SirGustav
Saturday, February 11, 2006 7:31 PM
GUSTAV [esterno] le mani abbracciano il corpo suo come a voler riscaldarlo del proprio calore, i passi cadenzato funesti per arrivar prima al portone di cui bene conosce visione, immerso in
vari pensieri, la fiaccola nem stretta nella sinistra ad>>
GUSTAV >>illuminar la scura via, anche senza luce comunque lui, non avrebbe problemi a riconoscere il trattturo che porta alla torre dei conoscitori arcani.
CAILLEN Avanza di qualche piccolo passo ancora la giovane, mentre ossera la benconosciuta figura che verso di lei si dirige. Sentendosi poi stringer le mani la sua voce esce pacata e lieta *Sto bene...* gli sorride poi *Tu piuttosto...è molto che il fato>>
CAILLEN >>non fa incontrare i nostri passi...* una piccola pausa per poi continuare *troppo direi* stringendo poi anch'essa le sue mani.
THEKORGER un sospiro, che tradisce un poco di emozione, ''molte le cose che di fatto ci hanno portato lontani'', una pausa, ''molte'', un sospiro di nuovo, ''troppe direi'', le mani vengono strette, ''ma vorrei che ti riposassi un poco su uno dei nostri >>
THEKORGER >> divanetti''. Cerca di assumere una postura col corpo che in qualche modo comunichi l'invito a sedersi e al riposo, mentre osserva la fiamma del camino, finalmente, prendere vigore.
KAGOME Ti sussurra - //ci sei su msn?
GUSTAV L'aria particolarmente frizzante, inarcate le sopracciglia nell'alzar lo sguardo , mai come ora si rende conto dell'imponenza della torre, mai guardata con altri occhi, mai guardata in altra luce, si guarda attorno , attonito, la luna risplende >>
GUSTAV >>parte dei suoi passi, or si accinge ad aumentar il passo, trovandosi in men che non si dica innanzi al portone, come sempre aperto a chi e' in cerca di saggezza, di calore, di colture...e perche' no, di amicizia.-
CAILLEN Annuisce alle di lui parole mentre già muove verso uno dei divanessi sui quali si siede *Sono molto stanca boristir...mio amore..* sospira spezzando la frase *rimarrò per poco...dopo di che andrò a riposare nella tua stanza...se posso*mentre in >>
CAILLEN >>volto l'osserva e con la mano batte sul posto accanto a se come per voler invitare l'uomo ad accomodarsi affianco a lei.
THEKORGER vedendo il cenno della dama lentamente si avvicina per farsi partecipe del suo bisogno fosse solo di presenza o anche tenerezza. Ora è vicino alla dama e sul divanetto si siede lentamente, prendendo la mano della dama
GUSTAV la destra libero dalla sua solita sacca lasciata in altro luogo, si protende verso il ligneo portone, a palmo aperto sospinge l'anta possente, sino a lasciare che essa si richiuda
dopo al suo passaggio, innalza la torcia a voler ben illuminare le>
GUSTAV >>scale che portano alla sala dei conoscitori, immancambile lo sguardo rapito dall'ondeggiare delle ombre delle fiaccole che ben illuminano le arcate sopra di lui.-
CAILLEN Stringe la sua mano inizialmente abbassando lo sguardo *Cosa è successo di interessante in questi giorni che non ci siamo visti?* domanda poi mentre lo sguardo nuovamente sale a fissar il volto dell'amato.
THEKORGER chiude gli occhi, ''E' successo che questo mi è mancato enormemente'' le da un bacio sulle labbra, ''senza poterti vedere è stato sentirsi come un letto di un fiume arido'', un sospiro viene gettato fuori e lo sguardo fisso al camino
GUSTAV giunge sino alla fine della prima rampa, un po' senza fiato visto il cammino dalla locanda a qui, ostacolato dal freddo, il malanno tipico della stagione lo ha colpito come molti altri, * hem .mmmh...* cerca di schiarsi la gola mentre si >>
GUSTAV >> avvicina alla porta della sala, spenge la fiaccola che appoggia nell'apposito porta ceppi all'esterno, pungo chiuso bussa e attende silente che qualcuno accolga il suo invito.-
CAILLEN Lo sguardo che pian piano torna alla vivacità alla vista dell'amato, è sempre fisso su di lui, come se fosse la sua fonte di luce. Riceve e dolcemente ricambia il bacio *Mi sei mancato tanto...dolo la Dea lo sa...*mi sento vuota senza di te...*>>
CAILLEN >>d'improvviso poi gli occhi si volgon all\'entrata e a quel bussare. Riname silente lasciando così la parola al conoscitore padrone di casa.
THEKORGER Si alza per andare ad aprire, passo lento, andatura quasi pensosa, si ferma ''mia cara attendetemi'', prosegue e si dirige verso la porta. Ruota la maniglia e scorge un viso noto, un poco nella semi oscurità. ''Consocentia, amico mio'', gli porge>
THEKORGER >> un fraterno abbraccio accompagnandolo poi con un paio di pacche sul braccio sinistro.
GUSTAV All'udir di conosciuta voce il pugno destro or si shciude per aprir la porta, le mani entrambe si levano sopra il capo per far scivolar giu' il cappuccio che dalla brezza fredda lo riparava, * Sif et....perdonate , la forza dell'abitudine mi ha >>
GUSTAV - >>fattoun errore di pronuncia,* ricevendo il fraterno abbraccio del conoscitore * theko, grazie per avermi aperto, sono qui' solo di passaggio, da molte lune non alloggio piu' in torre ma* si interrompe di colpo nel veder una dama poco distante>>
GUSTAV >>* scusatemi, e perdonate la mi aintrusione, non sapevo foste in piacevole conversazione, * alzando la mano destra in saluto* Sid a Voi Milady,* sorridente e facendo occhiolino a Theko .-
CAILLEN Accavallando le gambe l'una sull'altra in un movimento lento ed attento, mentre il suo sguardo è catturato da ciò che succede sulla porta. All'udir un vociare a lei non molto noto, ma che pare amico di theko, che infine parola le rivolge *Sid a >>
CAILLEN >> a voi...messere* sicura la voce che anche se bassa, fa risuonare il suo saluto per la sala. Lo osserva come per cercar di capir chi fosse, e molto capisce dalle parole di entrambi.
LATIS [esterno] La luna splende argentea questa notte, illuminando le vie della cittadina della terraferma.Il tintinnio dei sonagli d’argento che accompagna l’incedere del bardo si perde fra le ombre della notte.Il volto ancora irritato è illuminato>>
LATIS >>da una pallida luce.il nero manto dello Skald ondeggia ad ogni passo scoprendo gli argentei ricami della veste sottostante.
DONJUAN [stanza privata]in fretta..preparandosi al benemeglio,il navarro spegne con le dita le due candele accese che illuminavano la sua stanza,avrebbe meglio fatto se le avesse spente soffiando,or si ravvede dell'errore,troppo tardi..il bruciore sui>>
DONJUAN polpastrelli lo riporta a più saggi consigli,indi uscito dalla sua stanza s'avvia lungo il breve corridoio,la porta della stessa aperta lascia..distratto..
THEKORGER verso il ser a lui caro [gustav] ''mio caro venite a scaldarvi, diamine! fuori ho saggiato anche io il freddo'', porta la destra sulla spalla di lui, ''permettetemi di presentarvi lady Caillen, la dama che vorrò sempre nella mia vita'', sorride>>
GUSTAV Lasciandosi trascinare dal caldo gesto dell'amico suo (theko) si avvicina indi al caminetto acceso proferendo* Sempre viva la fiamma che scalda l'ambiente, il nostro caro Maxim attendo che non languisca mai* inarcando le sopraciglia * ma che >>
GUSTAV >>lieta novella a riscaldar ora le mie gelide orecchie, la vostra futura?* sorride mirandolo dritto negli occhi, * or appoggia la mano sulla spalla* Che la Dea via accompagni ora
e sempre* or si avvicina alla dama e come rito vuole volge inchino >
GUSTAV >> in sua direzione* Sid a Voi milady, Sir Gustav di Bradock per servirla* mano dietro la schiena in attesa di cenno nel ricomporsi a busto ritto.-
CAILLEN Il corpo della donna con lente movenze dal divanetto si solleva e china il capo verso gustav *Piacere di conosccervi messere, Lady Caillen * il volto della donna poi si rialza *sono
spiacente...ma stavo giunto andando via, sono molto stanca, >>
CAILLEN >>vorrei riposare* porgendo ad entrambi un sorriso.
LATIS [esterno] Un gracchiare di un corvo s’ode in lontananza, d’istinto la nordica porta le chiare iridi a fissare il cielo, restando così per qualche istante *antares* sussurrando appena il nome, indi riprende il suo cammino fino a fermarsi davanti >
LATIS >>alla torre delle guide.UN lieve bagliore si intravede provenir da alcune finestre *speriamo che possano dirmi quel che mi serve..* detto questo apre il portone d’ingresso avvicinandosi alla rampa di scale.. Con la mano sinistra la nordica >
LATIS >>si solleva lievemente la nera veste per evitare di inciampare. Il tintinnio dei sonaglini risuona nelle scale deserte della torre.
DONJUAN [corridoio]voci provengon dalla sala comune..nulla d'insolito,la sala è teatro spesso di incontri tra confratelli,nuovi giunti..anzi il fatto lo rallegra..ne ha di bisogno in questo periodo..resterà per poco nella sala,di più..se necessiterà>>
DONJUAN >>la lignea è a distanza di braccio..il mancino vien avanti porto per prender la maniglia e far forza sulla stessa onde varcar la soglia..
THEKORGER sorride amaramente alla dama per il suo congedo annunciato, ''mia cara comprendo'', poi rivolto al ser [gustav] ''accomodatevi mio caro amico, non fatevi pregare, vi prego'', sorridendo amichevolemente
GUSTAV rialzando il busto , saluta la dama * Sid a voi milady, che morfeo vegli i vostri sogni* congendandosi dalla dama, silente si accomoda nel punto in cui lui preferiva, l'angolo destro del divanetto centrale innanzi al camino.-
CAILLEN Si avvicina a theko e dopo averlo salutato con un tenero bacio sulle labbra *Sid a voi che ivi rimanete...buona serata...e buona notte* congedandosi quindi muove verso la porta della sala comune per i piani superiori, china il capo verso donjuan >>
CAILLEN >>con il quale si inontra per poi prender a salir le scale fino alla stanza di thekorger.
LATIS giunta danti alla lignea porta della sala,esista qualche istante prima di bussare.Nel mentre il bardo si sistema meglio la piccola arpa che porta legata dietro alla schiena e i lunghi capelli neri.Indi aspetta che qualcuno venga ad aprir la porta
DONJUAN [sala comune]la sala si palesa dinnanzi agli occhi del mediterraneo ben illuminata,come sempre..lo sguardo passa in rassegna i presenti,il confratello thek,con la sua dama,il confratello gustav..'sangre y muerte!!'lo sorprende la vista di gus>>
DONJUAN >>è felice per la sua presenza,ancor fatica a pensarlo al di fuori della congrega,rapido il suo saluto ai presenti'sid et conoscentia vobis'aggiungendo'..abbiate cura di voi'rivolto a lady cail..
THEKORGER saluta la dama che lo lascia per andare a riposare mentre ora scorge il navarro, ''conoscentia mio caro amico'', poi odendo bussare si accinge ad aprire la porta,''scusate ma sembro il vice di maxim questa sera'' va ad aprire la posrta e scorge >>
THEKORGER >> una figura che non riconosce, ''sid et conoscentia vobis e benvenuta nella torre veneneranda dei conoscitori arcani'', porge un lieve inchino
[G][DIM]9pt[=DIM][/DIM][GDR PAUSA 5 MINUTI]
[GDR PLAY ORDINE GUS - LATIS - DON ][/G]
GUSTAV distoglie attenzione propinandola verso la porta, vedendo allontanare Theko che fa' gli onori della torre, attende silente il varco, all'udir delle parole sue , di una dama
LATIS L’esile figura della nordica, avvolta nelle nere vesti,appare ora davanti al conoscitore. I grigi occhi dello Skald si posano sulla figura dell’uomo *Dia Abar sir * chinando appena il capo e lasciando che una ciocca dei corvini capelli scenda >
LATIS >> ad incorniciarle il pallido volto *spero di non disturbare * queste parole son dette più per cortesia che non per altro…
DONJUAN lo sguardo passa dapprima sul amico,nonchè ex confratello gustav..a cui ancor ripensa come confratello,per poi volgersi verso la porta d'ingresso notando il confratello[thek]alle prese con una dama..percepisce solo che sia di nordiche origini..
THEKORGER scuote il capo vedendo la dama, ''Nessuno è mai disturbo qui nella torre, ne è una piacevole riprova il fatto che il portone di ingresso sia lascaito aperto''. Fa un cenno di
accomodarsi verso il camino, ''permettete? Ser Boristir Elvellon, noto>>
THEKORGER - >> in queste terre come The Korger''
GUSTAV Al palesar della dama a nella sala, + si alza in piedi proferendo * sid a Voi che entrate milady, * nel mentr si dirige in direzione di Donjuan amico fraterno come theko , * Mio caro Donjuan speravo di incontrare anche Voi stasera, le mie >>
GUSTAV >> preghiere indi sono state ascoltate dalla nostra beneamata Dea, * or lo prende per il braccio destro e lo direzione verso il camino ove theko nel frattempo riceve la dama di cui ignora ancora il nome, * .-
GUSTAV - Hai sussurrato a LATIS - //tutto ok??^^
LATIS - + un vago sorriso compare sulle rosee labbra della donna mentre compie qualche passo all’interno della sala. *vi ringrazio sir siete molto gentile * Spostando ora lo sguardo sugli altri presenti. *Sono Lady latis bardo dell’Isola sacra e skald>
LATIS >>del clan nordico *facendo una pausa *nonché senatrice dell’umana stirpe * Nuovamente china il capo in segno di saluto verso gli altri astanti.
DONJUAN affiancato al suo amico sorride delle dilui parole..compagni di chiacchiere assieme al supremo seth..ricordo del tempo passato,spera che la sua presenza sia dovuta ad un suo ripensamento..forse solo per un timido egoismo..riflette sulle parole>>
LATIS - Ti sussurra - // ^-^ si perchè?? scusa ma stavo rispondendo in msn ^-^
DONJUAN >>che la dama ha appena pronunziato..di certo ella non abbisogna di alcun aiuto..forse è qui in veste ufficiale..la sua attenzione porge così alle parole da lei proferite..
TIDUS_MACHLOT giunge alla torre delle guide in sella al suo cavallo dal quale scende arrivato a pochi metri dalla lignea porta d'ingresso parcheggiandolo vicino all'ingresso legato ad un maestoso albero,indi si avvia verso l'entrata e poggiando la mano dx sul>>
TIDUS_MACHLOT >pomello del portone d'accesso,indi entrando si avvia verso la sala comune,dopo aver richiuso la porta d'entrata alle sue spalle con la mancina,ove vedendo dei presenti li
saluta proferendo*sid ai presenti*indi si siede per non creare disturbo
[G][DIM]9pt[=DIM][/DIM][ATTENDERE ESITO]
GUSTAV - Hai sussurrato a LATIS - //scusami...pensavo fossi caduta...scusami ancora
La luna poco piu' della meta' si palesa ad illuminar la sera gelida sulla cittadina, alla torre i conoscitori si fanno gli onori di casa nell'accogliere una dama lady Latis, un messer il quale nome e' ben conosciuto fra quelle mura Sir Gustav lo studioso thekorger e il conoscitore Donjuan, una'altro messere sta varcando la soglia della torre, il quale si appresta a render noto il suo nome, [GDR PLAY ORDINE THEKO - LATIS - GUS - DON E POI CHI VUOL ENTRARE][/G]
THEKORGER invitando di nuovo il bardo a sedere, ''prego milady'', un gesto della mano indica i divanetti accanto al camino, ''cosa porta una della vostra carica in periodi così....travagliati, fino a qui? è altresì insolito che abbiate scelto questa via>>
THEKORGER - >> tuttavia siamo ben liete di avervi qui e se pensate sia opportuno portare qui la vostra voce e musica, sono un estimatore e credo anche i miei amici qui presenti''
LATIS La nera figura della nordica è illuminata dalle rosse fiamme che ardono allegre nel camino mentre si avvicina al focolare togliendosi l’arpa dalla schiena e posandola a terra per poi sedersi su un divanetto *scusate se giungo >
LATIS >> senza preavviso*la voce è stranamente bassa e dolce,mentre all’udir le ultime parole
del conoscitore un lieve sorriso le comprare sul volto * sono lieta di sentir tali parole ormai nessuno si ferma più ad ascoltar la musica di un povero bardo *
LATIS sempre con un lieve sorriso sul volto *son qui in veste di bardo che ahimè si è perso un evento molto particolare...*
GUSTAV Giunti innanzi al comino con Donjan al suo fianco, * Sid Milady, Sir Gustav di Bradock per servirla, e perdonate se ho ascoltato la vostra conversazione che vi accingevate a fare con Theko, quindi siete un musicante* nel contempo* Don>>
GUSTAV >>gradirei da bere, se vi e' possibilita', codeste fiamme emanano tal calore da farmi ardere la gola, * sorridente nei di lui confronti,.-
DONJUAN sorride alla richiesta di ser gus..'se non era per le fiamme magari era a causa del freddo..o del vento..o del giorno..siete sempre a caccia di qualche bevanda particolare?credo che ci sia rimasto del sidro..per la birra..credo che due personaggi>>
DONJUAN >>di mia conscenza si siano bevuti anche le botti..ma vedrò ciò che potrò trovare..prendo qualcosa anche per voi?'rivolto alla dama[lat]e al confratello..aggiunge solo una frase all'indirizzo della dama..'vi riferite alla baia..ed a ieri sera?'
THEKORGER annuisce al navarro, ''credo proprio sia così, credo si parli del Potere e di come il suo vestito si perda in mille pieghe e cento merletti che rendono impossibile il discernimento
anche ad un esperto tessitore'', poi rivolto al bardo con voce>>
THEKORGER >> incuriosita ''è cosi'?'' mentre un sorriso è porto a ser gustav
LATIS la nordica or volge la sua attenzione su gustav ma all’udir la parola “musicante” le chiare iridi del bardo si infiammano d’ira*messere se fossi un vile musicante starei in piazza a strimpellare e di certo non potrei permettermi una simile arpa!*>
LATIS >>!* in tono tagliente come le gelide acqua che sgorgano da una sorgente di montagna.Indicando ora lo strumento posato a terra e illuminato dai rossi raggi del fuoco che fanno brillare gli intarsi in avorio finemente decorati. Lentamente volge >
LATIS >> il capo verso don. *no vi ringrazio.. *chinando il capo in segno d’affermazione alla sua ultima domanda * qualcuno di voi era presente? *
GUSTAV ancor in piedi d'innanzi alla dama, * perdonate se ho usato un termine poco piacevole alle vostre orecchie, non era mia intenzione alcuna dar animo a questa fredda serata, se ho sbagliato come voi mi rendete dotto , allora Vi chiedo umilmente >>
GUSTAV >> scusa, , per me la parola musica ha molti significati, Vi prego, ho biosgno di aggiungere a questo punto un vocabolo nuovo per il mio intelletto* sorridente ancore nei confronti della dama* ieri purtroppo non ero presente e non sono a>>
GUSTAV >> conoscenza dei fatti, se vorrete essere cosi' gentili da illuminarVi , ve ne saro'grato.-
DONJUAN si sofferma prima di recarsi nella dispensa il navarro..'sì..io vi ero credo anche gli altri..ma non li ho scorti..vi erano una moltitudine di persone..alla baia'attende solo pochi istanti prima di recarsi nella dispensa
LATIS - Ti sussurra - // ahhh sta a thek ora vero??? mi son persa -_-
THEKORGER osserva il confratello accingersi ad andare alla dispensa, ''prendete dell'ippocrasso. E' di Victor e fu di Maxim, ha una runa nanica sulla bottiglia'', sospira guardando ser gustav. Di seguito torna alla lady, guardandola in quella che gli >>
THEKORGER >> appare come una curiosità così forte da assetare un popolo, ''nessun duello''pronuncia senza per ora specificare
LATIS lentamente la nordica si appoggia allo schienale del divanetto mentre lentamente la calma torna a pervadere l’iroso animo del bardo, chinando appena il capo all’indirizzo di gustav come per accettare le sue scuse.Con un veloce guizzo ora >
LATIS >>l’attenzione si posa su sir don * vi prego raccontatemi *facendo una pausa * altri impegni mi han tenuta lontana e,, per onor di cronaca mi sento di scrivere un poemetto.. *con voce che a stento maschera la curiosità che pervade >
LATIS >>la donna. Sentendo le parole di thek inarca un sopracciglio *come nessun duello.. *
GUSTAV vedendo ora che la dama rilassa il suo volto intuisce con il suo gesto al seguito che le scuse sono accettate, * bene milady, quando vorrete saro' pronto ad ascoltare il siginificato di cio' che mi avete appena mostrato * indicando lo strumento>>
GUSTAV >>, or si accomoda sulla poltrona libera in attesa del ritorno di don, * i suoi pensieri tentan di essere raccolto perche' lui, e' venuto con un preciso scopo.-
DONJUAN dirigendosi nella dispenza fà tesoro del consiglio di thek..una runa..sarà facile..ma ce ne sarà abbastanza?qui sembra una locanda..mormora tra sè e sè..affrettandosi nel suo compito,per non far inutilmente attendere i presenti
[G][DIM]9pt[=DIM][/DIM][ATENDERE ESITO]
Gustav viene ricevuto a dovere dai suoi ex confratelli , che intavolano discussioni di vario genere, ma nessuno ancora ha osato chiedere nulla in merito alla sua scomparsa dalla torre, nel contempo la dama (Latis) che porta con se' il suo prezioso strumento musicale, con bellissimi intarsi fatti a mano, si accomoda sul divanetto davanti al fuoco per riscaldarsi dalla fredda e tagliente serata, dalla finestra la luce lunare penetra fra i drappeggi aperti riflettendosi sul pavimento della sala, Gustav comincia a pensare quando sia il momento piu' opportuno per mettere a conoscenza i suoi ex confratelli di cio' che gli e' accaduto [GDR PLAY ORDINE PRECEDENTE 2 ROUND POI ESITO][/G]
THEKORGER prende a raccontar i fatti, '' a dire il vero, non fui presente così da catturare ogni sillaba'', pronuncia cordialmente, ''eppure la tenzone, non è stata a base di lama, colpi e consimilia, ma scontro v'è comunque stato'', pronunciando parole>>
THEKORGER >> con voce un poco studiata e criptica. ''scontro v'è stato ma non come voi pensereste''
LATIS Negli occhi della nordica compare una strana luce *un combattimento non come lo penso io.. *ripetendo le parole,,, quando un lampo attraversa il volto della donna * c’è stata solo una discussione..!?* sempre più allibita
GUSTAV Or si alza in piedi, lentamente si porta innanzi al camino, il punto in cui quella notte famosa gli ha conciliato una splendida e suggestiva poesia rivolta al padre, i due palmi di mano appoggiate su di esso, il capo chino proferisce* Chiedo >>
GUSTAV >> venia se interrompo questa piacevole discussione, ma la mia venuta ha giusta causa, aime, debbo comunicare cio' che mai mi sarei immaginato di fare* or voltandosi in direzione di Theko* chiedo solo di attendere il ritorno di Don con il bere,>>
GUSTAV cosicche' udisca anche lui e facciate entrambi da portavoce a tutta la congrega.......vostra * indi si rimane immobile innanzi al camino, volgendo sguardo verso la credenza in attesa del ritorno di Don.-
DONJUAN nella dispensa intanto il mediterraneo scova la bottiglia consigliata dal confratello..un pò leggera nel peso,segno di continue scorribande,ne riempe comunque due boccali e per lui si versa del sidro,lesto nel tornar presente in sala
THEKORGER rimane un poco turbato dal fare del sire di bradock, si dispone all'ascolto, mentre avvicinandosi al bardo porge poche ma, nella sua speranza, illuminanti parole, ''il pendragon e la reggente, questa la verbale tenzone''
LATIS la nordica,sentendo le parole di Gustav, si alza dal divanetto capendo che forse è meglio togliere il disturbo *messeri posso chiedere ospitalità presso la vostra torre per questa notte?*sorridendo timidamente*non credo sia conveniente per una dam
LATIS >> dama andar in giro di notte da sola.. per queste terre..* chinandosi poi a prender l'arpa che lentamente lega dietro alla schiena
GUSTAV si discosta appena dal camino, portandosi in fianco a thek, * Prego Milady sara'.....scuatemi ancora...e' la seconda volta stasera...il mio cuore parla per me,perdonatemi amico mio * chinando appena lo sguardo, sconfortato dalla consapevolezza di GUSTAV >>di non essere piu' nessuno .-
DONJUAN il ritorno del navarro pur se rapido lo porta a non comprendere cosa sia successo vedendo sir gus poggiato al camino e la lady con l'arpa sulla schiena..allegro loquisce'Vi ho portato il giusto apporto di buonumore'porgedo i boccali ai richiedenti>
DONJUAN >>'mi son perso qualcosa?'prima d\'iniziare a sorgeggiare il iquido a lui caro..e che lo ha sostenuto pochi giorni addietro,durante un suo momento di sconforto
[G][DIM]9pt[=DIM][/DIM][ATTENDERE ESITO]
GUSTAV - Hai sussurrato a LATIS - //se vuoi sganciarti ora puoi farlo...avviso theko in msn di ruolarti l'uscita ok??
LATIS - Ti sussurra - //no bhè esco anch'io ho chiestos e posso rimanere a dormire qui per questa notte.. mi dite dove ed esco da sola .. cmq grazie ^_^
GUSTAV - Hai sussurrato a LATIS - //ora avviso theko
La serata quindi volge al suo termine, Gustav per la seconda volta proferisce come un conoscitore arcano, richiama l'attenzione di theko perche' ora par giunto il momento di rivelare la sua venuta in torre, nel contempo don ritorna con le bevande notando che qualcosa sta' accadendo, almeno dagli sguardi, l'odor di legna bruciata aleggia nell'aria, Latis rivolgendosi a Theko chiede asilo per la notte visto il buio campestre che padroneggia al di fuori della torre [GDR PLAY LATIS THEKO DON GUS] [/G]
LATIS il bardo dalle nere vesti rimane in piedi davanti al camino osservando con i grigi occhi thek in attesa di una risposta. Uscire ora sarebbe come andare in contro a morte certa..
TINEBRILAS l'umano figara silente e solitaria muove i suoi passi verso la torre che una dama gli ha indicato come torre delle guide avvicinandosi aumenta il passo onde ragguingerla nel più
breve tempo possibile
THEKORGER annuisce alla richiesta del bardo, ''mia cara, potrete dimorare tranquillamente al terzo piano, non abbiate timore. La vostra stanza è in fondo quella con la chiave sulla toppa'', poi si rivole a ser gustav, ''vi ascolto''
LATIS - Ti sussurra - //mi puoi fare tu l'azione epr latisisna che va verso la stanzetta.. io devo andare grazie e scusa per il disturbo ^-^ buon role
GUSTAV - Hai sussurrato a LATIS - // certo....al prossimo esito faccio io...ciao piccola...^^
DONJUAN 'sì..restate nella torre,di posto ora come ora ve ne è..putroppo..ma non fraintendete le mie parole..restate per il tempo che vi necessita,avete poi soddisfatto la vostra curiosità milady?ser gus..vi sentite bene?'premuroso con l'una e con l'altro
TINEBRILAS giunto davanti alla lignea d'ingresso l'uomo si ferma togliendosi il cappuccio dal capo e sistemandosi ben bene poi con la mancina batte sulla porta sperando che dall'altra parte qualcuno lo senta
GUSTAV - bene * proferisce sicuro ora che la dama sta' per prender congedo dirigendosi verso la porta che volge alle scale per salir nella camera indicata da theko* bene..or e' giunto il
momento aime, che ho tentato stasera di tener lontano dalla mia vista,
GUSTAV - dalle mie orecchie, dal mio cuore, miei cari accomodatevi, saro' breve rapido e indolore, come ben avrete notato la mia assenza in torre e' stata diciamo prolungata in queste lune..motivata dal fatto che ho lasciato la congrega, compreso della >>
GUSTAV - carica che il nostro caro sir Seth mi aveva conferito, ovviamente, * don, datemi quel bicchiere, ho bisogno di bere ...
THEKORGER annuisce al ser di bradock, ''vi ascolto'', ma avendo udito un colpo alla porta si dirige in tale direzione per aprire e vedere se qualche viandante è ivi presente. La maniglia delicatamente vien ruoatata e un viso non noto si presenta a lui.>>
THEKORGER >> mentre osserva il ser [tinebrilas] porge il saluto, ''sid et conoscentia, sarò subito da voi, accomodatevi''
DONJUAN s'avvicina ancor di più all'amico,porgendogli il boccale,il sapore ha d'un esecuzione..mentre l'amarezza del momento diviene tangibile nell'aria quasi si potesse toccare..
TINEBRILAS l'uomo entra piano nella stanza il suo sguardo indagatore corre veloce nella stanza nulla favella non sapendo nulla dei costumi del nuovo regno atendendo che il ser che lo ha invitato ad entrare torni da lui
GUSTAV prende il boccale cominciando a ingurgidare a piu' non posso ed a perdifiato, orcon i polpastrelli delle dita della mano destra, pulisce l'appena sbavatura della bevanda appena bevuta, * amici miei, stasera stessa vi consegno questa, * la mano>>
GUSTAV >> protesa in mezzo ai due che rimangono fermi immobili a fissarlo , quasi come volesse che uno dei due gliela prendesse di colpo, la spilla di protettore luccica al rifelsso delle fiamme che in quel momento paiono ad aver preso consistenza.-
[G][DIM]9pt[=DIM][/DIM][EATTENDERE ESITO]
La Dama chiede asilo per la notte e theko prontamente seguito da Don gli offre una stanza al terzo livello della torre, ringranziando per l'ospitalita', si dirige verso la soglia varcandola e lasciando i tre da soli, dopo qualche momento che gus comincia a parlare bussano alla porta, un viandante a quest'ora tarda chiede udienza, thek lo riceve chiedendo di accomodarsi e di attendere qualche momento visto cio' che ha da dire l'ex protettore della conoscenza a suoi due amici, propinando la mano verso i due , che rimangono in attesa degli eventi [GDR PLAY THEK DON TINEBRILAS GUS] [/G]
DONJUAN la mancina mano prende la spilla che adornava il manto del protettore*domani la consegnerò a chi di dovere,anche se la vorrei veder ancora sul vostro mantello'
DONJUAN >>sarà una grave perdita per tutti i...conoscitori..ma non per gli amici..quello sarà per sempre..poichè ciò che ci lega è maggiore dell'unione di congrega'*
DONJUAN >>pone infine la spilla all'interno della tasca interna del mantello
TINEBRILAS l'uomo osserva da un angolo il fitto parlare dei tre messeri cercando di non arrecar disturbo osserva con gran meraviglia l'arredamento della sala§non ci si e limitati nel decorarla§pensa tra se avvivinandosi ad un grande tavolo>>>
TINEBRILAS >>>dove si sofferma a guardar una mappa che a prima vista puo sembrare quella del regno anche se non ne riconosce luoghi a lui noti
GUSTAV alle parole di Don ed allo sguardo di theko , china leggero lo sguardo rimirando i pavimenti della sala, come mai ne aveva notato fattura e posa* amici e' per sempre, vi reputo fratelli, non confratelli,* or alza il capo non prima di aver >>
TINEBRILAS - Ti sussurra - gustav forse sono giunto in un momento non indicato
GUSTAV >>passato mano sul viso suo, * grazie Don usatemi codesta cortesia, ho saputo che anche lady molly ha lasciato la congrega, sapete, le voci girano in locanda, luogo ove per i momento dimoro, non sapendo dove altrro andare, * rimirando di nuovo >>
GUSTAV >>entrambi gli sguardi, poggia la mano destra sulla spalla di DOn e la mano sinistra sulla spalla di theko, portandoli entrambi vicini al suo cospetto sussurando parole che spero possano echeggiare per sempre nelle loro orecchie>>>
GUSTAV >> * vi voglio bene amici miei, vi voglio bene*, lasciando che il silenzio or pprenda il sopravvento, solo lo scoppietar della legna umida scandisce quegli attimi che paiono eterni.-
GUSTAV - Hai sussurrato a TINEBRILAS - //non preoccuparti, fai pure il tuo gioco, buon role
[G][DIM]9pt[=DIM][/DIM][ATTENDERE ESITO]
Ecco svelato ......l'arcano, gustav era nuovamente giunto alla torre per restituire cio' che qualcuno ( Sir Seth ) gli aveva conferito con onore del suo operato e dignita', Tinebrilas, colui che per ultimo e' entrato in sala, non puo' far altro che ascoltare le suggestive parole dei tre, non piu' confratelli, ma qualcosa di piu', FRATELLI, perche' questo ora e' il legame che li accomuna piu' di prima [GDR END][/G]
TINEBRILAS l'uomo rimane li vicino al grande tavolo facendo finta di studiar la mappa non ha il coraggio di avvinarsi ai tre anzi si sente quasi un intruso ma lui era giunto li non sapendo quello che vi stava avvenendo rimane silente sperando che qualcuno gli
TINEBRILAS si avvicini porgendogli la parola
DONJUAN gli occhi si velano si pipanto..un pianto che mai sgorgherà sulle sue guancie..si volta verso i lnuovo giunto'perdonateci messere..stasera le emozioni mi hanno preso la mano..e anche il fatto che il vino del barone sia terminato ha giocato le sue>>
DONJUAN >>carte..diteci pure,se premura avete..poichè l'ora si è fatta tarda,di cosa abbisognavete?'sereno nel tono ma emozionato nel loquire
THEKORGER Stringe il braccio del sire di bradock, ''coraggio, assaporete un po' di libertà' poi un abbraccio. Infine si avvicina al ser, ''perdonate se vi abbiamo trascurato ma giorni movimentati sono stati questi per noi'', tenendo un bicchiere di >>
THEKORGER >> ippocrasso in una mano, ''questo vino è ottimo, è speziato all'assenzio'', lo porge al ser. Ora mi rincresce ma io devo andare. Vi pregherei, se non incontrate conoscitori che possano aiutarvi di contattarmi personalmente via missiva.
GUSTAV Innalza lo sguardo al cielo della sala dei conoscitori, * amici miei, vi lascio andare nelle vostre stanze e troverete la chiave della mia stanza all'interno della toppa stessa, socchiusa, * or si innalza il cappuccio che adorna il suo vestire>>
GUSTAV >>avvicinandosi prima a theko abbracciandolo con pacca sulla schiena per poi far lo stesso al Navarro .-
THEKORGER saluta gli astanti dopo un poco consono sbadiglio, ''forse è meglio che vada'', si incammina verso l'uscita per imboccare la scalinata e giungere alla sua stanza posta al secondo piano <p><font class='xsmall'>[<i>Modificato da SirGustav 11/02/2006 19.42</i>]</font></p>