In 2 Corinti 6:6 lo spirito santo è menzionato insieme a diverse qualità, indicando così ancor più la sua natura impersonale. Questo era troppo per l'interlineare San Paolo a cura di Beretta, che ha provveduto ad una doppia manipolazione: traduce quello che in tutti gli altri passi traduce "Spirito Santo" con "spirito di santità", usando il minuscolo e cambiando completamente il senso dell'espressione. La manipolazone si è resa necessaria perchè è evidente che una "persona" non può apparire assieme a purezza, conoscenza, longanimità, benignità, amore.
Scusa ma non sono ben riuscito a capire in cosa consisterebbe la manipolazione e cosa ha fatto Beretta. L'accusa che solitamente viene fatta dagli “apostati” all'interlineare dei tdG è che traduce a sinistra il un modo, a destra in un altro (modo di contestare opinabilissimo, ma ai fini di quello che voglio dire irrivelante). Ora, ho capito che a destra, cioè nel testo italiano, quest’opera della San Paolo ha tradotto "spirito di santità", e, se ho capito bene, a sinistra, nell'interlineare, traduce "spirito santo". E' così? Oppure la tua contestazione è sul fatto che traduce "spirito di santità" anche nel testo interlineare, e che questa sarebbe una manipolazione perché in altri punti viene tradotto Spirito Santo? Se l'obiezione è la seconda, allora non ha senso, perché una parola non vuol sempre dire la medesima cosa, e quello che è stato contestato ai tdG non è che non traducono sempre una parola con lo stesso senso (un'operazione idiota), bensì che in uno specifico passo a sinistra traducono in un modo, a destra in un'altro. Inoltre spero che non vi prendiate davvero così sul serio da pensare che qualcuno traduca pianificando come parare i colpi della vostra teologia. Non esistono traduttori che lavorino pensando ad un modo per pararsi dall'obiezione che lo spirito santo non sia una persona, perché tra i cristiani quest'idea non nutre alcuna considerazione, e dunque a nessuno verrebbe in mente di manipolare qualcosa a tal fine. Si può certo pensare ad una manipolazione su temi che riguardano il conflitto con gli interlocutori della Chiesa cattolica, ad esempio ci sarebbe il movente, vista che la posizione dei riformati su Maria, a tradurre in modo apologetico dei passi mariani. Ma in questo caso è impossibile sospettare alcuna manipolazione, perché i tdG per i traduttori della Nuovissima, come per qualunque cristiano con una laura che permetta di tradurre il NT, non esistono. Non è possibile che ci si voglia difendere da tesi che neppure si considerano. Vorrei fare dei chiarimenti: quell'interlineare ha il testo interlineare di Beretta, ma la traduzione è quella della Nuovissima, e per chi non lo sapesse il traduttore delle lettere ai Corinzi è Piero Rossano (sì, c'è chi può firmare i suoi lavori perché è una persona qualificata). Ergo, indipendentemente da che cosa abbia tradotto Beretta in interlinea, cosa che non ho ancora capito tra l'altro, non siamo dinnanzi ad un traduttore che fa il furbo perché traduce a sinistra in un modo e a destra in un altro, bensì siamo in presenza di due lavori creati distintamente, e in tempi diversi, poi giustapposti. Inoltre, non è possibile alcun parallelo tra la KIT e l'interlineare di Beretta, perché non è un'opera della CEI. La Traduzione della Nuovissima, così come la traduzione interlineare di Beretta, sono opera di privati finanziati da una casa editrice privata, non la traduzione ufficiale dei cattolici italiani. Ergo analizzare le eventuali manipolazioni di quest'interlineare per replicare a quelle della KIT non ha alcun senso, perché non si vede proprio cosa mi debba importare di quello che fa Beretta o di quello che fa una casa editrice cattolica.
nessuno ha mai costretto la WTS a produrre un'edizione interlineare della NWT col fucile puntato alla schiena; ipotizzare quindi che ciò sia stato fatto con l'unico risultato di rivelare (e così facilmente, poi), inesattezze e ambiguità nella traduzione di partenza, equivale a postulare che la WTS sia autolesionista
Questa tua argomentazione postula che i vertici della WTS sappiano qualcosa di greco oltre che di economia, e che dunque facendo quest'opera fossero davvero in grado di prevederne i rischi. Sfortunatamente non conosco, né conoscerò mai perché coprono con l'anonimato il fatto che non esistono, qualcuno che tra le mura di Brooklyn abbia una tale competenza.