pcerini
Monday, August 27, 2007 11:20 AM
Metodo pantellini nella risoluzione al problema cancro.

qui ---> www.pantellini.org/_press/la%20via%20del%20sale.pdf

(non riesco a copiare le pagine e riportarle qui)


Questo e' il link alla home page www.pantellini.org/ di un tipo di informazione scientifica (o disinformazione?) che va contro-corrente.

Da qui www.pantellini.org/ascorbato_basicinfo.asp
un'altro articolo sull'ascorbato di potassio

L'Ascorbato di Potassio
Prevenzione e cura, gli effetti antiossidanti. Come interviene per arrestare lo stress ossidativo.

L’ascorbato di potassio è un sale derivato dalla vitamina C che risulta totalmente atossico e privo di effetti collaterali.

Il composto si ottiene estemporaneamente in soluzione acquosa acido ascorbico (150 mg) e bicarbonato di potassio (300 mg di cui 117 mg di potassio) ed ha un pH che, nel giro di poco più di un minuto, tende alla neutralità. I componenti vanno sciolti in 20 cc di acqua (circa due dita) senza utilizzare il cucchiaino metallico (potenziale rischio di ossidazione dell’acido ascorbico).

L’ascorbato di potassio è legato agli studi ed alle ricerche del biochimico fiorentico Gianfrancesco Valsé Pantellini, e la sua “storia” è iniziata nel 1948 quando un orafo, amico dello stesso Dott. Pantellini, malato di cancro inoperabile allo stomaco ebbe dei risultati inaspettati ed assolutamente straordinari assumendo delle limonate in cui per errore inseriva del bicarbonato di potassio invece dell’usatissimo bicarbonato di sodio. Per circa vent’anni Pantellini ha studiato ed analizzato il problema, arrivando a fare due pubblicazioni specifiche nel 1970 e nel 1974 (Rivista di Patologia Medica).

I processi ossidativi, legati alla presenza dei radicali liberi, sono coinvolti nella promozione e nello sviluppo del cancro. La causa principale del meccanismo di stress ossidativo sono i radicali liberi. cioè sostanze con elevata reattività chimica. Gli organismi viventi tendono a mantenere costante la concentrazione di questi agenti ossidanti per poter garantire i normali processi biologici.
Sulla base degli studi del Dott. Pantellini, siamo convinti che lo stress ossidativo danneggi le strutture della membrana cellulare, in particolare l'ATP-asi sodiop/potassio (la cosiddetta pompa Na/K). Questo fatto comporta una depolarizzazione (inizialmente lieve) ed una sempre maggiore alterazione del meccanismo di trasporto attivo di questi due elettroliti che hanno funzioni molto diverse ma fondamentali nell'economia cellulare (uno, il potassio, regolatore principale dei processi metabolici intracellulari, attraverso la salificazione reversibile dei gruppi amminici ed imminici di enzimi e proteine in ambiente lievemente acido, e l'altro, il sodio, regolatore principale della riserva alcalina dell'organismo a livello extracellulare , con salificazione reversibile dei gruppi carbossilici di enzimi e proteine in ambiente lievemente basico). In tal modo abbiamo una sempre maggiore modificazione dell'ambiente acido-base e delle reazioni do ossido-riduzione fra le molecole citoplasmatiche.

Siamo convinti che questo fatto costituisca il meccanismo di innesco per la mutazione della cellula in senso cancerogeno. Infatti, studi pubblicati negli anni '30 da parte di Moraveck e Kishi in relazione al sarcoma di Rous, hanno evidenziato che la cellula neoplastica è carente di potassio e ricca di sodio con uno sbilanciamento che cresce con l'aumentare della degenerazione cellulare.

Questo fatto sembra essere un denominatore comune in tutte le patologie neoplastiche, verificabile anche attraverso un'attenta valutazione dei 4 elettroliti ematici (sodio, calcio, potassio, magnesio).

Il meccanismo descritto risulta molto pericoloso per la cellula, in quanto:

innesca un rapido trasferimento di calcio dai depositi intracellulari (mitocondri), che potrebbe essere responsabile della spinta mitogenica;

permette un trasporto rilevante di glucosio nel citoplasma, per il sinporto con il sodio, con una velocità che aumenta con la sempre maggiore alterazione della pompa sodio/potassio (unico elemento di controllo attivo sui due elettroliti).

Questi processi inducono una modificazione nella respirazione cellulare, con riduzione della fosforilazione ossidativa ed aumento sostanziale della glicolisi. Viene incrementata anche la produzione di acido lattico formato per riduzione dal piruvato. Inoltre, lo stesso piruvato è un inibitore dell’entrata in fase S della mitosi e la sua costante diminuzione nel citoplasma (per conversione in acido lattico) rimuove tale blocco sulla mitosi, spingendo la cellula verso una proliferazione incontrollata.

Abbiamo quindi una modificazione del pH intracellulare, che tende a diventare lievemente alcalino, e della stessa respirazione cellulare con una sostanziale modifica del ciclo di Krebs.

L’insieme di questi fatti tende a tradursi in una alterazione di forma e d’azione delle proteine e degli enzimi citoplasmatici, portando ad una polimerizzazione dell’RNA e con un trasferimento di informazioni non corrette fra “periferia” e “centrale operativa” (DNA). In tal modo arriviamo alla mutazione del DNA nucleare ed alla cancerogenesi.

In conclusione, l'ulteriore ipotesi di lavoro su cui stiamo lavorando è che la degenerazione non nasca da un danno diretto sul DNA nucleare ma da un problema nel citoplasma, cioè il danno avverrebbe a livello periferico (membrana cellulare). Questo significherebbe che realmente il funzionamento del DNA può essere fortemente influenzato dalle varie componenti dallo stesso ambiente cellulare oltreché dai segnali cellula-cellula.

Dall’esperienza e dai dati del Dott. Pantellini prima e della Fondazione adesso, l’ascorbato di potassio anche e soprattutto nella nuova formulazione con ribosio sembra interferire in modo importante con questo processo, proteggendo la cellula contro lo stress ossidativo ed inibendo il meccanismo di proliferazione incontrollata.

Questi fatti possono essere messi in relazione con la proprietà di carrier dell’acido ascorbico per il potassio (e con l’attività catalitica del ribosio nella “nuova” formulazione), come conseguenza della sua struttura eterociclica, insieme ad un’azione antiossidante.

L’azione del composto è legata alle caratteristiche del potassio (catione guida e regolatore metabolico a livello intracellulare) ed all’azione di “carrier” della vitamina C (svolge nel caso specifico una funzione simile a quella della pompa sodio/potassio).

L’immissione di potassio all’interno di una cellula cancerosa può indurre la corrispondente fuoriuscita di sodio (e quindi del glucosio) dall’ambiente intracellulare. In questo modo possiamo ottenere:

una nuova modificazione del pH locale intracellulare;

una rapida diminuzione delle riserve nutritive, riducendo la glicolisi e reintroducendo un blocco potenziale sulla mitosi; così sembra possibile inibire il processo di proliferazione incontrollata.

Inoltre, l’ascorbato di potassio può operare efficacemente anche a livello di prevenzione, avendo l'obiettivo di mantenere costanti i livelli intracellulari di potassio. Infatti, come detto precedentemente, gli squilibri di questi livelli intracellulari con "intrusione" del sodio dalla regione extracellulare sarebbero responsabili (o comunque altamente implicati) della catena di eventi che può portare alla trasformazione della cellula in senso neoplastico.

L’assunzione preventiva di ascorbato di potassio ha quindi l’obiettivo di “proteggere” la cellula dal rischio di degenerazione.

Negli ultimi anni, la formula è stata arricchita con ribosio che svolge attività catalitica aumentando la velocità del processo con cui viene trasferito potassio nelle cellule.
per ulteriori chiarimenti aprire la sezione dedicata.

L’assunzione preventiva del composto negli adulti, in linea generale, ne prevede la somministrazione di una dose al giorno, la mattina a digiuno (salvo diversa indicazione sulla base dei parametri ematochimici).

In presenza di patologia oncologica, in linea generale, si consiglia la somministrazione di tre dosi giornaliere (la mattina a digiuno, 15 minuti prima di colazione, e 45 minuti prima di pranzo e cena).

È sempre opportuno che venga fatta una valutazione da personale competente per suggerire le dosi più idonee caso per caso.


Dr. Guido Paoli
Responsabile Scientifico

pyccolo
Monday, August 27, 2007 12:00 PM
Re:
Incredibile per chi non ha provato.

Ognuno è libero di curarsi come meglio crede.
Oggi c'è molta confusione nel settore medico e delle medicine alternative.
Personalmente prendo con le pinze molte cose che si affermano circa le medicine alternative. Ho qualche, dico qualche, non troppo per la verità, fiducia nell'omeopatia e nella fitoterapia, ma solo se attuate da medici di grossa esperienza nel settore...evito inesperti e ciarlatani. Ho una discreta, oserei dire buona, fiducia nella naturopatia, che ho provato più volte sulla mia pelle. Anch'essa va condotta da medici, non praticoni, di provata esperienza.
Trovo salutare ed efficace la idroterapia, con la numerosa gamma dei suoi bagni, abluzioni, impacchi, caldi o freddi. Efficace in casi particolari l'argilla.
Non bisogna provare perchè l'ha detto tizio o caio, ma perchè ci si è accostato al tipo di cura e si è valutato con attenzione i pro ed i contro, magari con il proprio medico curante(a volte scettici) o con ricerche su internet, prendendo in considerazione svariate campane.

Con l'ascorbato di potassio mi sono curato circa 4 anni fa, per un periodo di due mesi in primavera e due mesi in autunno ...semplicemente meraviglioso, troppo, nei risultati.
Non conoscevo il medico di cui al link, ma il trattamento è stato lo stesso.
Non vorrei però dar l'impressione di vendere ottimismo...informatevi di persona, fate ricerche e casomai dopo decidete con una certa cognizione di causa. [SM=x1061918]

Pyccolo


pcerini
Monday, August 27, 2007 8:10 PM
Posto qui,per correttezza,una considerazione dell'amico Rainboy(che ringrazio) da Apocalisse visto che e' un'argomento interessante:
da freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=6700767



Mi sembra una sciocchezza, anzi: un vero e proprio articolo disinformativo. Vengono infatti snocciolate con dovizia di particolari innumerevoli rezioni metaboliche reali, collegate però ad alcuni palesi non sequitur, come quello demenziale secondo cui cercando di ripristinare un equilibrio meno alcalino nel citoplasma con l'ascorbato di potassio, si potrebbero revertire degli effetti cancerogeni già avvenuti sul DNA (!!!).
L'autore descrive un sofisticato processo di cancerogenesi che, oltre ad essere privo di solidi riferimenti a studi empirici, è discutibile di per sé (fisiologicamente sembra una genesi molto più probabile per dei cancri all'esofago che non per quelli allo stomaco) e inoltre viene interpretato in modo illogico: ipotizzando infatti che questo farmaco possa revertire davvero i processi che causano l'alcalinizzazione del citoplasma cellulare, si potrebbe effettivamente pensare che esso abbia una qualche azione PREVENTIVA contro il cancro; però oltre a questo, a sentire loro, dovrebbe esserci anche un effetto di CURA clamorosamente potente, considerata l'esperienza di un "orafo, amico dello stesso Dott. Pantellini, malato di cancro inoperabile allo stomaco ebbe dei risultati inaspettati ed assolutamente straordinari assumendo delle limonate in cui per errore inseriva del bicarbonato di potassio invece dell’usatissimo bicarbonato di sodio". Peccato che i danni al DNA, tutt'altro che casuali come lasciano intendere in quella descrizione, superando la soglia della cancerogenesi diventino praticamente irreversibili. Che è il motivo per cui le cellule cancerose maligne possono essere estirpate, ma mai recuperate.
Io personalmente non ho certo l'opportunità né gli strumenti necessari a testare i teorici benefici preventivi di tale farmaco, che per quanto ne so potrebbero avere un fondo di verità (come potrebbero non averlo) ma le illazioni sulle capacità terapeutiche inframezzate e sottintese soprattutto nella parte iniziale, appaiono totalmente campate in aria, e non mi stupisce affatto che nell'articolo non parlino di studi scientifici moderni né di trial clinici atti ad avvalorare l'uno o l'altro aspetto benefico del farmaco.
Comico poi il fatto che l'unica fonte a cui fanno riferimento risalga agli anni trenta, e che non ci siano i nomi delle presunte pubblicazioni sulla rivista di patologia citata...

Vorrei che fosse una persona più esperta di me in oncologia a dirlo, per fare sì che tutti i possibili dubbi possano veramente essere spazzati via con l'autorevolezza di conosce i dettagli della materia. Ma per quanto mi riguarda, consiglio a chiunque di diffidare da questo articolo.


[Edited by Rainboy 27/08/2007 18:25]
pyccolo
Monday, August 27, 2007 10:26 PM
Visto che mi sono pronunciato subito dopo il post introduttivo, manifestando un certo qual pacato mio consenso nell'uso di ascorbato di potassio, riporto qui la mia esperienza raccontata in un altro forum, almeno le parti essenziali:

"Soffrivo di un processo degenerativo alle ginocchia, in particolare a dx. Solite lastre radiografiche e solite visite da ortopedici, compresa quella effettuata da un medico chirurgo sportivo umbro, specialista del settore per i suoi interventi sui giocatori di calcio.
Dopo aver guardato la radiografia e avermi palpato le ginocchia, mi disse che la cartilagine era in fase degenerativa e che non si poteva intervenire chirurgicamente senza causare danni maggiori.
Mi suggerì di fare della fisioterapia e di inserire dei plantari nelle scarpe... cosa che feci subito, ma senza risultati.

Per un anno zoppicai vistosamente, facendo molto fatica sia a scendere le scale che a salire. Le discese in genere erano diventate un dramma, avevo bisogno di appoggiarmi.

Mi capitò un giorno di assistere ad un programma televisivo, durante il quale fu intevistato un professore ricercatore medico. Ciò che disse mi persuase in un certo senso...presi appunti e mi annotai il nome dello specialista. Colsi l'occasione diverso tempo dopo (due anni), tanto per fare un'ulteriore tentativo, di scrivergli una mail, esponendogli i miei problemi...non solo per le ginocchia. Dubitai che mi avrebbe risposto.

Invece qualche giorno dopo il postino mi recapitò una sua lettera. Mi chiese di sottopormi ad una serie di analisi cliniche e di spedirgli in originale i risultati. Fu ciò che feci.

Poichè più di qualche valore era alterato, mi scrisse dicendomi cosa lui pensaeva della mia salute e mi chiese, nel caso fossi d'accordo, l'autorizzazione a procedere. Acconsetii.
Pochi giorni dopo mi giunsero le prescrizioni: diverse pastiglie da prendere per un periodo di due mesi, fra cui il bicarbonato di potassio. In tutto 8 prescrizioni giornaliere con otto farmaci diversi.
Non si trattò perciò di solo bicarbonato di potassio, che, a titolo informativo, prendevo due volte al giorno mezz'ora prima dei pasti.
La cura era prevista per due mesi senza interruzione e poi la sua ripetizione 6 mesi dopo.
Sta di fatto che dopo 15 giorni di cura iniziai ad avvertire i primi vantaggi, diversi per la verità, ma quello più appariscente fu quello legato alle mie ginocchia.
Iniziai a salire e scendere sempre con meno difficoltà e dopo due mesi potevo salire e scendere a piacimento senza zoppicare.
Sono passati circa tre anni e continuo a camminare senza problemi.
Posso dire di aver senz'altro risolto anche altri miei problemi, almeno al 70%.

Qualcuno mi chiede se davvero credo che quella cura mi abbia aiutato.
Io dico che può darsi che sia stato una caso, ma sta di fatto che io oggi non soffro più di alcuni disturbi, che invece prima mi affliggevano. Sarà stato solo effetto placebo? Non ci credo.
Ho poi conosciuto di persona questo specialista (immunologo e cardiologo) presso l'ospedale di Velletri, una persona che da poco aveva varcato i 70 anni. Oggi ne ha 74.

Se l'ascorbato di potassio possa servire per tutte le malattie degenerative non lo so, nè so se possa essere valido per il cancro...su ciò non mi pronuncio, nè sono in grado di opporre alcunchè ai dubbi ed alle perplessità del forista Remboy.
Della vitamina C è risaputa la sua importanza. Del Potassio idem, soprattutto per la muscolatura. La loro fusione, che dà luogo all'ascorbato di potassio, non può che far bene, a parer mio...fino a che punto però non lo so.


Questo è tutto. Libero chiunque di valutare per sè l'utilità di queste informazioni. C'è sempre possibilità di approfondire il discorso e di rivolgersi ai medici per maggiori delucidazioni.
Importante è non aspettarsi nè miracoli, nè che l'ascorbato di potassio sia la panacea per ogni male.

Del medico che mi ha poi visitato presso l'ospedale di Velletri posso dare queste coordinate, tanto per mostrare che non mi son rivolto ad un ciarlatano qualsiasi:
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Nato nel 1934 a Milano dove concluse tutti i suoi studi.
Si è laureato con pieni voti in Medicina e Chirurgia nel 1960.
Dopo una specializzazione in Cardiologia ed un periodo come Assistente Ospedaliero e di attività pratica (Studio Medico), ha insegnato come Assistente presso l'Istituto di Patologia Generale dell'Università di Milano, conducendo ricerche di biofisica (effetto fotodinamico) e usufruendo di una borsa di studio dell'Atomic Energy Commission degli Stati Uniti.

E' poi entrato nel 1963 nel Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) come Ricercatore a Contratto e quindi come Direttore di Laboratorio del "Centro per lo Studio della Patologia Cellulare". In tale veste ha operato fino al 1969. Nel 1966 è entrato come "visiting scientist" all'Istituto di Ricerca Medica di Davos-Platz, Svizzera. Sempre nel 1969 ha conseguito la Libera Docenza in Immunologia (corrispondente al Dottorato di Ricerca o Ph.D. negli altri Paesi).

Attualmente è Presidente di una Fondazione e dirige la Ricerca appoggiandosi ai laboratori del ricostituito "Jean Choay Institute for Neuroimmunomodulation" in Svizzera.

Ha pubblicato oltre 130 Lavori Scientifici sperimentali, quasi unicamente sulle migliori Riviste Scientifiche internazionali come "NATURE", (7 articoli), "JOURNAL OF THE NATIONAL CANCER INSTITUTE - U.S.A.", "PROCEEDINGS OF THE NATIONAL ACADEMY OF SCIENCES - U.S.A.", e molti altri.

Ha promosso per primo da molti anni gli studi medici interdisciplinari chiamati ora "Neuroimmunomodulazione", ai quali si dedicano ora migliaia di ricercatori. Ha ideato, sulla base delle sue ricerche originali, interventi contro le malattie dell'invecchiamento e sta conducendo da molti anni negli Stati Uniti a Seattle, con un gruppo di ricercatori presso il notissimo "Fred Hutchinson Cancer Research Center", ricerche iniziate nel 1978 e basate su un nuovo metodo di trapianti che permette di modificare il sistema immunitario e di evitare il rigetto degli organi. Tale Progetto, protetto da Brevetti mondiali, è in una fase avanzatissima di sviluppo e si prevedono i primi internati clinici in patologie diffusissime, fra le quali il diabete e il cancro.
-----------

Saluti

Pyccolo

















pcerini
Monday, August 27, 2007 10:32 PM
Ti ringrazio della tua gentile testimonianza.

Un caro saluto

Paolo
nikitha
Tuesday, August 28, 2007 8:25 PM
[SM=g8192]


indipendentemente dal fatto che una persona possa scegliere di curarsi secondo i metodi in cui ripone più fiducia, io consiglierei attenzione nel valutare troppo positivamente la medicina tradizionale.
Lavoro da molti anni nell' ambiente medico e conosco gli interessi economici che ne promuovono lo sviluppo.
La malattia non è un' espressione settoriale dell' universo cellulare racchiuso in un corpo umano.
E', sicuramente, importante tenere conto dell' alterazione biologica dell' ambiente, che crea squilibri interni di intensità significativa.
Ma è,altresì, necessario sapere che, l' ultima cosa che interessa le case farmaceutiche, è la salute.
La medicina tradizionale, che immette sul mercato ogni sorta di farmaci, non si occupa mai di agire sulle cause primarie di una malattia, non tiene in considerazione alcuna l' unità del corpo e la singolarità dell' individuo.
Essa si occupa, principalmente, di vendere dei prodotti.
E di curare con altri prodotti i danni che i primi hanno apportato all' organismo.
Lo sforzo della medicina naturale, consiste nel ricondurre la malattia alle cause ed al singolo individuo, con la sua eredità genetica ed il suo vissuto personale.
Ricordiamo che essa non gode della simpatia delle multinazionali farmaceutiche, che si premurano di lanciare gigantesche "bufale" riguardanti emergenze sanitarie,che spingono la popolazione intimorita a consumare, in massa, prodotti di assoluta inefficacia.
E il caso recentissimo dell' influenza "aviaria".
La casa farmaceutica "R....." ha vaccinato in massa la popolazione mondiale attuando una strategia del terrore e incassando milioni di dollari su di un vaccino che non aveva la minima attinenza con questa supposta influenza.
Un' antivirale che non è mai stato immesso nella grande distribuzione, ma è stato immensamente pubblicizzato sulle reti private, ha fruttato un capitale poichè ha usato il canale preferenziale di Internet per essere acquistato privatamente a prezzi esorbitanti.
I farmaci oncologici hanno costi da capogiro pe permettere alle case farmaceutiche di pagarsi la pubblicità, e non la ricerca, fondata sulla conquista selvaggia della classe medica, offrendo vaggi nei mari del sud, premi in danaro, e costosissimi regali di ogni genere.
Ho visto questo immenso contraddittorio con i miei occhi.
Non parlo per sentito dire.
L' equilibrio corpo- mente, la medicina naturale, omeopatica, la terapia delle affermazioni positive, l' autostima, la fitoterapia ed ogni genere di ricerca umana che promuova lo sforzo del recupero dell' integrità del se per rafforzare il sistema immunitario e la conquista della salute possono sortire assensi o dissensi.
Io suggerirei di non fermarsi ai supposti risultati positivi, manovrati dai media per puro scopo di lucro della medicina ufficiale.
Rendere poco sano un individuo, è un ottimo sistema per continuare a banchettare sulle spalle degli ignari.
Guarire le persone è un business poco redditizio.
La malattia paga molto di più.
Continuate ad indagare,

Con affetto,

[SM=g8151]
pyccolo
Tuesday, August 28, 2007 8:54 PM
Re:
Come al solito molto passionali e significativi i posts di Nikitha.
Sicuramente dall'interno di qualche struttura ospedaliera tu hai avuto modo di appurare certe incresciose mancanze, magari mazzette per medici
accondiscendenti, interessi di multinazionali farmaceutiche per l'affare più che per la salute etc. etc.
Tutto vero, in linea di massima...posso dire qualcosetta anch'io in quanto ex venditore di attrezzature mediche, sia c/o medici che c/o strutture ospedaliere.
Comunque non è sola questa la visione che mi son fatto della medicina allopatica...c'è all'interno del sistema un'ottima fetta di gente sana, scrupolosa, garbata, capace, efficiente, sensibile...ho avuto delle stupende esperienze personali, che macnherebbe spazio per raccontare.

Ho anche fatto una lunghissima esperienza con la medicina alternativa.
Per questo ho raccontato la mia esperienza sopra. IL medico in questione è persona sensibilissima, per nulla portato al venale. Ha adottato una terapia mista fra allopatico ed alternativa.
Cosa posso dire della medicina alternativa?
Posso dire che sì, come tu dici, in teoria tiene conto dell'uomo nella sua integrità fisica e psicologica...verisimmo. Tante buone intenzioni sicuramente, ma dal dire al fare, cara Nikitha, c'è di mezzo il mare e non sempre l'ideologia, la buona volontà, la fede, la costanza portano i frutti. Non per nulla ho detto che, a parer mio, chi ricorre a questo tipo di medicina dovrebbe farlo solo ed esclusivamente a mezzo di personale davvero preparato, comunque con tanto di studi ed esperienza alle spalle.
Anche in omeopatia ed il resto delle branche alternative/naturali c'è molta incertezza, direi, senza tema d'essere smentito, decisamente di più, ma molto molto di più, rispetto alla medicina tradizionale.
Anche nell'alternativo alla medicina tradizionale ci sono molti imbrogli, interessi finanziari astronomici, arrivismo, incapacità, ciarlataneria, promesse vane, illusioni etc. etc.

Diventa oggi davvero difficile scegliere...tuttavia, in presenza di gravi affezioni, io riterrei di rivolgermi innanzitutto al medico allopatico, o ad un medico allopatico che reca con sè una bagaglio di esperienza in medicine alternative. Oggi c'è la moda dell'alternativo.
E' efficace l'alternativa?
Secondo me sì per alcune patologie, per altre no. Bisogna stare molto attenti. Gli interessi che non sono i nostri sono in agguato da ogni lato e caderci dentro può essere spesso semplice.

Mi manca il tempo per aggiungere altro, ritengo però che qualche argomento di riflessione in più per proseguire ci sia.

Salutoni [SM=g8140]

Pyccolo



nikitha
Wednesday, August 29, 2007 7:27 PM
[SM=g27985]

Ottime riflessioni.
Non era certamente mio intento svalutare la categoria sanitaria in toto.
Le persone non rientrano nelle mie valutazioni rispetto all'efficacia della medicina allopatica.
Vi rientrano le composizioni chimiche dei farmaci, le indicazioni e le controindicazioni, gli effetti collaterali, la suddivisione dell' universo umano in microsettori di specializzazione in cui un cardiologo, ad esempio, non ricorda più che esistono i reni, o una mente o un' individualità che crea una malattia per una infinita serie di cause scatenanti e concomitanti.
Il corpo umano è il risultato di una perfetta armonia.
Tagliarne dei pezzi, modificarne la chimica o la fisiologia, curare una patologia senza alcuna veduta di insieme, riduce la medicina allopatica alla stregua di un' officina meccanica.
Viene da chiedersi per quale motivo un individuo depresso ha svariate possibilità in più di ammalarsi e di contrarre il cancro.
Viene da chiedersi per quale motivo gli individui che perseguono la crescita interiore, l' autostima e la visione positiva, hanno un sistema immunitario molto più sviluppato del comune.
E perchè chi fa l' amore, chi studia, chi ha obbiettivi da realizzare acquista crediti nei confronti della durata della vita media.
Anche queste sono statistiche convalidate dall' esperienza scientifica.
L'interesse economico, la ciarlataneria, si annidano ovunque.
Questo è un dato di fatto.
Come è un dato di fatto altrettanto certo che la chemioterapia non da i risultati che vogliono farci credere.
Che le statistiche che monitorizzano l' efficacia delle cure oncologiche sono drammatiche.
Che il cancro è un colossale affare.
Che ci sono vie diverse che il potere occulta, quando non demonizza, per vivere in salute ed armonia con noi stessi e con l' energia dell' universo circostante.
Gesù era un maestro in questo.
Forse varrebbe la pena di approfondirne i motivi.

Love Pyccolo...

sai quanto ti stimo!

[SM=x1061915]
nikitha
Wednesday, August 29, 2007 8:08 PM
[SM=g27991]

PS



Non desidero apparire irragionevole o assolutista naturalmente!

[SM=g27986]

Ho un diploma internazionale come operatore specializzato in rianimazione cardiocircolatoria sia dell' età adulta che pedriatica e l' abilitazione all' uso del defibrillatore...

Nulla da dire, quindi, riguardo la medicina di urgenza...

Ovvio!!!


[SM=x1061918]




kelly70
Wednesday, August 29, 2007 8:34 PM
Re:
nikitha, 29/08/2007 19.27:

[SM=g27985]

Ottime riflessioni.
Non era certamente mio intento svalutare la categoria sanitaria in toto.
Le persone non rientrano nelle mie valutazioni rispetto all'efficacia della medicina allopatica.
Vi rientrano le composizioni chimiche dei farmaci, le indicazioni e le controindicazioni, gli effetti collaterali, la suddivisione dell' universo umano in microsettori di specializzazione in cui un cardiologo, ad esempio, non ricorda più che esistono i reni, o una mente o un' individualità che crea una malattia per una infinita serie di cause scatenanti e concomitanti.
Il corpo umano è il risultato di una perfetta armonia.
Tagliarne dei pezzi, modificarne la chimica o la fisiologia, curare una patologia senza alcuna veduta di insieme, riduce la medicina allopatica alla stregua di un' officina meccanica.
Viene da chiedersi per quale motivo un individuo depresso ha svariate possibilità in più di ammalarsi e di contrarre il cancro.
Viene da chiedersi per quale motivo gli individui che perseguono la crescita interiore, l' autostima e la visione positiva, hanno un sistema immunitario molto più sviluppato del comune.
E perchè chi fa l' amore, chi studia, chi ha obbiettivi da realizzare acquista crediti nei confronti della durata della vita media.
Anche queste sono statistiche convalidate dall' esperienza scientifica.
L'interesse economico, la ciarlataneria, si annidano ovunque.
Questo è un dato di fatto.
Come è un dato di fatto altrettanto certo che la chemioterapia non da i risultati che vogliono farci credere.
Che le statistiche che monitorizzano l' efficacia delle cure oncologiche sono drammatiche.
Che il cancro è un colossale affare.
Che ci sono vie diverse che il potere occulta, quando non demonizza, per vivere in salute ed armonia con noi stessi e con l' energia dell' universo circostante.
Gesù era un maestro in questo.
Forse varrebbe la pena di approfondirne i motivi.

Love Pyccolo...

sai quanto ti stimo!

[SM=x1061915]




Stavolta te lo devo proprio dire...




Sono daccordo con te e la maggior parte delle cose che hai detto le sapevo anche io.

E' vero che ci sono tanti bravi medici ma è il sistema che è interessato più alla malattia che alla salute del paziente...

E' vero che gli interventi medici spesso ti salvano la vita in situazioni di rischio, ma in altri casi invece di curarti ti creano altri problemi collaterali.

E' la medicina ad aver bisogno del paziente e non il paziente della medicina...sembra assurdo ma a volte è così...

Anche il medico spesso è un assolutista ma dovrebbe considerare che ogni persona è un caso unico anche se il corpo umano funziona più o meno nello stesso modo per tutti.


[SM=x1061919]


Kelly



nikitha
Wednesday, August 29, 2007 9:00 PM
[SM=x1061917]


Questa tua consapevolezza e queste considerazioni sono una base fondamentale su cui costruire la coscienza sia propria che altrui.
Ho trascorso anni condividendo la sofferenza di centinaia di persone.
Sono esperienze che non lasciano indifferenti.
Ho conosciuto Patch Adams ed ho potuto osservare la sua terapia del sorriso.
Anche lui cura, essendo medico.
Medico della mutua, dove la mutua non esiste.
Senza parcelle nè ticket.
Ma vorrei che vedeste gli sguardi dei suoi pazienti....
Con la gioia che trasmette, con il calore, con la partecipazione che coinvolge..... la guarigione diventa una speranza reale per tutti.
Questo è amore....
E l' amore è un' ottima medicina.

Con simpatia,

[SM=x1061918]
pcerini
Wednesday, August 29, 2007 9:51 PM
Non mi accingerei mai a intraprendere una lettura del settore medico,non riuscirei mai a capirci nulla,ho numerose difficolta' a leggere Dawkins figuriamoci un testo che parli di queste cose,ecco perche' le esperienze e conoscenze di Marina e anche di Rainboy sono ultrapreziosissime per noi profani riportate in modo comprensibile!

Sai Marina,a proposito dell'effetto terapeutico dell'amore,una volta ho sentito di gente malata di Aids guarita dall'amore che provava per gli altri,parenti,amici,genitori,figli,.....
Non vorrei che fosse un'esagerazione priva di fondamento quesa sull'Aids.

Paolo
pyccolo
Wednesday, August 29, 2007 11:21 PM
Re:

Carissima.
è inutile dire che replico al tuo post senza alcuna vena polemica, ci mancherebbe, anche perchè le tue armi sono sempre affilatissime e so che non ne uscirei facilmente indenne [SM=g27987] (scherzo ovviamente [SM=x1061920]).


Non era certamente mio intento svalutare la categoria sanitaria in toto.
Le persone non rientrano nelle mie valutazioni rispetto all'efficacia della medicina allopatica.



Questo era assodato...l'avevo capito! [SM=x1061921]


Vi rientrano le composizioni chimiche dei farmaci, le indicazioni e le controindicazioni, gli effetti collaterali, la suddivisione dell' universo umano in microsettori di specializzazione in cui un cardiologo, ad esempio, non ricorda più che esistono i reni, o una mente o un' individualità che crea una malattia per una infinita serie di cause scatenanti e concomitanti.



Questo è sicuramente vero, ma non lo è per tutti, nè per tutti i farmaci...ce ne sono di medici, come anche tu dici, scrupolosi ed attenti. Ciò che tu sostieni ha una buona dose di verità. Sono d'accordo in linea di massima, ma distinguo in linea di principio.


Il corpo umano è il risultato di una perfetta armonia.
Tagliarne dei pezzi, modificarne la chimica o la fisiologia, curare una patologia senza alcuna veduta di insieme, riduce la medicina allopatica alla stregua di un' officina meccanica.



Nulla da obiettare. Vero che il corpo è armonia, ma capirne i meccanismi non è cosa semplice per nessuno, tantomeno per la medicina allopatia e medicina alternativa tutta.
Ci sono effetti collaterali anche con la medicina alternativa, cara Marina...non sempre le ciambelle escono con il buco. Sono stato personalmente testimone di anni di cura con medicina omeopatica e fitoterapica senza alcun risultato... non ho nemmeno escluso agopuntura, riflessologia...risultati OOOOOOO (parlo per me ovviamente). Alcuni discreti risultati con la naturopatia e con l'uso dell'argilla.
Sai quante boccette di R1, R...con numeretti accanto, tisane, visite a destra ed a manca per tentare di risolvere problemi (non miei) di tachicarida, fino al punto dello svenimento, senza risultato alcuno?
Lo sai quanti soldi spesi?
Eppure non ho perso la mia fiducia nell'omeopatia. Conobbi, perchè andai a trovarlo, il dott. Hoffmann nella Svizzera tedesca, omeopatico, di grande preparazione e cultura. Con lui ottenemmo un certo risultato...non per la tachicardia però. Per questo ho detto che il medico omeopatico deve avere una grossa preparazione, ma, in Italia almeno, la pratica dell'omeopatia è relativamente recente e nomi di grosso calibro non è che ce ne siano molti. Si contanto sulla punta delle dita. Siamo stati da professori cinesi per l'agopuntura...niente, nessun risultato.
Sai qual'è, cara Marina, il problema?
E' che l'arrivismo e la voglia di far soldi accerchia anche i praticoni e gli specialisti della medicina alternativa. Curano tutto, dalla A alla Z...non s'accontentano di arrivare fin dove son certi del risultato. Era questo che intendevo io...la disonestà è attiva in ogni settore e trovare oggi esperti, in qualunque settore, è davvero un'impresa.

Ho mio figlio affetto da asma allergica praticamente dalla nascita.
L'ho ricoverato spesse volte d'urgenza in ospedale.
Abbiamo vissuto momenti terribili con lui. Ci sono stati momenti in cui ho temuto di perderlo.
Mi sono rivolto anche nel suo caso alla medicina alternativa. Tutti mi hanno offerto rimedi, ma risultati OOOO.
Un giorno mi suggerirono un farmaco omeopatico particolare ed andai presso un centro per procurarmelo. La dott.ssa, alla quale avevo raccontato il problema di mio figlio, mi chiamò da un lato e mi disse: "non perda tempo con questi formaci, rischierebbe di compromettere la salute di suo figlio, parlo contro i miei interessi, mi creda...devo però dirle che io, che son mamma, ho anch'io un figlio affetto da asma, per ora l'unica soluzione è il cortisone...mi dia retta, lo affidi alle cure di un bravo medico".
Lo scorso anno ebbe un attacco molto forte. La sua asma durò circa un mese, con attacchi violenti per i primi 15 giorni. Questo nonostante il cortisone per via orale e intramuscolare, oltre ad aerosol e ventolin...fortunatamente che c'erano i cortisonici, eppure, nonostante tutto, una sera ebbe un attacco così violento che proprio non ce la faceva a respirare. Eravamo io e lui solo. L'ho visto arrosire sul viso e gli occhi sporgergli fuori...mi guardava implorandomi...non sapevo che fare...ero perso e smarrito in balia del panico che dall'interno premeva, ma che io contenevo con tutte le mie forze per non aggravare una situazione già grave. Mi sforzai di sorridere e di mantenere la calma (sapeste quanto è difficile ed eterno un momento come quello) e
gli dissi: "dai che è nulla, sta passando...respira con calma, suvvia, piano piano" e l'aiutai con le mani, ma soprattutto con il cuore palpitante che stava per esplodere...si riprese, anche se si accasciò sul divano, sfinito. Che brutta esperienza. NOn potevo dimenticarla.
Lo portai di nuovo il giorno dopo in ospedale. Feci arrivare da una città vicina una specialista in malattie polmonari, per visitarlo. Contattai e mi feci seguire dall'associazione asmatici italiana, con sede al Bambin Gesù di Roma. Pochi giorni dopo lo feci visitare presso l'ospedale omonimo a Roma. I risultati sempre gli stessi e le cure sempre le stesse. Solo che da quel momento in poi avrebbe dovuto prendere preventivamente i farmaci cortisonici per almeno 8 mesi l'anno in totale.
Mi misi alla ricerca su internet e dopo alcuni giorni mi imbattei in un sito il cui autore sosteneva di guarire l'asma al 90%.
Questo signore, che contattai, era di Parigi.
Non mi lasciai distrarre da quanti mi sconsigliarono...ero abbastanza adulto per decidere da solo e per valutare in linea di massima una circostanza del genere.
Lo dico per mostrare che non ho mai perso le speranze, non importa da che direzione potesse arrivare la soluzione. Sono stato solo attento a non incappare in ciarlatani.
Mi incontrai con questo signore a Roma e nella stessa città ve lo portai per quattro sedute complessive.
E' trascorso un anno e fino ad oggi non ha mai dovuto più ricorre al cortisone o al ventolin o ai puff, nemmeno in ambienti umidi ed in presenza di muffe. Non è mai capitato che in un anno non avesse qualche, se pur lieve, attacco asmatico. Questo intero anno nulla.
Sono stato malmenato psicologicamente dal medico chirurgo mio vicino di casa e dal mio medico curante. La dott.sa specialista in pneumologia invece è stata più umile e mi ha detto: "la medicina, qualunque essa sia, è utile quando dà risultati. Sono i risulati che contano, io le auguro che suo figlio stia bene per sempre. Per quel che mi riguarda sono aperta a cure alternative"
Attenzione, potrebbe sembrare che mio figlio abbia seguito una qualche terapia con farmaci omeopatici o fitoterapici. Nulla di tutto ciò, nessun farmaco.

Circa il cancro concordo con te...gli interessi che circolano sotto sono tanti ed elevati.
Ho seguito comunque due casi con la cura Di Bella, entrambi deceduti.
Come regolarsi dunque?

Un capitolo a parte è costituito dalle malattie psicosomatiche...le tue osservazioni sono giustissime. Se ne può parlare.

Spero d'aver reso ciò che pensavo.

Ti ammiro per il tuo impegno in medicina. Sono certo che gli ammalati giovino della tua premurosa presenza e della tua sensibilità.

Grazie infinite per la tua stima, che ricambio con vera simpatia.

Scusami per essere stato prolisso.

Pyccolo [SM=x1061918]

















pcerini
Wednesday, August 29, 2007 11:34 PM
Ho letto tutto d'un fiato la tua esperienza,non posso fare altro che augurare tutto il bene possibile per tuo figlio.

















Paolo
=omegabible=
Wednesday, August 29, 2007 11:43 PM
X Pyccolo
Ho letto la tua esperienza!!!Certa è una cosa: mai dire MAI.
Tanti auguri a te e tutta la tua famiglia.
omega [SM=x1061918] [SM=x1061959]
pyccolo
Thursday, August 30, 2007 1:19 AM
Grazie di cuore a Paolo ed a Norby.

[SM=x1061918] [SM=x1061918] [SM=x1061918]
parliamonepino
Thursday, August 30, 2007 1:19 AM
Caro Pyccolo,
Ho sperimentato le tue stesse emozioni con mio figlio, che ieri ha compiuto 25 anni.
Nel caso di mio figlio i risultati sono arrivati con la medicina allopatica, ma non tradizionale. Si trattava, nel 1998, in Italia, di un intervento rivoluzionario. I cardiochirurghi di Torino mi manifestarono tutto il loro disappunto per il fatto che ho rinunciato ad un intervento a cuore aperto che aveva più certezza di sopravvivenza, ma che avrebbe dato problemi in seguito, dopo diversi anni, con complicazioni fino alla sua "perdita".
L'intervento, che decidemmo di affrontare, comportava, all'epoca, molti più rischi, ma con la prospettiva per mio figlio di vivere una vita normale.
Mia moglie, come madre, non era d'accordo, ma si arrese alla mia determinazione.
Scoprii, tutto questo, tramite internet, avendo accesso al "med-line", che in Egitto e negli Stati Uniti si praticava il "metodo Ross", che evitava di impiantare una valvola aortica meccanica.
Telefonai a New York, dove è operativo il più grande centro mondiale di informazioni pediatriche per i problemi di grave insufficienza aortica.
La Presidentessa è italo-americana, non ci fu problemi con la lingua. Mi diede tutte le informazioni di cui avevo bisogno, che non ricevetti dai libri o dai migliori cardiochirurghi che avevo consultato.
I medici di Torino mi dissero che era "fantascienza", impossibile da realizzare, mi spaventarono da morire.
Io e la mia famiglia abbiamo vissuto emozioni che non si possono spiegare.
Non ho mai lasciato mio figlio da solo, neanche per un attimo, persi pure il lavoro per vivere con lui qualsiasi attimo di quella "esperienza" che segnò la nostra vita.
Ho tre figli meravigliosi, ma lo sguardo di mio figlio, quando si incrocia con il mio, fa apparire nei nostri occhi qualcosa che non riuscirò mai a spiegare.
Ci sono delle forze e delle energie che, in certi momenti della vita, ti permettono di trovare risposte e soluzioni, da qualsiasi parte arrivino.
Sono passati 9 anni da quell'intervento, non so se ho fatto bene o se quel "metodo" fosse la verità, ma con mio figlio ha funzionato.

Purtroppo, molti ragazzi, dell'età di mio figlio, con quel tipo di "problema", non ce l'hanno fatta.
Recente è la notizia che un calciatore di 22 anni è morto per un problema cardiaco. Forse, se avesse fatto l'eco-cardiogramma che mi fece fare un medico del C.O.N.I. su mio figlio, prima di mettere la firma di approvazione per il calcio agonistico, quel ragazzo non sarebbe finito così.
Questa la mia esperienza, caro Pyccolo!

Ho capito che non bisogna mai dare niente per scontato e si deve lottare in tutte le direzioni, specie, quando il prezzo è la vita di uno dei nostri cari.

Cari Saluti
Pino

pyccolo
Thursday, August 30, 2007 8:30 AM


Grazie ed infiniti auguri per la salute di tuo figlio.

UN proverbio dice: "chi la dura la vince"...anche se non sempre è così, sperare e lottare può portare a lungo andare i risultati desiderati.

Di nuovo auguri!

Pyccolo
nikitha
Friday, August 31, 2007 12:32 PM
Re:
nikitha, 31/08/2007 12.29:

[SM=x1061915]


Mio caro Pyccolo,

il mio amore (e vorrei permettermi di definirlo tale senza possibilità di fraintendimenti) per te è sempre più significativo.
Sei un' uomo di profondo equilibrio, di innegabile intelligenza, di sensibilità oltre il comune livello.
La tua elasticità nel rapportarti all' esistenza e la tua capacità di non escludere nulla a priori è veramente degna di apprezzamento.
Non solo mi unisco a tutti nel sostenerti per i problemi che devi affrontare ma mi permetto di affermare che, secondo il mio parere, sei sul giusto cammino.
Approfondire la tua conoscenza è un privilegio.


Con più che la solita stima,


[SM=x1061915]




nikitha
Friday, August 31, 2007 12:57 PM
[SM=x1061917]

Carissimo Paolo,

altra persona degna di grandissima considerazione!
Devo dire che, più vi leggo, più rimango colpita dalle vostre fantastiche qualità!
Ho proprio ragione quando penso che dentro ogni essere umano si nasconda una meraviglia!
Riguardo al tuo scritto, vero o no che sia, lo credo comunque possibile.
Ho visto persone guarire dal cancro per questo motivo!
Non vedo perchè non possa accadere per altre gravissime malattie.
Certo, quando i problemi che ci affliggono o affliggono i nostri cari, sono come quelli di quella fantastica creatura di nome Michele, non ci sono altre soluzioni che la medicina tradizionale.
Nell'emergenza c'è solo una strada da percorrere, ovviamente.
Per il resto, abbiamo mille strade esplorabili.


Voglio dedicarvi uno scritto di Pablo Casals, per dimostrarvi il mio grande apprezzamento per tutti voi.....





Sei una meraviglia.


Ogni secondo che viviamo è un momento nuovo ed ineguagliabile dell' universo, un momento che non tornerà più....

E cosa insegnamo ai nostri figli?
Insegnamo loro che due più due fa quattro, e che Parigi è la capitale della Francia.
Quando insegneremo loro che cosa sono?


Dovremmo dire a ciascuno di loro : " Tu lo sai cosa sei?
Sei una meraviglia.
Sei unico.
In tutti gli anni che sono trascorsi, non c 'è mai stato un altro bambino come te.


Le tue gambe, le tue braccia, le tue dita abili, il modo in cui ti muovi.
Potrai diventare uno Shakespeare, un Michelangelo, un Beethoven.
Hai la capacità di fare qualunque cosa.


Si, sei una maraviglia.
E, quando crescerai, potrai allora fare del male ad un altro che sarà, come te, una meraviglia?"

Bisogna lavorare, tutti noi dobbiamo lavorare, per rendere il mondo degno dei suoi bambini.


Pablo Casals.





Con grande affetto,

[SM=x1061917]
@nounou@
Friday, August 31, 2007 2:00 PM

E' vero che gli interventi medici spesso ti salvano la vita in situazioni di rischio, ma in altri casi invece di curarti ti creano altri problemi collaterali.



Un paio di anni fa, il medico di mia madre (mia madre era in cura per un ictus già da qualche anno) decise da un giorno all'altro di cambiargli la terapia, chissà come mai!….no comment [SM=g27996]
Chiedemmo spiegazioni,visto che la terapia seguita era già positiva.. ma senza ottenere una risposta soddisfacente..!
Risultato ? fummo costretti ad una corsa in ospedale e conseguente ricovero per vari giorni, perchè quei medicinali le avevano procurato gravi problemi alla salute!il medico del pronto soccorso urlò incazzato: ma che motivo c'era di cambiare terapia..??
Ma certo al medico non interessava..! non si mostrò nemmeno dispiaciuto alla notizia ..! sicuramente avrebbe intascato lo stesso la sua percentuale sulla vendita!

Fù cmq denunciato da noi all'ordine dei medici.



Ho mio figlio affetto da asma allergica praticamente dalla nascita



X Pyccolo

Hai un cuore di papà grande come una casa..
Auguri per il futuro del tuo piccolo. [SM=x1061915]




nikitha
Friday, August 31, 2007 6:51 PM
[SM=x1061967]


Carissima,

dimmi che poi è andato tutto a posto con tua mamma!
Ho visto accadere molte volte questo tipo di situazioni.
Talvolta gli effetti sono letali, purtroppo...

Con affetto,


[SM=x1061970]
pyccolo
Friday, August 31, 2007 7:59 PM
Grazie Nounou! Auguro anche a te il ristabilimento completo della mamma.
Grazie a Nikita, troppo buona, per le sue parole di apprezzamento [SM=x1061914] ...mi fa davvero sentire pyccolo ... un bambolotto viziato...sei grande Marina [SM=x1061972] [SM=x1061970]...buon viaggio in Francia...portaci notizie utili.

Un abbraccio capiente per entrambe [SM=x1061958]

Ehhhmmmm

Pyccolo
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