a me la parte che sta più sulle balle è l'aumento dei casi in cui non è obbligatoria la contestazione immediata:
accesso ai centri storici e alle aree pedonali,
velocità non idonea al tipo di strada e al traffico (art 141 C.d.S.),
guida contromano,
violazione della segnaletica (semafori, cartelli o indicazioni di pubblici ufficiali),
trasporto non a norma di persone e cose su veicoli a due ruote,
mancato o scorretto uso del casco
a parte per l'accesso ai centri storici (caso diverso per le aree pedonali), tutte le altre infrazioni hanno una grave ripercussione sulla sicurezza in strada e quindi il non contestare immediatamente l'infrazione (a parte l'aleatorietà dell'art 141) è una grave mancanza rispetto alla prevenzione dell'infrazione
se la multa mi arriva dopo 3 mesi, io nel frattempo posso aver ammazzato qualcuno o me stesso reiterando un comportamento scorretto.
emerge quindi prepotentemente l'obiettivo di fare cassa invece che di "educare" l'utente della strada, punendolo giustamente quando (nell'istante in cui) commette l'infrazione
è anche corretto che se uno comemtte una delle sopraindicate infrazioni e non c'è nessuno a vigilare (per mancanza di fondi o per colpa delle ff.o che sono a bersi l'aperitivo al bar), debba essere punito, ma allora la contestazione deve avvenire il prima possibile, e non dopo 3 mesi