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Carrie1721.
Sunday, July 23, 2006 4:53 AM
Birthday Greetings - if it's not too late
Happy Birthday Msg. Ganswein! Thank you for taking such good care of the Holy Father. God Bless you for all your hard work.

Carrie
pami100
Sunday, July 23, 2006 10:11 AM
Dear Monsignor Gänswein,

Wishing you many happy returns of the day on your Birthday. May you have all your special wishes come true. Have a great day!

Lots of love from Pami in Hungary




Ratzigirl
Thursday, July 27, 2006 2:00 AM
STRATEGIA DELLA PIZZA MARGHERITA

(Da Panorama)

L'irresistibile ascesa di padre Georg

È la festa più attesa dell'anno. La sera del 30 luglio monsignor Georg Gäenswein, segretario particolare di Benedetto XVI, radunerà nella villa pontificia di Castel Gandolfo il nutrito gruppo di amici per festeggiare sia il suo 50° compleanno sia la sua nomina a prelato d'onore di Sua santità.

In realtà quello di prelato è solo un titolo onorifico: permette di portare, durante le celebrazioni liturgiche, la veste talare dei vescovi. E infatti, il 29 giugno, per la messa della festa di San Pietro, monsignor Gäenswein era vestito così.

Anche l'anno scorso le ville pontificie si erano aperte per il compleanno di monsignor Georg, ma è stata una festa sottotono, apprezzata solo dagli intimi di Carinzia, il gruppetto di ecclesiastici che condividono da anni le vacanze estive nella località austriaca.
Quest'anno, invece, la festa segna la fine della sede vacante dell'appartamento, del luogo dove negli ultimi decenni si è fatta la fortuna o la sfortuna di tutti.

La svolta è merito della nomina a segretario di Stato del cardinale Tarcisio Bertone. Fu lui infatti, dopo l'elevazione all'episcopato di monsignor Joseph Clemens, a scegliere monsignor Gäenswein come segretario particolare dell'allora prefetto cardinale Ratzinger.
Dall'aprile dell'anno scorso il vero «appartamento» sembrava essere quello di monsignor Clemens, nel palazzo della Congregazione per la dottrina della fede.
Per 15 volte il Pontefice vi si è recato a cena ed è lì che ha incontrato gli amici tedeschi e italiani che sono venuti a trovarlo dopo l'elezione.
Da qualche mese la controffensiva del segretario in titolo è partita proprio dalla tavola, con inviti a cena nell'appartamento papale per ex collaboratori del cardinale Ratzinger e per persone che il Pontefice stima.
A differenza del suo predecessore, le occasioni conviviali di don Georg sono più distese: agli invitati vengono servite le margherita fatte giungere da una nota pizzeria romana che serve i suoi prodotti anche a domicilio.

Come tutti i debutti in società, anche quello dell'appartamento ratzingeriano è stato preparato con campagna di stampa.
Che ha diffuso il convincimento che l'ala protettiva del futuro cardinale segretario di Stato non solo tutelerà l'inquilino dell'appartamento, ma si appoggerà anche su ecclesiastici di nuovo «garantiti» dalla segreteria pontificia.
Sceglierà, cioè, le nuove leve del potere vaticano in un manipolo di coltivatori di liturgie tridentine, del culto del cardinale Giuseppe Siri e di una disciplina muscolosa per tutti ma non per loro.
Per questo essere alla festa del 30 luglio serve a far iscrivere nella lista dei buoni anche i pavidi di questi mesi.
Ratzigirl
Thursday, July 27, 2006 2:04 AM
Inaugurata l’Oasi di preghiera del Centro di Spiritualità e Cultura “Papa Luciani”

Servirà ad ospitare i gruppi giovanili



Il 18 giugno scorso è stata inaugurata l’Oasi di preghiera del Centro di Spiritualità e Cultura “Papa Luciani”, nata dall’esigenza di ampliare l’offerta formativa del Centro e creare una struttura capace di ospitare i gruppi giovanili.

Il Centro “Papa Luciani”, sorto nel 1982 per ricordare la figura di Papa Giovanni Paolo I, si trova sulla cima di Col Cumano, nella parrocchia di Santa Giustina, ed ospita più di 15.000 persone all’anno.

La maggior parte delle parrocchie di Belluno-Feltre propone ai cresimandi un giorno di ritiro in questo luogo, da cui si gode una splendida vista sulla Valbelluna, circondata dalle cime dolomitiche.

Inoltre vi si radunano i bambini della Prima Comunione, i gruppi familiari, i fidanzati, i gruppi associativi, o i partecipanti ai corsi di esercizi spirituali e ai cicli di catechesi per adulti e agli incontri di preghiera sui testi di Papa Giovanni Paolo I.

Lo stesso Cardinale Joseph Ratzinger, il 16 ottobre 2004, pochi mesi prima della sua elezione a Pontefice, era stato ospite di questo Centro.

La nuova struttura dedicata ai giovani riutilizza una vecchia stalla che sorgeva nelle vicinanze del Centro. Per questa ragione si chiama “Bethlehem – Monsignor Maffeo Ducoli”, richiamando il luogo dove nacque Gesù in una stalla e il nome del Vescovo emerito di Belluno-Feltre che ha fondato il Centro “Papa Luciani”.

Ad inaugurarla nel corso di una celebrazione eucaristica è stato il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi. Nel corso della sua omelia, rivolgendosi ai giovani il porporato ha constatato con soddisfazione il desiderio di vivere in comunità e sperimentare la realizzazione di grandi ideali per approfondire le domande di senso della vita.

“Fa onore alla diocesi di Belluno-Feltre – ha detto – l’aver colto questo desiderio” di aggiunger a quelle già esistenti una struttura, l’Oasi che permetta di vivere questo bisogno di aggregazione e spiritualità.

Un desiderio che prima della Chiesa deve essere accolto dalla società, la quale deve “aver fiducia nei giovani e mostrare loro attenzione e vicinanza”, perché una società “pensa al suo futuro soltanto se educa i giovani” e viceversa “perdere i giovani significa perdere il proprio futuro”.

Essi “non sono un vaso da riempire, con nozioni o con cose, ma fuochi da accendere con degli ideali per cui valga la pena impegnarsi”.

“Avete una sola vita da vivere – ha affermato il porporato –. La giovinezza è la primavera della vita, perché non solo precede, ma anche prepara l’estate cioè il futuro”.

“La vita è la realizzazione di un sogno di giovinezza”, ha poi concluso il Cardinale.

Alla liturgia ha fatto seguito la presentazione del libro su Papa Giovanni Paolo I “Lo stupore di Dio”, firmato da Nicola Scopelliti e don Francesco Taffarel.

Il Centro “Papa Lucani” è dotato di due grandi sale per conferenze (rispettivamente di 80 e 150 posti), di una decina di sale più piccole per incontri e di un grande anfiteatro all'aperto.

E’ molto attivo nel settore culturale, tanto che in passato vi si sono alternati numerosi personaggi illustri della Chiesa, della politica, della scienza, del giornalismo, dello spettacolo e dello sport.

Giovanni Paolo II stesso, il 16 luglio 1988 – nel decennale della elezione e morte di Papa Luciani – ha visitato il Centro, incontrando i sacerdoti della Diocesi; ha parlato davanti a quindicimila fedeli e si è intrattenuto con 800 giovani, nell'anfiteatro all'aperto.

La direzione e la conduzione della vita del Centro sono affidate a due sacerdoti e a tre religiose appartenenti alle Piccole Suore della Sacra Famiglia.

@Nessuna@
Thursday, July 27, 2006 3:36 AM
Come diciamo qui nel Brasile: Tutto si conclude in pizza
Francesca.Pisa
Thursday, July 27, 2006 11:34 PM
bellissimo!!!!!!!!
Un sentitissimo augurio all'angelo custode del mio adorato papino, ma non ti montare troppo la testa e continua a vegliare su di lui e soprattutto non lo perdere mai d'occhio e non lo far troppo gozzovigliare come si dice ha una certa eta' necessita di riposo e serenita' ma soprattutto di costante attenzione...!!!!!!!!!!!

Sempre a fianco di Benedetto XVI.
Francesca
emma3
Saturday, July 29, 2006 12:26 AM
“Il più grande regalo della cristianità all’uomo è la ragione”

Lo storico Rodney Stark ci racconta il flirt degli evangelici americani con il “progressista” Joseph Ratzinger

Senza l’ottimismo cristiano non ci sarebbe stata rivoluzione scientifica, senza l’idea di creazione niente capitalismo né tecnologia. Il fallimento dei postmodernisti: “Come l’Urss cadranno nel tentativo di sradicare la religione”. La decadenza della trinità liberal “madre, figlio e utero”


E’ uno dei più celebri studiosi di storia delle religioni.
Rodney Stark è autore di ventisette libri sulla storia della religione, l’ultimo dei quali è “The victory of reason” (che in autunno sarà nelle librerie italiane). Stark insegna alla Baylor University, una delle principali università evangeliche negli Stati Uniti. Al Foglio spiega perché Benedetto XVI, “il Papa della ragione”, sia un pontefice molto amato dagli evangelici americani, la congregazione protestante in grande crescita negli Stati Uniti. “Benedetto XVI è molto rispettato da parte degli evangelici americani. Le più grandi differenze sono istituzionali e amministrative, oltre alla questione israeliana, su cui gli evangelici hanno le idee molto più chiare nell’affermazione dell’esistenza dello stato ebraico”.
Il vero collante fra Ratzinger e una parte consistente del mondo protestante è la valorizzazione dell’uso della ragione umana. “Fra le fedi principali, soltanto la cristianità ha abbracciato la ragione e la logica come guida primaria alla fede religiosa. Mentre le altre fedi ‘stressavano’ il mistero, raccomandavano la meditazione e l’ispirazione come cammino principale alla verità, fin dai primi giorni la chiesa dei Padri ha pensato che la ragione fosse il regalo più grande di Dio e lo strumento per accrescere progressivamente la nostra comprensione, anche della Scrittura e della rivelazione.
Come ha spiegato Sant’Agostino, sebbene ci siano questioni della dottrina della salvezza che non possiamo afferrare, un giorno saremo in grado di farlo. Come? Usando il grande regalo della creazione, la ‘natura razionale’. Si basa su un ottimismo fondamentale proprio della visione della ragione come strada per il progresso”. Secondo Stark la più grande mistificazione ai danni della chiesa cattolica è che sia nemica della scienza. “La chiave del progresso occidentale si è basata sulla fede, era immerso nella fede che Dio avesse creato un universo razionale e regalato agli esseri umani la capacità intellettuale per capirlo. In questo modo, l’occidente ha fatto enormi passi in avanti nella scienza e nella tecnologia. Se parti dalla presunzione che l’universo è un mistero impenetrabile, non cercherai mai di capire come funzioni.
La cristianità ha pensato che il progresso attraverso la ragione non solo fosse possibile, ma inevitabile. Le prime grandi figure della scienza, come Newton, Cartesio e Malpighi, ricercavano le leggi scientifiche perché erano certi che queste leggi esistessero e potessero essere scoperte. Avevano ragione”. Diversa è la situazione per il mondo orientale e l’islam. “Le grandi menti di Cina e India non hanno compiuto sforzi scientifici perché pensavano fosse ridicolo. L’universo non ha creatore, la sua esistenza è immersa in un mistero profondo in cui ci si può abbandonare soltanto attraverso il pensiero mistico e la meditazione. La scienza invece vuole che l’universo sia razionale e che gli esseri umani abbiano ragione a sufficienza perché possa essere scoperto e compreso. I primi partecipanti alla rivoluzione scientifica erano religiosi, molti facevano parte di ordini religiosi, Newton scrisse più di teologia che di fisica”.

La partita di football della religione
La perdita dell’uso della ragione, con l’inerente dignità umana, è uno dei motivi secondo Stark del precipitoso declino di una parte della cristianità occidentale. “I gruppi religiosi che hanno cambiato Dio in una sorta di ‘potenza superiore’ o di stato intimo psicologico, hanno pochissimo oggi da offrire all’uomo. Aspettarsi qualcosa da questi gruppi è come andare a una partita di football in cui i giocatori ne aspettano l’inizio che non arriva mai. Così come ci sono molte ragioni per andare allo stadio, ce ne sono altrettante per andare in chiesa. Ma così come i fan smetteranno di andarci se la partita non inizia mai, così i fedeli faranno lo stesso. La cosiddetta cristianità liberal, un genere sofisticato che non crede più nella salvezza, nel peccato e nella resurrezione, non ha alcun futuro. Mentre i gruppi che continuano a basare i propri insegnamenti sulla fede tradizionale continuano a crescere, come in America Latina, Asia e Africa”. Jim Tonkowich su Weekley Standard scrive che la santa trinità delle denominazioni liberal è “madre, figlio e utero”. CharlotteAllen sul Los Angeles Times sostiene così che il calo drammatico dei fedeli (oltre 35 milioni in quattro decenni) è dovuto ai “peccati” commessi. Si tratta, in particolare, dell’apertura ai ministri di culto gay e donne e alla revisione teologica,in cui a Dio si preferisce il culto femminino di Sophia.
Stark è convinto che il progresso economico debba moltissimo, se non tutto, alla razionalità cristiana. “La crescita economica e la nascita dell’industria sono legate ai monasteri medievali. Divennero unità
economiche dove sviluppare le prime forme di capitalismo, che è ancora oggi l’applicazione della ragione al commercio. Tutte le altre religioni hanno assunto una visione pallida del commercio. La cristianità è l’unica religione maggiore ad aver proibito la schiavitù. Ha liberato gli schiavi in Europa e quando la schiavitù fu introdotta nel Nuovo Mondo, il Papa si oppose e i gesuiti si opposero, fino al’espulsione in America Latina. La cristianità credeva nella dignità umana e nel bisogno di libertà per gli essere umani responsabili delle proprie azioni”. Coloro che attaccano la religione in nome della scienza non sono scienziati, ma scientisti. “I sondaggi nelle università americane rivelano che la maggioranza degli scienziati va in chiesa ed è religioso. Gli atei sono presenti nelle arti e nelle scienze umane. La cristianità sapeva che non solo il progresso era possibile, ma inevitabile. La cristianità crede in un Secondo Avvento, le altre religioni che ci stiamo allontanando da un’Età dell’Oro. Altri ancora che il mondo è racchiuso in un ciclo infinito di progresso e declino. Solo chi crede che il futuro non sia ancora definito cercherà di fare qualcosa per cambiare l’ordine sociale. I nemici della ragione oggi sono
i postmodernisti, ma falliranno come i settant’anni dell’Unione Sovietica a cercare di eliminare la religione.

Il foglio 28 luglio 2006

Ratzigirl
Saturday, July 29, 2006 1:22 AM
Re:

Scritto da: emma3 29/07/2006 0.26
“Il più grande regalo della cristianità all’uomo è la ragione”

Lo storico Rodney Stark ci racconta il flirt degli evangelici americani con il “progressista” Joseph Ratzinger

Senza l’ottimismo cristiano non ci sarebbe stata rivoluzione scientifica, senza l’idea di creazione niente capitalismo né tecnologia. Il fallimento dei postmodernisti: “Come l’Urss cadranno nel tentativo di sradicare la religione”. La decadenza della trinità liberal “madre, figlio e utero”


E’ uno dei più celebri studiosi di storia delle religioni.
Rodney Stark è autore di ventisette libri sulla storia della religione, l’ultimo dei quali è “The victory of reason” (che in autunno sarà nelle librerie italiane). Stark insegna alla Baylor University, una delle principali università evangeliche negli Stati Uniti. Al Foglio spiega perché Benedetto XVI, “il Papa della ragione”, sia un pontefice molto amato dagli evangelici americani, la congregazione protestante in grande crescita negli Stati Uniti. “Benedetto XVI è molto rispettato da parte degli evangelici americani. Le più grandi differenze sono istituzionali e amministrative, oltre alla questione israeliana, su cui gli evangelici hanno le idee molto più chiare nell’affermazione dell’esistenza dello stato ebraico”.
Il vero collante fra Ratzinger e una parte consistente del mondo protestante è la valorizzazione dell’uso della ragione umana. “Fra le fedi principali, soltanto la cristianità ha abbracciato la ragione e la logica come guida primaria alla fede religiosa. Mentre le altre fedi ‘stressavano’ il mistero, raccomandavano la meditazione e l’ispirazione come cammino principale alla verità, fin dai primi giorni la chiesa dei Padri ha pensato che la ragione fosse il regalo più grande di Dio e lo strumento per accrescere progressivamente la nostra comprensione, anche della Scrittura e della rivelazione.
Come ha spiegato Sant’Agostino, sebbene ci siano questioni della dottrina della salvezza che non possiamo afferrare, un giorno saremo in grado di farlo. Come? Usando il grande regalo della creazione, la ‘natura razionale’. Si basa su un ottimismo fondamentale proprio della visione della ragione come strada per il progresso”. Secondo Stark la più grande mistificazione ai danni della chiesa cattolica è che sia nemica della scienza. “La chiave del progresso occidentale si è basata sulla fede, era immerso nella fede che Dio avesse creato un universo razionale e regalato agli esseri umani la capacità intellettuale per capirlo. In questo modo, l’occidente ha fatto enormi passi in avanti nella scienza e nella tecnologia. Se parti dalla presunzione che l’universo è un mistero impenetrabile, non cercherai mai di capire come funzioni.
La cristianità ha pensato che il progresso attraverso la ragione non solo fosse possibile, ma inevitabile. Le prime grandi figure della scienza, come Newton, Cartesio e Malpighi, ricercavano le leggi scientifiche perché erano certi che queste leggi esistessero e potessero essere scoperte. Avevano ragione”. Diversa è la situazione per il mondo orientale e l’islam. “Le grandi menti di Cina e India non hanno compiuto sforzi scientifici perché pensavano fosse ridicolo. L’universo non ha creatore, la sua esistenza è immersa in un mistero profondo in cui ci si può abbandonare soltanto attraverso il pensiero mistico e la meditazione. La scienza invece vuole che l’universo sia razionale e che gli esseri umani abbiano ragione a sufficienza perché possa essere scoperto e compreso. I primi partecipanti alla rivoluzione scientifica erano religiosi, molti facevano parte di ordini religiosi, Newton scrisse più di teologia che di fisica”.

La partita di football della religione
La perdita dell’uso della ragione, con l’inerente dignità umana, è uno dei motivi secondo Stark del precipitoso declino di una parte della cristianità occidentale. “I gruppi religiosi che hanno cambiato Dio in una sorta di ‘potenza superiore’ o di stato intimo psicologico, hanno pochissimo oggi da offrire all’uomo. Aspettarsi qualcosa da questi gruppi è come andare a una partita di football in cui i giocatori ne aspettano l’inizio che non arriva mai. Così come ci sono molte ragioni per andare allo stadio, ce ne sono altrettante per andare in chiesa. Ma così come i fan smetteranno di andarci se la partita non inizia mai, così i fedeli faranno lo stesso. La cosiddetta cristianità liberal, un genere sofisticato che non crede più nella salvezza, nel peccato e nella resurrezione, non ha alcun futuro. Mentre i gruppi che continuano a basare i propri insegnamenti sulla fede tradizionale continuano a crescere, come in America Latina, Asia e Africa”. Jim Tonkowich su Weekley Standard scrive che la santa trinità delle denominazioni liberal è “madre, figlio e utero”. CharlotteAllen sul Los Angeles Times sostiene così che il calo drammatico dei fedeli (oltre 35 milioni in quattro decenni) è dovuto ai “peccati” commessi. Si tratta, in particolare, dell’apertura ai ministri di culto gay e donne e alla revisione teologica,in cui a Dio si preferisce il culto femminino di Sophia.
Stark è convinto che il progresso economico debba moltissimo, se non tutto, alla razionalità cristiana. “La crescita economica e la nascita dell’industria sono legate ai monasteri medievali. Divennero unità
economiche dove sviluppare le prime forme di capitalismo, che è ancora oggi l’applicazione della ragione al commercio. Tutte le altre religioni hanno assunto una visione pallida del commercio. La cristianità è l’unica religione maggiore ad aver proibito la schiavitù. Ha liberato gli schiavi in Europa e quando la schiavitù fu introdotta nel Nuovo Mondo, il Papa si oppose e i gesuiti si opposero, fino al’espulsione in America Latina. La cristianità credeva nella dignità umana e nel bisogno di libertà per gli essere umani responsabili delle proprie azioni”. Coloro che attaccano la religione in nome della scienza non sono scienziati, ma scientisti. “I sondaggi nelle università americane rivelano che la maggioranza degli scienziati va in chiesa ed è religioso. Gli atei sono presenti nelle arti e nelle scienze umane. La cristianità sapeva che non solo il progresso era possibile, ma inevitabile. La cristianità crede in un Secondo Avvento, le altre religioni che ci stiamo allontanando da un’Età dell’Oro. Altri ancora che il mondo è racchiuso in un ciclo infinito di progresso e declino. Solo chi crede che il futuro non sia ancora definito cercherà di fare qualcosa per cambiare l’ordine sociale. I nemici della ragione oggi sono
i postmodernisti, ma falliranno come i settant’anni dell’Unione Sovietica a cercare di eliminare la religione.

Il foglio 28 luglio 2006




Un articolo davvero molto bello! Infatti potrebbe essere preso a modello per confutare tutti coloro che vedono la Fede come un abbandonarsi a qualcosa che accettiamo di non conoscere, mentre invece, è tutto l'opposto. Gesù, Dio, lo si può conoscere, altrimenti, per quale motivo diremmo che Gesù è (come giustamente diceva Ratzinger) un Dio "vicino"?!
Credo invece, che sia una questione di "comodo", pensare che Dio sia un'essenza lontana da noi: sgrava le coscienze, e non se ne sente il fiato sul collo...(ma c'è)!
ratzi.lella
Sunday, July 30, 2006 6:04 AM
TANTI AUGURI GEORG
oggi compi 50 anni, tantissimi auguri!!!
vigila sempre con l'umilita' e la riservatezza che hai mostrato finora sul nostro amatissimo papa







RATZGIRL
Sunday, July 30, 2006 1:38 PM
AUGURI
Augurissimi di BUON COMPLEANNO al mitico segretario papale:CIOCCIO!!

Chissà che grandi festeggiamenti oggi a Castelgandolfo!
studiosus
Sunday, July 30, 2006 3:50 PM
AVVISO
Stasera, in occasione del suo 5o° compleanno Radio Vaticana trasmette alle ore 20.20 una inervista col rev. Prelato Gänswein. In parte saranno publicate le domande dal "Rheinischer Merkur", per sfortuna solo in tedesco :(

[Modificato da studiosus 30/07/2006 15.51]

pami100
Sunday, July 30, 2006 9:17 PM
Happy Birthday GG!:)
@Andrea M.@
Sunday, July 30, 2006 9:43 PM
Wow, pami - What a pic!!!!!!!!!!!!!
Hi pami,

this birthday card, if you can call it that, has really taken my shoes off, I have to say ... I do not know what to say ...

Glad to see you back!!

Andrea
Carrie1721.
Sunday, July 30, 2006 10:00 PM
Unbelievable
Just love this, Pami.

Thanks for putting it over here for everyone to see.

[Modificato da Carrie1721. 30/07/2006 22.01]

.Imladris.
Sunday, July 30, 2006 10:09 PM
WOW PAMI!
That is an absolutely beautiful birthday card, Pami! I really wish and hope that Mons. Georg actually sees it. You did a great job, THANK YOU!
.Imladris.
Sunday, July 30, 2006 10:26 PM
For GG
A little something for Mons. Georg--



[Modificato da .Imladris. 30/07/2006 23.50]

@Nessuna@
Monday, July 31, 2006 12:29 AM
Pami, thank you so much....I have no words
Oh Imladris ....I am speechless

[Modificato da @Nessuna@ 31/07/2006 1.26]

Francesca.Pisa
Monday, July 31, 2006 1:20 AM
AUGURIIIIIIIIIIIII
AUGURI, AUGURI E ANCORA AUGURI ANZI UNA MONTAGNA DI AUGURI ALL'ANGELO CUSTODE DEL MIO PAPINO ADORATO MI RACCOMANDO NON SMETTERE MAI DI VOLERGLI BENE E STAGLI SEMPRE ACCANTO!!!!!
IO SONO MOLTO ANSIOSA MA SE CI SEI TU CON LUI SONO PIU' TRANQUILLA...CERTO LO AMI MINIMO QUANTO LO AMO IO QUINDI E' GIA' SUFFICIENTE PER STARE PIU' CHE TRANQUILLI QUANDO E' CON TE E' IN MANI SICURE......!!!!!!!!!!!!
UN'ULTIMA COSA NON DIMENTICARE MAI DI RINGRAZIARE IL SIGNORE PER IL DONO SPECIALE CHE TI HA DATO AL MOMENTO SEI L'UOMO PIU' FORTUNATO DELLA TERRA TE NE RENDI CONTO VEROOOOOO......!!!
1 bacione.
Francesca
@Nessuna@
Monday, July 31, 2006 1:31 AM
Parabéns Georg!


Que você tenha muita Paz , Saúde e Alegrias .
emma3
Tuesday, August 01, 2006 1:22 AM
.Imladris.
Tuesday, August 01, 2006 5:54 AM
Re: Parabéns Georg!
FANTASTICO, NESSUNA!

MUCHAS GRACIAS!!
josie '86
Tuesday, August 01, 2006 7:15 PM
A Georg!!!
Volevo darti gli auguri il 30, ma è arrivata la bolletta a mia madre...bolletta salatissima...ma, anche se posticipatamente, ti auguro BUON COMPLEANNO, Cioccio!!! Congratulazioni per aver raggiunto il cosiddetto "mezzo quintale" di anni...
==kyouki==
Thursday, August 03, 2006 5:56 PM
Re: Re:

Scritto da: Ratzigirl 29/07/2006 1.22
Un articolo davvero molto bello! Infatti potrebbe essere preso a modello per confutare tutti coloro che vedono la Fede come un abbandonarsi a qualcosa che accettiamo di non conoscere, mentre invece, è tutto l'opposto. Gesù, Dio, lo si può conoscere, altrimenti, per quale motivo diremmo che Gesù è (come giustamente diceva Ratzinger) un Dio "vicino"?!
Credo invece, che sia una questione di "comodo", pensare che Dio sia un'essenza lontana da noi: sgrava le coscienze, e non se ne sente il fiato sul collo...(ma c'è)!


Un pò come mettere l'adesivo sul 'IL FUMO UCCIDE' scritto sul pacchetto delle sigarette
TERESA BENEDETTA
Friday, August 04, 2006 4:38 AM
Ragazze e ragazzi....se non avete visto ancora, andate dalla sezione iberica qui
freeforumzone.leonardo.it/viewmessaggi.aspx?f=65482&idd...
per vedere le foto della famiglia di Giorgio quando e stata ricevuta dal nostro Papino a Castel Gandolfo nel giorno del cumpleanno di GG! E veramente un piacere vederle!
Nikki72
Saturday, August 19, 2006 9:02 PM
Re:

Come molti agnostici pure un po’ anticlericali, ho un religioso rispetto per chi crede, e per chi si consacra al Signore. E’ un handicap di partenza che mi nega una gioia condivisa dalla maggioranza delle mie amiche: la peccaminosa ammirazione per monsignor Georg Gänswein, segretario del Papa. In parte è un pregiudizio storico-fisiognomico: quando vedo il bellissimo tedesco con l’aria più da tenente colonnello che da prete mi viene subito l’ansia di venire smistata su un vagone per Treblinka. Ma sono paranoie. Resta il tabù: vietato desiderare un uomo di Dio, meglio Cannavaro, vedi altra rubrica...

Però leggendo Novella 2000 ho scoperto che padre Georg e il Vaticano sono più avanti di me, a manetta. Nell’ultimo numero, tra Bettarini, Ilaria D’Amico e Linda Batista che non so chi è, c’è un servizio sul monsignore.
E il resoconto di una sua intervista a Radio Vaticana, ed è più sciolto di Bettarini.

Le donne? «I miei sensi sono sani e chi ha sensi sani li usa… Nella mia giovinezza ci sono state ragazze che preferivo».
E via così. Padre Georg dice poi di essersi abituato al ruolo di sex symbol.
Altro che abituato. Le georgiste sentite sul tema si sentono lietamente provocate;
la notizia che mons. Gänswein usa i suoi sensi sta suscitando fantasie al cui confronto Uccelli di rovo era una lettura parrocchiale.
Ma seriamente: a questo miravano il mons. e la radio papale?
Non è che — noi agnostici anticlericali rispettosi non osiamo pensarlo — si stia valorizzando il prelato bellone per rilanciare un papato penalizzato dal carisma del pontefice precedente?
Benedetto XVI non sarà seccato?
Speriamo di sì, una gerarchia vaticana che punta sul sex appeal è imbarazzante come Prodi quando fa i battutoni.

Ps — L’intervista a padre Georg era per i suoi cinquant’anni. Complimenti. Forse cambio idea.
Maria Laura Rodotà
19 agosto 2006



rosa22253
Sunday, August 20, 2006 12:06 AM
Re: Re:

Scritto da: Nikki72 19/08/2006 21.02

Come molti agnostici pure un po’ anticlericali, ho un religioso rispetto per chi crede, e per chi si consacra al Signore. E’ un handicap di partenza che mi nega una gioia condivisa dalla maggioranza delle mie amiche: la peccaminosa ammirazione per monsignor Georg Gänswein, segretario del Papa. In parte è un pregiudizio storico-fisiognomico: quando vedo il bellissimo tedesco con l’aria più da tenente colonnello che da prete mi viene subito l’ansia di venire smistata su un vagone per Treblinka. Ma sono paranoie. Resta il tabù: vietato desiderare un uomo di Dio, meglio Cannavaro, vedi altra rubrica...

Però leggendo Novella 2000 ho scoperto che padre Georg e il Vaticano sono più avanti di me, a manetta. Nell’ultimo numero, tra Bettarini, Ilaria D’Amico e Linda Batista che non so chi è, c’è un servizio sul monsignore.
E il resoconto di una sua intervista a Radio Vaticana, ed è più sciolto di Bettarini.

Le donne? «I miei sensi sono sani e chi ha sensi sani li usa… Nella mia giovinezza ci sono state ragazze che preferivo».
E via così. Padre Georg dice poi di essersi abituato al ruolo di sex symbol.
Altro che abituato. Le georgiste sentite sul tema si sentono lietamente provocate;
la notizia che mons. Gänswein usa i suoi sensi sta suscitando fantasie al cui confronto Uccelli di rovo era una lettura parrocchiale.
Ma seriamente: a questo miravano il mons. e la radio papale?
Non è che — noi agnostici anticlericali rispettosi non osiamo pensarlo — si stia valorizzando il prelato bellone per rilanciare un papato penalizzato dal carisma del pontefice precedente?
Benedetto XVI non sarà seccato?
Speriamo di sì, una gerarchia vaticana che punta sul sex appeal è imbarazzante come Prodi quando fa i battutoni.

Ps — L’intervista a padre Georg era per i suoi cinquant’anni. Complimenti. Forse cambio idea.
Maria Laura Rodotà
19 agosto 2006





Che ne pensi Michael ??
studiosus
Sunday, August 20, 2006 12:31 AM
Prima che ti rispondo: potresti precisarmi il "ne"???

Cioè: su quale aspetto ti riferi esattamente?

Dopo parole chiare arriveranno parole chiare


rosa22253
Sunday, August 20, 2006 4:56 PM
Re:

Scritto da: studiosus 20/08/2006 0.31
Prima che ti rispondo: potresti precisarmi il "ne"???

Cioè: su quale aspetto ti riferi esattamente?

Dopo parole chiare arriveranno parole chiare






Beh, su un po' tutto ... Ho letto l'intervista in tedesco che hai postato nella parte tedesca del forum ... e suona leggermente diverso Su Eva 2000 non so quale trasformazione abbia preso con la traduzione, quella rivista non fa parte della mia solita lettura .

Tuttavia, non credo che dobbiamo avere paura che il Vaticano in futuro punti sul sex appeal . Tanto: più bello del nostro Papino non si può
"Cactus" sarà pure un bell'uomo, ma non è il mio tipo (almeno per quanto riguarda il suo aspetto esteriore, quello interiore non lo conosco). E' troppo ... tedesco

[Modificato da rosa22253 20/08/2006 17.40]

emma3
Saturday, August 26, 2006 7:39 PM
E’ qualcosa di affascinante di cui personalmente non conoscevo la storia: se ne parla sul settimanale Gente e per chi è interessato lo riporto:

Benedetto XVI ora riconoscerà il volto di Gesù

Il 1° settembre il Papa andrà a Manoppello, dove si trova un telo con impresso il viso del Figlio di Dio. L’ha donato, proprio 500 anni fa, un pellegrino misterioso a un notabile del paese. “Non è un dipinto”, dicono gli scienziati.

Primo settembre 2006. Non è una data qualunque per la comunità parrocchiale di questo centro abruzzese. Anzi. E’ molto importante per tutta la comunità cattolica. Questa piccola località avvolta dal verde delle sue colline, infatti, è in fermento per una visita attesa da tempo, quella di Papa Benedetto XVI. Una visita “privata”, ma che ha il sapore di qualcosa di più ufficiale: il riconoscimento del Volto Santo.
Apparentemente è solo un vecchio dipinto consumato dal tempo. Ma questo sottilissimo Velo dall’inspiegabile natura, attira da anni l’attenzione di molti studiosi. Inspiegabile per molti, non per i frati cappuccini di Manoppello, che da 400 anni lo custodiscono gelosamente nel loro santuario. Per loro, su quel panno alto 24 centrimetri e largo 17, è impresso il volto di Gesù Cristo nel momento della Resurrezione.
“La visita del Pontefice è per noi un vero riconoscimento”, dice padre Carmine Cucinelli, rettore del santuario. “ Già il fatto che Benedetto XVI abbia deciso di accettare il nostro invito è segno di approvazione e assoluta stima. Per il resto, non abbiamo bisogno di un processo di beatificazione o di santificazione! Stiamo parlando di Gesù, chi c’è più santo di lui? In tanti, anche non credenti, hanno provato a dare una spiegazione scientifica al Velo. Però l’unica conclusione alla quale sono giunti è che non si tratta di un dipinto”.
Perché questa sicurezza? “Conosce forse qualche quadro in cui l’immagine sia visibile sia davanti che dietro?”, continua padre Carmine. Che aggiunge: “se fosse un dipinto a olio, ci dovrebbero essere residui di colore e , se fosse un acquerello, i contorni e le linee non potrebbero essere così definiti. Non è un quadro, non è un dipinto, non è un’opera umana. Certo, non abbiamo un certificato che lo provi, ma per noi, quello impresso su questo fazzoletto è il vero Volto di Cristo”.
Tante le versioni, tante le ipotesi, tanti gli studi che si sono concentrati su questo piccolo grande telo fatto, pare, di bisso marino, un tessuto che si ottiene dai peduncoli fra i gusci con cui le cozze si ancorano agli scogli. E’, probabilmente, il tessuto più costoso mai esistito, noto come seta di mare. Sottilissimo, il telo è conservato tra due vetri, ai quali, pare, si sarebbe praticamente incollato. Vetri che tra l’altro sembrano determinanti per “disegnare” il Volto. Se venisse tolto dalla sua custodia, infatti, il viso impresso sul telo scomparirebbe , come narrano le tante storie che ruotano intorno ad esso. Questo particolare ha reso molto complessa l’effettuazione di studi scientifici , che si basano dunque, soltanto su fotografie e ingrandimenti realizzati con scanner a elevatissima risoluzione, che permettono di analizzare perfino le fibre del Velo, superando l’ostacolo vetro.
Ma com’è arrivato a Manoppello il Volto Santo di Gesù? Le ipotesi sono diverse, ma padre Carmine si affida a quella che ritiene più probabile. “La storia del Volto nel nostro piccolo paese trova le sue fonti nella Relazione historica composta nel 1640 dal padre cappuccino Donato da Bomba e conservata attualmente a L’Aquila. Secondo questo resto, nel 1506, un pellegrino sconosciuto consegnò il Velo arrotolato a un notabile del paese, tale dottor Giacomo Antonio Leonelli. Sorpreso per l’inaspettato dono, Leonelli aprì l’involucro e, con suo grande stupore, scoprì che vi era raffigurato uno splendido viso. Prontamente si girò per ringraziare il pellegrino. Ma questi era nel frattempo svanito nel nulla. “Doveva essere un angelo” pensò Leonelli che, da quel momento, custodì con cura il Velo. Per circa un secolo il prezioso panno restò nelle mani degli eredi del notabile. Poi fu rubato, venduto e infine donato ai cappuccini che, da quel momento in poi, venerano e proteggono il Velo su cui è impresso il Volto di Gesù. Ed è proprio per sottolineare l’importanza di quello che per molti è solo un pezzo di stoffa che hanno costruito un santuario intorno alla reliquia”:
Un luogo di culto dove i fedeli vanno ogni anno a migliaia. Non soltanto per pregare davanti alla teca, ma anche per vedere la mostra fotografica di suor Blandina Paschalis Schlomer, la studiosa tedesca che, grazie a un paziente lavoro di ricerca, è arrivata a una clamorosa scoperta: il Volto Santo di Manoppello non sarebbe altro che una sorta di fotocopia della Sacra Sindone, conservata a Torino. Ma mentre quest’ultima è un lenzuolo, che avrebbe coperto l’intero corpo di Gesù, il Velo di Manoppello avrebbe coperto soltanto il suo volto.
“Osservando a lungo i due sacri teli, innanzitutto ho scoperto, sovrapponendo i due volti, che c’erano dei punti in comune; in seguito, sono riuscita a dimostrare la sovrapponibilità di questo Velo con alcuni tratti del Volto della Sindone”, spiega suor Blandina. “Ma, mentre sulla Sindone è impresso il corpo di Gesù morto, nel nostro Velo è impresso il Volto di Gesù risorto!”.
Benedetto XVI arriverà il 1° settembre a Manoppello in elicottero e questo viaggio era un sogno che il Santo Padre cullava da tempo, ma che l’elezione al Soglio Pontificio e gli innumerevoli impegni gli avevano fatto rimandare, non certo cancellare. Ma, anche se si tratterà di una visita privata, al santuario assicurano che il Pontefice tedesco incontrerà i fedeli.
In attesa di questo ospite tanto importante, in paese c’è un certo fermento. La preghiera è l’impegno principale non solo dei frati locali , ma anche dei tanti fedeli che, negli anni, hanno voluto esprimere la loro riconoscenza per le grazie ricevute al Volto Santo.
Esclama padre Carmine: “ E’ proprio l’incredibile sensazione che ti lascia dentro, che prova che si tratta di Gesù. Spesso chi entra e contempla il Volto, poi trova la pace. La maggior parte delle persone che sono tornate a ringraziare Gesù hanno detto di aver riacquistato una serenità che non sentivano più da anni. Che poi è il regalo più grande che il Signore possa farci”.
Tutta un’enorme parete, all’interno del santuario, è ricoperta di foto e lettere di bambini, adulti e anziani che ringraziano per una malattia misteriosamente guarita, per una vita salvata dal tormento. Ci sono anche molte stampelle lasciate lì, perché ora non servono più.
E’ solo un Velo? Forse no. E’ solo questione di fede? Forse è qualcosa di più. E’un’ opera umana? Forse no. Padre Carmine è uomo di fede. Ma se uomini di scienza, scettici per antonomasia, non riescono a spiegare la natura di questo controverso Velo, Papa Benedetto XVI con la sua visita, sembra voler implicitamente riconoscere l’autenticità di una reliquia alla quale proprio i fedeli tedeschi sono particolarmente devoti.

Donatella Briganti



ratzi.lella
Sunday, August 27, 2006 6:14 AM
grazie emma
l'articolo e' molto interessante
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