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marco---
Monday, July 27, 2009 6:56 PM
Di conseguenza anche i prezzi vanno giu', mediamente del 7-8% con punte del 10-15% per gli immobili usati...
Fonte: romagnaoggi.it - 22/07/2009
Ringraziando Pegasus@ per la segnalazione dell'articolo

Il 'mattone' in crisi nera: domanda crollata del 20-30% in Emilia-Romagna

La crisi economica ha avuto un impatto dirompente nel settore immobiliare. La domanda di case in Emilia-Romagna, infatti, nel 2008 e' calata del 20-30% e le compravendite di sono ridotte del 15-20%. Di conseguenza anche i prezzi vanno giu', mediamente del 7-8% con punte del 10-15% per gli immobili usati, le cui valutazioni erano ormai fuori dalla media di mercato. A fare il punto e' Luciano Passuti, presidente regionale degli agenti immobiliari professionali aderenti alla Fiaip.

"La crisi finanziaria e in particolare delle Borse- osserva- ha indotto molti potenziali acquirenti a non disinvestire i loro titoli per acquistare immobili, in attesa di un rialzo delle Borse stesse, che in futuro non troveranno piu' la fiducia, come investimento finanziario, da parte dei cittadini".

In ogni caso, l'associazione registra i primi flebili segnali di ripresa della domanda "soprattutto grazie alle giovani coppie che intendono crearsi una famiglia". Complice il basso costo del denaro. L'ulteriore riduzione dei tassi di interesse per i prestiti, nota la Fiaip, sta convincendo alcuni, sebbene limitati, acquirenti a ritornare all'acquisto, magari accendendo un mutuo a tasso fisso e non variabile.

"Sono particolarmente ricercati immobili di piccola e media superficie in zone provviste di buona viabilita', parcheggi, verde e servizi sociali- spiega Passuti- la qualita' della vita e la sicurezza sono le altre caratteristiche particolarmente richieste ed elementi di forte convincimento ad investire". E le periferie, sostengono gli agenti, battono i centri storici.

In questa fase "l'acquisto e' spesso rivolto verso la periferie e i Comuni della provincia- emerge dall'indagine della Fiaip- dove i cittadini trovano piu' tranquillita' e meno inquinamento acustico e ambientale. Sono in riduzione gli acquisti nei centri storici, soprattutto nelle citta' dove e' limitato l'accesso e sono scarsi i parcheggi, ad esempio Bologna".

Quanto alle prospettive per il futuro, "sono legate all'andamento dell'economia e alla soluzione della attuale crisi", allarga le braccia Passuti. "Se sara' fermato il proliferare della chiusura di aziende e l'utilizzo della cassa integrazione, e i cittadini avranno certezza del posto di lavoro- conclude- si potra' sperare in una reale ripresa del mercato immobiliare, che comunque non vedra' in tempi brevi il boom degli anni passati".

Vedi anche:

Il sole 24 ore : Emilia romagna , invendute 55 mila nuove case
Mercato Immobiliare a Ravenna e Provincia
Reggio Emilia : Allarme Edilizia , Restano Invendute oltre 5000 Abitazioni
stelafe
Wednesday, July 29, 2009 11:08 AM

Edilizia in crisi, frena il mercato privato

la Nuova Ferrara — 25 luglio 2009

Edilizia: crolla la domanda di acquisto dei privati.

«In un anno - spiega il presidente Roberto Mascellani - le richieste di concessione edilizia si sono ridotte del 70, 80%. Il mercato privato è fermo, il pubblico ha le mani legate dal patto di stabilità».

ricerca.quotidianiespresso.it/lanuovaferrara/archivio/lanuovaferrara/2009/07/25/UH4PO_UH...
(sylvestro)
Tuesday, April 13, 2010 8:31 AM
Il mercato immobiliare modenese.

Dal Primo Rapporto Nomisma 2010
13. aprile 2010, 5:20

Nel corso del 2009, il mercato della casa a Modena ha fornito agli operatori un quadro generale abbastanza deludente, con flessioni per quasi tutti i comparti delle quantità domandate in compravendita e locazione a fronte di un’ offerta perlopiù in aumento


L’ eccezione in questo caso è costituita dal segmento dei box / garage, per il quale si registra una domanda ed un’ offerta costanti ed una certa dinamicità di massima. In complessiva contrazione anche prezzi e canoni, per tutte le tipologie d’ uso ed all’ interno di tutte le localizzazioni urbane della città, con valori di redditività tendenzialmente abbastanza contenuti e nontroppo diversi da quanto emerso nelle precedenti rilevazioni.

Da segnalare, poi, un diffuso incremento dello sconto ottenuto dalla domanda sul prezzo proposto dall’ offerta, indice di un crescente potere contrattuale degli acquirenti ed una dilatazione generale dei tempi medi di vendita e locazione, sintomo di un mercato stagnante e gravato da diversi elementi di problematicità. Anche in questo caso, l’ eccezione è rappresentata dal comparto dei box / garage, con divari e tempi in contrazione.

Per quanto concerne le previsioni per il prossimo anno, gli operatori interpellati intravedono, a fronte di una forte stazionarietà di base rispetto a quanto emerso nel 2009, lievi ulteriori flessioni nei canoni di locazione per immobili ad uso abitativo, direzionale ed industriale.

Per il direzionale, in particolare, tipologia d’ uso che ha fatto registrare forse le performance peggiori, gli operatori prevedono anche lievi cali nei prezzi e nel volume degli scambi in compravendita
.

Concludendo con una breve nota sulla progettualità in atto o prevista a Modena, da segnalare la riqualificazione edilizia dell’ ex ospedale Sant’ Agostino, complesso storico che sorge su un’ area di 25.000 mq, destinato a diventare un nuovo polo culturale ed espositivo in stretto raccordo con l’ Università di Modena, con un investimento stimato in 40 milioni di euro.


marco---
Saturday, October 15, 2011 10:07 PM
Borgo Marina: prezzi delle case giù del 30%. Parla agente immobiliare (Fonte: newsrimini.it - 15/10/2011)

RIMINI 15 ottobre 2011
La crisi economica fa senza dubbio la sua parte, sta di fatto che, se il prezzo delle case in centro storico tiene, a fronte di un abbassamento generale del 4 per cento, a Borgo marina c'è chi dice il valore delle case si sia abbassato del 30 per cento: e nonostante questo serve molto tempo a vendere.

L'integrazione ha cominciato il suo difficile percorso a Borgo Marina, con la festa del primo ottobre scorso, organizzata da commercianti italiani e stranieri della zona. Un aiuto forse lo daranno anche gli interventi di riqualifica, decisi dal Comune, che prendono il via lunedì: per migliorare l'arredo urbano, potenziare l'illuminazione pubblica e recuperare elementi d'identità storica del borgo. Intanto, però, il quotidiano resta difficile. Per esempio per chi vede il valore della propria casa scendere inesorabilmente. C'è chi deve vendere per necessità o perchè la sua vita si sposta altrove. Ma c'è anche chi decide di farlo perchè restare è diventato difficile. Ce lo racconta Gloriano Del Vecchio, un agente immobiliare rappresentante di una rete di agenzie (Sinergie immobiliari) con 15 sedi in provincia, di cui 9 a Rimini. L'ultima telefonata l'ha appena ricevuta quando lo incontriamo: da un professionista che ha lo studio in via Giovanni XXIII. "Mi ha chiamato per dirmi che era costretto a spostarsi con lo studio - che ha lì da parecchi anni - perchè i clienti si rifiutano di andare da lui".

Il prezzo delle case a Rimini è sceso mediamente del 4 per cento dicono gli ultimi dati, ma in centro storico tiene. "Sì è vero tiene - spiega Del Vecchio - perchè c'è molta domanda e poche case disponibili". Anche Borgo Marina è in centro: qui però il prezzo scende e tanto. "Si può dire di un 20-30 percento circa" dice l'agente immobiliare. Mi è capitato di vedere ultimamente un appartamento di grandi dimensioni, tutto restrutturato che aveva un prezzo di mercato di 800mila euro, e alla fine è stato venduto a 500mila euro o giù di lì".

A volte abbassare i prezzi per le case in zona – complice naturalmente anche la crisi – non basta. E così ci sono case, anche col garage, in vendita da un anno e mezzo. Osserva l'agente immobiliare: "Il periodo difficile è cominciato tre o quattro anni fa. E la situazione è andata da lì peggiorando per le vendite immobiliari in quella zona, man mano che è aumentato il numero degli extracomunitari. I negozi ora sono praticamente quasi tutti gestiti da loro. Personalmente, in tanti anni di carriera, non ricordo di zone così difficili da vendere per problematiche legate agli abitanti. Sì, c'è stato un periodo in cui era difficile vendere Miramare o, andando indietro negli anni, la via Acquario. Ma una zona difficile da vendere come questa non mi era mai capitata. L'immobile sta lì molto tempo. La gente chiede addirittura prima. Mi dicono al telefono, guardi che se la zona è quella di Borgo Marina non mi interessa..."
(sylvestro)
Sunday, October 16, 2011 11:24 AM
proseguono i balletti di localita in localita
marco---
Thursday, March 29, 2012 8:59 AM
Crolla ancora di più il mercato della casa: male in tutta la Romagna (Fonte: ravennatoday.it - 28/03/2012)

Per il settore delle costruzioni la crisi non è finita, e in Romagna nei cinque anni compresi tra il 2008 e il 2012, secondo le stime Ance Emilia-Romagna, il settore delle costruzioni avrà perso un quarto della produzione (- 24,9%), vale a dire 4,1 miliardi di euro: -43,8% nella nuova edilizia abitativa e -30,2% sia per gli investimenti in costruzioni non residenziali private che per le opere pubbliche. Gli effetti sull'occupazione sono pesantissimi: 51.700 occupati persi nelle costruzioni in Emilia-Romagna tra la fine del 2008 e il terzo trimestre del 2011.

Le compravendite immobiliari per l'acquisto di immobili a uso abitativo, in altre parole delle case, sono precipitate nel 2011 del -14,6% nella provincia di Forlì-Cesena, del -6,1% nella provincia di Ravenna.
Si tratta della prima e seconda provincia con trend peggiore in tutta l'Emilia-Romagna. Rimini in negativo come tutti, ma tutto sommato arginando i danni: la diminuzione delle compravendite segna un -3,6% nel 2011 rispetto al 2010.A livello regionale la contrazione è del 3,5%.

"Le imprese, senza una pronta inversione degli investimenti, non potranno continuare a mantenere l'occupazione rimanente e si rischierà che parte dei lavoratori oggi in Cassa Integrazione non potranno essere reintegrati in azienda", rileva una nota degli stessi costruttori edili. "Le imprese di costruzioni sono schiacciate da un nuovo credit crunch, ben più severo di quello registrato dopo il fallimento di Lehman Brothers, e da una Pubblica Amministrazione che continua a bloccare i pagamenti dovuti per i lavori regolarmente eseguiti".

Crolla ancora di più il mercato della casa: male in tutta la Romagna
„La stretta creditizia nel settore emerge anche dai dati di Banca d'Italia relativi ai primi 9 mesi del 2011: -31,7% di mutui erogati per investimenti in edilizia residenziale. Le difficoltà di accesso al credito sono acuite dai ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, che hanno ormai raggiunto livelli insostenibili. Il Patto di Stabilità Interno continua a rappresentare la causa prevalente di ritardato pagamento. Nella nostra Regione, secondo i dati certificati dall'Osservatorio regionale sulla finanza territoriale, ci sono oggi 2,3 miliardi di euro di residui passivi dei Comuni per investimenti in conto capitale. Ma il dato più eclatante è un altro: 350 milioni di euro che gli enti locali hanno disponibili in cassa e non possono spenderli.
marco---
Thursday, March 29, 2012 6:36 PM
Forlì-Cesena: settore immobiliare in profondo rosso (Fonte: tele1.iobloggo.com - 29/03/2012)

Per quanto riguarda le compravendite nel settore immobiliare, l'ultima della classe per l'anno 2011 è la provincia di Forlì Cesena. In Emilia-Romagna ha conosciuto la diminuzione più importante in assoluto.

Tali dati sono diffusi dall'Ance, Associazione Nazionale Costruttori Edili, che è termini numerici è precisa: 3.987 le compravendite totali. Una diminuzione del 14,2% rispetto al 2010 e che si discosta anche dalle penultime della classifica: Modena e Ravenna, qui il trend, sempre negativo, si è fermato attorno al -6%

Per tornare a tempi migliori bisogna andare indietro con la memoria di diversi anni, almeno fino al 2007, anno che – per ultimo – registra un incremento delle compravendite del 4,5%.

Male anche sul versante delle costruzioni: gli stanziamenti per gli investimenti immobiliari programmati dai comuni sono in profondo rosso. Nel periodo 2004-2011 il calo registrato a Forlì-Cesena è pari al 55,2%
Qui però non se la cavano bene nemmeno nel resto della Regione: ecco i numeri. Bologna – 78,3%, Modena -64,5%, Parma -64,3%, Reggio-Emilia -64,1%, Ferrara -48,3%, Rimini -46,1%, Piacenza -45,2% e Ravenna – 43,4%
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