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Iulius Jimi
Friday, October 01, 2004 11:39 PM
De bello gallico
Romani - fazione Iulii –livello hard/hard



Arretium , 270 a.C. – Una dinastia che vanta discendenze da Giove in persona comincia a percorrere qui il lungo cammino verso l’Imperium. Flavius Iulius è il leader, un uomo legato agli antichi costumi romani, accorto nella vita politica e con grandi qualità di comando militare. Arretium e Ariminum sono due città controllate dalla sua gens, popolose e attive, soprattutto quando egli decide di svilupparne i mercati.
Il Senato è ben conscio che la grandezza romana comincia a splendere al di sopra di tutti gli altri: ma ci sono ostacoli che bisogna rimuovere. Uno è il popolo barbaro nel nord Italia, i Galli,la guerra è inevitabile. Ma prima occorre assicurarsi un importante insediamento ligure, Segesta. Senza indugio l’esercito di Flavius Iulius muove verso la città, che dopo un breve assedio di 2 anni e mezzo, la piega al proprio volere. La popolazione, che rifiuta di accettare l’autorità e la cultura di Roma, viene passata a fil di spada, il bottino è ingente. Ora il Senato vuole che si prenda Mediolanum, ricca e fiorente città della Gallia Cisalpina.

La guerra con i Galli e la caduta di Mediolanum
Mediolanum 268 a.C. – L’esercito di Flavius Iulius, composto di circa 270 uomini, dei veterani meglio armati dei nemici, piomba sui Galli. Lugotorix sceglie di resistere nella città, aspettando rinforzi. E puntuale Epoderix giunge a chiudere nella morsa i Romani.
E’ una mossa che Flavius Iulius aspetta, i suoi sono inferiori di numero, 270 contro quasi 400 Galli, provvisti di cavalleria. Non c’è tempo da perdere, egli piomba su Lugotorix prima che si ricongiunga ai rinforzi, lo sbaraglia, fa serrare i ranghi poco prima dell’arrivo di Epoderix e distrugge il resto dell’esercito nemico. Una vittoria schiacciante. Come se non bastasse una spia romana infiltratasi a Mediolanum apre le porte, e nella piazza centrale periscono i pochi fedeli cavalieri di Lugotorix che erano riusciti a fuggire e rinchiudersi nella città.

Piemonte inverno 267 a.C. – i Galli vacillano, un emissario romano va incontro a Vindex che ha appena superato le Alpi. Egli non è un mediocre generale come i precedenti, è l’erede designato della sua fazione. Vindex prende tempo e cerca di far credere ai Romani di essere disposto a trattare,a non creare problemi, offrendo 230 denarii alla richiesta del diplomatico degli Iulii. Ma Flavius Iulius è un comandante accorto, non gli permette di radunare le forze, anzi lo attacca senza indugio proprio ai piedi delle imponenti montagne, approfittando della sua superiorità numerica. Vindex riesce a scampare alla fine fuggendo e promettendo vendetta.

La conquista di Patavium
265 a.C. - La presa di Mediolanum ha isolato un’altra fiorente città gallica a est, Patavium, nel veneto. Approfittando della riorganizzazione delle truppe romane e della difficoltà di attraversare rapidamente il Po senza strade adeguate, Vindex tenendosi a sud del fiume accorre a Patavium per organizzare la resistenza. I Romani muovono con 400 uomini. Taximagulus li affronta sicuro della sua fanteria pesante: degli uomini che inebriati dal fanatismo combattono totalmente nudi. Flavius ha arricchito le sue fila con i veloci Equites e i temibili mastini da guerra. Sono questi a gettarsi sulla fanteria pesante gallica, i mastini non hanno paura e creano scompiglio, i galli provano a riorganizzarsi ma la cavalleria romana gli piomba addosso dal lato opposto. Taximagulus perisce sul campo. Ora Patavium sembra più una prigione per VindeX...

CONTINUA
Iulius Jimi
Wednesday, October 06, 2004 8:41 PM
Dalla morte di Vindex alla conquista di Massilia
Lo sbarco in Sardegna
264 a.C. - i contrasti tra i Romani e i Cartaginesi per il predominio terrestre e navale dell'Europa Occidentale diventano insanabili,la guerra è inevitabile.Il Senato delibera la guerra contro i Punici.Il teatro di queste battaglie saranno le isole del Tirreno,in primis la Sicilia,invasa dagli Scipioni.Poi la Sardegna,dove la gens Iulia è incaricata di occupare Caralis.
Il giovane ma talentuoso comandante Amulius Iulius è incaricato di sbarcarvi. Non ha a disposizione molti uomini,Flavius non vuole distoglierne troppi dalla lotta contro i Galli,nè i Cartaginesi sembrano in grado di portare aiuto all'isola, impegnati negli aspri combattimenti contro gli Scipioni. Dopo appena 2 anni di assedio, nel 264 a.C., Amulius entra in Caralis,nasce una nuova provincia romana.

Caduta di Patavium e morte di Vindex
262 a.C. - Una nebbia sembrava coprire la vista di ciò che Vindex e la gente di Patavium temeva,ma il rumore scandito dei passi,gli ordini dei comandanti,il latrare dei mastini da guerra non lasciano dubbi:i Romani sono alle porte della città. E quando il sole comincia a salire in questa fredda giornata, i Galli sono coscienti di non avere alternativa: combattere o morire.
Ma Vindex tenta una trappola, le porte di Patavium sono aperte, con le warband galliche nei pressi ad incitare i Romani alla battaglia. Questi si avvicinano compatti, cominciano a lanciare frecce, i barbari cadono. E' un attimo,la cavalleria dei galli, che ha marciato tenendosi nascosta presso le mura piomba sulla sinistra dei Romani, la lotta è accanita, F.Iulius stesso si getta nella carica per mostrare la fermezza dei suoi uomini. I cavalieri barbari cadono l'uno dopo l'altro.
A quel punto la fanteria gallica deve rinchiudersi nella città e resistere, ma è troppo tardi, i Romani, scossi dalla sorpresa non riuscita li aggrediscono alle porte, penetrano nella città, rastrellano le strade. Vindex e la sua fedele guardia del corpo è nella piazza centrale, pronto a combattere fino alla morte. Un cerchio di hastati, triarii, equites gli si stringe sempre più intorno, fino all'urlo lacerante della carica finale. Vindex combatte valorosamente, è colpito ad una spalla, cade da cavallo, continua a combattere ma una lancia lo trafigge. E' la fine.

Pacificazione della Gallia Cisalpina
261 a.C. - Patavium è una città sviluppata, dotata di un porto e punto strategico per l'accesso ai Balcani e all'Europa centrale.
Intanto la flotta blocca il porto di Cartagine.
Nei pressi di Ariminum Quintus Iulius è costretto a prendere le armi contro dei ribelli, disperdendoli completamente. Ma al ritorno nella città di Ariminum viene colto da un malore,morirà dopo alcuni giorni.
Intanto il luogotenente di Flavius,Tiberius Gessius accorre alle Alpi occidentali, per bloccare ogni esercito dei Galli che valichi i freddi passi montani. Lannildut viene ripetutamente sconfitto dal brillante generale romano nel 257 e nel 256. Qui, sulle Langhe, viene circondato e ucciso. Intanto continuano le scorrerie di rivoltosi vicino Ariminum, Amulius Iulius, designato erede della fazione, viene qui richiamato, riuscendo a scacciarli nuovamente.

La presa di Massilia
255 a.C. - Il grosso dell'esercito di F.Iulius, dopo essersi riorganizzato e reinfoltito a Mediolanum, valica le Alpi. La fiorente città di Massilia infatti, è assediata dai Galli: essi vogliono impadronirsi di questo importante crocevia per tornare a minacciare la pianura Padana. In 2 battaglie ai piedi della Alpi, nei pressi di Massilia, F.Iulius manovrando l'abilissima cavalleria romana accerchia e distrugge prima l'esercito di lucco, poi quello di Sennianus inviatogli in soccorso tardivo. La città di Massilia, presa per fame diviene provincia Romana.
A questi successi si affiancano le notizie che nella recente guerra scoppiata contro le città greche una flotta romana attacca e saccheggia il porto di Sparta,costringedoli a richiedere una umiliante pace con pagamento di un tributo annuo di 300 denarii.
La popolarità di F.Iulius si accresce senza sosta, egli viene nominato Pretore e insignito del titolo di comandante di legione, il Senato tributa gli onori ad uno dei suoi più audaci e irresistibili generali.

CONTINUA...
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