Ah, Johnnolo, Johnnolo! Perchè vuoi scatenare il BVZD ( Buon Vecchio Zio Dago) nelle sue tiritere storiche

dopo una notte di lavoro nella giungla d'asfalto?
Esauriamo subito l'argomento Iraq. Come tu sai bene sono d'accordo con te sulle origini della guerra, per le ragioni che ho esposto in un altro 3d. Quello che mi lascia perplesso è il tuo punto 4. Sono d'accordo che la situazione della guerriglia è terribile e che sin dall'inizio è stata spaventosamente e colpevolmente sottovalutata dagli Alleati ( italiani compresi). Tranne poche migliaia di persone e gli oltranzisti sciiti nel sud la maggior parte della guerriglia è in mano agli stranieri, ai volontari della jihad. Esempi? partiamo dal tagliatore di teste e rappresentante di Al Qaeda in Iraq, il giordano AlZarkawi, almeno tre dei kamikaze che si fecero esplodere dinanzi ai seggi elettorali a gennaio e citati da Magdi Allam nel suo ultimo libro erano
sudanesi e marocchini, il kamikaze che si fece espodere nel tentativo di assassinare il sottosegretario alla difesa USA durante la sua visita a Bagdad era un marocchino residente in Italia sin dall'infanzia, il terrorista che interrogò i "nostri eroi" Agliana, Cupertino eStefio disse di essere un marocchino per lungo tempo residente in Italia e l'elenco potrebbe continuare. E' da un pezzo che la guerriglia, a parte alcuni relitti dell'epoca di Saddam, non è più in mano agli iracheni. L'appoggio popolare alla guerriglia? Beh, allo stesso modo si può parlare di appoggio alle scelte del governo vista la vasta affluenza di popolo alle elezioni, no?
Credo che l'atteggiamento dell'iracheno medio in questo momento sia molto simile a quello dell'italiano del 1945 che vedeva il proprio Paese invaso da eserciti di varie Nazioni. Racconta Montanelli che nell'estate del 1945 apparve una scritta anonima sui muri di Roma "ANNATEVENE TUTTI QUANTI E LASCIATECE PIAGNE DA SOLI" .
Vietnam...uhu!!! e qui si scatena il Grillo Parlante!
Vedi, non è che Cina e URSS "forse" foraggiavano il Vietnam del Nord...no. Lo saturavano di armi. Il principale porto nordvietnamita, Haiphong, era letteralmente affollato di navi sovietiche cariche di armi e rifornimenti dirette verso il fronte.
Militari sovietici si occupavano delle batterie antiaeree di missili SAM che proteggevano Hanoi e i principali centri nordvietnamiti e istruttori militari sovietici addestravano le truppe locali nell'uso delle armi più sofisticate di fabbricazione sovietica, mentre il governo cinese, nonostante l'ostilità con Mosca, vendeva armi ai nordvietnamiti quasi a costo zero. Agenti del KGB e del GRU ( i servizi segreti militari sovietici) addestravano i servizi segreti di Hanoi e avevano la primna stesura degli interrogatori dei prigionieri americani, a volte prima ancora dello stesso governo viet. Non sono d'accordo neanche sui "contadinotti", non è giuto nei confronti dei vitenamiti la cui partecipazione popolare "sciolta" ,per dire così ,fu sempre piuttosto minima. Il sudvietnamita che voleva partecipare alla guerra di liberazione si arruolava nel Vietcong ( nel quale la componente comunista, per quanto maggioritaria, non era unica) , mentre l'esercito nordvietnamita o ANV era composto da soldati addestrati e capaci, reduci da vent'anni di combattimenti, dalla guerriglia anti giapponese o dalla guerra di liberazione contro i francesi. L'offensiva congiunta del Tet del gennaio 1968 venne condotta nel Vietnam Centrale dall'esercito nordvietnamita e mise in seria difficoltà gli americani. Gli attentati e le trappole esplosive fanno parte di qualsiasi guerra, non solo dell'Iraq e del Vietnam ( guarda la Bosnia ad esempio) .
Manifestazioni? Per quanto perplesso sulla guerra lo sono ancora di più sui manifestanti. Finchè ci saranno pacifondai che se ne andranno in giro con cartelli del tipo "I MORTI OCCIDENTALI? CHI LA FA L'ASPETTI!" ( come dopo Madrid) non credo che si potranno avere manifestazioni oceaniche come quelle degli anni '60.
Conclusione: L'Iraq è un tunnel del quale non si vede ancora la luce, ma di qui a definirlo Vietnam ne manca ancora molto. Non è una guerra di popolo, vista la foltissima presenza di miliziani stranieri. Il movimento pacifista è fortemente influenzato da ideologie e, a parte la marcia dei 100.000 a Washington condotta dalla madre di un soldato ucciso, non si vede un autentico movimento poplare di opposizione alla guerra, nemmeno in Italia.
Soluzione? Creare esercito e polizia iracheni almeno passabili, consegnare loro l'iraq e poi andarsene in fretta, possibilmente dopo avere reso inoffensivo un galantuomo alla Zarkawi
Il BVZD saluta tutti e se ne va a nanna! Ci si rilegge nel pomeriggio!