Stella a 5 punte e istituzioni italiane
Cito da un articolo che ho scritto tempo fa a proposito di questo argomento:
«Lisce per i sottufficiali e la truppa, zigrinate per gli ufficiali: sono le stellette, che simbolizzano lo status militare per qualunque appartenente alle Forze Armate italiane. Vi siete mai chiesti perché è stata scelta proprio questa forma? La stella a cinque punte, conosciuta anche come pentagramma o pentalfa, è un simbolo esoterico molto antico, associato dai popoli più antichi al pianeta Venere. Nel Medioevo venne ad assumere delle connotazioni negative, specialmente se tracciato con la punta rivolta verso il basso. Esso stava ad indicare generalmente la magia nera e le Forze del Male. Con l'avvento della Massoneria, il pentalfa venne ad assumere una connotazione particolare, legata al cosiddetto numero d'oro (chiamato anche sezione aurea o divina proporzione), presente nella sua struttura geometrica. Gli antichi architetti utilizzavano spesso il rapporto aureo, che conferiva alle loro opere un'armonia ed una perfezione senza pari. Così questo valore numerico, il pentagramma ed altri simboli associati all'architettura (come la squadra ed il compasso) sono entrati a far parte della complessa simbologia massonica. Cosa c'entra, dunque, la Massoneria con il simbolo militare per eccellenza? Le stellette furono istituite per la prima volta dal Ministro della Guerra Gen. Cesare Ricotti Magnani, con Regio Decreto del 13 Dicembre 1871. L'art. 1 di detto decreto, senza far richiamo ad alcuna precedente regolamentazione, stabilisce: "Tutte le persone soggette alla giurisdizione militare [...] porteranno, come segno caratteristico della divisa militare, comune all'Esercito ed all'Armata, le stellette a cinque punte sul bavero dell'abito della rispettiva divisa". Il termine "Armata" indicava allora la Marina Militare. Ebbene, secondo quanto riporta Rosario Francesco Esposito, della Pia Società di San Paolo, in "La Massoneria e l'Italia dal 1800 ai giorni nostri" (Roma, Edizioni Paoline, 1969), sappiamo che il Ricotti Magnani era un Massone. Egli, infatti, aveva soppresso i Cappellani Militari e la messa festiva, ed aveva sostituito la croce dei Savoia con la stella massonica sulle uniformi dell'Esercito. Maria Rygier scrive nel suo volume "La Massoneria Italiana di fronte alla guerra e di fronte al fascismo" (Paris, Gloton, 1930) che la Massoneria «ha dato all'Italia il suo tesoro più prezioso: il pentagramma sacro, ed ha voluto che la stella fiammeggiante fosse messa in mostra sull'uniforme dei soldati, indubbiamente perché la virtù magica del sangue, versato per la Patria, vitalizzasse l'augusto pentacolo». Oltre che sulle uniformi dei soldati, il pentalfa compare su un altro ben noto simbolo istituzionale, lo stemma della Repubblica Italiana, sovrapposto ad una corona dentata e circondato da rami d'alloro e di quercia. Si tratta anche in questo caso di simbologia occulta?»
La mia impressione personale, naturalmente, è SI!!!
Giulio