mi è partito l'invio!!
Allora, sarò un pò lungo ma tant'è.
Partiamo dal ritiro, venerdì sera, traffico diabolico, percorso cittadino.
Giro la chiave, parte il Viiiiiiiiiiiiiiii delle varie valvoline-iniettori e altre diavolerie.
Il quadro è la mia prima piccola gioia.
Di sera c'è il rischio di tamponare per quanto mi viene di fissarlo!
Peccato che non si possa dire lo stesso del carbonio, veramente robaccia (non lucidata peraltro) e mal rifinita. Cost reduction per chi? Per noi che paghiamo in soldi lucidi e ben rifiniti no di certo..
Tra lo scatolame a quattro zampe, la nera Mustarda si muove felina e scalpitante.
"..è il più bel Sh che io abbia mai guidato!", mi dico dentro al casco.
Entro in garage con un'unica sensazione: ma le panchine non le potevano lasciare al parco invece di metterle come sella??
Sabato mattina. Appuntamento con i fedelissimi. Quelli con cui esco a prescindere, più spesso per mangiare che per curvare. Quelli che, come me, hanno cambiato per curiosità e interesse tecnico, ogni tipologia di motore.
Forse manca un esperto di V4, ma il resto lo copriamo ampiamente!
Si parte, sul serio stavolta.
Facendo il pieno ho dedicato un pensiero a Piedicolle "sarò della sua partita?", mi chiedo..
Prima e via.
Percorso super vario. Raccordo, extraurbana di scorrimento, extraurbana medio-veloce, misto medio, lento, stretto. Insomma, è mancata solo l’autostrada e qualche salto su terra, per il resto c’era tutto.
A velocità costante, tra i 130 e i 140, noto subito che questa moto non stanca affatto.
Incredibile. Eppure non esiste il minimo riapro.
Ciclista solida e grande stabilità, niente male davvero.
Arriva un po’ di giostra, cerco di tenermi, “diamo una parvenza di rodaggio” mi intimo. Ma tanto fino a 5.500 c’è una bella castagna là sotto, si può rimandare la sparata..
Inizio ad impostare le curve cercando di tenermi indietro con le Nautiche, per mantenere un’impostazione stradale/naked.
Ma, arrivato alla prima frenata semi-seria, ecco che mi ritrovo a regolare l’orologio sul display!
Uuuuuuuuuuuuhmm. No good!
Ma andiamo avanti. Il misto diventa via via più ritmato e un po’ più lento.
Allora provo, un po’ manubrio sotto al mento, un po’ braccia distese e seduta indietro.
Decisamente meglio la seconda, per i miei gusti, ma certo la moto ti lascia ampia possibilità di interpretazione.
Beh, il periodo di training lo prevedevo, quindi tutto ok, ma certo non mi aspettavo una maneggevolezza ed un tiro di questo genere.
In curva c’è solidità, l’anteriore sembra svelto all’inizio ma poi si pianta lì e vai sul binario, fantastico.
In più sento la moto fluidissima alle risposte del gas.
Sarà che ero abituale malissimo in fatto di on-off (Brutale), ma questo disturbo in percorrenza o parzializzando il gas non lo avverto.
Anzi, per la cubatura e la coppia mi sembra già un miracolo di linearità!
Ci fermiamo per pranzo e, a 174 km esatti si accende la spia gialla.
Piedicò, mi dispiace!!
Dopo pranzo il ritmo è più blando, ma la benedetta sella mi continua a perplimere..
In compenso, con l’abbigliamento adatto, la scopro molto meno dura del giorno prima.
Rientro a casa dopo altri 184 km. E puntuale la spia riappare.
Beh, ero abituato a fare gli stessi km ma con quasi 6 litri di più nel serbatoio.
Very good!
Domenica mattina invece opto per un giro meno lungo ma ugualmente vario, includendo anche una puntatina in autostrada.
Beh, dinamicamente mi rendo conto che devo ancora capire, osare e fidarmi di più del mezzo, ma di certo la solidità e la precisione, per la tipologia di moto, è decisamente di alto livello.
In autostrada ho tirato un po’ e ho visto velocità sui 200 e superiori arrivare con grande facilità e anche tanta sicurezza. Ovvio, non sono cose da provare sempre, ma fa piacere sapere che anche “a manetta” la moto è là ferma e precisa.
I freni inoltre, avendo la S, li avevo approcciati con grande Respect, visto quello che se ne dice in giro.
Forse ho fatto poca città ma tutto sommato trovo la risposta alla leva modulabile, forse solo un pelo aggressiva in fondo, ma con una potenza imbarazzante!!
Il posteriore invece credo necessiti di spurgatio, il comando ha corsa troppo lunga e veramente poco mordente. Vedremo al primo tagliando.
In conclusione?
Rido ancora, e sono sceso ormai da qualche oretta dalla sella.
Alla quale dedico una smorfia, un pensiero e una domanda a voi?
Per rendere ottimale la mia guida, ho bisogno di uno spazio delimitato tra serbatoio e posteriore.
Allora meglio la Comfort che è scavata di 2 cm e più morbida, oppure la classica Performance? E l’effetto panchina su quest’ultima com’è?
RM
PS: eccola, la terapeuta del sorriso!