Sono tante le novità che distinguono la nuova Honda CR-V: dimensioni più compatte, un nuovo motore 2.0 benzina, dispositivi di sicurezza evoluti, il portellone che si apre in verticale e non più lateralmente. Ma immutata è la filosofia costruttiva Honda, improntata a fornire la massima sicurezza e funzionalità ad una grande viaggiatrice, ed ecco allora la nuova CR-V vantare soluzioni come l'Adaptive Cruise Control (ACC) e il sistema anti-collisione CMBS. L'ACC è un sistema radar di controllo adattativo della velocità di crociera, che mantiene automaticamente la distanza di sicurezza, mentre il CMBS è un dispositivo che invia una serie di segnali, acustici e visivi (una spia sul cruscotto), quando ravvisa una riduzione della distanza dal veicolo che precede, ma che attiva anche i pretensionatori delle cinture di sicurezza e avvia la frenata, rafforzandola se necessario.
L'Honda CR-V gioca insomma due assi per vincere la sfida nel competitivo segmento dei SUV di segmento C/D, dove però azzarda riducendo di 10 cm il passo del veicolo, portandone la lunghezza poco oltre i 4,5 metri. La filosofia concettuale della "compattezza" segue dunque quanto già fatto con la Civic, ma gli spazi interni del CR-V non diminuiscono, quei 10 cm li recupera in altezza (aumenta di 3,5 cm anche la larghezza) e in soluzioni intelligenti: i sedili posteriori scorrono su guide per 15 cm e sono sdoppiabili nel rapporto 60/40, gli schienali sono frazionabili 40/20/40. L'area di carico ha il doppio pianale, con un divisorio posto a 33 cm di altezza, quanto basta per inserirvi sotto un passeggino.
Il portellone si apre verticalmente su un vano da 556 litri in posizione standard. Non è più esterna la collocazione della ruota di scorta, ma è tutto il design del CR-V a cambiare in modo radicale: abitacolo avanzato, baricentro più basso e originale è il frontale a doppia calandra. Il profilo dei finestrini laterali è più affusolato e i vetri posteriori sono oscurati, ma bello è il tettuccio panoramico in vetro oscurabile da due tendine elettriche, di serie sull'allestimento Executive. Gli interni rivelano finiture tipo metallo e rivestimenti morbidi in tessuto o in pelle a due toni. Il sedile elettrico lato guida ha 8 regolazioni e tra le dotazioni sono i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, i fari allo xeno adattativi in curva e la videocamera posteriore. Evoluto l'i-pilot che gestisce tutte le funzioni di intrattenimento e info-mobilità a bordo.
Due i motori, il noto 2.2 i-CTDi da 140 CV, con filtro DPF a richiesta, e il 2.0 benzina i-VTEC da 150 CV, entrambi con cambio manuale a 6 marce e l'automatico a richiesta solo per il benzina. Ottimizzata per un maggior trasferimento di coppia motrice è la trazione integrale ad inserimento automatico, con differenziale posteriore. La scocca è stata riprogettata per aumentarne la rigidità, il controllo di stabilità VSA include il rimorchio e i potenti freni a disco hanno diametro di 293 e 302 mm.
Dal debutto nel 1996 ad oggi, le due generazioni del CR-V sono state vendute in Italia in 28 mila unità, una piccola parte dei circa 2,5 milioni venduti in 160 Paesi del mondo, di cui 334 mila lo scorso anno. La 3a generazione sarà presentata al pubblico italiano nel corso del Motor Show di Bologna e andrà a listino a metà gennaio. I prezzi orientativi andranno dai 27.000 ai 39.000 Euro. Honda punta a venderne 7 mila in Italia, il 10 % del totale europeo, per il 70 % nella motorizzazione diesel. Il cliente tipo della CR-V sarà in prevalenza maschio, senza escludere un 25 % di donne. Cliente sposato, con figli, buon reddito e alto livello di istruzione.
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