regalare.
Sgricia

sgricia
NightOfPlenilune
Thursday, April 21, 2005 12:44 PM
Ce l'ho nel comodino e prima ancora nel cuore.
Un libro che ogni volta mi stupisce perchè ogni volta segna una nuova traccia da seguire.
_________________________________

'Non c'è scusa all'essere cattivi, ma v'è un certo merito nel sapersi tali; fare il male per stupidità è il più irrimediabile dei vizi.'

C. Baudelaire

'Non è possibile dire tutto quello che accende, tutte le deboli e forti simmetrie, che lasciano nell'anima le poesie'
F. Mannoia

Harmando
Thursday, April 21, 2005 1:43 PM
commento
ed è bene consigliare a tutti di leggerlo... Armando
Caleidos
Tuesday, November 21, 2006 10:35 PM
Sempre attuale


****

E' un libro semplice in apparenza, quasi una fiaba, ma ricco di grande contenuto e profondità!
Sempre attuale e perciò lo ripropongo all'attenzione di tutti.


Caleidos


LUCE viola
Tuesday, November 28, 2006 10:53 AM
ogni volta che rileggo questo libro, e capita piuttosto spesso, mi sento di nuovo una bambina nel lettone di mamma, che si scervella per vedere nel primo disegno, un serpente che ingoia un elefante...(era un elefante, vero? sn imbottita di aulin e non vorrei fare errori!)...è un libro magico, una bellissima parafrasi della vita umana, dei rapporti, soprattutto, ogni volta che lo leggi trovi qualcosa di nuovo, una sfumatura diversa che arricchisce il quadro..

E' sicuramente un libro che un giorno, spero, potrò,vorrò e dovrò leggere ai miei figli...


viola
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