Il film “Primavera, estate, autunno, inverno… e ancora primavera” del regista coreano Kim Ki-Duk, fino a ieri sconosciuto.
Un film bellissimo, intenso, curato nelle immagini e nelle musiche, che descrive la circolarità della vita: il suo nascere, apprendere, sbagliare, tornare e spegnersi. Un film che sottolinea la fragilità dell’uomo ma anche la sua forza, la sua capacità di un cammino verso la libertà, nella convinzione che non esiste nessun tipo di libertà che non implichi un legame. Da vedere.
Buon week end a tutti!
Madil